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STORIA MODERNA – LEZIONE 1 (26.02.2018)

Storia moderna e globale

Storia moderna Storia globale

Periodizzazione tradizionale: dal 1492 (scoperta A partire dagli anni ‘60 del Novecento alcuni studiosi

dell’America) al 1789/1815 (Rivoluzione iniziarono a contestare la nozione dell’eccezionalità

francese/Congresso di Vienna) europea

1956: nasce il termine “globalization” → uso diffuso

Problemi di periodizzazione: negli anni ‘80 - ‘90

(a) schema non valido fuori dal contesto europeo global history, globalizzazione

(perché visione eurocentrica) → studio integrazione economica, culturale, sociale

professionale della storia si è sviluppato in interdipendenza sempre più forte, distanza

Europa e negli Stati Uniti tra la metà del 1800 accorciate

e gli inizi del 1900 → società non occidentali Origini/fattori causali del fenomeno della

apparivano passive e immobili → istituzioni e globalizzazione:

sistemi di valori occidentali come modelli per << Globalization is the inevitable outgrowth of the

valutare il resto del mondo modern world. Modernization began over 500 years

(b) anche all’interno del contesto europeo, ci sono ago >> → bisogna partire dall’età moderna

vari punti di vista e varie interpretazioni Come si è sviluppato il mondo contemporaneo, la

“moderno” → aggettivo campo semantico positivo globalizzazione che permea la nostra realtà

(c’è ideologia) quotidiana?

Parker p.15: << Oggi, alla base dei nuovi metodi, vi è

Quali criteri per la cronologia della modernità? Che la convinzione che sia necessario studiare i popoli e le

cosa significa modernità? società del mondo in relazione tra loro >>

Vocabolario italiano Crusca: “moderno” = nuovo, GLOBAL HISTORY: relazioni tra popolazioni,

novello integrazione globale della spazio, interazioni

ma per noi significa evoluto, sviluppato pacifiche/aggressive, scambio

(opposto a decadenza, crisi) economico/tecnologico/culturale, reti globali di

noi lo utilizzeremo senza valenza ideologica scambio, rapporti internazionali/intercontinentali,

scambi di varia natura,

Concetto di “prima età moderna” deriva direttamente interazione/contatto/scambio/relazione/intreccio

dalla storia europea, per indicare il periodo tra il VS WORLD HISTORY: concentrarsi su una

Rinascimento e la rivoluzione industriale. Poi, dalla singola popolazione, facendo emergere tratti

fine degli anni ‘80 questo concetto si è esteso anche ad unici ed eccezionali di quella civiltà a scapito

altre parti del mondo per il periodo tra il 1400 e il di tutte le altre

1800. Nonostante l’origine europea, questa la prospettiva globale ci ha aiutato a superare

periodizzazione non attribuisce caratteristiche del interpretazioni miopi che trattavano civiltà

Vecchio continente al resto del mondo, né sottintende come categorie autonome e indipendenti

giudizi su società non occidentali: quando viene importanza dello studio di processi

applicato alla storia mondiale, questo concetto indica interculturali → interazione esterna di gruppi

una serie di processi globali come la creazione di decisiva nei cambiamenti all’interno di una

passaggi via mare, l’emergere di un’economia società → collegare lo sviluppo locale ai

mondiale, lo sviluppo di stati centralizzati, la crescita movimenti globali

demografica, il ricorso all’agricoltura intensiva e la

diffusione della tecnologia. La “prima età moderna” Parker p.9: 4 forme principali di interazione a lungo

fornisce una cornice ampia per lo studio della storia raggio sviluppatesi a seguito delle politiche

del mondo, dalla fine degli imperi mongolo e timuride imperialiste condotte in Eurasia tra il 1400 e il 1800

alla rivoluzione industriale. 1) scambi commerciali, commercio

internazionale

2) flussi migratori

3) interazioni biologiche

4) trasferimento conoscenze scientifiche e

linguistiche, globalizzazione della conoscenza

contatti culturali, politici, militari, economici

➔ → contatto prolungato nel tempo, base per

l’interazione dello spazio globale

Quale periodizzazione per la storia globale?

