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Storia moderna: Appunti lezioni A.A. 2018/2019

Periodizzazione dell'età moderna

12/10
La periodizzazione dell'età moderna è segnata da due date o fenomeni che determinarono la nascita dell'età moderna, segnando così il cambiamento dell'Europa.

  • 1453: Caduta di Costantinopoli/caduta dell'impero romano d'oriente e affermazione dell'impero ottomano (impero musulmano).
  • 1492: Scoperta dell'America, data che determina l'approdo al nuovo mondo, ossia contatto da parte dell'Europa (all'epoca il termine Europa non veniva usato, ma si ragionava in termini di cristianità) con parti del mondo che o non erano note o che non erano state ancora raggiunte.

Dunque un pezzo di cristianità occidentale, o detta anche cristianità latina, si mette in mare per raggiungere altri continenti come l'Africa, l'Asia scoprendo poi attraverso Colombo una terra nuova "non prevista": l'America. Il 400 vede dunque l'inizio dell'età atlantica e dunque l'avvio di spedizioni di persone tra i quali portoghesi, castigliani (spagnoli) e altri, tra queste persone ci sono anche alcuni italiani. Quest'ultimi, furono molto bravi nel ideare mezzi per riuscire a navigare l'oceano, come ad esempio buone mappe.

Domande da porsi

Perché si mettono alla ricerca di nuovi paesi proprio via mare?

Si mettono in mare per uno scopo commerciale, mercantile, economico:

  • Stabilire rapporti diretti con l'oriente.
  • Superare la barriera rappresentata dai regni musulmani del Magreb (Marocco, Algeri, Tunisi) che erano il terminale di arrivo delle carovane che arrivavano dall'interno dell'Africa.

Dunque i portoghesi dissero: "Noi non andiamo in Marocco a commerciare, alle condizioni che stabilisce il re marocchino, noi scendiamo lungo la costa dell'Africa e stabiliamo degli insediamenti commerciali direttamente con le carovane che provengono dal centro dell'Africa, cominciando a scambiare direttamente con loro, superando così la mediazione magrebina."

Contemporaneamente scendendo la costa dell'Africa l'obbiettivo è quello di arrivare alle Indie. I primi a lanciarsi in mare furono i portoghesi, ma subito dopo i castigliani. Partono prima i portoghesi perché il Portogallo (che comprendeva circa un milione di abitanti per lo più contadini) fu il primo paese che raggiunse una configurazione nazionale, mentre i castigliani avevano ancora delle lotte in corso. I castigliani partirono dopo, e il loro primo esperimento di espansione lo fecero alle Canarie, nel 400 infatti esse furono la prima colonia castigliana. Lì trovano i Guanci, la popolazione nativa delle Canarie; vi vorrà un decennio circa per prendere in controllo assoluto da parte dei castigliani. Le Canarie sono dunque il banco di prova dell'espansione castigliana. Colombo e altri erano convinti che più in là ci doveva essere una terra. Colombo non partì all'avventura, ma sapeva che avrebbe trovato una terra, che lui pensava fosse l'Asia.

Colombo cerca di vendere il suo progetto ai portoghesi, ma questi non accettarono perché il suo progetto era "sbagliato," in più i portoghesi sapevano già come raggiungere le Indie; allora Colombo si rivolse alla concorrenza, e dunque alla Castiglia; loro invece accettarono il progetto di Colombo e lo finanziarono (tanto non gli costò molto). Colombo così partì e sbarcò in un'isola delle Bahamas.

Domande sul perché navigare per mare

Ci dovremmo chiedere: ma perché proprio via mare e non via terra?

  • Ci si mette più tempo.
  • Costa di più, perché bisogna pagare le mazzette a tutti quelli che si trovano per strada.
  • Anche se paghi la mazzetta rischi che ti uccidano lo stesso.

Si c'era un'alternativa, se proprio non si voleva andare via mare o terra, è quella che praticarono i veneziani: vale a dire avere dei centri mercantili il più vicino possibile ai terminali delle strade carovaniere.

Ma gli altri non si mettono a navigare verso l'Europa? Si, lo fecero anche i cinesi, (con le giunche, tipo di imbarcazione). Essi si avviarono verso le coste dell'India e dell'Africa ma allora qual è il centro del mondo del 400? L'Asia (la Cina).

