UN VIVAIO DI STORIA, L’EUROPA NEL
MONDO MODERNO
CAPITOLO 1: UNA GLOBALIZZAZIONE
1.1 Il mondo nuovo
L’età moderna è quella in cui gli europei diventano i “primi al mondo”. Colombo utilizzò la frase “otro Mundo”,
mentre Amerigo Vespucci utilizzò “Mundus novus” per testimonianza del nuovo continente scoperto.
1492 scoperta dell’America importante perché il mondo cambia:
➡ ➝ viene rimodellato il sistema dei rapporti internazionali (rotte
➤ commerciali, prodotti importanti ed esportati) i paesi si rafforzano
➝
si trasformano le basi dell’economia mondiale inizio capitalismo
➤ ➝
inizia il fenomeno dell’espansionismo europeo
➤
↓ processo di sparizione del globo tra le grandi potenze
➤
Il termine scoperta aveva un duplice significato: entrare in contatto con le terre sconosciute e di
vivere nel mondo idealizzato da romanzi cavallereschi e di avventura.
costi della conquista furono elevati: la popolazione autoctona fu sterminata, vennero portate
↳I epidemie e malattie virali, furono provocati crolli demografici
Dopo la fase delle esplorazioni marittime (1492-1519) ci fu la fase dell’esplorazione della parte interna del
continente americano. presupposti per le esplorazioni transoceaniche ↴
⇨
Spagna e Portogallo hanno fattori economico-organizzativi, tecnologici (caravella dal
XVs) e strumenti geografici, ma il Portogallo conta sui capitali di mercati italiani.
Volevano circumnavigare l’Africa per raggiungere l’oceano indiano e l’Asia per controllare il
traffico delle spezie. L’esplorazione Africana consentì di sfruttare gli schiavi, l’oro, l’avorio e
P altre materie prime per giustificare la conquista i giuristi inventarono “terra nullius” terra
➡ ➝
O abitata da selvaggi senza leggi.
R CRISTOFORO COLOMBO il suo progetto è di raggiungere le indie orientali partendo
➝
T dalle coste atlantiche dell’Europa, ma il suo progetto non viene appoggiato né da Giovanni II
O né dai reyes catolicos. Solo nel 1491 la risposta diventa positiva.
G
A 17 aprile 1492 gli viene affidato il titolo di ammiraglio
➝
L Prima spedizione: 3 caravelle (La Nina, La Pinta, La Santa Maria) avvista la terra pensando
L di essere arrivato in Cina
O Seconda spedizione: si fa più grande ( più uomini e più navi) torna a casa con un carico di
schiavi
Terza spedizione: solo 6 navi torna a casa con oro, perle, raggiunse il Messico
Nel 1500 viene accusato di corruzione ma grazie ad Isabella riesce a fare l’ultima
spedizione: costeggia le Honduras
1493 bolla inter cetera Papa Alessandro VI Borgia assegna alla corona di castiglia ogni
➝ ➝
terra scoperta o da scoprire entro una linea stabilita
1494 trattato di tordesillas definiva le zone di influenza di Spagna e Portogallo con una
➝ ➝
linea
1497 de Gama doppia il capo di Buona speranza
➝Vasco
Il Portogallo ha 3 nuclei all’inizio del ‘500:le colonie agricole degli arcipelaghi dell’atlantico,
l’Africa della Sierra Leone, l’Estado da India
1521 del Brasile
➝conquista
Rimpiazza il Portogallo nella fornitura d’oro in Europa.
1519 spedizione in Messico di Cortés distruzione Aztechi
➝ ➝
S 1522 Pizzaro e Almagro attaccano l’impero Inca in Perù
➝
P
A Il primo problema che la colonizzazione pone è l’organizzazione della conquista, il
G riconoscimento di potere sui territori d’oltremare
N licenza reale: in cambio di investimenti e servizi per la Corona, l’impresario riceveva titoli e
↳
A privilegi (tra Corona spagnola e conquistadores)
Requirimiento: gli indios dovevano riconoscere il papa come signore del mondo e il re di
Castiglia come suo vicario.
Lo strumento più importante della colonizzazione fu l’encomienda: concessione temporanea
fatta dalla corona ai singoli soggetti, di diritti su terre, città, castelli
CAPITOLO 2: IL CONCETTO DI RINASCIMENTO
Durante il Rinascimento si afferma l’uomo in quanto individuo. Ha 3 tappe: l’origine (XIVs), la maturità
(XV-XVIs) e lo stadio finale (Seconda metà XVIs). Ha origini italiane e dura circa 2 secoli e mezzo.
Nella fase della maturità sono individuabili mutamenti: culturali, nella struttura politica, nell’economia e nella
società
2.1 Gli stati moderni e le nuove forme della vita politica
Al vertice c’è il sovrano titolare del potere proveniente da Dio, giudice supremo e legislatore.
