STRATEGIA E POLITICA AZIENDALE
Prof. Ranalli, Prof. Meneguzzo
Azienda: forma tipica di organizzazione produttiva avente i seguenti caratteri:
- Sistematicità:
sistema funzionale di comportamenti coordinati
- Economicità:
- Autonomia decisionale
- Soggettività giuridica
Le organizzazioni produttive si distinguono in:
- Aziende con gestioni che presentano i caratteri di cui sopra
- Altre gestioni
Sistema:
insieme di elementi interrelati, orientato al raggiungimento di un determinato fine.
In Italia si è iniziato a parlare molto tempo fa di visione sistemica
Un elemento della visione sistemica è la scomponibilità del sistema nei suoi elementi e la ricomponibilità ad
insieme, sistema.
“il sistema è generalmente inserito in un sistema più ampio, definito sovrasistema che rappresenta il suo
ambiente”.
Ci sono molteplicità di sistemi, ognuno comprensivo e compreso di/da un altro sistema.
Il sistema può quindi essere scomposto in parti (i c.d. sistemi di ordine inferiore o subsistemi).
Le parti sono sottosistemi cofinalizzati, hanno cioè lo stesso fine del sistema. Le parti devono essere cioè
correlate e coese tra loro verso un unico fine comune.
Proprietà olistica:
il sistema è più complesso delle sue parti. (forze emergenti). La complessità del sistema nel suo insieme è
maggiore della sommatoria delle sue componenti.
Definizione di Amaduzzi: “l’azienda è un sistema di forze economiche che si sviluppa nell’ambiente di cui è
parte complementare; un processo di produzione o di consumo o di produzione e consumo insieme,
del soggetto economico ed altresì degli individui che vi cooperano.”
nell’interesse
Definizione di Farneti: “l’azienda è un sistema di forze economiche che si sviluppa nell’ambiente di cui è
parte complementare, in condizioni di autonomia e durabilità. Un’ attività economica consiste in un processo
di produzione e di distribuzione di ricchezza, a favore del soggetto aziendale o di altre collettività di
riferimento.”
La produzione del valore è la condizione distintiva delle aziende.
Esistono modi diversi di produrre valore. Ma il valore va sempre prodotto e distribuito.
Definizione di Zappa: “l’azienda è una coordinazione economica in atto, composta da energie personali,
mezzi patrimoniali e condizioni organizzative che si combinano per la produzione di valore.”
- Energie personali:
il contributo delle singole persone
- Mezzi patrimoniali:
beni a disposizione che formano la struttura operativa
- condizioni organizzative che si combinano per la produzione di valore:
è il modo in cui si organizzano le persone per attivare processi fluidi di produzione, volti al recupero
dei costi e alla realizzazione dei ricavi
Si parlava un tempo di “sistemi socio-tecnici”, oggi si parla di “sistema sociale”.
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 1
“L’azienda è un sistema aperto, in rapporto dialettico con l’ambiente. Vive in continuo rapporto con esso ed
è parte integrante dell’ambiente stesso.”
Il grado di apertura dell’impresa è di difficile definizione, bisogna essere in grado di mantenere un rapporto
adeguato con l’ambiente sempre variabile.
nell’ambiente:
Inserimento competitivo
Nel tempo si è passato da un modello di impresa a fase produttiva integrata, ad un altro modello di impresa
che esternalizza le fasi produttive che non formano parte delle sue core competences, e si concentra nelle
fasi della produzione dove invece è più competitiva e specializzata. Le fasi produttive esternalizzate vengono
delegate ad imprese che vi sono invece specializzate.
Bisogna perciò saper selezionare il segmento competitivo (mercato) che ci interessa e poi si tenta di
dominare la variabilità ambientale.
Ambiente complesso: è formato da un ambiente generale e da un ambiente specifico
“il legame sistemico evidenzia l’interrelazione tra le varie attività svolte dall’azienda e tra queste e
l’ambiente in cui esso vive ed opera”. Si guarda cioè all’interazione tra le parti e il sistema e tra il sistema
stesso e l’ambiente.
