Viaggi oceanici e scoperte geografiche
12 ottobre 1492 → Cristoforo Colombo scopre l'America.
Portogallo
La scoperta di Colombo fu però preceduta da una lunga serie di esplorazioni e scoperte, tra cui si è distinta maggiormente la marineria portoghese, con l'intento di aprire una via marittima verso l'Oriente. Il progetto era stato sostenuto dal Portogallo e in particolare dal principe Enrico il Navigatore, che fondò un'importante scuola di astronomi, cartografi e navigatori.
1415 → i portoghesi conquistano Ceuta, in Marocco, Madera e le Isole Azzorre, spingendosi fino alle isole di Capo Verde e al Golfo di Guinea.
1487 → Bartolomeo Diaz raggiunge la punta meridionale dell'Africa, da lui chiamata Capo di Buona Speranza.
1497-98 → Vasco Da Gama porta a termine la circumnavigazione del continente africano, giungendo a Calicut, in India meridionale.
Motivo dei successi della navigazione portoghese
- Innovazioni tecniche → la caravella (facile da manovrare, con un equipaggio poco numeroso aveva più spazio per la merce);
- Investimenti privati → in particolare di italiani: pisani, fiorentini, genovesi.
Le spedizioni avevano esiti positivi: nel 1442 giunse a Lisbona il primo carico d'oro dalla Guinea e dagli anni successivi il Portogallo diventò il principale fornitore d'oro dell'Europa. Dall'Africa arrivavano anche: schiavi, pepe, avorio, canna da zucchero.
Il Portogallo e l'Oriente
1500 → Cabral scoprì una nuova terra, il Brasile, che sarebbe diventata la colonia portoghese più grande. Non essendosi trovato né oro né argento, la scoperta non destò interesse. Le ricchezze dell'India erano più attraenti e l'Oceano Indiano continuò a essere la meta principale delle navi lusitane.
1498 → formazione di un vasto impero marittimo, denominato Estado da India, il cui scopo era rompere il monopolio arabo e indiano del commercio delle spezie. Questo impero non aveva una base territoriale, ma era costituito da una serie di piccoli insediamenti situati in posizione strategica per il controllo delle vie marittime: sulla terraferma e sulle isole lungo la costa orientale dell'Africa e quella sud-occidentale dell'India e da qui sulle coste cinesi.
La penetrazione portoghese in Oriente ricorse sistematicamente all'uso della forza sia sulla terraferma sia in mare. Attraverso coalizioni, gli egiziani, i turchi e i sultani dell'India e Indonesia tentarono di scacciare gli intrusi, ma vennero sempre sconfitti dalla superiorità delle navi lusitane. Grazie alla loro supremazia militare, i portoghesi riuscirono a far pagare una serie di pedaggi, anche utilizzando la pirateria come strumento di persuasione. Non riuscirono mai a ottenere però il dominio sul Mar Rosso, da cui transitava la maggior parte del commercio tra Oriente e Occidente.
1557 → ottennero il permesso di installarsi a Macao dalla Cina e di trasformarsi in agenti commerciali esteri dell'impero cinese, sia verso l'India e l'Occidente, sia verso il Giappone. Dall'Africa giungevano oro, schiavi e pepe rosso, ma molto più redditizie erano le spezie dell'Oriente: la corona portoghese decise quindi di lasciare il commercio africano al monopolio di compagnie commerciali private e decise di dichiarare il monopolio reale nel commercio indiano, che andava convogliato alla Casa da India di Lisbona. Da lì le spezie erano inviate ad Anversa, dove nel 1508 fu costituita una filiale ufficiale della Casa da India.
Spagna
1479 → unificazione tra regni di Castiglia e Aragona, grazie al matrimonio dei due eredi al trono, Isabella e Ferdinando. La popolazione in forte crescita e l'espansione dei commerci portò gli spagnoli a lanciarsi nelle conquiste d'oltremare, occupando in un primo tempo le Canarie (conquista completata nel 1497).
1492 → i sovrani accolsero con favore la proposta di Colombo, sottoscrivendo le Capitolazioni di Santa Fè, con le quali lo nominavano viceré, ammiraglio e governatore delle terre che avrebbe scoperto.
Idea della sfericità della terra
- 1474: opera di Tolomeo che calcolava la circonferenza della Terra;
- Opera di Toscanelli, secondo cui sarebbe stato più veloce e semplice arrivare alle Indie facendo rotta verso l'occidente piuttosto che doppiando il Capo di Buona Speranza.
