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Storia moderna (1492 – 1848)

Ivan III e la Moscovia

1462 -1505: Con Ivan III il Grande, la Moscovia si scuote definitivamente dal giogo mongolo.

L'unione di Castiglia e Aragona

1469: Isabella di Castiglia sposa Ferdinando di Aragona, preparando l’unione dei due regni, che ebbe inizio nel 1479; i due monarchi si occuparono soprattutto della Castiglia dove repressero l’anarchia feudale e il banditismo col ripristino della Santa Hermandad (Santa Fratellanza), confederazione di città con compiti di polizia. L’amministrazione delle città viene posta sotto la tutela dei corregidores, funzionari di nomina regia. Le cortes vengono convocate sempre meno e approvano senza fatica le richieste finanziarie della corona; la sottomissione della nobiltà è agevolata dalla politica di concessione di favori di Ferdinando e dall’essersi fatto proclamare Gran Maestro degli ordini militari di Santiago, Calatrava e Alcántara. Nel Consiglio reale, più tardi detto Consiglio di Castiglia, sono nominati soprattutto letrados, giuristi di origine borghese.

L'Inquisizione spagnola

1478: Istituita l’Inquisizione spagnola sottoposta all’autorità regia, è l’unico organo la cui giurisdizione si estende uniformemente sui due regni di Castiglia e Aragona, uniti dalla Reconquista e dalla difesa dell’ortodossia religiosa.

Regni di Francia e Inghilterra

1483 – 1498: Carlo VIII re di Francia.

1485 – 1509: Re d’Inghilterra è Enrico VII Tudor, dopo la Guerra delle Due Rose; egli consolida il proprio potere stroncando le congiure e ribellioni nobiliari, amministrando oculatamente le finanze pubbliche (le entrate triplicano) e rafforzando gli organi centrali del governo regio, ovverosia il Consiglio della Corona, i Consigli del nord e del Galles, il tribunale della Camera Stellata (che ha giurisdizione su tutti i casi che non rientrano nelle common law, come i reati politici). In sede locale vengono rafforzate le funzioni amministrative dei giudici di pace (nominati dal re ma non retribuiti e tratti dalla piccola nobiltà provinciale), il parlamento viene invece convocato sempre meno.

1492: Scoperte e conquiste

1492: Colombo scopre l’America grazie al sostegno della monarchia spagnola; Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona conquistano il Regno di Granada, ultimo avanzo del dominio musulmano in Spagna, e cacciano dai loro confini gli ebrei e i mori che rifiutano di convertirsi. Muoiono Innocenzo VIII, cui succede Rodrigo Borgia col nome di Alessandro VI, e Lorenzo de’ Medici. La pace italiana è minacciata da Ludovico il Moro e da Venezia per le loro mire espansionistiche per le quali sono disposte, come il papa, a chiedere aiuto alle forze straniere: Ludovico il Moro chiede aiuto ai francesi contro gli spagnoli che vogliono che il ducato di Milano passi al legittimo erede, Gian Galeazzo, figlio di Galeazzo Maria Sforza e di Bona di Savoia.

Conflitti e politica in Europa

1493: Morte di Federico III d’Asburgo, imperatore: l’impero è un insieme ingovernabile di Stati territoriali, principati ecclesiastici, libere città, feudi “immediati” cui si aggiunge la duplice natura dell’imperatore, il quale regge a titolo ereditario gli Stati della casa d’Asburgo mentre deve il titolo imperiale alla designazione della Dieta composta dai sette grandi elettori. Pace di Senlis tra Francia e Impero e cessione alla Spagna da parte della Francia di alcune terre di confine: serve per preparare la rivendicazione dei diritti francesi sul Regno di Napoli per via della discendenza angioina.

1493 – 1519: Regno dell’imperatore Massimiliano I, sposato con Maria di Borgogna, regno che si apre con la pace di Senlis con la Francia (1493), la quale riconosce agli Asburgo il possesso dei Paesi Bassi, dell’Artois e della Franca Contea.