La storia ha sempre rappresentato il 1400 e il 1500 come l’ “età delle scoperte”, perché gli europei

cominciarono ad esplorare

ma in realtà quest’età ha avuto radici negli estesi contatti sviluppatesi tra i popoli dell’Eurasia, prima

✗ ancora dell’arrivo di Vasco De Gama sulle coste indiane (1498) → già prima dell’espansione europea i

centri di commercio asiatici avevano un carattere cosmopolita → non fu propriamente l’epoca delle

scoperte geografiche europee

non fu nemmeno l’età dell’espansione europea nel mondo → nacquero 3 imperi mussulmani

✗ espansionistici e prosperi (ottomano, safavide e mughal), l’impero cinese delle dinastie Ming e Qing,

l’impero russo → l’espansione fu globale

Parker: nuova èra dal 1400 al 1800 → prospettiva di lunga durata

- superare la prospettiva eurocentrica: considerare anche lo sviluppo di altre civiltà, ad esempio il vero cuore del

commercio nell’età moderna era la Cina

- imperi senza precedenti

- dimensione mondiale e regolarità dello scambio culturale, carattere unico degli scambi interculturali

- interazione fra culture e società diverse

Per un certo tempo si è creduto che il generale cinese Zheng He avesse raggiunto le Americhe già nel 1421 →

poi si scoprì che si trattava di un falso storico, ma bensì poteva essere verosimile e non impossibile

Globalizzazione da est o da ovest? Dalla Cina o dall’Europa?

Eccezionalità europea? Quando le gerarchie erano altre…

Gli stati asiatici consolidarono la loro autorità politica e si espansero → caratteristica fondamentale

dell’imperialismo asiatico: accentramento politico

Il vuoto di potere lasciato dal declino degli imperi mongolo-timuridi offrì alle dinastie Ming e Qing in Cina,

Romanov in Russia, ottomana in Anatolia, safavide in Iran e mughal in India l’opportunità di governare con

potere assoluto

Gli stati imperiali asiatici furono i vettori più importanti nello sviluppo dell’interazione globale in Eurasia

Stati e imperi territoriali asiatici: la Cina dei Ming e dei Qing

Lunga esperienza di regimi centralizzati (fin dalla nascita della dinastia Han, 206 a.C. circa), ma destabilizzati

da lotte tra fazioni → caratteristica fondamentale rimase la centralizzazione dello stato

Potenza dominante sia coloniale sia commerciale, dal 1400 fino alla fine del 1700

Gli Europei avevano bisogno della Cina, mentre l’Europa non era indispensabile per la Cina → interazioni

Cuore degli scambi internazionali = Oceano Indiano → gli Europei non furono presenti fino alla fine del 1400

con l’arrivo di Vasco De Gama, i mercanti erano afghani/cinesi/indiani

Gli Europei non giunsero per mare, ma per terra attraverso la Via della Seta → l’Europa non si spinse troppo

oltre al Mediterraneo

Le conoscenze geografiche degli Europei erano limitate

Dinastia Ming (1368–1644) e Qing (1644–1911, o Manchù)

Ming → territorio molto ampio, pressioni sulla frontiera settentrionale, costruzione della Muraglia

• cinese

1644: pressioni e ribellioni interne permisero alle forze della Manciuria di conquistare Pechino →

• proclamazione di una nuova dinastia: i Qing

Qing → grazie alla solida base ereditata dai Ming e alla forza militare conquistano Mongolia e Tibet;

• per molto tempo non sono stati considerati veri cinesi, dovranno imporsi anche riguardo

all’autorevolezza delle loro origini, la Regina madre deve essere di etnia manchù

Governi autoritari e stabili, radicate strutture burocratiche → espansione territoriale → favorirono lo

➔ scambio culturale

Territorio vastissimo e molto popolato → dimensione demografica come forza

Stati vassalli: Corea e Vietnam

Il concetto cinese di impero era nella visione della Cina come “Regno di Mezzo” (civiltà più elevata e più

sacra), dove l’imperatore era il “Figlio del Cielo” → imperatore era l’intermediario tra il regno divino dei cieli e

l’orbita terrestre dell’esistenza umana (colore giallo)→ visione filosofica e spirituale del potere, potere assoluto

anche in virtù del suo ruolo di mediazione tra cielo e terra

Ultimo imperatore (film celebre): Pu Yi (1906 – 1967) fu l'ultimo imperatore Qing

Amministrazione statale → centralizzazione = tutte le funzioni amministrative (tranne ambito militare) gestite

da un apparato burocratico, ovvero dai mandarini (gruppo di burocrati confuciani, funzionari statali molto ben

preparati, cappelli e abbigliamento pregiati, status elevato)→ specificità della Cina: l’amministrazione statale

operava in base a un sistema meritocratico (i candidati tutti maschi concorrevano alle varie cariche tramite

prove scritte sui testi classici confuciani) → i mandarini erano selezionati in virtù della loro preparazione,

dovevano sostenere esami davanti all’imperatore (sistema meritocratico, diventare mandarini non era impedito

in linea di principio a nessuno) → dovevano essere preparati sui testi di Confucio