La scoperta dell'America
La spedizione di Colombo si componeva di tre caravelle: la Nina, la Pinta, la Santa Maria, che partirono da Palos. Giunsero a una terra che Colombo battezzò San Salvador, poi ne scoprì altre due a cui diede i nomi di Cuba e di Hispaniola (l'attuale Santo Domingo).
1494 → Stipulazione del patto di Tordesillas con il Portogallo: l'Oceano Atlantico venne diviso da una linea longitudinale che passava dalle isole di Capo Verde: le nuove terre situate ad est sarebbero restate di dominio portoghese, quelle a ovest di dominio spagnolo.
La seconda spedizione di Colombo non ebbe successo: non si trovarono oro né spezie. La terza spedizione, nel 1498, fu ridotta a sei navi: egli approdò nell'attuale Venezuela, dove effettivamente c'erano grossi quantitativi d'oro e di perle: ma la cattiva amministrazione dei territori coloniali provocò gravi disordini ed egli fu arrestato e condotto in Spagna. Colombo muore nel 1506.
Amerigo Vespucci, nel frattempo, era giunto alla conclusione che le terre scoperte da Colombo facessero parte di un nuovo continente, che prese il nome America dal suo nome.
Ferdinando Magellano → doppia l'estrema punta meridionale dell'America, attraversando lo stretto che da lui prese il nome: da lì si inoltrò in un grande oceano sconosciuto, che per tutti e tre i mesi di navigazione rimase calmo (da qui il nome Pacifico). Raggiunse le Filippine, dove poi venne ucciso.
La conquista dell'America
Agli uomini che seguirono Colombo nelle sue spedizioni venivano da ceti poveri e non privilegiati, inoltre c'erano anche tante donne.
Prima fase della conquista
I primi territori occupati furono le isole: Portorico, Giamaica, Cuba, dove ci fu abbastanza oro da permettere alla Castiglia di sostituirsi al Portogallo come principale fornitore del metallo prezioso. In questo periodo, durato 25 anni, gli spagnoli seguirono il modello portoghese: gli insediamenti spagnoli avevano come quelli portoghesi carattere di scali commerciali. A Siviglia, inoltre, la regina Isabella fondò nel 1503 la Casa de Contataciòn, ispirandosi al modello della Casa da India.
Seconda fase della conquista
La conquista si estese al continente.
1519 → Hernàn Cortés, esplorando le coste dello Yucatan, si imbatté in una civiltà più ricca e si lanciò nella conquista di nuovi territori. La civiltà con cui era venuto in contatto era quella degli Aztechi, nel Messico Centrale. In origine erano una popolazione nomade, che si era poi stabilita sull'altopiano messicano fondandovi la capitale, Technotitlàn (Città del Messico). Dotati di un'efficiente organizzazione militare, avevano esteso il territorio sotto il loro controllo, imponendo alle varie città-Stato di pagare tributi. Il loro dominio consisteva nell'estrarre risorse dalle popolazioni assoggettate.
Technotitlàn era un enorme centro urbano, dotato di acquedotti e attraversato da canali. Ai vertici vi era una ricca e potente nobiltà da cui provenivano i capi militari, i funzionari pubblici e l'alto clero. Alla base della piramide vi erano gli schiavi, prigionieri di guerra. La città abbondava di mercati. L'arte della divinazione e l'interpretazione dei presagi era fondamentale, ed era compito della casta sacerdotale. Cortés fu accolto in modo pacifico: riuscì quindi a prendere in ostaggio il sovrano Moctezuma e ad assumere di fatto il controllo politico. Ma i suoi brutali metodi di governo spinsero gli abitanti a ribellarsi e a cacciare gli occupanti. Questi posero l'assedio alla città e riuscirono a occuparla nel 1521.
1527 → Francisco de Montejo partì alla conquista dell'impero dei Maya, nell'America Centrale.
Struttura sociale e cultura dei Maya
Il loro territorio era costellato da centinaia luoghi di culto, accanto al clero esisteva una potente nobiltà che aveva il monopolio della terra. Avevano un complesso sistema di scrittura, le loro conoscenze astronomiche erano sviluppate. La loro resistenza fu tenace e Francisco impiegò vent'anni per conquistarli.
