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Storia Moderna

I temi e le fonti

I

Popolazione, economia, società nell’Europa

preindustriale

La popolazione europea

Gli studiosi della prima età moderna basano il loro calcoli sulle rilevazioni condotte, perlopiù a

scopo fiscale, dalle autorità civili; ancora più importanti sono i registri parrocchiali. In ogni caso le

rilevazioni fiscali tenevano solitamente conto soltanto dei capi famiglia e escludevano i miserabili.

La crescita complessiva della popolazione impropria è avvenuta in due fasi nettamente distinte:

1. La  prima  fu  dopo  la  peste  nera  del  1348-­‐51  

 

2. La  seconda  fu  a  partire  all’incirca  dal  1750  

Questi  eventi  segnarono  l'uscita  dall’"Antico  regime  demografico"  e  l’ingresso  in  una  nuova  

fase  di  continuo  e  accelerato  aumento  della  popolazione.  ,  Tuttavia,  osservare  alcune  

differenze  di  andamento  demografico  tra  le  varie  aree  dell’Europa.  

 

 

 

Mortalità, nuzialità e natalità

In antico regime, la crescita della popolazione europea fu tenuta a freno da una mortalità a livelli

costantemente alti. I fattori erano principalmente:

1. Le epidemie

2. Le carestie

3. Le Guerre

Quando cominciava la carestia, i prezzi dei cereali aumentarono vertiginosamente. Dopo una

carestia arrivava l’epidemia, infatti, la debilitazione dell'organismo per privazione di cibo facilita la

propagazione delle infezioni.

Anche le guerre ebbero una forte ripercussione, infatti gli eserciti vivevano per lo più di saccheggi e

di rapine. In oltre precarie condizioni igieniche dei soldati favorivano la diffusione di epidemie.

Altri fattori che impedirono alla popolazione europea di crescere furono:

1. L’esistenza di una forte componente di celibi e nubili  

2. E la tardiva età al matrimonio  

3. L’altissima mortalità infantile  

 

 

 

Aspetti della vita economica

L’incremento demografico è alla base della”Rivoluzione dei prezzi”. Si trattò, di un aumento

generalizzato dei prezzi, il quale accrebbe ulteriormente la forza di signori, mentre i contadini

videro peggiorare le loro condizioni socio-economiche.

In sostanza, l'aumento dei prezzi favorì coloro che producevano per il mercato e non per

l’autoconsumo.

La protoindustria

Per far fronte all’elevato costo della manodopera, molti produttori cominciarono ad affidare la

lavorazione di tessuti ai contadini. Si tratta della “proto industria” o “industria domicilio”, che

preparò il terreno alla rivoluzione industriale.

Il mercantilismo

A partire dal tardo cinquecento la tendenza dominante fu quella del mercantilismo. Secondo questa

impostazione i diversi Stati dovevano accaparrarsi la maggior quantità di ricchezza possibile

trattenerla all'interno dei propri confini ecco perché le politiche mercantilistica miravano ad attuare

pesanti forme di protezionismo attraverso l’imposizione di pesanti dazi doganali.

Una società di ceti

In antico regime, la società europea fu una società di ceti o "stati". Le barriere tra i diversi ceti erano

ritenuti, parte di un ordinamento naturale e divino, dunque immutabile.

L'ideologia e lo stile di vita della nobiltà rappresentarono per lungo tempo un modello culturale

egemone é spesso considerato normativo anche dagli altri ceti.

Un'etica borghese del lavoro, contrapposto al lusso e all'ozio della mobilità, cominciò ad affermarsi

nelle società mercantili dell’Europa settentrionale (Olanda e Inghilterra) a partire dal Seicento.

Il contrasto tra città e campagna era notevole, la cultura degli abitanti delle campagne era pressoché

interamente affidata all’oralità.

Inoltre al di fuori della rigida suddivisione in ordine e ceti, si collocavano quei gruppi “marginali”

di uomini e donne, esclusi o che si escludevano, dalla normale convivenza civile. Il risultato fu una

grande quantità di poveri i quali cominciarono a essere percepiti come una minaccia. Le autorità

sociali intervennero proibendo la mendicità.

Frontiere sociali e religiose: ebrei e musulmani

Sempre in bilico tra tolleranza e persecuzione politica e religiosa, nell'Europa all'inizio dell'età

moderna erano presenti molte minoranze religiose, musulmani e soprattutto ebrei.

