Estratto del documento

Alla scoperta e alla conquista: La prima divisione del mondo

Il 1492 segna una svolta epocale. La scoperta dell’America è qualcosa che sconvolge l’immaginario collettivo.

L'economia e il commercio globale

L’economia evolve dalla dimensione esclusivamente europea a quella planetaria e il traffico commerciale si sposta dal Mediterraneo all’Atlantico. Nuovi prodotti agricoli, quali pomodoro, cacao, patata, tabacco, si diffondono. L’affluenza di argento e oro da Messico e Perù diventa una delle principali cause dell’inflazione e della rivoluzione dei prezzi. Gli schiavi vengono trasportati dall’Africa alle colonie americane e i prodotti del loro lavoro finiscono nei mercati olandesi e inglesi. Le colonie americane svolgeranno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Inghilterra del 1700, nella direzione che porta alla rivoluzione industriale.

Conseguenze della scoperta

A seguito della scoperta dell’America, la visione del mondo medievale viene scossa dalla constatazione che esistono popoli e territori estranei all’ambito biblico. Si ingenera una forte concorrenza fra gli Stati (soprattutto spagnoli, portoghesi, inglesi, francesi e olandesi) per il predominio sulle nuove terre. La storia acquista più spiccatamente una dimensione eurocentrica, essendo evidente il primato dell’espansionismo europeo. Tuttavia, tutto ciò ebbe comunque dei costi elevati: gran parte della popolazione india fu sterminata, furono sconvolte le organizzazioni sociali e si giunse a considerevoli crolli demografici (il Messico da 20 milioni passò a 2 milioni). Gli europei esportarono epidemie e malattie virali.

Nonostante gli europei tendessero ad assorbire le culture indigene, essi cercarono di adattare gli schemi organizzativi della madrepatria alle nuove situazioni. Tre continenti furono investiti dal ciclo espansionistico, originato dalla conquista dell’America: America, Asia e Africa.

Fasi dell'espansione

Si distinguono due fasi: la fase delle esplorazioni marittime (1492-1519) e la fase eroica della conquista (1519-1540), in cui iniziò la fattiva esplorazione e conquista della parte interna del continente americano.

L'espansione portoghese e spagnola prima di Colombo

In Portogallo e Spagna vengono posti i presupposti per la prossima espansione: si affermano forme di collaborazione tra geografi ed operatori economici e si affinano gli strumenti tecnologici. A metà 1400 viene approntato il nuovo tipo d’imbarcazione della caravella, per il cui bastava un equipaggio più ridotto e le cui caratteristiche permettevano di rimanere in mare più a lungo. La Spagna possedeva già la bussola.

Conquiste portoghesi

Il Portogallo, partendo dalle prime scoperte nel Nord Africa, giunge nel 1487 alla circumnavigazione dell’Africa (Bartolomeo Diaz) e alla scoperta del Capo di Buona Speranza, aprendo così una nuova via oceanica verso l’Oriente. Inoltre, il Portogallo si segnala anche in ambito giuridico: per giustificare l’occupazione delle terre africane, inventa il concetto di terre di nessuno, terre che non appartengono ad alcuna comunità organizzata in forma stato e che sono abitate da selvaggi senza alcun ordinamento socio-giuridico. Questo concetto sarà rispolverato per giustificare l’assoggettamento dei popoli e la conquista delle terre americane.

La Spagna iniziò a dedicarsi alla conquista di territori extraeuropei non appena terminò l’operazione di riconquista dei territori ancora occupati dai Mori. L’affermazione interna dei Reconquista castigliano-aragonesi è un presupposto fondamentale per l’avvio del ciclo espansionistico. Prima di Colombo, nel 1479, la Spagna conquistò le Isole Canarie e stipulò con i portoghesi un trattato in cui i due Stati si riconoscevano reciprocamente il diritto di possesso dei territori conquistati.

Il Portogallo era più fragile della Spagna da un punto di vista economico-politico. Inoltre, mentre il Portogallo era interessato maggiormente all’India, la Spagna mirava alla costruzione di un impero euro-africano (visto che possedeva territori italiani).

Tuttavia, nonostante il ruolo principale che Portogallo e Spagna rivestirono nella conquista del nuovo mondo, questa può essere a ragione riconosciuta all’intera Europa, a causa del variegato panorama di energie socio-culturali (mercanti italiani, cartografi tedeschi, ecc.) e dell’esistenza della Repubblica internazionale del denaro (comunità di uomini d’affari) che finanziò le spedizioni transoceaniche.

