Capitolo 2: Strategia e creazione di valore
L’attività di impresa è volta a creare valore. Il valore può essere creato in due modi: attraverso la produzione e lo scambio di prodotti. La differenza tra il valore della produzione (output) di un’impresa e il costo degli input materiali è il suo valore aggiunto, pari cioè alla somma di tutti i redditi pagati ai fornitori dei fattori di produzione.
Valore aggiunto = ricavi delle vendite degli output – costo degli input materiali = stipendi e salari + interessi + rendite + royalties e costi delle licenze + imposte + dividendi + utili non distribuiti.
Gli azionisti e gli altri operatori di interesse
Il valore creato dalle imprese è distribuito fra più attori: dipendenti, governo, finanziatori, ecc. L’impresa opera a beneficio di molteplici gruppi di interesse (stakeholder approach). I paesi di lingua inglese sono stati fautori invece del capitalismo degli azionisti (shareholder capitalism). Il nostro approccio strategico, per semplicità, si baserà su imprese che operano nel solo interesse dei loro proprietari cercando di massimizzare i profitti.
Dal reddito contabile al reddito economico
Finora abbiamo fatto riferimento al profitto come obiettivo delle imprese in termini molto generali. Approfondiamo il concetto di profitto e la sua correlazione con il valore dell’azionista. Uno dei principali problemi relativi al profitto contabile è che tale valore incorpora due tipi di rendimenti: il normale rendimento del capitale, che costituisce la remunerazione degli investitori per l’uso del loro capitale, e il reddito economico, che è il surplus disponibile dopo che tutti gli input sono stati remunerati.
Per distinguere la nozione di reddito economico, come misura della performance, da quella di profitto contabili, gli economisti la chiamano rendita economica. Il metodo più diffuso per la misurazione del reddito economico è l’EVA (Economic Value Added), che corrisponde al reddito operativo netto meno il costo medio ponderato del capitale.
Il legame tra profitto e valore dell’impresa
I proprietari dell’impresa sono interessati ai suoi profitti, poiché rappresentano la loro remunerazione. In caso di società quotate in borsa, gli azionisti sono interessati a massimizzare i dividendi? No, perché la maggior parte delle società pagano solo una frazione degli utili netti sotto forma di dividendi e molte, non ne pagano affatto. Gli azionisti sono interessati al rendimento totale per l’azionista, che comprende i dividendi più la variazione di valore di mercato delle azioni, quindi l’obiettivo primario degli azionisti è la massimizzazione del valore azionario.
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