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Storiografia ellenistica

Appunti di storia della religione e della storiografia greca basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Nafissi dell’universitàdegli Studi di Perugia - Unipg, facoltà di Lettere e filosofia, . Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia della religione e della storiografia greca docente Prof. M. Nafissi

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La prosa in età ellenistica

1) Genere storiografico

2) Filosofie ellenistiche e prosa filosofica: ex. Epicuro, epistola a Erodoto, a Pitocle, a Meneceo

3) Prosa scientifica: scienze matematiche (Euclide, metodo assiomatico deduttivo/ Archimede,

meccanica e geometria)

astronomia (Aristarco di Samo, eliocentrismo) / medicina

Opere storiografiche il 323 al 31 avanti Cristo

Con l'epoca di Alessandro inizia una nuova fase.

Se i primi storici da Erodoto a Senofonte erano stati essenzialmente storici della Polis, l'impresa

di Alessandro fece sì che gli orizzonti non solo geografici ma anche mentali e gli scritti di storia

prendessero un respiro più ampio. Pochi decenni più tardi, fra il III e il II secolo avanti Cristo,

comincio la rapida ascesa di un'altra Potenza imperialista, Roma capace di estendere la propria

egemonia sull'intero mondo Mediterraneo. Così la tradizione storiografica greca elaborò nuove

tendenze pur conservando i grandi modelli del passato come Erodoto e Tucidide.

La straordinaria personalità di Alessandro il carattere semileggendario delle sue imprese

contrassegnarono la storiografia dell'epoca, con numerosi scritti ispirati alla vita e alle imprese

di Alessandro di cui non sopravvivono che frammenti:

FHG Fragmenta Historicon Graecorum, Jacobi

Tradizione indiretta, compilazioni tarde che attinsero alle opere perdute come l’Anabasi di

Alessandro di Arriano (II dC), la Vita di Alessandro di Plutarco (I-II dC) e alcune sezioni della

biblioteca di Diodoro Siculo (fine I dC)

Tra gli autori latini forniscono materiali degni di interesse Curzio Rufo (I dC) Historia Alexandri

Magni e Giustino (III dC)

Dell'intera produzione storiografica realizzata 323 a.C. e il 31 a.C. si conservano soltanto alcuni

libri di Polibio e i primi due libri dei maccabei nella Settanta. La ragione va ricercata nel ritorno e

modelli attici cui si assistette all'inizio dell'età Imperiale che determinò rifiuto della prosa

ellenistica: per la storia di questo lungo periodo siamo quindi dipendenti dalle fonti di età

Imperiale.

La nuova storiografia ellenistica nasce nell'ambiente di corte, è contrassegnata dai rapporti di

amicizia, quando non di scoperta adulazione, storiografia tendenziosa piuttosto che imparziale.

Caratteristico è l'interesse per il meraviglioso, conseguenza della penetrazione di Alessandro

fino all'India con relativo approccio etnografico, come già in Erodoto, che si concretizza in

molteplici excursus narrativi.

Gli storici di Alessandro

Sono spesso soldati o personaggi che accompagnarono a vario titolo il re nelle sue imprese

Callistene

Nato intorno al 370 aC, parente di Aristotele prese parte alla spedizione asiatica di Alessandro

come storico ufficiale.

Nella sua opera principale le gesta di Alessandro fino alla battaglia di Gaugamela 331 a.C.

insiste sul valore panellenico delle imprese del re di cui difende la pretesa origine Divina

Tuttavia cadde in disgrazia per essersi opposto alla pretesa del re di essere onorato con l'inchino

proscinesi secondo l'uso orientale fu implicato nella congiura dei Paggi per L'assassinio di

Alessandro venne messo a morte nel 327

Importanti sono le Efemeridi di Eumene di Cardia cioè il diario delle campagne militari di

Alessandro in cui erano riportati atti ufficiali e privati i cosiddetti commentari con gli ultimi piani

di Alessandro

A Carete di Mitilene ciambellano del re si deve una storia di Alessandro particolarmente

interessata alla vita di corte postuma

Il più celebre fra gli storici militari di Alessandro fu Tolomeo figlio di Lago .

Compose in età avanzata delle memorie nelle quali confluirono, oltre ricordi personali, dati

desunti dalle Efemeridi dove forniva una trattazione realistica obiettiva privilegiando gli aspetti

politico-militari, Arriano la utilizzò come sua fonte principale per le Anabasi

Nearco ,l'ammiraglio che condusse la flotta macedone dalla foce dell'indo al Golfo Persico,

contribuì ad ampliare in misura rilevante le conoscenze geografiche dei Greci

Le gesta di Alessandro produssero un proliferare di opera afferenti al genere storico diverse per

caratteristiche grado di attendibilità.

