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Riassunto esame Strategia d'impresa, prof. Odorici, libro consigliato Analisi strategica per le decisioni aziendali, Grant Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Strategia d'impresa, basato su appunti personali e studio autonomo del capitolo 4 del testo consigliato dal docente "L'analisi strategica per le decisioni aziendali" di Robert Grant, Il Mulino, Bologna 2011. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: quanto influiscono le differenze settoriali?, i prodotti complementari: la forza... Vedi di più

Esame di Strategia d'impresa docente Prof. V. Odorici

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La teoria dei giochi fornisce uno scema, un insieme di concetti e una terminologia che consentono di

descrivere una situazione competitiva in termini di:

 Identificazione dei giocatori;

 Descrizioni delle opzioni di ciascun giocatore;

 Determinazione degli esiti(payoffs) risultanti da ogni combinazione delle opzioni;

 Definire delle sequenze decisionali utilizzando l’albero del gioco

2. consente di prevedere l’esito delle situazioni competitive e di individuare le scelte strategiche ottimali.

LA COOPERAZIONE

Uno dei maggiori vantaggi della teoria dei giochi è la sua capacità di considerare le relazioni aziendali sia in

termini di concorrenza sia in termini di cooperazione.

Il libro di Adam Brandenburger e Berry Nelebuff, Co-opetition, è il riconoscimento del carattere dualistico,

competitivo/cooperativo, quindi:

 se i clienti attribuiscono al prodotto di un’impresa un valore maggiore quando tale prodotto è associato

al prodotto di un’altra impresa, allora la seconda impresa è complementare rispetto alla prima;

 se i clienti attribuiscono al prodotto di un’impresa un valore minore quando dispongono anche del

prodotto di un’altra impresa, allora la seconda impresa è concorrente della prima.

Tuttavia, tra competizione e cooperazione non vi è una semplice dicotomia: un attore può svolgere una

molteplicità di ruoli. Exxon e Shell sono rivali del petrolio, ma nello stesso tempo collaborano in numerose

joint venture tra cui NAM.

In molte relazioni d’affari,la concorrenza produce un risultato molto meno positivo per gli attori coinvolti di

quanto potrebbero ottenere con la cooperazione. La strategia dominante per ognuno di essi consiste nel

coinvolgere l’altro.

LA DISSUASIONE

Per cambiare l’equilibrio di un gioco attraverso la modifica degli esiti si può far ricorso alla dissuasione. La

logica sottostante alla dissuasione consiste nell’imporre agli altri attori dei costi nel caso in cui adottino

comportamenti considerati non desiderabili.

Per essere efficace, la dissuasione deve essere credibile. Le imprese dominanti in un determinato mercato

possono cercare di dissuadere gli aspiranti nuovi entranti con aggressive riduzioni di prezzo. Le imprese

possono investire deliberatamente in capacità produttiva in eccesso per scoraggiare nuove entrate. La

dissuasione è stata un tema centrale delle strategie nel settore della difesa.

LA COMMITMENT

Il commitment (coinvolgimento) è una strategia interessante in quanto è apparentemente irrazionale, dato che

implica l’eliminazione di opzioni strategiche.

Se i propositi manifestati fanno emergere la disponibilità a impegnarsi in una concorrenza aggressiva si parla

di “hard commitment”. Un impresa può anche manifestare propositi volti a evitare una concorrenza

aggressiva, il così detto “ soft commitment”.

CAMBIARE LA STRUTTURA DEL GIOCO

Un’ impresa può cercare di modificare la struttura del settore in cui opera per aumentare la redditività

potenziale o per incamerare una quota maggiore dei profitti disponibili. Ad esempio, attraverso alleanze e

accordi con i concorrenti è possibile aumentare il valore della posta in gioco accrescendo le dimensioni del

mercato e realizzando barriere comuni contro i potenziali nuovi entranti

I SEGNALI

Le comunicazioni selettive di informazioni ai concorrenti (o ai clienti) destinate a influenzare la loro

percezione e quindi a provocare o evitare determinati tipi di reazioni sono denominate segnali.

Il principale ruolo dei segnali è dissuadere i concorrenti e devono essere credibili.

La credibilità delle minacce dipende in modo decisivo dalla reputazione dell’azienda.

