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La nascita della regia fu un rinnovamento estetico del teatro, strumento di riscatto sociale e culturale

che comportò l'affermarsi di un responsabile unico, di un autore e del mestiere del regista. Fu anche

la realizzazione di spettacoli con una consistenza, molteplicità e diversità organica. Modo

alternativo di vivere il creato, invenzione di una nuova materia organica. Negli anni 30 spettacolo

come organismo in movimento. Vita creata ex novo. Appia: regia come creazione di un'opera d'arte

vivente (titolo libro).

La nascita della regia riguarda un'arco di una trentina d'anni a cavallo tra i due secoli localizzata tra

europa e russia.

I padri fondatori della regia: appia, craig, stanislavskij e mejerchol'd, hanno lasciato domande

aperte. Nella seconda metà del novecento viene una nuova forma di teatro: avanguardia, laboratorio,

ricerca.

La nascita della regia non coincide con l'origine della nozione attuale di regia.

Studi sul fenomeno e sulla regia: due filoni:

fenomeno novecentesco che rappresenta una spaccatura essenziale

regia come fenomeno novecentesco che rappresenta un salto dal passato ma di istanze da sempre

esistite nel teatro.

la schino si discosta ponendo attenzione all'unità organica.

Copeau, pur essendo tra i primi, è estraneo agli altri. Alla nascita del fenomeno, i nuovi registi si

cercano per collaborare, si influenzano.

Copeau, nel 13 fondò il vieux colombier. Regista poi attore. Eliminò il superfluo, tutto nudo. Fondò

una scuola.

Copeau trascorse un mese a firenze da craig. Craig gli offrì il beneficio dei suoi screens. Poi copeau

andò in visita alla duncan, a dalcroze e ad appia.

I registi avevano:

-spettacolo trasformato in opera d'arte unitaria

-un solo responsabile, uomo completo di teatro

-cambiato relazioni spazio scenico

-soppresso centralità dell'uomo nello spettacolo

-modificato movimento attori

-più tipi di comportamento scenico

-trasfomato edifici in case teatro

-creato spazi per la ricerca teatrale

-ingrandito tempo prove

-creato scuole di teatro, laboratori

-determinato esistenza territorio di lavoro indipendente dall'allestimento

-scritto libri

-inventato modi di lavoro dell'attore non sulla sua esteriorità ma sulla sua interiorità.

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regia concettualmente indica uno scima edi modi di creare vita a teatro, una pluralità di linee

evolutive. È un concetto polivalente e multiplo.

Cambia la natura dello spazio:si riconsiderano dimensioni e possibilità spaziali per lavorare su una

sua trasformazione da ambiente vuoto a materia.

1906-8 pietroburgo: kommissarzevskaja e mejerchol'd: hedda gabler di ibsen, spazio sghiacciato, il

gesto è ridotto. Mjerchol'd nato nel 74 dioscepolo di dancenko, cofondatore del teatro d'arte di

mosca di stanislavskij, aveva partecipato al gabbiano come attore ed era diventato regista.

Stanislavskij era naturalista, mejerchol'd formalista, influenzato da fuchs, il teatro dell'avvenire che

teorizzava un teatro legato a ritmo, musica e danza, non verosimile. Mejerchol'd era udittatoriale,

l'organizzazione scenica era pittorica e coreografica, lo spazio appiattito. Nella baraccha dei

saltimbanchi lo spazio è invece sfruttato in profondità. Contrasto tra mistici e marionette. Conclude

con pierrot che fsuona il piffero. Iniza la rinascita della commedia dell'arte.

Pelleas e melisande, piattaforma nel centro,attori stretti. Fallimento. mejerchold conclude le

ricerche sulla bidimensionalità dei corpi e inaugura la ricerca della danza con la duncan e la

coreografia con fokon.

Nel 1912 viene messo in scena l'hamlet di craig con la collaborazione di stan. Craig è

antinaturalista, antipositivista. Inventa gli screens. Nato nel 72 da attrice ellen terry in uk fu regista

con formazione attoriale. Influente teorico parlò di supermarionette: il potere del regista sugli attori.

Scrisse the art of the theatre, on the art of the theatre e toward a new theatre. Lhamlet mostrò un

nuovo modo di far teatro: gli screens, pannelli mobili, rettangoli lisci e misteriosi in armonia con

forte illuminazione diretta e radente, servivano per esaltare la dinamicità, cioè movimento continuo,

e la tridimensionalità: caratteristiche innovative.

Craig proponeva scenografie rivoluzionarie e inventava strumenti per palsmare lo spazio e i corpi.

Lo spazio poteva essere mofidicato o come una cornice vuota da riempire (pittore) o come qualcosa

di pieno da riplasmare (scultore). Fu un successo storico ma un fallimento per craig che, avendo

lasciato la regia per procura in mano a suler, non era soddisfatto per mancato sviluppo delle piene

potenzialità degli screens.

