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sconfiggerla nella battaglia di Muhlberg. Forte della sua figlio Enrico VIII. Anche in Inghilterra operava un

vittoria Carlo V impose nel 1548 il cosiddetto “Interim di Parlamento, diviso in due Camere, il cui compito era

Augusta” che veniva incontro a diverse esigenze dei discutere e approvare le imposizioni fiscali. Enrico VIII

luterani, ma la ripresa della guerra con la Francia era un sovrano ambizioso, che mirava a concentrare il

condusse a una riscossa dei principi luterani. Era ancora potere economico e militare nelle sue mani e che cercava

in corso la guerra quando Carlo V si decise a giungere a di inserirsi nelle contese che allora opponevano i francesi

un accordo definitivo con i protestanti. Nella dieta di agli Asburgo, ma gli obiettivi che si poneva erano

Augusta del 1555 alla quale si fece rappresentare dal senz’altro sproporzionati rispetto ai mezzi di cui

fratello Ferdinando fu introdotto il pricipio del cuius disponeva. Aveva sposato Caterina d’Aragona, zia di

regio eius religio, che consentiva ai principi di praticare Carlo V. Per lungo tempo i suoi rapporti con Roma

liberamente la propria religione imponendola però ai furono eccellenti, sia perchè come gli altri principi

propri sudditi,pena l’esilio; nelle città erano ammesse le cattolici, disponeva dell’effettivo controllo della Chiesa

due diverse confessioni; in quell’occasione fu stabilito proponendo al pontefice i nomi degli ecclesiastici, sia per

che gli ecclesiastici cattolici che fossero passati alla aver assunto una posizione nettamente ostile a Lutero e al

Riforma avrebbero dovuto abbandonare i beni e i territori suo movimento. Nella società inglese serpeggiava però

di cui godevano. Veniva meno così l’unità religiosa un profondo malumore nei confronti della Chiesa e si era

all’interno dell’Impero. diffuso un forte anticlericalismo. L’umanesimo cristiano

- La Riforma dei principi fuori dalla Germania. di stampo erasmiano si era diffuso in Inghilterra e

Scandinavia e Inghilterra- nonostante la vigilanza delle autorità la stampa favoriva

Negli anni in cui si celebravano le diete di Spira e di la divulgazione del pensiero di Lutero. Ma le tensioni che

Augusta e Carlo V era impegnato nelle sue guerre con la agitavano la società inglese non avrebbero portato alla

Francia o con i turchi, il protestantesimo si estese anche rottura con Roma se non fossero intervenute alcune

al di fuori del Sacro Romano Impero e dilagò nei paesi questioni di ordine internazionale e altre legate alla storia

scandinavi. In Svezia la lotta contro la Chiesa romana si personale del re. Dal matrimonio con Caterina d’Aragona

associò a quella per l’indipendenza del paese, unito sin Enrico non aveva avuto figli maschi. Così nel 1529

dalla fine del ‘300 alla Danimarca. Gustavo Vasa, nobile Enrico VIII chiese al pontefice che il suo matrimonio

della Svezia, riuscì a sconfiggere Cristaino II di fosse annullato. Clemente VII intese tuttavia non

Danimarca e a farsi eleggere re. Successivamente discostarsi dalla sua alleanza con Carlo V, nipote di

provvide a sostenere la diffusione del luteranesimo nel Caterina e negò a Enrico quel che chiedeva. A questo

suo paese e nel 1527 a crearvi la prima Chiesa nazionale punto una serie di atti portò alla separazione della Chiesa

evangelica. La soppressione degli ordini religiosi mise a inglese da quella cattolico-romana. Nel 1534 un Atto di

disposizione le terre dei conventi e dei monasteri che supremazia fece del re il capo della Chiesa inglese,

incamerò a beneficio del demanio della corona. A questo sanzionò il principio che le autorità civili potessero

punto il controllo di Gustavo sul paese era così stretto intervenire nelle questioni religiose, aprì l’Inghilterra alla

che nel 1544 riuscì ad ottenere dal parlamento nazionale Riforma e creò un solco incolmabile fra gli Asburgo

la trasformazione della monarchia da elettiva a ereditaria. ispano-imperiali e la corona inglese. Il cancelliere del

In Danimarca, che comprendeva la Norvegia e l’Islanda, regno More si mantenne fedele alla Chiesa cattolica,

Cristiano III riuscì a traghettare il paese dal cattolicesimo mentre Fisher vescovo umanista, contrastò i disegni

al luteranesimo e creò una Chiesa nazionale. Furono però matrimoniali del re. Nel 1535 la concomitante condanna

gli avvenimenti inglesi a introdurre un forte elemento di a morte di questi due personaggi che si erano rifiutati di

turbativa che investì non solo il mondo delle relazioni riconoscere la supremazia del re in campo religioso pose

religiose, ma anche quello dei rapporti politici fra gli fine per il momento ai tentativi di conciliazione che

Stati dell’Europa centroccidentale. L’Inghilterra era una Roma aveva intrapreso. I sudditi del re e le stesse

potenza di secondo rango rispetto a quella francese o istituzioni parlamentari non contrastarono, tranne rari

castigliano-imperiale, il cui ruolo internazionale derivava casi le scelte di Enrico. In più l’immissioni sul mercato

dal controllo dei traffici che connettevano i mercati dei beni degli oltre 800 monasteri soppressi ebbe un

spagnoli a quelli fiamminghi e della Germania effetto positivo sull’economia e sulla società inglesi,

settentrionale. L’economia era essenzialmente agro- mentre la nuova Chiesa che nasceva, priva di un

pastorale ed esisteva un solo tipo di manifattura, quella adeguato supporto economico, appariva sin dall’inizio

dei panni di lana destinata all’esportazione. La debole e soggetta al re che ne era il capo. Nel 1539 i Sei

stratificazione sociale vedeva in basso i braccianti e i articoli di Religione confermarono l’orientamento

salariati agricoli, poi gli yomen (piccoli proprietari ortodosso dal punto di vista dogmatico della chiesa

terrieri) e al vertice gentiluomini, la cosiddetta gentry anglicana.

divisi in piccoli signori e grandi aristocratici (Lord). La - La Riforma secondo Zwingli e Calvino-

fine della sanguinosa guerra delle Due rose fra gli York e In Svizzera, giuridicamente appartenente all’Impero ma

i Lancaster per la successione alla corona inglese aveva nei fatti confederazione di cantoni indipendenti, operò

portato sul trono i Tudor, prima con Enrico VII poi con il Zwingli . Era stato cappellano delle truppe mercenarie

svizzere che combattevano in Italia al servizio degli conseguenza le istanze di riforma in Italia apparivano

imperiali, dei francesi o dei principi locali. Questa destinate a non trovare accoglimento a meno che non si

esperienza lo aveva spinto a condurre una dura campagna fosse voluto procedere tentando una penetrazione a meno

contro l’uso di reclutare svizzeri negli eserciti stranieri. che non si fosse voluto procedere tentando una

Di formazione umanistica ed erasmiana animato da un penetrazione all’interno della stessa gerarchia

forte patriottismo, Zwingli era prete nella cattedrale di ecclesiastica. Le aspettative maturate in questo senso

Zurigo ove cominciò a esporre le sue convinzioni furono completamente deluse nonostante la presenza ai

religiose. Il riformatore si distanziava da Lutero per vertici della Chiesa di uomini inclini a un accordo e alla

l’introduzione di una maggior sobrietà nel culto e per la riforma all’interno della Chiesa. Le idee di Lutero si

concezione dell’eucarestia come una semplice erano diffuse abbastanza precocemente in Italia e

commemorazione dell’ultima cena. Guardava a Zurigo avevano trovato ampia eco grazie alla circolazione dei

come alla comunità di eletti ma l’aggressiva propaganda suoi scritti. Per la sua natura di centro commerciale e per

missionaria gli scatenò contro i cantoni rimasti cattolici e la presenza di colonie di mercanti stranieri (molti erano

nella guerra che ne seguì il suo esercito fu sconfitto nella tedeschi) Venezia apparve subito come la porta della

battaglia di Kappel nel corso della quale trovò la morte. Riforma in Italia. Ma si propagò poi anche da Milano a

Giovanni Calvino a Ginevra potè più che altrove mettere Modena e a Ferrara, in Toscana, ma sottoposti a dura

in pratica le sue idee religiose fino a farne la nuova città repressione da parte dei principi quei movimenti non

di Dio. A Ginevra Calvino giunse nel 1536, proveniente poterono rafforzarsi. A Napoli attorno a uno spagnolo

da Basilea dove aveva pubblicato in latino la sua opera Juan de Valdès si era creato un cenacolo intento a

più famosa Christianae religionis istitutio, subito tradotta valorizzare nello spirito di Erasmo, un cristianesimo

in francese poi in tedesco, olandese inglese e spagnolo. mistico che accettava anche la sola giustificazione per

Nato a Noyon nel 1509 aveva studiato a Parigi ove era fede. Le idee valdesiane conobbero una straordinaria

entrato in contatto con i circoli umanistici e intorno al diffusione in Italia. Ma negli anni 1540-50 non c’era però

1530 aveva maturato il suo definitivo distacco dalla alcuna possibilità che queste idee si diffondessero

Chiesa cattolica. Il suo pensiero era basato sul ulteriormente. La condanna a morte di Erasmo poneva i

pessimismo nei confronti dell’uomo. Il peccato di Adamo sostenitori delle sue idee nelle condizioni di operare una

aveva irrimediabilmente degradato la natura umana netta scelta di campo fra Riforma e ortodossia (ossia il

dell’uomo, avvolto nel peccato, avrebbe potuto salvarsi cristianesimo giusta dottrina). Per molti la scelta fu

solo se destinatario della grazia che Dio concedeva ad restare nell’ortodossia; altri diedero vita alla pratica del

alcuni eletti; l’uomo poteva avere conoscenza del suo nicodemismo che consisteva in una partecipazione tutta

stato solo se conduceva una vita retta, valorizzando la sua esteriore alla vita della Chiesa cattolica mentre nella

vocazione nel mondo del lavoro e partecipando ai propria coscienza si coltivavano altre idee religiose.

sacramenti. Ginevra divenne ben presto la nuova

Gerusalemme. A differenza del luteranesimo incapace di MONDI A CONFRONTO NELL’ETA’ DI FILIPPO II

espandersi oltre l’area imperiale e scandinava

dell’Europa, il calvinismo dimostrò una grande - Il Re prudente-

flessibilità ad adattarsi alle più varie condizioni politiche Nel 1556 a seguito dell’abdicazione del padre, Filippo II

e sociali e pertanto conobbe una forte diffusione nella aveva ricevuto le corone iberiche, i domini italiani, i

stessa Germania nei Paesi Bassi, in Francia, in Inghilterra Paesi Basse e le colonie americane. Nel corso del suo

e in Scozia e poi nelle colonie inglesi d’America. Il regno si mosse seguendo alcune priorità: la difesa del

calvinismo si è connotato come la confessione più adatta cattolicesimo, l’inalienabilità dei territori patrimoniali,

a supportare uno sviluppo economico che si muoveva nel l’alleanza e la solidarietà con il ramo austro-imperiale

senso moderno di capitalismo. Fu il sociologo Max della famiglia. Supportava queste priorità una concezione

Weber con il suo L’etica protestante e lo spirito del etica dell’azione politica che gli impediva di condurre

capitalismo a collegare strettamente la diffusione del guerre offensive a meno che non fossero rivolte contro

calvinismo al successo economico di alcune zone che lo gli eretici e gli infedeli. Filippo II fu definito il Re

avevano abbracciato. prudente. Con il termine prudenza, allora, non significava

- La Riforma in Italia - la qualità di chi si comporta in modo tale da evitare a sé e

Fra l’Italia e il mondo tedesco la differenza era che la ad altri possibili danni, ma un insieme di virtù attraverso

prima era la sede del papato e quindi tutte le ricchezze le quali un principe era in grado di conciliare ciò che era

che provenivano da oltralpe dirette a Roma erano spese buono e opportuno e ciò che era onesto dal punto di vista

nella penisola e servivano a sostenere le strutture di morale. Nonostante fosse il titolare di molte corone

governo della Chiesa, composte in gran parte da italiani. I Filippo dovette scontare un declassamento del suo rango

principi italiani erano legati alla Chiesa da molteplici in quanto il titolo di imperatore era di Ferdinando,

vincoli perciò a coloro che nella penisola si muovevano fratello del padre. Per evitare o almeno ridimensionare il

sulle orme di Lutero o di Calvino mancava un qualsiasi declassamento numerosi giuristi spagnoli sostennero che

appoggio da parte delle autorità politiche. Di non avendo mai fatto parte del Sacro Romano Impero i

regni di Filippo II potevano considerarsi veri e propri finanza nel primo e l’agricoltura e della pastorizia nel

imperi e che quindi ai re spagnoli spettava il titolo di secondo. La crescita cinquecentesca mise in uno stato di

imperatore. Filippo II non diede corso a queste ulteriore divaricazione le due economie. L’incremento

argomentazioni e adottò un comportamento di basso demografico stimolò la produzione agricola ma provocò

profilo: sapeva di essere il più potente sovrano della seri problemi per l’approvvigionamento perciò i cereali

cristianità e il più valido difensore della fede cattolica e che partivano dai porti del Sud non andarono più a

di godere quindi di una preminenza e di una dignità che soddisfare le esigenze alimentari delle popolazioni

tutti dovevano riconoscergli. dell’Italia centrosettentrionale ma furono dirottati verso

- Le pratiche e gli organi di governo- Napoli e Palermo e venne così meno il dualismo

L’ampia articolazione della monarchia e il suo essere integrato che aveva connotato fino ad allora l’economia

composta da realtà difficilmente omologabili indussero i italiana. La crescita della popolazione produceva masse

sovrani spagnoli a creare un sistema polisinodale, basato di sradicati, vagabondi e emarginati.

cioè su una pluralità di Consigli che avessero ciascuno Il comparto manifatturiero non conobbe trasformazioni

particolari competenze. Nacquero pertanto i Consigli di strutturali e continuò a produrre beni di altissima qualità

Stato, delle Finanze, di Guerra, dell’inquisizione, che si che erano però fuori dalla portata della maggioranza della

aggiunsero a quelli d’Italia, delle Indie, di Portogallo, di popolazione. In più tutti i primati nei vari settori che

Fiandre, d’Aragona. Questi esaminavano tutte le l’Italia deteneva dovettero sempre più fare i conti con il

questioni che concernevano gli affari interni ed esteri rafforzamento o l’emergere di altri paesi europei. Tutto

della monarchia e preparavano consulte che ciò aprì la strada alla crisi del secolo successivo che

sottoponevano al re. La diffidenza nei confronti dei suoi avrebbe fatto uscire l’Italia dal novero dei paesi guida

burocrati induceva Filippo II a leggere tutte le consulte e dell’economia europea. Dal punto di vista politico l’Italia

memoriali e a sottoporsi a un lavoro sfibrante, ma cosi si poteva dividere in due grandi aree: la prima

facendo inceppò il regolare svolgimento dell’attività dei rappresenta i possedimenti diretti della Spagna, la

Consigli. In particolari momenti furono istituite delle seconda dagli Stati rimasti indipendenti, molti dei quali

giunte che si esprimevano su questioni specifiche e che conoscevano forme di sudditanza nei confronti della

svolgevano il proprio lavoro in tempi più rapidi rispetto a monarchia spagnola. Gli Stati indipendenti si dividevano

quello impegnato dai Consigli. Nelle cariche politiche a loro volta in principati e repubbliche. Tra i primi si