➡
E’ assistito da un Consiglio del Re dal quale dipendono le istituzioni periferiche. Si costituiscono
rappresentazione diplomatiche stabili negli stati esteri STATO MODERNO =ha elementi nuovi rispetto alle
⇨
politiche medievali (tasse, esercito professionale, burocrazia permanente, leggi valide per tutto il territorio,
divisione proprietà e titoliarità del potere). I poteri non sono ancora divisi, chiesa e nobiltà hanno tribunali
separati.
Caratteristiche dello “Stato del Rinascimento” (Chabod):
● distacco della sovranità fa vecchie basi popolari
● invadenza del potere centralizzato nella vita civile tramite il fisco e il diritto
●molteplicità delle giurisdizioni
2.2 L’europa degli stati tra la fine del 400 e il primo 500
FRANCIA unificazione a seguito di sconfitte/conquiste e unificazione della Provenza
➡
potere reale caratteristiche feudali ( a capo di gerarchia di vassalli, legame personale e
↳ contrattuale con la nazione)
Tutte le province hanno un sistema di rappresentanza autonomo. Al vertice c’è il Consiglio del Re ➝
specializzazione delle funzioni, formazione di un corpo di funzionari, creazione di un ramo esecutivo
dipendente dal sovrano.
1547 creazione dei segretari del re che si occupavano delle 4 divisioni
➝
Alla centralizzazione della monarchia corrisponde lo sviluppo della resistenza da parte dei ceti
INGHILTERRA grazie a Enrico VII Tudor la monarchia inglese riesce ad affermare la sua autorità
➡
istituita la Camera Stellata = tribunale speciale per le cause contro le famiglie feudali
↳viene
ribelli a cui venivano confiscati i patrimoni
Rivoluzione del governo: Primo segretario e Consiglio Privato centro dell’amministrazione
➝
Si supera il “movimento ad altalena” = quando il re era debole il governo era più burocratico e sotto
l’egemonia dei baroni, quando era forte era in mano alla corte.
GOVERNO NAZIONALE DEL RE due camere: 1) dei Lord = ereditaria e rappresenta la nobiltà
➝ 2) dei Comuni= elettiva e rappresenta la gentry e ceti non nobili
Funzione legislativa riconosciuta al Parlamento
SPAGNA Reconquista cristiana a seguito dell'annessione regno di Granada (1492)
➡ ↴
Ferdinando e Isabella titoli di Reyes Catolicos
XVI (16) secolo processo di ristrutturazione amministrativa polisinodia (più consigli)
↳ ➝
Fattori di legittimazione del potere: forza della dinastia, sovranità monarchica e ruolo carismatico del re
DANIMARCA manca un diritto costante di successione
➡
Cristiano II impone una linea politica antinobiliare e una tassazione per gli ordini privilegiati del regno.
↳
Nel 1536 impone il luteranesimo e nel 1665 viene instaurata la monarchia ereditaria
POLONIA con la monarchia si ha la ripresa di potere dell’aristocrazia, il centro statale si indebolisce:
➡
- il sovrano dispone di poteri solo nei suoi domini ereditari
- vescovi e magnati limitano i poteri statali
- posizione limitata dallo Stato Russo e dall’Impero Ottomanno
SVEZIA Gustavo Vasa riuscì a garantirsi un’autonomia economica senza ricorrere a una forte pressione
➡
fiscale. 1544 impone al riskdag (assemblea degli stati) il principio della monarchia ereditaria si crea un
➝
alleanza tra sovrano, riskdag e quarto stato
RUSSIA La tendenza al controllo e alla centralizzazione statale passò attraverso:
➡
1) la tappa della sottomissione alla monarchia dei principi autonomi e dei boiari
2) una concezione assoluta del potere che negava l’esistenza di leggi al di sopra del sovrano
L’ideale era un’autocrazia ortodossa cristiana
Per contrastare la potenza dei boiari si distribuì la terra alla nobiltà di servizio.
Il rafforzamento del potere centrale corrispose all’indebolimento dell’aristocrazia.
GERMANIA Lo sviluppo statuale ha avuto luogo su 2 piani:
➡
PIANO DELL’IMPERO impero affidato agli asburgo
➝
PIANO STATUALE processo di formazione condizionato dal rapporto tra principi e ceti.
➝
TURCHIA seconda espansione turca (1453), metà 500 impero ottomanno è il più potente
➡
I fondamenti interni del sistema turco sono: base del dispotismo del sovrano, istituzione di governo e quella
religiosa musulmana, non esiste il feudalesimo, nessun tentativo di unificazione.
