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 I primi ingegneri sono amministratori semplici, alti funzionari, quasi sempre ufficiali dell’esercito. I

ruoli sono di organizzazione e supervisione dei servizi per il funzionamento dei servizi tecnici dello

Stato, incluso aspetto strategico e militare.

 In Francia si sviluppa l’ ècole politecnique a fine ‘700, Napoleone poi la militarizza nel 1804,

affidando la tutela al ministero della Guerra. L’ingegnere qui formato esamina e autorizza i progetti

delle imprese private, sorveglia i lavori, la manutenzione e le riparazioni. In Belgio, gli ingegneri

sono diplomati della ècole des mines e du genie civil; in Spagna il modello è quello francese. In

Germania sussiste la divisione fra ingegneri della funzione pubblica e di quelli dell’industria privata.

 L’origine dell’ingegnere civile è inglese: nel 1771 viene creata la prima Association of civil

engineers; in Francia viene creata la Societè des ingenieurs civils de france (SICF).

 A fianco, si sviluppano ingegneri della produzione industriale: ingegneri meccanici, idrografi, ottici e

farmacisti.

 Andrè Citroen, come Louis Renault, è figlio di un commerciante, gioielliere e legato alle banche di

credito industriale. Andrè fa esperienza con i pezzi delle locomotive a inizio ‘900, poi con gli

ingranaggi d’acciaio, infine con un’industria di automobili, la Mors, e durante la prima guerra

mondiale, con la produzione di proiettili in serie.

 Ci sono anche livelli di formazione intermedi: Napoleone crea dei luoghi di formazione per tecnici

ordinari, come le ENAM ( ècole nationales d’arts et metiers). I diplomati francesi apprendono anche

la matematica e le scienze naturali, ma le basi sono quelle umanistiche, quindi si impara la

letteratura e il latino.

 Nel 1800 gli ingegneri sono in crescita nei settori meccanica, macchine, chimica, gas, elettricità,

edilizia, ferrovie; sono stabili nelle miniere, metallurgia e in diminuzione nel settore tessile e

agronomia.

 L’ingegnere delle ferrovie è emblematico: si occupa di lavori di terrazzamento, la costruzione di

ponti, tunnel, viadotti; le locomotive sono a vapore, le vie di comunicazione sono necessarie per la

costruzione di ponti e strade. In più subentrano nuovi materiali come l’acciaio, il ferro e nuovi pezzi,

come le rotaie, le caldaie, le locomotive stesse. L’ingegnere provvede alla costruzione,

manutenzione, delle reti ferroviarie: per i ponti si abbandona subito il legno perché facilmente

incendiabile; bisogna posare i binari, bisogna intrattenere contatti con i fornitori e sono gli

ingegneri che impongono l’uso di combustibili.

 Il modello è quello inglese, si diffonde in Francia, Germania, e Italia, si effettuano anche viaggi di

studio, i più dinamici sono i piemontesi.

 Nel 1934 in Francia si ha la protezione del titolo di ingegnere (prima era di monopolio dello Stato).

Gli autodidatti devono sostenere un esame in uno speciale istituto pubblico, mentre in Germania

già sussisteva la distinzione fra ingegneri diplomatici e ingegneri laureati.

IL MEDICO

 I corsi di studio sono a pagamento e costosi. Ai medici non piace molto andare nelle campagne, la

clientela è rara, dispersa e difficilmente riesce a pagare ( paga in natura o in maniera forfettaria).

 Le sette minacciano il mondo medico, e non solo, anche il loro status di medici, in Inghilterra infatti

la concorrenza è di speziali e chimici. La concorrenza riguarda anche medicastri, ciarlatani, levatrici

e guaritori di ogni genere. In Francia si seleziona una èlite di studenti che prima da esterni, poi da

interni, hanno accesso a una vera esperienza clinica grazie alla formazione nelle corsie. Le facoltà di

medicina più famose sono a Parigi, a Montpellier e a Strasburgo. Negli USA intorno al 1840 sono 3

state istituite delle società di chirurghi dentisti, a Baltimora, di medici psichiatri,e medici che si

occupano di malattie degli occhi e delle orecchie.