Filippo II si servì degli esponenti della più alta annoverano:

aristocrazia castigliana. Lo stabilimento nel 1561 della - il ducato di Savoia;

capitale di Madrid, la continua permanenza del re in - il ducato di Mantova sotto i Gonzaga;

quella città, l’affidamento a nobili castigliani dei più alti - il ducato di Ferrara sotto gli Este;

incarichi di governo nei territori dipendenti resero a tutti - il ducato di Parma e Piacenza sotto i Farnese;

chiaro che la monarchia di Filippo II si configurava - il ducato di Firenze e di Toscana sotto i Medici.

sempre più come un corpo politico la cui testa era in Gli Stati retti da regimi parlamentari erano Venezia,

Castiglia. I sudditi aragonesi temendo di perdere i propri Genova, Lucca e San Marino. Genova aveva

privilegi e non tollerando di essere governati da viceré completamente perduto i suoi domini mediterranei ad

castigliani insorsero nel 1591 reclamando il rispetto della eccezione della Corsica che era di fatto in gran parte

loro costituzione. Ma Filippo li sconfisse e l’Aragona da autonoma. Lo stato pontificio estendeva la sua sovranità

socio fondatore della monarchia ispanica ne divenne un su gran parte dell’Italia centrale. Negli anni in cui Filippo

regno marginale. II resse le corone ispaniche non si registrarono forti

- 1559: la “pax hispanica” in Italia - motivi di dissapore fra gli Stati italiani. La pace portò al

La crescita della popolazione testimonia della vitalità di consolidamento e al rafforzamento degli apparati di

un paese e della sua economia, non ancora scalfiti dallo governo e a una stabilizzazione delle dinastie regnanti,

spostamento in corso delle grandi reti di relazioni anche se fu pagata con la marginalità politica delle realtà

commerciali dal Mediterraneo all’Atlantico. L’Italia territoriali italiane, sempre più marcata man mano che ci

costituiva ancora un luogo centrale dell’economia si inoltrava verso la fine del ‘500. Fanno eccezione i due

europea: Venezia era il terminale dei traffici che duchi sabaudi Emanuele Filiberto e il figlio Carlo

connettevano il Levante ai mercati continentali e ospitava Emanuele I i quali procedettero a una loro

un industria cantieristica che non aveva pari in Europa. A italianizzazione, alla creazione di un proprio esercito e a

Genova la produzione di tessuti di lana e di seta dava un’inconcludente politica di intervento in direzione del

origine a fiorenti correnti di esportazione . Ma alcuni Monferrato e della Lombardia. Velleità espansionistiche

fattori mostravano come ormai il nostro paese si stava mantennero i Medici che diedero anche il loro contributo

avvicinando a una soglia critica, superabile solo con alla lotta antiturca fondando l’ordine dei Cavalieri di

modifiche strutturali alla sua economia. In Italia santo Stefano le cui navi costituivano a tutti gli effetti la

operavano due sistemi economici: l’uno marina dello Stato. Gli sviluppi della Controriforma in

centrosettentrionale e l’altro meridionale che vedevano la Italia e gli esiti della lotta contro i turchi per la difesa

prevalenza della manifattura, del commercio, della

della cristianità crearono forme di solidarietà fra gli Stati vita ecclesiastica. Vi era l’obbligo di clausura per le

italiani e le loro èlite di governo. suore. Il sacerdote, formatosi nei seminari, doveva

- Il concilio di Trento e la Controriforma- obbligatoriamente essere incardinato in una parrocchia.

Il concilio di Trento durò dal dicembre del 1545 al Mutavano anche i profili della vita religiosa: la Chiesa

dicembre del 1563. tese a porre in rilievo il rapporto fra l’individuo e Dio. In

L’idea di un ricorso al concilio per dirimere le questo senso furono riformate le modalità con cui

controversie fra i cristiani e per procedere a una riforma avveniva il battesimo. Il battesimo era prima uno

della Chiesa era stata caldeggiata da Carlo V, ma i timori strumento con cui si costruivano e si esibivano le

dei pontefici che il concilio mettesse sotto accusa la loro alleanze familiari e i legami clientelari. Ricondotto a una

gestione della Chiesa e che si riaffacciassero istanze dimensione individuale e privata, quel sacramento tese a

conciliariste avevano impedito per lungo tempo che tale enfatizzare la responsabilità dei genitori di fronte a Dio.

idea si realizzasse. Il problema del luogo in cui si sarebbe Anche la confessione perse il suo valore comunitario e da

svolto il concilio non era di secondaria importanza. Un sacramento espressione della giustizia divina si trasformò

concilio a Roma o in Italia avrebbe comportato uno in momento in cui la coscienza del singolo si apriva, con

stretto controllo dei pontefici sui lavori, mentre un l’aiuto del confessore, a un rapporto docile e individuale

concilio in terra tedesca sotto la protezione con la divinità. Tutti i componenti devianti dal punto di

dell’imperatore avrebbe mostrato la buona volontà della vista etico vennero censurati e repressi, si favorì la

Chiesa cattolica nei confronti delle richieste che erano responsabilità dei genitori nei confronti dei figli,

state espresse dal movimento protestante. Per all’educazione dei quali provvedevano ora le scuole di

contemperare le esigenze papali e quelle imperiali fu catechismo installate presso le chiese parrocchiali.

scelta come sede del concilio Trento, allora principato Accompagnò questa strategia di disciplinamento un forte

ecclesiastico e facente parte dell’Impero pur essendo città slancio missionario a opera soprattutto della Compagnia

italiana dal punto di vista etnico. Nel 1545 si aprì il di Gesù. L’ordine era stato fondato dallo spagnolo

concilio, subito connotatosi come un’assise italiana ( dei Ignazio di Loyola e le sue regole erano state approvate

25 fra vescovi e arcivescovi che presero parte alla seduta nel 1540 da papa Paolo III. Ai gesuiti si deve la creazione

oltre i ¾ erano italiani). Il trasferimento a Bologna nel di un elevato numero di collegi sparsi in tutta Europa nei

1547 motivato da ragioni di natura sanitaria comportò un quali venivano educate le èlite; a essi si deve un’intensa

più stringente controllo da parte di Roma. Nel 1562 la vita missionaria che li portò all’evangelizzazione delle

geografia politica europea era profondamente cambiata: colonie americane, africane e asiatiche della spagna e del

la Francia era avvolta nella spirale di una feroce guerra Portogallo. Fu soprattutto grazie a loro che la Chiesa

civile, Filippo II controllava l’Italia senza opposizione, cattolica potè riconquistare parte dell’Europa

sul trono imperiale non sedeva più un imperatore centrorientale, già passata alla Riforma. I loro collegi e le

universale come Carlo V ma un imperatore tedesco come loro chiese costituirono un punto di riferimento per i

Ferdinando I. principi e aristocratici, ma anche per le componenti meno

Dal punto di vista dottrinale il concilio riaffermò il elevate della società e fecero del cattolicesimo una

principio della giustificazione attraverso le opere oltre religione su scala mondiale. I gesuiti non furono i soli in

che attraverso la fede, ribadì il valore delle Scritture e di quest’opera di diffusione di un cattolicesimo di tipo

tutta la tradizione, confermò il numero dei sacramenti e il nuovo: erano stati fondati diversi ordini come quello dei

culto dovuto ai santi e alla Vergine. Dal punto di vista teatini, dei barnabiti e quello dei somaschi.

disciplinare il concilio individuò nel vescovo il motore La Controriforma però si connotò anche per il forte uso

della riforma cattolica. Sottoposto all’obbligo della di pratiche repressive. Nel 1542 papa Paolo III aveva

residenza egli doveva provvedere alla formazione del istituito il Supremo Tribunale del Sant’Uffizio, che

clero, effettuare annualmente la visita pastorale della sua doveva dirigere e coordinare l’attività delle Inquisizioni

diocesi, verificare lo stato dei luoghi di culto e la qualità locali. Sotto il Tribunale del Sant’Uffizio caddero molti

della pratica religiosa, autorizzare la predicazione nelle eretici, riformati, ebrei e in generale individui che

chiese valutando le capacità e l’ortodossia dei predicatori vivevano una vita non inquadrabile negli schemi

e recarsi a Roma ogni tre anni. Ai parroci fu imposto di dell’ortodossia cattolica. Nel 1559 l’Inquisizione aveva

tenere i libri delle anime, di indossare l’abito talare, di predisposto l’Indice dei libri proibiti nel quale erano

abbandonare comportamenti scandalosi, di distinguersi in annotate tutte le opere che un cattolico non doveva

tutto e per tutto dai laici. Il vescovo era attento alla leggere e possedere; in esso furono compresi non solo gli

qualità morale del clero e dei fedeli, diventò il punto di autori che si erano posti esplicitamente in contrasto con

riferimento della vita diocesana. Con il concilio trionfò il la chiesa ma anche quelli che erano ritenuti anticuriali o

centralismo romano: la curia pontificia si riempì di immorali, In questa categoria entrarono Machiavelli,

cardinali dotti e pii, capaci di dare impulso al progetto di Erasmo e tanti altri. L’indice conobbe diverse edizioni ed

riforma. Veniva così meno la vecchia Chiesa organizzata ebbe effetti devastanti sulla cultura dei paesi sottoposti al

attorno ai poteri locali, nella quale l’assenza dei vescovi controllo di Roma scoraggiando gli intellettuali

aveva consentito ai capitoli delle cattedrali di dirigere la dall’affrontare problemi e questioni che in un certo qual

modo avrebbero potuto incorrere nelle censure papali. contrasti fra i suoi aderenti circa la strategia da

L’attenzione dei decreti conciliari trovò ostacoli in una perseguire. Venezia riteneva che la Lega Santa dovesse

società e in un clero abituato a vivere la religione in aiutarla a riconquistare Cipro, Filippo II era invece

maniera diversa. Difficoltà economiche rendevano spesso propenso a un intervento in Africa. Viste le insanabili

impossibile l’istituzione di seminari e molti vescovi divergenze all’interno della Lega Venezia decise di

continuarono a non risiedere nelle proprie diocesi. Anche stipulare una pace separata con il sultano Solimano II

i principi non furono compattamente ben disposti nei riconoscendo all’impero ottomano il possesso di Cipro in

confronti dei decreti tridentini. Se questi furono accolti, li cambio del mantenimento di alcuni privilegi

accettarono a condizione che non fossero lesivi della commerciali. Da parte sua Filippo II giunse a un

propria autorità, mentre il regno di Francia non diede mai armistizio con Istanbul. Da quel momento, almeno

loro valore ufficiale. L’ampliamento della capacità di ufficialmente, l’impero turco e quello spagnolo non

intervento della Chiesa sulla società produsse conflitti di ebbero più modo di confrontarsi dal punto di vista

giurisdizione fra le autorità laiche e quelle religiose. militare. Della crociata antislamica condotta da Filippo II

- La crociata nel Mediterraneo- fa parte anche la lotta senza quartiere che condusse

Terminate per il momento le guerre con la Francia , i contro i moriscos. Quando Ferdinando il Cattolico e

primi anni di regno di Filippo II si connotarono per la Isabella di Castiglia conquistarono il regno di Granada

sfida senza esclusioni di colpi con l’impero ottomano assicurarono ai mori che avessero deciso di restare il

allora retto dal sultano Solimano II. Questi aveva mantenimento della fede islamica, della lingua e delle

perseguito una politica di espansione che aveva portato la tradizioni, ma ben presto nei loro confronti scattò

Turchia a estendere i suoi confini dall’Armenia a un’opera di cattolicizzazione forzata che portò la

Bassora, ad Aden, al Danubio e ai sobborghi di Vienna. maggioranza di quelle popolazioni ad abbracciare solo

Quello turco era un impero multinazionale,multietnico e esteriormente la nuova religione. Per di più essi

multireligioso. guardavano con favore alla marcia dell’imperatore turco

Le religioni che si professavano al suo interno erano verso occidente, sperando che il sultano invadesse la

quella islamica, cristiana ortodossa, ebraica. Tutti i Spagna e li liberasse. Contro i moriscos scesero in campo

sudditi del sultano erano liberi di praticare la propria il basso popolo delle città dell’Andalusia che mirava a

religione anche se una posizione dominante la impadronirsi delle loro proprietà, e l’Inquisizione. A

assumevano i musulmani. La società turca si presentava questo punto i moriscos insorsero e diedero vita a una

molto più aperta di quelle occidentali: non conosceva feroce rivolta ma la vittoria dell’esercito regio si

rigide stratificazioni sociali , ignorava l’intolleranza accompagnò alla decisione di disseminarli per tutta la

razziale o religiosa, consentiva forme di mobilità sociale Castiglia per allontanarli dalle zone costiere e dai contatti

ascendente, apriva le carriere alla corte del sultano ai più con le popolazioni islamiche del Maghreb. L’esodo dei

meritevoli e ai più capaci. Non stupisce pertanto che per moriscos provocò la morte di molti di loro e rovinò

lungo tempo non si verificassero significativi episodi di completamente l’economia di Granada. Quello che non

rivolta all’interno dell’impero e che si delineassero avevano fatto l’esodo e l’ esercito lo fece l’Inquisizione i

movimenti migratori che portavano famiglie dell’Italia cui autos de fè (cerimonie in cui si punivano gli eretici

meridionale ad attraversare lo Ionio e l’Adriatico per spesso con il rogo) nel 1570 concernettero per il 95% dei

stanziarsi nei territori turchi. Gli anni 1560-70 furono casi i moriscos. L’espulsione dei moriscos dalla Spagna

quelli in cui la sfida fra l’impero ottomano e la Spagna e i privò alcune regioni di quel paese di un’elevata quota di

suoi alleati sembrò essere giunta al punto di non ritorno: popolazione e mise in crisi settori importanti della loro

la posta in palio era il controllo del Mediterraneo economia. Di converso enfatizzò il carattere

centroccidentale. Per la Spagna era di interesse vitale esclusivamente cristiano della Spagna e diede luogo a

mantenere il controllo delle rotte che portavano dai suoi un’ideologia razziale nella quale il valore della purezza

porti a Napoli, a Genova e a garantire la sicurezza delle del sangue connotava orgogliosamente tutti gli strati della

sue coste dagli assalti dei pirati barbareschi stanziati ad società.