Lo stato moderno è una nuova forma di organizzazione politica che caratterizza il sistema dei rapporti in
Europa tra XV e XVII secolo. Tutti gli stati hanno caratteri simili:
concentrazione del potere
divisione tra titolarità del potere del sovrano e l’esercizio di essa dall’amministrazione pubblica
unificazione del territorio con delimitazione dei confini
unificazione legislativa, giudiziaria e fiscale
Il principio fondamentale è l’unicità della funzione sovrana: conquistare piena autonomia, essere divisa,
2.3 La rivoluzione dei prezzi nella prima metà del 500
L’aumento dei prezzi è collegato anche all’evoluzione demografica che conseguentemente modifica il
rapporto tra domanda e offerta dei beni.
Emerge la figura del mercante imprenditore e operatore finanziario > attività creditizia in aumento
2.4 Gerarchie sociali e del potere
I settori in cui si trae ricchezza, prestigio e potere:
TERRA: sistema feudale prevale in Europa orientale
➔ COMMERCIO: mercati differenziati
➔ PROFESSIONI CIVILI: fonte di diritto Dio, clero primo ordine, aristocrazia secondo, terzo stato
➔
CAPITOLO 3: LA GUERRA MODERNA PER IL PREDOMINIO EUROPEO
3.1 Il sistema degli Stati italiani
Fine ‘400 le potenze in Europa sono: Francia, Spagna e Impero Ottomano.
Predominio sull’Italia (Milano, Regno di Napoli) = Predominio in Europa = problema centrale.
3.2 La spedizione di Carlo VIII e la fine dell’indipendenza del Regno di Napoli
La spedizione di Carlo VIII in italia fu rapida e veloce perchè appoggiata da Ludovico il Moro (principe
italiano), fece leva su partito aristocratico filofrancese e si preoccupò di garantirsi la neutralità di Inghilterra e
Spagna
1494 inizio del Governo di Ludovico il moro, l’alleanza con Carlo VIII era simbolo del governo precario e
➝
instabile e fu necessaria per consolidare il suo potere nell’area Padana.
Il successore di Carlo VIII è Luigi XII che riprese il progetto della conquista di Milano alleandosi con Venezia.
1499 conquista Milano e cerca di puntare a Napoli
➝
1500 TRATTATO DI GRANADA tra Spagna e Francia per il Regno di Napoli
➝
1502 battaglia di Cerignola Consalvo di Cordova (SPAGNA) sconfigge i francesi = mezzogiorno dei
➝
francesi = conclusione prima fase delle guerre d’italia
3.3 Girolamo Savanarola e Cesare Borgia
Girolamo Savonarola (frate domenicano) assunse la funzione di leader, egli era spinto da una profonda fede
e trasferì i valori cristiani della fratellanza e dell’uguaglianza anche al campo politico:
- abolizione imposte,
- costituzione semi democratica
- fondazione “Monte di pietà” per i bisognosi
Ma si organizzarono due gruppi di opposizione a Savanarola: i palleschi ( restaurazione dei Medici) e gli
arrabbiati (sistema democratico).
1498 Savonarola venne impiccato
➝
1499/1503 inizio esperienza Cesare Borgia che voleva eliminare le piccole signorie locali ed annetterle
➝
allo Stato della Chiesa
Il duca Valentino era in alleanza con Alessandro VI Borgia. Il papa si era assicurato l’appoggio di Venezia e
aveva concesso a Luigi XII diversi privilegi, ma egli in cambio avrebbe dovuto aiutare Valentino in Romagna.
1502 Valentino conquista la Romagna
➝
3.4 Francesi e spagnoli nella penisola
Giulio II rappresentò una svolta per l’epoca: sviluppò una politica estera aggressiva e costruì un imponente
sistema di alleanze, promosse il consolidamento della monarchia papale e una politica di centralizzazione
del potere. Promosse la lega di cambrai che sconfisse l’esercito veneziano ad Agnadello (1509). Nel 1512 ci
fu la battaglia di Ravenna in cui i francesi riescono a vincere.
1515 Francesco I (francia), successore di Luigi XII, riesce a sconfiggere gli svizzeri e i milanesi
➝ francese di Milano divide l’Italia in sfera francese (nord) e sfera spagnola (sud)
↳occupazione
3.5 L’Impero di Carlo V
1516 Carlo proclamato re di Spagna (a seguito della morte di Ferdinando il cattolico)
➝
1519 Carlo incoronato imperatore di Aquisgrana
➝
La Spagna inizialmente non accettava la dinastia degli Asburgo.
Comuneros= movimento urbano contrario ai consiglieri di Carlo V
Carlo V riuscì a ristabilire l’autorità della corona di spagna e a consolidare la monarchia asburgica.
Il decennio tra 1520-30 ci fu un’ elaborazione della linea politica per la parte spagnola dell’impero, nella
ricerca di un punto di equilibrio tra 2 esigenze: l’affermazione dell’autorità monarchica e la ricerca di alleanze
con ceti sociali dei singoli regni.
