Il declino dell'impero romano
Dopo aver raggiunto la sua massima estensione territoriale nel II secolo, il controllo di Roma sui propri territori si fece sempre più labile:
- Problemi economici, fra cui l'inflazione
- Maggiore pressione sulle frontiere
Resero l'Impero fortemente instabile. Alla dinastia dei Severi (193-235) successe un periodo durato cinquant'anni di anarchia militare, denominato crisi del III secolo, dove si assistette a una sempre più chiara tendenza di dominio dell'esercito nel processo di scelta e acclamazione dell'imperatore.
Diocleziano e la tetrarchia
Diocleziano (284-286) - Nel 286 divide l'Impero in due parti: tetrarchia – divisione dell'impero su base geografica – due augusti e due cesari.
Costantino I
Costantino I (307-337) - Editto di Milano → 313: Libertà di culto per i cristiani;
- Restituzione dei beni confiscati
- Nel 330 ristabilisce l'unità della carica imperiale, fa di Bisanzio una nuova capitale, col nome di Costantinopoli
Invasioni barbariche: pressioni lungo i confini → Franchi, alamanni e burgundi vengono accolti. I Goti vengono respinti lungo il Danubio. Con l'arrivo degli Unni i Visigoti passano il confine come federati. Convivenza difficile. Guerra con i Visigoti.
- 378 → Sconfitta dei romani ad Adrianopoli per mano dei Visigoti
- 380 → Editto di Tessalonica: Cristianesimo proclamata religione di stato
L'impero fu costretto ad accogliere un grande numero di tribù germaniche come federati e ammetterli come mercenari nell'esercito romano.
Teodosio e la divisione dell'impero
Teodosio (379-395) - Alla morte l'impero diviso tra i figli:
- Onorio (tutore: Stilicone)
- Arcadio (tutore: Rufino)
410 → Superamento del limes da parte di vandali, alani e svevi (conseguenza: autorità dell'impero d'Occidente comincia a ridursi sempre più).
24 agosto 410 → Con la morte di Stilicone, i Visigoti entrano a Roma e la saccheggiano per 3 giorni guidati da Alarico. I Visigoti ottengono dall'imperatore Onorio di stanziarsi come federati nella Gallia meridionale (Aquitania).
Tutti i popoli (vandali, alani, svevi, franchi, burgundi e visigoti) ottengono il titolo di federati e messi a carico dei proprietari romani in base all'istituto dell'hospitalitas → i proprietari devono cedere 1/3 delle loro terre ai germani.
Ezio e le invasioni degli Unni
- 451 → Ezio (generale di origine romana cresciuto tra gli Unni) batte gli Unni con un esercito formato prevalentemente da Visigoti e Burgundi.
- 452 → Attila distrugge Aquilea. Papa Leone I, ambasciatore dell'imperatore d'oriente, gli va incontro. La sua marcia si blocca per paura di un attacco di Costantinopoli ai suoi domini.
- 455 → I vandali, sconfitti in Spagna dai Visigoti, passano in Africa e poi saccheggiano Roma.
La fine dell'impero d'occidente
Romolo Augusto (475-476) - Ultimo imperatore d'occidente - Nel 476 deposto da Odoacre, generale dell'esercito romano che, non proclamandosi a sua volta imperatore, mise definitivamente fine all'esistenza formale dell'Impero d'Occidente.
Il periodo successivo alla deposizione dell'ultimo imperatore non si risolse nella fine della civiltà romana, ma nella sua fusione con quella di altre popolazioni, che determinò la formazione delle diverse identità nazionali e quindi alla successiva nascita dei moderni stati europei.
Il regno dei Franchi e degli Ostrogoti
Franchi: 482 = Franchi e visigoti sotto il re Clodoveo. Teodorico (...-526) → Re degli Ostrogoti (e poi capo d'Italia) 489 → Zenone (imperatore d'oriente) lo manda in Italia con tutto il suo popolo (circa 125mila persone) perché preoccupato dell'espansionismo di Odoacre in Dalmazia (attuale Croazia/Albania). Sconfitta di Odoacre. Teodorico si autoproclama capo dell'Italia.
Coesistenza di due comunità unite nella figura di Teodorico:
- Goti: unici ad avere il diritto a portare le armi e poter amministrare l'esercito. Erano governati da “comites” (conti).
- Romani: esclusi dall'esercito, costituivano comunità distinta.
L'obiettivo era tenere distinte le comunità: richiama una vecchia legge romana del IV secolo che vietava i matrimoni misti tra romani e barbari.
Franchi: 498 = Clodoveo e i capi franchi si convertono al cattolicesimo.
Guerra greco-gotica
526 → Morte di Teodorico. 535 → Guerra greco-gotica: Giustiniano (imperatore d'oriente) avvia la riconquista dell'Italia nel più ampio progetto di riconquista dell'impero romano d'occidente. Generale: Belisario. I goti vengono spinti oltre il Po, Ravenna riconquistata. In un disperato tentativo di ribaltare le sorti della guerra, i Goti:
- Offrirono a Belisario la corona di imperatore d'Occidente (fallito)
- 553/554 → Chiamarono altri germani in loro aiuto (Franchi e Alamanni) che saccheggiarono l'Italia
Vinta la guerra:
- Gli atti di Teodorico vennero considerati validi
- Terre e greggi vennero restituiti ai vecchi proprietari
- L'Italia fu divisa in distretti, l'amministrazione civile affidata ad un iudex, e quella militare a un dux, tutti posti sotto l'autorità del generale Nersete fino al 568, quando fu richiamato dall'imperatore d'oriente a Costantinopoli
- Le terre confiscate alle chiese ariane vengono donate alla chiesa cattolica come indennizzo di guerra
- Si richiesero tasse arretrate
- Si riduceva la spesa pubblica
- Si decurtava lo stipendio dei soldati
Questo porta ad una insoddisfazione generale e ad una nostalgia per il passato regime politico, creando la base per il crollo del dominio dell'oriente in seguito all'invasione dei longobardi.