1529 → Francisco Pizarro e Diego de Almagro iniziarono l'invasione degli Incas in Perù. Quest'impero era fondato sulla continuità territoriale e sul controllo politico, attuato mediante l'inserimento di governanti locali all'interno di un sistema di potere centralizzato. Al vertice della struttura sociale stava l'Inca, il sovrano, che esercitava un potere assoluto su un'organizzazione piramidale gerarchica. Ogni villaggio possedeva collettivamente la terra e i contadini erano costretti a coltivare i campi dei signori, oltre a dover fornire prestazioni di lavoro gratuito per la costruzione di strade e canali di irrigazione. Paradossalmente, la loro struttura gerarchica e ordinata ne favorì la rovina, perché agli spagnoli bastò catturare l'Inca e la famiglia reale per assoggettare l'intera popolazione.
Strumenti della conquista
Ragioni di una sconfitta
- Equipaggiamento militare degli spagnoli superiore;
- Il favore con cui vennero accolti dalle popolazioni sottomesse dagli Aztechi e dai Maya;
- L'incapacità di comunicazione tra le varie popolazioni;
- Le malattie sconosciute, contro cui gli indiani non avevano alcuna difesa immunitaria;
- Assimilazione degli spagnoli agli dèi.
La nuova organizzazione dei territori
- Fondazione di città + struttura territoriale della parrocchia;
- Encomienda → 1502: Isabella ordinò di assegnare a ogni comunità indigena uno spagnolo di provata moralità che amministrasse la giustizia e proteggesse gli abitanti da ogni abuso. L'encomienda consisteva in una serie di città, villaggi sottoposti al dominio reale, che la corona di Castiglia affidava al governo di una persona meritevole, in cambio del diritto di riscuotere dagli abitanti le tasse e le prestazioni convenute. Coloro che vivevano nell'encomienda dovevano lavorare gratuitamente, in cambio l'encomendero si impegnava a proteggerli e a garantir loro l'istruzione religiosa.
- Corregimiento: forma di giurisdizione pubblica affidata a funzionari regi (per non lasciare tutto ai privati);
- Consejo de Indias → gestiva gli affari americani.
- I territori delle colonie furono divisi in due viceregni: la Nuova Spagna (Messico) e la Nuova Castiglia (Perù).
Le conseguenze delle scoperte
Ricchissimi giacimenti d'oro e d'argento furono trovati in Perù e in Messico e gli indiani furono messi a lavorare come minatori. Il loro fisico non era però in grado di sopportare sforzi così pesanti: ad essi furono aggiunti quindi schiavi africani. L'abbondanza d'oro e d'argento influenzava il valore dei metalli preziosi, che perdevano potere d'acquisto rispetto ad altri prodotti e in particolare a quelli agricoli. E influenzava anche il valore delle monete, che anch'esse si svalutavano. I prezzi dei prodotti agricoli cominciarono a salire. All'interno dell'Europa si determinò un processo di polarizzazione tra regioni urbanizzate e regioni ad economia agricola, che ebbe profonde conseguenze non solo sull'economia ma anche sulla struttura sociale delle due diverse aree. Le comunità mercantili dell'Europa Occidentale in cambio acquisirono nuovi mercati per i loro prodotti, locali o coloniali. Verso la fine del XVI secolo cominciarono ad arrivare i prodotti agricoli del Nuovo Mondo, quali il tabacco, il cacao, il mais, la patata, il pomodoro.
La riforma
All'inizio del 1500 si sentiva l'esigenza di una riforma della Chiesa, che comportasse un ritorno alla semplicità e alla purezza delle origini. Le cause del grave processo di degenerazione che aveva investito le strutture ecclesiastiche erano individuate nell'assenteismo del clero, nello sfarzo smodato della Curia romana e nell'eccessivo coinvolgimento del papato negli affari mondani. Difatti, dal momento in cui il potere religioso non poteva fare a meno di quello secolare, spesso venivano nominati alle cariche ecclesiastiche membri di grandi famiglie nobiliari.
La nomina a capo di un vescovato, di un'abbazia o di una semplice parrocchia era un affare prima di tutto politico, molti fedeli quindi non avevano l'occasione di vedere il loro vescovo o parroco, che preferivano risiedere a Roma o alla corte del loro paese piuttosto che in località sperdute, e si facevano sostituire da un vicario che spesso era rozzo e impreparato. Inoltre, i proventi delle terre di proprietà dell'istituzione religiosa in questione lasciavano il paese dirette a Roma o dove altro il prelato assenteista risiedesse, con grave perdita economica dell'autorità locale.
Uno dei mezzi per raccimolare soldi era quello della concessione di indulgenze in cambio di elemosine: nel settembre del 1517 Leone X concesse l'indulgenza plenaria a quanti si fossero pentiti dei propri peccati e avessero fatto opera di carità. I mali della Chiesa erano sotto gli occhi di tutti e cominciarono a formarsi correnti di pensiero al suo stesso interno che reclamavano una riforma dell'organizzazione e dei costumi ecclesiastici.