L’espulsione degli ebrei dalla Spagna (1402) provocò migrazioni di massa verso l’Italia e l’impero

ottomano e successivamente, quando anche in Italia le persecuzioni si intensificarono, verso la

tollerante Olanda. I re spagnoli, infatti, non consentivano agli ebrei di continuare ad abitare in

Spagna senza convertirsi; ancora più drastica fu la politica attuata dal Portogallo, che non prevedeva

nemmeno la possibilità dell’immigrazione.

I rapporti tra cristianesimo e Islam non furono tuttavia soltanto caratterizzati da quello spirito di

crociata e di conquista; infatti, al di là dei grandi scontri di civiltà scorreva una fitta rete di scambi

reciproci e di reciproca curiosità.

Uomini e donne, mariti e mogli, genitori e figli

Ancor prima che in ordini, ceti o classi, la società è divisa per generi: nell’Europa dell’età

preindustriale, Per esempio, le donne erano considerati inferiori rispetto agli uomini; corollario

dell'inferiorità era la necessità di tenere le donne sotto tutela maschile, in questo senso, il

matrimonio rappresentava anche il passaggio della donna dal controllo del padre a quello di marito.

ciò non significa che i figli maschi potevano scegliere liberamente il coniuge, poichè il matrimonio

era considerato in entrambi i casi più come un contratto e un’alleanza tra famiglie. In genere

l’amore era visto come una conseguenza e non come una premessa del matrimonio.

II

Le scoperte geografiche

La scoperta

L'impresa di Cristoforo colombo è stata finanziata dalla monarchia di Spagna allo scopo di cercare

una nuova via per le Indie, dato che il Portogallo si avviava a impadronirsi della rotta che passava

per l’Africa scoperta da Bartolo Diaz nel 1487.

Successivamente allo sbarco di Colombo, gli "indiani" interagirono con i nuovi venuti, infatti, fu

soltanto dopo Colombo che gli abitanti di tutta l’America divennero materiale di repressione.

 

Conquiste e colonie spagnole

Scoperte ed esplorazioni da un lato ed espansione territoriale dall'altro non possono essere

considerate realtà distinte. Nel 1494 il trattato di Tordesillas, stipulato tra Spagna e Portogallo,

divise il mondo in due “zone di influenza”.

Se la conquista delle isole caraibiche (abitate da popolazioni sparse, disorganizzante e assai poco

sviluppate) è spiegabile con relativa facilità, la situazione era molto diversa nell’America centrale e

meridionale, su cui dominavano due grandi imperi, cioè, rispettivamente, l’azteco e l’inca.

Conquista dell'America centrale: l'impero azteco

Come mai i poco più di 500 uomini di Cortes riuscirono a portare a termine un’impresa così

impegnativa? Cortes comprese la natura fragile dell’impero azteco, nel quale una sola popolazione

teneva soggiogate tutte le altre; si alleò con i più deboli e ottenne una vittoria schiacciante a danno

degli uni e dell’altro.

Conquista dell’America meridionale: l’impero Inca

La conquista dell’America meridionale, iniziata da Francisco Pizarro, si svolse in un arco di tempo

più lungo, sia a causa della difficoltà di penetrazione in un territorio ricco di barriere naturali, sia

per la resistenza indigena. La strategia che utilizzò Pizarro contro gli Inca si componeva degli stessi

elementi che avevano consentito la vittoria a Cortes sugli aztechi: superiorità tecnologica, alleanza

con i più deboli, guerra totale.

Organizzazione delle colonie

Parallelamente alla conquista vera e propria, procedeva l'opera di organizzazione politica ed

economica dei territori americani.

1. Politica: Furono distinti due viceregni la nuova Spagna (Messico e zone limitrofe) e il Perù

(America meridionale), dotati di strutture amministrative ricalcate sul modello spagnolo

2. Economica: ben presto iniziò un’intensa opera di sfruttamento economico, creando forme di

dominio dell’uomo sull’uomo; la più antica fu l’ecomienda, provvedimento attraverso il

quale ai coloni spagnoli era affidato un certo numero d’indigeni. In pratica, l’ecomienda,

finisce col diventare un sistema di schiavitù istituzionalizzata.

La colonizzazione inglese

Fino alla seconda metà del cinquecento, spagnoli e portoghesi non ebbero rivali nel nuovo mondo.

A partire dagli ultimi decenni del cinquecento e dai primi del seicento inglesi, francesi e olandesi

cominciarono a stabilire proprie colonie in Nord America.

Le operazioni di insegnament

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher beariassunti.net di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Dall'Olio Guido.
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