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Riassunto esame Storia moderna, prof. Tonelli, libro consigliato Storia Moderna, Capra

Riassunto per l'esame di Storia moderna della professoressa Tonelli, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Storia moderna (1492 - !848)" di C.Capra, anno di edizione: 2004, casa editrice: Le Monnier . Gli argomenti trattati sono i seguenti: 1462 -1505: con Ivan III il Grande la Moscovia si scuote definitivamente dal giogo mongolo; 1528: Enrico VIII convoca... Vedi di più

Esame di Storia moderna docente Prof. G. Tonelli

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Storia

Moderna

(1492 – 1848)

1462 -1505: con Ivan III il Grande la Moscovia si scuote definitivamente dal giogo mongolo

1469: Isabella di Castiglia sposa Ferdinando di Aragona preparando l’unione dei due regni, che

ebbe inizio nel 1479; i due monachi si occuparono soprattutto della Castiglia dove repressero

l’anarchia feudale ed il banditismo col ripristino della Santa Hermandad (Santa Fratellanza),

confederazione di città con compiti di polizia, l’amministrazione delle città viene posta sotto la

tutela dei corregidores, funzionari di nomina regia, le cortes vengono convocate sempre meno e

approvano senza fatica le richieste finanziarie della corona; la sottomissione della nobiltà è

agevolata dalla politica di concessione di favori di Ferdinando e dall’essersi fatto proclamare Gran

Maestro degli ordini militari di Santiago, Calatrava e Alcàntara; nel Consiglio reale, Più tardi detto

Consiglio di Castiglia, sono nominati soprattutto letrados, giuristi di origine borghese

1478: istituita l’Inquisizione spagnola sottoposta all’autorità regia, è l’unico organo la cui

giurisdizione si estende uniformemente sui due regni di Castiglia e Aragona, uniti dalla Reconquista

e dalla difesa dell’ortodossia religiosa

1483 – 1498: Carlo VIII re di Francia

1485 – 1509: re d’Inghilterra è Enrico VII Tudor, dopo la Guerra delle Due Rose; egli consolida il

proprio potere stroncando le congiure e ribellioni nobiliari, amministrando oculatamente le finanze

pubbliche (le entrate triplicano) e rafforzando gli organi centrali del governo regio, ovverosia il

Consiglio della Corona, i Consigli del nord e del Galles, il tribunale della Camera Stellata (che ha

giurisdizione su tutti i casi che non rientrano nelle common law, come i reati politici), in sede locale

vengono rafforzate le funzioni amministrative dei giudici di pace (nominati dal re ma non retribuiti

e tratti dalla piccola nobiltà provinciale), il parlamento viene invece convocato sempre meno

1492: Colombo scopre l’America grazie al sostegno della monarchia spagnola; Isabella di Castiglia

e Ferdinando di Aragona conquistano il Regno di Granada, ultimo avanzo del dominio musulmano

in Spagna, e cacciano dai loro confini gli ebrei ed i mori che rifiutano di convertirsi;

muoiono Innocenzo VIII, cui succede Rodrigo Borgia col nome di Alessandro VI, e Lorenzo de’

Medici, due dei protagonisti della fase politica della pace di Lodi e la pace italiana è minacciata da

Ludovico il Moro e da Venezia per le loro mire espansionistiche per le quali sono disposte, come il

papa, a chiedere aiuto alle forze straniere: Ludovico il Moro chiede aiuto ai francesi contro gli

spagnoli che vogliono che il ducato di Milano passi al legittimo erede, Gian Galeazzo, figlio di

Galeazzo Maria Sforza e di Bona di Savoia

1493: morte di Federico III d’Asburgo, imperatore: l’impero è un insieme ingovernabile di Stati

territoriali, principati ecclesiastici, libere città, feudi “immediati” cui si aggiunge la duplice natura

dell’imperatore, il quale regge a titolo ereditario gli Stati della casa d’Asburgo mentre deve il titolo

imperiale alla designazione della Dieta composta dai sette grandi elettori;

Pace di Senlis tra Francia e Impero e cessione alla Spagna da parte della Francia di alcune terre di

confine: serve per preparare la rivendicazione dei diritti francesi sul Regno di Napoli per via della

discendenza angioina

1493 – 1519:regno dell’imperatore Massimiliano I, sposato con Maria di Borgogna, regno che si

apre con la pace di Senlis con la Francia (1493), la quale riconosce agli Asburgo il possesso dei

Paesi Bassi, dell’Artois e della Franca Contea

1494: Carlo VIII, re di Francia, scende nella penisola italiana con 5000 mercenari svizzeri e questo

apre un lungo periodo di guerre e di invasioni;

viene istituito in Spagna un Consiglio d’Aragona: visto che Ferdinando risiede soprattutto in

Castiglia, anche l’Aragona coma Sicilia e Sardegna viene dotata di un viceré

1495: Dieta di Worms in cui Massimiliano I cerca di dare maggiore compattezza all’impero e di

estrarre regolari risorse finanziarie, successo parziale: prevede la creazione di un tribunale

imperiale, il Reichskammergericht, e di un consiglio composto da 17 membri, il Reichsrat, ed il

versamento di un “soldo comune”all’imperatore subordinato all’approvazione annuale della Dieta,

ma il soldo comune cessa di essere pagato molto presto; un certo accentramento del potere

imperiale si verifica solo nei domini asburgici con la creazione di un Consiglio aulico (Hofrat) e di

una Camera aulica per l’amministrazione delle finanze;

in Italia Carlo VIII re di Francia entra a Napoli a febbraio accolto come un liberatore dai nobili che

poco prima si erano ribellati all’Aragonese; a questo punto gli altri stati italiani si rendono conto di

quanto sia grande il pericolo francese e a fine marzo viene stipulata una Lega antifrancese

comprendente Venezia, Milano, Stato Pontificio, Spagna e Impero; a maggio Carlo VIII, lasciati

alcuni presidi nel Regno di Napoli, riprende la via del ritorno, la Lega cerca invano di chiudergli il

passo a Fornovo il 6 luglio; tra 1495 e 1496 Ferdinando II d’Aragona, nipote di Ferrante, recupera il

Regno di Napoli con l’appoggio di Spagna e Venezia: l’impresa di Carlo VIII si conclude con un

nulla di fatto ma ha mostrato la debolezza dell’assetto politico italiano

1496: Piero de’ Medici viene cacciato dai fiorentini per la sua condiscendenza alle richieste di Carlo

VIII e Pisa, imitata da altre città suddite, si rifiuta di tornare sotto il dominio fiorentino (capitolerà

solo nel 1509); nella stessa Firenze la lotta tra fazioni rivali rischia di degenerare in guerra civile,

prende piede la predicazione di Savonarola e i suoi seguaci, i piagnoni, impongono l’adozione di un

sistema di governo popolare con un Consiglio grande composto di circa 3000 cittadini

1497: fine dell’esperienza politica di Savonarola e seguaci per via dell’ostilità del papa che lo

scomunica e delle famiglie più ragguardevoli della città

1498: con Vasco de Gama i Portoghesi si aprono finalmente la via delle Indie; Savonarola viene

processato e giustiziato con dei seguaci e l’aristocrazia fiorentina riprende gradualmente il potere

perduto;

Venezia stipula un trattato d’alleanza con Luigi XII, appena succeduto a Carlo VIII sul trono

francese: in cambio di Cremona e Ghiara d’Adda la Serenissima avrebbe appoggiato la conquista

francese del ducato di Milano

1498 – 1515: Luigi XII re di Francia

1499: Luigi XII re di Francia occupa il ducato di Milano con l’aiuto di Venezia, l’anno successivo

Ludovico il Moro tenta di riconquistare il ducato ma fallisce e viene portato prigioniero in Francia;

inizio dell’effettiva indipendenza della Svizzera dall’impero germanico;

Shah Ismail subentra nella guida della setta safawide di fede sciita ed in poco tempo estende i suoi

domini fino al Golfo Persico a sud e fino al Khorasan e est, assumendo il titolo di Shahinshah-i-Iran

(re dei re dell’Iran)

1503: dopo un fallito tentativo di spartizione del Regno di Napoli tra Francia e Spagna un conflitto

rende la Spagna l’unica padrona del Mezzogiorno d’Italia;

Cesare Borgia, detto il Valentino, figlio naturale del papa, col sostegno del padre e del re di Francia

si ritaglia un dominio personale in Romagna e nelle Marche eliminando i vari signori e tirannelli di

quelle regioni solo nominalmente soggette al papa, ma il progetto fallisce con la morte in questo

stesso anno di Alessandro VI

1503 – 1512: papato di Giulio II, il quale organizza spedizioni militari contro i signori di Perugia,

Bologna e altre terre e intima a Venezia di ritirarsi da Rimini e Faenza, dove si era insediata alla

caduta di Cesare Borgia: al suo rifiuto promuove una lega antiveneziana

1504: muore Isabella di Castiglia e si apre una crisi dinastica: il suo regno sarebbe dovuto passare

alla figlia Giovanna sposata a Filippo d’Asburgo, ma la precoce morte di Filippo nel 1506 e la

conseguente pazzia di Giovanna permettono a Ferdinando di riprendere in mano le redini del potere

fino alla morte nel 1516

1505 – 1533: con Basilio III la Moscovia si libera definitivamente dal giogo mongolo e si pongono

le basi della stretta associazione tra Chiesa e Stato e della creazione di una nuova nobiltà, che in

cambio della concessione di terre assicurava alla corona il servizio militare e civile

1508: firmata a Cambrai l’alleanza antiveneziana promossa dal papa cui aderiscono l’imperatore

Massimiliano I ed i re di Francia a Spagna

1509: 14 maggio, l’esercito veneziano viene duramente sconfitto da quello francese ad Agnadello,

presso Crema: i francesi si fermano sulla linea del Mincio, ma le città della terraferma veneta, le cui

aristocrazie erano risentite verso il patriziato veneto che le escludeva dal governo dello Stato,

aprono le porte agli imperiali che calavano dalle alpi

1509 – 1547: Enrico VIII re d’Inghilterra: nei suoi primi 20 anni di regno si concentra sulla politica

estera lasciando l’amministrazione interna al suo cancelliere, il cardinale Thomas Wolsey, ma gli

interventi nelle guerre sul continente non gli portano alcun vantaggio tangibile

1511: il papa, soddisfatto nelle sue pretese temporali e spirituali su Venezia (restituzione delle terre

romagnole e libera navigazione nell’Adriatico, rinuncia di Venezia all’appello al Concilio e alla

tassazione degli ecclesiastici) non solo si ritira dalla Lega di Cambrai, ma ne promuove un’altra,

detta Lega Santa, contro la Francia, di cui teme l’eccessivo potere, cui aderiscono Spagna,

Inghilterra e svizzeri;

Venezia, aiutata dai popolani e dai contadini, esasperati dalle violenze e dai soprusi dei

conquistatori e spinti dall’odio per le aristocrazie locali, riconquista negli anni seguenti le città

ancora in mano all’imperatore: Venezia ne esce conservando l’essenziale dei suoi domini su

terraferma, pur rinunciando alle recenti acquisizioni in Lombardia, Romagna e Puglie, e d’ora in poi

la sua politica non mirerà più all’espansione ma alla conservazione dell’esistente

1512: Ferdinando d’Aragona conquista il Regno di Navarra estendendo il dominio spagnolo ai suoi

confini naturali

1514: Selim I, capo dei sunniti, preoccupato per i successi di Isail, fa massacrare a migliaia i suoi

sudditi sciiti e muove contro Ismail, capo degli sciiti, con un grande esercito riportando una grande

vittoria a Cialdiran che gli permette di annettere Armenia e Curdistan

1515 – 1547: Francesco I re di Francia: come Carlo VIII e Luigi XII accentra il potere nelle mani

del re e dei suoi collaboratori: rafforza l’amministrazione finanziaria imperniata sull’imposizione

della taglia (imposta sui redditi cui clero e nobiltà erano esenti) e sulle généralités, cresce l’autorità

del Consiglio del Re mentre si riuniscono sempre meno gli Stati Generali, nel campo giudiziario si

affermano l’azione del Gran Consiglio, emanazione del Consiglio del Re, e quella dei Parlamenti,

tribunali d’appello eretti a Parigi e nei principali centri provinciali formati da giuristi borghesi;

nonostante ciò: i grandi feudatari mantenevano un considerevole potere locale, specie se erano

anche governatori, i paesi di recente acquisizione (Linguadoca, Provenza, Bretagna, Borgogna)

avevano le loro assemblee di “stati” che trattavano direttamente con la corona l’ammontare delle

imposte e ne curavano la ripartizione, le città avevano forme di autogoverno in quanto la

legislazione regia regolava solo alcune materie, per il resto ci si riferiva ad un diritto

consuetudinario o a quello romano

1515: appena salito al trono il re francese Francesco I prepara una spedizione per conquistare il

ducato di Milano e ad agosto passa le Alpi con 10.000 cavalieri e 30.000 fanti, soprattutto

lanzichenecchi; fra il 13 ed il 14 settembre si svolge a Melegnano lo scontro decisivo coi fanti

svizzeri che occupavano Milano: Francesco I entra a Milano da trionfatore e lascia agli svizzeri solo

la contea di Bellinzona e gli altri territori oggi compresi nel Canton Ticino

1516: pace di Noyon tra Francia e Spagna: agli spagnoli resta il Regno di Napoli, a Francesco I il

ducato di Milano;

