STORIA DEGLI STATI UNITI A 15-10-2014
Il terzo potere: il POTERE GIUDIZIARIO FEDERALE-> la CORTE SUPREMA degli Stati Uniti.
Tutti i GIUDICI FEDERALI sono NOMINATI A VITA (> da qui indipendenza) + sono NOMINATI DAL PRESIDENTE, con il consenso del
senato + i giudici della Corte Suprema oggi sono 9: 1 Chef Justice e 8 Associate Justices; nel 1789 erano 6, poi 7 dal 1807, 9 dal 1837, 10 dal 1863 al
1869 e dal 1869 a oggi sono 9.
Hanno molti compiti, quello centrale: ESERCITARE IL “CONTROLLO DI COSTITUZIONALITÀ”, cioè il “judicial review”, sulle LEGGI
ORDINARIE del governo federale e degli Stati-> e’ quindi custode della Costituzione, “interpreta” la Costituzione, la adatta ai tempi ed è quindi
una “costituente permanente”.
Poteri separati con fonti di legittimità separate, con scadenze nella carta separate-> si ha una forma di CONTROLLI E CONTRAPPESI TRA I
POTERI per evitare che un potere si imponga sugli altri due. Il congresso fa leggi, il potere esecutivo in qualche misura controlla l’attività
legislativa (il Presidente gode del diritto di veto), alcuni atti del presidente devono poi avere il consenso del senato e quindi del potere legislativo, il
potere e’ il comando in capo dell’esercito, ma il potere di dichiarare pace o la guerra spetta al congresso. Occorre quindi sempre il CONSENSO DI
PIÙ POTERI, cioè la SEPARAZIONE e il CONTROLLO RECIPROCO FRA POTERI E ISTITUZIONI, poiché c’e un profondo sospetto nei
confronti dell’esercizio del potere e di coloro che ne detengono il comando. Bisogna impedire che ciascuna di queste tre istituzioni diventi tirannica,
c’e dietro una antropologia pessimista della natura umana. Le istituzioni devono tenere sotto controllo le passioni, gli impulsi, gli istinti dei
governanti, che “non sono angeli” così come non lo sono i governati. Per questo ci sono i diritti inalienabili che non possono essere toccati da nessuna
maggioranza, ne parlamentari ne popolari.
FEDERALISMO: un altro dei caratteri fondamentali della Costituzione, il potere e’ frazionato in modo orizzontale, il potere e’ distribuito fra
governo centrale e governo degli Stati (e’ un sistema di carattere “misto” come afferma Madison) + si ricorda il carattere “nazionale”, cioè
accentratore, centralizzato del nuovo sistema-> si vede all’inizio e alla fine della costituzione (all’inizio fonda la sua legittimità sul popolo degli Usa e
non sui governi dei singoli stati, alla fine si dice che la costituzione e’ la legge suprema del paese) + carattere “federale”: la costituzione per entrare in
vigore deve godere del supporto dei singoli stati; il congresso e’ bicamerale (camera: tutto il popolo e Senato: gli Stati membri tutti eguali, tratto
tipico del federalismo); elezione indiretta del presidente, stato per stato in cui gli stati contano, occorre ottenere la maggioranza dei singoli stati; le
competenze “enumerate” del Governo federale (gli stati rinunciano un pezzo della loro sovranità, ma questo pezzo è preciso e limitato, tutto il resto
appartiene all’autonomia degli Stati, i poteri del Congresso sono chiaramente elencati-> Articolo 1, sezione 8 + Emendamento 10 del 1791).
La stessa bandiera degli Usa non ha un centro, ma è una bandiera plurale così come lo è il grande sigillo degli Usa, l’aquila calva fatto nel 1782.
STORIA DEGLI STATI UNITI A 16/10/2014
La formazione del territorio
Ci vuole quasi UN SECOLO perché gli Usa assumano forme e dimensioni simili a quelle attuali:
La formazione del territorio: unificato > 1850s
1. La formazione della popolazione>1850s
2. La formazione della repubblica democratica >1830s
3.