1922:vachtangov mette in scena la principessa turandot di gozzi, formato da suler, che ha

rappresentato l'anima etico-politica del teatro d'arte di mosca: sognava un teatro che sconfinava

nella vita svolgendo missione etica, un luogo alternativo di spiritualità e politica. Vachtangov Fu

istruttore del sistema stanislavskij e fondatore del primo studio del teatro d'arte, centro di ricerca sul

teatro e sull'arte di recitare. Aderì con entusiasmo al comunismo. Nella principessa turandot

dimostrò di poter coniugare le scoperte di mejerchol'd con quelle di stan.

Definì mejer il più grande regista ma stan chi conosce e sa risvegliare l'attore. La generazione di

vachtangov si arrovella sul rapporto con il partito e con il popolo, entro e verso cui deve andare il

teatro. Per la nep ci sono forti problemi nel teatro. Dopo la rivoluzione aveva aderito al regime, ciò

si era manifestato in attivtà teatrali concrete e nella sua volontà di organizzare un collegio dei

rappresentanti delle maggiori tendenze registiche. Si ammala e non porta avanti i suoi lavori. Fu un

successo: uno spettacolo pieno, aveva saturato il suo ultimo spettacolo, addestrato gli attori

all'improvvisazione. Erano scenografie futuriste quasi, colorate, non naturaliste. Aveva messo in

scena l'opera come se in realtà fosse una troupe della commedia dell'arte che affrontava i loro

problema. Il tema era anche la vita pura.

Mejerchold, l'hamlet di craig e la principessa turandot di vachtangov rappresentano una

trasformazione dalla bidimensionalità alla tridimensionalità nel passaggio del teatro fra i due secoli

che riguarda tutto lo spazio scenico. Lo spazio del palcoscenico, inventato per gli spettacoli del

seicento, era indispendsabile pe garantire l'ampiezza necessaria a far da cornice ai gesti complessi di

grandi attori. Quando si comincia a parlare dell'importanza di rinnovare lo spettacolo, alla fine

dell'ottocento, questa tendenza alla bidimensionalità fece avvicinare il teatro alle arti visive. Alcune

personalità del novecento lavorarono sullo spazio a partire dall'uso della profondità e misero in atto

la simultaneità di azioni sceniche (una sul fondo e una sul rpoccenio ) di emozioni, di generei

(comico e tragico). Mejerchold, che sembra essersi avvicinato al palco-quadro, in realtà non crea

superfici piatte ma spazi compressi. Le scenografiearchitettoniche sono una prima forma di

manipolazione dello spazio scenico e di tutto ciò che contiene a partire dal suo perimetro.

Squarzina afferma che la regia è un problema concreto che riguarda il fare materiale, è

l'orchestrazione unitaria dello spettacolo, interpretazione e armonizzazione complessiva.

Fondamentale per i registi italiani era capire se questo era essenziale o strascursbile e perché i primi

avessero prodotto operazioni a prima vista incongure. In italia la regia arriva tardi e comincia a

fiorire quando la nascita era già finita. Egli propone il 1898 ocnme anno di nascita, il primo

spettacolo del teatro d'arte di mosca, o la fondazione ddel théâtre libre di antoine dieci anni prima.

La regia non è idea, teoria, stile, rivolte: non ha coerenza interna e non ha fondatori, è un momento

di nascita di una specie nuova. È una pluralità di linee evolutive come i rami di un cespuglio che

affonda le radici in richieste di miglioramento e i rami si evolvono in direzioni molteplici. Alcuni di

questi rami sono: l'uso del capocomicato come sovrintendenza alla nettezza complessivea e

all'armonia; il desiderio di rinnovamento e miglioramenti artistico e visivo; la richiesta di un

responsabile unico; dal passaggio da un tipo di spettacolo basato su variazioni a uno fisso ; un

mutato rapporto tra spettacolo e testo letterario, tra spettacolo e pensiero autoriale; la creazione di

spazi scenici diversi; il lavoro dell'attore.

Da questa complessità nascerà il teatro di regia che conosciamo. Il nodo comune del periodo che è

nato è dato dall'insieme di persone che l'hanno caratterizzato:

adolphe appia, svizzero, musicologo,folle

konstantin stanislavskij, russo, ricco

edward gordon craig, inglese, figlio di attrice

vsevolod mejerchol'd, comunista, il più grande regista

copeau, francese, cattolico, cultore del giappone

max reinhardt, geniale

antonin artaud, visionario, attore, scrittore, folle.

Il m.c.d. Che lega queste personalità è la fame di vita, la base su cui costruiscono il loro teatro.

La volontà di creare vita fu il vero soggetto di molti spettacoli: non riprodurre la realtà ma creare

qualcosa di forte, intenso (vedi teatro doppio della cultura).

