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Storia moderna

Apprendimento della Bibbia e suddivisione storica

L'apprendimento della Bibbia avveniva con l'ascolto, come noi facciamo con le canzoni. Possiamo dividere la storia in più parti:

  • Periodo antico
  • Periodo medievale
  • Periodo moderno: dalla scoperta dell'America

Un gruppo di professori tedeschi ebbe un'idea: dividere i libri di storia per secoli, 100 anni. Sistema di storia fatto con tre epoche e tanti capitoli per secolo, ma dopo la Rivoluzione francese non vedono il mondo come prima. Ogni secolo diventa meglio di quello precedente. L'età moderna è più moderna del moderno; volevano dire la cosa più nuova, dopo c'è il contemporaneo. L'800, oltre alle rivoluzioni, costituisce il secolo delle nazioni; per esempio, nasce l'Italia. Studiare le cose del passato impediva di studiare il presente. I contemporanei vanno dal 1980 a oggi, mentre i moderni dalla scoperta dell'America fino alla Prima guerra mondiale. L'800 è il secolo delle grandi scoperte, l'età moderna è in cui le città crescono. La Prima guerra mondiale introduce aerei, carrarmati e armi, differendo dalla guerra medievale. Guerra delle trincee, una guerra in cui la persona non conta più nulla, assolutamente insignificante.

Peste e guerre

Nel 300 c'è un incrocio tra peste nera. 1347-1353: durata della peste, che però si ripresenta nel 1480; dopo il 1480 ci sarà ma con meno focolai e più guaribile. La Guerra dei 100 anni coinvolge dal Portogallo alla Polonia, quindi una piccola guerra continentale d'Europa.

Espansione ottomana

I Turchi scatenano l'elemento della paura, paura dell'arrivo dei Turchi, minacciosi. Dopo i Turchi, che portano un cambiamento economico con spezie e seta, piazzandosi nel Medioriente, tappano tutto, quindi i commerci non si possono fare. Viene deciso di aggirare i Turchi e lì c'è la scelta di scendere giù sull'Africa oppure in mare aperto con Cristoforo Colombo, quindi c'è la scoperta dei nuovi mondi, la scoperta di un nuovo continente, con una serie di problemi che avrà un notevole impatto.

Scoperte e colonizzazioni

La scoperta dell'America, ma anche la scoperta delle vie delle Indie, enormi città asiatiche, l'Europa è spopolata, non sono abituati a questa massa. Gli europei erano i più poveri; non le Indie e i cinesi. Gli europei pensavano di essere i più potenti, invece in quel periodo erano "pezzenti", inferiorità che ti spinge ad ammazzare gli altri.

Le nazioni europee e la rivoluzione

Carlo V, Belgio fiammingo, figlio Filippo è re di Spagna. Cominciano le nazioni: Inghilterra con Elisabetta I. La Guerra dei 30 anni è un elemento affascinante perché escono fuori le potenze che dentro l’Europa cercano di affermarsi. Dopo 150 anni di guerra, le nazioni dicono che lo scopo delle nazioni è "cosa ci interessa delle religioni". Il papa e le autorità luterane e calviniste: la guerra è dei laici, non dei religiosi, un notevole cambiamento. Periodo di rivoluzioni: rivoluzione olandese contro gli spagnoli, rivoluzione inglese. Inventano la parola rivoluzione che non ha il significato che abbiamo noi oggi; nel linguaggio del tempo era andare indietro nel tempo in cui erano avvantaggiati e non sottomessi. Tempi antichi in cui tutti stavano bene. La Rivoluzione francese invece porta un mondo nuovo, nuovi stati; Francia Luigi XIV, Re Sole, sta al centro del sistema, tutto deve giostrare attorno al re. Nel 700, sistema di equilibrio che verrà interrotto con le rivoluzioni industriali.

L'immigrazione attraverso i secoli

Il mondo dell'immigrazione percorre tutta l'età moderna; nel 1519 c'è un censimento in cui i Romani sono la minoranza. Gli abitanti degli stati pontifici sono meno degli italiani, alcuni che vengono oltre le Alpi. C'era la chiesa dei francesi, dei tedeschi. Le percentuali all'epoca sono quelle che sono state fino al 2003-2004, dopo aumentano gli extracomunitari, ma poi riscendono. Questo fenomeno dell'immigrazione c'è sempre stato. Alcune leggi sono delle leggi della cittadinanza, che tutti i cittadini dell'impero sono cittadini romani. Cittadinanza viene data a tutti, ma prima c'è una discussione dei greci che sono a Roma. Sistema che si usa anche oggi: se vivi da almeno 5 anni, se hai un'attività, se ti sposi e hai figli nello stato. Cinque secoli che discutono sullo stesso meccanismo. Meccanismo immigrazioni, attività odio della popolazione locale, italiani sono stati perseguitati vari paesi dal 300, per esempio Giordano Bruno.

