Scoperte geografiche e conquiste coloniali
Portogallo
Portogallo: fu il primo paese ad intraprendere l’esplorazione dei nuovi mondi nel 1400, grazie a:
- Posizione geografica favorevole
- Alleanza tra la dinastia Aviz e il ceto mercantile-marinaresco
Nel 1415 avvenne la presa di Ceuta (a sud dello stretto di Gibilterra) e l'espansione marittima proseguì per tutto il 1400 con l'occupazione dell'isola di Madera e delle Azzorre. Seguirono la scoperta delle isole Capo Verde e del golfo di Guinea (1472).
Lungo le coste africane furono costruite delle fortezze per agevolare i traffici di schiavi e oro. La spedizione di Bartolomeo Dìaz nel 1487 doppia l'estremità meridionale dell’Africa, ribattezzata Capo di Buona Speranza.
Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo ottenne finanziamenti per il suo progetto dai re cattolici: nel 1492, con le capitolazioni di Santa Fé, egli fu sempre convinto di essere giunto in Asia e scambiò le isole di Cuba e Haiti per le isole del Giappone. Seguirono altre tre spedizioni che portarono alla scoperta delle foci del fiume Orinoco e alla perlustrazione delle coste dell’America centrale.
Giovanni Caboto e Amerigo Vespucci
Due spedizioni (1497 e 1498) del veneziano Giovanni Caboto per conto della corona inglese esplorarono le coste nord-occidentali degli attuali Stati Uniti. La ricognizione di quasi tutta la costa atlantica dell’America meridionale portò Amerigo Vespucci ad essere uno dei primi a capire che non si trattava dell’Asia.
Trattato di Tordesillas
La disputa tra Spagna e Portogallo sull’appartenenza dei territori portò al trattato di Tordesillas (1494).
Spedizioni portoghesi
La spedizione portoghese verso le Indie orientali (1497) con Vasco da Gama non andò molto bene. Tuttavia, una successiva spedizione con Pedro Alvares Cabral al comando prese possesso del Brasile in nome del re (1500) e poi raggiunse l’India ripetendo il viaggio di da Gama.
In seguito, anche lungo le coste dell’Africa orientale e dell’Asia meridionale furono costruite fortezze ed empori commerciali in luoghi strategici. Furono stipulati accordi con i sovrani locali (preceduti o accompagnati da dimostrazioni di forza) per la fornitura di spezie e altri prodotti a condizioni di monopolio o favorevoli.
Obiettivi degli anni '500
L'obiettivo principale dei primi anni del ‘500 era trovare un passaggio che permettesse di andare oltre l’America e trovare la rotta marittima per l’Asia.
Le imprese dei conquistadores spagnoli
Nei primi 25 anni dopo la scoperta, gli europei si concentrarono soprattutto sulle isole caraibiche e sulla ricerca dell’oro. Nel 1517 iniziò l’esplorazione della terraferma, con protagonisti i conquistadores spagnoli (soldati spesso di nobili origini, ma poveri).
Cortés e l'impero azteco
Cortés, con l’aiuto delle tribù indigene ostili al dominio azteco, occupa e distrugge la capitale dell’impero azteco (1521), sulle cui rovine viene eretta una città su modello spagnolo, l’attuale Città del Messico. Il resto dell’impero venne conquistato e sottomesso. Nel 1522, Carlo V emana un editto a Valladolid che nomina Cortés governatore della Nuova Spagna.
Conquista del Perù
Francisco Pizarro e Diego Almagro si mossero da Panama verso sud, arrivando all’impero inca. Nonostante il loro numero ristretto, riuscirono a conquistare la capitale, Cuzco, che fu saccheggiata. Nel 1544 nacque il vicereame spagnolo del Perù, con capitale Lima (edificata da Pizarro nel 1535).
La colonizzazione spagnola del Nuovo Mondo
Nel corso del 1500, la colonizzazione spagnola si estese:
- Verso Nord, fino a comprendere California e Florida
- Nel Sud America, dove i limiti furono le foreste amazzoniche, le pampas argentine e la bellicosità delle tribù del Cile meridionale (araucani)
Strumenti di colonizzazione
- Fondazione di città: la loro giurisdizione si estendeva anche al territorio circostante
- L’encomienda: assegnazione di una terra a un conquistador o a un colono. Non erano proprietari della terra, ma avevano il diritto di esigere tributi e prestazioni di lavoro dagli indigeni. In cambio, dovevano proteggerli e convertirli al cristianesimo. In realtà, essa divenne uno strumento di sfruttamento indiscriminato del lavoro indigeno
I due vicereami (Messico e Perù) erano divisi in province e in circoscrizioni giudiziarie (audiencias). Venne creato un organo appositamente per il governo dei territori d’oltreoceano: il Consiglio delle Indie.