Francesco I ed il papa Leone X stipulano un concordato a Bologna con il quale viene fatta cadere la

superiorità del concilio sul papa, ma in cambio il re di Francia si vede riconoscere il diritto di

percepire le rendite dei vescovati e degli arcivescovati e di conferire i benefici ecclesiastici da essi

dipendenti durante il periodo di seggio vacante, alle abbazie e ai priorati nel proprio territorio;

morto Ferdinando il Cattolico il regno passa al nipote, Carlo d’Asburgo, vista l’inabilità al governo

della madre Giovanna la Pazza;

Selim I sottomette Siria ed Egitto abbattendo il regime dei mamelucchi con importanti risvolti

economici, qui fanno capo le carovane con spezie e sete orientali giunte dal Golfo Persico e dal Mar

Rosso, e religioso, dall’Egitto dipendono Medina e La Mecca: il sultano di Costantinopoli diviene

così il capo riconosciuto di tutto l’islam sunnita

1517 – 1520: Carlo d’Asburgo risiede per questi tre anni in Spagna ma scontenta la nobiltà locale

distribuendo molte cariche ecclesiastiche e laiche ai gentiluomini fiamminghi e borgognoni del suo

seguito e irrita la Castiglia con la richiesta di nuove tasse

1517: 31 ottobre 95 tesi di Lutero contro Alberto di Hoenzollern che, per comprarsi con 10.000

ducati la carica di arcivescovo di Magonza (era già titolare di due vescovati, questo andava contro

l’accumulo delle cariche, per questo doveva pagare) fu autorizzato dal papa a vendere indulgenze,

ma i suoi predicatori promettevano non la cancellazione di alcuni peccati, ma il Paradiso dietro

pagamento: le tesi stigmatizzavano la vendita delle indulgenze e la facoltà del pontefice di rimettere

le pene al di fuori da quelle da lui stesso inflitte; all’insaputa di Lutero, che scrisse la tesi

all’Hoenzollern, esse furono affisse alla porta del castello di Wittemberg, stampate e pubblicate

1519: muore Massimiliano I, imperatore, e alla candidatura del figlio Carlo d’Asburgo al trono

imperiale si contrappone quella del re di Francia Francesco I, appoggiata dal papa: decisivi a

riguardo furono l’ostilità dei grandi elettori verso la Francia e l’oro prestato dai banchieri di

Augusta, i Fugger e i Welser, per comprare i voti degli elettori: il 21 giugno 1519 Carlo d’Asburgo

fu eletto imperatore all’unanimità dalla Dieta riunita a Francoforte

1520: poco dopo la partenza di Carlo d’Asburgo per la Germania in Spagna scoppia la rivolta dei

comuneros nata come una coalizione di città che rivendicavano le proprie autonomie, ma la sua

deriva popolare a antifeudale porta alla defezione dell’aristocrazia che teme il sovvertimento degli

ordini sociali;

Leone X con la bolla Exurge Domini lascia a Lutero 60gg per ritrattare, pena la scomunica: alla fine

dell’anno Lutero risponde bruciando la bolla ed i libri di diritto canonico; pubblicati testi di Lutero:

Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca, La cattività babilonese, La libertà del cristiano

1521: 23 aprile, a Vaillar un esercito prevalentemente nobiliare pone fine alla rivolta dei comuneros;

Carlo d’Asburgo (Carlo I come re di Spagna, Carlo V come imperatore), però, impara a rispettare di

più l’orgoglio dei suoi sudditi spagnoli, soggiorna in Spagna tra 1522 e 1529 e poi in soggiorni più

brevi fino al 1543, i suoi capitani e consiglieri sono sempre più spagnoli e nel 1526 sposa Isabella,

l’infanta del Portogallo, cosa che si inserisce perfettamente nella tradizionale politica dinastica

spagnola; Carlo V decide di riconquistare Milano e la Borgogna, in mano francesi ma situati nei

confini dell’impero: fin dalla primavera i francesi devono evacuare Milano;

Scomunica di Lutero: il nuovo imperatore Carlo V, eletto nel 1519, aveva promesso a Federico il

Saggio, elettore di Sassonia e protettore di Lutero, di dare a quest’ultimo la possibilità di

giustificarsi davanti a lui e questi lo fa nella Dieta di Worms tra il 17 ed il 18 aprile, dove non

rinnega ma, anzi, conferma la sua posizione antipapale, quindi l’imperatore lo dichiara al bando

dell’Impero;

Carlo V affida il governo dei territori ereditari asburgici al fratello Ferdinando, il quale ne consolida

le strutture istituzionali dando ad essi una prima forma di unità politica con la creazione di organi

comuni ai vari regni e ducati, ossia il Consiglio segreto, la Cancelleria aulica, il Consiglio aulico di

guerra;

la nobiltà svedese elegge a proprio capo Gustavo Vasa che nel 1523 si fa proclamare re e si stacca

dall’Unione di Kalmar (nata nel 1397 in funzione antianseatica) e negli anni successivi procede a

riformare in senso luterano lingua e culto secolarizzando le ricchezze della chiesa

1522: in Francia, sotto Federico I, si riconosce ufficialmente la vendita delle cariche pubbliche,

cosa che porta alla nascita di una burocrazia borghese e siccome le cariche più alte nobilitano i loro

titolari questo porta anche alla nascita della nobiltà di toga contrapposta a quella di spada

1522 – 1523: è papa Adriano VI, ex precettore fiammingo dell’imperatore Carlo V

1524: Francesco I riesce a mettere assieme un esercito di 30.000 uomini, per metà svizzeri, rientra a

Milano e cinge d’assedio Pavia

1525: 23 – 24 febbraio a Pavia gli imperiali sconfiggono i francesi catturando Francesco I che viene

tradotto in Spagna;

a Muhlhausen, in Turingia, Thomas Muntzer aizza la guerra dei contadini: nella sua predicazione,

come in quella di altri seguaci di Lutero, l’odio verso il clero e le istituzioni romane si lega a quello

per le ingiustizie locali, la riforma sociale affianca quella religiosa; a febbraio 12 articoli pubblicati

a Memming, che espongono moderate rivendicazioni economiche, utopismo e millenarismo: le

violenze ed i saccheggi perpetrati dagli insorti portano i nobili ad soffocare la rivolta con le armi,

esortati in ciò dallo stesso Lutero; Lutero poi costretto ad accettare la costituzione di chiese

evangeliche ordinate e controllate dai principi

1526: per riottenere la libertà Francesco I firma il trattato di Madrid con cui si impegna a rinunciare

per sempre al Milanese e a consegnare la Borgogna all’impero, ma non mantiene le promesse e già

a maggio a Cognac viene stipulata una Lega difensiva tra Francia, il nuovo papa Clemente VII,

Firenze e Venezia mentre i Turchi, alleati di Francesco I, avanzano in Ungheria sotto la guida di

Solimano il Magnifico risalendo il corso del Danubio: Luigi II Jagellone, giovane re d’Ungheria e

di Boemia, viene sconfitto e ucciso a Mohàcs il 29 agosto;

entrato a Buda il 10 settembre Solimano decide di fare dell’Ungheria uno Stato vassallo sotto la

sovranità del principe di Transilvania Giovanni Szapolyai, ma la successione era rivendicata

dall’arciduca Ferdinando, cognato di Luigi II Jagellone, che nel 1521 aveva ottenuto dal fratello

maggiore, Carlo V, il governo dei domini ereditari asburgici segue un conflitto

1527: 12.000 lanzichenecchi al servizio di Carlo V scendono in Italia senza incontrare resistenza

giungendo ai primi di maggio alle porte di Roma: rimasti senza capo per la morte del contestabile di

Borbone i lanzi entrano a Roma e la saccheggiano, il papa resta sotto assedio a Castel Sant’Angelo

per diversi mesi

1528: un esercito francese muove contro Napoli occupando al passaggio Genova, ma qui l’armatore

Andrea Doria, fino ad allora alleato dei francesi, passa con le sue galere dalla parte dell’imperatore

e impone ai suoi concittadini una riforma costituzionale in senso oligarchico: l’esercito francese,

senza l’appoggio navale genovese e decimato da una pestilenza, deve ritirarsi dal Mezzogiorno

senza aver nulla concluso;

Enrico VIII Tudor, alleato della Francia nella Lega di Cognac contro l’imperatore, chiese al papa

l’annullamento del suo matrimonio con Caterina d’Aragona, la quale non gli aveva dato il sospirato

erede maschio, ma il papa non si sentì di accogliere la richiesta ed il re inglese risolse la questione

autonomamente

1529: Carlo V firma la pace di Barcellona e, un mese dopo, a Cambrai si riconcilia con Francesco I,

il quale rinunciava ai domini italiani ma si teneva la Borgogna; a Milano viene insediato Francesco

II Sforza col patto che alla sua morte il ducato sarebbe stato riunito ai domini imperiali; Carlo V

viene incoronato imperatore a San Petronio, ultima volta in cui si svolge questa cerimonia, ed

ottiene il vago impegno alla convocazione di un Concilio per sanare lo scisma religioso e risanare la

chiesa, promettendo in cambio a Clemente VII l’appoggio delle armi per riportare i Medici a

Firenze, la quale capitola nel 1530; i Turchi di Solimano giungono fin sotto le mura di Vienna;

Enrico VIII convoca un Parlamento da cu ottiene non solo l’annullamento del matrimonio con

Caterina d’Aragona, ma anche la rottura di tutti i vincoli di dipendenza da Roma

1530: Dieta di Augusta in cui l’imperatore cerca di conciliare protestanti e cattolici: Filippo

Melantone, braccio destro di Lutero, redige la Confessio Augustana, una professione di fede cui

aderisce la maggior parte delle città e dei principi riformati, ma l’intransigenza dei teologi cattolici

incaricati della revisione rende impossibile un accordo; l’imperatore chiede allora ai protestanti di

sottomettersi, ma questi stipulano un’alleanza difensiva, la Lega di Smalcada;

riconosciuto ai Medici il titolo ducale

1532: i ducati austriaci sono troppo lontani dalle basi ottomane ed il fallimento di una nuova

offensiva convince Solimano a concludere la pace con Ferdinando, cui viene riconosciuto il

possesso di un’ampia striscia di territorio ungherese, l’”Ungheria imperiale”, mentre sul trono di

Buda viene riconfermato Giovanni Szapolyai;

a Firenze riforma costituzionale che sovrappone alle riforme costituzionali due consigli formati

dagli esponenti delle famiglie più ragguardevoli: il Consiglio dei Duecento ed il Consiglio dei

Quattrocento

1534: con l’Atto di supremazia Enrico VIII viene dichiarato capo supremo della Chiesa

d’Inghilterra: la dottrina e la struttura della Chiesa non furono però per il momento toccate;

Tunisi cade nelle mani di Barbarossa, signore di Algeri;

gli anabattisti stanziatisi a Munster si impadroniscono del governo della città e vi impongono con la

forza le proprie regole, introducendo comunione dei beni e poligamia: resistettero all’assedio del

principe vescovo e delle forze sia luterane sia cattoliche per 6 mesi, poi la capitolazione fu seguita

da un violento massacro

1535: Carlo V guida una spedizione che porta alla riconquista di Tunisi;

Angela Merici, bresciana, fonda l’ordine delle orsoline e Ignazio di Loyola fonda la Compagnia di

Gesù

1535 – 1537: dopo la morte di Francesco II Sforza (1535) i francesi occupano la Savoia in risposta

alla presa di possesso di Milano da parte dell’impero, ma poi si torna alla situazione di partenza

1536: Enrico VIII scoglie gli ordini regolari e la corona incamera i loro beni mettendoli in vendita,

cosa che permette il formarsi di una nuova classe di medi e grandi proprietari terrieri, la gentry;

in Danimarca Cristiano III proclama il luteranesimo unica religione di Stato e la riforma viene

contemporaneamente introdotta in Norvegia ed Islanda sottoposte alla corona danese;

papa Paolo III Farnese costituisce una commissione con il compito di studiare e proporre rimedi ai

mali della Chiesa

1537: frutto della commissione voluta da Paolo III è il Consilium de emendanda ecclesia (Progetto

per la riforma della Chiesa) di notevole portata innovatrice che, però, non trova attuazione; viene

convocato il Concilio ecumenico a Mantova, sollecitato dall’imperatore Carlo V

1537 – 1574: Cosimo I svuota tutti gli organi di potere effettivo e governa attraverso propri

segretari spesso di origine modesta, e dal 1545 attraverso la “Pratica segreta”, un consiglio

informale

1538: gli ottomani sconfiggono le flotte di Venezia e Spagna a Prevesa

1540: Anna Bolena e Cromwell vengono giustiziati;

approvata da Paolo III la regola delle Compagnia di Gesù

1541: a Ratisbona altro tentativo imperiale di riconciliazione tra cattolici e protestanti rappresentati

da Contarini e Melantone: si arriva vicini ad un compromesso riguardo alla giustificazione per fede,

ma presto le posizioni si riallontanano e si giunge allo scontro armato

1542: Concilio ecumenico indetto a Trento (città sede di un principato vescovile soggetto

all’impero), ma per la riapertura dei conflitti tra Impero e Francia il Concilio poté riunirsi

effettivamente solo il 13 dicembre 1545;

la Francia viene divisa in circoscrizioni fiscali dette généralités sotto Francesco I;

a Roma viene creata la Congregazione del Sant’Uffizio o Inquisizione, di cui fa parte il cardinale