1. La geo-politica dell’espansione territoriale + come si organizzano i nuovi Stati? + l’ideologia
dell’espansione (“Manifest Destiny”, 1840s, giustificazione storica del destino degli Usa a espandersi verso
ovest) + vie e mezzi di comunicazione: conquistare lo spazio (trasporti) e il tempo (velocità)
La geo-politica: nel 1783 con la pace di Parigi gli Usa sono riconosciuti come stati sovrani su un territorio che
confina a ovest con la riva orientale del grande fiume Mississippi, a sud con la Florida spagnola e a nord con il
Canada cioè con l’impero britannico. L’espansione poi è verso Ovest attraverso il grande continente. Questa
espansione avvenne con un ritmo molto rapido:
1803: acquisto della Louisiana dalla Francia di Napoleone Bonaparte che aveva bisogno di denaro (gli Usa
RADDOPPIANO IL LORO TERRITORIO e arrivano ad affacciarsi ai confini con la Repubblica del Messico e
verso le Montagne Rocciose), 1819: acquisto della Florida dalla Spagna, 1846: questione dell’Oregon con la Gran
Bretagna, 1845-1848: Texas e Sud- Ovest messicana (si vuole uno sbocco sul Pacifico, ma sorgono difficoltà, una
risolta con diplomazia e una con la guerra (A nord ci sono pretese astratte della Gran Bretagna fino a che
americani e inglesi giungono ad un accordo ignorando i territori delle nazioni indiane + lungo tutto questo confine
arriva la Repubblica del Messico, che esercita potere dalla California al Texas, la questione fu risolta con un
conflitto -> rivolta del Texas, si ribellano al Messico volendo aderire agli Usa, grandi scontri con l’esercito
messicano (1848 viene firmata la pace che consiste nel cedere agli Usa un pezzo importante del continente nord
americano, entrano a far parte degli Usa il Texas e gli stati della California). La disputa termina nel 1850. Gli Usa
sono così fatti.
Ben presto scoppiano le GUERRE INDIANE fino al 1850s, e le linee di penetrazione sono verso nord-ovest nella
zona dei Grandi Laghi, verso sud e verso ovest nel sud del paese. Durante e dopo la guerra civile (1860-1890) il
luogo degli scontri si sposta a ovest del Mississippi, nel lontano West in due direzioni: nord-ovest con Sioux e
Chayenne (si ricorda Little Big Horn) e nel sud ovest desertico con le nazioni Apache.
Come si organizza questo continente? Sono un governo federale con un forte potere centrale, che governerà questi
territori (che apparteranno al governo federale e saranno organizzati in nuovi stati, i quali stati entreranno nell’Unione
su un piano di parità con gli altri stati)
“Ordinanza del Nord-Ovest”, 1787: emessa dal Congresso Continentale a proposito del Territorio del Nord
Ovest + viene confermata sotto la nuova Costituzione del 1789 + e’ un MODELLO PER L’AMMISSIONE
DI TUTTI I NUOVI STATI (il territorio appartiene al demanio pubblico federale; è diviso in tanti
sottoterritori che diventeranno stati, quando avranno 60.000 abitanti bianchi liberi; i nuovi stati del nord ovest
saranno governi repubblicani, nel Nord Ovest sara’ proibita la schiavitù e nei nuovi stati saranno garantite le
libertà civili e religiose) + principio generale: estendere la repubblica federale dentro il continente. Nel 1860
gli stati sono 33.
L’ideologia dell’espansione: il loro è un diritto quasi divino, quello espansionistico, è una retorica che crea un
linguaggio quasi popolare: “Manifest Destiny” (1840s), c’e l’idea che ci sia un Destino Esplicito, quello di spingersi
verso ovest. John O’Sullivan, giornalista democratico, conia l’espressione nel 1845 a proposito della questione
dell’Oregon. L’espansione continentale è il cuore, l’essenza della nazione americana. Ad Ovest si può fare fortuna +
c’e mobilita geografica e sociale.