Le espansioni portoghesi/degli iberici proseguirono con successo, mentre quelle cinesi si interrompono (questo avviene dopo gli anni 30 del 400), con questa filosofia di pensiero: "Tanto sono gli altri che hanno bisogno di noi." "Noi siamo l'impero di mezzo, noi siamo superiori, gli altri verranno da noi."

Dunque tra il 400 e 700 la Cina in un certo senso si richiude, senza rischiare di disgregare la forza dell'impero e sono gli altri a stabilire delle linee commerciali con la Cina.

Espansione europea nel 900

All'inizio del 900 l'80% (quasi tutto il mondo) della terra era controllato da colonie europee dirette in modo diretto o indiretto. Tutte queste colonie erano dovute alla grande espansione europea iniziata nel corso del 400.

C'è una storia moderna che ha due tappe:

  • Una prima, "formativa" dall'età del rinascimento/delle esplorazioni e arriva sino alla rivoluzione francese.
  • Seconda fase: l'800, nella quale gli europei si impongono a tappeto su tutto il resto del mondo. Pochissime parti della terra restano al di fuori dell'influenza di potenze europee o di paesi che hanno avuto la loro origine nell'espansione europea.

Questa espansione avviene via mare, verso i mari aperti, dunque un'espansione che riguarda gli oceani per raggiungere l'oriente per scambi commerciali. I paesi più avvantaggiati per questa nuova esplorazione sono quelli confinanti con l'oceano, come il Portogallo o i castigliani in Spagna; in seguito partiranno anche altri come ad esempio Caboto, per il re di Inghilterra. Quando si arriva ai Caraibi, non ci sono le aspettative delle ricchezze che si pensava di trovare nelle Indie, infatti i Caraibi saranno una sorta di "trampolino" per poi arrivare verso il commercio con l'oriente.

L'impatto europeo sulle Americhe

In America: catastrofe demografica, denominata "unificazione microbica del mondo." Infatti, l'arrivo degli europei nella nuova terra viene accompagnato dall'arrivo di nuove malattie che iniziarono a sterminare molti indigeni; questo avvenne inizialmente nei Caraibi. L'ideale di coloro che una volta udito che era stata scoperta questa nuova terra, era quello di raggiungerla perché dicevano: "Io in Spagna non sono nessuno, sono semplicemente un contadino stracciante, se vado in America mi impossesso di un terreno, divento padrone e faccio lavorare qualcuno per me (gli indigeni).

L'ideale dunque è quello di voler cambiare il proprio status sociale, facendolo diventare migliore. L'indigeno morto non serve a niente, quello che serve è l'indigeno che lavora. Le prove generali furono fatte alle Canarie dagli spagnoli che cercarono di sottomettere la popolazione indigena dei Guanci; quest'ultimi cercarono di scappare sui monti, poi però si ammalarono a causa delle malattie importate, e finiscono sterminati nel giro di un po' di tempo. Successivamente iniziarono a domandarsi chi mettere al loro posto per il lavoro di manodopera servile, e iniziò così l'importazione degli schiavi africani. Questo modello si ripeterà anche nei Caraibi.

Scoperte e conquiste nel continente americano

Gli esploratori sanno che nella massa continentale ci può essere di meglio di ciò che sono i Caraibi; e quindi il passo successivo che avviene abbastanza presto, già nel corso degli anni 10 (1510) si scopre la massa continentale dell'America, scoprendo che dall'altra parte c'era un altro oceano, che Balboa vedendolo calmo chiamò Oceano Pacifico. Quindi il passo successivo è sbarcare lì e vedere cosa si trova. Partenza per il Messico: si scoprono delle popolazioni più organizzate/evolute (civiltà strutturate), rispetto a quelle che si erano trovate in America (di tipo tribale); dunque in Messico trovano gli Aztechi, civiltà che dominavano tutte le altre popolazioni native del territorio.