Algeri. La sfida conobbe momenti drammatici: un corpo - La crociata: l’appendice portoghese-

di spedizione italo-spagnolo fu interamente catturato nel Anche il regno del Portogallo conobbe alla fine del

1560 nell’isola di Gerba in Tunisia, mentre nel 1565 fu decennio 1570-80 la fase più esaltante e più drammatica

respinto l’assalto turco a Malta. Nel 1571 una flotta di una crociata che, come per la Castiglia aveva le sue

cristiana, composta in gran parte dalle navi della marina radici nella lotta plurisecolare che aveva portato a

veneziana, sconfisse in maniera clamorosa e per la prima liberare dal dominio arabo il territorio nazionale. Fra

volta la flotta ottomana nella battaglia di Lepanto. Di quattrocento e Cinquecento il Portogallo aveva vissuto la

quell’evento è stato detto che fu una vittoria senza futuro: sua grande epopea storica, con le progressive scoperte di

la flotta cristiana era il braccio armato della Lega santa Capo di Buona Speranza e del Brasile e con la

organizzata da papa PioV a seguito della conquista turca costruzione di un impero coloniale fatto di scali che

di Cipro, ultimo possedimento Veneziano nel coprivano tutta la costa africana, occidentale e orientale. I

Mediterraneo orientale, ma subito si verificarono forti portoghesi distrussero il monopolio del traffico delle

spezie esercitato da arabi e egiziani e imposero il proprio erano i Guisa, duchi di Lorena, i rappresentanti più

su un’ampia zona che andava dal mar Arabico al mar del accreditati di un cattolicesimo che in terra francese

Giappone. Procedettero all’evangelizzazione delle mostrava in quegli anni una profonda vitalità da parte

popolazioni con cui entravano in contatto. Per sopperire calvinista militavano i Borbone di Navarra, i Condè, i de

all’assenza di donne bianche i portoghesi residenti si Coligny e i Montmorency. Tali famiglie mantenevano

unirono a quelle del luogo favorendo così lo sviluppo di nelle provincie importanti funzioni amministrative e

un meticciato. Il Brasile scoperto nel 1500 costituiva militari e si erano segnalate al servizio della monarchia

allora poco più che un appoggio per le navi che si nelle guerre contro la Spagna ed intervennero nelle

recavano nelle Indie Orientali e che si accingevano a contese di religione. Complicava il quadro l’ingerenza di

varcare il capo di buona speranza. Tuttavia in quella potenze straniere, in primo luogo la Spagna, che non

colonia si stavano diffondendo le piantagioni da zucchero poteva tollerare una Francia non cattolica. Forti erano

che presupponevano l’impiego di un particolare tipo di anche le interferenze degli olandesi e degli inglesi. Roma

manodopera: gli schiavi africani. I portoghesi avevano non mancò di appoggiare anche militarmente i cattolici.

alle spalle una lunga tradizione nel commercio degli Scoppiarono così ben 8 guerre di religione in Francia.

schiavi. Le ricchezze che provenivano dall’Oriente e il Nel 1562 l’Editto di Saint-Germain, favorevole a una

ricorso eccessivo al lavoro degli schiavi non solo nelle conciliazione fra le due confessioni, concesse una

colonie ma anche nelle madrepatria ebbero però effetti limitata libertà di cultura agli ugonotti, ma il massacro di

esiziali sull’economia lusitana infiacchendo nel lusso e Vassy perpetrato dai cattolici aprì una lunga serie di

impigrendo soprattutto la classe dirigente. Faceva parte conflitti. Assassinato il duca Francesco di Guisa, in

del sogno portoghese il desiderio di continuare la lotta quell’anno si ebbe una nuova pace ad Amboise. Nuove

contro gli infedeli sullo stesso suolo africano e nel 1578 fasi della lotta si riaprirono subito dopo per chiudersi nel

approfittando della rivalità che opponevano due candidati 1570 con la pace di Saint- Germain. Il capo del partito

al trono marocchino partì per la sua crociata il giovane re ugonotto convinse Carlo IX a svolgere una politica

di Portogallo Sebastiano alla testa di un esercito del quale antispagnola ma nella notte fra il 23 e il 24 agosto 1572

facevano parte quasi tutti i maschi delle famiglie nobili approfittando del fatto che a Parigi erano convenuti

del paese. La crociata terminò con un massacro dei migliaia di ugonotti per le nozze della sorella del re con

portoghesi e l’uccisione dello stesso re. Conseguenze Enrico di Borbone i cattolici procedettero alla strage

della battaglia furono l’impoverimento economico e detta “ di san Bartolomeo”. Salito al trono Enrico III già

demografico dell’aristocrazia lusitana e l’estinzione della re eletto di Polonia, i cattolici costituirono una lega e

dinastia reale. Sebastiano infatti non aveva figli e gli strinsero alleanza con la Spagna. Di fronte

successe al trono un vecchio e lontano parente, il all’impossibilità del re di avere un successore questa si

cardinale Enrico. Morto costui, Filippo II in qualità di muoveva perchè sul trono ci salisse Isabella, figlia di

figlio di una principessa portoghese rivendicò l’eredità di Filippo II e di Elisabetta di Valois. Nella parte finale del

Sebastiano e si impadronì del Portogallo. Tecnicamente decennio 1580-90 morirono di morte violenta i capi della

esso non perse la sua indipendenza ma fu retto da viceré fazione cattolica Enrico e Luigi di Guisa e lo stesso re

inviati da Madrid. Nel 1580 si era raggiunta quindi Enrico III. Non potendo salire al trono Isabella, l’erede

l’unità politica della penisola iberica. più prossimo al re risultò essere Enrico di Navarra che

- La crisi dinastica in Francia- abbandonato il partito ugonotto e convertitosi al

Nel 1559 la pace di Cateau-Cambresis aveva posto fine cattolicesimo spense le resistenze dei leghisti cattolici,

all’annoso conflitto che aveva posto dall’inizio del secolo sconfisse la Spagna e stipulò con essa nel 1598 la pace di

la Francia alla monarchia asburgica. Al momento era la Vervins. Nello stesso anno con l’Editto di Nantes

Francia a uscire perdente ma la sua compattezza accordò ai suoi antichi correligionari il permesso di

territoriale, la sua popolazione, la sua ricchezza gli praticare il proprio culto affidando loro in pegno alcune

avrebbero ben presto permesso di riaprire la partita con piazzeforti, fra le quali la Rochelle. Con Enrico IV di

gli Asburgo. Sempre nel 1559 morì il re Enrico II e da Navarra salì al trono francese la dinastia dei Borbone che

allora il paese precipitò in un baratro di guerre civili che si sarebbe ininterrottamente mantenuta sino al 1792.

indebolì profondamente il potere monarchico e sembrò - La lotta dei Paesi Bassi per l’indipendenza-

disgregare l’unità del paese. A Enrico II gli succedettero Nel 1548 Carlo V aveva dato alle provincie dei Paesi

prima Francesco II e poi Carlo IX. La loro giovane età Bassi un governo unitario articolato su un governatore, su

favorì il gioco politico della madre Caterina dei Medici. un Consiglio di Stato e sugli Stati generali. Quelle

Alla debolezza dinastica dei Valois si accompagnava la provincie mantenevano un accentrato particolarismo che

diffusione del calvinismo nel regno, inutilmente l’assenza di lingua comune enfatizzava. La città più

contrastato da misure repressive messe in atto da importante era Anversa, centro commerciale e finanziario

Francesco I e da Enrico II. La maggior parte dei calvinisti che connetteva i traffici del Mediterraneo con quelli del

( chiamati poi ugonotti dal 1560) era stanziata nella Baltico e che raccoglieva e smistava la spezie portoghesi

Francia sud-occidentale e meridionale ma gruppi e l’argento spagnolo provenienti da Lisbona e Siviglia. I

cospicui erano presenti in tutte le altre parti del paese. Se Paesi Bassi avevano conosciuto la penetrazione del

luteranesimo, dell’anabattismo e del calvinismo. Gli meritarsi l’epiteto “la Sanguinaria”. Si trattò però di una

aristocratici, i ceti mercantili e quelli manifatturieri si restaurazione effimera che valse solo a intensificare

resero conto che la politica imperiale e castigliana di l’ostilità della popolazione inglese nei confronti dei

Filippo II non era in grado di tutelare i loro interessi. L’ cattolici visti come espressione di due poteri stranieri: il

accentramento del potere nelle mani del Consiglio di papa di Roma e il re di Spagna. Alla morte di Maria salì

Stato ledeva l’autonomia delle provincie. Nel 1559 il al trono l’altra sorella, Elisabetta figlia di Anna Bolena,

sovrano ottenne dal pontefice Pio IV una bolla di seconda moglie di Enrico VIII la uale ripristinò la Chiesa

erezione di tre nuovi arcivescovadi e quattordici anglicana e a sua volta perseguitò i cattolici. L’Inghilterra

vescovadi i cui titolari sarebbero stati nominati da lui. Il di Elisabetta pur non potendo competere con la Spagna

provvedimento suscitò il malcontento della nobiltà dei dal punto di vista militare, conosceva in quegli anni uno

Paesi Bassi, che vide precludersi la strada per l’impiego sviluppo economico che stava portando a un nuovo

dei propri cadetti nelle istituzioni ecclesiastiche e si orientamento delle sue relazioni commerciali e alla

concretizzò nelle dimissioni dei suoi rappresentanti dalle fondazione dei primi insediamenti nel continente

cariche pubbliche. Nel 1567 l’eventualità che si saldasse nordamericano. Nella prima parte del suo lungo regno la

un fronte unito fra gli ugonotti francesi e i calvinisti dei regina cercò di incrementare il proprio potere entrando

Paesi Bassi spinse Filippo II a inviare al paese un esercito spesso in contrasto con il parlamento che rivendicava il

al comando del duca d’Alba che cercò di riportare diritto di proporre leggi. Il problema principale che

l’ordine con misure terroristiche. Vennero eliminati i Elisabetta dovette affrontare era quello dei rapporti con

privilegi delle provincie, diversi capi aristocratici furono Filippo II e con la sua politica religiosa e militarista in

messi a morte, ma la rivolta non cessò. Con l’appoggio Francia e nei Paesi Bassi. Non era conveniente per

dell’Inghilterra i rivoltosi con alla guida Guglielmo l’Inghilterra avere ai suoi confini una Francia cattolica

d’Orange riuscirono a impadronirsi delle provincie sotto protettorato spagnolo e i Paesi Bassi sotto

marittime dell’Olanda e della Zelanda. La causa religiosa occupazione militare. Nel 1570 il pontefice aveva

si accompagnava a quella politica e sembrava compattare dichiarato Elisabetta eretica e sovrana illegittima

tutti i Paesi Bassi. Nel 1576 le truppe spagnole, da più deponendola dal trono e invitando i suoi sudditi a

mesi senza paga, si ammutinarono e saccheggiarono ribellarsi; in Inghilterra viveva la ex regina di Scozia,

atrocemente Anversa. In quello stesso anno tutte le Maria Stuart, cattolica e procugina di Elisabetta, che era

provincie cattoliche e calviniste diedero vita all’Unione stata costretta a fuggire dal suo regno per l’ostilità della

di Gand e reclamarono il ritiro dell’esercito di popolazione, convertitasi al calvinismo. Maria Stuart

occupazione e il rispetto dei nuovi assetti confessionali. divenne l’emblema di una possibile riscossione cattolica

Sembrava che si potesse aprire la strada a una situazione in Inghilterra. A lei facevano capo tutti gli oppositori di

in cui la maggioranza cattolica potesse convivere con la Elisabetta, sì che nel 1587 la regina la accusò di

forte minoranza calvinista . Ciò non avvenne per tradimento e la mandò a morte. La fine di Maria Stuart

l’intolleranza crescente fra le parti che accentuò la avveniva nel momento in cui Filippo II aveva deciso di

polarizzazione religiosa e per l’abile politica del nuovo attaccare l’Inghilterra: nel 1588 una grande flotta,

governatore, il duca di Parma Alessandro Farnese che l’Invincibile armata si mosse dai porti spagnoli per

non solo sconfisse ripetutamente i ribelli, ma provocò il tentare uno sbarco ma fu distrutta più che dalle navi

distacco dall’unione di Gand delle provincie cattoliche inglesi da devastanti tempeste. La sconfitta di Filippo II

che costituirono nel 1579 l’Unione di Arras mantenendo pose fine ai suoi tentativi di ripristinare il cattolicesimo in

la propria fedeltà a Filippo II. I ribelli costituirono a loro Inghilterra. Alla morte di Elisabetta era fuor dubbio che

volta l’Unione di Utrecht e nel 1581 dichiararono la legittimo successore era il figlio di Maria Stuart,

propria indipendenza. Erano nate così due realtà: il Giacomo VI re di Scozia, in quanto discendente di una

Belgio cattolico e filo spagnolo e le Province Unite sorella di Enrico VIII. Questo avrebbe portato a un

calviniste e indipendenti. Filippo II non riconobbe cambio di dinastia da Tudor a Stuart. L’Irlanda era sotto

l’indipendenza a quest’ultime e la Spagna combatté il dominio nominale dell’Inghilterra che però controllava

aspramente fino al 1648 per riacquisire il loro controllo solo una fascia di territorio che circondava Dublino. La

non riuscendo mai ad aver ragione degli Olandesi. I Paesi popolazione aveva mantenuto la propria fedeltà al

Bassi acquisirono così quote sempre più crescenti della cattolicesimo. Edoardo VI aveva cercato di esportare in

ricchezza spagnola. quell’isola la Riforma e di riaffermare l’autorità della

- L’Inghilterra elisabettiana- corona espropriando delle loro terre i proprietari irlandesi

Edoardo VI successore di Enrico VIII Tudor aveva e sostituendoli con coloni inglesi. In questo modo crebbe

perseverato nell’opera di decattolicizzazione del paese in Irlanda un ostilità verso gli inglesi che diede luogo a

dando alla Chiesa anglicana un’intonazione calvinista ma una serie di rivolte, tutte fallite, appoggiate da Roma e da

la sua morte senza eredi portò al trono la sorella Maria Filippo II. Almeno per altri 40 anni l’Irlanda costituì la

figlia di Caterina d’Aragona, cattolica e moglie di Filippo spina nel fianco dell’Inghilterra e rappresentò la strada

II la quale procedette alla restaurazione della Chiesa di attraverso la quale i nemici papisti potevano introdursi

Roma in Inghilterra con metodi talmente violenti da nel paese o destabilizzare i suoi governanti. Ovviamente

questa ostilità degli irlandesi nei confronti degli inglesi fu riguardassero soprattutto i prodotti alimentari di prima

pagata a caro prezzo dai primi che si videro trattati dalla necessità ha portato alcuni storici a ridimensionare

potenza dominante peggio degli indigeni di una qualsiasi l’influenza dei metalli preziosi sulla rivoluzione dei

colonia europea. prezzi e ad attribuire questo fenomeno alla crescita

- Il costo dell’Impero- demografica che provocò forti tensioni nel rapporto

Filippo II non fu mai in grado di utilizzare tute le forze di risorse e popolazione. La deindustrializzazione,

cui disponeva per combattere contro i suoi nemici: l’abbandono di molte terre a suo tempo messe a coltura

poteva sconfiggere qualsiasi avversario ma non poteva per soddisfare le esigenze delle colonie, la crisi

vincere più guerre allo stesso tempo. Questa limitazione demografica, lo sviluppo di una mentalità voluttuaria e

condusse a impegni iniziati su un fronte e finiti su un parassitaria furono il prezzo che i sudditi spagnoli di

altro, a flussi di denari e di uomini interrotti, a lentezza Filippo II dovettero pagare per mantenere l’Impero.

nelle decisioni dovuta anche alla necessità di stabilire in - Conclusioni-

presenza di molteplici e contemporanei impegni quale Si è sovente affermato che le monarchie del 500 e del

fosse la scala di priorità. Si è sempre sostenuto che il 600 non poterono fare a meno di procedere a una scelta

costo dell’Impero fosse addossato alla Castiglia: In effetti confessionale che faceva del conseguimento

quella regione pagò un prezzo molto elevato in termini dell’omogeneità religiosa all’interno dello Stato una delle

demografici ed economici per la posizione di preminenza priorità del loro agire politico. Il confessionalismo

che deteneva, ma è anche vero che Filippo II poteva determinava infatti più stringenti controlli delle autorità

contare su molti alleati che specie nel corso delle sui sudditi, la sottomissione della Chiesa al potere statale,

campagne mediterranee sostennero la maggio parte degli la formazione o il consolidamento dello Stato stesso, il

oneri di un conflitto. Per di più il re poteva disporre dei cementarsi delle lealtà attorno al sovrano. Il

ricchi proventi della Chiesa spagnola. Quello che però disciplinamento sociale diventava così il puntello della

faceva la differenza rispetto agli altri Stati era la confessionalizzazione degli Stati accomunando l’Europa

disponibilità dei metalli preziosi provenienti dalle che si manteneva fedele a Roma a quella protestante:

Americhe. Ma la grande politica che egli condusse e la nella prima erano soprattutto gli inquisitori a limitare e a

consapevolezza di poter comunque di disporre di entrate perseguire i comportamenti ritenuti deviati o eterodossi,

relativamente certe e sicure lo indussero a contrarre nella seconda erano gli stessi sovrani in qualità di capi

prestiti anticipando le entrate future e immergendosi così delle Chiese nazionali a perseguire questo scopo. La

in una spirale debitoria dalla quale non potè uscire con i Chiese diventavano emanazione del potere statale. A esso

mezzi ordinari, ossia con il rimborso dei crediti. Quando fornivano giustificazione religiosa e teologia della sua

le entrate per gli anni a venire erano già state ipotecate e i esistenza, gli strumenti per la sua sacralizzazione, le

metalli preziosi americani appena arrivati passavano di risorse finanziarie per combattere l’eresia. In realtà

mano per pagare i creditori era impossibile svolgere con Riforma cattolica e la Controriforma convissero e il

continuità e con coerenza una politica estera che aveva disciplinamento sociale, favorito dalla rinnovata Chiesa

bisogno di essere sostenuta da un flusso ininterrotto di cattolica e da quelle protestanti, portò al sorgere di una

risorse. Il sovrano era stato costretto a dichiarare società nuova e di un potere statale più forte.

bancarotta. Lo aveva fatto nel 1557 ma in questo caso Politicamente e confessionalmente divisa, l’Europa del

Filippo stava pagando i debiti del padre, e lo avrebbe secondo Cinquecento era unita dalla configurazione dei

fatto nel 1575 e nel 1596. La bancarotta del 1575 rapporti fra il potere e i sudditi e nelle forme di governo

costrinse Filippo II alla pace di Cateau-Cambrèsis, la della società.

seconda annullò la capacità di manovra del suo esercito

nei Paesi Bassi, a causa della terza egli dovette giungere I VOLTI DEL POTERE

a un accordo con Enrico IV di Francia e stipulare con lui

la pace di Vervins. Le bancarotte danneggiavano in - Il sovrano-

primo luogo coloro che avevano prestato il proprio Il lemma monarchia, indica la forma istituzionale di

denaro ma anche il sovrano, il cui indice di fiducia presso governo il cui potere supremo è nelle mani di un singolo

i finanziatori veniva drasticamente ridotto. L’aumento che lo esercita per diritto di sangue . Ma a esse si

inarrestabile delle uscite era enfatizzato anche dalla accompagnava un’altra definizione, frutto delle

svalutazione monetaria e dalla crescita dei prezzi che si trasformazioni che il termine aveva subito nel tempo.

registrò in quasi tutta l’Europa a partire dagli anni 1530- Con monarchia, specie nel medioevo, si indicava una

40. Questo fenomeno, noto come rivoluzione dei prezzi, situazione ideale di base alla quale una potenza dominava

fu spiegato come l’effetto dell’arrivo dei metalli preziosi l’intera cristianità e si serviva della sua forza per imporre

dalle Americhe: l’aumento di argento circolante avrebbe la pace; a partire dal ‘500 la parola venne sempre più

condotto alla svalutazione delle monete e alla spesso associata a universale per sottolineare i tentativi

conseguente crescita dei prezzi senza che a questa esercitati dalla Spagna di imporre la sua egemonia in

corrispondesse un’analoga crescita dei salari. Il fatto che Europa. Più tardi, l’accusa di mirare alla costruzione di

i fenomeni inflattivi più elevati in alcuni paesi e che una monarchia universale fu rivolta alla Francia di Luigi

XIV. Mentre il sovrano era un individuo che esercitava il privilegi, conservare le prerogative delle magistrature,

potere oppure rappresentava una comunità politica che impedire che si rompesse l’armonia di un corpo politico

trascendeva la sua persona e si manteneva nel tempo del quale, secondo una visione organicistica , egli era la

anche quando era defunto? L’evoluzione delle testa e gli altri gruppi sociali le membra. Compito del re

organizzazioni politiche dell’Europa moderna è segnata era anche quello di tutelare i propri diritti e, pertanto, egli

dal progressivo passaggio da una concezione personale e esercitava la più dura giustizia nei confronti di coloro che

patrimoniale del potere a un’altra che porta alla sua avevano attentato alle sue prerogative. Dispensare doni ai

oggettivazione. Tale processo si compì nella seconda sudditi era un obbligo per i sovrani: tramite i doni si

metà del ‘700 ma sin dai secoli precedenti tracce di cementavano le fedeltà. Il dono poteva essere materiale o

questo passaggio sono ravvisabili nei termini che immateriale.

servivano a denotare in maniera impersonale l’insieme - l’ombra del re-

dei componenti la famiglia reale, la dignità del sovrano e Diverso dai segretari di cui si circondavano i sovrani del

il corpo politico del paese. Il più noto di questi è la secondo 500, il favorito era un ministro plenipotenziario

corona, entità che per i giuristi era distinta dalla persona che viveva accanto al re, godeva della sua illimitata

fisica del re e a lui superiore. Anche il termine maestà fiducia, ne faceva le veci, lo rappresentava nei Consigli e

indica la spersonalizzazione del potere oltre che la sua nel disbrigo degli affari di Stato. Al favorito spettava la

incommensurabile dignità. La sacralità del potere quotidiana pratica del governo e la funzione di filtro degli

monarchico, da tutti riconosciuta, aveva molti modi e interessi di gruppi e singoli e al re l’ostentazione della

momenti in cui palesarsi. Poteva esprimersi nella magnificenza e della sacralità del potere nei tipici rituali

cerimonia di incoronazione, poteva essere evidenziata cortigiani e religiosi della società barocca. In questo

dalle capacità taumaturgiche del re, ma poteva anche modo si giungeva alla separazione della funzione di

essere sottolineata dai titoli con i quali erano indicati i governo da quella del regnare. Attorno al ministro e alla

sovrani. Nel 1496 papa Alessandro VI concesse a sua funzione crebbe la corruzione. Gli stessi ministri

Ferdinando II d’Aragona, quale ringraziamento e in conobbero un arricchimento sfrenato e si fecero conferire

ricordo dell’impresa di Granada il titolo di “re cattolico” dal sovrano titoli che li ponevano al vertice della

estensibile alla sua consorte Isabella e ai loro discendenti. gerarchia nobiliare del paese. Montavano di conseguenza

Nelle monarchie ereditarie la sacralità del potere le critiche contro di loro e contro le modalità con cui essi

monarchico, questa volta legata all’esaltazione del esercitavano il governo: li si accusava di occultare ai

sangue reale, si ravvisava anche nell’immediata sudditi la figura del monarca , di ridurre questo a

successione dinastica di un sovrano al suo predecessore. un’ombra, di dividere la sovranità, di sperperare le

Ai re si succedevano altri re, il potere non appariva mai risorse dello Stato, di prendere provvedimenti impopolari

vacante e, di conseguenza , si diceva che il re non moriva all’insaputa del re. Per questi motivi il destino di molti

mai. Le teorie politiche del tempo ammettevano la favoriti non fu felice. Dopo di loro i sovrani assunsero

compresenza nel sovrano di due corpi: uno era mortale, direttamente il controllo degli affari dello Stato ma

l’altro incarnava l’istituzione monarchica che non periva dovettero superare un periodo di rivolte nobiliari e

mai. Il dramma si verificava quando la morte del re popolari che segnarono la crisi dell’istituzione

comportava la fine della dinastia e il conseguente rischio monarchica nelle forme che fino ad ora avevamo

della scomparsa della corona. Per esempio la fine dei conosciuto.

Valois e degli eventi che portarono alla scelta del nuovo - La nobiltà-

re di Francia in Enrico di Borbone. Il caso più suggestivo In ogni paese la nobiltà tendeva a presentarsi come corpo

fu però nell’Occidente europeo, e che ebbe durature unitario ma ciò non impediva che vi fossero ampie

conseguenze sugli assetti politici e istituzionali di un articolazioni al suo interno legate al diverso grado di

paese, fu rappresentato dalla morte di Sebastiano, re del ricchezze e alla difformità sei titoli dei suoi membri, alla

Portogallo, nel 1578. Il sovrano era stato ucciso in natura dei privilegi di cui godeva e ai poteri che

battaglia ma il suo corpo non era stato ritrovato. Questa esercitava. In Spagna il piccolo hidalgo aveva poco a che

circostanza, unita all’incorporazione del regno di fare con il grande; in Inghilterra gli appartenenti alla

Portogallo nei domini di Filippo II, determinò nei gentry erano cosa molto diversa dai Lord. Identica

portoghesi la convinzione che il re non fosse morto, che differenziazione si presentava nei rapporti che la nobiltà

si fosse nascosto e che attendesse il momento propizio intratteneva con il potere dello Stato. Si ebbe una crisi

per palesarsi al suo popolo e per ripristinare l’antica della nobiltà nei decenni a cavallo fra il ‘500 e il ‘600: la

gloria e l’indipendenza del paese. Il re era il primo costruzioni di più solidi apparati di governo, il

giudice del regno e l’esercizio della giustizia era il più rafforzamento del potere monarchico, le trasformazioni

importante atto di governo; tramite la giustizia nell’arte della guerra dovute all’introduzione delle armi

distributiva egli dava ai singoli o ai corpi ciò che loro da fuoco avrebbero ridotto la funzione militare e politica

competeva secondo la posizione che occupavano. Al re della nobiltà. Per di più i processi inflattivi del secondo

spettava difendere l’articolazione territoriale del paese, ‘500 avrebbero falcidiato i redditi nobiliari. Per uscire da

mantenere le forme delle relazioni sociali, tutelare i una situazione economica che metteva in pericolo i loro

patrimoni e la loro rilevanza sociale gli aristocratici si aprivano le porte del monastero. La propensione al

sarebbero stati costretti a ricorrere all’aiuto del sovrano lusso, le abitudini alla violenza, l’ostentazione del rango

perdendo così anche quei margini di autonomia dei quali e dei titoli non devono far dimenticare però che nel corso

ancora disponevano. La crisi che la nobiltà dovette del ‘600 si ebbe un vero e proprio processo di

affrontare fu reale, ma si trattò di una crisi che alla fine incivilimento delle aristocrazie.

portò a una ridefinizione della loro funzione più in - Uffici e ufficiali-

sintonia con i nuovi assetti del potere. Sui campi di Il rafforzamento che lo Stato conobbe nelle sue strutture

battaglia al vecchio cavaliere si sostituì l’ufficiale, e nei suoi apparati nel corso del ‘500 e del ‘600 ebbe

sempre di estrazione nobiliare; il potere locale rimase in come conseguenza l’aumento numerico dei burocrati e

gran parte nelle mani della nobiltà; nei paesi cattolici le dei funzionari al servizio dello Stato. Ora alle tipiche

più alte cariche ecclesiastiche continuarono ad essere funzioni che lo Stato rivendicava e che erano ormai

appannaggio di quel ceto; i privilegi fiscali e giudiziari entrate a far parte della sfera della sua attività si

riservati ai nobili restarono in vigore. In una società che aggiunsero anche quelle che negli Stati cattolici erano

accettava il principio di disuguaglianza la nobiltà tendeva rimaste appannaggio della Chiesa, come l’assistenza e

a presentarsi come un corpo intermedio che collegava i l’istruzione. Nella prima età moderna il funzionamento

sudditi al re. Quella clientelare era una relazione di tipo era più al servizio di un sovrano che dello Stato, era

verticale che attraversava tutti gli strati della società e si legato al re da un rapporto di fedeltà personale. Si

fondava su un rapporto di fiducia e di reciprocità in base diffusero un’etica del pubblico impiego e un modello di

al quale il patrono difendeva gli uomini che a lui si erano funzionario che oltre alla competenza e alla cultura

rivolti e questi gli assicuravano la propria lealtà. doveva possedere particolari qualità che rendevano il suo

All’interno del corpo nobiliare si manifestava una forte servizio giovevole al sovrano e a tutta la società.

competizione spesso favorita dagli stessi sovrani che Pertanto, il funzionario doveva essere pio e devoto,

avevano tutto da guadagnare dalla conflittualità incorruttibile, integro nella sua condotta, sincero, discreto

internobiliare. Altri elementi di tensione nascevano fra e fedele al re, qualità queste che secondo Richelieu

nobili di origine e quelli resi tali da diplomi reali o fra albergavano negli uomini di Chiesa che per la loro

nobili di sangue e quelli di toga (cioè coloro che erano condizione erano dotti e disinteressati al disbrigo degli

stati nobilitati per aver esercitato particolari cariche affari pubblici. In realtà la presenza di ecclesiastici era

pubbliche). L’ideologia nobiliare individuava nell’onore quasi completamente venuta meno anche nei paesi

il fondamento della preminenza del ceto aristocratico; cattolici e di conseguenza i canali di reclutamento degli

esso proveniva da una serie di atteggiamenti e ufficiali facevano largo al patronage , raccomandazioni,

comportamenti che palesavano le qualità e le virtù del all’uso delle clientele. L’importanza che assunsero gli

nobile e che davano luogo a una particolare forma di ufficiali all’interno degli Stati europei della prima metà

riconoscimento sociale, la reputazione. La ricchezza era moderna era accentuata anche dal fatto che essi

un importante supporto della condizione nobiliare, generalmente disponevano di cognizioni giuridiche che

serviva a ostentare la magnificenza, a praticare la avevano acquisito nelle università e nei collegi

liberalità, a esercitare il mecenatismo, ad assegnare alle d’istruzione. La crescita degli apparati e le modalità di

figlie doti matrimoniali. Era preclusa ai nobili l’attività reclutamento degli ufficiali provocarono rimostranze

commerciale svolta in prima persona, pena la deroga negli strati più alti e in quelli più bassi della popolazione,

delle loro qualità. Il vivere di rendita restava la più che ritennero troppo elevato il numero di burocrati,

diffusa forma di comportamento economico dei nobili e troppo costoso il loro mantenimento, troppo segnata d

l’uso della ricchezza che essi facevano era ben lontano fenomeni di corruzione la loro attività. Con la venalità un

dai criteri che regolano la sana amministrazione di un aspirante ufficiale comprava una carica pubblica

patrimonio. L’indebitamento era una condizione normale ripromettendosi di trarre dal suo esercizio non solo di che

nella vita delle famiglie aristocratiche. Non considerato vivere o il rimborso della somma pagata per acquistarla,

un aspetto negativo esso portava però all’alienazione di ma anche redditi che avrebbero consentito a sé e alla sua

porzioni dei propri beni e al ricorso sempre più massiccio famiglia di fare un salto di qualità nella gerarchia delle

alle sovvenzioni regie. Per consentire alle famiglie nobili fortune e dei ranghi. Gli uffici vendibili potevano essere

di mantenere i presupposti economici che garantivano la affidati al compratore a vita o addirittura potevano essere

loro funzione sempre più diffusamente si fece ricorso alla concessi per più vite. Questa espressione indica che al

pratica del fedecommesso, uno strumento giuridico che titolare, previo pagamento di una particolare tassa, poteva

vincolava una parte del patrimonio che veniva trasmessa succedere il figlio, poi un nipote e così via. La venalità,

a un solo erede,il quale era a sua volta obbligato a correlata all’ereditarietà, fu un espediente utile per

consegnarla così come l’aveva ricevuta al suo successore. integrare i ceti borghesi nelle strutture dello stato ma

In genere il fedecommesso era affidato al primogenito. soprattutto servì a incrementare gli introiti delle casse