Vie e mezzi di comunicazione: il governo ha l’obbligo impellente di “amalgamare la Repubblica con un perfetto
sistema di strade e canali. Dobbiamo conquistare (dominare) lo spazio. (J. Calhoun, segretario alla guerra del
Presidente Monroe, 1817). E il governo federale, dopo aver conquistato i nuovi territori, promuove e finanzia le vie e i
mezzi di comunicazione> STRADE (nel 1860 strade e piste coprono la parte del continente che è più colonizzata),
CANALI (percorsi dai battelli a vapore), FERROVIE (1831-1870, si crea una rete di ferrovie nella parte orientale del
paese nel 1870 si ha la prima grande ferrovia transcontinentale, fa una grande differenza nell’economia e nel trasporto
del paese + e’ più veloce, riduce le lunghe distanze), TELEGRAFO (1844: prima linea telegrafica Washington-
Baltimora in 61 km, ora le notizie sono immediate, istantanee, il telegrafo annulla le distanze). Sono piste, percorsi che
richiedono tempo, sono per lo più gruppi di famiglie che hanno intenzione di trasferirsi affrontando questo pericoloso
passaggio. All’inizio si tende ad arrivare nella West Coast. I primi esploratori sono poi mandati dal governo + ben
presto si assiste alla creazione di CANALI e fiumi, specie lungo il Mississippi, grande via di comunicazione verso
l’interno del continente. Si crea così una società mobile e veloce, affamata di comunicazione e notizie. Molto sono
entusiasti di queste comunicazioni, anche per ragioni politiche, poiché tutto ciò è importante per la democrazia, ma ci
sono anche alcuni che sono contrari a questi nuovi sistemi e mezzi di comunicazione.
STORIA DEGLI STATI UNITI A 17/10/2014
La formazione della popolazione: si parla di Native Americans, africani e schiavitù ed europei emigrati.
Nel 1820 gli Usa hanno 10 milioni di abitanti e si avvicinano ai popoli europei più numerosi.
Native Americans: abitanti originari pre-Colombo del territorio degli attuali Usa: 5 milioni stimati. 12 gruppi
linguistici, 2000 gruppi più piccoli.
- Catastrofe Demografica: da circa 600.000 circa nel 1800 a 100.000 circa nel 1900
+ Malattie, distruzione dello stile e dell’ambiente di vita + censimento 2010: 3 milioni (5,2 con altre razze)-> c’e
stata una ricrescita negli ultimi anni.
-Catastrofe Politica (le nazioni indiane sono sconfitte militarmente, sono CHIUSI IN RISERVE con perdita di
autorità e autonomia politica e con segregazione razziale e vengono considerati razzialmente inferiori, impossibili
da “incivilire”) e Culturale (“perdita di senso” di se stessi in un mondo che è completamente estraneo e privo di
valori, agli occhi degli indiani).
Africani e schiavitù: permanenza della schiavitù nella Costituzione, ma per alcuni versi la rafforza. La schiavitù
rimane viva e si rafforza attraverso la nuova C. Del 1787. Non viene mai nominata ma inclusa in vari meccanismi
nella formazione del nuovo stato.
-“Grande Compromesso” del 1787: fra gli stati del nord (“liberi?”) e quelli del sud schiavisti (il calcolo della
popolazione verrà fatto aggiungendo alle popolazioni libere 3/5 della popolazione).
-La schiavitù e’ parte integrante, strutturale della Costituzione.
-Schiavitù mai nominata nel testo (è nominata solo nel 1865 per abolirla), ma attraverso un giro di parole vi resta.