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in russia dopo la rivoluzione si muore di fame e c'è carestia e freddo ma fioriscono abbondanti le

situazioni teatrali: arrivo di troupes, attori, creazione di teatri, abbondanza di spettacoli. La fame di

vita fu l'essenza tecnica della regia: i primi registi cercarono di costruire spettacoli che non

rispecchiassero la realtà ma la ricreassero satura, potente e più intensa della vita quotidiana. La

fame di spettacolo mostra un'esigenza fondamentale: costruire spettacoli che fossero risposte a

bisogni primari. Sembra che in russia all'inizio del novecento si attui quel che artaud diceva sul

carattere eversivo del teatro che fa esplodere regole, sicurezze, apparenze. Arte e teatro

proliferarono in russia come richiesta dal basso. Mejerchol'd mise in scena il mistero buffo di

majakovskij. Nacquero il tram e le bluse blu, teatro spontaneo di agitazione politica.

Fame di vita è un modo di dire per indicare ambiti problematici comuni ai primi registi:

-determinare un insieme di energie più intense di quelle che riempivano la platea: una vita diversa,

più intensa. Quintessenza in contrapposizione alla normalità degli spettatori. Questo aspetto

riguarda appia, majerchol'd, stanislavskij e craig, ma anche fuchs e artaud, come reinhardt e tairov.

contrapposizione tra vita e realtà come appare: fame di vita = bisogno di capire i principi

– fondamentali della vita, esplorazione delle differenza tra l'apparensza della vita e i suoi

principi profondi. Ciò si inserisce all'interno di un periodo di discussione forte dell'interno

dei vari ambiti della cultura: la duncan e la delsartre si interrogano sui principi del

movimento nfondando lla danza moderna; cézanne si interroga sulle forme primarie,

geologiche, astratte che stanno alla base della realtà, cercando di comprendere le leggi

profonde della fenomenologia pittorica. L'artista era diventato signore delle contraddizioni

della natura.

I nuovi registi reagirono a quel che tradizionalmente aveva caratterizzato l'ottocento teatrale: il

palcoscenico piatto, l'uso non fatasioso delle luci, l'incuria visiva. Nell'immaginario e nel cuore di

ogni regista c'è un grande attore (craig: ellen terry e henry irving; stanislavskij, vachtangov,

mejerchol'd: salvini e la duse) che significò potenza, densità, capacità di far vibrare l'aria e dare

emozioni. È unmodo di intendere la rpesenza dell'attore e la sua efficacia.

Agli inizi del XX sec. Uomini di teatro in rivolta cominciarono a chiedere non singoli attori in vita

ma spettacoli vivi. Attori in vita erano già stati chiamati dalla de stael gli attori tedescih che

recitavano sulla base di un flusso continuo enon di arie chiuse.

I grandi attori danzavano, come capì craig analizzando irving, componendo movimento in maniera

complessa non quotidiana; si moltipliacavano muovendosi all'interno della logica del personaggio

senza coerenza psicologica. La posizione di rottura del grande attore fu lo spiraglio che i registi

usarono per rinnovare il teatro facendo leva sul tipo di effetti che può provocare il nuovo teatro.

Tra la nascita della regia e la fine del grande attore ci fu un rapporto di contrapposizioni o

sostistuzioni, ma anche di continuità: si cercò di mettere a punto un teatro che fosse equivalente agli

effetti dei grandi attori, in particolare alla loro capacità di far apparire una molteplicità di schegge di

emozioni, di schegge di vita. Lo stesso risultato non implica gli stessi mezzi. Il teatro dei grandi

attori era uno spettacolo apassionante perché l'attore assorbiva e asaziava lo sguardo dello

spettatore, riempiendo lo spazio intero. (vedi mcluhan e teatro)

Con l'arrivo della comapgnia dei meininger a mosca nel 1890 a stanislavskij parve chiaro come lo

stesso effetto della recitazione del grande attore potesse essere attinto anche da scene di insieme,

dalla recitazione dlela massa con un uso plastico e suggestivo di essa, ponendo l'accento sulla forza

del gruppo nell'insieme. Fondamentale fu l'opera teorica di appia.

Omologia teatro da ricercare.

Teatro come opera d'arte vivente, questo il tema di ricerca di appia. Nei primi anni del novecento si

sviluppò un filone di ricerca sulla vita collettiva degli animali: in particolare wheeler ne la colonia

di formiche come organismo asserì che la colonia è un verso e proprio organismo al di fuori del

quale le singole unità non sono capaci di vivere. Esistono connessioni reali e invisibili tra una

singola formica e l'altra. Si apre un interesse verso la vita di relazione degli insetti sociali, da dawin

a fabre (ricordi entomologici) a maeterlinck (poeta che scrisse la vita delle apim la vita delle termiti

e la vita delel formiche): introdusse il concetto di spirito dell'alveare che sovrintende alle necessità

del singolo insediamento: un'intelligenza non inviduale ma comunitaria. Un organismo unitrio con

un unico sistema nervoso ma molte teste. Bisogna rifeltte sul modo in cui si adoperarono i primi

registi per trasformare la scena in un'unità viva.

Appia, disegnatore e musicologo di formazione, fu regista, scenografo, teorico e uno dei padri della

regia che definì il teatro come opera d'arte vivente. Per creare vita è necessario trattare lo spazio

come una cellula unitaria da manipolare: bisogna riscoprire e ricreare i principi di vita all'interno del

dramma (musical) senza curarsi di u

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

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