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Una caratteristica della storiografia antica potrebbe essere l’eterna contrapposizione tra “realismo”

e idealità morale, fra Tucidide e Socrate, ma essa è tutta aporetica sin dai suoi inizi, da Epimenide e

da Ecateo.

La storiografia partiva dal mondo del mito in cui si ricercava la ricostruzione dei fatti

contemporanei nel modo più obiettivo possibile ( irraggiungibile anche per Tucidide)

Le due caratteristiche della storiografia greca sono riassunte da Eschine : la Tyche e la personalità

che fanno la storia. Ovviamente la riflessione sui fatti induceva i greci a tentare interpretazioni

razionali e tanto più l’interpretaz era razionale, tanto più a noi moderni ci dà la sensazione di

“storicismo”, ma che tale non era. Gli stoici parlano anche di Prònoia, divina provvidenza, e gli

storici sui ministri ne mostrano l’unità dei fatti-

Pronoia è quella che di continuo volge nel ciclo il tempo e ad ognuno assegna il suo posto secondo

il fato, ovvero la moderna armonia prestabilita che non può confrontarsi con l’Assoluto dialettico

del nostro storicismo!

Prima del razionalismo hegeliano vi erano due correnti di pensiero :

1. di scuola roscheriana-tucididea : i Greci pensavano storicamente e il loro “Historicismus” si

fondava sulla rivelazione del farsi delle cosesi part4e quindi da un relativismo sofistico ad

uno “storicistico”

2. Nietzsche : dottrina dell’astoricismo greco

Tale differenze di pensiero sono possibile perché noi ci ostiniamo ad aplicare alla cultura greca,

categorie nostre!

Ma bisogna ricorda che :

- ci sono tanti storicismo ( termine divulgato da K.Menger) quanti sistemi di pensiero e che il

comun denominatore è che l’Historicismus guarda a fenomeni concreti, non a leggi generali.

La concezione della storia nel mondo greco cambiò con 2 rivoluzioni : la fine delle democrazie

elleniche e l’avvento di Roma (storiogr. romana parla dell’eternità di Roma) le trasformazioni

sociali hanno dato impronta cmq alla storiografia antica

La ricerca della verità, nella coscienza degli antichi, si rivolge alla storia contemporanea ( oppure si

faceva come Livio e Eforo che partono dalle origini x arrivare al contemporaneo)

Lo storico contemporaneo può essere obiettivo? La differenza tra storiogr moderna e classica è in

ciò : i tucididei dell’Ottocento rovesceranno la convinzione storiografica classica , permeata nel

Medioevo, cioè che l’ogg della verità storica fosse il contemporaneo ( il passato proprio xkè tale, nn

può essere garanzia di credibilià. Credibile e obiettivo è un fatto vissuto direttamente), nella

convinzione che l’obiettività è raggiungibile solo attraverso la distanza, garanzia scientifica ( critica

storica)

Passatoamethodos hyle ( Sesto Empirico-materia selva)

Presentemethode di critica storica

La stotoriografia classica si basa sul presupposto di una conoscenza del presente in quanto è

conoscenza diretta.

Nel confronto con la cultura Mesoamerica, quella greca ha elementi in comune :

- coscienza del tempo, premessa dell’interesse al fatto storico

- idea del ciclo e del ritorno = la Ruota del Tempo maya

- idea di genealogie

- successione visiva ( pitture) dei fatti storici

- tendenza retorica e cura dei discorsi ( storiogr. nauhatl)

Nel confronto con la cultura Cinese, con la sua “giustapposizione” documentaria distaccata :

il corrispettivo del grande storico Shima Ch’ein fu Posidonio (135 a.C.). riteneva che l’opera dello

storico andasse consegnata all’eternità e l’esigenza un’unità della storia universale ( Amassimene

fondatore della storiogr. universale , cinico). Gli annali cinesi partivano da Confucio :

- ideali di giustizia e verità ( cfr. Ecateo)

- storia = specchio per i posteri

Nel confronto con la cultura Giudaica preellenistica, quando c’era solo conoscenza con il mondo

greco-romano :

- unità di geografia e storia nella Genesi e in Ecateo

- grande interesse per i particolari

- condanna del monarca iniquo ( cfr. tristo Abimelek re di Sichem)presuppone la

problematica del buon governo

notevole è la loro capacità di rappresentaz storica attorno al tema centrale : l’azione di Javè nella

storia. Differenze, mentre nel 6 sec la storiograf giudaica ha formulato un giudizio sui re in base al

loro atteggiamento verso il Tempio di Gerusalemme, nel 5 sec Ecateo inneggiava all’utilizzo di

tesori sacri.