Nel 1860 i neri africani sono 4 milioni e mezzo; di questi 4 milioni sono schiavi e soprattutto schiavi del sud. Ci
sono poi mezzo milione di schiavi liberi sia nel nord dove la schiavitù è stata abolita e poi anche al sud. Ci sono poi
anche alcune migliaia di schiavi neri schiavi delle nazioni indiane.
La schiavitù, la condizione degli schiavi e il suo impatto sulla cultura afro-americana è anche una questione
storiografica: per gli storici bianchi fino agli anni 1940, la schiavitù è un’istituzione benigna con schiavi docili e
contenti; per gli storici “revisionisti” bianchi anni 1950s è un “lager” disumanizzante, con schiavi disumanizzati;
per gli storici revisionisti neri e bianchi post 1960s: spazi di autonomia e azione, schiavi attivi e reattivi, producono
ribellioni e cultura (“diventano afro-americani”). La RELIGIONE in tutto ciò ha un compito fondamentale. Ci sono
continui episodi di resistenza al padrone, guidati da esponenti delle Chiese nere.
- Europei (immigrati)
Una delle fonti principali di formazione della popolazione di questo periodo è l’immigrazione. Fra
il 1820 e il 1860 arrivano 5 milioni di immigrati su una popolazione che nel 1860 è fatta di 31
milioni. Fra fine ‘800 e inizio ‘900 tali numeri saranno superati: 10 milioni in 10 anni. Per allora,
tuttavia, questi erano grandi numeri, prodotti dalla mobilità europea. Tutta l’Europa era in
movimento: altri iniziarono a colonizzare l’Australia. Ma perché ci si sposta? Il push factor ( il
fattore di spinta ) è vario: la fame, la povertà, l’infelicità. Tutte queste cause portano al fattore di
spinta. Ma dove andare? Subentra il pull factor ( il fattore di attrazione ): l’America del Nord
diventa la patria della felicità e delle possibilità. Il Nord America diventa un continente in
espansione che attrae coloni da tutta Europa, in particolare dalle aree europee che in questo
momento subiscono crisi e sono più o meno omogenee alla popolazione che è già nelle America (
gli italiani arriveranno a fine ‘800 ). I più provengono dall’Europa centro settentrionale. I più
numerosi sono gli irlandesi cattolici, poi i tedeschi e a seguire i britannici. Gli irlandesi sono il vero
gruppo strano: sono numerosissimi e cattolici, a differenza degli altri che sono tutti protestanti
(molti tedeschi sono luterani protestanti). I continenti di provenienza sono:
prima della guerra civile il Nord Europa (Germania, Irlanda ).
all’inizio del ‘900 Europa ( Austria, Ungheria, Italia ).
oggi per metà Americhe per metà Asia ( Messico, Filippine ).
Gli immigrati arrivano e si insediano nelle zone dove ci sono altri membri dello stesso gruppo
etnico, per addensarsi. Gli immigrati arrivano solo nel Nord, perché nel sud ci sono gli schiavi a
fare i lavori pesanti. In maniera più corposa si insediano nelle grandi aree urbane tra Boston e New -
York. I Tedeschi oltre a inurbarsi preferirono anche insediarsi nelle campagne.
STORIA DEGLI STATI UNITI A 1/10/2014
Verso l’indipendenza: come gli americani arrivano a pensare l’indipendenza dal governo imperiale di Sua Maestà? E’
un processo lungo e inventivo; da un punto di vista storico, si deve vedere in uno schema tripartito: tempi lunghi,
secolari (dalla fondazione delle prime colonie fino alla metà del ‘700), tempi medi in decenni (1763-1776) ed infine
tempi brevi dove sono importanti un anno, un mese, giorni… (1775-1776).