Gian Pietro Carafa (intransigente difensore dell’ortodossia e del primato papale), per dirigere e

coordinare la repressione dell’ortodossia

1542 – 1544: la Francia tenta di nuovo di riaccendere la guerra in Italia e nei Paesi Bassi, ma non

ottiene nulla

1544: la Svezia diviene ufficialmente un paese luterano e la corona viene dichiarata ereditaria nella

dinastia dei Vasa, decisioni che si estendono anche alla Finlandia, sottoposta alla sovranità svedese

1545: 13 dicembre, il Concilio di Trento si riunisce effettivamente: l’imperatore avrebbe voluto

che si affrontassero in primo luogo le questioni disciplinari, ma di fatto ebbe la priorità la

definizione dei punti dogmatici più controversi, quali gli effetti del peccato originale che il Concilio

dichiara cancellati dal battesimo e la giustificazione per sola fede dichiarata eretica > viene così

scavato un solco incolmabile e definitivo tra le posizioni della Chiesa cattolica e quelle delle

confessioni protestanti;

a Milano Carlo V ordina il catasto e crea la Congregazione dello Stato, organo rappresentativo in

cui sedevano i rappresentanti dei contadi accanto a quelli delle città

1547: Carlo V sconfigge la Lega di Smalcada a Muhlberg ma neanche questo pone fine al conflitto

religioso, tanto che Enrico II, nuovo re di Francia, allaccia subito i contatti con i protestanti tedeschi

e con il sultano turco per suscitare difficoltà all’imperatore;

Enrico II succede a Francesco I sul trono di Francia;

in Russia – Moscovia Ivan IV (1533 – 1584), dopo essersi fatto incoronare zar, inizia una politica di

rafforzamento del potere monarchico e di alleanza con i ceti inferiori in funzione antinobiliare

il Concilio viene trasferito a Bologna per paura della peste

1547 – 1553: regno di Edoardo VI, figlio di Enrico VIII e Jane Seymour, sua terza moglie: con lui

la dottrina calvinista si diffonde largamente in Inghilterra e viene redatto il Libro di preghiere

comuni e vengono formulati i Quarantadue articoli di fede

1550: in Russia Ivan IV convoca il primo zemskij sobor, assemblea nazionale contrapposta alla

Duma (consiglio dello zar imposto dai boiari) e crea un primo nucleo di esercito professionale,

riordina l’amministrazione centrale e periferica combattendo la corruzione dilagante ed estendendo

il reclutamento di una nuova nobiltà di servizio

1551: Enrico II stipula un patto segreto coi principi protestanti tedeschi cui garantisce il proprio

appoggio militare in cambio dei vescovati di Metz, Toul e Verdun;

il Concilio viene riconvocato a Trento dal nuovo papa Giulio III

1552: Carlo V, colto di sorpresa dalla riapertura dei conflitti, è costretto ad un’umiliante fuga ad

Innsbruck davanti all’avanzata dell’esercito protestante, ma dopo questi inizi la guerra non ebbe

sviluppi di rilievo visto che ai principi tedeschi interessava più raggiungere un accordo con

l’imperatore che la vittoria della Francia;

lo zar Ivan IV si impadronisce del Kanato di Khazan

Concilio nuovamente interrotto per la ripresa delle ostilità tra Impero e Francia

1553 – 1558: in Inghilterra Maria Tudor, sposa di Filippo II re di Spagna, cerca di riportare il regno

alla fede cattolica con numerose condanne a morte di protestanti, per le quali si guadagna il

soprannome di Maria la Sanguinaria

1553 – 1580: il duca Emanuele Filiberto sposta il baricentro del ducato sabaudo al di qua delle Alpi

trasferendo la capitale da Chambéry a Torino, sopprime o limita molte autonomie locali e

centralizza il controllo finanziario in una Camera dei Conti, grazie all’aumento delle imposte ed

all’impulso dato alle attività economiche costituisce un piccolo ma disciplinato esercito permanente

1555: 25 settembre grazie alle trattative portate avanti da Ferdinando, fratello di Carlo V, si stipula

la Pace di Augusta con la quale in Germania viene riconosciuta la presenza di due diverse fedi

religiose: nelle città imperiali era ammessa la loro convivenza mentre i principi territoriali potevano

imporre la propria fede ai sudditi i quali, in caso di dissenso, dovevano emigrare, inoltre la

secolarizzazione dei beni ecclesiastici (loro incameramento da parte delle autorità civili) veniva

confermato fino al 1552: da quell’anno in poi tutti i prelati che si fossero convertiti al luteranesimo

avrebbero dovuto rinunciare ai propri possedimenti: l’applicazione di queste regole sarebbe stata

garantita dai principi; la pace di Augusta segna così la scissione religiosa della Germania ed un

grave indebolimento dell’autorità imperiale

1555 – 1556: Carlo V spartisce il suo regno tra figlio e fratello: il fratello diviene imperatore del

Sacro Romano Impero col titolo di Ferdinando I ed eredita le corone di Boemia ed Ungheria ed i

ducati austriaci, mentre il figlio Filippo II ottiene la Spagna con le sue colonie ed in Italia il Regno

di Napoli, la Sicilia, la Sardegna ed il Ducato di Milano, i Paesi Bassi, la Franca Contea

1555 – 1559: nel pontificato di papa Paolo IV (il cardinale Carafa), ostile sia all’imperatore che al

concilio, in cui vede una limitazione dell’assoluta autorità della Santa Sede, non indice più il

Concilio, estende il potere dell’Inquisizione, sottopone a processo alcuni dei maggiori esponenti del

partito riformatore e nel 1559 promulga il primo Indice dei libri proibiti in cui viene inserita l’intera

opera di Erasmo

1556: lo zar Ivan IV si impadronisce del Kanato di Astrakhan: tutto il bacino del Volga fino al mar

Caspio è in mani russe

1558: con la morte di Maria Tudor (seconda moglie di Filippo II, svanisce il sogno di Filippo II, re

di Spagna, di ricondurre l’Inghilterra all’obbedienza cattolica e di farne una componente del sistema

asburgico

1558 – 1560: con Filippo II rafforzata in Spagna l’Inquisizione, proibiti i viaggi all’estero degli

studenti e l’introduzione di libri stranieri, vengono disperse e colpite da condanne a morte comunità

protestanti scoperte a Valladolid e Siviglia e 10 anni dopo la stessa repressione si abbatté sui

moriscos andalusi che, anche se convertiti, avevano mantenuto le proprie lingue ed usanze

1559: pace di Cateau – Cambrésis tra Francia e Spagna/Impero che assicura alla Spagna una

schiacciante supremazia in Italia ed il possesso di Franca Contea e Paesi Bassi;

muore Enrico II e sul trono francese si succedono re minori o incapaci ed il regno e indebolito dalle

divisioni religiose;

tornato dai Paesi Bassi Filippo II non lascia più la Spagna e trasferisce la capitale da Valladolid a

Madrid dove costruisce l’Escorial, grandiosa residenza estiva metà palazzo e metà monastero: con

lui accentramento del potere e perfezionamento del sistema dei Consigli (Consiglio di: Stato,

Inquisizione, azienda, quelli preposti ai vari complessi territoriali);

in Inghilterra con Elisabetta I riaffermazione della supremazia del sovrano in materia religiosa, pur

mantenendo l’episcopato e promulgazione dell’Atto di uniformità che impone il Libro delle

preghiere comuni, largamente rispettoso della liturgia tradizionale

1560: muore il successore di Enrico II re di Francia, Francesco II

1560 – 1574: sale al trono di Francia Carlo IX, re incapace, motivo per cui di fatto è Caterina de’

Medici, moglie di Enrico II, a reggere il regno

1560: lo zar Ivan IV, dopo la morte della prima moglie che aveva un forte influsso moderatore sul

suo carattere instabile, comincia a dare segni di squilibrio mentale e ad abbandonarsi ad atti di

ferocia: colpisce con stragi e confische indiscriminate i boiari e le loro famiglie e tutti coloro che

erano sospetti di ostilità verso lo zar

1562: Elisabetta I formula i Trentanove articoli di fede, promulgati solo nel 1571, che accolgono i

motivi fondamentali della fede calvinista: questo compromesso scontenta i calvinisti più

intransigenti, i “puritani”, che volevano l’abolizione dei vescovi e l’eliminazione dal culto di ogni

residuo di “papismo”;

in Francia si affrontano tre fazioni, i Guisa, capi naturali dei cattolici intransigenti, i Borbone,

esponenti del partito ugonotto con possedimenti concentrati nel sud ovest e i

Montmorency-Châtillon, anch’essi calvinisti il cui membro più eminente era l’ammiraglio Gaspard

de Coligny: per reagire allo strapotere dei Guisa Caterina de’ Medici fa concessioni agli ugonotti

con l’editto di San Germano (gennaio 1562), ma il 1° marzo i partecipanti ad una riunione

protestante a Vassy vengono massacrati dai seguaci del duca di Guisa, cosa che porta all’inizio della

prima fase di guerre civili in Francia;

Gennaio 1562 – dicembre 1563: ripresa e conclusione del Concilio di Trento sotto il nuovo

papa Pio IV (1559 – 1565): 1) viene riaffermato e rafforzato il carattere monarchico della Chiesa

cattolica, il pontefice aveva superiorità sul concilio e viene riconosciuta la sua discrezionalità

nell’applicarne le deliberazioni; 2) a livello dogmatico: viene riaffermato il valore delle opere ai fini

della salvezza; viene definita la natura dei sacramenti, tra i quali hanno particolare rilievo

l’eucarestia, rito propiziatorio che implica la trasformazione delle specie nel corpo e nel sangue di

Cristo, e l’ordine, che conferisce al sacerdote un’aureola sacrale che lo solleva al di sopra della

massa dei fedeli; viene ribadita l’esistenza del Purgatorio e la validità delle indulgenze nonché del

culto prestato ai santi ed alla Vergine; 3) riguardo alla formazione ed ai doveri del clero: istituzione

dei seminari, collegi per la formazione dei futuri sacerdoti (istituti che tarderanno a diffondersi);

divieto del cumulo di benefici; obbligo per i vescovi di risiedere nella propria diocesi, di visitarla

tutta ogni due anni e di farne periodiche relazioni alla curia romana; imposizione del celibato

ecclesiastico e dell’abito sacerdotale; norme impartite ai parroci per il decoro del culto,

l’insegnamento religioso ai fedeli e la scrupolosa tenuta dei registri di battesimi, matrimoni e

sepolture e stati delle anime (registri in cui si annotano i sacramenti impartiti)

1563: Elisabetta I stabilizza la moneta e modera i tributi

1564: muore Ferdinando I e la dignità imperiale con le corone di Boemia ed Ungheria ed i ducati

austriaci passano al figlio Massimiliano II fino al 1576;

in Sicilia la Spagna concede l’istituzione di un nuovo tribunale supremo, la Regia Udienza, e

concede sia a Caliari che a Sassari l’apertura di studi universitari

1566: 5 aprile i nobili fiamminghi invadono in armi il palazzo della governatrice Margherita,

sorellastra di Filippo II e moglie del duca di Parma Ottavio Farnese, pretendendo l’abolizione

dell’Inquisizione e la mitigazione delle leggi contro i protestanti: rivolta originata da motivi

religiosi (qui diffuso il calvinismo), politici (dominazione oppressiva di Margherita affiancata dal

cardinale Granvele che dirige la lotta contro l’eresia e non tiene conto delle tradizionali autonomie

cittadine e delle prerogative degli stati provinciali) ed economici (crisi economica); durante l’estate,

mentre Filippo II ancora studiava cosa rispondere alle richieste nobiliari, ad Anversa ed in altre città

folle di calvinisti devastarono chiese ed immagini sacre ritenute segno di idolatria: davanti alla

ribellione aperta Filippo II decide di rispondere con le armi

1566 – 1572: papato di Pio V

1567: 22 agosto il duca d’Alba, inviato a sedare la ribellione dei Paesi Bassi, giunto a Bruxelles fa

arrestare i capi dell’opposizione, anche cattolici, ed istituisce un tribunale straordinario, il Consiglio

dei torbidi, che in pochi mesi pronuncia oltre un migliaio di condanne a morte

1568: papa Pio V (1566 – 1572) ripubblica la bolla medievale In Coena Domini la quale afferma in

termini oltranzisti la supremazia del papa sui sovrani temporali;

in Spagna ribellione dei moriscos andalusi: la loro resistenza viene vinta con una campagna militare

e i sopravvissuti vengono deportati nelle zone settentrionali della Castiglia;

dichiarata decaduta dalla nobiltà scozzese calvinista Maria Stuart, discendente diretta di Enrico VII,

ripara in Inghilterra dove intriga con gli oppositori di Elisabetta e con gli emissari delle potenze

cattoliche

1569: i metodi adottati dal duca d’Alba sembrano avere successo in un primo tempo, ma una nuova

ondata di malcontento è suscitata dall’imposizione di tasse per mantenere l’esercito spagnolo, in

particolare un’imposta del 10% su tutte le transazioni commerciali;