Questa diversità è dovuta al “relativismo” del pensiero sofisticola storia della storiografia greca è

diversa a seconda che si ponga lo scritto Diossoi Logoi dopo alcuni scritti di Platone o più addietro

al 450 a.C. ( Mazza docet)

Il pensiero storico greco non ha un centro unico!

La polivalenza di interessi resta propria dell’antico pensiero storico

L’intuizione lineare del tempo, è cosa moderna, come conseguenza dello storicismo

LA STORIA DELLE ORIGINI

Trattato diffusamente dagli annalisti, noi consideriamo tale quel periodo che va dalla culla

dell’infanzia di Roma fino al 500 più o meno, quando si diffuse la conoscenza e l’uso della scrittura

in età repubblicana = storia di Roma. Ma i Romani comprendevano nella “storia” di Roma anche i 7

secoli trascorsi tra la storia di Albalonga e la cacciata del Superbo.

Il ricordo più antico di Roma arrivato fino a noi è in Antioco di Siria del 420 a.C.--> gli annalisti

greci non furono interessati alla storia di Roma, se non al mito delle origini collegabile con troia

il racconto annalistico si fondava sulla tradizione orale

(errato è intendere la storia di Roma, comprendendo in essa quella dei vari popoli italici, che ebbero

una loro propria storia!)

Fonti primariemonumentali, epigrafiche, monete e scritti come manifestazione diretta del fatto

storico da esse contemplato ( periodo origini)

Fonti secondariele opere storiche nelle quali il fatto è mediato dall’interpretazione dell’autore

Cronologia :

- decemvirato legislativo (451a.C.) – sottomissione dell’Italia peninsulare (270 a.C.)

- periodo delle grandi conquiste e guerre puniche ( 270-146 a.C.)

MONETE : fonte di primaria importanza x storia economica, storica e artistica

Dopo la metà del IV sec si è iniziata la coniazione in Campania dell’aes grave fuso, prime monete

d’argento romano

Nel 269 a.C. ca Roma inizia la coniazione di una propria moneta d’argento : il denarius, da qui

l’istituzione della zecca in Campidoglio ( A.A.A.F.F. = Argento,Auro,Flando,Feriundo)

Elogium : riassunto della carriera politica e delle res gestae

Compiti del collegio dei Pontefici :

regolazione del calendario, segnando l’elenco dei giorni fasti ( era lecito trattare di affari

- civili) e giorni nefasticalendario = Fasti

annotazione dei nomi dei magistrati supremi annuali della repubblica che davano i nomi agli

- anni ( Fasti consolari Capitolini, nell’arco di Augusto-nomimagistr eponimi repubbl. E i nomi dei

duci che avevano trionfato)

Nel II sec, esposizione annuale da parte del Pontifex Maximus al pubblico della tabula dealbata con

i nomi dei magistrati dell’anno e i fatti più notevoli accaduti.

Nel 130 a.C. il pontefice P.Mucio Scevola raccolse tutto il materiale e lo pubblicò in 80 volumi di

annali : Annales Maximi.

ANNALISTICA : distinguiamo 3 periodi :

i primi che scrissero in greco : , contemporaneo della 2 G.punica e inviato

1. Q.FABIO PITTORE

nel 216 all’oracolo di Delfi; , combattente nella guerra annaibalica e

L.CINCIO ALIMENTO

suo prigioniero ; tutti della classe dirigente e trattarono dalla storia

L.POSTUMIO ALBINO,

delle origini alla loro età

storia narrata epicamente in esametri : in saturni la 1 punica; gli Annales

NEVIO, ENNIO,

, le Origines

CATONE

annalistica di età graccana :

2. CASSIO EMINA, L.CALPURNIO PISONE, GELLIO, SEMPRONIO

TUDITANO, G.FANNIO ( monografia dell’età dei Gracchi)

Età sillana : (invenzioni di vittorie e sconfitte) tr.plebe

3. CLA.QUADRIGARIO, LICINIO MACRO (

nel 73) ,al quale si attenne Livio

,VALERIO ANZIATE

La storiografia romana nasce con l’annalistica di Fabio Pittore! ( impero bilingue!)