Cortes sbarca insieme a altri guerrieri; la sua intelligenza sta nel capire che, i nativi possono essere dei buoni alleati perché sono stanchi di essere sottomessi dagli Aztechi. Cortes si allea così con i nativi e massacra gli Aztechi, vince, e da lì si irradiano spedizioni verso il nord e il sud e c'è una grande espansione. Quasi subito avviene una mescolanza tra i conquistatori e le popolazioni native. Perché i conquistatori erano praticamente quasi tutti maschi, quindi sono costretti a unirsi con le donne del posto (di famiglie nobili). In Messico i conquistatori non trovano l'oro ma l'argento. Nel territorio che oggi è Bolivia e che all'epoca chiamavano alto Perù trovarono la più grande vena d'argento del mondo, che continuerà a vendere sino all'800. (Nelle miniere lavoravano gli indigeni, attraverso il sistema della Mitas: il villaggio indigeno doveva dare un contingente di lavoratori i quali per tot anni devono stare in miniera a lavorare e solo finito quel periodo poi se ne potevano andare; sembra però che nel villaggio poi non tornasse più nessuno perché tutti morivano prima, ma non morivano solo come minatori dipendenti da questo tipo di contratto stabilito dai conquistatori, ma molti una volta finiti gli anni stabiliti di lavoro, rimanevano a cercare l'argento in proprio. Ma a beneficio di chi andavano queste risorse d'argento che venivano trovate? Il beneficio va a chi naturalmente si insedia, usufruendo di una posizione di potere, ma un quinto di ciò che viene estratto dal sottosuolo spetta al re di Spagna. Allora questo è un fenomeno che determina 100 anni di politica europea, perché chi governa la Spagna si trova ad avere delle risorse aggiuntive (perché poi l'argento diventa soldi) con i quali contribuire a pagare la politica di potenza della Spagna del 500’/600’.

Gli spagnoli misero in piedi un sistema efficientissimo per far arrivare dal Messico l'argento; questo sistema fu denominato: la Carrera de Indias. La flotta di quest'ultima venne catturata solamente 2 volte in circa 150 anni:

  • Una volta perché gli olandesi l'assaltarono direttamente al lago di Cuba con l'idea dunque di sorprenderli alla partenza.
  • Una seconda volta invece da parte degli inglesi che costrinsero la flotta a spingersi verso la costa della Galizia, dove i galeoni in larga misura si incagliarono negli scogli e affondarono; però la maggior parte dell'argento che si trovava nelle stive, venne scaricato e portato via.

Gli spagnoli fondano Acapulco (Nord America), che diventerà abbastanza presto un porto importante, che poi nei decenni successivi da Acapulco si stabilirà una rotta con le Filippine (quindi contatti con l'Asia). Quindi la prima globalizzazione dei commerci sta avvenendo in questa fase; certamente quest'ultimo è un fenomeno qualitativamente diverso da quello che noi chiamiamo oggi globalizzazione, però quello che si mette in atto è una interconnessione delle varie parti del mondo. Quindi da Acapulco alle Filippine, e poi verso gli anni 30 si ebbero dei contatti verso il Sud America

Conquista dell'impero Inca

Cortes si avvia verso l'impero Inca, una civiltà con una struttura complessa, con al vertice una figura imperiale; ma questo impero con l'invasione di Cortes crolla facilmente perché era già indebolito a causa di una divisione dovuta ad una guerra di successione fra 2 fratelli che si sono combattuti; uno dei due aveva vinto, però non ebbe il sostegno di tutta l'aristocrazia Inca. Anche qui i conquistadores si mescolano molto con la popolazione nobile Inca. Chi sono i conquistadores? (non è gente di campagna, tra loro ci sono persone con un po’ di esperienza militare, perché avevano già combattuto qualche guerra) Sappiamo e non sappiamo chi siano, lo sappiamo un pochino grazie il Perù, perché a Cachamarca stendono un accordo per come si suddividerà il bottino, e dunque stendono un elenco di nomi degli uomini di Cachamarca. Spinta ad espandersi verso nord e sud.

Conquistadores in poco tempo riescono a distruggere delle civiltà organizzate e ben strutturate, mano a mano che si spingono verso sud del Cile e a nord del Messico, essi trovano popoli con strutture tribali (maya..), avendo una struttura più semplice questi nativi sono più bravi a reagire nei confronti di questa conquista da parte degli invasori, (ok arrivano gli spagnoli li combattiamo, se vediamo che non riusciamo a combatterli casomai ci spostiamo più in là. Risultava difficile far sottomettere queste popolazioni. Il sistema di interconnessione che mette in contatto l'Europa, le Americhe e l'Asia; lo mettono in funzione a partire nel secondo 500’, e funzionò per i 200 anni successivi. Gli spagnoli costruiscono questo loro impero, fondamentalmente nel modo che, senza saperlo, che Colombo aveva cominciato a scoprire, però i portoghesi erano partiti prima; circa due anni dopo la spedizione di Colombo, si decide di regolare amichevolmente i rapporti tra la corona di Castiglia e la corona di Portogallo.