Medici granduchi di Toscana

1570: papa Pio V scomunica la regina d’Inghilterra Elisabetta I sciogliendo così i suoi sudditi dai

doveri d’obbedienza;

Cipro, avamposto orientale di Venezia e della cristianità, cade sotto un improvviso attacco di Selim

II mentre Tunisi (espugnata da Carlo V nel 1535) cade nelle mani del bey di Algheri, vassallo del

sultano: per volere del papa Pio v si costituisce una “lega santa” cui partecipano Venezia, Spagna,

Repubblica di Genova, duca di Savoia e Ordine di Malta;

in Francia la prima guerra civile cominciata dall’aggressione mossa dai Guisa agli ugonotti si

conclude con la seconda pace di San Germano che ribadisce ed allarga le precedenti concessioni

agli ugonotti:

lo zar Ivan IV massacra la popolazione di Novgorod: la gente fugge in massa per la paura delle

persecuzioni e per gli oneri sempre più gravi della guerra contro Polonia e Svezia

1570 – 1572: assume sempre più importanza alla corte francese del re Carlo IX l’ammiraglio

Coligny, il quale riesce ad ottenere per Enrico di Borbone, ugonotto, re di Navarra la mano della

sorella del re, Margherita di Valois

7 ottobre 1571: la flotta cristiana, guidata da don Giovanni d’Austria (figlio naturale di Carlo V) e

quella turca si affrontano a Lepanto con vittoria cristiana che fu letta come sanzione divina degli

ideali della Controriforma, esaltata da letterati, poeti ed artisti

1572: approfittando del disordine nei Paesi Bassi il principe Guglielmo di Orange-Nassau, grande

aristocratico fuggito all’estero per sfuggire alle persecuzioni del duca d’Alba, allestisce una flotta e

invade le provincie settentrionali dal mare facendosi proclamare statolder (governatore militare)

delle provincie di Olanda e Zelanda convertendosi al calvinismo l’anno seguente;

in Polonia muore senza eredi Sigismondo II, ultimo re Jagellone e con ciò viene definitivamente

affermato il carattere elettivo e non ereditario della corona: il re in Polonia è fortemente limitato

dalla presenza di Senato e Camera dei deputati (Sejm) e, soprattutto, dalla nobiltà, molto numerosa

(7 – 8% della popolazione) ed attaccata ai propri privilegi e tradizioni militari; la nobiltà

sottometteva i contadini ad anche sei giornate di lavoro per il loro signore ed indeboliva la

monarchia; dopo l’affermazione del carattere elettivo della corona i nobili polacchi elessero sempre

principi stranieri senza basi nel paese di modo che dovessero appoggiarsi all’una o all’altra fazione

aristocratica: dietro la facciata di monarchia la Polonia era una repubblica aristocratica, che poi non

reggerà all’urto con le grandi monarchie europee

23 -24 agosto 1572: Caterina de’ Medici, preoccupata per l’influenza dell’ammiraglio Coligny sul

figlio, dà mano libera alla fazione dei Guisa che nella notte di san Bartolomeo massacrano più di

2000 ugonotti, tra i quali lo stesso Coligny, massacro che poi si estese nelle provincie; molti

ugonotti vanno all’estero ma l’organizzazione protestante degli stati sud-occidentali resiste e

comincia a funzionare come confederazione di stati indipendenti, che trova un energico capo in

Enrico di Borbone (salvatosi dalla notte di san Bartolomeo con l’abiura torna alla fede calvinista nel

1576); all’organizzazione protestante si oppone la Lega santa capeggiata dai Guisa e sostenuta dalla

nobiltà cattolica e dalla città di Parigi

1573: a marzo Venezia, temendo per i propri possedimenti nel Mediterraneo, preferì firmare una

pace separata con la quale rinunciava a Cipro e tornava sulla politica di buon vicinato con Istanbul;

in Polonia è ribadito il principio di libertà religiosa: qui, oltre a cattolici e greco-ortodossi che

costituiscono la maggioranza, sono presenti, sesso per trovarvi rifugio, protestanti tedeschi,

calvinismo diffuso tra i nobili, anabattisti ed antitrinitari, ebrei

1574 – 1589: è re di Francia Enrico III, re incapace, motivo per cui di fatto è Caterina de’ Medici,

moglie di Enrico II, a reggere il regno

1575: Filippo II fa bancarotta per via delle somme spese nella guerra contro i Paesi Bassi;

a Genova contrasti tra i nobili “vecchi” e “nuovi” che sfociano in gravi disordini

1576: i soldati spagnoli, rimasti senza paga, si ammutinano e saccheggiano orribilmente Anversa,

ponendo fine per sempre alla sua prosperità;

a Genova si giunge ad un accordo che avvia una ricomposizione del ceto nobiliare modificando i

sistemi di elezione e di sorteggio nel sistema di governo

1576 – 1612: all’imperatore Massimiliano II succede Rodolfo II, il quale, rigido assertore del

cattolicesimo, deve affrontare la larga diffusione del protestantesimo

1577 – 1580: Francis Drake realizza la seconda circumnavigazione del globo

1578: dopo Lepanto firmata una tregua tra Spagna e Turchi rispettivamente impegnati l’una nelle

vicende nord – europee e gli altri al rinnovato conflitto con la Persia, motivi per cui la tregua durerà

fino a fine secolo;

nei Paesi Bassi viene stipulata un’intesa tra cattolici e protestanti nella lotta contro il comune

oppressore, ma la prepotenza dei calvinisti che si impadroniscono dei governi di sempre più città

estromettendone i patrizi cattolici e l’abile politica del nuovo governatore inviato a Bruxelles,

Alessandro Farnese, figlio di Margherita e Ottavio, pongono fine rapidamente all’accordo

1579: scissione dei Paesi Bassi: le 10 provincie meridionali (ca. attuale Belgio) tornano

all’obbedienza) mentre le 7 provincie settentrionali continuano la lotta rafforzate dal flusso di

profughi calvinisti proveniente da Fiandre e Barbante

1580: estintasi la dinastia regnante, il Portogallo con le sue colonie viene annesso alla corona

spagnola mantenendo inalterate le proprie forme di governo e le sue leggi, sottoposto ad un nuovo

Consiglio formato tutto da portoghesi

1580 – 1630: Carlo Emanuele I duca di Savoia attua una serie di iniziative di espansione

avventurose: fallisce nel tentativo di sottomettere Ginevra (1589) ma riesce ad ottenere dalla

Francia il Marchesato di Saluzzo in cambio della cessione di alcuni territori in Savoia (1601)

1582: la guerra tra Polonia – Svezia e Russia si conclude co la sconfitta della Russia e la sua

rinuncia forzata allo sbocco sul Baltico

1584 – 1598: diviene zar il figlio di Ivan IV, Fedor, debole ed infermo di mente: il potere effettivo

viene esercitato da suo cognato, Boris Godunov

1584: 10 luglio assassinio di Guglielmo d’Orange, non modifica la situazione dei Paesi Bassi dove

Olanda e le altre provincie del Nord vogliono l’indipendenza;

con la morte del duca di Angiò, ultimo figlio di Enrico II, diventa erede presuntivo al trono di

Francia Enrico di Borbone: nasce la “guerra dei tre Enrichi” tra il re Enrico III, Enrico di Borbone

ed Enrico Guisa, capo della Lega cattolica

1585: riesce il tentativo inglese di impiantare colonie nel nord America grazie a Walter Raleigh, che

battezza queste terre Virginia in onore di Elisabetta I, la “regina vergine”; inoltre Elisabetta I decide

di appoggiare apertamente la rivolta dei Paesi Bassi

1587 – 1588: la Lega santa in Francia, sostenuta dalla Spagna, sostituisce di fatto la propria autorità

a quella del monarca, Enrico III, rifugiatosi a Blois, dove nel dicembre 1588 attirò il duca Enrico di

Guisa ed il cardinale di Lorena e li fece assassinare

1587: in Inghilterra Elisabetta I condanna a morte Maria Stuart, cosa che porta all’apertura delle

ostilità con la Spagna; intanto l’educazione protestante impartita e Giacomo I, figlio di Maria Stuart

e re di Scozia, garantisce un erede al trono inglese;

in Polonia viene eletto re Sigismondo Vasa

1588: sconfitta dell’Invincibile Armada, ma la guerra tra Spagna ed Inghilterra continua fino al

1604: la Spagna voleva stroncare sul nascere la potenza navale e commerciale britannica

1589: Enrico III re di Francia stringe d’assedio Parigi assieme ad Enrico di Borbone, ma un mese

dopo il re cade vittima del pugnale di un frate fanatico: prima di morire aveva designato al trono

Enrico di Borbone

1589 – 1610: è re di Francia Enrico di Borbone, col nome di Enrico IV, non riconosciuto dagli

appartenenti alla lega santa che gli contrappongono la candidatura di una delle figlie del re di

Spagna Filippo II, Isabella: truppe spagnole entrano in Francia dai Paesi Bassi e dai Pirenei per

imporla sul trono e proprio questo permette ad Enrico IV di presentarsi come il campione dell’unità

e dell’indipendenza nazionali trasformando la guerra civile in guerra contro lo straniero ed i suoi

alleati interni, programma di pacificazione e di restaurazione dell’autorità monarchica cui

aderiscono i politiques, cattolici moderati che pongono l’interesse dello stato al di sopra di quello

delle fazioni religiose (membri di magistratura e borghesia degli uffici)

1591: Filippo II interviene militarmente per sedare una rivolta fomentata dai signori feudali nel

territorio d’Aragona, la cui amministrazione era sempre separata da quella della Castiglia

1592: Sigismodo Vasa re di Polonia eredita anche la corona di Svezia, ma lo zio Carlo si pone alla

testa di un forte movimento di opposizione aristocratica facendo leva sul timore di una

restaurazione cattolica e, al termine di una guerra civile, fa deporre il nipote dalla dieta svedese

1593: luglio pubblica conversione di Enrico IV (“Parigi val ben una messa”)

1594: 22 marzo ingresso trionfale di Enrico IV a Parigi

1598: 2 marzo Filippo II firma la pace di Vervins con la Francia di Enrico IV; poco più di un mese

dopo l’editto di Nantes pubblicato da Enrico IV sancisce la pace religiosa mantenendo il

cattolicesimo religione di Stato ma riconoscendo agli ugonotti diritto di praticare il loro culto

(tranne che a Parigi e in pochi altri luoghi) e la facoltà di presidiare militarmente un centinaio di

piazzeforti a garanzia della libertà religiosa;

in Italia lo Stato Pontificio annette Ferrara

1598 – 1605: Boris Godunov riesce a farsi riconoscere zar nonostante fosse sospettato di aver

ucciso il nipote Dimitri; continua la politica antinobiliare di Ivan IV, dà impulso all’esplorazione e

colonizzazione della Siberia e consente con un decreto ai proprietari di riprendere i contadini

fuggiaschi per evitare lo spopolamento delle campagne; negli ultimi anni del suo regno deve

affrontare carestie e pestilenze e deve anche lottare contro un pretendente al trono che si spaccia per

Dimitri redivivo; alla sua morte la Russia sprofonda in uno stato di anarchia, la cosiddetta “epoca

dei torbidi”, dalla quale esce solo nel 1613 con l’elezione da parte di un nuovo zemskij sobor del

nuovo zar Michele Romanov, la cui dinastia durerà fino al 1917

1598 – 1621: in Spagna col regno di Filippo III, figlio e successore di Filippo II, si inaugura l’era

dei privados o validos, cioè dei favoriti onnipotenti cui i sovrani incapaci di governare affidano il

comando delegano tutti i poteri di decisione e comando: favorito di Filippo III fu Francisco Gómez

de Sandoval duca di Lerma

1601: dopo una breve guerra col Piemonte sabaudo la Francia di Enrico IV, col trattato di Lione,

ottiene la Bresse e il Bugey in cambio del Marchesato di Saluzzo: il Piemonte di Carlo Emanuele I

conferma la tendenza al radicamento in Italia del ducato sabaudo

1602: fondata la Compagnia delle Indie orientali olandese, che permette l’espansione dell’olanda

verso oriente ed è costituita come una società per azioni: capitale sottoscritto da molti investitori

che alla fine di ogni anno riscuotono i dividendi sulle rispettive quote (fino al 20%)

1603 – 1625: in Inghilterra diviene re Giacomo I, re si Scozia, ma i due regni non si unificano:

durante il suo regno forti difficoltà economiche derivate: dall’insufficienza di entrate e fronte delle

spese in continuo aumento anche a causa della tendenza al rialzo dei pressi, dal fatto che il

Parlamento impediva di imporre nuove tasse se non come sussidi straordinari in situazioni di

emergenza, dalla congiuntura economica negativa; il problema economico divenne politico e si

attuò un circolo vizioso per via del quale il re non poteva imporre nuove tasse ai propri sudditi per

via della mancanza di un esercito permanente e di una burocrazia docile e non poteva munirsi di

questi strumenti per la mancanza di denaro; per riparare le falle del bilancio si ricorse a prestiti

forzosi, concessione di privilegi economici e vendita di cariche (nel 1611 creato il nuovo titolo di

baronetto apposta per essere venduto)