Storici greci : -ottimo metodo critico, trattò tutto il periodo delle guerre puniche fino al

POLIBIO

146 a.C. La sua Storia è il primo lavoro greco che possa considerarsi vera storia universale! ( lo è

anche quella di Diodoro siculo , fondata sul sincronismo delle olimpiadi)

CALENDARIO : inizialmente quello romano fu lunare, come quello greco (anno di 355 giorni e 10

mesi di cui 4 di 31gg, 1 di 28 e gli altri di 29), poi divenne lunisolare con l’aggiunta superstiziosa di

un giorno all’anno, 355 gg anziché 354, e ciclo intercalare di 4 anni e di disintercalazione di 24

anni. Calendario pregiuliano = 4 anni in cui ogni anno era di 355 gg, e ogni 2 anni inseriti 2 mesi

con un esubero di 4 giorni. Poi Cesare, nel 46, fece del calendario romano uno solare con ogni anno

di 365 giorni, perché prima l’anno non corrispondeva alle stagioni.

Capodanno inizialmente era il ! Marzo, poi si spostò al 1Gennaio data dell’entrata in carica dei

consoli ( nel 153 a.C.)

CRONOLOGIA : i singoli anni si distinguevano col nome dei 2 consoli in carica e il computo degli

anni si faceva contando gli anni dalla fondazione di Roma. Tutti gli annalisti riconoscono 244 anni

al periodo dei re e un intervallo di 364 anni tra ab urbe condita e incendio gallico

Fondaz Roma : Polibio751/0 a.C.

Varrone 754 a.C.

Fasti Capitolini a.C.

752

Fabio Pittore 784/7

Invasione gallica : 280 a.C.

L’ITALIA Antica : non esisteva fino a che Roma non le diede forma e unificazione politica ed

etnica a tutto il paese a sud delle Alpi

Italia geografica : inizialmente comprendeva la penisola calabrese a sud del Golfo di S.Eufemia, poi

si estese alla fino a Taranto, nel V sec fino alla Campania, e alla fine V sec : Italia = Magna Grecia

esclusa Sicilia. Nel 300 con la penetrazione di Roma il nome si estese fino alle stirpi osche e umbre

e alla fine della 2 punica Italia era tutta la penisola fino all’Arno. Con la erezione della provincia di

Gallia Cisalpina, il confine sull’Adriatico fu spostato sul Rubicone.

Dalla prima metà del II sec Italia = tutta la penisola tranne le isole, ma giuridicamente e

politicamente lo sarà quando G.Cesare(49 a. C.) concederà la cittadinanza alla Gallia cisalpina!

La formazione dell’Italia da Calabria alle alpi dura x tutta la Repubblica fino al 49 a.C.

 ROMA delle Origini :

la fondazione di Roma del 754/3 a. C., nasce da una comunità latina che aveva sede sul

Palatino..poi estesasi lungo le rive del Tiber nel foro boario e olitorio. 60 km ca divisi in oppida dai

contorni ben definitipomerium = post-murum segnava il confine della Roma quadrata, all’interno

della quale non poteva esercitarsi l’imperium militare

incerta è la nascita di antiche leghe religiose quali quella di Giove Laziare, per cui ci fu lo scontro

tra Alba e Roma (Orazii e Curiazii)

Tra 700 e 500 in Italia vi abitavano Latini, Aurunci, OpiciOsci, Siculi, Liguri(originari nella

pianura padana), Sabelli ( Marsi, Peligni dell’ital centr vicino Appennini)

Roma nell’età Regia :

governo monarchico nei primi 200-300 anni di vita della città Roma . alla leggenda appartengono :

Romolo

1. Numa Pompilio

2. Tullo Ostilio ( Alba vs Roma)

3. Anco Marcio (fondazione di Ostia)

4.

Si entra qui nel dominio della storia, con i 3 re etruschi che fecero di Roma una grande e vera città,

aumentando la popolazione a 30 mila e 300 ettari, estendendosi a tutti e 7 i colli :

Servio Tullio ( maxtarna, magister populi, comandante dell’esercito oplita, non rexprima

5. volta ke si parla di democrazia. Vedi Tomba Francois di Vulci, in cui Claudio, etruscologo,

riconosce nel maxstarna S.Tullio)—fu lui a fare il primo censo e ad istituire i Comizia Curiata—

evoluz democratica

Tarquinio Prisco

6. Tarquinio il Superbo

7.