TEMPI LUNGHI: secolari, 1600-metà 1700; le colonie si espandono e si consolidano nel territorio, acquistano
autonomia politica ed economica (ci sono assemblee legislative di ogni singola colonia, con governatori locali e c’è
partecipazione dei coloni che imparano a capire cos’è l’autogoverno); popolazione crescente: 1,2 milioni (1750) a 2,5
milioni (1775)-> la POPOLAZIONE RADDOPPIA, la crescita demografica è importante, da un’idea di sviluppo, di
crescita e di progresso delle colonie; nascono CITTA’ PORTUALI: giornali, club, navi, notizie-> si sviluppa una
società coloniale, complessa, articolata, di tipo europeo; COSCIENZA DI SE: “americani”-> idea di essere americani
(nel 1750 circa). All’inizio è solo una definizione geografica, ma poi il concetto cambia, si articola, diventa via via più
complesso (non sono più solo i fratelli britannici d’oltreoceano). Gli americani cominciano a pensarsi come qualcosa di
diverso dagli inglesi della madrepatria. Sono sbocchi necessari verso l’indipendenza? No! Ma creano le condizioni per
poter agire.
Le colonie sono distinte in: 1) NEW ENGLAND COLONIES, 2) MIDDLE COLONIES, 3) COLONIE
MERIDIONALI. Sono città coloniali che crescono ed iniziano ad espandersi, così come i coloni che abitano in una
società complessa, dinamica, che cresce e si sviluppa.
TEMPI MEDI: decenni, 1763-1776 (conflitti, eventi, date precise, anni). Una prospettiva globale: “Guerra dei Sette
anni o Franco Indiana (1763-1775)”, è una guerra vinta dagli inglesi (le due conseguenze maggiori: la guerra
COMPORTA NOTEVOLI SPESE ECONOMICHE da parte del GOVERNO CENTRALE così il governo
britannico comincia a tassare gli americani, i quali si irritano di fronte a questa dura tassazione + i FRANCESI
SONO ESPULSI DAL NORD AMERICA, tutta l’area fino al Mississippi è sotto il governo britannico e non c’è più
la minaccia della Francia). Nel 1763 i coloni cominciano a comprendere che con l’espulsione dei francesi hanno più
bisogno dell’esercito imperiale. Questa situazione dà più autonomia e libertà d’azione ai coloni e da luogo a conflitti di
fronte a queste pesanti tassazioni, c’è tutta una CONTESA SULLE IMPOSTE che provoca manifestazioni di piazza,
scontri, rivolte, tra queste si ricorda quella di Boston: “Massacro di Boston”, cominciano ad essere i primi martiri per la
causa (5 marzo 1770); si ricorda il “Boston Tea Party” (un gruppo di coloni arrabbiati sale su una nave inglese e
rovescia il tea in mare, che doveva essere comprato per forza dalla madrepatria inglese, 16 dicembre 1773); da conflitto
civile si passa poi a CONFLITTO MILITARE nel 1775 (Lexington e Concord, aprile 1775, poi assedio di Boston); da
conflitto politico si passa a CONFLITTO COSTITUZIONALE: una decisione sbagliata si discute, ma ad un certo
punto i coloni affermano che il Parlamento non può prendere questi DECISIONI perché ILLEGITTIME dal momento
che essi NON HANNO RAPPRESENTANZA IN PARLAMENTO di Londra. Sono degli abusi di potere, un vero e
proprio “atto tirannico” del parlamento nell’imposizione delle tasse. Dunque il re è un tiranno e la monarchia è
sbagliata.
TEMPI BREVI: 1775-1776 (tempi brevissimi, frenetici, decisioni, date precise), dai primi scontri armati si passa alla
proclamazione dell’indipendenza nel 1776.
1775: ancora “fedeli sudditi” (1774, Thomas Jefferson, “fedeli sudditi-umili e rispettosi”); l’indipendenza è una
soluzione? Non è ancora sviluppata nelle parole di questi personaggi. Vogliono l’autogoverno all’interno dell’impero,
sono fedeli, u
-
Riassunto esame Storia degli Stati Uniti, prof. Sioli, libro consigliato Storia degli Stati Uniti, Borgognone
-
Storia degli Stati Uniti
-
Storia contemporanea
-
Storia contemporanea