 Comincia la fase, intorno al 1850, del sovraffollamento e saturazione del personale, il che favorisce

la nascita di associazioni a livello nazionale (la Francia crea l’AGMF nel 1858). In Gran Bretagna e

USA nel 1847 viene creata la American medical association e la British medical association, inoltre

qui si limita la pratica solo a chi ha ottenuto un diploma o una licenza da almeno due istituzioni

ufficiali, coordinate dal General medical council.

 La Prussia con una legge del 1854 crea le casse obbligatorie, poi la Germania. Le casse assicurano

obbligatoriamente prestazione in natura, e cure mediche, con pagamento forfettario periodico. La

“Poor law” del 1834 in Inghilterra fa sì che venga creato un servizio medico a domicilio per i poveri,

con medici liberi professionisti alla ricerca di entrate straordinarie. La Francia istituisce nel 1893

l’assistenza medica gratuita.

 In Germania gli studi al liceo classico, il gymnasium, fino al 1901 sono l’unica via di accesso agli studi

di medicina. Questi sono stati aperti anche dopo questa data ai realgymnasien.

 I medici impongono l’acquisto di nuovi materiali, nuovi arredi, pesano di più sulla scelta del

paziente; il colloquio personale è gerarchizzato negli ospedali pubblici, mentre nelle cliniche private

era l’opposto.

 In Francia dal 1881, sale la creazione di sindacati medici, e le associazioni di mutuo soccorso, che

fanno preoccupare i medici: queste associazioni hanno uno o due medici, che detengono il

monopolio delle cure dei pazienti, tramite versamento di una indennità annuale o abbonamento al

medico. Si introduce il ticket: il mutuato ogni anno ha un carnet dal quale stacca un ticket che viene

consegnato al medico ad ogni visita. Ogni mese, trimestre, o anno, il medico trasmette i ticket

ricevuti alla società che gli versa la somma corrispondente. Pian piano il ticket inizialmente gratuito,

diviene a pagamento. LA FEDELE

 Esempio emblematico: Maria Clotilde, sorella di re Luigi XVI, sposa del re di Sardegna Vittorio

Emanuele, viene investita di un doppio retaggio dinastico, francese e sabaudo. Il re marito evoca la

grandezza spirituale di questa donna, moglie, madre, compagna, guida. Maria Clotilde è fervente

devota alla Divina Pastora, culto mariano che a Napoli ha come divulgatrice Maria Francesca delle 5

piaghe.

 L’afflusso al confessionale è prevalentemente femminile, nitida la fedeltà delle donne alla Chiesa.

 Fenomeno che Langlois ha definito “cattolicesimo al femminile”, si manifesta su 3 registri:

femminilizzazione della pietà, femminilizzazione della pratica religiosa, femminilizzazione dei quadri

della Chiesa.

 La giornata femminile è imperniata sulle preghiere. Sul libro di preghiere si impara a leggere e

scrivere, la lettura è importante, le preghiere ancor di più. Le figlie aristocratiche romane per es.

vengono educate da istituti religiosi come le suore dell’Assunzione e l’Istituto delle dames du sacre

coeur a Trinità dei Monti. L’Istituto della SS. Annunziata di Firenze creato a inizio ‘800, dal Granduca

di Toscana, ha un regolamento preciso: le attività giornaliere partono dalle 6.30, e terminano alle 9

di sera. 7h e mezza per le ore di lezione, studio, lavori manuali, più 1h e un quarto alle preghiere.

 L’attenzione della fedele è vigile soprattutto di notte e alla mattina: i sensi sono porte spalancate

alla tentazione, al peccato, al demonio, quindi bisogna pregare e ricordare immagini di santi e 4

pensieri santi, a letto invece , prendere posture di compostezza inaudita, come la posizione da

cadavere. I simboli sono la rosa e il giglio.