3 ordini originariamente : patrizi, plebei e clientes. I cittadini erano divisi in 30 Curie e 3 tribù(->x

reclutamento dell’esercito)

Nacque dopo la divisione in gentes : di cui distintivo era il nomen della triplice

denominazione(prenomen nomen cognomen)e i patres familias divennero i membri

dell’assemblea consultiva del re : il senato

Riforma militare secondo modello greco: 6.000 opliti, 60 centurie di fanti e 6 centurie di cavalieri

( la falange dal VI sec).

Dagli Etruschi i Romani presero la concezione di città(i confini-thular, la proprietà), i duo nomina

( originariamente ne avevano 1 solo) e l’oplitismo, necessarie armature, e quindi presuppone

l’esisitenza di una classe che potesse praticare il commercio ed avere beni mobili ( no senatori né

patrici)Gli Etruschi portarono a Roma la disrinsione in classi con il nome gentilizio!

Roma = città del faggeto e querquetual(querceto) , legni ottimi x fare navi, e quindi erano attratti sia

Greci che Etruschi.<-- venuti a Roma dall’egeo (X-IX sec) x un’iscrizione etruscoidetrovata a

Lemno

Profezia di Vegoia : (Mazza al 100 a.C.) traduz in latino dall’etrusco mondo romano e mondo

etrusco, diverse evoluzioni. : “ la crisi nascerà quando si allargheranno i confini del proprio

territorio danneggiando quelli degli altri. Se ciò verrà fatto da schiavi(classe inferiore, anche plebei

o liberti) essi per punizione avranno padroni ancora più duri( patroneia più dura) ≠ se lo faranno i

padroni, in breve tempo la loro gens e i campi e i raccolti verranno distrutti

Tendenza democratica del testolo spostamento dei confini porta alla nascita del latifondo

Per i Romani la plebe non può muovere confini, e il mondo romano ha un’evoluzionela sua

classe inferiore avrà dei magistrati e avrà gli auspicia.( Vico, linea evolutiva da aristocrazia a repubblica,

a libertà popolare nel 304 con Q.Fabio Massimo Tulliano)

Proprietà : L’ager publicus è proprietà del popolo romano e non può essere toccata!

Possesso : è l’occupazione, sotto vectigal, del colono di un territorio indiviso.

Roma repubblicana

IV sec di Roma e concordia ordinum. Prima lotte patricio-plebee e che si

espansione

riaccenderanno dopo la fine delle conquiste in età graccana.

ROMA = democrazia diretta tutti i cittadini sono chiamati a votare le leggi rogate in Campo

Marcio . Stato personale e territorialeRoma concede la cittadinanza

GRECIA = democrazia diretta e personale (poleis)isopoliteia

Fenomeno di romanizzazione, conseguenza della colonizzazione

Le 3 forme di governo : sono indipendenti , ma interagiscono fra loro

Inizialmente magistratura diseguale : magister populi e magister equitum poi :

(12centurie) ( 6 centurie)

1. Consoli(monarchia) :

- presiedono e convocano assemblee nella curia

hanno auspicia e imperium

- fanno e fanno rispettare le leggi

-

2. Senato(oligarchia) :

- Si occupa degli arbitrati (giudizi decisionali)

- Invia ambascerie

- Decide il trionfo di un comandante

3. Popolo(democrazia) :

- Può ratificare un eventuale trattato del console

- Deve vedere il bottino di guerra

- Vota nei Comizia (Tributa o Centuriata) le magistrature e approva le leggi

- A lui poteva appellarsi il condannato ( provocatio ad populum)

Quesorigestiscono l’aerario, spesa pubblica

Edili censori

Pretori hanno i giudizi

4. Tribuni della Plebe entrano in carica il 10 dicembre sono intoccabili! Sacro santità(non

possono essere uccisi) + diritto di porre il veto sulle decisione senatorie,

intercessio(ascoltate fuori dalla curia). Eletti nei concilia, non hanno la vocatio(facoltà di

citare in giudizio), ma hanno la prensiopossono arrestare!

I cavalieri : lo vediamo formarsi come ordo in età graccana, mentre la nascita con Appio Claudio

( liberti)

Lotte patricio – plebee

Inizialmente lo scontro era tra il patriziato-pastori intenti all’occupazione dell’ager pubblicus x far

pascolare il gregge vs i plebei agricoltori.