1604: nella Francia di Enrico IV i detentori di uffici venali si vedono riconoscere, dietro il

pagamento di una tassa annua detta paulette il diritto di trasmettere ereditariamente la propria

carica: le cariche più elevate conferivano automaticamente la nobiltà, se non subito almeno alla

terza generazione;

in Spagna il duca di Lerma pone fine alla guerra con l’Inghilterra stipulando una pace con

quest’ultima;

in Svezia lo zio di Sigismondo Vasa, Carlo, assume la corona col nome di Carlo IX, il quale

manifesta mire espansionistiche nei confronti della Polonia e della Danimarca di Cristiano IV

1605: in Inghilterra la Congiura delle polveri mira a far saltare in aria il primo Parlamento

convocato da Giacomo I e questo porta, una volta scoperta e scongiurata la congiura,

all’inasprimento della legislazione contro i cattolici, inasprimenti che però non soddisfano le

richieste dei puritani che volevano eliminare ogni forma di papismo e abrogare o ridurre l’autorità

dei vescovi lasciando alle congregazioni maggior libertà nella scelta di ministri e predicatori

1606: gli Olandesi, nei loro viaggi commerciali, scoprono l’Australia;

la Compagnia della Virginia ottiene dalla corona inglese il diritto di colonizzare l’America tra il 34°

ed il 45° parallelo

1608: nel Sacro Romano Impero i principi luterani e calvinisti, preoccupati dai progressi della

Controriforma, concludono l’alleanza difensiva detta Unione evangelica

1609: moriscos definitivamente espulsi dalla Spagna (manodopera specializzata per agricoltura e

industria = declino economico e demografico) e riconoscimento, da parte della Spagna,

dell’indipendenza delle Provincie Unite (Paesi Bassi) con la tregua dei dodici anni;

in Olanda (Paesi Bassi del nord) creata la banca di Amsterdam;

l’imperatore del Sacro Romano Impero Rodolfo II viene costretto dai nobili del Regno di Boemia a

firmare una Lettera di maestà che concede loro piena libertà religiosa; all’Unione evangelica

risponde la Lega cattolica guidata dal duca di Baviera Massimiliano di Wittelsbach

1610: Enrico IV re di Francia muore per mano di un frate fanatico il 14 maggio e visto che l’erede

Luigi XIII ha solo 9 anni assume la reggenza la consorte di Enrico IV, Maria de’ Medici, la quale

inaugura una politica filo spagnola e si appoggia ai suoi favoriti, in particolare a Concino Concini:

la reggenza e la presenza di favoriti stranieri irritano la nobiltà, la quale approfitta delle reggenze

per rialzare la testa

1611: l’imperatore Rodolfo II, che ormai conduceva una vita da recluso nel suo palazzo di Praga,

viene deposto e la corona di Boemia passa al fratello Mattia, il quale l’anno seguente diviene anche

imperatore

1611 – 1632: al trono di Svezia succede Gustavo Adolfo, figlio di Carlo IX che in soli 20 anni

impone la supremazia svedese su tutto il Baltico: egli crea una flotta da guerra e per primo

introduce la coscrizione obbligatoria per potenziare l’esercito, riorganizza l’amministrazione interna

1613 – 1645: è zar di Russia Michele Romanov, che riprende la tradizione assolutistica già

affermatasi con Ivan IV

1614 – 1615: riconvocati in Francia gli Stati Generali per volere dei nobili ma con scarso successo:

questi sono gli ultimi Stati Generali fino al 1789;

in Italia: prima guerra del Monferrato: il Piemonte cerca di conquistare il Monferrato, soggetto ai

Gonzaga di Mantova, ma il Savoia non ottiene nulla se non il successo propagandistico nel

presentarsi come campione della libertà italiana contro il dominio spagnolo

1615 – 1617: con la guerra di Gradisca Venezia raggiunge l’obiettivo di indurre gli Asburgo

d’Austria a togliere il loro appoggio agli uscocchi, pirati slavi che infestavano le acque

dell’Adriatico

1616: Maria de’ Medici affida il governo della Francia a Concino Concicni, fatto assassinare l’anno

seguente dal giovane re Luigi XIII; al suo posto assume influenza su Luigi XIII Armand-Jean du

Plessis duca di Richelieu, fatto cardinale nel 1622 e inserito nel 1624 nel Consiglio delle Corona in

cui assume una posizione dominante accentrando nelle proprie mani la direzione della politica

francese interna ed estera

1617: la Svezia di Gustavo Adolfo con la pace di Stolbova si vede riconoscere dalla Russia il

possesso dell’Ingria e della Carelia orientale che saldano il territorio estone a quello finlandese

assicurandole il completo dominio sul golfo di Finlandia;

nel Sacro Romano Impero Ferdinando, nipote dell’imperatore Mattia e duca di Stiria, educato dai

gesuiti ed intransigente campione della Controriforma, ottiene la designazione a re di Ungheria e

Boemia dalle rispettive Diete

1618: i boemi si autoconvocano indignati dai provvedimenti presi a favore del cattolicesimo: il 23

maggio una folla di delegati invade il palazzo reale di Praga e defenestra due tra i più odiati reggenti

imperiali ed il loro segretario (“Defenestrazione di Praga”), atto a cui seguì la formazione di un

governo provvisorio che si diede a reclutare un esercito in vista dell’imminente scontro; il

comportamento dei boemi viene seguito anche da Moravia, Slesia, Lusazia ed Alta e Bassa Austria

1619: il 26 agosto Ferdinando viene dichiarato deposto dai ceti boemi che offrono la corona

all’elettore del Palatinato Federico V, calvinista, per costruire attorno a Ferdinando, oltretutto

genero del re d’Inghilterra Giacomo I, un fronte protestante ampio; muore l’imperatore Mattia e il

28 agosto viene eletto imperatore Ferdinando, già re di Boemia ed Ungheria; l’imperatore

Ferdinando chiede aiuto alla Spagna ed alla Lega cattolica

1620: gli eserciti bavarese ed imperiale sottomettono Alta e Bassa Austria e penetrano in Boemia,

l’8 novembre le forza boeme vengono sbaragliate sulla Montagna Bianca presso Praga; alla vittoria

imperiale segue dura repressione: espulsi da Austria e Boemia i pastori luterani e calvinisti ed i

nobili protestanti devono convertirsi o emigrare

1621 – 1665: con il nuovo re di Spagna Filippo IV si afferma l’onnipotenza di Gaspar de Guzmán,

conte di Olivares e poi duca di San Lucar, per questo detto “conte-duca”;

i Padri Pellegrini, un centinaio di puritani inglesi di modesta estrazione sociale, che non si

riconoscono nella Chiesa anglicana attraversano l’Atlantico e si stabiliscono nelle regioni del

Massachussets (dove nel 1630 fondano Boston) e del Connecticut

1621: fondata la Compagnia delle Indie occidentali olandese, che permette l’espansione dell’olanda

verso occidente ed è costituita come una società per azioni: capitale sottoscritto da molti investitori

che alla fine di ogni anno riscuotono i dividendi sulle rispettive quote;

il conte-duca di Olivares non rinnova la tregua dei dodici anni con le Provincie Unite, quindi si

riaprono le ostilità tra Spagna e Provincie Unite;

Gustavo Adolfo, approfittando delle ostilità in corso tra Polonia e Turchia, invade la Livonia e si

impadronisce dell’importante porto di Riga

1624 – 1625: la Francia sostiene la causa protestante delle Provincie Unite e l’intervento armato del

re di Danimarca Cristiano IV; Cristiano IV, come duca di Holstein, era interessato alle sorti

dell’impero ed attraversa il fiume Elba ma viene bloccato dell’esercito del nobile ceco Albercht von

Wallenstein, il quale costruisce sulle terre confiscate dalla battaglia della Montagna Bianca il

Ducato di Friedland

1624 – 1649: in Inghilterra a Giacomo I succede il figlio Carlo I, di carattere debole, dominato dai

favoriti di corte, si vide negare dal Parlamento alla sua ascesa al trono la tradizionale concessione

vitalizia della facoltà di riscuotere i dazi doganali sulle importazioni di vino e altri articoli: Tonnage

e Poundage

1625: in Francia varie ondate di rivolte popolari a causa della pressione fiscale imposta da

Richelieu per la politica estera aggressiva; nel 1636-37 moti nel sud-ovest e nel 1640 in Normandia;

nei Paesi Bassi la presa della fortezza di Breda da parte degli spagnoli dà questi ultimi un notevole

vantaggio

1626: Olivares presenta al re un progetto noto come Unión de las armas che assegna a ciascuna

provincia un contingente di soldati da reclutare ed equipaggiare a proprie spese: era impossibile se

no sostenere una guerra su più fronti per lungo periodo gravando ancora solo sull’esausta economia

castigliana

1627: in Spagna la situazione debitoria della corona spagnola viene alleggerita dalla bancarotta;

nel Sacro Romano Impero Wallenstein invade Meckleburgo, Pomerania e penisola dello Jutaland;

in Italia il duca di Mantova Vincenzo II Gonzaga muore senza eredi diretti, lasciando come

successore designato il francese Carlo duca di Nevers, appartenente ad un ramo cadetto dei

Gonzaga, ma gli Asburgo rivendicano la dipendenza del Ducato di Mantova e dell’annesso

Marchesato del Monferrato dall’Impero

1628: in Francia con l’assedio e la presa di La Rochelle, roccaforte calvinista, viene debellata da

Richelieu l’organizzazione politico-militare degli ugonotti, ai protestanti viene concessa una “pace

di grazia” che mantiene le libertà di culto previste dall’editto di Nantes eliminando le garanzie

politico-militari da esso previste; a Richelieu, per sostenere la linea di contrapposizione al disegno

egemonico degli Asburgo tramite una politica estera aggressiva, serve rafforzare l’autorità

monarchica all’interno del paese e per questo spegne ogni focolaio d’opposizione: trame nobiliari,

manifestazioni d’anarchia feudale, potere politico-militare degli ugonotti; la politica estera

aggressiva comporta pesanti aggravi fiscali, specie sulla taglia, tassa che grava quasi esclusivamente

sulle campagne;

Carlo I re d’Inghilterra, nel tentativo di guadagnarsi il sostegno dei puritani, sostiene gli ugonotti di

La Rochelle e dichiara guerra alla Spagna ma le due operazioni falliscono gettando sfiducia sul re; il

Parlamento inglese condiziona ogni votazione di ulteriori sussidi all’accettazione da parte del re di

un documento in quattro punti detto Petizione di diritto, che dichiarava illegali le tasse imposte

senza il consenso del Parlamento stesso, gli arresti arbitrari, il ricorso alla legge marziale e

l’acquartieramento forzoso di soldati in case private: il re firma la petizione ma aggiorna il

Parlamento all’anno seguente;

in Spagna tracollo delle finanze dovuto alla cattura da parte degli olandesi della flotta che

trasportava l’argento proveniente dalle americhe e a resistenze, soprattutto in Portogallo, all’Unión

de las armas

1628 – 1630: seconda guerra del Monferrato, con il Piemonte alleato della Spagna contro la Francia

1628 – 1658: lo Stato di Milano, sotto il dominio spagnolo, diviene a più riprese campo di battaglia

per le soldatesche imperiali, francesi e piemontesi, ma vista la sua importanza strategica (snodo

commerciale etc.) la corte spagnola tratta Milano con riguardo: la pressione fiscale è alta, ma

vengono fatte arrivare grosse somme per il mantenimento degli eserciti, consumatori di cibo e

prodotti locali

1629: Cristiano IV re di Danimarca chiede la pace con l’impero con la quale riottiene i territori

perduti ma si impegna a non intervenire più negli affari dell’impero; l’imperatore Ferdinando

pubblica l’Editto di restituzione con cui ordina la restituzione di tutti i beni ecclesiastici

secolarizzati dopo il 1552;

2 marzo 1629 Carlo I, esacerbato per il giubilo popolare per la morte del duca di Buckingham e per

l’ostinazione del Parlamento nell’attaccare tutta la sua politica, decide di sciogliere definitivamente

il Parlamento: da allora il re governa senza di esso appoggiandosi al Consiglio privato della Corona

e ai tribunali regi giudicanti i reati di lesa maestà (Camera Stellata in campo civile, Corte di alta

commissione in campo ecclesiastico)

1629 – 1630: un esercito imperiale scende le Alpi e si impadronisce di Mantova con un orribile

saccheggio, mentre la fortezza di Casale Monferrato, nella quale era penetrata una guarnigione

francese, resistette all’assedio delle forze spagnole; i problemi di Richelieu, al momento in

disgrazia, e di Olivares, a corto di denaro, indussero i contendenti a trattative di pace

1631: in Italia accordo di Cherasco: Mantova e Monferrato restano al Gonzaga-Nevers, che si

riconosce suddito dell’Impero, ma parte delle terre del Monferrato passano al duca di Savoia

Vittorio Amedeo I, in cambio della cessione della fortezza di Pinerolo alla Francia;

il re di Svezia Gustavo Adolfo con la vittoria di Breienfeld si apre la via verso la Germania

meridionale; lo Stato Pontificio annette il ducato di Urbino in seguito all’estinzione della casata dei

Della Rovere

1632: Gustavo Adolfo re di Svezia invade la Baviera sottoponendola a saccheggio, e poi in Sassonia

vince il Wallenstein che cercava di fermarlo a Lützen in Sassonia, ma lo stesso Gustavo Adolfo

muore sul campo

1633: in Inghilterra William Laud viene nominato arcivescovo di Canterbury e riorganizza la