3.5 Da Pavia a Cateau-Cambrésis
La Terza fase delle guerre d’Italia inizia con l’ascesa di Carlo V in Italia.
Lanzichenecchi= gruppo di mercenari di Carlo V
1527 i lanzichenecchi entrano a Roma “sacco di Roma” attacco al cuore della cristianità
➝ ➡ ➡
gli obiettivi erano di spezzare la logica di equilibrio tra Stati Italiani e potenze stranieri, spingere
↳ gli Stati italiani al riconoscimento dell'egemonia spagnola.
1528 Genova si stacca dalla Lega di Cognac (Francesco I) ed entra nella sfera asburgica di Carlo V
➝
portando al fallimento del tentativo francese di invadere il Regno di Napoli.
1529 Pace di Cambrai tra Francesco I e Carlo V
➝
1530 Carlo V incoronato imperatore del Sacro Romano Impero
➝
Francesco I stipula 2 alleanze per il riarmo: Con Carlo V e i turchi e con i principi luterani germanici
↳
1529 Pace di Crépy che introdusse la realtà di Papa Paolo II
➝
Il successore di Francesco I fu Enrico II
1529 Pace di Cateau- cambrésis definita la vittoria della Spagna e sconfitta della Francia
➝ ➡ ➡
rappresentò la preponderanza spagnola in Italia ma anche la necessità di salvaguardare l’integrità degli stati
nazionali.
solo Marchesato di Saluzzo è controllato militarmente della Francia
➡
1559 ritorno di Filippo II in castiglia passaggio a impero spagnolo a base atlantica
➝ ➡
CAPITOLO 4: LA DIVISIONE SPAGNOLA
La riforma protestante fu un moto di reazione alla corruzzione del clero, agli abusi ecclesiastici, alla
sostanza, alle manifestazioni del potere temporale dei papi e al commercio delle indulgenze. Nacque
all’interno dell’istituzione ecclesiastica e il periodo è di crisi religiosa e di identità (Umanesimo) c’è bisogno di
una riforma per superare questa crisi. La riforma ebbe luogo grazie all’intreccio tra religione e politica.
I promotori di questa riforma sono Lutero, Zwingli e Calvino.
4.1 Martin Lutero
1483 Nasce a Eisleben e veste l’abito monacale dell’Ordine degli Agostiniani.
➝
La sostanza del problema è la giustizia di Dio. Il principio della giustificazione mediante la fede consente di
fornire un supporto dottrinale all’opposizione delle indulgenze.
1517 pubblicazione delle 95 tesi di Lutero definivano la differenza fra la teologia Cattolica e quella
➝ ➡
Luterana obiettivo riformare il modo di vivere la religione e il rapporto con Dio
➡
Per Lutero l’uomo buono (cioè il cristiano credente) fa opere buone.
1520 Papa Leone X condanna 41 proposizioni di Lutero che successivamente si tira fuori dall’istituzione
➝
Cristiana
“CREDO ERGO SUM” identità del cristiano nella fede
4.2 Due alternative alla crisi religiosa del Cinquecento
1524 Erasmo pubblica “de libero arbitrio” 1525 Lutero controbatte con “de servo arbitrio”
➝ ➝
Il pensiero di Erasmo da Rotterdam è una fusione tra Umanesimo e Cristianesimo, difendendo il libero
arbitrio (esaltazione della religione naturale) e la volontà dell'uomo nella sua capacità di fare il bene ed
evitare il male. Utilizza il dubbio sistematico come metodo intellettuale. Si fonda sulla religione ragionevole,
su un equilibrio tra grazia e volontà umana a cui è concessa la libertà di scegliere il bene e rifiutare il male.
Lutero esalta la religione soprannaturale e l’impotenza della volontà umana, si fonda sulla distanza tra dio
(assoluto) e uomo (che dipende da Dio).
4.3 Riforma e rivoluzione: la guerra dei contadini
Nel primo ‘500 in Germania esplode un insieme di conflittualità che hanno in comune l’intreccio tra il
rinnovamento dello spirito religioso (Lutero) e il programma di riforma politica.
Il risultato dei conflitti è il rafforzamento dei principati territoriali statalizzazione della riforma.
➡
La rivolta dei cavalieri
I cavalieri sono influenzati dalle idee luterane ed accentuano la spinta contro la chiesa di Roma. Si
coalizzano contro l’arcivescovo di Treviri, che a sua volta alleato con i principi protestanti sconfiggono i
cavalieri. La grande feudalità e i principati territoriali escono vincitori
La guerra dei contadini (1524-1525) o rivolta dell’uomo comune
Alle origini vi è la situazione sociale nelle campagne tedesche, sulle quali gravano il potere signorile, il
dominio della feudalità, la limit
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