Ruolo importante del confucianesimo → tradizione intellettuale cinese: confucianesimo → questa teoria come

caposaldo del regime imperiale e come fondamento filosofico dell’amministrazione politica → idea di dover

servire l’imperatore per il benessere della Cina e della collettività (filosofia confuciana)

<< L’uomo superiore comprende la giustizia e la correttezza; l’uomo dappoco comprende

l’interesse personale >> – Confucio

Obiettivo: classe di amministratori istruiti e competenti, agire sempre e solo per l’interesse della società

Effetti: - le élite di governo dovevano la loro posizione a un criterio meritocratico (no privilegio aristocratico

o patrocinio politico

- efficienza e minore rischio di corruzione (il problema comunque rimane, ma viene affrontato

mediante gli insegnamenti di Confucio), solidità della burocrazia,

- no rapporto dipendenza da parlamenti

- struttura statale vasta, immensa serie di servizi e funzioni

Solidità che permise di affrontare i disordini interni e il crollo della dinastia Ming

Segni del potere cinese e della capacità della Cina di controllare il territorio:

Grande Muraglia Cinese

- capolavoro frutto di conoscenze architettoniche e del territorio che in Europa non si avevano (controllo del

territorio)

- costruita nel 220 a.C. e rinforzata e ampliata nel corso di quasi venti secoli fino all'epoca della dinastia Ming

(1368 -1644)

- lunga più di 6000 km per difendersi dalle potenti società nomadi della Mongolia, della Manciuria e delle

pianure dell’Asia centrale, che attaccavano le frontiere settentrionali e occidentali

- monumento all’ostilità tra Cina e popoli della steppa

Città Proibita di Pechino

- situata nel cuore vero e proprio di Pechino, ospitò 24 imperatori delle dinastie Ming (1368–1644) e Qing

(1644–1911)

- la costruzione del grande palazzo cominciò durante il quarto anno di reggenza dell'imperatore Yongle della

dinastia Ming (1406) e terminò nel 1420

- la residenza degli imperatori sulla Terra fu costruita come riproduzione del Palazzo Viola dove si riteneva che

Dio risiedesse in Paradiso. Un luogo così divino era senza dubbio proibito alla gente comune ed è per questo

che venne chiamata Città Proibita → proibita agli stranieri e agli uomini comuni

Canali di irrigazione

- superiorità della tecnica cinese rispetto agli Europei (ingegneria idraulica)

- collegati al Gran Canale Imperiale (V sec. a.C.) navigabile, che alimenta gli altri canali destinati ad irrigare le

terre coltivate

- livelli di produttività agraria altissimi, surplus di produzione → effetti sociali: molti uomini potevano

dedicarsi ad attività culturali e diventare studiosi, scienziati, ingegneri

- Cina anche potenza commerciale: nel 1400 c’erano 25 milioni di ettari di terre coltivate (riso, patate, mais…

Prodotti che arrivavano dalle relazioni con le Americhe!), nel 1850 diventarono 80 milioni → Cina come

potenza commerciale

Imperialismo cinese: all’inizio del XV sec. il comandante Zheng He (1371-1433) intraprese 7 importanti

spedizioni navali; l’imperatore Yongle (r. 1402-1424) intraprese un programma di ambiziose costruzioni navali

con imbarcazioni più grandi mai costruite e sponsorizzò il generale Zheng He

propensione marittima e mercantile venne meno fra il 1430 e il 1440 a causa dell’opposizione politica e

➔ dei costi delle spedizioni: minaccia della pirateria, disprezzo per il commercio e per gli stranieri da parte

dei mandarini confuciani, sufficienti costi per le imprese militari in Mongolia e Vietnam e anche per la

costruzione della nuova capitale Pechino

I Cinesi sono interessati al commercio con gli europei solo per quanto riguarda l’argento → rapporti con gli

europei sono intensi, maggiore è l’interesse degli europei verso i cinesi che viceversa

