DA GAND A YUST: LA PARABOLA DI UN nel 1519 alla morte del nonno paterno Massimiliano I ne
IMPERATORE EUROPEO ricevette i possedimenti. Sovrano di Castiglia,
d’Aragona, dei Paesi Bassi, di Napoli, di Sicilia, della
- Le radici fiamminghe- Sardegna e dei possedimenti austriaci della casa
Il 24 febbraio del 1500 nasceva a Gand Carlo d’Asburgo d’Asburgo, il nipote di Massimiliano riuscì a cingere la
figlio di Filippo e Giovanna di Castiglia. La città di Gand corona imperiale di Carlo Magno divenendo così il
(Belgio) era entrata a far parte dei possedimenti del duca quinto imperatore di nome Carlo.
di Borgogna Filippo d’Ardito. I suoi successori avevano - Come si trasmettevano le corone-
aggiunto alla Borgogna vera e propria altri territori che A cavallo fra 400e 500 la maggior parte degli Stati
avevano cercato di unificare nel tentativo di ripristinare europei erano monarchie. Il principio che regolava la loro
l’antico regno di Lotaringia. Nel 1477 la sconfitta del trasmissione era quello dinastico . Vi erano però
duca Carlo il Temerario aveva messo fine a questi sogni monarchie in cui non era consentito alle donne salire al
di grandezza e alla stessa dinastia regnate. I Borgogna trono secondo la legge salica. Non tutte le monarchie
erano signori di paesi che si collocavano nelle zone erano ereditarie: alcune di esse erano elettive, con un
economicamente all’avanguardia dell’Europa e il loro sovrano eletto da un particolare organismo che
spirito cavalleresco li portarono a ipotizzare una crociata rappresentava tutto il paese. Alla fine dell’400 le
contro i turchi. Alla morte di Carlo il Temerario la figlia monarchie elettive più importanti erano il Papato e
e unica erede Maria sposò l’imperatore Massimiliano I l’Impero ( Carlo IV nel 1356 con un provvedimento
d’Asburgo portandogli in dote i territori del ducato che chiamato Bolla d’oro aveva dato forma stabile al collegio
erano di appartenenza dell’Impero (paesi bassi e franca elettorale riservando a sette principi elettori la
contea) mentre la Borgogna passava sotto la sovranità del designazione del titolare della corona).
re di Francia. - Governare con il consenso-
Carlo era il secondogenito di Giovanna e di Filippo di La maggior parte delle monarchie europee del 500
Borgogna. Poiché dal matrimonio della sorella Eleonora disponeva di istituzioni rappresentative nelle quali
non erano nati eredi Carlo divenne l’unico successore dei risiedevano i ceti del paese e potevano essere unicamerali
suoi genitori. Per le popolazioni europee era una cosa che erano la maggior parte o bicamerali, e avevano un
normale essere governati da sovrani stranieri quindi origine medievale nate per dare ausilio e consiglio
secondaria appariva la conformità della nazionalità del all’imperatore. Con il passare del tempo i ceti tesero a
sovrano a quella del suo popolo come secondaria considerarsi i rappresentanti del regno e rivendicarono il
appariva l’omogeneità dei territori sui quali governava. diritto di resistenza al sovrano qualora egli avesse violato
Era ritenuta una disgrazia essere governati da un re la costituzione del paese. Lo Stato per ceti non prevedeva
straniero, non perchè questo fosse tale ma perchè poteva dunque l’unità del potere statale e costituì un fattore che
risiedere fuori dal regno, servirsi di consiglieri stranieri e impedì la nascita di un organismo unitario nelle forme di
drenare le ricchezze del paese fuori dalla zona che le sovranità. Per svincolarsi da condizionamenti e
aveva prodotte. I re stranieri potevano diventare nazionali limitazioni di un potere dualisticamente esercitato i
se la dinastia quale appartenevano fosse riuscita a sovrani tentarono di ottenere dai parlamenti
mantenersi sul trono per un tempo apprezzabilmente l’approvazione all’introduzione di particolari imposte e la
lungo e avessero fatto residenza nel paese che discrezionalità nel loro utilizzo. In questo modo
governavano. Se questo fosse avvenuto il lealismo dei disponendo di risorse finanziarie adeguate essi erano in
sudditi ne sarebbe uscito rafforzato. Nel 1504 la morte grado di condurre una propria politica e di espandere il
della regina Isabella di Castiglia aveva fatto della figlia loro potere indipendentemente dalla volontà dei ceti.