Ciò si deve anche all'apertura culturale che si ebbe nel XV secolo: i dotti bizantini provenienti da Costantinopoli, dopo la sua conquista da parte dei Turchi, portarono con sé la cultura greca e numerosi testi antichi sconosciuti all'occidente. La critica filologica fu applicata anche a questioni riguardanti la Chiesa, come la pretesa donazione di Costantino, di cui Lorenzo Valla dimostrò la falsità e allo stesso Nuovo Testamento che Erasmo da Rotterdam si impegnò a ristabilire nella versione originale in greco, mettendo in luce gli errori presenti nella versione di San Girolamo.
Martin Lutero
Lutero, nato in Germania centrale, aveva avuto una formazione influenzata dalla teologia di Sant'Agostino, dalla sua visione pessimistica della natura umana e dalla sua convinzione che la salvezza non si potesse raggiungere se non attraverso la grazia gratuitamente concessa da Dio. Per giustizia divina si deve intendere quella che Dio dona agli uomini di fede, rendendoli giusti. La salvezza era dunque nella fede. Sola gratia, sola fide, sola scriptura → nucleo della teologia protestante.
1517 → rese pubbliche 95 tesi sulla dottrina delle indulgenze: in esse non si limitava a denunciare gli abusi ma affrontava lo stesso fondamento dottrinario dell'indulgenza, sostenendo che solo Dio, e non il papa, aveva il potere di rimettere le pene da Lui inflitte.
La diffusione del luteranesimo
Le 95 tesi ebbero un successo immediato: non tutti erano in grado di comprenderle a fondo, ma era chiaro che si trattava di un attacco alla Chiesa di Roma. Contro Lutero fu avviato un processo per eresia, che si concluse nel 1520 con la sentenza di scomunica. La reazione di Lutero non tardò e attraverso altri scritti incitò la nobiltà a una riforma della Chiesa, denunciò l'esistenza del clero come intermediario inutile tra Dio e l'umanità e negò la validità dei sacramenti introdotti dalla tradizione, riconoscendo solo il battesimo e l'eucarestia. Anche questi scritti ebbero un enorme successo.
1521 → fu convocata a Worms la Dieta della nazione tedesca, cioè l'assemblea degli stati dell'Impero, composta dai sette principi elettori, dai principi territoriali e dalle città. Spettava all'autorità imperiale rendere esecutiva la condanna di scomunica a danno di Lutero. Federico di Sassonia, di cui Lutero era suddito, ottenne che Lutero potesse presentarsi di fronte all'imperatore e all'assemblea e fare atto di sottomissione. Lutero si presentò davanti alla Dieta ma alle contestazioni rispose con un netto rifiuto, venendo così bandito dalle terre cristiane. Tuttavia il suo protettore, Federico di Sassonia, gli venne in aiuto nascondendolo nel suo castello, dove Lutero si dedicò alla traduzione della Bibbia in tedesco.
Lutero aveva voluto essere un riformatore religioso, e non aveva mai pensato di attaccare il potere secolare: tuttavia le sue parole furono interpretate in senso politico e questo portò a numerose rivolte: prima quella dei cavalieri, che scatenarono un attacco contro i grandi feudatari, poi quella dei contadini.
Guerra dei contadini
Il rapporto con i signori feudali era regolato da un patto che non poteva essere violato da nessuna delle due parti. Sulla spinta dell'espansione del mercato e dell'aumento dei prezzi dei prodotti agricoli, molti signori stavano adottando una politica che mirava ad alterare quegli accordi per accrescere la propria quota di prodotto: aumentavano le tasse, confiscavano le terre ai vassali, e addirittura li obbligavano a fornire prestazioni di lavoro gratuito.
Le prime rivolte scoppiarono nel 1524 nella Germania sud-occidentale e in pochi mesi si estesero. In quest'occasione i contadini si organizzarono dandosi un programma che confluitò in un documento, I dodici articoli dei contadini tedeschi. Anche questo breve testo ebbe un'enorme diffusione. La prima sosteneva il diritto della comunità di scegliersi il proprio parroco, la seconda sosteneva che le decime dovessero servire al sostentamento del parroco e a null'altro. Quindi l'aspirazione a una riforma della Chiesa si intrecciava ai problemi politici e sociali. Lutero si oppose fermamente a questa rivolta: egli infatti non aveva mai voluto mettere in discussione l'ordine sociale e politico della società, la sua riforma riguardava solamente l'ambito religioso.
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