Scelta tematica e manuali

Scegliere un argomento tra il corso del '300 e fino alla Prima guerra mondiale. Manuali: Storia moderna, Età moderna. Prima domanda argomento a scelta. Seconda domanda per sapere se hai studiato manuale. Poi libri. Età moderna = paura. Quindi vampiro, lupo mannaro e strega, uomo normale e poi si trasforma. Paura di chi appare simile a te e poi cambia. Dracula è rumeno (immigrazione) (paura) emigrato pericoloso. Infetta quelli che sono morsi, epidemia (peste). L'anno scorso: Età moderna è un’età di mostri. Quest'anno: regine e principesse. Età moderna è un’immagine femminile. Rapporto tra favola e realtà. Favola è più semplice da capire.

Il ruolo delle regine

Le casate scoprono che o l’epidemia o la guerra possono distruggerle. Quando il re muore, una delle possibilità è che l’erede è troppo giovane per governare. La moglie del re morto diventa regina reggente che detiene il regno fino a che l’erede maschio sia maggiorenne. Regine madri vogliono parlare, vogliono governare anche dopo la maggiore età del figlio. Il re ha un consiglio dei guerrieri, quelli che governano il regno, e le regine madri vogliono entrare lì dentro. I giovani re per avere il potere molte volte devono fare il colpo di stato contro la madre. Molto spesso le regine madri diventano regine cattive, (matrigna di Biancaneve), figura materna vista in modo negativo. Un'altra possibilità è che gli eredi non sono piccoli ma non sono maschi. Nuova dinastia dei Tudor con eredi femmine. Elisabetta non si sposerà mai per politica. Nuova figura letteraria, Tudor discendenti di Re Artù, regina è la donna che sposa con la nazione, vestita di bianco, una sorta di dea, la regina vergine, donna saggia. Dall'altra parte abbiamo le regine cattive che, come tutte le regine, hanno un problema: sono viste come stranieri. Elisabetta aveva avuto un'educazione piena, sapeva l'italiano, il francese, lo spagnolo perché il cognato era spagnolo e anche il latino e il greco. Le fiabe si affittiscono nel medioevo, i fratelli Grimm creano delle varianti, in queste favole e in quest’epoca c’è la figura matrigna cattiva. Passare da figure vere a figure letterarie.

Scoperta dei nuovi mondi

La scoperta dei nuovi mondi: secondo alcuni era stato l’elemento di cambio nel 1492 con la scoperta dell’America. In realtà, quando parliamo di nuovi mondi parliamo di qualcosa di più vasto: nell’antichità i romani, greci... Conoscevano quello che c’era oltre le colonne d’Ercole, quindi tutta una serie di conoscenze sono scritte nei libri dei geografi dell’antichità, ma non sappiamo quali siano i posti di cui parlano (es. la “Tule”, quali sono?). La cosa di cui siamo sicuri è che nonostante avessero i mezzi per andare nelle Americhe, non c’erano andati. La terra per loro era tonda, però se noi la possiamo vedere come un’arancia la terra, la vedevano loro come un mandarino: Europa, Asia e Africa e il mare, sia dal lato della Cina che Atlantico.

Dopo le invasioni barbariche, gli europei bloccano gli arabi alle colonne d’Ercole, gli arabi bloccano lì gli europei. Sono abbandonate tutte le isole dell’Atlantico. Nel ‘300 c’è interesse per quello fuori dall’Europa: un po’ per Marco Polo, che visita l’Asia centrale, India, Cina, Giappone, c’è l’idea di un mondo ricchissimo che si può scoprire. Si guarda all’Asia via terra ma c’è il problema dei turchi, che creano un cuscinetto nel Medio Oriente (oggi Siria, Iraq, Iran), bloccano tutto ma non è che non fanno passare nessuno, ma fanno pagare. Gli europei pensano: se il mondo è piccolo, perché farsela a piedi dai Balcani alla Cina, e non passare dall’altra parte e girare intorno? C’era un dubbio però, non che la terra sia tonda, ma se il Mediterraneo è la parte di sopra, l’acqua di sotto che succede? Dante pensa che ci sia tipo una cascata che lo porta nell’inferno.