Giovanna e di suo genero Filippo i successori di quel - I regni bellici-
trono. Due anni dopo, per la morte di Filippo Giovanna Nel 1469 il matrimonio di Isabella di Castiglia con
divenne l’unica sovrana della Castiglia e Carlo il suo Ferdinando di Aragona aveva portato all’unificazione
erede. Ma la regina diede tanti e tali segni di follia che a della maggior parte della penisola iberica sotto un solo
tutti parve chiara la sua incapacità a governare e furono sovrano. Della corona aragonese facevano parte alcuni
per ciò in molti a ritenere che il trono castigliano dovesse territori italiani, la Sardegna e la Sicilia, mentre il regno
essere garantito a Carlo. Carlo fu proclamato re a di Napoli era retto da una dinastia cadetta della casa
Bruxelles nonostante la legittima regina fosse ancora in d’Aragona.
vita. Si trattò di un vero e proprio colpo di Stato che per Valladolid era la sede della corte, altra città importante
avere completo successo doveva ottenere l’approvazione era Siviglia che conobbe un periodo di grande sviluppo e
delle cortes. Nel 1517 Carlo si recò in Spagna dove Toledo era la più importante sede episcopale spagnola.
ottenne dalla madre la conferma del titolo a condizione L’economia castigliana era basata su:
che sugli atti ufficiale apparissi ancora il suo nome . Poi - l’agricoltura;
ricevette dalle cortes il giuramento di fedeltà. Essendo - la pastorizia;
morto il nonno materno Ferdinando nel 1516 Carlo fu - la manifattura.
proclamato re a Saragozza anche dalle cortes aragonesi e
Il grande sviluppo del commercio della lana era dovuto a Imparò lo spagnolo, sposò un’iberica e in spagna generò
una grande domanda e al grande numero che il paese il suo erede Filippo comportandosi a tutti gli effetti come
possedeva di bestiame. Gli allevatori e i proprietari di un re di Castiglia e d’Aragona.
greggi erano riuniti in un’associazione, la Mesta, che - Le monarchie composite-
godeva di privilegi reali che consistevano nell’ utilizzare I sovrani che come Carlo erano alla testa di una
gran parte del territorio per il pascolo. Questo andò a monarchia composta da più regni dovevano affrontare
discapito dell’agricoltura che si vide diminuire le terre. alcuni problemi: dovevano rispettare i profili istituzionali
Frequenti erano perciò i conflitti fra agricoltori e pastori delle realtà sulle quali regnavano ma allo stesso tempo
e di usurpazione da parte di questi ultimi di terre non non potevano soddisfare il primo requisito che richiedeva
destinate al pascolo. La conseguenza fu che la Castiglia la costituzione di ognuno ossia la presenza fisica del
non fu più in grado di nutrire la sua popolazione in sovrano. Carlo non poteva essere dappertutto e per tanto
crescita. Meno dinamica si presentava l’economia cercò di supplire alle sue assenze con una seria
aragonese basta su prodotti tessili e beni alimentari era impressionante di viaggi. In Castiglia e nei Paesi Bassi si
stata danneggiata però dalla scoperta dell’America e dalle servì di governatori –reggenti che appartenevano alla
nuove priorità che l’inserimento di una monarchia più famiglia; nei territori tedeschi fu il fratello Ferdinando a
vasta comportava. Dal punto di vista sociale i paesi rappresentarlo. I reggenti di sangue reale erano veri e
iberici conoscevano la stratificazione tipica di tutti i paesi propri sovrani mediati. I parenti comunque non servivano
europei del tempo: solo a fornire reggenti ma erano utilizzati attraverso lo
- nobiltà articolata; strumento del matrimonio per acquisire nuovi territori o
- clero; per tessere alleanze. Negli altri regni che componevano la
- e una borghesia agraria, mercantile, manifatturiera e monarchia furono inviati dei viceré che rappresentavano
intellettuale; in tutto e per tutto l’imperatore che aveva comunque
- anche il mondo contadino era abbastanza articolato, si l’ultima parola nella gestione degli affari pubblici. Gli
andava da contadini proprietari di piccoli appezzamenti alter ego del sovrano non facevano dimenticare alle
di terra che gestivano in proprio, ai semplici braccianti. popolazioni soggette che la loro era una condizione di
Una notevole quantità di terre era di proprietà degli subordinazione che il centro della monarchia era altrove
ordini militari cavallereschi. e che era in un altro stato che arrivavano le direttive e le
L’arrivo di Carlo in Castiglia produsse malcontento nelle istruzioni che dovevano regolare il comportamento e
città castigliane le quali compresero che l’inserimento del l’attività dei reggenti.