 Nel 1800 l’arte dedica poco spazio alla rappresentazione di Maria Maddalena; aumenta invece

l’immagine della Madonna come idealizzazione della bellezza femminile, dell’incarnazione della

purezza. Maria ha la funzione di mediatrice tra il mondo umano e quello divino: il culto mariano

sottolinea proprio questo, l’aspetto protettivo, materno, salvifico di Maria.

 Il culto di Maria nel mese di maggio viene introdotto dai gesuiti nel 1700, e si diffonde in Europa nel

1800. Anche la figura dell’angelo custode diventa importante.

LA DONNA DI SERVIZIO

 Le donne di servizio è un mondo difficile e ambiguo. Nella Prussia nel 1846 sono obbligatori i libri di

servizio, ossia piccoli quaderni, compilati dalla polizia locale, che contengono nomi, luoghi di

nascita, età e segni particolari delle donne di servizio, con aggiunto il luogo e la data di assunzione.

Le donne di servizio sono obbligate a consegnare questo libretto presso la polizia locale, farlo

sottoscrivere e presentarlo su richiesta al datore di lavoro. Connesso al libro di servizio, c’è la

perdita di questi, molte donne fanno finta o lo perdono davvero, per poter cancellare o evitare di

far sapere qualche referenza svantaggiosa.

 La donna di servizio è generalmente una giovane povera e rurale, i suoi genitori sono di norma

artigiani, o braccianti. In queste famiglie povere il cibo è scarso, poco vario, ci sono molti figli e

bocche da sfamare e mantenere, lo spazio è ristretto. In giovane età le fanciulle hanno già

responsabilità in ambito domestico e morale, si occupano anche dei fratelli e delle sorelle maggiori.

La scelta di andare in una famiglia borghese o altolocata proteggeva anche le fanciulle dal lavoro in

fabbrica, visto come spaventosamente immorale. L’immagine è quella di vivere l’avventura e la

libertà, ma non sarà così.

 Nascono degli uffici di reclutamento di donne di servizio, come gli uffici di intermediazione per la

servitù, gestiti da donne anziani, di dubbia fama. Dal 1860 circa vengono create nuove istituzioni,

come il MABYS, di Londra, circoli ecclesiali, sindacali e di natura privata; nascono a fine secolo i

Registry offices, in cui ora sì che le referenze erano di prestigio. Ma non è da svalutare il cosiddetto

passaparola tramite parentele e conoscenze.

 Raramente le donne di servizio si lamentano, normalmente occupano la camera di una mansarda,

non riscaldata, sotto il tetto, o nel peggior dei casi, dispongono solo di un letto, montato di sera in

cucina, vicino a un tramezzo o nel bagno o nel corridoio. Nelle città più grandi c’è l’uso del

soppalco, l’entresol: un piccolo spazio ricavato attraverso coperture nella dispensa, nel bagno om

nel corridoio. In Inghilterra c’è l’uso di vivere in sobborghi, in casette di proprietà di tre vani,

anguste, piccole; per la servitù c’era il seminterrato o le stanze sotto il tetto.

 Il salario della domestica va via soprattutto in vitto e alloggio, la paga in denaro copre un quarto o

un terzo del salario totale. Il salario va in funzione dell’età, dell’anzianità, della posizione all’interno

della servitù e dell’esperienza personale. Le donne di servizio però contano , oltre che sul vitto e

alloggio, anche su piccole donazioni per speciali occasioni, come le festività o i compleanni, o

anniversari di servizio, ereditano anche capi di vestiario dei padroni, smessi magari, e fuori moda.