Le doti raggiunsero dimensioni esorbitanti per questo statali. A questa pratica finirono per opporsi anche coloro

motivo non tutte le donne accedevano al matrimonio e che avevano acquistato cariche in quanto la loro

per coloro che non erano destinate a crearsi una famiglia moltiplicazione comportava immediatamente un

ridimensionamento delle entrate. I monarchi tesero a operava in deroga rispetto al diritto comune. Quindi il

istituire delle figure di ufficiali da loro strettamente primo posto spettava al diritto romano e canonico,

dipendenti ai quali affidavano incombenze, compreso lo seguivano poi la legislazione dei principi, il diritto

stesso controllo dell’attività amministrativa degli feudale, le consuetudini territoriali, gli statuti delle città,

ufficiali, che nei fatti sottraevano potere e prerogative ai quelli delle corporazioni e delle associazioni.

detentori di uffici. Nonostante le opposizioni che il Nell’Europa della prima metà della prima età moderna

sistema della venalità incontrava, esso in quel momento era in corso un processo che portava a fare del principe

fu l’unico strumento in grado di espandere e rendere l’unica fonte di produzione delle norme, a svincolarlo in

presente l’autorità del re su tutto il territorio statale. alcuni casi, dallo ius commune, ad adattare questo alle

- La trasmissione a la conservazione delle carte- varie realtà nazionali e infine a espandere la legislazione

Per prendere decisioni, per inviare ordini per coordinare, positiva (scritta) che ridimensionava quella

i sovrani avevano bisogno di informazioni che li consuetudinaria. Si faceva strada l’idea che il sovrano

ponessero nelle condizioni di svolgere al meglio le loro dovesse esprimere in senso positivo la propria volontà

delicate funzioni. Servirsi di un sistema postale che con basata sempre sul rispetto del diritto naturale, quello che

sicurezza e con celerità consegnasse al sovrano quelle impone e stabilisce i principi fondamentali del vivere

informazioni di cui egli aveva bisogno era fondamentale. civile, anche a costo di scontrarsi con quel senso comune

Per quel che concerne gli Asburgo spagnoli, questi dominante. Fu nel campo del diritto penale che tale

utilizzarono il sistema postale organizzato a suo tempo da tendenza conobbe un rapido sviluppo. Venne meno,

Massimiliano I che aveva affidato ai de Tassis, una l’idea che chi commetteva il reato danneggiava soltanto

famiglia di origine italiana ma ormai germanizzato, il la sua vittima e che pertanto la riparazione poteva

monopolio del trasporto e nel recapito della avvenire attraverso una composizione che era il frutto

corrispondenza statale. La corrispondenza dall’Italia per finale di una trattativa . ora il delitto era visto come

la Spagna era concentrata a Roma. Altro nodo postale di qualcosa che offendeva anche lo Stato, che con i suoi

fondamentale importanza era Mantova, crocevia delle giudici era pertanto autorizzato a comminare una pena al

comunicazioni che potavano dall’Italia centromeridionale reo. La crescita e la sempre più importanza dei tribunali

a quella settentrionale e dall’Italia nordoccidentale a supremi ove sedeva un personale altamente

quella nordorientale. Importante era anche il ruolo di professionalizzato si accompagnava a quella dei tribunali

Venezia quale punto di raccolta e di smistamento delle vescovili e inquisitoriali che spesso costituivano un

informazioni. Naturalmente esso poteva funzionare solo modello per quelli civili. Esistevano anche garanzie per il

in assenza di impedimenti quali guerre, torbidi e briganti. reo quali la raccolta delle prove, l’escussione dei testi,

Fu fondato l’archivio centrale dello Stato. Nel raccogliere una sorta di dibattimento fra difesa e accusa, la

tutte le carte concernenti l’attività delle vari istituzioni e motivazione della sentenza. È da dire però che lo

uffici che governavano lo Stato, esso si configurò subito sviluppo di tali corti di giustizia (vescovile e

in termini nuovi rispetto al passato: non era più la inquisitoriale), specie dopo il concilio di Trento, portò

semplice raccolta di documenti ma divenne l’archivio del all’estensione della gamma di reati di loro competenza, il

re, degli uffici che lo rappresentavano e dei suoi sudditi che provocò spesso conflitti con le istanze giudiziarie che

più eminenti che vi potevano depositare le proprie carte o operavano in nome del sovrano. Nacque una nuova

attingervi per poter trovare conferma dei loro privilegi. concezione del diritto che si richiamava al diritto naturale

All’archivio fu dato un preciso ordinamento e nel 1588 lo ma ne accentuava la laicizzazione (le leggi di natura che

si dotò di un regolamento. regolano il comportamento degli uomini esisterebbero

- La sfera giuridica- anche se non ci fosse Dio), la razionalizzazione e la

I due diritti cui faceva riferimento il titolo dottorale logicizzazione.

erano quello canonico e quello civile. Il primo era quello - Il pensiero politico-

della Chiesa e si fondava sui libri sacri, sui decreti dei Tutte le trasformazioni che la società stava subendo , le

concili e sulle decisioni dei papi, quello civile era invece guerre, le riforme, il rafforzamento degli apparati statali,

il diritto romano-giustinianeo. Il diritto canonico e quello stimolarono intellettuali, teologi e giuristi. Niccolò

romano costituivano lo ius commune ossia il diritto Machiavelli, spiega nel Principe cos’è un principato,

vigente in tutti i territori che avevano fatto parte come si acquista , come si conserva e infine come si

dell’impero romano e più genericamente, della perde. Il principe per conservare il suo potere e per

Respublica christiana medievale. A esso si attribuiva favorire il benessere della comunità politica della quale è

l’autorevolezza fondata sulla considerazione che esisteva a capo, deve adeguare i suoi comportamenti alla

un modello universale di giustizia basato su un rapporto situazione e agire scindendo quelli che sono i fini terreni

stretto fra la norma, la religione e la morale. Lo ius dello Stato dai precetti della religione. Questa e altre

commune si affiancava anche se in posizione affermazioni gli valsero l’accusa di immoralità e il suo

gerarchicamente superiore, allo ius proprium. Questo non libro fu messo all’indice. Molta fortuna ebbe il concetto

era solo il diritto delle singole realtà territoriali, ma anche di ragion di Stato nel quale si riconosceva sì al principe il

quello che regolava la vita dei ceti, corpi, gruppi e diritto di prendere provvedimenti eccezionali per la

conservazione dello Stato, ma si ribadiva l’importanza supremo i a un’entità chiamata popolo. A esso si

della religione nel campo della politica. Ad aiutare il rifacevno anche coloro che hanno creato il moderno

principe dal discernere il giusto dall’ingiusto e il morale diritto internazionale. Grozio sosteneva la libertà di

dall’immorale interveniva il cosiddetto consiglio di navigazione sui mari contro le pretese egemoniche

coscienza composto da prelati nel quale un ruolo spagnole e inglesi, mentre la seconda considerava in

fondamentale assumeva il confessore. In ogni caso sia maniera unitaria la comunità internazionale e propugnava

dalla parte cattolica che protestante si capì che lo Stato la necessità di concepire un ordinamento basato sul

non era proprietà del principe, questi aveva il dovere di diritto naturale che regolasse le relazioni fra gli Stati.

rispettarne l’ordinamento e di tutelare le libertà, la - Uno stato moderno e assoluto?-

sicurezza e le proprietà dei suoi sudditi. Quando ciò non Con l’aggettivo moderno si fa riferimento all’ambito

avveniva egli poteva essere deposto o addirittura ucciso. cronologico e ai processi di modernizzazione nella

Il contrattualismo che stava alla base del contratto fra società e nelle istituzioni che questo avrebbe favorito.

sovrano e popolo contemplava il diritto di resistenza dei L’aggettivo assoluto indica la natura del potere esercitato

sudditi alle decisioni illegittime del sovrano, ma a dal detentore della sovranità, il monarca, sciolto da ogni

decidere della legittimità o meno dei componenti politici vincolo nei confronti di istanze politiche superiori e delle

di questi e quindi a intraprendere le necessarie azioni non leggi che regolano la vita della comunità. Per quanto

poteva essere la massa indifferenziata del popolo ma i riguarda il sostantivo Stato soltanto lentamente esso

magistrati e i ceti presenti nelle istituzioni assunse il significato che noi oggi gli attribuiamo in

rappresentative. Jean Bodin avvocato e magistrato quanto nell’età medievale indicava la condizione di

francese nella sua opera Les six livres Rèpublique prese persone o gruppi. Il termine che sostituiva ancora per

in considerazione non la figura del principe ma lo Stato, gran parte dell’età moderna il lemma stato era regno, nel

la cui caratteristica è la sovranità. Questa è indivisibile, caso degli stati a base monarchica, e signoria in quelli a

assoluta ma non illimitata, argine del potere sono le leggi base repubblicana. Elementi tipici dello stato moderno

naturali, quelle divine e quelle fondamentali di un paese. furono gli eserciti permanenti, gli apparati burocratici e

Nell’obbedienza al sovrano risiede la felicità e l’armonia diplomatici e un sistema fiscale di tipo nuovo capace di

di uno Stato. I sovrani erano i rappresentanti di Dio sulla drenare le risorse dalle periferie di un paese e

terra e in quanto tali dovevano rendere conto solo a Dio convogliarle al centro. Furono le guerre del secondo ‘400

del loro operato. Thomas Hobbes visse le vicende della e del primo ‘500 a favorire la nascita dello Stato

rivoluzione inglese e scrisse il Levitano nel quale moderno. La moderna storiografia rifugge dall’utilizzare

paragonava lo Stato al famoso mostro biblico divoratori un concetto forte di Stato e preferisce mettere in evidenza

di uomini. L’originario stato di natura nel quale l’uomo i limiti che il sovrano incontrava e gli aspetti che a noi

era vissuto era uno stato di guerra di tutti contro tutti. Per possono sembrare non moderni dello Stato moderno. Se

porre fine a questa situazione gli uomini erano addivenuti dal punto di vista dottrinale il potere del sovrano

a un patto che toglieva loro il diritto di usare la forza per sembrava assoluto, il debole controllo degli spazi, la

trasferirlo a un’entità suprema chiamata Stato. Al diritto lentezza delle comunicazioni, la fragilità e l’esiguità

naturale si accompagnò quello positivo rappresentato degli apparati burocratici, il vigore dei particolarismi

dalle leggi del sovrano al quale si doveva completa territoriali e cetuali, il rispetto dei patti stipulati con le

obbedienza. L’azione del sovrano non poteva essere comunità del regno, vietavano che le solenni

impacciata dalle discussioni e dalle decisioni delle affermazioni di principio si traducessero in realtà. Le

assemblee le quali davano origine a partiti che èlite locali percepivano lo stato come re distributore di

introducevano discordie nella vita pubblica. Althusius, ricchezze e a esso tributavano fedeltà e obbedienza a

autore della Politica methodice digesta, riteneva che condizione che dispensasse risorse materiali e

detentore della sovranità fosse il popolo che l’aveva immateriali che servissero a consolidare o confermare la

temporaneamente delegata al principe che quando loro posizione sociale. Da qui lo sviluppo di fenomeni

abusava del suo potere e non tutelava gli interessi dei ceti che noi definiamo di corruzione, di favoritismo, di

produttivi poteva esserne privato. Sulla stessa linea si nepotismo. Il luogo dal quale si dipartivano le ricchezze

mosse il filosofo Sinoza che condannò le degenerazioni era la corte. Le corti di antico regime avevano un preciso

del potere assoluto, esaltò le funzioni del popolo come ruolo istituzionale. Esse erano veri centri del potere; qui

vero detentore della sovranità e ribadì l’importanza del avveniva l’incivilimento e il disciplinamento delle

consenso necessario a colui che deteneva il potere. Il aristocrazie; qui il cerimoniale scandiva e ostentava la

filosofo Locke sostenne, contro l’assolutismo, la graduazione nei ranghi e nelle gerarchie; da qui si

necessità di una democrazia rappresentativa nella quale il dipartivano le reti clientelari. Si dovette giungere agli

potere esecutivo fosse separato da quello legislativo. ultimi decenni del Seicento perchè si innescasse un

Questi ultimi tre filosofi partivano come Hobbes dallo processo che portasse al depotenziamento delle èlite

stato di natura, condizione primigenia sulla quale si tradizionali.

sarebbe costruita la società politica e si sarebbe

determinata la delega del potere a un governante LE GUERRE DEI RE, LE GUERRE DEI POPOLI

difficoltà che conobbero il ramo spagnolo e quello

- Le difficoltà degli Asburgo, la ripresa della Francia- imperiale della dinastia Asburgo favorirono il ritorno

Il ‘600 si aprì all’insegna della pace. Nel 1598 Filippo II della Francia sulla scena internazionale. Con Enrico IV la

aveva posto fine al conflitto che lo opponeva alla Francia si riprese celermente dai danni provocati dalle

Francia. Nel 1604 il figlio e successore Filippo III stipulò guerre: fu consolidata l’autorità reale, venne

la pace con l’Inghilterra e nel 1609 una tregua di dodici riorganizzato il sistema fiscale e potenziò l’economia del

anni con le Province Unite. Diminuiva agli inizi del ‘600 paese furono ampliati gli apparati burocratici, si legarono

la capacità della Castiglia di sostenere con uomini e alla monarchia le grandi casate aristocratiche. Se il paese

risorse lo sforzo bellico della monarchia: la sua si rafforzava erano però in molti fra i cattolici a non

popolazione fu falcidiata da una pestilenza che fece dimenticare ilo passato di ugonotto del re, che nel 1610

600mila morti, mentre l’espulsione dei moriscos aggravò rimase vittima di un attentato perpetrato da un monaco

il già negativo bilancio demografico. Si spopolavano i fanatico. L’assassinio del re sembrò interrompere la

ricchi centri del Nord si spopolavano. Diminuivano ripresa della Francia e aprire un periodo di incertezze. A

anche le rimesse di oro e di argento dell’America. La soli nove anni saliva sul trono Luigi XIII, sotto la

Castiglia divenne un paese importante di cereali. Le sue reggenza della madre Maria dei Medici circondata di

campagne desolate, piene di mendicanti e di frati, non favoriti corrotti e incapaci. La situazione cambiò quando,

fornivano più i soldati che avevano rappresentato il nerbo uscito nel 1617 dalla minorità Luigi XIII e morto nel

dell’esercito spagnolo ; si fece viva la percezione del 1621 il favorito Luynes, per volontà di Maria dei Medici

declino della monarchia. Gli arbitristas ossessionati dal entrò nel Consiglio di Stato Armand-Jean du Plessis duca

problema del calo demografico del paese, indicarono di Richelieu. Vescovo e poi cardinale divenne il vero

quali fossero le distorsioni da correggere e i rimedi arbitro dei destini della Francia. Sempre operando in

perchè l’economia nazionale si riprendesse. Ma i loro nome di Luigi XIII combattè duramente contro l’anarchia

consigli dovettero fare i conti con la volontà di importanti dell’alta nobiltà, sottrasse agli ugonotti le piazzeforti,

settori della classe dirigente e di rispondere alla crisi con favorì l’esplorazione di nuovi territori nell’America

una politica militarista aggressiva. La prevalenza a corte settentrionale e preparò la Francia alla guerra contro la

del partito militarista aprì per la Spagna un nuovo Spagna. Richelieu provvide anche a riorganizzare gli

periodo di guerre che non sanò la difficile situazione apparati dello Stato, ma a costo di inasprimenti fiscali,

economica in cui essa versava, anzi in alcuni movimenti motivo scatenante dello scoppio di molte rivolte, spesso

sembrò portare al collasso della monarchia stessa. manipolate dagli aristocratici. La ripresa della Francia