Le lotte di classe si incentrano sull’ager publicus populi romanidel territorio assegnato, di

quello che rimarrà fuori e verrà venduto e affittato!

Nel V sec inizia la lotta plebea per partecipare all’agro pubb. e ricoprire le cariche

N.B. nobile è colui che può annoverare tra gli avi un magistrato romano( inizialmente patrici =

nobili, ma poi nobili potranno essere anke i plebei)

Originariamente i patrizi soli potevano avere l’auruspicina!nel periodo di interrennium(tra morte Re

 e inauguratio del nuovo) gli auspici passavano ai patrici per 5 giorniil dialogo con gli dei è

premessa necessaria in una vita comunitaria, prerogativa, inizialmente, dei reges augures.

486 : serrata del patriziato : esclusi i plebei dalle cariche pubbliche e allontanati dall’ager

publ.accrescimento latifondo

444 : è affidato il comando militare supremo anche ai plebei ( tribuni militari con potestà consolare)

367 : Lex Liciniae Sestiae uno dei due consoli deve essere plebeo, e avere gli auspicia !( solo 100

anni dopo, nei Fasti consolari troviamo i nomi di 2 cos plebei)

Fabi vs Claudi

Contrasto interno al Senato

Fabii non volevano la guerra in Italia, xkè non volevano iniziare una politica

mediterranea(interesse fondiario)

volevano un’espanzione fuori Italia, Sicilia, per appropriarsi di ricchezze altrui

Claudi

Le conquiste della plebe (secondo la concez lineare della storia di Vico)

Dominio Bonitario dei campi : 1° legge agrariai clienti pagano un tributo ai domini

Dominio Quiratario : nelle XII tavole

445 Rogatione Canuleia : permise le nozze tra patrizi e plebei

366 Leggi Liciniae Sestiae : i plebei ottengono le magistrature e l’imperium

339 Equiparazione delle leggi e plebisciti : anche ciò che esce dai plebisciti ha valore di legge

326 Lex Petelia Papilla : “nexi soluti”abolizione delle clientele, della schiavitù x debiti.

304 Istituzione del censo Equestre : anche se non si è proprio certi che si sia costituito in qst anno

un vero ordo equestre

300 : i plebei possono avere i sacerdozi

366 : Livio : Gaio Licinio e lucio Sestio eletti, proposero leggi a favore della plebe e contro i patrizi

1. una sul problema della riscossione dei debiti(3 rate annuali uguali)

2. sulla limitaz della proprietà terriera : non si potevano possedere più di 500 iugeri pro

capite!- lex de modo agrorum = misurazione dei campi (No reduplicaz di quella graccana,

xkè la troviamo in Catone, morendo nel 149, non poteva riferirsi a quella graccana del

133(la quale si occupava delle assegnazioni = proprietà) patrici e plebei = nobili

Appio Claudio Cieco censore nel 312 :

Diodoro : non tenendo conto del Senato, portò a Roma l’acqua Claudia, lastricò la via Appia

(Roma-Capua), volle far entrare in Senato non solo i nobili(patrizi-plebei) ma anche i figli di liberti

+ diede ai cittadini la facoltà di essere assegnati in qualsivoglia tribù e censiti dove volessero.

Politica rivolta in favore dei detentori di beni mobiliVia Appia avrebbe aperto i commerci

 con città magno greche + l’equiparazione di ricchezza fondiaria e mobile non costringeva

più i capitalisti a rientrare solo nelle 4 tribù cittadine, ma anche nelle 27 rustiche- -

31 nel 304

(ricchezza fondiaria).cosìcchè ci fosse prevalenza di comizia centuriata!

A.Claudio aveva bisogno di capitali come finanziamento delle opere pubbliche, quindi

 laddove non avesse trovato il consenso del Senato, avrebbe fatto senza, e accolto i capitalisti

in Senato!

Livio : non cita il 2° provvedimento dell’equiparazione e dice che A.Claudio eseritò la censura da

solo perché il suo collega Gaio Plauzio, dalla vergogna, si ritirò.

Dice poi che i consoli del 311 non accettarono la lex senatoria di Appio Claudio.

La Lectio del 312 di A.Claudio = arma contro il controllo finanziario del Senato, limite x i

 censori

Livio ,≠ Diodoro e Polibio, critica Appio Claudio

300 : gli Ogulni ( plebei amici dei Fabi), Quinto Ogulno Gallo riesce a far entrare i plebei nei

sacerdozi

269 : coniazione del denarius = moneta d’argento xkè già costruz Via Appia

Gneo Flavio legato agli Ogulni e ai Claudi.