1656: imperatore Shunzhi impedisce ogni forma di commercio marittimo (nuovo vigore alle politiche

anticommerciali) → secondo Confucio il commercio è inferiore all’agricoltura (considerata la più nobile delle

occupazioni), valore morale intrinseco più basso nei guadagni col commercio → contadino è in un “livello”

superiore rispetto ai mercanti → investimento della Cina nel sistema agrario e nell’irrigazione, a danno del

commercio (i mercati cinesi non avevano protezione giuridica) → visione negativa del commercio (era al

massimo un male necessario, ma doveva essere controllato), non era indispensabile per la Cina, mentre per

l’Europa sì! → ma il governo cinese non riuscì mai a eliminare del tutto il commercio, anche se regolò l’attività

mercantile nei porti meridionali

I flusso migratorio (1650): i mercanti si spostano verso Macao e Canton, Malacca, Giava, Filippine, Thailandia

(coste meridionali) → migrano per trovare sbocco commerciale sempre restando in Cina, perché vengono

malvisti se lasciano la Cina per andare a commerciare altrove

Fra il 1660 e il 1670 l’imperatore Kangxi andò oltre, costringendo la popolazione delle regioni costiere

meridionali a spostarsi nell’entroterra → ma migliaia di mercanti emigrarono verso le coste del sud-est asiatico

1685: i Qing adottarono una posizione più morbida nei confronti del commercio estero e aprirono alcune città

portuali agli scambi con gli europei → riapertura controllata

all’altezza di Macao, fu consentito ai portoghesi di commerciare (che erano in Cina dal 1552) → Macao

✔ rimase colonia portoghese fino al 1999

agli inglesi (British East India Company) a Canton

1635-1853: Giappone → editto di Sakoku: stranieri espulsi → maggiore importanza degli sbocchi occidentali in

Cina

Nonostante la parziale concessione della Cina, non gli europei non potevano introdurre né armi da fuoco né

donne (non rapporti tra cinesi e donne europee) → prodotti che interessano alla Cina sono l’argento e la

cocciniglia (dal Messico, venduta via Spagna, per ricavare il succo rosso dato che il colore rosso (e giallo) era

importante per il significato di gioia/fortuna/felicità) → questi prodotti vengono scambiati con tè, porcellana e

seta

Prodotti cinesi che interessavano ai commercianti europei:

bachi da seta: seta asiatica (cinese) richiestissima in Europa, la Cina ne deteneva il monopolio della

➢ produzione

porcellane cinesi

➢ produzione della carta, mentre in Europa si usava ancora la pergamena

➢ polvere da sparo: chi possiede il commercio della polvere da sparo riesce ad imporsi militarmente →

➢ imperi della polvere da sparo (Gunpowder empires): moghul, ottomano, safavide → potevano

espandersi

STORIA MODERNA – LEZIONE 2 (27.02.2018)

Cina = potenza mondiale dell’età moderna, dal 1400 fino alla fine del 1700 → non è l’Europa!

Prodotti che parlano di transculturazione

“Transculturazione”: una cultura viene assimilata e adattata ad un altra, cambiando il contesto originario (ad

esempio in Cina il tè veniva bevuto dai monaci in particolari occasioni che necessitavano concentrazione o per

riti di purificazione; mentre in Europa viene consumato in momenti del tutto differenti, momenti di socialità,

Tea Houses dove gli uomini si trovavano per discutere)

TE’: Cina vendeva il tè, che arrivava in Europa attraverso gli olandesi dal 1610

- tè da Indonesia/Cina a Europa (1625 circa)

- nel 1630 introdotto in Francia tramite gli olandesi → impatto non molto forte

- nel 1650 introdotto in UK tramite Portogallo → impatto forte perché il re Carlo II e sua moglie Caterina di

Braganza (figlia del re del Portogallo) bevevano il tè → poi il consumo di tè si estese alle colonie inglesi

nel giro di poco tempo il tè diventa un must → c’è perfino un poema di Edmund Waller dedicato al tè →

➔ conferma il successo del tè in UK, inoltre si era capito che il tè era un eccitante (dibattito medico sulle

proprietà del tè)

in UK il tè conoscerà ulteriore diffusione nel sec. XVIII quando un mercante aggiunse il latte al tè

Dall’Europa (UK) il tè passò alle colonie inglesi d’oltreoceano

1765-1767: la Corona impose nuove tasse sulla stampa ma anche sul tè, a svantaggio delle colonie ma a

vantaggio della Compagnia Inglese delle Indie Orientali (che ne era esente) → i coloni smisero di acquistare il

tè dalla madrepatria, e iniziarono ad acquistare q

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ellebi98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Blanco Luigi.
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