 Oltre alle attività domestiche, le donne di servizio devono occuparsi di aprire agli ospiti, liberarsi di

visitatori indesiderati, accettare biglietti da visita, fare la spesa, fare delle commissioni, badare ai

bambini dei padroni e aiutare nella preparazione e organizzazione di feste o serate. Le donne però

devono passare sempre per inosservate; lavorano di solito circa 16h al giorno, ma spesso capita che

le ore aumentino. L’uscita della domenica ogni 14gg. Non sempre viene rispettata. 5

 I rapporti erano vari: se la donna di servizio è anziana o esperta, e la padrona è giovane e neo

sposata, allora la donna di servizio può trarre profitto da dalle sue conoscenze e guadagnare una

posizione di riguardo. Spesso ci sono anche rapporti di vera amicizia, o complicità fra le domestiche

e le figlie dei borghesi, soprattutto perché tra donne ci si capisce. Con i giovanotti borghesi il

rapporto è più pericoloso e meno idilliaco, perché i piccoli borghesotti si vantano delle loro prime

esperienze sessuali con donne di servizio, mentre le donne di servizio, leggendo romanzi romantici,

immaginavano chissà cosa. Ancora più pericoloso è il rapporto col padrone di casa: gli ordini sono

legge, alle infrazioni di norma seguono punizioni, come il licenziamento, e corporali, come richieste

a sfondo sessuale. I rapporti migliori si hanno coi bambini: le domestiche si vedono come genitori,

confidenti, d'altronde l’età non è così distante, entrambi devono sottostare al padrone di casa,

sono esclusi dal mondo adulto, quindi le domestiche condividono spesso coi bambini gioie e dolori.

 Alla fine del 1800, però, le domestiche cominciano ad allontanarsi spazialmente: i motivi sono la

fluttuazione delle donne, gruppo ad alta mobilità. I domestici cambiano frequentemente il

padrone, anche perché in alcuni casi si ricevono offerte più promettenti.

 Le occasioni per cambiare mestiere sono varie: in primis diventare operaia in fabbrica, o sposarsi.

LA MAESTRA

 In Prussia, nel 1837, viene introdotto l’esame per il conseguimento del titolo di maestra: da qui

un’ondata di inaugurazioni di seminari di formazione. L’esame di maestra elementare è basato su

un corso biennale, e l’esame di insegnante di scuola superiore femminile, è basato su 3 anni di

corso. Nel primo caso si recluta la piccola borghesia, nel secondo l’alta borghesia intellettuale.

 È più facile reclutare donne che uomini,per l’insegnamento: le donne non devono mantenere una

famiglia e si possono pagare di meno.

 Si diffondono i movimenti per i diritti delle donne, e molte donne aderenti, sono maestre e

insegnanti. Vogliono la rivalutazione delle scuole superiori femminili, con un curriculum

obbligatorio, consolidare l’insegnamento scientifico nei corsi, contare di più nel campo

dell’insegnamento per le ragazze adolescenti.

 Nel 1887 alla Camera dei deputati prussiana, con l’appoggio della principessa Vittoria, Helene

Lange porta un opuscolo di accompagnamento, redatto da lei, che chiede una maggior

partecipazione delle donne all'insegnamento scientifico nelle scuole superiori e per l’istituzione di

accademie femminili come si fa in Inghilterra. Non c’è stato risultato diretto, ma la regina Vittoria,

nel 1888 istituisce corsi di perfezionamento per le insegnanti e Lange crea i realkurse, corsi di

istruzione scientifica. Questi realkurse devono servire per la preparazione dell’esame di maturità in

Svizzera: non necessaria la conoscenza del greco antico, i realkurse possono basarsi su un biennio

con insegnamento di materie scientifiche e naturali.

 Altri corsi vengono creati, come i Viktoria-Lyzeum: il loro fine è quello di sviluppare le capacità di

apprendimento autonomo delle studentesse. Il pubblico dei VL sono donne che vogliono

perfezionarsi, mentre il pubblico dei realkurse sono donne che vogliono sostenere l’esame di

maturità in Svizzera.

 I realkurse hanno un risultato straordinario: la Lange nel 1893 li trasforma in Gymnasialkurse, e

convertiti nel 1900 in realgymnasialkurse.