“L’approccio sistemico consente di vedere l’azienda come un insieme di parti interrelate cofinalizzate che
integrante”.
interagiscono con il sovrasistema ambientale di cui è parte
riguarda l’insieme delle condizioni economiche che l’azienda deve sodisfare per godere di
Economicità: L’economicità si estrinseca in:
durevole esistenza.
- efficacia: capacità di raggiungere gli obbiettivi prefissati. È cioè la capacità di generare prodotti il
cui valore risulti superiore a quello dei beni consumati per la sua realizzazione
- efficienza: capacità di cogliere gli obbiettivi nel miglior modo possibile.
La creazione di valore ha a che fare con l’efficacia ed è influenzata dall’efficienza.
L’economicità della gestione è alla base dell’equilibrio aziendale, cioè della capacità di attrarre (attraverso
ricavi) risorse adeguate a remunerare congruamente tutti i fattori della produzione utilizzati (anche i
partecipanti), e fornire beni e servizi idonei a soddisfare adeguatamente i bisogni della collettività di
riferimento.
In tal senso l’economicità è la base della durabilità aziendale.
L’autonomia decisionale: si estrinseca nella possibilità dei centri decisionali di porre in essere le scelte
economiche in assenza di condizionamenti da parte di gruppi di potere esterni. L’autonomia decisionale
dell’azienda si esaurisce nella capacità di definire autonomamente cioè l’insieme
le proprie strategie:
coordinato di azioni che tendono a realizzare la massima integrazione possibile tra azienda e ambiente.
L’autonomia decisionale si coniuga con la sistemicità e l’economicità.
L’autonomia strategica: capacità di organizzare l’interazione tra le parti aziendali e tra
è in relazione alla
azienda e ambiente.
La soggettività giuridica: capacità di essere titolare di diritti e obblighi nei confronti di altri soggetti. È un
requisito necessario per lo svolgimento dell’attività aziendale.
Il soggetto giuridico è diverso dal soggetto economico.
è colui che organizza l’attività, è una persona fisica o un gruppo di persone.
Soggetto economico:
La soggettività giuridica può essere: identificare l’azienda
- specifica: concorre con gli altri caratteri ad
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 2
può essere irrilevante al fine di identificare l’azienda. Si esplica in base a deleghe da
- condivisa:
parte del soggetto giuridico.
è un’organizzazione durevole che svolge con sistemicità, autonomia ed economicità un attività
Azienda:
orientata alla creazione di valore.
11/03/13 4° Lezione
L’impresa svolge una doppia attività di creazione di valore tramite la propria attività produttiva economica
- remunera tutta la propria attività produttiva
- soddisfa il mercato (utilizzatori) Si riafferma l’unicità della funzione sociale assolta da tutte
azienda: è uno strumento di creazione del valore.
le aziende. Si pensa alle organizzazioni come preposte alla produzione e distribuzione di valore per il
soddisfacimento dei bisogni della collettività.
C’è il superamento della vecchia concezione dell’azienda di “erogazione” o “consumo” contrapposta
all’azienda di “produzione”.
Le aziende si distinguono in relazione al rapporto con il mercato, cioè alla possibilità di misurare il valore
prodotto:
- mercato contendibile
- in base a diritti acquisiti
su tale base si possono distinguere:
- aziende di produzione per il mercato (imprese): mirano al profitto
o pubbliche (partecipazioni statali)
o private
- aziende di produzione a fine erogativo (non si basano sullo scambio)
o pubbliche
o associazioni
o fondazioni
il mercato permette di misurare il valore attraverso lo scambio e la formazione di un conseguente valore
monetario. Lo scambio avviene sulla base di una doppia convenienza:
- il venditore crea valore
l’acquirente crea
- le basi per il soddisfacimento dei propri bisogni (i bisogni dipendono dalla natura
dell’acquirente)
Il prezzo conseguito ha tre funzioni:
- misurare il valore scambiato
- fornire riserve per riallineare i cicli produttivi
- è la base per la congrua remunerazione di tutti i partecipanti alla produzione e dei portatori di
capitale e per la rendita imprenditoriale.
Caratteristica dell’impresa è proprio la capacità di riallineare il ciclo produttivo.
Il profitto raggiunto misura il grado di economicità della produzione realizzata e il soddisfacimento del
mercato.
[Nota: per mercato contendibile si intende un mercato non controllato dall’impresa.]