Si accorgeranno presto che non precipiteranno, dovunque tu sia nella sfera sembra la parte superiore. Iniziano a scendere verso l’Africa, i turchi non controllano Il Marocco. Scendono quindi e capiscono che non precipitano, e si rendono conto che questo continente offre cose diverse es. l’avorio, le zanne di elefante. Trovano i costumi dell’Africa sub-sahariana: nelle guerre i perdenti venivano presi come schiavi; gli europei erano talmente pochi che non mettevano in schiavitù il vinto come si faceva qua. All’inizio, mentre i romani non avevano percezioni delle differenze di colore della pelle come concetto, i romani sapevano che o eri cittadino romano (potevi essere africano, cinese, russo) o eri barbaro, fuori da Roma. Nel medioevo c’erano stati molti conflitti tra Europa e altri paesi tipo le crociate, in Spagna c’era presenza di origine romana e vandali, cristiani e musulmani. Iniziano a pensare che l’essere umano dipende dalla differenza fisica: o si era cristiano o romano al 100 per cento o sei vandalo. Se inizia a mischiarsi, si era più inferiore. Così, loro viaggiando, gli spagnoli vedono i neri così neri e pensano siano più inferiori.

Colonizzazione e impatto delle malattie

Il mercato degli schiavi sarà sempre più ampio. Cominciano a fare prima dei commerci e poi a fare qualcosa che già i portoghesi e spagnoli facevano per gli arabi, le scorrerie: lo iniziano a fare nella penisola iberica prima e poi in Africa, il che li porterà a pensare che possono fare qualsiasi cosa. Per arrivare in Africa iniziano a studiare i venti, e vedono che ci si può allargare sull’Atlantico e riluttare sulla costa africana. Per il ‘200 e ‘300 riscoprono le Azzorre, Madeira, 2 isole Canarie ecc. dove ci sono pochissimi indigeni. Spagnoli e portoghesi arrivano e ammazzano tutti, trovano altri prodotti tipo canna da zucchero, la coltivano e ci portano gli schiavi che avevano preso in Africa. Questo inizia a interessare gli altri paesi.

Alla fine del ‘400: o si scendeva per l’Africa o si butta nell’Atlantico e ci si appoggia tra le due isole. Siccome gli spagnoli e portoghesi erano quelli interessati, i portoghesi dicono che seguono l’Africa. Colombo, che va in Spagna, pensa che se secondo Tolomeo la terra è grande come un mandarino, alla fine Vasco da Gama passa sopra e risale dall’altra parte e arriva in India. Cristoforo Colombo poi arriva alle Bahamas (che chiama El Salvador) dopo un viaggio molto più lungo di quello previsto. Gli spagnoli trovano un continente nuovo, i portoghesi trovano un continente conosciuto ma in un tratto sconosciuto.

Sia Spagna che Portogallo invocheranno di avere impero d’oltremare: quello spagnolo di conquista e i portoghesi di commercio. Gli spagnoli arrivano nelle isole caraibiche, a Cuba, e si rendono conto che ci stanno cose molto più grandi. Amerigo si legge tutte le memorie pubblicate all’epoca e si rende conto che non tanto in India, ma in America per secoli proveranno a passare da sopra ma moriranno tutti. Solo negli anni ‘60 riescono a passarci sopra con i sottomarini russi e ora ci sta una piccola fascia di mare in cui si può passare perché i ghiacciai si stanno sciogliendo. Magellano e altri dopo di lui riusciranno a passare sotto, e solo nel ‘600 però si scopre l’Australia che sarà invasa nell’800. Le Americhe saranno finite di essere esplorate alla fine dell’800.

Conseguenze della colonizzazione

Nel 1492 Colombo arriva alle Bahamas e Granada viene occupata dagli arabi. Cortes, lo scopritore del Messico, possiede tante terre. Quando interviene il re di Spagna, viene creato un palinsesto. Lentamente la Spagna diventa sempre più attirata verso le Americhe. La grossa esportazione di soldati spagnoli, una parte invece vanno a fare gli avventurieri, ma molti alla fine finiscono per fare falegname, fabbro ecc. In Sud America ora ci sono le megalopoli che devono esser costruite. Prima importavano schiavi africani, tranne l’Argentina che sarà conquistata completamente strappandola agli indiani nell’800. Gli aztechi erano un gruppo nuovo, al confine tra California e Texas, conquistarono il Messico.