Alcune subirono l'influsso di una presentazione propagandistica del carismatico sovrano come il

romanzo di Alessandro probabilmente del III sec d.c. ma attribuita Callistene

La spedizione di Alessandro aprì ai greci orizzonti geografici vastissimi tutto ciò stimola il ritorno

a temi e tecniche narrative proprie della storiografia erodotea esaltando il versante novellistico

se ad una sterminata aneddotica riprendendo l'interesse per i temi geografici ed etnografici.

Il contatto sempre più stretto con culture diverse condusse anche al l'idealizzazione di

modelli etico politici estranei alla tradizione come fece Ecateo di Abdera fine IV inizio III sec

a.c. che manipola il materiale etnografico alla luce delle sue idee filosofiche e delle sue

riflessioni sullo stato ideale. Il risultato è una singolare utopia che prende forma concreta e a

suo modo storica nell'Egitto, considerato da Ecateo culla della civiltà.

Storici dell'età dei diadochi

Storiografia sul modello di Tucidide: Resoconto accurato e obiettivo del periodo successivo

alla morte di Alessandro Magno 323-272 a.c. (Geronimo di Cardia, che giunse la sua

trattazione fino alla morte di Pirro 272 a.c.)

Storiografia tragica: tendenza a creare scene vivide spesso patetiche in grado di suscitare nei

lettori emozioni forti, forse come conseguenza di una consapevole opposizione rispetto alla

prassi storiografica o una semplice tendenza stilistica da ricollegare al gusto per il romanzesco.

(Duride di Samo e Filarco di Naucrati)

Rilevante è Timeo di Tauromenio non solo perché diretto predecessore di Polibio all'interno

del cosiddetto ciclo storico ma anche perché, seguendo Eforo, compose una storia

dell'Occidente greco in cui Roma costituiva per la prima volta l’oggetto di interesse agli occhi di

un greco.

Nasce inizio IV secolo a.c., figlio del tiranno di Tauromenio (Taormina). Andò in esilio quando la

città cadde nelle mani di Agatocle, tiranno di Siracusa, 316 a.c. e visse 50 anni ad Atene dove

perfezionò i suoi studi

L'opera storica di Timeo 38 libri τά Σικελικά trattava la storia delle città greche d'occidente

dalle origini fino all'inizio della prima guerra punica 264 a.c.

I primi 5 libri erano occupati da un introduzione di carattere geografico con ampio spazio alle

leggende di fondazione i libri 34/38 erano una sorta di monografia dedicata ad Agatocle .

Feroce critico dei suoi predecessori tanto da guadagnarsi il soprannome di Epitimeo cioè

detrattore fu un erudito che privo di esperienza diretta in ambito politico militare recuperava i

dati utili alla sua esposizione esclusivamente nelle biblioteche ateniesi. Fu uno storico da

tavolino simile a Livio e perciò fu oggetto di polemica di Polibio.

Caratteristiche originali dell'opera di Timeo sono l'impostazione antitirannica e l'attenzione

riservata il problema dell'economia schiavistica

TRADITIO LAMPADIS

Tucidide, Storie: Archeologia, 431-412

Senofonte, Elleniche: 411-362

Timeo di Tauromenio, τά Σικελικά: remote origini città greche d'Occidente (II millennio)-264 a.C.

Polibio, Storie: 264-146 POLIBIO , Megalopoli, 240-118 a.C.

Polibio innesta nella storiografia la sua esperienza di politico e le sue conoscenze di tecnica

militare mettendole al centro della sua esposizione.

Nella sua scelta di privilegiare la sostanza sulla forma e nella mancanza di particolari doti

stilistiche, la prosa delle Storie una testimonianza antiche ampia della koinè dialektos.

Polibio è un esponente di primo piano della Lega achea proprio nel momento in cui la Grecia

viene conquistata dai romani. Da politico si muove tra città greche i regni ellenistici e il

nascente Impero mondiale di Roma.

Tuttavia, il punto di vista rimane greco non si staccherà mai da l'ideale greco di autonomia

territoriale e indicare ai Greci la via migliore per vivere all'interno di un organismo politico di

dimensioni ecumeniche.

Fonti:


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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher camillanatalini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della religione e della storiografia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Nafissi Massimo.

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