Guerre italiane e politica spagnola

1494: Carlo VIII, re di Francia, scende nella penisola italiana con 5000 mercenari svizzeri e questo apre un lungo periodo di guerre e di invasioni. Viene istituito in Spagna un Consiglio d’Aragona: visto che Ferdinando risiede soprattutto in Castiglia, anche l’Aragona come Sicilia e Sardegna viene dotata di un viceré.

1495: Dieta di Worms in cui Massimiliano I cerca di dare maggiore compattezza all’impero e di estrarre regolari risorse finanziarie, successo parziale: prevede la creazione di un tribunale imperiale, il Reichskammergericht, e di un consiglio composto da 17 membri, il Reichsrat, ed il versamento di un “soldo comune” all’imperatore subordinato all’approvazione annuale della Dieta, ma il soldo comune cessa di essere pagato molto presto. Un certo accentramento del potere imperiale si verifica solo nei domini asburgici con la creazione di un Consiglio aulico (Hofrat) e di una Camera aulica per l’amministrazione delle finanze. In Italia Carlo VIII re di Francia entra a Napoli a febbraio accolto come un liberatore dai nobili che poco prima si erano ribellati all’Aragonese; a questo punto gli altri stati italiani si rendono conto di quanto sia grande il pericolo francese e a fine marzo viene stipulata una Lega antifrancese comprendente Venezia, Milano, Stato Pontificio, Spagna e Impero; a maggio Carlo VIII, lasciati alcuni presidi nel Regno di Napoli, riprende la via del ritorno, la Lega cerca invano di chiudergli il passo a Fornovo il 6 luglio; tra 1495 e 1496 Ferdinando II d’Aragona, nipote di Ferrante, recupera il Regno di Napoli con l’appoggio di Spagna e Venezia: l’impresa di Carlo VIII si conclude con un nulla di fatto ma ha mostrato la debolezza dell’assetto politico italiano.

Conflitti e dinastie italiane

1496: Piero de’ Medici viene cacciato dai fiorentini per la sua condiscendenza alle richieste di Carlo VIII e Pisa, imitata da altre città suddite, si rifiuta di tornare sotto il dominio fiorentino (capitolerà solo nel 1509); nella stessa Firenze la lotta tra fazioni rivali rischia di degenerare in guerra civile, prende piede la predicazione di Savonarola e i suoi seguaci, i piagnoni, impongono l’adozione di un sistema di governo popolare con un Consiglio grande composto di circa 3000 cittadini.

1497: Fine dell’esperienza politica di Savonarola e seguaci per via dell’ostilità del papa che lo scomunica e delle famiglie più ragguardevoli della città.

1498: Con Vasco de Gama i Portoghesi si aprono finalmente la via delle Indie; Savonarola viene processato e giustiziato con dei seguaci e l’aristocrazia fiorentina riprende gradualmente il potere perduto. Venezia stipula un trattato d’alleanza con Luigi XII, appena succeduto a Carlo VIII sul trono francese: in cambio di Cremona e Ghiara d’Adda la Serenissima avrebbe appoggiato la conquista francese del ducato di Milano.

Regno di Luigi XII e la Svizzera

1498 – 1515: Luigi XII re di Francia.

1499: Luigi XII re di Francia occupa il ducato di Milano con l’aiuto di Venezia, l’anno successivo Ludovico il Moro tenta di riconquistare il ducato ma fallisce e viene portato prigioniero in Francia; inizio dell’effettiva indipendenza della Svizzera dall’impero germanico. Shah Ismail subentra nella guida della setta safawide di fede sciita ed in poco tempo estende i suoi domini fino al Golfo Persico a sud e fino al Khorasan e est, assumendo il titolo di Shahinshah-i-Iran (re dei re dell’Iran).

Conflitti tra Francia e Spagna

1503: Dopo un fallito tentativo di spartizione del Regno di Napoli tra Francia e Spagna un conflitto rende la Spagna l’unica padrona del Mezzogiorno d’Italia; Cesare Borgia, detto il Valentino, figlio naturale del papa, col sostegno del padre e del re di Francia si ritaglia un dominio personale in Romagna e nelle Marche eliminando i vari signori e tirannelli di quelle regioni solo nominalmente soggette al papa, ma il progetto fallisce con la morte in questo stesso anno di Alessandro VI.

