Storia moderna: prof Elvira Chiosi
Anno accademico 2005-2006 - I semestre
Argomenti trattati a lezione
Presentazione del corso e della disciplina
La scelta della facoltà di Scienze politiche
Momento di transizione e di riforme (3+2) dal vecchio a nuovo ordinamento a quello riformato. Motivazioni della scelta: con quali informazioni? Una facoltà multidisciplinare per acquisire un’ampia comprensione del sociale attraverso problematiche politiche, economiche, sociali. Percorso idoneo a superare le barriere delle discipline, a formare alla duttilità ed allo spirito critico. Le sfide del nostro tempo (globalità, complessità ed espansione incontrollata del sapere) richiedono, secondo Edgard Morin, una testa ben fatta, capace di organizzare le informazioni. Colonne portanti della facoltà: economia, diritto, storia, scienze politologiche.
Le discipline storiche
Il filo di Arianna per non perdersi nel labirinto della pluralità dei saperi e affrontare le sfide del nostro tempo.
Contenuti e metodi: lo studio dei fatti storici viene proposto valorizzando competenze generali di inquadramento, di analisi, comparazione, analogia e affiancando alla dialettica passato/presente quella identità/diversità. Gli insegnamenti garantiscono ampio spazio alle culture europee ed extra-europee, favorendo la conoscenza della specificità dei diversi popoli.
Obiettivi: promuovere capacità di lettura dei segni di mutamento e di permanenze nel nostro tempo relativi a società, istituzioni, politica, economia, cultura, religione. Valore degli studi storici: terreno fertile per contribuire a costruire “una testa ben fatta” qualunque attività si decida di intraprendere.
La storia moderna
Nei programmi dei corsi universitari e della scuola secondaria, non solo in Italia, ma in molti altri paesi, si fissa l'inizio della storia moderna al 1492. Questa data, alla quale alcuni preferiscono il 1350 o il 1454 (caduta di Costantinopoli) o ancora il 1517 (inizio riforma protestante), non rappresenta naturalmente uno spartiacque tra la storia medioevale e la moderna, ma un semplice punto di riferimento di eventi e processi molteplici che si sono avviati o evidenziati intorno a tale termine cronologico. La formazione del sistema moderno delle potenze europee, il crollo della unità della Res publica christiana con la riforma protestante, l'apogeo e la crisi della cultura rinascimentale, gli effetti sull'economia della scoperta del Nuovo Mondo conferiscono a questo evento un valore emblematico per l'inizio dell'età moderna. Il termine ad quem viene invece indicato, almeno per l'Italia, nel 1815 (Congresso di Vienna), termine cronologico da cui si fa iniziare la storia contemporanea, più per esigenze didattiche che per una corretta periodizzazione.
La denominazione moderna (dall'avverbio latino modo = ora) indicava ciò che era più recente rispetto a quanto era accaduto precedentemente. In questo senso il termine appare già nel XII e XIII secolo. In seguito è via via diventata una categoria di giudizio: le generazioni quattro-cinquecentesche, grazie alle innovazioni tecniche, alla nuova visione del mondo, hanno maturato un senso di superiorità. Anche rispetto agli Antichi, stimati e amati, ritengono di non essere inferiori, ma anzi di averli uguagliati e superati. Mantenuta alta la stima dell'antichità e della modernità, nel mezzo si aprirebbe il periodo "buio" del Medioevo, termine tardivo, apparso nella seconda metà del XVII secolo. L'aggettivo moderno, usato in contrapposizione a quello di antico o medievale, privilegia tutto ciò che si afferma come particolarità dei tempi nuovi. In genere nell'opinione comune erroneamente si associa al moderno un giudizio di positività, mentre il medioevo viene rappresentato nella mentalità collettiva come qualcosa di negativo. Vero è che nell'età della cosiddetta "società post-industriale" anche l'insieme delle caratteristiche proprie della "società moderna" appare subire una radicale modifica, tanto che è stato possibile parlare di un'epoca post-moderna, intendendo con questo il superamento di un sistema di valori, di un patrimonio storico, culturale e mentale.
Lo storico e i fatti storici
(E. Carr, Sei lezioni sulla storia)
- La produzione dell’avvenimento
- Come e perché un fatto diventa storico
- L’interpretazione e l’obiettività nella storia
- Storia e scienza; storia e morale; storia e fede
- La periodizzazione come problema storiografico
L'Europa alle soglie dell'età moderna
Dalla fine del 400 alla prima metà del 500 si verificarono profondi mutamenti, base dell'età moderna. Periodo decisivo per la costruzione del mondo globalizzato nel quale oggi, più che nel passato, siamo coscienti di vivere. Con la scoperta dell’America si aprono nuovi orizzonti.
