Partiti: fattore qualificante della partecipazione politica
Le tre "Italie": liberale, fascista, repubblicana
Italia liberale
La politica moderna ha inizio con la Rivoluzione Francese e successivamente si manifesta come libertà associativa oppure come clandestinità. La politica va verso la società borghese (diritti politici e individuali, società civile ≠ istituzioni, diritto di voto, opinione pubblica, rappresentanza degli interessi).
Movimento repubblicano e radicale
Questo movimento eredità i connotati repubblicani e radicali dalla Rivoluzione francese e da quella Americana; partito che già dagli anni ’30 opera in clandestinità. Ideali perseguiti: progresso, questione sociale, mondo del lavoro, libertà civili.
Giuseppe Mazzini (1805-1872) – Giovane Italia
- Influenza del socialismo utopico di Saint Simon: associazionismo come valore in sé (omogeneità e educazione politica).
- La Giovane Italia di Mazzini ha i caratteri del partito moderno, ovvero: un programma definito, un’organizzazione stabile, autofinanziamento, proselitismo, sistema di comunicazione, propri dirigenti.
Questo partito si caratterizza anche per una certa ramificazione nazionale ed ha come obiettivo ultimo l’unificazione dello stato in senso repubblicano e interclassista. Tuttavia il partito viene smantellato nel 1834; dopo il 1861 assume maggior peso e subisce una trasformazione: si costruisce una tradizione repubblicana, che consiste in una rigenerazione morale e civile, e si forma il culto laico di Mazzini. (tradizione repubblicana)
Dopo il fallimento del 1848, il partito riceve delle suggestioni da: radicalismo francese (Michelet, Quinet, Clemenceau) e liberalismo inglese (Stuart Mill, Gladstone). Inoltre, dopo il 1848, il partito è influenzato dalla tradizione di Cattaneo (modernizzazione della società civile, stato federale, democrazia e partecipazione); questo poiché quando Mazzini muore, all’interno del partito emergono spinte diverse: mazziniani puri (antiparlamentaristi e insurrezionalisti); intransigenti (Alberto Mario), transigenti (Agostino Bertani; convinti della necessità di partecipare alla vita politico-elettorale del paese e di agire in parlamento in forme organizzate), repubblicani sentimentali (Garibaldi; influenza del socialismo umanitario e posizione che converge sugli scopi della democrazia radicale).
Si instaura pertanto un certo rapporto tra l’identità nazionale e la rivoluzione democratica, elementi che sfociano poi nel superamento della pregiudiziale repubblicana e nell’accantonamento dell’astensionismo parlamentare. Il partito si apre così alla vita pubblica.
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