Chiesa d’Inghilterra secondo linee gerarchiche ed autoritarie: preferiti per i seggi arcivescovili i

seguaci della dottrina arminiana (protestanti seguaci del teologo olandese Arminius, contrari alla

predestinazione calvinista), rimesse in uso le pratiche di devozione e le forme liturgiche della

Chiesa cattolica, perseguitati dai tribunali ecclesiastici i predicatori puritani: si teme un ritorno al

cattolicesimo, vista l’influenza sul re della moglie francese Enrichetta Maria, cattolica e circondata

da gesuiti ed emissari della Chiesa di Roma

1634: Wallenstein, accusato di trattativa col nemico, viene ucciso da dei sicari per volere

dell’imperatore Ferdinando; per scacciare gli svedesi l’imperatore chiede aiuto alla Spagna e i due

eserciti sconfiggono gli svedesi a Nördlingen il 6 settembre, ma la Francia di Richelieu interviene

accanto agli svedesi per indebolire la tenaglia asburgica (Asburgo in Spagna ed Impero)

1634 – 1635: la Svezia sconfigge la Danimarca

1638: le riforma di Laud suscitano una rivolta nella Scozia presbiteriana

1639: 21 ottobre la flotta spagnola viene distrutta da quella olandese nella battaglia delle Dune

1640: in Inghilterra falliti i tentativi di riconciliazione con la Scozia Carlo I convoca di nuovo il

Parlamento per ottenere i mezzi necessari per condurre la guerra contro gli scozzesi, ma vista la

forte resistenza che gli viene opposta scioglie il Parlamento, detto per questo “Breve Parlamento”

dopo pochi mesi; ma la guerra contro la Scozia va male e visto che la città di Londra non concede

altri prestiti alla corona Carlo I deve riconvocare il Parlamento, detto “Lungo Parlamento” (resta in

carica fino al 1654): la Camera dei Comuni, avversa alla politica del sovrano, riesce a trascinare

anche la Camera dei Lord ed il Parlamento intero smantella i capisaldi del potere regio: Strafford e

Laud vengono accusati di tradimento, imprigionati e poi uccisi, i tribunali sottoposti alla diretta

autorità regia vengono smantellati e viene decretata l’inamovibilità dei giudici, vengono dichiarate

illegali ed abolite la Ship money (tributo per la costruzione di navi da guerra esteso a tutta la

nazione) e tutte le altre tasse imposte nell’ultimo decennio, i vescovi vengono estromessi dalla

Camera dei Lord, il re viene privato del diritto di sciogliere il Parlamento senza il consenso di

quest’ultimo;

in Spagna quando il conte-duca di Olivares vuole approfittare della presenza di un esercito

castigliano in Catalogna per convocare la Cortes e imporre l’Union de las armas, la Catalogna

insorge con l’aiuto della Francia e il Portogallo risponde ad un ordine di Madrid che chiamava alle

armi la nobiltà portoghese con una ben organizzata insurrezione che porta alla proclamazione

dell’indipendenza e pone sul trono Giovanni di Barganza (duca) col nome di Giovanni IV (1° dic.)

1641: in Irlanda scoppia una rivolta cattolica e, prima di votare i sussidi per la costituzione di un

esercito, il Parlamento inglese vuole costringere il monarca a cedere il controllo delle forze armate

che tradizionalmente gli spettava; il primogenito di Carlo I, Carlo, si rifugia nei Paesi Bassi e viene

riconosciuto dagli irlandesi e dagli scozzesi in armi;

in Spagna viene proclamata l’unione della Catalogna alla Francia pur mantenendo le proprie

istituzioni e leggi

1642: nei loro viaggi commerciali gli olandesi scoprono la Nuova Zelanda;

in Inghilterra Carlo I il 5 gennaio irrompe nel Parlamento armato per arrestare i capi

dell’opposizione ma questi, avvertiti per tempo, si erano trasferiti a Londra: inizia la guerra civile; il

re contava su di una cavalleria valorosa composta da nobili, ma il protrarsi a lungo dello scontro

giocava a suo sfavore visto che il Parlamento contava sul sostegno finanziario di Londra e delle

contee sud-orientali

1643: 19 maggio in Francia l’esercito francese batte quello spagnolo, fino ad allora reputato

invincibile, nella battaglia di Rocroi; sempre a maggio muore re Luigi XIII (Richelieu morto nel

dicembre 1642) e la reggenza in nome del piccolo Luigi XIV viene assunta dalla madre, Anna

d’Austria, la quale affida la direzione degli affari al cardinale abruzzese Giulio Mazzarino, creatura

di Richelieu, il quale resta fedele agli indirizzi politici di quest’ultimo pur sostituendo diplomazia

ed arte del compromesso alla sua durezza; come sempre durante la reggenza i principi ed i nobili

complottano per ottenere il potere politico;

in Inghilterra viene sancito il Covenant, patto solenne di alleanza tra gli scozzesi ed il Parlamento

inglese contro il re Carlo I;

in Spagna Filippo IV è costretto a licenziare l’Olivares

1644: il 2 luglio prima vittoria del Parlamento inglese sul re nel nord grazie alla cavalleria di Oliver

Cromwell

1645: Oliver Cromwell costituisce la New Model Army con disciplina ferrea e precedenza data al

merito rispetto alla nascita; schiaccianti vittorie del Parlamento sui realisti a Naseby e Langport

1645 – 1669: battaglia di Candia (Creta): Venezia difende l’isola, che fa parte dei propri

possedimenti, dagli ottomani, ma alla fine deve evacuare l’isola; dopo Candia oltre un centinaio di

famiglie della terraferma vengono aggregate all’aristocrazia veneta dietro il pagamento di forti

somme, cose che poteva aprire ad una maggiore integrazione delle città suddite con quella

dominante, ma l’episodio resta isolato e passata l’emergenza si torna alla tradizionale chiusura;

Venezia perde peso demografico ed economico rispetto all’entroterra, moto centrifugo; Venezia

ridotta a porto regionale dalla concorrenza di Ancona e Ragusa e dalla congiuntura avversa delle

sue manifatture

1645 – 1676: è zar di Russia Alessio Romanov, che porta a compimento la tradizione assolutistica

con una notevole espansione territoriale: consolida il dominio sulla Siberia e conquista

definitivamente il territorio di Smolensk caduto per alcuni decenni nelle mani della Polonia, si

aggrega l’Ucraina ribellatasi al regime polacco-lituano nel 1648; gli inasprimenti fiscali dovuti alla

guerra d’espansione determinano profondo malessere e fermento nella popolazione, aggravati dallo

scisma religioso che segue alle innovazioni liturgiche introdotte da patriarca Nikon negli anni

Sessanta, i “vecchi credenti" si separano dalla Chiesa ufficiale e affrontano persecuzioni ed

emarginazione sociale: il tradizionalismo religioso contribuisce, con gli altri motivi di malcontento,

ad alimentare movimenti insurrezionali

1646: Carlo I si arrende agli scozzesi, che lo consegnano al Parlamento, ma continua a tramare per

mettere i suoi nemici uno contro l’altro; decretata in Inghilterra l’abolizione dell’episcopato il

Parlamento vuole riorganizzare la Chiesa d’Inghilterra con un sistema di consigli (presbiteri)

saldamente gerarchizzati e con l’imposizione del credo calvinista, ma a ciò si oppongono gli

indipendenti che sostengono una larga tolleranza religiosa, ad esclusione dei cattolici, e

dell’indipendenza delle singole congregazioni di fedeli

1647: in Inghilterra diviene chiara l’intenzione del Parlamento di sciogliere la New Model Army o

di spedirla a combattere in Irlanda senza neppure saldare le paghe arretrate e tra le file dell’esercito

si diffonde la propaganda dei livellatori (volevano livellare le distinzioni sociali); i vari reparti

dell’esercito nominano degli “agitatori” col compito di trattare coi capi per giungere ad una

piattaforma dell’esercito, il quale a giugno occupa Londra e si impadronisce con la forza della

persona del re: l’estensione del suffragio è un problema, Cromwell e Henry Ireton vi vedono il

sovvertimento delle gerarchie sociali; il re fugge con l’aiuto degli scozzesi e cerca di riprendere la

guerra;

in Spagna affiorano velleità separatiste in Aragona ed il governo, incapace di pagare i propri debiti,

è costretto a dichiarare la bancarotta

nel Mezzogiorno italiano: a Palermo scoppia una rivolta a causa della grave carestia e del

malcontento creato dall’eccessivo fiscalismo spagnolo ed il viceré è costretto ad abolire le gabelle e

ad approvare una riforma dell’amministrazione che assegna alle maestranze (corporazioni di

mestiere) il controllo dell’annona e della polizia, concessioni poi gradualmente ritirate con

condanne a morte per i capi della rivolta; a Napoli la rivolta scoppia il 7 luglio, per via della nuova

gabella che colpisce la vendita della frutta, capitanata dal pescivendolo Tommaso Aniello, detto

Masianello, dietro al quale si muovevano però elementi borghesi che miravano a sovvertire gli

ordinamenti politici; dopo 10 giorni Masianello viene ucciso dai suoi seguaci, ma l’organizzazione

politica militare della rivolta gli sopravvive, il viceré D’Arcos viene tenuto in sacco, ci sono moti

contro i baroni ed i loro sgherri e ad ottobre viene dichiarata la “Real Repubblica”, la quale chiede

l’appoggio della Francia; Mazzarino si limita ad appoggiare timidamente l’iniziativa personale di

Enrico duca di Guisa, che sperava di impadronirsi del regno con l’appoggio della nobiltà

meridionale

1648: pace di Vestfalia, composta da una serie di trattati rispettivamente tra: Olanda e Spagna,

Francia e Impero, Svezia e Impero; le Provincie Unite ottengono il riconoscimento spagnolo della

loro indipendenza; la Francia ottiene il possesso definitivo dei vescovati di Metz, Toul e Verdun, di

gran parte dell’Alsazia e di altre piazzeforti sia sul Reno, sia in Piemonte nel Pirolo; la Svezia

rimane padrona di Pomerania occidentale e provincia di Haland; l’elettore di Brandeburgo, Federico

Guglielmo, ottiene la Pomerania orientale ed i vescovati di Magdeburgo, Minden e Halberstad; la

situazione religiosa nell’impero cambia: si sposta al 1624 l’anno “normale” di secolarizzazione dei

beni ecclesiastici e si ammette anche il calvinismo accanto a cattolicesimo e luteranesimo, mentre i

principi dell’impero ottengono il diritto di stringere alleanze e fare guerre per proprio conto purché

non dirette contro l’imperatore; resta accesa la guerra tra Francia e Spagna;

in Inghilterra Cromwell epura con forza il Parlamento degli elementi più moderati ed il troncone

rimasto (Rump) decreta sotto la minaccia delle armi l’istituzione di un’Alta Commissione di

giustizia per processare il re;

in Francia davanti ad un nuovo pacchetto fiscale che prevede una trattenuta di 4 anni di stipendio

dei magistrati in cambio del rinnovo della paulette il Parlamento di Parigi si mette alla testa

dell’opposizione e concerta con le altre corti sovrane residenti a Parigi un comune programma di

riforme contenente 27 rivendicazioni, tra cui la soppressione degli intendenti, la diminuzione delle

imposte, il rifiuto del sistema degli appalti, l’invalidità di ogni tassa che non avesse avuto il

consenso dei Parlamenti, l’illegalità degli arresti arbitrari, programma che, se attuato, avrebbe

limitato il rafforzamento della monarchia; la regina e Mazzarino reagiscono arrestando Pierre

Broussel, uno dei più autorevoli e popolari esponenti della magistratura parigina, ma la piazza si

ribella e tra il 27 ed il 28 agosto sorgono le barricate a Parigi; la corte è costretta a lasciare la città e

a piegarsi alle richieste del Parlamento il 22 ottobre;

a Napoli i contrasti tra il Guisa ed il partito popolare e l’arrivo di una flotta spagnola segnano la fine

della “Real Repubblica” e nelle provincie la forza militare del baronato, tornato alla tradizionale

politica di alleanza col governo spagnolo, sconfigge le “truppe” contadine

1649: in Inghilterra: il 30 gennaio il re Carlo I, condannato a morte, viene giustiziato: prima volta

nella storia europea che un sovrano viene processato e giustiziato, gesto troppo rivoluzionario per la

massa della popolazione inglese che vede nel sovrano, dignitoso anche sul patibolo, un’aura di

martirio; creato un Consiglio di Stato che prende il posto del Consiglio privato della Corona,

soppressione della Camera dei Lord e proclamazione del Commonwealth (Repubblica unita) di

Inghilterra, Irlanda a Scozia; il primogenito di Carlo I si proclama re col nome di Carlo II;

Cromwell adotta forti misure repressive per ottenere una forza armata compatta e docile che

scongiuri un’invasione realista;

In Francia: il 1° aprile si chiude la “Fronda parlamentare” con la firma della pace di Saint-Germain

ed un’apparente sconfitta della monarchia;

in Spagna una terribile pestilenza riduce di un terzo la popolazione della Castiglia