Ovvero decidono di mettersi d'accordo e dividersi il mondo, attraverso i Tordesillas 1494, Tutto quello che si trova ad Occidente di un meridiano è della corona di Castiglia, e tutto quello che si trova ad oriente è del Portogallo.

Più avanti anche re di Francia e re d'Inghilterra vogliono delle parti di terreno, ma è più difficile per chi arriva dopo i portoghesi e i castigliani. C'è una grossa differenza tra i 2 imperi di Spagna e quello del Portogallo:

  • L'impero spagnolo è un impero di popolamento, vale a dire che un flusso di immigrati dall'Europa (principalmente dalla Spagna) va a stabilirsi in America, e dopo circa un secolo di crollo demografico comincerà da metà 600’ in poi una ripresa demografica. L'impero spagnolo si estese molto e cambiò molti confini.
  • Mentre l'impero portoghese potrà contare su pochissime persone, e rimase sempre piuttosto vicino alla costa, con questa catena di insediamenti che servono come punti di appoggio per le flotte e che sono i luoghi di scambio con le popolazioni locali per realizzare i commerci.

La cosa che accomuna i due imperi è che sono entrambi "statali". L'idea di dar vita a due imperi statali, sarà presa, in seguito in considerazione anche dalla Francia. I francesi si dirigono principalmente verso il Canada, cercarono anche di stabilire colonie una in Florida e una in Brasile, ma spagnoli in Florida e Castigliani in Brasile li uccidono. Solo nel 600’ inglesi, francesi e olandesi riusciranno a sottrarre delle isole dei Caraibi alla Spagna. Puntarono sempre vero la terra ferma, perché è lì che c'è la ricchezza, però si dovranno accontentare solamente di alcune "briciole" dei Caraibi.

Modelli di espansione diversi

Inglesi e olandesi hanno invece un modello di espansione, e di colonia diverso:

  • Modello che potremmo definire più "privatistico"/misto, nel senso che: c'è una partecipazione della corona d'Inghilterra nelle spedizioni, ma quest'ultime sono condotte soprattutto da compagnie commerciali, società per azioni, le quali raccolgono capitali, organizzano le spedizioni e vanno ad insediare le colonie e hanno un profitto, distribuiscono dei dividendi se ci riescono.
  • Gli olandesi espansione di tipo piratesca, perché non vanno a cercare delle colonie vuote, ma vanno a prendere d'assalto quelle portoghesi.

Grande scoperta: Il terreno si presta a coltivazione di tabacco, e così vengono portati gli schiavi. (Nel 700 poi arriverà il tè ma questo dall'Asia; e poi l'ultimo arrivato sarà il caffè, sempre una pianta proveniente dall'Asia).

Note della prima settimana di corso

Prima settimana. 1-3 ottobre 2018 (appunti prof.)
Le lezioni della prima settimana di corso si sono aperte con alcune considerazioni generali sullo studio della storia. Lo storico studia il che cosa e il come dei fenomeni e degli eventi che studia, ma soprattutto cerca di capirne e presentarne il perché. La storia si distingue dall’erudizione, pur utile anch’essa, in quanto parte sempre da una domanda, da un problema. Perché finì l’impero romano? Perché l’Italia del Rinascimento venne sottoposta al predominio della Spagna, della Francia, dell’Impero? Perché furono gli europei a esplorare le altre parti del mondo?

Lo studio della storia consiste nel porsi delle domande e nel proporre delle risposte, necessariamente parziali e angolate. Quello dell’obiettività dello storico è un mito. La soggettività è ineliminabile nella ricerca storica. Allo storico non si deve chiedere l’impossibile, cioè di essere obiettivo, ma quel che è doveroso: di essere onesto, di non falsificare i dati che trova, di vagliare scrupolosamente quanti più documenti può sull’argomento che sta studiando, di essere pronto a cambiare le sue ipotesi di lavoro se nel corso della ricerca queste vengono contraddette dai documenti. Nella presentazione dei risultati della ricerca occorre inoltre fornire il riferimento ai documenti consultati e ai libri e saggi altrui utilizzati, in modo che il lettore possa, se vuole, verificare le affermazioni dello storico.

Le periodizzazioni hanno uno scopo pratico, possono cambiare nel corso del tempo, così come le denominazioni delle varie epoche, che vengono attribuite sempre a posteriori. Gli antichi, i medievali, i moderni non pensavano di vivere nell’antichità, nel Medioevo, nell’età moderna: per loro il tempo non era definito secondo queste categorie.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nelvienn86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Bitossi Carlo Paolo.
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