Papato di Giulio II

1503 – 1512: Papato di Giulio II, il quale organizza spedizioni militari contro i signori di Perugia, Bologna e altre terre e intima a Venezia di ritirarsi da Rimini e Faenza, dove si era insediata alla caduta di Cesare Borgia: al suo rifiuto promuove una lega antiveneziana.

Crisi e guerre in Europa

1504: Muore Isabella di Castiglia e si apre una crisi dinastica: il suo regno sarebbe dovuto passare alla figlia Giovanna sposata a Filippo d’Asburgo, ma la precoce morte di Filippo nel 1506 e la conseguente pazzia di Giovanna permettono a Ferdinando di riprendere in mano le redini del potere fino alla morte nel 1516.

1505 – 1533: Con Basilio III la Moscovia si libera definitivamente dal giogo mongolo e si pongono le basi della stretta associazione tra Chiesa e Stato e della creazione di una nuova nobiltà, che in cambio della concessione di terre assicurava alla corona il servizio militare e civile.

Alleanze e conflitti in Italia

1508: Firmata a Cambrai l’alleanza antiveneziana promossa dal papa cui aderiscono l’imperatore Massimiliano I ed i re di Francia e Spagna.

1509: 14 maggio, l’esercito veneziano viene duramente sconfitto da quello francese ad Agnadello, presso Crema: i francesi si fermano sulla linea del Mincio, ma le città della terraferma veneta, le cui aristocrazie erano risentite verso il patriziato veneto che le escludeva dal governo dello Stato, aprono le porte agli imperiali che calavano dalle Alpi.

Regno di Enrico VIII

1509 – 1547: Enrico VIII re d’Inghilterra: nei suoi primi 20 anni di regno si concentra sulla politica estera lasciando l’amministrazione interna al suo cancelliere, il cardinale Thomas Wolsey, ma gli interventi nelle guerre sul continente non gli portano alcun vantaggio tangibile.

Lega Santa e conquiste spagnole

1511: Il papa, soddisfatto nelle sue pretese temporali e spirituali su Venezia (restituzione delle terre romagnole e libera navigazione nell’Adriatico, rinuncia di Venezia all’appello al Concilio e alla tassazione degli ecclesiastici) non solo si ritira dalla Lega di Cambrai, ma ne promuove un’altra, detta Lega Santa, contro la Francia, di cui teme l’eccessivo potere, cui aderiscono Spagna, Inghilterra e svizzeri. Venezia, aiutata dai popolani e dai contadini, esasperati dalle violenze e dai soprusi dei conquistatori e spinti dall’odio per le aristocrazie locali, riconquista negli anni seguenti le città ancora in mano all’imperatore: Venezia ne esce conservando l’essenziale dei suoi domini su terraferma, pur rinunciando alle recenti acquisizioni in Lombardia, Romagna e Puglie, e d’ora in poi la sua politica non mirerà più all’espansione ma alla conservazione dell’esistente.

Conquista del Regno di Navarra

1512: Ferdinando d’Aragona conquista il Regno di Navarra estendendo il dominio spagnolo ai suoi confini naturali.

Selim I e le vittorie sunnite

1514: Selim I, capo dei sunniti, preoccupato per i successi di Ismail, fa massacrare a migliaia i suoi sudditi sciiti e muove contro Ismail, capo degli sciiti, con un grande esercito riportando una grande vittoria a Cialdiran che gli permette di annettere Armenia e Curdistan.