Tuttavia nel campo delle arti e della cultura quello fu il doveva investire anche il campo della cultura. Nel 1635

suo secolo d’oro. A Ferdinando I succedettero sul trono fu istituita l’Accademia di Francia, il cui scopo era quello

imperiale Massimiliano II, Rodolfo II e Mattia. Il più di perfezionare la lingua. Il rinnovamento culturale si

famoso fu Rodolfo II, personalità stravagante, amico e accompagnò a quello religioso: si moltiplicarono gli

mecenate di artisti, scienziati, maghi e alchimisti. Dedito insediamenti dei nuovi ordini della Controriforma.

a pratiche esoteriche spostò la sua residenza da Vienna a Interventi limitati della Francia contro la Spagna si

Praga, che si arricchì di chiese e di palazzi nobiliari e ebbero in Italia e sul Reno negli anni 1610-30, ma il vero

visse un uovo periodo di splendore. La tolleranza di fatto battesimo del fuoco della potenza francese si ebbe nella

nei confronti dei protestanti che vivevano nei propri Stati guerra dei Trent’anni.

e la sostanziale abdicazione al ruolo di difensori della - I paesi emergenti: le Province Unite e la Svezia-

fede cattolica da parte di Massimiliano II e dei suoi Nell’Europa delle grandi monarchie e dell’assolutismo le

successori avevano consentito alla Baviera di diventare il Province Unite non costituivano un’anomalia: nel

centro di riferimento del mondo cattolico in Germania, continente erano presenti ancora molte repubbliche, non

ma avevano anche spinto colui che sarebbe divenuto tutte le monarchie erano riuscite a imboccare la strada

l’imperatore Ferdinando II a una politica repressiva nei dell’assolutismo. L’anomalia stava nel fatto che una

confronti dei protestanti che vivevano nelle province piccola realtà non centralizzata situata in un angolo

austriache ad accogliere i gesuiti nei suoi domini e a d’Europa fosse riuscita prima a tenere in scacco la

promuovere la fondazione di loro collegi. Il fortissimo potente corona spagnola e a conseguire di fatto

legame con la Chiesa della Controriforma, lo sviluppo l’indipendenza, poi a imporsi come potenza egemone sui

del culto dei nuovi santi o della Vergine, la diffusione mari, a costruire un vasto impero coloniale e a divenire il

anche a livello popolare di una mistica dinastica che centro del commercio e della finanza dell’Europa tutta.

vedeva negli Asburgo la più alta espressione della pietas Se a questo aggiungiamo la relativa tolleranza che la

religiosa, favoriti da Ferdinando II cementarono il repubblica dimostrò nei confronti di coloro che

rapporto fra i paesi austriaci e la dinastia e diedero in un professavano una religione diversa dal calvinismo

certo senso qual modo forma a territori che non avevano abbiamo il quadro di un paese che viveva al di fuori dei

molti elementi in comune se non il sovrano; si può dire paradigmi che regolavano la vita degli altri Stati europei

pertanto che gli Asburgo e la Chiesa della Controriforma nella prima metà del ‘600. le ragioni del successo

contribuirono insieme a creare la moderna Austria. La olandese sono numerose e vanno dalla configurazione

geografica dei Paesi bassi, alla relativa debolezza di inglesi; la sua struttura sociale era basata su una massa di

nobiltà e clero , alla presenza di una nutrita classe di contadini liberi e su una nobiltà fedele alla corona grazie

mercanti, alla forte urbanizzazione, all’istruzione diffusa, alla distribuzione in suo favore delle terre ecclesiastiche.

all’ospitalità accordata ai profughi. Il loro commercio di Debole era la borghesia e senza importanza il clero,

esportazione toccava quasi ogni angolo del mondo legato strettamente al sovrano. Il re Gustavo II Adolfo, il

conosciuto. L’agricoltura era molto sviluppata, fra i suoi più grande sovrano svedese, lanciò il suo regno nella

prodotti si annoveravano il lino, la canapa, il luppolo, i guerra dei Trent’anni che avrebbe portato a nuove

fiori. Notevoli erano pure le capacità degli olandesi nel acquisizioni territoriali in terra tedesca potendo contare

settore della pesca. Il paese possedeva la più grande flotta su un esercito ben addestrato, su risorse finanziarie che

mercantile del mondo e praticavano il cosiddetto country derivavano da una forte pressione fiscale e dai dazi

trade ossia trasportavano e commerciavano anche imposti alle città commerciali del Baltico. La potenza

prodotti di paesi terzi non destinati al mercato nazionale. svedese durò pochi decenni, dovendosi scontrare con

La città più importante era Amsterdam, qui avevano sede l’ingresso degli olandesi nel Baltico e con l’emergere

la Borsa e la Compagnia delle Indie Orientali e assieme della Prussia e della Russia.

alla Compagnia delle Indie occidentali governava gli - La macchina militare-

estesi territori che costituivano l’impero coloniale La Svezia al momento era l’unico paese a possedere un

olandese. Gli olandesi riuscirono a entrare in contatto con esercito basato sull’ arruolamento nazionale. Gli eserciti

la Cina e con il Giappone, a insediarsi sul Capo di Buona del tempo erano multinazionali. Nella maggioranza dei

Speranza e a Manhattan mentre fallirono i tentativi di casi i soldati erano volontari e reclutati fra gli strati più

sostituirsi ai portoghesi in Brasile. Lo sviluppo delle bassi ed emarginati della popolazione; a questi

province Unite fu certamente dovuto anche alle difficoltà solitamente si aggiungevano carcerati e banditi ai quali

che incotrarono altri paesi dell’Europa occidentale nella era stata promessa la remissione della pena o l’impunità e

prima metà del secolo, ma fu fortemente sostenuto da una prigionieri tratti da eserciti nemici. L’arruolamento era

classe politica e imprenditoriale che riuscì ad approfittare affidato a veri e propri imprenditori che ricevevano dal

di quelle difficoltà per ritagliare al proprio paese una sovrano la licenza di arruolare. Il più famoso fra i

posizione di primissimo piano nell’Europa del tempo. generali imprenditori fu Albrecht Wallenstein, un nobile

Dal punto di vista politico è da registrare un’altra boemo cattolico al servizio dell’imperatore, che giunse a

anomalia: pur essendo il paese retto da un organo costituire un esercito privato che toccava i settantamila

collegiale come gli stati generali espressione e punto di uomini. L’aumento vertiginoso del numero di soldati fu

contatto fra i diverso Stati provinciali, emersero ben una caratteristica degli eserciti della prima metà del

presto le figure dello statolder (una sorta di capo militare, secolo, il che comportava problemi di non facile

carica che fu monopolizzata dalla famiglia d’Orange) e risoluzione per quanto riguardava il loro mantenimento,

del gran pensionario che era il presidente degli Stati il loro armamento e la loro disciplina. Il sistema adottato

provinciali dell’Olanda , ma che ben presto acquisì una per ovviare tali difficoltà consisteva nel sottoporre le

fortissima influenza su tutte le Provincie Unite. La zone attraversate o conquistate a forti contribuzioni in

compresenza di due autorità avrebbe in alcune denaro o nel permettere il saccheggio delle loro risorse.

circostanze caratterizzato in maniera drammatica la storia la massa eterogenea dei soldati non indossava le uniformi

della repubblica. Nel 1619 il gran pensionario nè disponeva di un armamento standardizzato. Elemento

Oldenbarneveldt, fautore di una politica di pace nei caratteristico nelle guerre del tempo è l’aumento

confronti della Spagna e di un calvinismo meno rigido dell’importanza delle armi da fuoco sia leggere che

dal punto di vista dottrinale, fu condannato per pesanti. Si deve all’olandese Maurizio Nassau

tradimento e decapitato. Ma nonostante le tensioni l’introduzione di nuove tecniche di combattimento la cui

interne la repubblica olandese mantenne il suo primato riuscita poteva essere ottenuta solo con lunghe

nell’ Europa della prima metà del secolo; fu poi lo esercitazioni o con un addestramento specifico, che per

sviluppo inglese a ridimensionarlo. L’altro paese che gli ufficiali, avveniva nelle accademie militari che allora

recitò un ruolo di primo piano nella politica europea della cominciarono a sorgere. Il dilemma picca (lancia) o

prima metà del ‘600 fu la Svezia. Essa aveva un fucile continuò comunque a caratterizzare la

ordinamento monarchico, era retta da sovrani che composizione degli eserciti: i fucili non erano ancora

appartenevano alla dinastia Vasa e si estendeva su un affidabili, erano lenti da caricare e imprecisi nel tiro.

immenso territorio che arrivò a comprendere oltre alla L’esercito spagnolo previde l’impiego nei suoi

Svezia propriamente detta e alla Finlandia, gran parte reggimenti di una forza mista di picchieri e di fucilieri,

delle odierne Estonia e Lettonia. La popolazione tuttavia ma fu l’invenzione della baionetta a innesto, alla fine del

era scarsa il che costituì un grave limite per lo sviluppo di ‘600, a porre fine al dilemma e a fare di un fuciliere

una politica di potenza su scala europea. La Svezia era anche un picchiere. L’impiego massiccio delle armi da

ricca di miniere di rame e di ferro e forniva ai paesi fuoco aumentò la mortalità dei soldati sui campi di

dell’Europa centroccidentale legname, resina, pece e altri battaglia ma nello stesso tempo favorì lo sviluppo di

prodotti utilizzati nei cantieri navali tedeschi, olandesi e

distretti industriali nei quali sorse una vera e propria guerra vide il divampare del conflitto anche in Italia, ove

industria degli armamenti. l’estinzione dei Gonzaga di Mantova nel 1627 aveva

- La guerra dei Trent’anni (1618-1648)- portato su quel ducato il ramo francese dei Gonzaga-

Come tutte le guerre quella che insanguinò l’Europa Nevers contro i quali si mossero l’imperatore e la

centrale per trent’anni ebbe diverse cause. Lo sviluppo Spagna. Un’armata imperiale discese in Italia, assediò e

del protestantesimo in Germania nella forma del saccheggiò orrendamente Mantova. L’intervento della

calvinismo e la controffensiva della Controriforma in Francia riequilibrò la situazione a favore dei Nevers, che

Baviera e nei territori austriaci si accompagnarono alla con il trattato di Cherasco si videro riconosciuta la

volontà degli Asburgo del ramo tedesco di rafforzare il successione a Mantova mentre la Francia poneva proprie

proprio potere all’interno dell’impero, anche a scapito guarnigioni a Pinerolo, rimettendo così piede in Italia.

delle tradizionali e riconosciute autonomie degli stati Sempre in Italia qualche anno prima si era avuta

tedeschi e a quella degli Asburgo di Spagna di regolare l’occupazione spagnola della Valtellina, che costituiva

una volta per tutte il loro contenzioso con i Paesi Bassi, un’importante via di comunicazione tra il ducato di

ove stava per scadere la tregua dei dodici anni. Le Milano e il Tirolo austriaco. Attraverso la Valtellina gli

tensioni che si accumulavano in Germania avevano eserciti spagnoli penetravano facilmente in Germania e

portato alla formazione di due leghe contrapposte, l’una potevano operare di concerto con quelli imperiali. Anche

(l’Unione evangelica) capitanata dal calvinista Federico in questo caso l’intervento della Francia spinse la Spagna

V e l’altra (la Lega cattolica) da Massimiliano I di a recedere dall’occupazione della valle. La ritirata

Baviera. La scintilla che fece scoppiare l’incendio fu la imperiale dall’Italia era dovuta all’intervento nella guerra

cosiddetta “defenestrazione di Praga”. Con questa di un esercito svedese al comando del re Gustavo II

espressione si fa riferimento alla giornata del 23 maggio Adolfo (fase svedese 1630-35). Fu questa la fase che vide

1618, quando un gruppo di nobili inferociti perchè un ribaltamento della situazione: ripetutamente sconfitti,

l’imperatore Mattia aveva messo in discussione la lettera gli eserciti dell’imperatore furono costretti ad

di maestà con la quale Rodolfo II aveva garantito la abbandonare i territori precedentemente conquistati e a

tolleranza religiosa alla Boemia, entrò con forza nel evacuare le stesse città di Monaco e di Praga. Ferdinando

castello di Praga e non trovando il sovrano, sfogò la sua II dovette richiamare in servizio Wallenstein che si

ira gettando dalla finestra i rappresentanti imperiali. A scontrò con gli svedesi a Lutzen. Nella battaglia il

seguito del gesto i boemi si rifiutarono di riconoscere la condottiero tedesco fu sconfitto, ma la morte del re

sovranità asburgica e morto Mattia, elessero proprio re svedese in battaglia rese inutile la vittoria conseguita.

Federico V al posto di Ferdinando II nel frattempo Sebbene avessero perso il loro più abile comandante, in

divenuto imperatore. Contro il nuovo sovrano di Boemia quanto assassinato per ordine dell’imperatore per

si scatenò la reazione di Ferdinando II che, alleatosi con presunto tradimento, gli eserciti asburgici sconfissero gli

la Lega cattolica e con la Spagna inflisse una dura svedesi a Nordlingen. Nel 1635 con la pace di Praga

sconfitta ai rivoltosi nella battaglia di Montagna Bianca quasi tutti i principati tedeschi posero fine al loro

costringendo Federico a un’umiliante fuga. Fu questa la conflitto con l’imperatore il quale, da parte sua, si

prima della 4 fasi in cui solitamente si divide la guerra impegnò a non applicare l’editto di restituzione. I

dei Trent’anni (fase boemo-palatina 1618-23); essa vide successi imperiali in Germania e la ripresa spagnola nei

il trionfo delle armate ispano-imperiali, la Paesi bassi indussero la Francia a intervenire nella guerra

ricattolicizzazione forzata della Boemia che perse tutte le (fase francese 1635-48). L’apporto francese fu

autonomie di cui godeva, la ripresa della guerra contro i determinante nel favorire la sconfitta degli ispano-

Paesi Bassi e il dilagare degli eserciti cattolici nel imperiali. Nonostante le iniziali vittorie spagnole, i

Palatinato. Il clamoroso successo delle armate cattoliche francesi sconfissero gli eserciti della coalizione asburgica

indusse il luterano Cristiano IV di Danimarca a e indussero alla pace di Vestfalia nel 1648 l’imperatore

intervenire in difesa dei suoi correligionari ( fase danese (ora Ferdinando III). A Vestfalia convennero i delegati di

1625-29), ma una serie di sconfitte a opera di tutti gli stati coinvolti nella guerra per porre fine al

Wallenstein lo condussero alla ritirata. La pace di conflitto che aveva insanguinato l’Europa centrale per

Lubecca imposta al re di Danimarca segnò il culmine trent’anni. In virtù di tale pace l’imperatore rinunciava ai

della potenza imperiale: Ferdinando II promulgò l’Editto propri progetti di rafforzare il proprio potere nell’Impero;

di restituzione, in base al quale fu ripristinato al 1552 fu estesa anche ai calvinisti la tolleranza accordata ai

l’anno normale (quello a partire dal quale i principi protestanti con la pace di Augusta del 1555; fu spostato

ecclesiastici dell’impero che fossero passati al al 1624 l’anno normale; fu riconosciuta l’indipendenza

protestantesimo erano obbligati ad abbandonare i territori dei cantoni svizzeri e dei Paesi Bassi; agli svedesi fu

che governavano). Le brillanti sconfitte a opera di attribuito il controllo di alcune città tedesche del Baltico