paese in una più ampia monarchia avrebbe comportato La presenza di consiglieri spagnoli, la composizione del
l’appannamento della sua identità e lo avrebbe coinvolto consiglio di Stato in cui sedevano solo spagnoli e
in una politica che solo in maniera mediata avrebbe l’abbandono della cura degli affari tedeschi al fratello
tutelato gli interessi nazionali. Numerosi erano i conflitti testimoniano lo spostamento del baricentro della
al loro interno fra borghesi e nobili o quelli fra i monarchia imperiale verso la Castiglia. Ma per lungo
rappresentanti dell’autorità regia e i consigli comunali tempo era stata l’idea di impero a orientare l’attività di
locali. Per questi motivi diverse città castigliane governo dell’imperatore. Carlo per impero intendeva un
costituirono nel 1520 una Junta e insorsero contro il insieme di stati europei indipendenti sotto la sua
potere reale chiedendo nuove forme di partecipazione egemonia e la sua autorità morale.
politica: - L’America-
- chiesero che le cortes fossero riunite ogni tre anni; I nuovi territori erano di pertinenza della sola Castiglia.
- che fossero ridotte le spese di corte; Ma il primo problema che si pose ai sovrani spagnoli fu
- che non fossero assegnate cariche pubbliche agli quello di determinare i fondamenti giuridici della
stranieri; conquista del Nuovo Mondo. Qui non si potevano
- che si desse vita a un decentramento amministrativo; accampare i diritti dinastici e così valse il diritto di
- che fosse il regno e non il re ad essere titolare della scoperta secondo cui le zone disabitate o abitate ma nelle
sovranità. quali non era chiaro chi fosse il sovrano potevano essere
Quella dei comuneros come venne chiamata, si occupate da colui che li avesse scoperti per primo.
configurava quindi sia come una rivoluzione Gli immensi territori del Nuovo Mondo aggregati alla
costituzionale, sia come una rivoluzione sociale dati i Castiglia non vennero ritenuti colonie ma parte integrante
conflitti che erano sorti fra nobiltà e ceti medi. Di questa della corona asburgica e perciò organizzate in vicereami.
divisione approfittò Carlo V che chiamò alcuni grandi (in America Carlo aveva il diritto di patronato ossia di
aristocratici a governare il paese in suo nome favorendo nominare le principali cariche ecclesiastiche).
in questo modo il passaggio della nobiltà dalla sua parte. Carlo V non ritenne opportuno aggiungere ai suoi titoli
La sconfitta dei comuneros decretò il fallimento della quello di imperatore della nuova Spagna. Egli era un
rivoluzione ma servì da lezione al sovrano che da quel sovrano europeo e fulcro dei suoi interessi era in Europa:
momento in poi fu più attento agli interessi del paese e si tuttavia da imperatore cristiano si preoccupò di difendere
servì di consiglieri e di uomini di governo castigliani. gli indios vittime di una politica di sterminio da parte dei
conquistadores e poi delle peggiori forme di sfruttamento a volte spinta all’eccesso, il peso eccessivo dei ceti e la
praticate dai coloni. Conseguente a questo suo modo di presenza di un singolo principe su una molteplicità di
sentire fu una legislazione protettiva nei confronti degli territori impedirono che si costruissero forme moderne di
indios nel 1542 che pose veri limiti allo sfruttamento statualità.
degli indios ridotti ormai alla condizione di schiavi. Era L’impero si estendeva ben oltre la Germania
comunque molto difficile applicare nelle lontane propriamente detta e contava all’incirca duemila entità
Americhe leggi emanate nel cuore della Castiglia. più o meno autonome. Sovrani stranieri possedevano
- La Francia- territori all’interno dell’impero mentre i principi
Francesco I di Valois salì al trono nel 1515 e contro dell’impero erano titolari di altre corone. Al di fuori
Carlo egli combatté diverse guerre che non gli fecero dell’Impero ma nella sua area di influenza erano i
conseguire alcun risultato se non quello di mantenere possedimenti degli ordini militari e cavallereschi.
l’imperatore occupato sul fronte italiano, renano e Praticamente indipendente dall’impero anche se
mediterraneo e di frantumare ancora di più l’idea della giuridicamente continuava a farne parte era la
Repubblica cristiana (si era alleato con i turchi e i Confederazione svizzera, formata da cantoni autonomi.
principi luterani) e di ottenere il possesso della Borgogna. Ad accentuare la divisione dell’impero concorrevano le
L’esito vittorioso della guerra dei Cent’anni aveva città libere, molto numerose. Le città più popolose erano
espulso dalla Francia gli inglesi facendola tornare una Colonia e Augusta.