Francesco I e il rafforzamento della Francia

1515 – 1547: Francesco I re di Francia: come Carlo VIII e Luigi XII accentra il potere nelle mani del re e dei suoi collaboratori: rafforza l’amministrazione finanziaria imperniata sull’imposizione della taglia (imposta sui redditi cui clero e nobiltà erano esenti) e sulle généralités. Cresce l’autorità del Consiglio del Re mentre si riuniscono sempre meno gli Stati Generali. Nel campo giudiziario si affermano l’azione del Gran Consiglio, emanazione del Consiglio del Re, e quella dei Parlamenti, tribunali d’appello eretti a Parigi e nei principali centri provinciali formati da giuristi borghesi. Nonostante ciò, i grandi feudatari mantenevano un considerevole potere locale, specie se erano anche governatori; i paesi di recente acquisizione (Linguadoca, Provenza, Bretagna, Borgogna) avevano le loro assemblee di “stati” che trattavano direttamente con la corona l’ammontare delle imposte e ne curavano la ripartizione. Le città avevano forme di autogoverno in quanto la legislazione regia regolava solo alcune materie, per il resto ci si riferiva ad un diritto consuetudinario o a quello romano.

Conquista del ducato di Milano

1515: Appena salito al trono il re francese Francesco I prepara una spedizione per conquistare il ducato di Milano e ad agosto passa le Alpi con 10.000 cavalieri e 30.000 fanti, soprattutto lanzichenecchi; fra il 13 ed il 14 settembre si svolge a Melegnano lo scontro decisivo coi fanti svizzeri che occupavano Milano: Francesco I entra a Milano da trionfatore e lascia agli svizzeri solo la contea di Bellinzona e gli altri territori oggi compresi nel Canton Ticino.

Pace di Noyon e concordati

1516: Pace di Noyon tra Francia e Spagna: agli spagnoli resta il Regno di Napoli, a Francesco I il ducato di Milano. Francesco I ed il papa Leone X stipulano un concordato a Bologna con il quale viene fatta cadere la superiorità del concilio sul papa, ma in cambio il re di Francia si vede riconoscere il diritto di percepire le rendite dei vescovati e degli arcivescovati e di conferire i benefici ecclesiastici da essi dipendenti durante il periodo di seggio vacante, alle abbazie e ai priorati nel proprio territorio. Morto Ferdinando il Cattolico il regno passa al nipote, Carlo d’Asburgo, vista l’inabilità al governo della madre Giovanna la Pazza. Selim I sottomette Siria ed Egitto abbattendo il regime dei mamelucchi con importanti risvolti economici, qui fanno capo le carovane con spezie e sete orientali giunte dal Golfo Persico e dal Mar Rosso, e religioso, dall’Egitto dipendono Medina e La Mecca: il sultano di Costantinopoli diviene così il capo riconosciuto di tutto l’islam sunnita.

Carlismo e Lutero

1517 – 1520: Carlo d’Asburgo risiede per questi tre anni in Spagna ma scontenta la nobiltà locale distribuendo molte cariche ecclesiastiche e laiche ai gentiluomini fiamminghi e borgognoni del suo seguito e irrita la Castiglia con la richiesta di nuove tasse.

1517: 31 ottobre, 95 tesi di Lutero contro Alberto di Hoenzollern che, per comprarsi con 10.000 ducati la carica di arcivescovo di Magonza (era già titolare di due vescovati, questo andava contro l’accumulo delle cariche, per questo doveva pagare) fu autorizzato dal papa a vendere indulgenze, ma i suoi predicatori promettevano non la cancellazione di alcuni peccati, ma il Paradiso dietro pagamento: le tesi stigmatizzavano la vendita delle indulgenze e la facoltà del pontefice di rimettere le pene al di fuori da quelle da lui stesso inflitte; all’insaputa di Lutero, che scrisse la tesi all’Hoenzollern, esse furono affisse alla porta del castello di Wittemberg, stampate e pubblicate.

Conflitti tra Carlo V e la Francia

1519: Muore Massimiliano I, imperatore, e alla candidatura del figlio Carlo d’Asburgo al trono imperiale si contrappone quella del re di Francia Francesco I, appoggiata dal papa: decisivi a riguardo furono l’ostilità dei grandi elettori verso la Francia e l’oro prestato dai banchieri di Augusta, i Fugger e i Welser, per comprare i voti degli elettori: il 21 giugno 1519 Carlo d’Asburgo fu eletto imperatore all’unanimità dalla Dieta riunita a Francoforte.