Cristoforo Colombo (1451-1506)

È una personalità che ben sintetizza in se stesso l’interculturalità di questo periodo di conquista: nasce a Genova, si stabilisce in Portogallo, batte bandiera castigliana. Il progetto di Colombo era quello di raggiungere le Indie orientali, partendo dalla costa atlantica dell’Europa, percorrendo l’oceano sul parallelo di Lisbona, via che era considerata la più breve per raggiungere l’Asia. Sebbene il progetto si possa considerare ben studiato, Colombo sbaglia per il fatto che non prevede l’esistenza di altre terre (quale il continente americano).

Dapprima, tale progetto viene bocciato da Giovanni II, che non lo considera consono alle strategie economiche ed espansionistiche del Portogallo; nel 1491, alla vigilia del completamento della Reconquista del 1492, viene sposato da Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia, che proclamano Colombo governatore delle terre che eventualmente scoprirà. Gran parte della somma necessaria alle spedizioni viene anticipata da banchieri fiorentini e genovesi.

Le spedizioni di Colombo

  • La prima spedizione (14 ottobre 1492) vede le tre caravelle Nina, Pinta e Santa Maria, approdare nell’odierna San Salvador.
  • Pochi mesi dopo, la seconda spedizione è di proporzioni vastissime: 1500 uomini e 17 navi, a testimonianza delle consistenti aspettative della Corona. Con Colombo partirono molti hidalgos (cavalieri senza alcun titolo nobiliare che erano stati determinanti nella Reconquista), borghesi e contadini, tutti esponenti di parti frustrate della società che miravano all’oro e al raggiungimento di uno status sociale di spicco, se non in Spagna quantomeno nelle Americhe. Raggiunge il Messico ma torna a casa carico solo di schiavi.
  • La terza spedizione (maggio 1498) vede Colombo approdare in America Latina e portare a casa un cospicuo bottino, costituito da oro, perle e preziosi. Tuttavia, per lui l’amministrazione delle nuove terre si rivela molto complicata e, incarcerato a seguito di un’accusa di corruzione, ritorna in catene in Spagna.
  • Isabella ne ottiene la liberazione; nel 1502 Colombo raggiunge l’Honduras e ritorna in Spagna dopo essersi arenato; nel 1506 muore dimenticato da tutti.

Nel 1493, il papa spagnolo Alessandro VI Borgia emana una bolla papale che legittima gli spagnoli e li autorizza per le future conquiste, escludendo i portoghesi dai benefici dei nuovi territori. Nel 1494, il trattato di Tordesillas riconosceva il dominio portoghese sui territori africani sulla rotta per l’India e sul Brasile orientale mentre agli spagnoli quello sui territori dell’America centro-meridionale.

Dalla scoperta alla conquista: L'espansione portoghese

Il Portogallo possiede i territori africani del centro-sud e, col passare del tempo, si fa sempre più presente nei territori asiatici. Nel 1497, Vasco de Gama circumnaviga l’Africa e giunge a Calicut, tornando con un enorme carico di spezie. Inoltre, nel 1519-1522, Magellano costeggia l’America meridionale, attraversa l’oceano pacifico e approda nelle isole Filippine, dove viene ucciso dagli indigeni.

A inizio 1500, l’impero portoghese comprende quattro nuclei:

  • Le colonie agricole dell’Atlantico (Azzorre, Madera e Capo Verde);
  • Una vasta area che va dalla Sierra Leone al Congo, importante per il commercio di schiavi;
  • L’estado da India, che si estende dal Mozambico alla costa cinese e che frutta al Portogallo il monopolio commerciale sulle spezie (pepe nero, cannella, noce moscata), sebbene il centro commerciale mondiale rimanga Anversa, in cui confluiscono capitali e risorse tedeschi, fiorentini e fiamminghi.
  • Il Brasile intero (importantissimo per lo zucchero) conquistato nel 1521-1530, a seguito di una situazione internazionale divenuta più tesa riguardo alle espansioni (Inghilterra e Francia esigevano più spazio).

Riguardo l’amministrazione dei nuovi territori, il Portogallo cerca di estendervi le proprie leggi (sebbene con qualche modifica), non dando vita ad una vera legislazione coloniale, cercando così di poter progressivamente vincere le resistenze indigene.

Nonostante tutto ciò, nella seconda metà del 1500, il Portogallo si collocherà nell’area debole dell’economia mondiale a causa della sua fragilità strutturale, dell’incremento del debito pubblico e delle inflazioni.