Anche se l’attuazione delle minacce contro i concorrenti è costosa e provoca una diminuzione della redditività

a breve termine, può comunque far acquistare all’azienda una reputazione di aggressività tale da dissuadere i

concorrenti in futuro.

E’ UTILE LA TEORIA DEI GIOCHI?

L’utilità della teoria dei giochi per la gestione strategica ha dato origine a un vivace dibattito. Agli economisti

ciò sembra paradossale, perché per loro la teoria dei giochi è la teoria della strategia. Il grande merito della

teoria dei giochi è il rigore. La teoria dei giochi fornisce previsioni chiare in situazione fortemente stilizzate

che implicano poche variabili esterne e ipotesi molto restrittive.

La teoria dei giochi si occupa prevalentemente di situazioni competitive caratterizzate dalla presenza dei

giocatori molto simili in cui ciascuno dispone di un’analoga gamma di opzioni strategiche, l’esito di tali

giochi dipende in larga misura dalla sequenza delle mosse, dei segnali, dei bluff e delle minacce.

L’ANALISI DEI CONCORRENTI

Le informazioni sui concorrenti

La raccolta e l’analisi sistematica delle informazioni disponibili sulle aziende rivali per orientare il processo

decisionale si propone tre scopi principali:

 prevedere le strategie e le decisioni future dei concorrenti;

 prefigurare le probabili reazioni di un concorrente alle iniziative strategiche di un’altra impresa;

 determinare come può essere influenzato il comportamento dei concorrenti per renderlo a noi più

favorevole.

L’obbiettivo principale è comprendere i concorrenti per prevedere le loro scelte strategiche e tattiche, le loro

reazioni ai cambiamenti ambientali e alle nostre mosse competitive. Per comprendere i concorrenti, è

importante avere informazioni a loro riguardo.

UNO SCHEMA PER PREVEDERE IL COMPORTAMENTO DEI CONCORRENTI

Porter propone uno schema in quattro parti per prevedere il comportamento dei concorrenti.

 L’attuale strategia dei concorrenti. Per prevedere come un concorrente ci comporterà in futuro,

dobbiamo capire la sua attuale strategia.

 Gli obiettivi dei concorrente. Per prevedere in che modo un concorrente potrebbe cambiare la sua

strategia, dobbiamo individuare quale obiettivi persegue. Particolarmente è stabilire se un’impresa

è orientata a obiettivi di redditività oppure a obbiettivi di mercato. Il livello delle performance

attuali rispetto agli obiettivi del concorrente è un segnale importante per determinare le probabilità

di un cambiamento di strategia. Quanto più un’impressa è soddisfatta dei risultati attuali, tanto più

è probabile che continui ad applicare la strategia attuale.

 Le ipotesi di un concorrente sul settore. le decisioni strategiche di un concorrente sono

condizionate da come esso cede se stesso e il mondo esterno; tali percezioni sono a loro volta

condizionate dalle sue ipotesi riguardanti il settore e l’attività economica in generale.

 Le risorse e competenze dei concorrenti. Valutare la probabilità e la pericolosità della sfida

potenziale di un concorrente richiede una stima dell’entità delle sue risorse e competenze.

L’APPLICAZIONE DEI RISULTATI DELL’ANALISI DEI CONCORRENTI

Ai fini della formulazione delle strategie, l’analisi dei concorrenti è utile sia per prevedere i loro

comportamenti più probabili sia per influenzarli. Per costruire un quadro attendibile come base per prevedere

la direzione del cambiamento, è necessario procedere a un’accurata individuazione della strategia e degli

obiettivi attuali del concorrente, delle sue ipotesi relative al settore e delle sue competenze. In secondo luogo,

potremmo cercare di prevedere le probabili reazioni di un concorrente alle nostre iniziative.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Strategia d'impresa, basato su appunti personali e studio autonomo del capitolo 4 del testo consigliato dal docente "L'analisi strategica per le decisioni aziendali" di Robert Grant, Il Mulino, Bologna 2011. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: quanto influiscono le differenze settoriali?, i prodotti complementari: la forza mancante nel modello di Porter, la concorrenza dinamica: distruzione creatrice e ipercompetizione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategia d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Odorici Vincenza.

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