1649 – 1650: campagna di Cromwell contro gli insorti irlandesi con massacri indiscriminati di

cattolici, deportazioni in massa e confische di beni e terre a favore dei protestanti; idem per la

campagna in Scozia; si apre una via d’unificazione politica e non solo dinastica delle isole

britanniche

1650 – 1653: in Francia si accende la “Fronda dei principi” comandata dal principe di Condé, in cui

non si discerne un preciso disegno politico per via delle mutevoli alleanze degli aristocratici e degli

intrighi; a pagarne il prezzo più alto furono le campagne devastate dalle scorrerie dei nobili e dalla

peste di 1651 – 1652; nel 1652 Turenne, generale al servizio della corte, vince sulle forze di Condé

(il quale aveva chiesto aiuto alla Spagna) alle porte di Parigi e lo sfinimento del paese riportano la

pace consentendo alla regina ed a Mazzarino di rientrare trionfalmente nella capitale nel febbraio

1653: il fallimento della Fronda aveva dimostrato che la monarchia era l’unica forza in grado di

scongiurare l’anarchia e lo strapotere dei grandi

1651: l’Inghilterra promulga l’Atto di navigazione che riserva alla madrepatria il commercio con le

colonie nordamericane ed ammette nei porti inglesi solo navi britanniche o dei paesi da cui

provenivano le merci: colpo diretto all’Olanda, specializzata nel commercio d’intermediazione,

cosa che apre la prima guerra anglo-olandese

1651 – 1654: I guerra anglo-olandese

1652: in Spagna ad ottobre un esercito castigliano entra a Barcellona riconquistando la Catalogna,

cosa resa possibile dalla pace di Vestfalia e dai disordini causati in Francia dalla Fronda, oltre che

dai timori dell’aristocrazia catalana che vedeva radicalizzarsi la lotta sociale: la rivolta separatista si

stava trasformando in una guerra di classe, di poveri contro i ricchi

1652 – 1653: l’elettore del Brandeburgo Federico Guglielmo di Hoenzollern ottiene dai nobili che

dominano la Dieta di Brandegburgo i mezzi per la costituzione di un esercito permanente dopo

lunghi negoziati: il Brandeburgo si era ingrandito dopo la pace di Vestfalia con l’annessione di

Pomerania orientale e vescovati di Magdeburgo, Minden e Halberstad, ma questi erano territori

discontinui ed eterogenei, ciascuno dei quali aveva i propri ceti che votavano le imposte e

provvedevano all’amministrazione del territorio senza preoccuparsi degli interessi generali del loro

principe; la costituzione di un piccolo esercito permanente viene ottenuta in cambio della

riconferma dei privilegi dei nobili e del rafforzamento del loro potere sui contadini (Junker:

proprietari terrieri con dominio pressoché assoluto sui contadini)

1653: in Inghilterra Cromwell rimuove quanto resta del Lungo Parlamento e insedia un’assemblea

di 144 membri tutti scelti fra i capi dell’esercito: è il Parlamento Barebone con il quale potere

politico e militare coincidono, dura solo 5 mesi per contrasti interni e per i timori suscitati dai suoi

progetti di radicali riforme; una carta costituzionale proclama Cromwell Lord Protettore del

Commonwealth, il quale sceglie i membri del Consiglio di Stato, quasi tutti capi dell’esercito:

potere militare = potere politico; fine della libertà di stampa e persecuzione del dissenso religioso

1654:in Russia grande pestilenza

1654 – 1660: Carlo X re di Svezia afferma la supremazia svedese sul Baltico con campagne contro

Danimarca e Polonia

1655: l’Inghilterra entra in guerra con la Spagna provata dalla guerra con la Francia e ottiene l’isola

di Giamaica, presto fulcro della tratta intercontinentale degli schiavi

1656: grave pestilenza nel Mezzogiorno italiano, che assieme al fallimento della rivolta

antispagnola aggrava la crisi economica e chiude per sempre la possibilità di formazione di un

fronte antifeudale comprendente ceti medi e popolari urbani e masse contadine; ma il potere

baronale fu contenuto dai viceré con repressione del banditismo e promozione del ceto civile

ministeriale

1658: 3 maggio, muore Cromwell e gli succede il figlio Richard, incapace di porre un freno alle

forze centrifughe che portano il paese verso l’anarchia: la gentry voleva il potere per sé ed era ostile

al mantenimento della forte pressione fiscale necessaria per sostenere esercito e marina (tasse sui

beni di largo consumo e imposta fondiaria)

1659: si conclude la guerra tra Francia e Spagna con la pace dei Pirenei, grazie anche all’intervanto

di Cromwell a fianco della Francia: alla Francia vengono assegnati Artois, Rossiglione e parte della

Cerdagna, inoltre viene stipulato il matrimonio di Luigi XIV con la figlia di Filippo IV Maria

Teresa, cui sarebbero dovuti toccare in dote oltre 500.000 scudi in cambio della rinuncia a

qualunque parte dell’eredità spagnola

1660: in Inghilterra dopo l’abdicazione di Richard l’unica soluzione possibile è il richiamo di Carlo

II Stuart, che con la dichiarazione di Breda si impegnò a governare di concerto con il Parlamento, a

concedere una grande amnistia e a tollerare una certa libertà religiosa

1660 – 1697: Carlo XI re di Svezia rafforza il dominio su Carelia, Ingria, Estonia e Livonia (regioni

del Baltico orientale) autodefinendosi con una Dichiarazione di sovranità del 1693 “un monarca

assoluto, che tutto comanda e governa”

1661: in Francia, alla morte di Mazzarino, Luigi XIV assume personalmente il potere all’età di 23

anni e comincia a servirsi di ministri di nascita modesta che dovessero solo a lui la propria

elevazione e fossero così più docili al suo volere: Jean-Baptiste Colbert, figlio di un mercante,

diviene direttore delle finanze per poi diventare col tempo una sorta di “superministro”

dell’economia e degli affari interni

1662 – 1671: in Francia Colbert raggiunge un pareggio del bilancio grazie alla creazione di una

Camera di giustizia straordinaria per indagare su illeciti arricchimenti di finanzieri, appaltatori,

ricevitori delle imposte (cosa che permette sgravi fiscali) e concentrando gli appalti per la gestione

delle imposte indirette (dazi di consumo, gabelle, gabella del sale); nella sua politica economica

l’agricoltura ha il ruolo subalterno di fornire viveri a basso costo in modo da mantenere bassi i

salari della manodopera rendendo così competitivi i manufatti; strategia economica di Colbert:

1. controllo sulla qualità dei prodotti mediante l’introduzione di minuziosi regolamenti, ispezioni,

marchi di fabbrica e controllo della manodopera attraverso una rigorosa disciplina e la reclusione

coatta dei mendicanti nelle case di lavoro

2. concessione di sovvenzioni e privilegi agli imprenditori disposti a introdurre nuovi rami

dell’industria e creazione di imprese con capitale pubblico (manifatture regie)

protezionismo doganale sui manufatti esteri, soprattutto inglesi e olandesi, per scoraggiare le

importazioni

3. costituzione di compagnie privilegiate per il commercio con varie aree del globo: Compagnie

delle Indie, Occidentale e Orientale, nel 1667, Compagnia del Levante nel 1670, impulso dato alla

colonizzazione di Canada, Louisiana e Antille

4. sviluppo di marina mercantile e da guerra, potenziamento delle infrastrutture atte ad agevolare la

circolazione di uomini e merci (strade, canali, porti, poste)

1663: viene riconosciuta come “colonia regia” la Nuova Francia in America, parte dell’odierno

Canada, dove vengono fondate le città di Québec e Montreal; la Nuova Francia ha istituzioni simili

alla madrepatria, con un governatore e un intendente, è ammesso il solo culto cattolico e i gesuiti

godono di grande autorità, la popolazione vive di agricoltura, caccia, pesca e commercio di pellicce

1664: Raimondo Montecuccoli riporta una grande vittoria sull’esercito ottomano in marcia verso

Vienna

1665: in Danimarca l’assolutismo diviene legge fondamentale dello Stato: la nobiltà trova un

compenso del mancato potere politico nel mantenimento di un regime signorile molto gravoso per i

contadini soggetti alla servitù della gleba

1665 – 1667: II guerra anglo-olandese

1667: all’amministrazione di Parigi prevede un luogotenente generale di polizia con ampi poteri

riguardo a ordine pubblico, sicurezza, approvvigionamenti, viabilità, costruzioni; nelle provincie ci

sono gli intendenti, nominati dal re e da lui revocabili; gli officiers sono i detentori di uffici venali

ereditari o acquistati e possono sospendere l’entrata in vigore di leggi a loro sgradite presentando

rimostranze al re: Luigi XIV impone loro di presentare le rimostranze solo dopo aver registrato le

leggi; la Francia occupa la parte meridionale dei Paesi Bassi, cosa che preoccupa Olanda,

Inghilterra e Sacro Romano Impero, che esercitano forti pressioni su Luigi XIV perché arresti la

propria avanzata

1667 – 1671: in Russia moto insurrezionale di Sten’ka Razin tra i territori del Don e del Volga

1668: la Spagna riconosce l’indipendenza del Portogallo dopo una lunga ed infruttuosa lotta per la

riconquista;

la Francia con la pace di Acquisgrana arresta la sua avanzata nei Paesi Bassi e le vengono

riconosciuti i vantaggi territoriali fino ad allora acquistati

1670: l’Inghilterra stipula a Dover un trattato col re di Francia che, in cambio della promessa di

Carlo II Stuart di aiutare Luigi XIV contro l’Olanda adoperandosi nella restaurazione del

cattolicesimo oltremanica, si impegna a versare un consistente sussidio annuo: le intenzioni filo

cattoliche di Carlo II Stuart preoccupano molto gli inglesi, soprattutto visto che Carlo II è privo di

eredi ed il trono, alla sua morte, passerebbe al fratello Giacomo, fervente cattolico; davanti ai

problemi religiosi e dinastici nascono due schieramenti: i tories sostenitori della monarchia di

diritto divino, del legittimismo dinastico, della Chiesa anglicana ed i whigs sostenitori del

Parlamento e di un più vasto fronte protestante comprendente le sette dissenzienti dalla Chiesa

d’Inghilterra

1672: sommossa popolare a Messina contro il carovita

1672 - 1678: la Francia e l’Olanda riaprono le ostilità per via delle ritorsioni commerciali attuate

dall’Olanda in risposta alla guerra doganale ingaggiata da Colbert: la Francia alleata con Inghilterra

e Svezia attacca le Provincie Unite, le quali aprono le dighe allagando le provincie di Utrecht e della

Gheldria, trasformando così l’Olanda vera e propria in un’isola difficilmente raggiungibile; la guida

di Guglielmo III d’Orange, l’entrata in guerra di Spagna e Impero contro la Francia, la pace separata

firmata tra Inghilterra e Olanda e la capitolazione della Svezia costringono la Francia a stipulare la

pace di Nimega nel 1678, pace in cui la Spagna è costretta a cedere alla Francia la Franca Contea e

altri lembi delle Fiandre

1672 – 1674: III guerra anglo-olandese: sancita la superiorità marittima inglese

1673: in Francia Luigi XIV estende i diritti derivatigli dal concordato di Bologna del 1516 a tutte le

diocesi di nuovo acquisto, suscitando la reazione della Santa Sede: in questo periodo il giansenismo

in Francia gode di un periodo di tregua perché sostiene la régale (i diritti della corona dopo il

concordato di Bologna);

in Inghilterra il Parlamento vota il Test Act che subordina l’assunzione delle cariche civili o militari

ad una professione di fede anglicana

1674: a Messina formazione di un ampio fronte sociale ostile alla dominazione spagnola e

favorevole all’erezione di una repubblica indipendente, i rivoltosi chiedono aiuto alla Francia di

Luigi XIV, allora in guerra contro la Spagna, che invia una squadra navale ad occupare la città, ma

il resto dell’isola resta fedele al dominio spagnolo e nel 1678, quando si conclude la pace, la

guarnigione francese evacua la Sicilia lasciando Messina esposta a dura repressione

1678: l’Ungheria imperiale, rifacendosi allo jus resistendi (diritto di sollevarsi contro il sovrano

qualora questi avesse violato le leggi fondamentali del paese) si ribella quando l’imperatore

Leopoldo I (1658 – 1705) cerca di stroncare l’opposizione della nobiltà al potere monarchico

sospendendo le libertà costituzionali ed avviando una persecuzione contro i protestanti: i rivoltosi

chiedono aiuto all’impero ottomano che invia un grande esercito ad assediare la stessa Vienna; solo

il re di Polonia Jan Sobieski interviene accanto all’Austria dopo l’appello del papa ad intervenire in

difesa della cristianità

1680: in Inghilterra la politica regia si sviluppa in senso chiaramente assolutistico sotto la crescente

influenza di Giacomo, fratello di Carlo II: il Parlamento viene ripetutamente sciolto per evitare che

voti una legge diretta ad escludere i cattolici dalla successione al trono e gli oppositori politici

vengono perseguitati da giudici docili al volere del re

1681: il quacchero William Penn fonda la Pennsylvania in America come centro di raccolta dei suoi

correligionari

1682: in Francia un’assemblea straordinaria del clero francese approva una dichiarazione in quattro

articoli che ribadisce i privilegi della Chiesa gallicana, afferma la superiorità del concilio sul

pontefice e nega l’infallibilità di quest’ultimo: ne nasce una controversia con Roma che si conclude

10 anni dopo (1692) con il riconoscimento della régale ma senza risolvere i problemi suscitati dai

quattro articoli;

in America i missionari francesi si spingono dalle regioni dei Grandi Laghi a sud lungo il corso del