L'espansione spagnola

Alla fine del ciclo di conquiste (1560 circa), gli spagnoli giungeranno a possedere il Messico, molti territori caraibici (Cuba, Giamaica e Portorico, Guatemala e Honduras) e alcuni territori lungo la cordigliera delle Ande (Bolivia, Cile e Perù).

Nel 1519, Cortes giunge in Messico, dove sconfiggerà gli Aztechi, facendo ricorso all’artiglieria e a tutta una serie di brutalità, e fonderà la odierna Città del Messico sulle rovine della capitale distrutta. Egli possiede cavalli e armi da fuoco. Sia a Cuba che in Messico, cavalli e uomini bianchi con potenti armi provocano il timore delle popolazioni indigene, sì organizzate ma ignoranti l’esistenza di animali come i cavalli. Tali popolazioni interpretano tali eventi straordinari come eventi magici.

Pizzarro ha con sé 180 uomini e 37 cavalli, quando nel 1522 si dirige verso il Perù. Questo era un territorio molto ricco di metalli preziosi ma in cui vivevano popolazioni molto deboli. Le brutalità sono peggiori di quelle di Cortes, l’imperatore Inca viene fatto prigioniero e condannato a morte e la capitale viene distrutta.

Nel corso del 1500, l’opera di colonizzazione spagnola si estende sempre più, fino alla California e alla Florida. Nelle sue colonie la Spagna non vuole esportare il feudalesimo e considera molto importante la fondazione di grandi città; marca sempre l’importanza del rapporto diretto colonie-madrepatria; sottolinea il fine dell’evangelizzazione. La Spagna era solita effettuare una encomenda (incarico), assegnazione ad un colono di una circoscrizione territoriale e della licenza reale, concessione di titoli e autorizzazioni in cambio della quale doveva esserci l’impegno del colono a convertire al Cristianesimo gli indigeni affidatigli e a investire per la Corona: venivano create delle comunità dotate di chiese e parroci, che finivano per essere gli unici mezzi utili a sfruttare gli eccessi di produzione dei popoli conquistati.

La Spagna aveva un difficile rapporto con la realtà locale e doveva anche affrontare annose problematiche come il contrabbando e gli assalti dei pirati in mare aperto. Tuttavia, essa riponeva molte speranze di sviluppo economico proprio nelle colonie del Nuovo mondo, considerata la considerevole pressione demografica interna.

Soprattutto per Carlo V (investito come sovrano di Spagna col nome di Carlo I), la questione coloniale divenne di fondamentale importanza economica, specialmente per quanto riguarda l’abbondanza di miniere d’oro e d’argento, sebbene queste si trovassero in posti impervi (la Spagna è il maggiore esportatore di oro per tutto il 1500). Seppure per utilitarismo, a Carlo V premeva la sorte degli Indios.

Tuttavia, esistono dei limiti alle esplorazioni geografiche: il limite territoriale delle foreste amazzoniche, il problema delle pampas argentine e la resistenza soprattutto alla colonizzazione spagnola di talune tribù indipendenti.

Fattori che favoriscono la conquista

  • In entrambe le esperienze di Cortes e Pizzarro, la sconfitta dei popoli indigeni è dovuta all’inferiorità delle loro armi (e alla dotazione di cavalli e mastini per combattere, maiali per cibarsi) ma soprattutto alla loro fragilità psicologica.
  • I manipoli di Cortes e Pizarro sono formati da uomini che posseggono pochi feudi e che vogliono ottenere a tutti i costi fama e ricchezza.
  • Pizzarro e Cortes intuiscono che questi popoli colgono nelle loro avanzate un segnale di abbandono delle divinità. Il mondo indigeno crolla al punto che si devono registrare una serie di suicidi, di episodi di sfiducia nel futuro e di sfiducia verso i propri capi.
  • Il nuovo mondo importa anche le malattie del vecchio, con l’aggravante che gli indigeni non hanno sviluppato nei loro organismi gli anticorpi per malattie come il vaiolo, il morbillo, il tifo e le normali influenze.

L'America e la coscienza europea del Cinquecento

Un esempio della molteplicità dei tempi storici è fornito dal fatto che le conseguenze economiche e politiche della scoperta dell’America maturarono in tempi rapidi mentre più lento fu il tempo di percezione dei contenuti del Nuovo Mondo. Inoltre, dopo la scoperta dell’America, alla classica triade (3 tempi, 3 età, 3 continenti) si aggiunse una quarta dimensione, l’America, sentita come assolutamente altra.

