Elettroencefalogramma
L’elettroencefalogramma consiste nella registrazione dell’attività elettrica del cervello mediante elettrodi posti sul cuoio capelluto.
Traccia nel → della ddp tra 2 elettrodi mostra continue oscillazioni.
Tempo → di frequenza variabile nel range di 0,5 ÷ 100 Hz e ampiezza che va tra qualche µV a centinaia di µV.
Onde cerebrali
Onde cerebrali → hanno un andamento singolare in quanto esse dipendono dal soggetto che viene sottoposto all’esame.
Si classificano in 4 tipi.
Onda B [14-30 Hz]
Si suddividono in 2 classi → Tipo I di frequenza > 20, simili alla transizione, che subi subito le onde a successivamente all’apertura degli occhi.
Tipo II compaiono quando vi è una intensa attività del SNC (effetto droghe).
Onda a [8 : 13 Hz]
È caratteristica delle condizioni di veglia (rilassato).
Onda ? [4 : 7 Hz]
Presente nelle zone parietali e temporali dei bambini, ma anche in adulti sottoposti a forti stress emotivi.
Onda d [0,2 : 3,5 Hz]
Si manifestano nel sonno profondo, in condizione di anestesia o in alcune malattie cerebrali.
Elettroencefalogramma
Consiste della registrazione dell’attività elettrica del cervello mediante elettrodi posti sul cuoio capelluto.
Traccia nel -> dell’onda tra 2 elettrodi mostra continue oscillazioni.
Tempo di frequenza variabile nel range di 0.5 < 100 Hz e ampiezza che va tra qualche uV a centinaia di uV.
Onde cerebrali
Onde cerebrali -> hanno un andamento singolare in quanto esse dipendono dal soggetto che viene sottoposto all’esame.
Si classificano in 4 tipi.
Onda B [14-30 Hz]
Si suddividono in 2 classi.
Tipo I di frequenza < 20, simile alla transizione che subi sco le onde a successivamente all’apertura degli occhi.
Tipo II compaiono quando vi è una intensa attività del SNC (effetto droghe).
Onda a [8-13 Hz]
È caratteristica delle condizioni di veglia (rilassato).
Onda 0 [4-7 Hz]
Presente nelle zone parietali e temporali dei bambini, ma anche in adulti sottoposti a forti stress emotivi.
Onda d [0.2-3.5 Hz]
Si manifestano nel sonno profondo, in condizione di anestesia o in alcune malattie cerebrali.
Potenziali evocati
I potenziali evocati registrati dall’EEG, consistono nella regione elettrica cerebrale dovuta a determinati stimoli sensibili.
Questi potenziali però non sono normalmente riconoscibili in quanto hanno un voltaggio molto basso, quindi quando vengono l’onda dalla risposta evocata devo:
- Fornire un certo numero di stimolazioni (100-1000)
- Registrare un buon tratto di attività elettrica dopo la stimolazione
- Fare la media tra tutti i segnali registrati
I potenziali evocati rilevati, si hanno grazie alle stimolazioni di tipo somato-sensoriali, visivi, uditivi.
Si usano per affermare l’integrità o la morte cerebrale, la valutazione dell’integrità del sistema sensoriale, dosaggio di anestesia.
Posizionamento elettrodi
Posizionamento elettrodi è standardizzato a livello internazionale e la loro collocazione è ottimizzata ponendoli su una cuffia che verrà indossata dal paziente.
È detto sistema 10/20 in quanto:
- 10 elettrodi nella parte sx
- 10 elettrodi nella parte dx
La loro posizione sullo scalpo è riferimento ad una sigla attraverso la quale possiamo identificare la regione della corteccia esplorata.
Inoltre, altri 2 elettrodi che fungono da riferimento e sono chiamati A1 e A2 posti sul lobo dx e sx.
Registrazione
Registrazione - da 0 un min di 30 min ad un max di 3h.
Att. cerebrale - vengono impiegate misurazioni:
- Monopolari - per le ddo tra elettrodo prescelto e quello di riferimento
- Bipolari - per le ddo tra 2 elettrodi dello stesso emisfero
EEG analogico
EEG analogico composto dai seguenti blocchi funzionali:
- Scatola di derivazione degli elettrodi (ESB)
- Sistema di misura impedenza di contatto elet - cute
- Selettori di ingressi
- Sistema di amplificazione differenziale e di filtraggio
- Sistema scrivente
Costituiscono lo schema a blocchi dello strumento.
- Junction box
- Selettore ingressi
- Preamplificatore e filtri
- Amplificatore potenza
- Galvanometro
- 1 canale
- Controllo impedenza
- Unità centrale microprocessore
- Unità controllo video
- Pennini su/com
- Controllo motore
- Pannello frontale
- Stimolatore acustic
- Monitor
- Motore
- Lampa
- ADA
Electrode junction box
Electrode junction box è dove vengono raccolti i segnali provenienti da ciascun elettrodo.
Si presenta come una scatola sulla faccia superiore ci sono le prese per ogni elettrodo, disposte secondo il sistema 10/20.
All’interno, tramite una serie di Buffers viene effettuato l’andamento tra impedenze del sistema elettrodi-cute-cavi-amplificatori differenziali.
Così massimizzo la parte di segnale utile e diminuisco l’IN del disturbo.
Sistema di misura dell’impedenza di contatto tra elettrodo-cute
È importante che l’impedenza di contatto elettrodo-cute sia più bassa possibile.
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