Corpus Iuris Civilis → Riorganizza il patrimonio giuridico romano: selezione delle leggi dall'imperatore Adriano. La volontà di Giustiniano diventa fonte di diritto e legge suprema. 554 → Entra in vigore con la prammatica sanzione (costituzione imperiale emessa al termine della guerra gotica dall'imperatore Giustiniano e su richiesta di papa Vigilio per sancire il ritorno dell'Italia sotto il dominio diretto dell'impero).
Invasione longobarda
568: I Longobardi giungono in Italia attraverso il Friuli sotto la guida di Re Alboino. Non concordano con l'imperatore il loro spostamento dalla Scandinavia. Non viene attuato il principio dell'hospitalitas. Quindi si presentano come una dominazione straniera. L'esercito si articolava in gruppi di famiglie sotto la guida di vari duchi. Le conquiste erano perciò frammentarie e personali (il corpo di spedizione che si spinse più a sud fu quello del duca Zottone che raggiunse Benevento e penetrò negli Abruzzi).
La maggioranza di territori longobardi: Piemonte, Friuli, Trentino, Toscana (Italia settentrionale). Territori bizantini: Isole, Liguria, Calabria, costa da Civitavecchia ad Amalfi, gran parte della Romagna.
572 → Morte di re Alboino. Seguono 10 anni di “anarchia militare” (ogni duca governa autonomamente su un territorio) finché non viene eletto un nuovo re. Condizioni della popolazione latina difficili: uccisioni a fine di espropriare le terre (soprattutto al nord). Privazione della capacità politica dei latini: unica forma di ascesa sociale è inserirsi completamente nella società e nella tradizione giuridica dei dominatori longobardi.
Autari e la stabilizzazione del regno longobardo
584 → Autari ristabilisce l'autorità regia. Si fa cedere dai duchi metà delle loro terre, tranne da quelli di Spoleto e Benevento. Per gestire i beni della Corona furono creati appositi funzionari e i Gasindi, il cui compito era controllare i Duchi per limitarne il potere.
590 → Agiulfo che si pone in termini non conflittuali con la chiesa cattolica, guidata da Gregorio Magno. 590 → Gregorio Magno Papa (vescovo di Roma). Il titolo era puramente onorifico sia in occidente, sia in oriente. Questo crea una debolezza, vista la lontananza del potere imperiale dall'occidente.
Rende autonomo il papato dall'impero bizantino, facendone la guida della Chiesa Universale. Cerca di unificare la cristianità occidentale, riordinando e diffondendo la liturgia romana con il relativo canto. Ulteriore impulso alla evangelizzazione dei popoli pagani ed ariani. Riesce a far battezzare il sovrano inglese, assicurando lo stretto collegamento tra santa sede e chiesa inglese. In Italia ed in Spagna si adopera per la conversione di Longobardi e Visigoti (ancora ariani), anche se in Italia non riuscì ad ottenere completa adesione dalla famiglia reale longobarda.
603 → Battesimo con rito cattolico dell'erede al trono Adaloado. Non ci fu la conversione in massa dei Longobardi a causa delle resistenze dei duchi, saldamente ancorati alle tradizioni nazionali. Per tutto il VII secolo si alternano re cattolici ed ariani. I più importanti:
- Rotari (636-652) – già duca di Brescia: 643 → Editto di Rotari (mette per iscritto le antiche leggi longobarde). Riprende la guerra contro i bizantini e conquista la Liguria.
- Grimoaldo (663-671) – già duca di Benevento: Rende effettiva l'autorità regia longobarda sull'Italia meridionale.
Liutprando e la conversione longobarda
(712-744) Liutprando – cattolico: La conversione del suo popolo è completa. Superamento della divisione etnica tra Longobardi e Romani (con l'inserimento dei romani nella tradizione giuridica longobarda). Vuole terminare la conquista dell'Italia giungendo fino alle porte di Roma, ma papa Gregorio II lo convince a rinunciare alla conquista delle città e a sgomberare le terre conquistate del ducato romano (facendo leva sulla sua religiosità).
728 → Liutprando lo fa e nel rinunciare al castello di Sutri (Viterbo), non lo restituisce all'impero bizantino, ma alla chiesa di Roma (riconoscimento della sovranità del papa su Roma).
PS: quando non fu più possibile contenere lo slancio espansionistico dei Longobardi, il Papa chiamò i Franchi con Pipino il Breve nel 754-756 e con Carlo Magno (774).
Editto di Astolfo e le influenze arabe
750 → Editto di Astolfo (successore di Liutprando): Senza distinzione i liberi del regno (romani e longobardi) dovevano prestare servizio militare in base alla loro ricchezza e non più all'origine etnica.
La minaccia araba
- 677 → Gli arabi attaccano Costantinopoli. La flotta araba viene distrutta.
- 698 → Cartagine cade (Bizantini e Berberi si convertono all'islamismo)
- 711 → Gli arabi giungono a Gibilterra, conquistarono la Spagna
- 732 → Sconfitta a Poitiers (Gallia) per mano di Carlo Martello
L'era carolingia
- 752 → Pipino III il Breve si fa incoronare da Bonifacio
- 754 → Pipino il Breve si fa riconsacrare (insieme ai figli Carlo Magno e Carlomanno) da Stefano II col titolo di Patrizio dei Romani (difensore della cristianità)
- 755 → I discesa in Italia contro Astolfo
- 756 → II discesa in Italia
- 756 → La maggior parte della Spagna diventa un emirato indipendente del governo di Baghdad
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