Storicamente le malattie arrivano dalla Cina perché è sempre stata la popolazione più popolata nel mondo. Anche la maggior parte delle malattie, anche nei testi dei greci, vengono da Cina, Alcani, Medio Oriente, Roma. Gli europei, quindi, hanno le malattie degli asiatici e viceversa. Gli indiani vengono dal nord America ma si sono staccati 10 mila anni fa, gli europei sviluppano molte malattie, l’influenza, le epidemie; già al di fuori dei periodi epidemici, anche l’influenza normale in Italia faceva tanti morti quanto il cancro, soprattutto gli anziani o i bambini entro i 6 anni. Arrivano gli europei e gli indiani si prendono tutte le malattie, il Messico lo conquistano, ma altre zone le hanno rase al suolo per le malattie, tutti gli abitanti del posto. Si scambiano cose tra indiani ed europei, il metallo dagli europei, le pentole di ferro nero in cui far bollire le cose, e scambiano le cose. Gli europei pensano che siano “deficienti”, comprano armi, pentole, che ne hanno tante, e gli indiani pensano che gli europei siano deficienti perché prendono e pelli di castoro che ne hanno tante.

Poi tornando, gli europei trovano tutto il villaggio indiano morto, perché sicuramente hanno contagiato malattie. La malattia che sconvolge l’ecosistema delle popolazioni indiane. Il mondo si allarga: scoprire che il pianeta è più grande di quanto si pensa, e quindi ha molte più realtà fisiche, ha un continente grandissimo, l’America, che va da nord, equatore, al sud, una serie di situazioni climatiche diverse, una serie di condizioni climatiche molto più dure rispetto a quelle europee: tornado, siccità, freddo estremo, alluvioni. Il mondo non è come l’Europa a cui loro si devono abituare. Ma è una situazione popolata: i portoghesi scoprono che cinesi, indiani ecc. sono più ricchi dell’Europa, tanto che li porterà a voler conquistare questi paesi.

Origine delle popolazioni e il patto epidemiologico

Nella storia, i 3 capostipiti di Noè hanno creato la popolazione; quindi, chi li ha fatte queste altre popolazioni? Pensano che o non sono esseri umani, sono senza anima. Due ipotesi: se noi siamo stati creati da Dio, loro da chi sono stati creati? Indiani come creature del diavolo. Sarà una cosa discussa molto a lungo.

Presenza europea nei nuovi mondi

Presenza degli europei nei nuovi mondi: partecipavano ai commerci, ma più potenti erano quelli dell’Asia. Ambito delle Americhe: patto epidemiologico degli europei che avevano eliminato le popolazioni delle Americhe con delle malattie che non avevano mai subito in precedenza. Un terzo della popolazione nelle Americhe con delle malattie muore. Gli spagnoli si insediano nell’America meridionale, America centrale, Messico, e una parte degli Stati Uniti, colonie spagnole. Gli spagnoli agiscono come se avessero il diritto di espansione visto che le avevano scoperte loro, il resto d’Europa non gradisce questo pensiero, in particolare i portoghesi. Reagiscono occupando l’America meridionale, in particolare il Brasile, che ancora oggi utilizza la lingua. Gli altri regni europei vogliono esser presenti nelle Americhe già nel primo ‘500. I francesi e gli inglesi cominciano ad esplorare tutte le coste che sono più a nord degli insediamenti spagnoli. Gli inglesi provano già alla fine del ‘400, ma falliscono esplorando solo una piccola parte. Già nel ‘500, francesi e inglesi, in parte anche altri, vogliono le Americhe. Gli inglesi vogliono insediarsi fino a fondare più avanti la Virginia, nominata per la regina Elisabetta. I francesi usano San Lorenzo, un fiume, e creano delle basi. Ma in quel periodo nessuno riesce a fondare qualcosa in quel secolo, ma solo nel secolo successivo (Virginia nel secolo successivo, infatti).

Per il momento, il centro delle attività francesi e inglesi non è la colonizzazione come gli spagnoli, ma è dedicarsi alla pirateria. Le navi corsari e pirati, corsari con l’autorizzazione nazionale del loro Re, invece i pirati sono quelli che rubano a proprio nome, degli inglesi e dei francesi, assaltano le spedizioni spagnole, le depredano di quello che loro portano nella madre patria, ma si rendono conto che queste navi non portano in realtà enormi ricchezze. Le colonie spagnole, infatti, costano alla Spagna di più di quanto in realtà riescono a produrre, quindi da questo punto di vista i guadagni dei francesi e inglesi sono minimi, ma combinano la pirateria con l’attività di contrabbando, in particolare l’uso degli...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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