Età di "rivoluzioni"
Culturale: la visione del mondo tipica del Medioevo fu scossa dalla scoperta dell’esistenza di terre e popoli estranei alla narrazione biblica. Da qui prese le mosse la grande crisi intellettuale che si sarebbe manifestata nella rivoluzione scientifica. Umanesimo e Rinascimento: affermazione dell’individuo. Ribaltamento di prospettiva. Nascita dell’uomo colto laico, ma in ambienti più limitati. Invenzione e diffusione della stampa: definita “rivoluzione inavvertita” (Eisenstein 1995). Moltiplica gli effetti dirompenti di opere come quelle di Lutero o le traduzioni della Bibbia. Circolazione delle idee.
Religiosa: riforma protestante: fine della unità religiosa e culturale. Rivoluzione della fede e della morale individuale che coinvolse grandi masse della popolazione e disegnò caratteri peculiari tuttora evidenti nel nostro continente. Erosione di autorità. Spoliazione di beni ecclesiastici: secolarizzazione.
Politica: crisi di impero e papato: tramonto di ideali universalistici. Rafforzamento delle monarchie nazionali e degli Stati territoriali regionali. Nascita degli Stati moderni. Nuovo equilibrio europeo. Tendenza all’accentramento. Giustizia/ Finanza/ Esercito / Burocrazia / Diplomazia.
Economica: l’individualismo sconvolge i rapporti sociali ed influenza l’evoluzione economica determinata da:
- Tendenza a costituirsi in Stati nazionali
- Indebolimento della forze feudali
- Avvio accentramento
Umanesimo e Rinascimento (Abbagnano, II, 3)
Il problema storiografico: opposizione o continuità con il Medio Evo? Nuovi interessi = non antitesi fra uomo “medievale” e “rinascimentale”, ma permanenze e differenze. “Rinascita” dello spirito dell’età classica:
- Nuova concezione del mondo
- Nuova concezione della storia, della politica e dei rapporti fra gli uomini
- Arte nuova
- Basi della scienza moderna
- Scoperta della storicità del mondo umano
- Scoperta del valore dell’uomo e della sua natura mondana
- Tolleranza religiosa
Esigenza di riconoscere la dimensione storica degli eventi: il Medio Evo conosceva e utilizzava la cultura classica, ma assimilandola a sé, ai propri valori. Ogni figura o dottrina si muoveva in una sfera senza tempo. L’umanesimo realizza la prospettiva storica: distacco dell’oggetto storico dal presente storiografico. Esigenza filologica. Scoperta della prospettiva storica: (sta al) tempo = (come) scoperta della prospettiva ottica: (sta allo) spazio. Distanza degli oggetti fra loro e da colui che li considera. Centralità della personalità umana.
Valore dell’uomo: riconoscimento dell’uomo come essere inserito nel mondo della natura e della storia. Artefice del proprio destino. Esperienze già avvenute in città che furono la culla dell’umanesimo (Firenze). Riconoscimento del valore del piacere. Esaltazione del legame uomo-società. Avversione per l’ascetismo medievale. Esaltazione della vita attiva rispetto a quella speculativa e della filosofia morale rispetto alla metafisica. Positività della ricchezza (contro la mistica della povertà). La ricchezza è segno di intelligenza: può essere procurata con la virtù. Iconografia: preferenza per la vita attiva (Marta) su quella contemplativa (Maria). Ma permane il disprezzo per arti meccaniche, anche se si avvia una nuova considerazione di esse.
Tolleranza religiosa e compito civile della religione: ideale di pace religiosa: identità filosofia / religione. Unità, nella diversità dei culti, delle religioni. Origine religiosa della parola Rinascimento = Rinascita dell’uomo nuovo. Strumento della rinascita: ritorno agli antichi, ritorno al principio. Ritorno dell’uomo a Dio; ritorno dell’arte alla natura; ritorno della natura all’oggettività (scienza). Filologia e riforma religiosa: ripristinare nella sua purezza il testo biblico, ritornare al significato vero della parola divina.
Le origini della scienza sperimentale
Riconoscimento del carattere determinante del rapporto uomo/natura: premessa dell’indagine sperimentale moderna, fondata sull’osservazione. Presupposto fondamentale (Leonardo, Copernico, Galilei): la natura è scritta in caratteri matematici, il linguaggio della scienza è quello della matematica.