Wallenstain provocarono però la gelosia dell’imperatore e alla Francia quello di una parte dell’Alsazia, mentre la

nei suoi confronti (si temeva che costui voleesse Baviera mantenne la dignità elettorale accordatale dopo

costruirsi un proprio stato nel Nord della Germania) e la sconfitta di Federico V del Palatinato; tutti i principi

portarono al suo licenziamento. La fase danese della dell’Impero ottennero piena sovranità di loro Stati e il

diritto di contrarre alleanze fra di loro o con principi indusse questi ultimi a rompere il fronte rivoluzionario, a

stranieri. Era la fine del tentativo degli Asburgo di creare contrattare con la corona le modalità di un loro ritorno

un forte impero sotto di loro. D’ora in poi quella casata alla fedeltà e addirittura a partecipare in prima persona

cominciò a guardare più ai propri possedimenti alla repressione. Per la Francia la situazione era diversa,

patrimoniali e alle possibilità di espansione che si anche se i presupposti per lo scoppio di rivolte erano i

aprivano a sudovest che alla germania. La francia medesimi che si ravvisavano in Spagna. Negli anni 1620-

assurgeva a prima potenza continentale a discapito della 40 il paese aveva conosciuto diffuse e feroci rivolte

spagna che non avendo voluto cessare la guerra, conobbe contadine nate per combattere il fiscalismo statale. In

ulteriori sconfitte che alla fine la costrinsero alla pace dei molti casi queste avevano avuto l’appoggio dei signori

Pirenei. La pace di Vestfalia ricopre un’importanza locali che intendevano salvaguardare la propria

straordinaria nella storia europea: essa segnò la fine dei tradizionale funzione politica sul territorio e combattere

conflitti e degli schieramenti di religione (la Francia contro la fiscalità dello Stato che metteva in crisi la loro

cattolica si era alleata con la Svezia e i principati capacità di prelievo sui contadini. Intorno al 1650

protestanti) e la secolarizzazione delle relazioni scoppiarono rivolte di segno diverso che vanno sotto il

internazionali che si sarebbero basate sugli interessi dello nome di Fronda. In realtà, le Fronde furono due: la prima

Stato piuttosto che su quelli confessionali. La Germania chiamata parlamentare vide scendere in campo i

usciva sconvolta da una guerra combattuta parlamenti del regno, con l’obiettivo di pervenire a una

essenzialmente sul suo suolo e segnata da devastazioni monarchia nella quale il potere fosse nelle loro mani e in

inaudite. L’impatto demografico della guerra era stato quelle dell’alta aristocrazia in opposizione alla tirannide

drammatico, le epidemie avevano accompagnato le dei ministri; la seconda detta dei principi, fu scatenata

marce degli eserciti, numerose città e intere regioni dalla grande nobiltà contro il governo ministeriale, la

impiegarono decenni per risollevarsi dalle devastazioni. venalità degli uffici, la fiscalità e per la creazione di

Ma ben presto la Germania sarebbe tornata all’attenzione istituzioni ristrette in cui fossero rappresentati gli ordini

degli uomini di governo europei per il formarsi, al suo del regno che avrebbero dovuto affiancare il re nella sua

angolo nordorientale, di una nuova potenza, quella opera di governo. Le fronde fallirono e crearono i

prussiana. presupposti perchè alcuni anni più tardi Luigi XIV desse

- Rivolte e rivoluzioni- vita alla più compiuta forma di assolutismo che l’Europa

Le ultime fasi della guerra dei Trent’anni si erano del tempo avesse conosciuto. In alcuni casi le rivolte

sovrapposte a una serie di rivolte che investirono erano capeggiate dai notabili locali e vedevano la

soprattutto il mondo spagnolo, francese e inglese. Nel partecipazione degli artigiani, ceto medio e cittadini

1640 un colpo di Stato liberò il benestanti, ma nessuna aveva alcuna possibilità di

Portogallodall’aggregazione alla monarchia ispanica; raggiungere gli obiettivi prefissati. Quello che invece

sempre nel 1640 insorse la Catalogna e fu poi la volta dei preoccupava le autorità di governo era il fatto che a

regni di Sicilia e di Napoli. Gli eventi che investirono la ribellarsi erano i ceti aristocratici, segno che era venuto

monarchia spagnola testimoniano della crisi che a metà meno il tradizionale rapporto di fiducia della nobiltà con

secolo attraversava il modello delle monarchie il monarca, e che attraverso il loro intervento si potesse

composite: le realtà periferiche si mossero contro il giungere a una mutazione di Stato. Pur se improntate alla

progetto del conte-duca Olivares che imponeva a ciascun difesa del tradizionalismo le rivolte della prima metà del

paese della monarchia di contribuire allo sforzo bellico secolo presentano elementi di modernità: la ricerca di

della corona con uomini e risorse finanziarie nuove forme di espressione politica, la difesa della

proporzionate alle loro capacità demografiche ed specifica identità nazionale minacciata dall’assolutismo

economiche. Furono soprattutto le èlite a insorgere in regio, la diffusione di stampe, giornali e opuscoli che

difesa della propria identità storica e politica minacciata contribuirono a politicizzare ampi settori della

dall’estensione delle prerogative del potere centrale, ma a popolazione.

esse si affiancarono, come in catalogna, gli strati più -La rivoluzione inglese-

umili della popolazione, vessati da un fiscalismo Morta nel 1603 senza discendenti la regina Elisabetta, le

crescente. Nel Portogallo invece fu decisivo era succeduto Giacomo VI Stuart, re di scozia e figlio di

l’atteggiamento delle classi dirigenti locali convinte Maria. Con il nuovo re la Scozia e l’Inghilterra

ormai che l’associazione con la corona spagnola non passavano sotto un unico sovrano anche se, la Scozia

aveva portato nessun vantaggio al paese; in Sicilia e a manteneva le sue istituzioni di governo. Londra, capitale,

Napoli le rivolte scoppiarono contro le gravose era l’indiscusso centro politico, religioso ed economico

imposizioni fiscali che avevano determinato una forte del paese. La parte più dinamica dell’intero regno era

crescita dei prezzi dei generi alimentari di prima l’Inghilterra, la cui forte crescita economica negli anni

necessità. Ma l’eterogeneità degli schieramenti iniziali del secolo era testimoniata dall’aumento delle sue

rivoluzionari consentì agli eserciti regi di schiacciare le esportazioni sul continente, dal successo della Borsa di

rivolte: il timore che gli insorti colpissero, dopo i Londra, dalla fondazione di compagnie commerciali che

rappresentanti dell’autorità regia, anche i ceti privilegiati avevano portato alla nascita di insediamenti coloniali

sulle coste dell’America settentrionale (in Virginia e nel puritanesimo, già osteggiato da Giacomo I, vide l’ostilità

Massachusetts). In Inghilterra la Chiesa di Stato era anche di Carlo I che varò provvedimenti che miravano a

quella anglicana, mentre l’Irlanda rimaneva cattolica e la mantenere l’uniformità religiosa e a imporla anche alla

Scozia professava la confessione presbiteriana, variante Scozia presbiteriana e all’Irlanda cattolica. Questa

del calvinismo. Anche l’Inghilterra partecipava alle politica religiosa sostenuta sall’arcivescovo Laud portò

dinamiche politiche che stavano favorendo lo sviluppo diverse migliaia di puritani a trovare rifugio nel

dell’assolutismo negli altri stati europei e conosceva il Massachusetts e alla sollevazione della Scozia e

governo dei favoriti del re (Strafford, Laud). A differenza dell’Iralnda. La rivolta irlandese fu per il momento

di quel che avveniva altrove, però. Ai sovrani inglesi domata, ma quella scozzese costrinse il re a mobilitare un

mancava un esercito permanente, una burocrazia esercito e a convocare nel 1640 il parlamento per ottenere

ramificata sul territorio e la capacità di imporre tasse nuovi sussidi. I parlamentari misero però sotto accusa il

senza il consenso del parlamento. Questo stava governo personale del re e dei suoi favoriti sì che Carlo I

progressivamente cambiando ruolo: da assemblea lo sciolse, salvo convocarne un altro nello stesso anno. In

convocata solo in particolari circostanze dal re per quell’assemblea, dominata dai puritani, il re fu costretto a

approvare l’imposizione di nuove tasse o per dare il sottostare a una serie di richieste che smantellavano tutta

proprio assenso a determinati atti politici del sovrano, si l’impalcatura dello Stato assolutista: dovette infatti

stava trasformando in un organo legislativo che acconsentire a che Strafford e Laud fossero arrestati, che

rappresentava gli interessi della nazione e che riteneva di fossero abolite le alte corti di giustizia, che i ministri da

dover governare il paese insieme al re. Nel corso del suo lui nominati fossero approvati dal parlamento, che questo

regno il re Giacomo I riuscì a mantenere intatte le venisse convocato ogni tre anni e che non fosse possibile

prerogative della monarchia, ma sotto quello del figlio e scioglierlo senza il consenso dei suoi componenti. Il

successore Carlo I lo scontro con il parlamento divenne cedimento del re aprì un breve periodo di tregua che fu

inevitabile anche per la pretesa del re di imporre tasse però interrotto dalla ripresa della rivolta in Irlanda. A

senza il suo consenso e di utilizzare le alte corti di questo punto si pose il problema se l’esercito dovesse

giustizia per mettere a tacere i suoi oppositori. Mentre era essere sotto il controllo del parlamento o del re. A poco a

in atto sul continente la guerra dei Trent’anni, Carlo I poco il paese si divise in due schieramenti e precipitò

tentò alcune avventure militari contro la Spagna e in nella spirale della guerra civile. Dalla parte del re

difesa degli ugonotti francesi che si risolsero in clamorosi rimasero la nobiltà, la ancora influente minoranza

fallimenti e dissanguarono ancora di più le casse reali. cattolica, le contee del Nord e dell’Ovest; mentre dalla

Costretto a convocare nel 1628 il parlamento il re si vide parte del parlamento si schierarono Londra, le contee del

presentare da questo una Petition of Rights nella quale gli Sud e dell’Est e in generale i gruppi sociali più dinamici

si chiedeva di non procedere a arresti arbitrari e di non e intraprendenti. Anche nelle nuove colonie americane vi

imporre tasse senza il suo consenso. Nel 1629 la durezza fu una frattura tra i lealisti e i parlamentari. I primi

dello scontro in atto indusse il re a sciogliere il scontri armati videro la vittoria dell’esercito regio, ma

parlamento e a governare senza il suo sostegno. Nel quando Oliver Cromwell, un gentiluomo di campagna

periodo che va dal 1629 al 1640 non furono convocati animato da profondo fervore puritano che era già stato

parlamenti e Carlo I reperì le risorse finanziarie deputato nei parlamenti del 1628 e del 1640, riorganizzò

necessarie alla sua politica vendendo titoli nobiliari, le milizie parlamentari creando un esercito di tipo nuovo,

imponendo prestiti forzosi, incrementando i dazi doganali addestrato, disciplinato e tenuto insieme da una comune e

ed estendendo a tutto il regno la riscossione della ferma convinzione religiosa. Il successo arrise ai nemici

cosiddetta ship money, una tassa che originariamente del re. Di fronte alle sconfitte dei suoi eserciti Carlo I

pagavano solo le città costiere, finalizzata al cercò protezione presso gli scozzesi, che però lo

mantenimento della marina. In questi anni si fece sempre consegnarono al parlamento. Il tentativo di giungere a un

più forte lo scontro con i puritani. Costoro appartenevano accordo che portasse a una limitazione del suo potere

a un movimento religioso di ispirazione calvinista sorto fallì di fronte all’intransigenza del sovrano che riuscì a

verso la metà del secolo precedente che si proponeva di fuggire. Questo gesto mise in difficoltà i puritani

eliminare ogni residuo di cattolicesimo dalla Chiesa moderati che costituivano la maggioranza dei

d’Inghilterra, di svincolare la Chiesa dallo Stato e di parlamentari, alle prese anche con il crescente prestigio

eliminare la gerarchia episcopale. Chiamati in questo di Cromwell e con la diffusione di inedite forme di

modo in segno di scherno per la loro tendenza a radicalismo politico e sociale. Era sorto il movimento dei

combattere tutti gli aspetti esteriori del culto, il lusso e levellers, un gruppo politico organizzato all’interno

generalmente ogni manifestazione mondana, essi divisero dell’esercito e formato da contadini e piccoli artigiani,

il mondo in reprobi ed eletti e si organizzarono in che propugnava l’introduzione della repubblica , il

congregazioni nelle quali i fedeli erano legati fra loro da suffragio universale maschile, la separazione della Chiesa

un patto. I più radicali coltivarono idee politiche dallo Stato. Più radicali si mostravano i diggers, che si

repubblicane sul presupposto che a una società senza posero a dissodare le terre nobiliari avendo dichiarato

vescovi dovesse corrispondere una senza re. Il decaduti tutti i titoli di possesso dei loro proprietari e che

chiedevano l’abolizione della proprietà privata e rivoluzione scientifica con l’umanesimo, le pubblicazioni

l’elettività di ogni carica pubblica. Cromwell represse nel di opuscoli, articoli, saggi di carattere scientifico sono un

sangue questi movimenti ed epurò il parlamento innegabile patrimonio culturale del Seicento. Il primato

costringendo i parlamentari superstiti a giudicare il re, nel della ricerca, sorretta dal lavoro di èquipe, dall’uso di

frattempo catturato, e a votare la sua condanna a morte. strumenti tecnici e da finanziamenti, si impose a

Questa fu eseguita il 30 gennaio 1649 e fu la prima di un sottolineare l’importanza fondamentale dell’intelligenza

sovrano processato e condannato da un tribunale e della libertà dello scienziato. La teoria eliocentrica del

legalmente costituito per aver tradito il suo popolo e le polacco Copernico, vissuto fra XV e XVI secolo,

leggi del suo regno. La repubblica introdotta al posto secondo la quale i pianeti ruotano attorno al Sole e non

della monarchia e governata da un Consiglio di stato, attorno alla Terra, trovò sempre più numerosi sostenitori,

abolì la Camera alta, confiscò le terre dei fautori del re, fra i quali Galileo Galilei. Le riflessioni dello scienziato

represse le sollevazioni della Scozia e dell’Irlanda e pisano sono condensate ne Il saggiatore, nel Dialogo

promulgò nel 1651 l’atto di navigazione che proibiva sopra i massimi sistemi che gli valsero alla fine l’accusa

l’importazione e l’esportazione in o dall’Inghilterra di di eresia e la condanna del sant’Uffizio. Il rapporto fra

prodotti che viaggiassero su navi straniere. Il scienza e fede fu il più lacerante problema che gli

provvedimento era chiaramente rivolto contro i Paesi scienziati del tempo dovettero affrontare e risolvere.