In campo teologico, solo dopo un lungo dibattito sul problema delle possibilità di salvezza per l’uomo ignorante la fede e i dogmi, si giunse alla conclusione che chiunque può ottenere la salvezza della propria anima. Tuttavia, sebbene alcuni sostenessero la fondamentale uguaglianza degli Indiani d’America, la gran parte dei conquistadores giustificava le proprie azioni con l’affermazione che gli indigeni erano inferiori agli europei: all’identità Europa-Cristianità-Umanità si contrappone l’identità selvaggi-pagani-bestie.

Considerazioni sull'urbanizzazione e il meticciato

Il sistema urbano era malamente articolato, le grandi città erano molto distanti fra loro e la congestione tipica dell’odierno Sud America pone le sue radici nei primi sviluppi urbanistici latino-americani. Per quanto concerne nuove procedure tecnologiche, si scopre che l’utilizzo del mercurio può rendere più produttivo il processo di lavorazione dell’argento. Il meticciato costituisce la classe intermedia, della quale fanno parte i meticci nati da relazioni fra bianchi e indigene.

Rinascimento e Stato moderno

Il concetto di Rinascimento

A tale concetto è attribuita una forte carica di modernità in contrapposizione al Medioevo. Il termine Rinascimento indica un periodo che va dal 1300 a fine 1500. All’interno di tale periodo sono individuabili cambiamenti sociali, economici e politici. Inoltre, con il Rinascimento si afferma l’uomo in quanto individuo con uno sviluppatissimo spirito critico e una rinnovata stima per i classici. I mutamenti politici fanno dello Stato moderno la nuova forma di organizzazione politica.

Gli stati moderni e le nuove forme della vita politica

Quasi tutti gli Stati europei assumono un’organizzazione politica simile. Tra metà 1400 e tutto il 1500, in contrapposizione al modello di Stato feudale, si va affermando lo Stato moderno, alla quale corrisponde la convinzione che il potere debba essere centralizzato e che si debba iniziare ad organizzarlo, al fine di renderlo più saldo:

  • Al vertice si trova il sovrano, giudice supremo e legislatore, unico titolare del potere che discende direttamente da Dio, sovrano che è assistito da un consiglio del Re o, talvolta, da un consiglio delle finanze, il quale aveva il compito di recuperare le risorse finanziarie necessarie al buon funzionamento dello Stato. Ciò porta ad un ridimensionamento, seppur minimo, del ruolo della nobiltà.
  • Si assiste alla progressiva burocratizzazione dello Stato: cominciano ad essere distinte le funzioni dell’amministrazione pubblica per un controllo più efficace del territorio;
  • Più precisa delimitazione dei confini tra uno Stato e l’altro e tendenziali unificazione territoriale degli Stati;
  • Tendenziale ricerca di unità legislativo-giudiziaria e quella fiscale, visto che era necessario un maggior peso fiscale per poter organizzare amministrazione, territorio ed esercito.
  • Gli eserciti non vengono sciolti dopo le campagne militari ma vengono organizzati in modo tale che possano difendere l’unità della nazione sia sul fronte interno che su quello esterno, al fine di poter sostenere una politica espansionistica.

Tuttavia, nonostante gli indubbi elementi di progresso socio-politico, non si può dire che tale forma di Stato sia accostabile a quella del 700-800, poiché ancora non sono stati eliminati alcuni elementi negativi: i poteri legislativo, esecutivo e giurisdizionale non sono ancora ben distinti, la pubblica amministrazione non è ancora professionale perché non vi si accede per pubblici concorsi, la Chiesa e la nobiltà hanno tribunali separati, il potere centrale esercita una pressione fiscale che sconfina nell’invadenza.

La velocità del processo di evoluzione positiva dello Stato moderno differisce da uno Stato all’altro e dipende soprattutto dalle lotte dinastiche e dalle reazioni dei corpi sociali (a loro volta dipendenti dalla omogeneità etnica o dalle reazioni delle sfere religiose). Addirittura, nell’Est europeo, della Spagna e dell’Italia meridionale permangono elementi tipici del feudalesimo.

Durante il periodo rinascimentale, si può parlare anche dell’esistenza del concetto di Stato nazionale, entità politica corrispondente a insiemi etnicamente e geograficamente omogenei. Tra i primi, già durante il 1400, si annoverano Francia, Spagna e Inghilterra.

Quali sono le spinte che portano alla formazione dello stato moderno?

La componente militare costituisce una spinta importante...

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 67
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 1 Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia, prof. Cancila, libro consigliato Storia moderna, Musi Pag. 66
1 su 67
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di STORIA MODERNA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Cancila Rossella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community