1520: Poco dopo la partenza di Carlo d’Asburgo per la Germania in Spagna scoppia la rivolta dei comuneros nata come una coalizione di città che rivendicavano le proprie autonomie, ma la sua deriva popolare a antifeudale porta alla defezione dell’aristocrazia che teme il sovvertimento degli ordini sociali.

Leone X con la bolla Exurge Domini lascia a Lutero 60 giorni per ritrattare, pena la scomunica: alla fine dell’anno Lutero risponde bruciando la bolla ed i libri di diritto canonico; pubblicati testi di Lutero: Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca, La cattività babilonese, La libertà del cristiano.

Rivolta dei comuneros e Carlo V

1521: 23 aprile, a Vaillar un esercito prevalentemente nobiliare pone fine alla rivolta dei comuneros; Carlo d’Asburgo (Carlo I come re di Spagna, Carlo V come imperatore) però impara a rispettare di più l’orgoglio dei suoi sudditi spagnoli, soggiorna in Spagna tra 1522 e 1529 e poi in soggiorni più brevi fino al 1543, i suoi capitani e consiglieri sono sempre più spagnoli e nel 1526 sposa Isabella, l’infanta del Portogallo, cosa che si inserisce perfettamente nella tradizionale politica dinastica spagnola. Carlo V decide di riconquistare Milano e la Borgogna, in mano francesi ma situati nei confini dell’impero: fin dalla primavera i francesi devono evacuare Milano.

Scomunica di Lutero: il nuovo imperatore Carlo V, eletto nel 1519, aveva promesso a Federico il Saggio, elettore di Sassonia e protettore di Lutero, di dare a quest’ultimo la possibilità di giustificarsi davanti a lui e questi lo fa nella Dieta di Worms tra il 17 ed il 18 aprile, dove non rinnega ma, anzi, conferma la sua posizione antipapale, quindi l’imperatore lo dichiara al bando dell’Impero.

Carlo V affida il governo dei territori ereditari asburgici al fratello Ferdinando, il quale ne consolida le strutture istituzionali dando ad essi una prima forma di unità politica con la creazione di organi comuni ai vari regni e ducati, ossia il Consiglio segreto, la Cancelleria aulica, il Consiglio aulico di guerra. La nobiltà svedese elegge a proprio capo Gustavo Vasa che nel 1523 si fa proclamare re e si stacca dall’Unione di Kalmar (nata nel 1397 in funzione antianseatica) e negli anni successivi procede a riformare in senso luterano lingua e culto secolarizzando le ricchezze della chiesa.

Vendita delle cariche pubbliche in Francia

1522: In Francia, sotto Federico I, si riconosce ufficialmente la vendita delle cariche pubbliche, cosa che porta alla nascita di una burocrazia borghese e siccome le cariche più alte nobilitano i loro titolari questo porta anche alla nascita della nobiltà di toga contrapposta a quella di spada.

Papato di Adriano VI

1522 – 1523: È papa Adriano VI, ex precettore fiammingo dell’imperatore Carlo V.

Conflitti tra Francia e Impero

1524: Francesco I riesce a mettere assieme un esercito di 30.000 uomini, per metà svizzeri, rientra a Milano e cinge d’assedio Pavia.

Guerra dei contadini

1525: 23 – 24 febbraio a Pavia gli imperiali sconfiggono i francesi catturando Francesco I che viene tradotto in Spagna. A Muhlhausen, in Turingia, Thomas Muntzer aizza la guerra dei contadini: nella sua predicazione, come in quella di altri seguaci di Lutero, l’odio verso il clero e le istituzioni romane si lega a quello per le ingiustizie locali, la riforma sociale affianca quella religiosa. A febbraio 12 articoli pubblicati a Memming, che espongono moderate rivendicazioni economiche, utopismo e millenarismo: le violenze ed i saccheggi perpetrati dagli insorti portano i nobili ad... (incompleto per lunghezza del testo).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kuzzyunimi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Tonelli Giovanna.
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