Aspetti economici della colonizzazione
Le isole caraibiche si concentrarono sulla ricerca dell’oro, la coltivazione della canna da zucchero, l'importazione crescente di schiavi africani, l'allevamento e la creazione di grandi ranchos, e la scoperta di ricchezze minerarie.
America spagnola e America britannica
Di conquista – commerciale; aspirazioni simili: commercio, evangelizzazione, conquista nuovi territori; causarono diversi esiti:
- Contesti differenti in cui agirono (diversità ambienti, scarto cronologico di un secolo)
- Mentalità commerciale inglese vs. mentalità della reconquista
L’assenza di giacimenti di metalli preziosi e la scarsità della popolazione indigena portarono la corona inglese a mantenere un profilo basso nelle prime fasi di colonizzazione. Invece, la corona spagnola adottò una politica interventista motivata da ragioni economiche e dalla legittimità del dominio sul Nuovo Mondo, basato su bolle papali che concedevano il dominio su ogni territorio scoperto o da scoprire a patto che i sovrani si assumessero la responsabilità di evangelizzare e proteggere gli indigeni.
Rispetto agli inglesi, l’emigrazione spagnola fu controllata e sottoposta a restrizioni; non approvò mai il trasporto gratuito in cambio di un periodo di lavoro coatto (in Inghilterra era invece lo strumento più efficace per incoraggiare l’emigrazione). L’atteggiamento verso gli indigeni era diverso: la corona spagnola autorizzò formalmente le unioni interetniche (1514); nelle colonie inglesi il fenomeno del meticciato rimase trascurabile e marginale.
Formazione degli stati territoriali nell'Europa moderna
Caratteristiche dello stato europeo nella fase di ascesa: non pretende di sostituirsi alle preesistenti strutture di autorità, ma di sovrapporsi ad esse, mediare le spinte centrifughe e utilizzarle come terminali della sua azione sulla società.
Francia
Il processo di assestamento dello stato francese iniziò sotto il governo di Carlo VIII (1483-98) e continuò con i suoi successori Luigi XII (1498-1515) e Francesco I (1515-1547). L’amministrazione finanziaria venne rinforzata e crebbe l’autorità del consiglio del re; gli Stati Generali si riunirono con sempre minore frequenza.
In ambito giudiziario si affermarono:
- Il Gran Consiglio (emanazione del consiglio del re)
- I Parlamenti: tribunali d’appello formati da giuristi di origine borghese
La vendita delle cariche pubbliche fu riconosciuta ufficialmente nel 1522, consentendo allo Stato entrate supplementari e formando un ceto burocratico numeroso e potente, i cui vertici formarono una nobiltà di toga rivale della nobiltà di spada. Francesco I ottenne anche il diritto di nomina sulle cariche di vescovo e arcivescovo all’interno del suo territorio, stipulando nel 1516 un concordato col papa Leone X.
Limiti al potere della monarchia
- Potere locale dei grandi feudatari
- Province di recente annessione con proprie assemblee di stati contrattavano direttamente con la corona l’ammontare delle imposte
- Città conservavano in gran parte le proprie forme di autogoverno
- Legislazione regia regolava solo alcune materie; per il resto vigeva diritto consuetudinario diverso da luogo a luogo
Spagna
Il matrimonio tra Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia portò all’inizio del regno nel 1479. Nel regno di Castiglia si ebbe una riorganizzazione della Santa Hermandad, una confederazione di città per la repressione dell’anarchia feudale e del banditismo; furono nominati funzionari regi (corregidores) per amministrare le città. Le cortes erano convocate raramente e facilmente indotte ad approvare le richieste finanziarie della corona.
Ferdinando ottenne dal papa la facoltà di conferire seggi episcopali e altri benefici ecclesiastici. Il regno di Aragona mantenne propri privilegi e autonomie tramite cortes più efficienti e combattive; venne nominato un viceré e nel 1494 istituito un Consiglio d’Aragona.
Elementi in comune dei due regni
- Reconquista, completata nel 1492 con la conquista del regno di Granada
- Ortodossia religiosa con l’inquisizione (sottoposta all’autorità regia) come unico organo di giurisdizione uniforme nei due regni
Inghilterra
Enrico VII Tudor consolidò il proprio potere stronca diverse congiure e ribellioni nobiliari, amministrò con attenzione le finanze e rafforzò gli organi centrali del governo regio:
- Consiglio della corona: pochi uomini fidati estranei alla nobiltà
- Consigli del nord e del Galles competenti per le rispettive aree territoriali
- Tribunale della Camera Stellata: giurisdizione estesa a tutti i casi non regolati dal diritto consuetudinario
Rafforzò le funzioni amministrative e giudiziarie dei giudici di pace, nominati dal re tra la piccola nobiltà provinciale; il parlamento veniva convocato sempre più raramente.