potenza europea e riuscì a rafforzare il potere della Massimiliano I pur rispettando il potere dei principi
monarchia. Segnati da insuccessi erano stati i tentativi dei territoriali e delle città indipendenti, cercò di
predecessori di francesi I di impadronirsi dei territori razionalizzare il governo dividendolo in dieci
italiani accampando ragioni dinastiche in base alle quali circoscrizioni imponendo una tassa comune i cui proventi
sia Napoli che Milano dovevano essere sotto la loro sarebbero confluiti nelle casse imperiali, imponendo un
sovranità in quanto legittimi discendenti degli Angiò e tribunale camerale e la pace perpetua. Con lui l’impero
dei Visconti che nel passato avevano dominato quei tese a germanizzarsi e nel 1512 divenne Sacro Romano
territori. La Francia era il regno più vasto e popoloso Impero della Nazione Tedesca. Ma esso mantenne i
dell’Europa centroccidentale e sembrava dotata di caratteri di debolezza anche perchè lo stesso
inesauribili risorse militari economiche e finanziarie. Massimiliano I tese a perseguire una politica dinastica
L’economia francese era basata sull’agricoltura che avrebbe portato all’esaltazione della sua famiglia e al
fortemente regionalizzata. Nel settore secondario coinvolgimento dell’impero nei conflitti che la
spiccavano le manifatture di panni di lana e di seta e la interessavano piuttosto che alla tutela degli interessi
metallurgia. L’ampia e diversificata facciata marittima dell’intera Germania. Per Carlo l’Impero era solo uno dei
favoriva i traffici con i più diversi paesi. All’incirca un numerosi scacchieri su cui operava: si impegnò in Italia,
decimo della popolazione viveva in città. Fra queste nel Mediterraneo e nei Paesi Bassi e trascurò la cura
emergeva Parigi che negli anni di Francesco stava degli affari tedeschi delegata al fratello Ferdinando.
assumendo il ruolo e l’aspetto di una vera capitale anche Furono lo sviluppo del movimento luterano e la
se il sovrano viveva nei suoi dintorni. Francesco I aveva conseguente scissione religiosa a chiedere l’intervento
iniziato il suo regno con la vittoria di Marignano contro dell’imperatore che gettò tutto il peso della sua autorità
l’esercito svizzero di Massimiliano Sforza duca di per comporre la frattura religiosa, non esitando a
Milano, con la pace di Noyon, che gli assicurava il combattere apertamente contro i principi protestanti
possesso del Milanese e con il concordato di Bologna che riuniti nella Lega di Smalcalda.
gli concedeva il diritto di nominare alcune cariche Carlo tentò di riformare la costituzione imperiale con
ecclesiastiche di Francia. l’obiettivo di rafforzare il potere centrale e di ridurre i
Centralizzò fortemente il potere nelle sue mani e si fece diritti dei principi territoriali, ma questo progetto cadde
assistere come Carlo V da segretari e oltre che dal nel vuoto di fronte alla tenace resistenza dei principi
Consiglio del re anche dal Consiglio segreto, emanazione cattolici e luterani. Negli anni successivi la ripresa della
del precedente ma più ristretto e senza la partecipazione guerra contro la Francia indusse a conferire ulteriori
dei principi. Convocati sempre più di rado erano gli Stati poteri al fratello e a farsi da lui rappresentare nella dieta
generali ai quali partecipavano i rappresentanti del clero, di Augusta del 1555 che sancì quello che Carlo aveva
della nobiltà e della borghesia urbana. Alla morte di cercato di evitare, la divisione religiosa nell’impero.
Francesco I nel 1547 gli successe il figlio Enrico II che - L’Italia e il Mediterraneo centrale-
intraprese altre guerre in Italia contro Carlo V e gli In Italia Carlo possedeva la Sardegna, la Sicilia e il regno
consentirono di introdursi all’interno del sacro romano di Napoli.
impero. Le complesse vicende delle guerre di Italia, iniziate nel
- La Germania- 1494, con la discesa di Carlo VIII nella penisola lo, lo
Il pluralismo politico che connotava l’impero costituiva avevano portato prima a espellere i francesi dal ducato di
un elemento di debolezza nel momento in cui si doveva Milano e poi nel 1535 a impadronirsene.
confrontare con altre potenze europee. La frantumazione
Controllare l’Italia significava per Carlo controllare un insorse contro il tentativo di introdurre l’Inquisizione
paese che era un luogo centrale dell’economia europea spagnola; una congiura era stata ordita nel 1546 a Lucca
per la sua ricchezza, la sua civiltà, le sue città, la sua per scalzare dal governo di
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia moderna, Prof. Campanelli Marcella, libro consigliato Il mondo moderno, Spagnoletti
-
Riassunto esame storia moderna, docente Spagnoletti, libro chiesa e santità nell'italia moderna, Gotor
-
Riassunto esame Storia Moderna, Prof. Bitossi, libro consigliato Un vivaio di storia: l'Europa nel mondo moderno, B…
-
Riassunto esame Storia moderna, prof. Pellegrini, libro consigliato Le guerre d'Italia