Economia e società
La popolazione: per l’età moderna disponiamo di studi abbastanza attendibili sulla popolazione (Vedi Tabella Capra, 7). Quella europea cresce allo stesso ritmo di quella asiatica, mentre quella americana ha un tracollo. Dopo la peste del 1348 si ha una progressiva crescita dal 1450 in poi con una fase di espansione demografica.
Causa: incerta - meno catastrofi demografiche; Guerre; Peste (malattie endemiche) - carestie per accidenti meteorologici diventano più rare (clima migliorato in tutto il mondo); Vecchie e nuove malattie tifo sifilide mal francese - aumento natalità.
Conseguenze:
- Crescita centri urbani per immigrazione solo Parigi NA, VE, e MI 1500 = 100.000 abitanti.
- Le condizioni della popolazione (cfr. GOUBERT, 139): continuità nelle caratteristiche della vita quotidiana almeno fino al XVIII sec. (quando ci saranno progressi igiene e medicina sociale; alimentazione; abiti). Crescita della famiglia nucleare (divisioni ereditarie). La famiglia dal punto di vista economico era unità di consumo e di produzione. Prima dell’età modena non si aveva alcuna attenzione per l’infanzia come età della vita con esigenze peculiari. Studi sulla famiglia difficili: testimoniano la necessità di distinguere le differenti aree.
- Mortalità infantile elevatissima 40-50-68%; vita media: donne 34 anni, uomini 28. Popolazione giovane. Durata media dei matrimoni 12/15 anni (probabili 5 o 6 figli). Le fonti della storia della famiglia documentano situazioni diverse tra il nord e il sud dell’Europa, comportamenti diversi anche se non generalizzabili.
- Malattie epidemiche: popolazioni decimate. Peste (ma anche tifo, vaiolo) 1575-76: Venezia muore il 30% della popolazione 1630: Mantova il 70% 1656: Napoli e Genova il 50%. Colpiti i quartieri poveri più dei ricchi; città più che campagna.
Effetti dell’aumento della popolazione: aumento della domanda di generi alimentari -> rivoluzione dei prezzi -> sviluppo agricolo estensivo non intensivo. Geografia dello sviluppo molto diversificata. Europa occ. si afferma l’esproprio delle terre contadine. Legge di mercato domanda offerta. Europa orient. si rafforza il servaggio o servitù della gleba (dipendenza giuridica del servo). In Europa circa i 4/5 della popolazione vivevano della terra e solo in paesi come Olanda e Inghilterra già dal 600 una quota della popolazione si poteva dedicare ad altre attività.
La rivoluzione dei prezzi: tendenza all’aumento già da fine 400. Fenomeno europeo ma non sincronico +++ Spagna. Fenomeno imprevisto. Cause: spiegazioni varie (avidità mercanti ..) JEAN BODIN 1568: lo collegò con l’afflusso dei metalli preziosi dal Nuovo Mondo (SPINI, 105). Ha influenzato la storiografia. Ma si riferiva alla Francia e nell’ultimo trentennio del XVI sec. 1493-1520 - scarsi arrivi; 1545 - l’arrivo supera i depositi europei. Terremoto bancario. Instabilità finanziaria in tutta Europa. Svilimento dei coni porta all’inflazione. 1578-1650: in Spagna argento sostituito dal rame. Ripercussioni della rivoluzione dei prezzi nei rapporti tra ceti: mercanti e industriali la sostennero; salariati: crisi graduale declino salari reali; feudatari: crisi: cedono terre ai nuovi ricchi.
Crisi del sistema feudale di gestione della proprietà fondiaria. Resta la giurisdizione feudale, con l’esercizio dei poteri di polizia, la riscossione dei censi annui e dei pedaggi. La riserva signorile viene spezzettata e affidata a famiglie coloniche. Maggiore libertà dei coltivatori. Corvée (= giornate di lavoro obbligatorie e gratuite) limitate. Consumi Autoconsumo: bisogni primari + materiali d’uso. Domanda di manufatti: crescita soprattutto nel settore pubblico e ceti abbienti. Fiere: da economia cittadina a economia nazionale concorrenza non più tra mercanti ma tra paesi diversi.