Mississipi raggiungendone la foce, dove nel 1720 viene fondata nuova Orléans: questi territori

vengono denominati Louisiana in onore di Luigi XIV e sono delimitati da una catena di forti posti

in posizioni strategiche, in modo da bloccare l’avanzata inglese verso ovest; inoltre i francesi

potevano contare sull’alleanza di alcune nazioni indiane, in particolare quella degli irochesi

1682 – 1730: è duca di Savoia e dal 1720 re di Sardegna Vittorio Amedeo II: viene rilanciata e

riformata l’Università di Torino per assicurare una migliore formazione ai quadri burocratici, in

prevalenza di origine borghese, e viene creato per la prima volta in Italia un sistema statale di scuole

secondarie; adotta una serie di provvedimenti di natura mercantilistica (dazi sulle importazioni di

manufatti, agevolazioni alle esportazioni, concessione di privilegi agli imprenditori) e favorisce lo

sviluppo delle manifatture, soprattutto di cotone e lana

1683: muore la prima moglie di Luigi XIV, Maria Teresa d’Asburgo;

l’Austria, grazie all’aiuto polacco, vince a Kahlenberg contro gli ottomani il 12 settembre,

riconquistando in pochi anni tutta la pianura ungherese e la Transilvania (prima parte della pianura

ungherese era in mano agli ottomani e la Transilvania sotto un principe tributario degli ottomani)

1683 – 1684: la Francia di Luigi XIV riapre le ostilità con la Spagna e bombarda pesantemente da

mare Genova, alleata della Spagna

1684: Luigi XIV sposa la bigotta madame Françoise d’Aubigné de Maintenon con matrimonio

morganatico

1685: in Francia con l’editto di Fointanbleau viene annullato l’editto di Nantes e viene fatto obbligo

a tutti i francesi di riconoscere e praticare il culto cattolico: 200.000 ugonotti scelgono l’esilio in

Olanda, Inghilterra e Prussia, anche se il calvinismo in Francia sopravvive in forme clandestine;

in Inghilterra morto Carlo II sale al trono suo fratello Giacomo II che si adopera subito per un

rafforzamento dell’esercito, i cui quadri furono di preferenza formati da cattolici

1686: viene stipulata ad Augusta una lega difensiva tra Spagna, Impero , Svezia ed Olanda contro la

politica espansionistica della Francia

1687: in Inghilterra vengono annullate le disposizioni del Test Act con una Dichiarazione di

indulgenza

1688: al re inglese Giacomo II nasce un figlio maschio e questo dà corpo alle preoccupazioni di chi

teme il radicamento di una dinastia cattolica in Inghilterra: whig e tory si rivolgono allo statolder

d’Olanda Guglielmo d’Orange che aveva sposato una figlia di Giacomo II, Maria Stuart: Guglielmo

sbarca il 15 novembre a Torbay e Giacomo II fugge in Francia senza neanche provare a resistere

la Francia invade militarmente il Palatinato e questo scatena un conflitto continentale: nelle prime

fasi del conflitto la Francia è all’offensiva, appoggia lo sbarco in Irlanda dello spodestato re

Giacomo II Stuart, ma quest’ultimo deve lasciare l’isola dopo la sconfitta subita a Boyne;

in Francia nasce un embrione di coscrizione obbligatoria, la “milizia”, con compiti di difesa locale

basata sul sorteggio da effettuarsi tra i celibi all’interno di ogni parrocchia

1689: aderiscono alla Lega di Augusta anche Inghilterra (per via dell’ascesa al trono dello statolder

d’Olanda Guglielmo d’Orange) ed il duca di Savoia Vittorio Amedeo II;

in Inghilterra un “Parlamento di convenzione” convocato da Guglielmo d’Orange e Maria Stuart

dichiara la corona vacante offrendola congiuntamente a Guglielmo e Maria, che si impegnarono ad

osservare la Dichiarazione dei diritti da esso votata, dichiarazione in cui si riaffermava l’illegalità di

ogni atto legislativo, di ogni prelievo fiscale e di ogni arruolamento di soldati non autorizzati dal

Parlamento, il carattere libero delle elezioni e delle discussioni parlamentari, l’indipendenza dei

giudici; segue un Atto di tolleranza che abolisce le pene comminate negli anni Sessanta al dissidio

religioso (eccetto che per i cattolici): fine della “Gloriosa rivoluzione” (perché senza spargimenti di

sangue) che porta l’Inghilterra verso un governo di tipo parlamentare;

in Russia dopo una lunga crisi dinastica (dal 1676) si impone come unico zar il figlio di secondo

letto di Alessio Romanov, Pietro Romanov, il quale vuole modernizzare il proprio paese

sull’esempio dell’Europa occidentale

1692: la flotta francese viene sconfitta da quella inglese a La Hougue e nei Paesi Bassi l’esercito

francese trova un’accanita resistenza dopo gli iniziali successi

1694: in Inghilterra il Triennal Act completa l’edificio istituzionale inglese imponendo l’elezione di

un Parlamento almeno ogni tre anni e viene istituita la Banca d’Inghilterra, abilitata ad emettere

buoni che circolano ben presto come carta moneta

1695: l’arresto a Venezia di due religiosi colpevoli di reati comuni attira sulla Serenissima l’ira di

papa Paolo V, il quale scomunicò i suoi governanti e scagliò l’interdetto, cioè la proibizione di

celebrare qualunque funzione ecclesiastica in territorio veneto, ma il clero veneto non ubbidisce

all’ingiunzione, a parte gesuiti e alcuni altri ordini che vengono espulsi e la Repubblica trova un

grande difensore nel suo consultore in jure, il frate servita Paolo Sarpi; nella controversia si

inseriscono Francia e Spagna, cosa che permette a Venezia di uscirne a testa alta;

in Inghilterra abolizione della censura sulla stampa

1696: la Francia stipula una pace separata con il duca di Savoia cui cede la fortezza di Pinerolo

1697: la pace generale firmata a Ryswick ristabilisce la situazione antecedente il conflitto

continentale ed annulla gran parte delle annessioni francesi degli anni Ottanta;

Eugenio di Savoia comanda le armate imperiali distruggendo a Senta l’ultimo grande esercito

ottomano

1697 – 1698: Pietro Romanov viaggia in Olanda, Inghilterra e Germania dove si informa

minuziosamente sulle tecniche relative ad armamenti e a costruzioni navali: la campagna di

modernizzazione riguarda solo l’aspetto tecnologico ed è volto principalmente al rafforzamento

dell’esercito; Pietro è costretto a tornare in patria per una ribellione degli strel’cy, i moschettieri al

servizio dello zar, per far fronte alla quale si abbandona ad un’inaudita ferocia: decapita alcuni

prigionieri con le proprie mani e costringe i cortigiani a fare lo stesso

1697 – 1718: in Svezia è re Carlo XII

1699: pace di Carlowitz tra Turchi e Austria, la quale ottiene Ungheria e Transilvania, e Venezia,

alleata degli Asburgo, la quale ottiene il Peloponneso, anche se per poco

1700: muore Carlo II re di Spagna e si apre la Guerra di Successione spagnola: un accordo

stipulato il 25 marzo fra le varie potenze assegnava la corona di Spagna con i Paesi Bassi e le

colonie americane a Carlo, secondogenito dell’imperatore Leopoldo I, mentre a Filippo d’Angiò,

nipote di Luigi XIV, sarebbero andati i domini italiani; ma l’idea di una spartizione dell’eredità non

piaceva a Madrid e Carlo II si lascia convincere a redigere un testamento che proclama proprio

erede universale il duca Filippo d’Angiò, il quale assume il titolo di Filippo V re di Spagna, con la

condizione di una totale rinuncia ai diritti di successione in Francia; ma il comportamento di Luigi

XIV fa apparire illusoria la separazione delle due corone: guarnigioni francesi vengono spedite a

Milano e nei Paesi Bassi e a compagnie francesi vengono riservati i vantaggi del commercio col

Nuovo Mondo;

nel Baltico la Russia dichiara guerra, affianco a Danimarca e Polonia, alla Svezia per ottenere uno

sbocco sul Baltico orientale: scoppia la “Grande guerra del Nord” (1700 – 1721)

1701: in Inghilterra l’Act of Settlement fissa l’ordine di successione al trono in modo da escludere i

cattolici;

l’imperatore Leopoldo I manda un forte esercito in Italia al comando di Eugenio di Savoia;

Inghilterra, Olanda ed Impero stipulano il 7 settembre una Grande alleanza contro la Francia che

stava acquistando troppo potere con la successione al trono spagnolo;

per mettere la propria forza militare al servizio della coalizione antifrancese nella guerra di

successione spagnola, Federico Guglielmo, elettore del Brandeburgo, chiede ed ottiene

dall’imperatore il titolo di re di Prussia come Federico I

1702: il 15 maggio scoppia la Guerra di Successione Spagnola: alla Grande alleanza si uniscono

anche Danimarca e molti principi tedeschi tra cui Federico I di Brandeburgo, mentre a fianco della

Francia si schierano in un primo momento il duca di Savoia Vittorio Amedeo II ed il re del

Portogallo Pietro II, ma entrambi passano alla Grande alleanza nel 1703

1702 – 1705: in Francia rivolta della Cavenne (regione montuosa della Linguadoca) ispirata al

calvinismo

1703: Pietro il Grande, impadronitosi di una striscia di terra alla foce del fiume Neva, all’estremità

orientale del Baltico, avvia la costruzione di una nuova capitale che da lui prende il nome di

Pietroburgo

1704: francesi sconfitti a Blenheim in Baviera, la flotta inglese occupa Gibilterra

1706: francesi sconfitti in Piemonte e gli eserciti imperiali occupano Milano

1707: gli eserciti imperiali occupano Mantova e Napoli;

nel Baltico orientale lo zar Pietro ricorre alla tecnica della terra bruciata per fermare l’avanzata di

Carlo XII verso Mosca (fa indietreggiare le proprie truppe tagliando i viveri al nemico);

nelle isole britanniche la Scozia e l’Inghilterra vengono unite a livello parlamentare ed

amministrativo

1708: l’Inghilterra occupa Minorca e Sardegna e gli anglo-olandesi penetrano in territorio francese

espugnando dopo lungo assedio la città di Lille e minacciando la stessa Parigi;

in Italia l’Austria occupa Comacchio nella controversia tra papato e impero e molti in Italia

sostengono l’impero

1708 – 1709: l’esercito svedese è colto dal terribile gelo invernale russo e piega verso sud sperando

di trovare viveri ed aiuti dai cosacchi ucraini, ma nel 1709 gli svedesi vengono accerchiati e distrutti

a Poltava: Pietro può occupare le zone orientali del Baltico

1710: in Inghilterra cade il governo dei whig sostituito da uno tory, più attento alla politica interna

che a quella esterna, cosa a favore della Francia;

in Russia viene imposta una tassa di capitazione che colpisce tutti i maschi di qualunque età al posto

della vecchia tassa per fuochi (nuclei familiari)

1711: con la bolla Unigenitus la Santa Sede, sollecitata dalla corte francese e dai gesuiti, condanna

il giansenismo, movimento che pone l’accento sull’interiorità della fede svalutando l’apparato

esteriore delle devozioni tipico del cattolicesimo post-tridentino, ma il giansenismo si diffonde in

Francia tra nobiltà e borghesia di toga; muore il gran Delfino di Francia;

muore il nuovo imperatore Giuseppe I, fratello maggiore dell’arciduca Carlo che si era insediato a

Barcellona assumendo il titolo di Carlo III di Spagna, cosa che avrebbe riproposto uno strapotere

imperiale analogo a quello di Carlo V/I; riprendono le trattative anglo-olandesi con la Francia;

in Russia alla Duma dei Boiari si sostituisce un Consiglio nominato dallo zar, il Senato e per la

direzione degli affari ecclesiastici, abolito il patriarca di Mosca, viene creato il collegio del Santo

Sinodo + incameramento dei beni ecclesiastici e nuovi obblighi imposti ai monasteri per spezzare la

resistenza del clero alla sua politica di occidentalizzazione

1712: muore il nipote di Luigi XIV, il duca di Borgogna

1713: nell’impero la Prammatica sanzione stabilisce l’indivisibilità dei domini asburgici e

stabilisce l’ordine di successione al trono; per il riconoscimento della sanzione l’imperatore Carlo

VI si deve rivolgere alle Diete dei vari territori;

pace di Utrecht tra Francia e forze anglo-olandesi

1713 – 1740: in Prussia a Federico I succede il figlio Federico Guglielmo I, il “re sergente” (ama gli

impegni militari, porta regolarmente la divisa, comanda spesso le proprie truppe): riduce al minimo

le spese di corte e dedica le sue migliori cure alla formazione di un esercito forte; i mezzi finanziari


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia moderna della professoressa Tonelli, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Storia moderna (1492 - !848)" di C.Capra, anno di edizione: 2004, casa editrice: Le Monnier . Gli argomenti trattati sono i seguenti: 1462 -1505: con Ivan III il Grande la Moscovia si scuote definitivamente dal giogo mongolo; 1528: Enrico VIII convoca un Parlamento da cu ottiene non solo l’annullamento del matrimonio con
Caterina d’Aragona.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kuzzyunimi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Tonelli Giovanna.

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