Il figlio, Enrico VIII (1509-1547), seguì un indirizzo assolutistico e durante il primo ventennio si dedicò alla politica estera. Con l’atto di supremazia (1534) si distaccò dalla chiesa di Roma, rafforzando ulteriormente le strutture di governo e riaffermando il ruolo del Parlamento come interprete della volontà della nazione.
Sacro romano impero
La morte di Federico III d’Asburgo nel 1493 lasciò l’impero in una situazione di ingovernabilità, composto da stati territoriali, principati ecclesiastici, libere città, feudi immediati, popoli e lingue diverse. Il sovrano aveva una duplice qualità: erede dei territori d’Asburgo e imperatore eletto dalla Dieta dei sette grandi elettori.
Dieta imperiale di Worms (1495)
Cercò di dare più compattezza all’impero e di estrarre risorse finanziarie regolari. Il compromesso raggiunto portò alla creazione di un tribunale imperiale, un consiglio e il versamento all’imperatore di un soldo comune (subordinato ad approvazione annuale della dieta). Tuttavia, il sistema non funzionò. L’accentramento del potere fu conseguito solo negli stati ereditari asburgici con la creazione di un consiglio aulico e di una camera aulica per l’amministrazione delle finanze.
Prima fase delle guerre d'Italia (1494-1516)
Carlo VIII di Francia conquistò il Regno di Napoli nel 1495 senza trovare eccessive resistenze, con l’incoraggiamento di Venezia e Milano. Ciò fece emergere la debolezza dell’Italia divisa in piccoli nuclei rispetto alle monarchie formatesi negli altri stati.
Gli stati italiani si resero conto della loro debolezza e nel 1495 stipularono una Lega antifrancese (Venezia, Milano, Firenze, Stato pontificio, Spagna, Impero). Nel 1498, Venezia concluse un trattato d’alleanza con Luigi XII di Francia, che le garantiva Cremona e la Ghiara d’Adda in cambio del suo appoggio alla conquista di Milano (che fu vinta dalla Francia).
Spagna vs Francia
Per la spartizione del Regno di Napoli si giunse all’armistizio di Lione (1503): la Spagna si riprese il Regno di Napoli, diventando padrona del Mezzogiorno, della Sicilia e della Sardegna, mentre la Francia ottenne il Ducato di Milano.
Il papa promosse una lega antiveneziana a Cambrai nel 1508 (Impero, Francia, Spagna e Stato pontificio), e nel 1509 l’esercito di Venezia fu battuto, ma l’integrità della repubblica fu salva. Soddisfatto, il papa si ritirò dalla lega e ne promosse un’altra contro la Francia, temendone ora la potenza: la Lega santa (1511) con Spagna, Inghilterra, Venezia e Svizzera.
Nel 1515, Francesco I di Francia riprese Milano; la Pace di Noyon (1516) riconobbe alla Spagna il Regno di Napoli e alla Francia il Ducato di Milano. L’impero conquistò Milano nel 1521; Francesco I tentò di riprenderla ma fu sconfitto e fatto prigioniero dagli imperiali nella battaglia di Pavia (1525), costretto al trattato di Madrid (1526) cedendo Milano e la Borgogna all’imperatore.
Lega di Cognac (1526)
Un’alleanza antimperiale tra Francia, il papa, Firenze e Venezia. Nel 1527, l’esercito di lanzichenecchi di Carlo V arrivò in Lombardia senza guida e senza paga, e tutti di fede luterana; si diffuse l’idea che la colpa di tale situazione fosse del papa, portando al marcia su Roma, che venne saccheggiata per mesi (sacco di Roma, 1527).
Nel 1529, la Pace di Barcellona tra papa e Carlo V, e la Pace di Cambrai con la Francia, assegnarono la Borgogna alla Francia e Milano a Carlo V.
Espansione ottomana
Dal 1300, la dinastia degli Ottomani crebbe sotto i successori, espandendosi in Asia Minore e nei Balcani meridionali; nel 1453 conquistò Costantinopoli. Dal 1500, affrontarono contrasti a oriente con i progetti di ricostruzione dell’impero persiano e vinsero la battaglia di Cialdiran nel 1514, annettendo Armenia e Curdistan.
Nel Mediterraneo, tra il 1516 e il 1517, conquistarono Siria ed Egitto, importanti per il golfo Persico (commercio); stabilirono il controllo sugli stati barbareschi della costa nordafricana; e nel 1526 conquistarono i Balcani, inglobando l’Ungheria.