 Per le donne che rinunciavano al conseguimento della licenza liceale, nel 1894 in Prussia viene

introdotto l’esame di maestra benemerita e dal 1895, queste possono iscriversi nelle università 6

prussiane in qualità di uditrici, ascoltatrici delle lezioni e frequentatrici di seminari, a patto però che

il docente fosse d’accordo.

 2/3 delle studentesse nelle università prussiane studiano studi storici e filosofici, solo 1/5 studia

matematica e scienze. Le rimanenti si dividono in branche della facoltà di filosofia, come scienze

erariali, farmacia e cura dentale.

 Le donne senza abitur, curriculum o diploma, hanno una via di fuga ultima: nel 1909 il ministero

della cultura prussiano emette un decreto che permette alle donne che hanno concluso 3 anni di

liceo scientifico di immatricolarsi all’università e sostenere lì l’esame pro facultate docendi.

 Le maestre insegnano di norma nelle classi inferiori, con alunne tra i sei e i dieci anni, mentre le

classi superiori hanno come insegnanti degli uomini. Anche la direzione della scuola è di norma

maschile, come l’ordinariato.

 L’Unione delle donne medico, associazione di giuriste e esperte di economia politica, Unione delle

accademie tedesche: queste sono alcune delle organizzazioni che si vengono a creare a fine ‘800.

 ADLV, fondata nel 1890, presieduta per 3 anni dalla Lange, accoglie insegnanti di ogni ordine

scolastico. Accanto a questo, ci sono organizzazione cattoliche come il VKDL e il VKOD.

 Fino al 1918 si richiede il celibato delle insegnanti: ogni maestra o insegnante deve sottoscrivere

all’atto di assunzione che in caso di matrimonio , si sarebbe allontanata dal servizio e privata del

ruolo di funzionario pubblico. In realtà le donne sono restie a sposarsi in questo frangente, perché

impedite a coniugare famiglia, e lavoro insieme. Durante la prima guerra mondiale, le cose

cambiano perché molte ex insegnanti, vedove, vogliono riprendere il servizio. All’inizio viene

concesso sporadicamente a donne sposate di insegnare. Nell’ADLV si forma intorno al 1920 il

reparto insegnanti coniugate; in Francia, interessata ad avere un alto numero di insegnanti, capaci

di dare istruzione, educazione, di fede repubblicana, non ci sono problemi ad assumere insegnanti

sposate. IL CITTADINO

 Nomi diversi per indicare il cittadino: citoyen, citizen, staatsburger. Alla fine del Medioevo i cives

sono i borghesi che vivono nelle città, che sono titolari di un diritto di cittadinanza ottenuto grazie

all’affrancamento del signore o del sovrano.

 In Francia e in Inghilterra nei secoli XVI e XVII filosofi come Hobbes riesumano il termine latino cives

per indicare i sudditi del principe. Per Hobbes l’individuo deve riscattarsi dallo stato di natura e

pervenire allo stato civile: in questo frangente il cittadino è l’individuo membro della collettività.

Per l’Inghilterra la Gloriosa rivoluzione del 1688 segna il trionfo del liberalismo di Locke.

 Rousseau con il suo Contratto sociale afferma il principio di democrazia diretta: è il popolo a

dirigere le cose dello Stato non il principe. La rivoluzione francese fa il resto: i cittadini sono coloro

che assumono diritto di voto e elezione.

 Kant nella sua Dottrina del diritto, afferma che il cittadino non può esercitare i diritti civici senza

aver ottenuto prima i diritti come la libertà di obbedire solo alla legge a cui tutti hanno dato

consenso, l’uguaglianza civile e l’autonomia individuale.

 Il principio della sovranità del popolo è importante: si cerca di adattare i principi delle piccole città

della Grecia classica , le polis, con lo Stato francese. Ci si immagina uno spazio pubblico, collettivo di

dibattito e di intervento, con la libertà di stampa, la diffusione di giornali e scritti di ogni genere,

petizioni, manifestazioni e riunioni. Il principio della delega è altresì importante: su modello dei 7


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rosy988

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rosy988 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Tonelli Giovanna.

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