Imprese erogative: Non c’è
operano in un mercato non contendibile. La produzione viene collocata sulla base di diritti acquisiti.
legame tra finanziamento e produttività. È difficile misurare il valore creato e quindi anche controllare
l’economicità dell’attività produttiva. Questa caratteristica è tipica dell’amministrazione pubblica e delle
aziende non profit (sono diverse dalle imprese) il valore creato dalle imprese erogative viene misurato sulla
base di indicatori quantitativi e qualitativi.
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 3
La misurazione indiretta e accountability sono aspetti centrali della gestione di questo tipo di imprese.
per misurare l’efficacia esterna
Ulteriori strumenti sono:
- bilancio sociale - bilancio ambientale - carta dei servizi
verificare l’efficienza e l’efficacia interna
gli strumenti per sono:
- sistemi di qualità - controllo dei costi - indicatori Balance scorecard
- valutazione del capitale umano
chi è il destinatario del valore creato, e chi ha la priorità?
- Clienti - shareholders (azionisti) - stakeholders (tutte le altre parti)
L’obbiettivo implicito dell’impresa non è il soddisfacimento dei clienti ma il soddisfacimento degli
azionisti, attraverso lo scambio di mercato. Il soddisfacimento dei clienti è Strumentale al
raggiungimento dell’obbiettivo principale dell’impresa.
Esistono dei vincoli posti all’impresa per soddisfare bisogni di natura sociale. Tette le aziende hanno la
stessa funzione sociale, cioè produrre valore per la collettività.
Esistono due elementi di degrado:
- Il crescente potere di mercato delle imprese di grandi dimensioni
come risposta ai problemi dell’assenza
- Necessità di adottare il corporate governance responsability
di mercato.
12/03/13 4° Lezione
Ambiente: 3 livelli:
Generale: insieme di soggetti con cui interagisce l’azienda
-
- Specifico: (di tipo economico) mercati di acquisto e di sbocco (anche finanziari)
- Sistema competitivo
Concetto di settore: -> interagisce sul mercato
- Materie usate
- Processi usati
- Prodotti creati
singoli ambienti in cui è presente l’azienda (area strategica d’affari)
ASA:
Si definisce sulla base di tre variabili:
- Prodotti
- Mercati
- Tecnologia
[Nota: un’impresa diversificata opera in varie asa]
Ambiente generale:
- Fisico naturale: infrastrutture e caratteristiche naturali
- Politico istituzionale: quadro normativo di riferimento
- Economico: agevolazioni, vincoli e controlli
- Socio culturale: demografia, usi e costumi, cultura, istruzione, beni culturali, ricerca e sviluppo
Ambiente specifico:
i mercati sono identificati in relazione ai prodotti
- Mercato di materie e componenti
- Mercato tecnologia: legato alla ricerca industriale, con conoscenza codificata e non
- Mercato del lavoro
- Mercato dei servizi: (spin-off di imprese di servizi)
- Mercato dei capitali: (capacità di autofinanziamento)
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 4
- Mercato di sbocco: capacità di segmentare il mercato e collocarsi nei canali più adeguati. Collocare
una gamma di prodotti, o un solo prodotto, e collocarsi adeguatamente lungo la filiera produttiva
(quale sbocco?). (anche istituzioni) sono attori con cui l’impresa interagisce attivamente e
Sistema di attori sociali:
passivamente.
L’impresa deve collocarsi tra le 5 forze in modo competitivo.
Strategia: rapporti di competizione/collaborazione
Attori sociali: tutti gli altri soggetti presenti nel sistema ambiente. Non influenzano direttamente la capacità
competitiva, ma l’impresa ha bisogno del loro consenso per realizzare la propria attività. Influenzano
l’immagine dell’impresa.