Livio : edile curule nel 304(varroniano, Mazza 303-02) poiché deriso, smise di essere scriba

(“depose la tavoletta”)

Licinio Macro figlio di liberto, che smise prima di essere uno scriba xkè fu già tribuno e

(in Livio)

triumviro rese di pubblico dominio le formule del diritto civile e fece affiggere nel Foro i Fasti, tale

,

che tutti fossero al corrente dei giorni nei quali adire vie legali + consacrò il tempio della

Concordia, compito del console, e divise fra tutte le tribù la plebe. Q.Fabio Massimo riunì la plebe

tutta nelle 4 tribù urbane.

Pisone : nato da padre liberto, fu scriba e poi eletto edile. Andando a far visita ad un collega malato,

gli altri nobili lo disprezzavano, allora mise la sua sella curule davanti alla porta, xkè tutti potessero

vedere che lui sedeva lì.

Sistemazione province(<- ciò che compete al console, orig “compito”) :

1. Municipi: città più vicine a Roma che acquisivano la cittad romana senza perdere la loro

suffragio(votare ed essere votati)

cum duffragio ( votare)

sine

2. Città federate : es. Preneste, Tivoli non posono fare politica estera, legate a Roma da un

foedus

3. Colonie : avevano più ugeri di terreno ( 50/70) la città romane ai cittadini e del territorio

diventa proprietario il popolo romano!

romano (cittadini romani)

diritto

diritto latino ( latini e romani senza cittadinanza)

Romane stato personale e territoriale, le colonie hanno proprie magistrature , ma rispondono

alla madre patria Roma, xkè non possono fare politica estera. I coloni pagavano a Roma il

vectigal se occupavano l’ager publicus ( i cittadini romani no!)

Greche stato personale, le poleis hanno piena indipendenza( es i Corinzi fondano Siracusa,

città-stato indipendente dalla madre patria)

Magistrature :

1. Comizi centuriata : nei quali si vota in base al censo ( esistono da S.Tullio) che eleggevano i

consoli, dopo consultazione degli dei

2. Comizia tributa : nel 241 erano 35 tribù ( 31 rustiche, propr.fondiaria e 4 urbane)

Mondo classico civiltà cittadina, la cui espressione politica è la democrazia intorno al Foro +

centro geo-politico = Mediterraneo

Medioevo arriva con i regni romano-barbarici. Quando la campagna prevale sulla città +

Centro geo-politico = Germania

Laicizzazione del diritto Gn.Flavio, edile curule nel 302, pubblica i Fastiquesto permise la

nascita della storiografia ( greco, romana, ebraica, cinese. Indiana no, xkè no laicizz diritto)

Guerre Puniche

232 a.C. : Gaio Flaminio, tribuno della plebe, divise l’agro gallico nel Piceno, provocando la

reazione celtica (225-222)

Polibio : 1° trattato con Cartagine : Cartagine consentiva alle navi romani il traffico sul Tirreno con

stessi limiti e concessioni degli Etruschi. i Cartaginesi riconoscevano la supremazia di Roma nel

Lazio

2° trattato 348 a.C. : ribadiva il primo + monopolio cartaginese nei mari delle isole e Roma

rinunciava a navigare nel Mediterraneo al dilà del promontorio Bello

3° trattato 306 a.C. clausola politica Italia come sfera d’azione Romana, e a Sicilia come sfera

cartaginese(preoccupati dell’espansione romana nella Magnagrecia)

Nella guerra contro Pirro Cartaginesi e Romani sia llearono contro di lui (4° trattato militare 278)

Piganioll : Roma non poteva nel 348 essere sul mare, quindi prima il 2° e poi il 1°

Ma noi accettiamo Polibio perché nella 1 fase della Rep, Roma riceve l’eredità etrusca popolo di

mare!

Pian piano, terminata la guerra sannitica e quella con Pirro, Roma si rese conto che un eventuale

controllo cartaginese sulla Sicilia avrebbe potuto arrischiare il dominio romano nel Bruzio e nella

Lucania.


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Manu3d

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DETTAGLI
Esame: Storia romana
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in archeologia
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Manu3d di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof De Romanis Federico.

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