Il territorio dell’Ungheria fu reclamato da Ferdinando, fratello minore di Carlo V, e gli fu concessa la parte nord-ovest (Ungheria imperiale). Nel 1534 avvenne l’annessione di Tunisi, Yemen e Aden, favorendo una pacifica convivenza tra razze e religioni diverse.
Riforma e Controriforma
Riforma
Nel 1517, la vendita delle indulgenze spinse il monaco agostiniano tedesco Lutero a scrivere le 95 tesi, contestando la legittimità di tale pratica. Esse riscossero enorme successo, dando vita a un movimento di ribellione alla chiesa di Roma. Nel 1521, Lutero fu dichiarato fuorilegge dall’impero alla dieta di Worms. Venne protetto da Federico il Savio, principe elettorale di Sassonia, che gli consentì di salvarsi e continuare la sua predicazione.
La proposta teologica di Lutero
- Ogni uomo è solo davanti a un Dio misericordioso, inutilità della mediazione del clero
- La salvezza non si ottiene attraverso le opere buone, ma dalla fede e dalla volontà di Dio (predestinazione)
- Unici sacramenti accettati sono quelli istituiti da Cristo
- Bibbia come unica fonte di verità da conoscere e meditare individualmente
- Sacerdozio universale dei credenti
La riforma si diffuse rapidamente in Germania grazie all’anticlericalismo diffuso e al nascente nazionalismo germanico. Si verificarono due rivolte socio-politiche:
- Dei cavalieri (1522-23): unione in una lega militare per attaccare le proprietà ecclesiastiche
- Dei contadini (1524-25): la più grave, dalla quale Lutero si dissociò. Nelle campagne, i predicatori avevano incitato i contadini contro il clero, le istituzioni romane e tutte le forme di oppressione, congiungendo riforma religiosa e sociale
Le forze armate dei principi tedeschi reprimerono entrambe. L’imperatore convocò una dieta ad Augusta nel 1530 per sanare i conflitti, ma l’intransigenza dei teologi cattolici rese impossibile l’accordo. Carlo V intimò ai protestanti di sottomettersi, ma loro si riunirono nella Lega di Smalcalda (1530); furono sconfitti nel 1547, ma questo non pose fine ai conflitti.
Pace di Augusta (1555)
Enrico II di Francia si alleò con i protestanti tedeschi e il sultano turco. Alla fine, Ferdinando, fratello di Carlo V, riprese le trattative con i principi protestanti, portando alla Pace di Augusta nel 1555:
- Riconoscimento della fede cattolica e luterana in Germania
- Convivenza ammessa nelle città imperiali
- I principi territoriali potevano imporre il proprio credo ai sudditi
- Indebolimento dell’autorità imperiale, con consolidamento del potere dei principi (luterani e cattolici)
Altri movimenti riformatori
Zurigo e Zwingli
A Zurigo, la predicazione di Zwingli tra il 1524-1525 riformò la Chiesa distruggendo immagini sacre considerate idolatriche, abolendo il celibato dei preti, chiudendo conventi, riformando la messa e abrogando il sacramento dell’eucarestia. Vi fu una divergenza con il luteranesimo: secondo Zwingli, l’eucarestia era solo una cerimonia commemorativa del sacrificio di Cristo, mentre Lutero credeva in una sorta di sua compresenza. Zwingli esaltava l’ideale di una città interamente guidata dalle scritture, e il Consiglio cittadino di Zurigo accettò di farne una sorta di città santa. Ci furono contrasti con i cantoni cristiani fino a un trattato di pace che sancì la libertà di culto.
Anabattisti
Un movimento teologicamente e socialmente radicale, gli anabattisti sostenevano che il battesimo segnasse l’entrata consapevole dell’individuo nella comunità e dovesse essere impartito solo agli adulti. Rifiutavano le armi, l’immoralità, l’ubriachezza e predicavano la comunione dei beni e la poligamia. Furono duramente repressi e si diressero a est (Moravia) e a nord (Germania e Olanda).
Calvinismo
A Ginevra nel 1540, si impose la predicazione di Calvino, che sviluppò in forma estrema la tesi di Lutero sulla predestinazione: le persone non possono fare nulla per cambiare il destino stabilito da Dio. Tuttavia, possono realizzare al meglio la vocazione data loro da Dio, attraverso i successi il fedele scorge i segni della sua salvezza. Il calvinismo si sviluppò maggiormente nei paesi caratterizzati da un precoce sviluppo economico nel 1600-1700, come Inghilterra, Paesi Bassi e colonie nordamericane.
Chiesa Anglicana
In Inghilterra, gli interessi privati di Enrico VIII crearono le premesse per uno scisma religioso che diede vita alla Chiesa Anglicana nel 1534 con l’atto di supremazia. Dopo una parentesi durante il regno della regina Maria (1553-58), durante il quale ci fu un riavvicinamento al cattolicesimo, col regno di...
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