Strade: strumenti essenziali dell’accentramento = possibilità di evoluzione. Economiche degli Stati con indebolimento forze feudali + costituzione nuove monarchie. Protoindustria = industria a domicilio, artigianato e corporazioni Scarsi progressi tecnici. Miniere/Siderurgica. Settore tessile + sviluppo: Italia/Fiandre LANA/LINO/SETA.
Espansione dei traffici
Aumento produzione industriale + richiesta prodotti = espansione traffici marini. Protagonisti = Olandesi mare e terra. Avvento del capitalismo commerciale: lo sviluppo dei traffici internazionali favorisce la formazione di nuovi capitali. Si stringono rapporti tra banchieri e governi. Anversa: quattro fiere annue. Centro di internazionalismo finanziario. 1532: istituita la borsa - fortuna di Amsterdam. Speculazioni sulle differenze di prezzo fra i vari mercanti. Pirati delle finanze. Nuovo capitalismo.
Caratteristiche della vita economica
- Aumento demografico
- Crescente bisogno di merci e di strumenti monetari
- Nazionalizzazione delle forze economiche, indebolimento delle forze feudali, costituzione nuove monarchie, tendenza all’accentramento, da economia cittadina a economia nazionale, costruzione strade
- Espansione delle economie nazionali
- Ampiezza delle transazioni e dei mercanti
Società
Stratificazione sociale fortemente gerarchizzata basata su: differenze, disuguaglianze, distinzioni, privilegi. Divisione in ordini o status (Divisione medievale: orantes/ pugnantes/ laborantes)
Clero secolare: irregolare (= ordini religiosi) - alto/basso ricchezze (proprietà ecclesiastiche, lasciti pii = manomorta). Attività: culto, predicazione, assistenza, carità, insegnamento.
Nobiltà di spada: origini antiche: discendenti degli antichi conquistatori. Giurisdizione feudale (proprietà + gestione del potere giuridico economico e politico) (Francia: vendita degli uffici + tassa della Paulette = nuova nobiltà di toga).
Terzo stato — tutti quelli che non sono nobili né ecclesiastici: mercanti, professionisti, artigiani, commercianti, contadini, braccianti, disoccupati, + vagabondi (IV stato). Ordine = insieme di persone che, per la comune condizione in cui si trovano, godono della medesima posizione in ordine ai diritti e ai doveri politici, elaborano e praticano forme di gestione della loro posizione comunitaria e forme di rappresentazione. Gli individui vengono assegnati agli ordini con meccanismi di natura ascrittiva (società fondata su sistema ereditario di trasmissione di caratteri) (Nei meccanismi di natura acquisitiva sono importanti le capacità, a prescindere dal ruolo sociale, anche se clientele e possibili favoritismi persistono).
La stratificazione sociale in sociologia indica la collocazione degli uomini in posizioni diverse per l’accesso ai beni sociali. Alla base della stratificazione ci sono: differenziazione delle posizioni e dei ruoli sociali, in base a divisione dei compiti la scala dei valori dei ruoli viene determinata da esigenze della società e delle élites di mantenere il primato assegnazione delle ricompense differenziali: ricchezza prestigio potere. Le incongruenze di status sono fonte di mutamento sociale. Anche all’interno di una società fortemente gerarchizzata si aprono spazi per la mobilità.
Vagabondaggio-Pauperismo: nel 500 il problema dell’assistenza assume nuova rilevanza ed esce dalla sfera ecclesiastica. (Il Luteranesimo affida la pubblica assistenza all’autorità laica). Poveri = minaccia sociale, non più concezione medievale. Alcuni stati decidono di concedere delle licenze di accattonaggio per zone stabilite. Londra: segni di riconoscimento per autorizzati a chiedere la carità. Misure severe per i disobbedienti: dalla schiavitù alla morte, soprattutto fra i protestanti.
Ospedali = ricoveri per invalidi senza risorse. Ospizi = per mendicanti sani. LIONE (1533) LONDRA (1544) PARIGI (1554). Nuova etica del lavoro e della produttività. (vedi calvinismo, vocazione) Spia delle tensioni sociali: rivolte urbane e contadine, banditismo. Rivolte - Lo Stato ne impedisce la grande ampiezza. Banditismo: soluzione individuale o collettiva fenomeno endemico in Spagna e nell’Italia meridionale. Condizioni dei contadini (1580) Montaigne: I contadini si caricano solo per morire (1689) La Bruyere: Si vedono degli animali selvatici, maschi e femmine, sparsi per le campagne, neri, lividi e bruciati dal sole, attaccati alla terra che zappano e rimuovono con un...
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