- Direzione e proprietà
- Opinione pubblica
- Sindacati
- Lavoratori
- Azionisti di minoranza
- Banche e istituti di credito
- Amministrazione pubblica e funzionari pubblici
Strategia significa: l’arena competitiva
- Soddisfare
Integrarsi con l’arena sociale
-
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 5
13/03/13 5° Lezione
Formula imprenditoriale (dal prof. Norman)
[Tavola 14]
Prevede la concezione delle imprese sotto due punti di vista:
- Business idea: modo di fare impresa
- Idea di sviluppo: esigenza di innovazione continua
L’impresa deve avere rapporti con il sistema ambiente:
- Rapporto con le 5 forze competitive di Porter
- Rapporto con gli altri attori sociali
Struttura dell’impresa:
- Struttura operativa: elemento tecnico
investimenti in essere. (beni materiali e immateriali), derivano da investimenti a lungo termine,
struttura dell’impresa, ci
creano un percorso vincolante. Rendono difficile la modificazione della
sono comunque degli spazi nei quali si può muovere l’impresa. (possibilità di renderla più elastica).
La struttura dell’impresa è rigida, mentre l’ambiente è mutevole, elastico.
- Struttura organizzativa: elemento personale
riferisce all’organizzazione interna tra le parti dell’impresa. È formata da gerarchia,
Si
organigramma e decisioni (diversificare ecc..).
Bisogna capire e prevedere come si muove e si evolve la domanda
SISTEMA COMPETITIVO:
Si riferisce ai “Fattori critici di successo”, che devono essere gestiti in modo efficiente (vincente).
Dipende sostanzialmente dal sistema prodotto, che deve determinare vantaggi competitivi.
dell’impresa.
Il vantaggio competitivo dipende dalle competenze distintive Queste sono le
che qualificano l’azienda
caratteristiche
[Nota: non basta avere un vantaggio concorrenziale (shumpeter) bisogna continuamente innovare. Ed
innovazione non si riferisce solo all’innovazione tecnologica].
Si parla di strategia competitiva:
Esempio: nei segmenti dove non ho un vantaggio competitivo posso investire per migliorarli, o posso
lasciarli invariati o infine posso dismetterli.
SISTEMA DEGLI ATTORI SOCIALI: dell’impresa.
dipende dalle aspettative degli attori sociali e dagli interessi Bisogna applicare una buona
strategia sociale, cioè bisogna essere vincenti ed per farlo bisogna prima di tutto avere delle capacità
competitive forti (con riferimento al sistema competitivo). in tal senso essere forti competitivamente è il
primo passo per soddisfare (in un secondo tempo) le aspettative degli attori sociali.
(esigenze e visioni dell’impresa).
Queste due variabili si legano alla cultura aziendale
Per essere vincenti bisogna creare vantaggio differenziale rispetto agli altri competitors.
Se si opera bene con il sistema competitivo e il sistema degli attori sociali, cioè se si interagisce bene con
l’ambiente, si converge alla dell’ambiente stesso!
dominanza La dominanza del mercato è la capacità di
all’esterno dell’azienda si crea coesione,
orientare il mercato o alcuni suoi segmenti. Dominando il mercato,
fiducia e soddisfazione.
Queste capacità dell’impresa portano all’economicità. Ma solo se le forze indicate sopra vengono
considerate dai policy maker come dei veri vincoli.
A seconda dell’impostazione di queste variabili si configurano diverse formule imprenditoriali. Esse
qualificano il modo di essere dell’impresa, incentivando o ostacolando il successo aziendale.
La strategia alimenta la formula imprenditoriale
A cura di Stefano Silvani. Economia Tor Vergata. Pag. 6
La strategia aziendale è scomponibile a seconda della visione che si adotta:
- Sistema come organizzazione
- Sistema come gestione
- Sistema come circolazione delle informazioni
Ma si può vedere anche l’aspetto:
- Economico
- Finanziario
- Patrimoniale
Più cresce l’impresa più si scompone per parti, si separa in gruppi di attività.
L’impresa produce prodotti correlati tra loro e c’è il problema della differenziazione delle funzioni. Si crea la
gerarchia e si dividono le funzioni in:
- Funzioni operativa
- Funzioni di indirizzo e coordinamento
- Funzioni imprenditoriale
FUNZIONI OPERATIVE: si dividono in
- Tipiche:
o Marketing
o Produzione
o Approvvigionamento
o Ricerca e sviluppo
Prima si dava più importanza alla produzione, oggi si guarda più al mercato
- Integrative: si parla di competenze del personale, qualità delle strutture gestionali, ecc. sono:
o Finanza
o Gestione del personale
FUNZIONI DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO:
tengono sotto controllo l’azienda e integrano la stessa con
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