Bassi, il cui naviglio da tempo trasportava merci per Keplero, il filosofo e matematico Cartesio, Harvey, Isaac

conto di terzi da un punto all’altro del mondo, che si Newton ritennero che non ci fosse incompatibilità fra

opposero aprendo un conflitto con l’Inghilterra che li quanto affermava la religione rivelata e le scoperte

vide sconfitti. Nel frattempo Cromwell aveva sciolto il scientifiche: l’ordine che regna nel mondo fisico,

parlamento e si era proclamato Lord protettore del interpretabile alla luce della geometria, è il segno della

Commonwealth, ma la sua morte, avvenuta nel 1658, volontà divina che ha creato un universo che si muove

portò nel 1660 a un colpo di Stato dell’esercito con la stessa razionalità che contraddistingue i movimenti

appoggiato da larghi strati della popolazione che delle lancette dell’orologio. Le scoperte della chimica,

temevano per la stabilità degli equilibri sociali del paese dell’astronomia, della matematica, della fisica,

e per il possibile intervento di potenze straniere. Ai dell’ottica, della tecnica, della medicina vennero

superstiti del lungo parlamento del 1640 non rimase altro divulgate presso un pubblico sempre più ampio e

da fare che richiamare il figlio del re defunto. Carlo II partecipe. Le istituzioni deputate al controllo

Stuart, e ripristinare la monarchia. In realtà la riforma dell’ortodossia nei comportamenti, nelle pratiche sociali

coagulò molte forme di malcontento, le motivazioni e religiose e nei pensieri non avevano a che fare solo con

religioni sembrano le prevalenti. Nel 1660 la monarchia gli scienziati, oltre che con gli eretici veri o presunti, ma

fu ripristinata, tornò la Chiesa di Stato e i beni sequestrati anche con le streghe contro le quali fu scatenata nel

ai lealisti furono restituiti, il parlamento aveva acquisito Cinquecento e soprattutto nel Seicento una guerra senza

una centralità che non fu più possibile mettere in quartiere. La caccia alle streghe accomunò protestanti e

discussione, mentre la Chiesa di Stato dovette convivere cattolici. Per spiegare le motivazioni che propiziarono la

con le Chiese non conformiste. La grande diffusione di caccia alle streghe sono entrate in campo la psicologia, la

giornali inoltre aveva determinato la nascita di un medicina, l’antropologia, ma tuttora non si è riusciti a

opinione pubblica largamente informata degli eventi in dare una spiegazione convincente e univoca del

grado di discutere di prendere posizione e di appoggiare fenomeno. Banalmente, si può pensare che esso fosse il

gli obiettivi che intendevano raggiungere i militanti dei segno di un periodo di crisi, di guerre, di carestie e di

due schieramenti. insicurezze. Le vittime designate delle ondate di panico

che colpirono gli abitanti di estese zone del continente

UN SECOLO IN CHIAROSCURO furono donne che si riteneva possedessero i segreti per

- Scienziati e streghe- provocare malefici o che fossero serve e alleate del

Ogni secolo è un secolo in chiaroscuro che presenta sia diavolo. In Inghilterra e in Scandinavia furono accusate e

elementi di progresso e di sviluppo sia elementi di condannate, in Italia, ove erano all’opera l’ Inquisizione

arretramento rispetto al periodo precedente. Un giudizio romana e quella spagnola, il fenomeno ebbe scarso

che aveva considerato il Seicento come il secolo della rilievo; in Australia fu scatenata una vera e propria guerra

crisi generale, del blocco dello sviluppo, del dominio contro le donne accusate di praticare la stregoneria. Il

dell’intolleranza, del formalismo, tutti aspetti tipici della fatto che da parte di tribunali composti da soli uomini si

cosiddetta età barocca. Il Seicento ha pure conosciuto condannassero più streghe che stregoni è indicativo di

l’ultimo e più violento scoppio delle guerre di religione parti calori atteggiamenti della società nei confronti della

in Europa, il crollo demografico e economico dei Paesi donna. La misoginia aveva la sua parte nello scatenare

Bassi e dell’Inghilterra, l’assolutismo francese, la nascita intere comunità contro donne accusate di stregoneria, ma

della monarchia parlamentare in Inghilterra, accanto a essa vi era l’esigenza di colpire comportamenti

l’accelerazione delle conquiste coloniali e dello ritenuti eccentrici e antisociali o che si collocavano al di

sfruttamento delle risorse. Indubbi sono i rapporti fra la fuori di particolari norme ben vive nella comunità. Molte

volte fu il desiderio di eliminare donne belle e giovani, ampi di privatizzazione delle terre comuni o di recinzioni

viste come pericolose tentatrici della moralità dei maschi, dei campi (le enclosures inglesi) ridussero i terreni

a indurre a pratiche diffamatorie e a delazioni che destinati a pascolo.

sollecitavano l’intervento dell’Inquisizione. Ma molti Accanto ai contadini benestanti si firmarono gruppi

ritenevano che la caccia alle streghe fosse il frutto di sempre più ampi di contadini senza terra, poveri o

superstizioni che andavano combattute. L’Olanda fu il indebitati, i quali furono spesso costretti a emigrare in

primo paese che smise di perseguitare donne accusate di città per trovare nuove occasioni di lavoro, o si

stregoneria; in Italia, Spagna e Portogallo furono rari i collocarono ai margini della società ingrossando le

processi celebrati contro le streghe. schiere di poveri, vagabondi, briganti. Ai contadini che

- Un mondo di contadini- vivevano in questi mondi fragili, ben poco restava del

Quando parliamo di sviluppo nel commercio e nelle frutto del loro lavoro. Si è calcolato che solo uno scarso

attività manifatturiere, quando sottolineiamo i trionfi 30% del reddito fosse destinato dal contadino a

dell’economia europea e la crescita della borghesia, non soddisfare le proprie esigenze di vita. Per molto tempo la

dobbiamo dimenticare che la maggior parte della differenza nel regime alimentare fra gli abitanti della città

popolazione non fu coinvolta o lo fu solo marginalmente e quelli della campagna fu di tipo quantitativo, poi

nei processi di crescita del ‘500. il mondo contadino era divenne di tipo qualitativo. Sebbene fino ai primissimi

predominante nell’Europa del Seicento; fra il 75% e il decenni del Cinquecento il consumo della carne si

95% della popolazione europea viveva nelle campagne o attestasse su ragguardevoli livelli, esso tese a scendere

da queste ricavava il necessario per il proprio nel prosieguo del secolo e in quello successivo: la

sostentamento. Le particolari forme di insediamento della riduzione delle aree destinate a pascoli e boschi, la

popolazione contadina in villaggi diedero vita a specifici diminuzione dei salari reali, la crescita demografica

stili di vita, a consuetudini, tradizioni, forme di socialità ridussero il consumo di quell’alimento, fra l’altro di

che segnarono per lungo tempo il panorama geografico e difficile conservazione.. per questi motivi erano i cereali

culturale europeo. Gli abitanti veneravano il proprio a costituire l’alimento di base.

santo protettore, appartenevano a confraternite religiose - Il pauperismo e la criminalità-

spesso rivali fra loro, decidevano degli affari locali in Il pauperismo fu un fenomeno presente nelle campagne e

assemblee, davano vita a famiglie nella maggior parte dei nelle città, ma fu in queste ultime che assunse aspetti

casi composte da genitori e figli nelle quali vigeva una parossistici. Si è calcolato che almeno un 20% della

divisione del lavoro che teneva solo parzialmente conto popolazione urbana fosse costituita da poveri. A questi si

del sesso e dell’età, conducevano la propria esistenza alla aggiungevano soldati smobilitati, vagabondi della più

ricerca quasi angosciosa dei mezzi di sussistenza, varia natura, vedove, orfani, anziani senza più assistenza.

consideravano la città come un luogo lontano e ostile dal Pellegrini. Collegato alla povertà è il fenomeno

quale arrivavano soltanto vizi ed esattori fiscali. Anche dell’infanzia abbandonata: i neonati erano spesso

all’interno dello stesso villaggio l’omogeneità era solo abbandonati presso le porte di conventi, monasteri o di

apparente: vi erano uomini che vivevano solo dei salari istituti preposti al loro accoglimento. In questi istituti la

che ricevevano dai proprietari fondiari, i piccoli e medi mortalità degli infanti era elevatissima. Si cercò

proprietari, l’oste che era annoverato fra i personaggi più innanzitutto di eliminare i poveri forestieri, espellendoli

ragguardevoli. Considerata la pregnanza dei valori del dalle città. Furono varate legge sui poveri che deputavano

mondo rurale, non ultimo il tradizionalismo che si alle parrocchie l’assistenza agli indigenti e infine furono

opponeva all’economia di mercato e alla sempre più eretti grandi edifici (ospedali) che avrebbero dovuto

invadente presenza dello Stato, qualche storico ha raccogliere i poveri, assisterli e reinserirli nella società

parlato, riferendosi agli insediamenti contadini e alla attraverso il lavoro. L’Europa si riempì di ospedali che a

particolare organizzazione sociale e familiare ivi vigente, malapena nascondevano la loro vera funzione: erano

di villaggio eterno, ossia di un villaggio in cui le luoghi di reclusione ove i poveri erano sottratti alla vista

gerarchie erano date una volte per tutte, i rapporti con dei cittadini ed erano sottoposti a un regime che senza

l’esterno ridotti al minimo, l’autarchia dominante. In esagerazione si può definire di lavori forzati. Il carattere

realtà, anche nelle comunità che potrebbero apparire più penitenziario dell’istituzione ospedaliera suscitò

immobili e le più refrattarie ai mutamenti si presentavano numerose critiche, tuttavia la nascita degli ospedali e

forme di dinamismo che potevano anche essere indotte degli ospizi senza il passaggio da forme di assistenza di

dall’esterno. Il bisogno di procurarsi la moneta con cui carattere personale a forme istituzionalizzate e

pagare le tasse spingeva i contadini a ricorrere al mercato centralizzate. Le difficoltà economiche spinsero molti

per vendere le proprie eccedenze agricole. Anche i disadattati alla criminalità. Vi era anche il fenomeno

cittadini contribuirono a dinamizzare la società rurale della criminalità nobiliare. I nobili vendicavano i torti e

introducendo nuove colture, sottoponendo i contadini a praticavano una giustizia che con la vendetta

nuovi tipi di contratti, dettando i modi e i tempi dei salvaguardava l’onore e il ruolo del gruppo parentale.

raccolti che dovevano essere funzionali alle esigenze dei Episodi criminosi, accompagnati da un forte uso della

mercati o della famiglia padronale. I processi sempre più violenza erano una prerogativa anche dei ceti medio-alti.

Naturalmente vi erano anche i criminali professionisti, coniugale e quello paterno. Si ebbe allora la separazione

raccolti in vere e proprie organizzazioni e insediati in dal mondo degli adulti e quello dei bambini, visti come i

zone particolari della città mossi non tanto e non più dal depositari di un’innocenza da tutelare e persone da

bisogno ma dal desiderio di impadronirsi di una quota del sottoporre a un’educazione ( nacque la letteratura per

reddito prodotto da coloro che ci vivevano o l’infanzia). La famiglia nucleare ossia composta da

attraversavano le contrade poste sotto il loro controllo. La genitori e figli era la forma di famiglia più diffusa in

persistenza di queste bande, formate spesso da contadini Europa e si sviluppò ben prima dell’età industriale. La

in miseria e capeggiate da nobili o ex soldati disadattati, famiglia nucleare trionfava su quella estesa o allargata,

era anche dovuta al fatto che molto difficilmente lo Stato ma questo non significa che una famiglia fosse sempre

avrebbe loro permesso un reinserimento nella società. nucleare: una famiglia nata estesa poteva diventare

Contro i briganti gli Stati conducevano vere e proprie nucleare e viceversa; una famiglia nucleare poteva

campagne di sterminio. Le pene inflitte a coloro che restringersi ulteriormente quando i figli si sposavano e

erano catturati, crudeli e infamanti, erano segnate da una abbandonavano la casa paterna. Parzialmente diversa si

teatralità che doveva spaventare i possibili emuli dei presentava la situazione all’interno dei ceti aristocratici

briganti. La giustizia criminale non commisurava le pene ove elevato era il numero di famiglie estese e multiple e

al reato, non distingueva fra il reo e la sua famiglia o il si fondava sulla comunanza del sangue che, a sua volta,

suo ambiente di provenienza. Progressivamente si impose generava forme di solidarietà e di protezione che

l’uso del carcere, come istituzione di reclusione entro la andavano ben al di là dell’ambito familiare. La scarsa

quale scontare una pena. Ma più importante, almeno in consistenza numerica dell’aggregato familiare, a dispetto

questo periodo fu la statalizzazione di numerosi reati che di quello che siamo portati a ritenere , rispondeva a

in precedenza rientravano nel campo della sfera privata. ragioni ben precise: la nuova famiglia nasceva all’ombra

Ora vi era un procedimento giudiziario e lo Stato aveva della morte. L’età di accesso al matrimonio era elevata e

più possibilità di intervenire nelle realtà locali e questo che ci si sposava solo quando il maschio poteva ereditare

portò alla frantumazione dei grandi gruppi parentali che le proprietà dei genitori, in genere alla morte del padre o

si ritenevano i depositari degli stessi interessi morali e quando questi si ritirava dal lavoro. L’età tardiva del

materiali degli individui che ne facevano parte. matrimonio aveva naturalmente effetti particolari sulla

- La famiglia- fecondità della donna. Le numerose morti per parto delle

L’ascesa del potere statale favorì il declino dei grandi donne non consentivano a molte famiglie di estendersi

gruppi parentali e progressivamente sottrasse alle oltre un certo limite e favorivano le seconde nozze dei

famiglie alcune funzioni: la composizione delle vertenze maschi. Nelle città la stabilità del posto di lavoro era più

insorte con altre famiglie, l’istruzione dei figli. Alla crisi labile e il lavoratore conduceva stili di vita ed era

delle parentele allargate ì, contribuirono anche fenomeni sottoposto a prestazioni lavorative che non favorivano il

come la riduzione delle terre comuni e le recinzioni dei formarsi o la durata nel tempo di una famiglia. Negli

campi. Il nascere e il morire cessarono di essere celebrati ambienti urbani la residenza neolocale era la norma

con rituali collettivi che coinvolgevano con rispetto a quella patrilocale, qui la dimensione economica

manifestazioni scomposte intere comunità. La della famiglia era meno pronunciata rispetto alle zone

privatizzazione dei sentimenti era un obiettivo rurali. Il processo di industrializzazione produsse

coscientemente perseguitato sia dalla Chiesa cattolica un’ulteriore espansione del tipo di famiglia nucleare, ma

della controriforma che dalle Chiesa protestanti. Per tutto coloro che in numero crescente migravano verso le città

l’antico regime la famiglia rimase alla base alla ricerca di un nuovo lavoro e che qui costruivano le

dell’organizzazione sociale ed economica. Non solo loro famiglie furono costretti a recidere quel che restava

luogo della riproduzione biologica ma anche della delle solidarietà di villaggio. Le città verso le quali si

produzione di beni agricoli e di manufatti, dirigevano i flussi migratori provenienti dalle campagne

dell’organizzazione del lavoro e del consumo, la famiglia divennero sempre più luoghi connotati dall’anonimato e

era l’istituzione che creava e manteneva particolari valori gli ex contadini dovettero fare i conti con rapporti sociali

e dettava norme di comportamento. La divisione dei fondati su un contratto.

compiti che connotava l’organizzazione domestica era - I segni della crisi-

assicurata dal capofamiglia il cui potere all’interno della La guerra dei Trent’anni aveva rovinato dal punto di vista

casa divenne sempre più assoluto. Nelle famiglie economico e demografico ampie parti dell’Europa

patriarcali vi era poco spazio per i rapporti affettivi fra i centrale: i traffici erano stati interrotti, i campi devastati, i

coniugi e tra i genitori e i figli. Questi ultimi erano villaggi saccheggiati e distrutti. Era cresciuto il numero

considerati adulti in miniatura, erano considerati una dei vagabondi, degli sbandati, dei poveri. Vi erano

forza lavoro facilmente sostituibile, non godevano insurrezioni contadine, la peste si faceva continuamente

dell’attenzione e dell’amore dei propri genitori, complice sentire. Nonostante l’ampiezza di questi disastri, non

anche l’elevatissima mortalità infantile. Si dovette furono essi a provocare quella che si è soliti chiamare

arrivare al pieno ‘700 e a partire dalle classi medio-alte “crisi del Seicento”, anche se contribuirono, ma spesso

perchè fossero valorizzati ed enfatizzati l’amore furono il sintomo di uno stato di difficoltà nell’economia


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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher walis1987 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Pellegrini Marco.

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