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Storia moderna

Appunti Storia moderna 1 AA.2016-2017/2017-2018 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Pescosolido dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in Lingue e Letterature Moderne. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia moderna docente Prof. G. Pescosolido

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Rapporti con la Spagna:

-> 1585 punto di rottura:

-(perché) Elisabetta decise di appoggiare la rivolta dei Paesi Bassi + esecuzione Maria

Stuart (Filippo II è spinto anche dalla solidarietà verso la regina cattolica) + pretende di

avere una certa influenza poiché marito della deceduta Maria Tudor

-1588 flotta di Federico II decimata dalle tempeste e aggredita nella Manica dalla flotta da

guerra di Elisabetta e da una moltitudine di navi mercantili e corsari inglesi e olandesi

(anche se in numero inferiore, erano più agili).

-la guerra si trascina fino al 1604 con vicende alterne.

Enrico IV (1589-1610)

Il calvinismo guadagnava fedeli (calvinisti francesi=ugonotti):

-nelle regioni del sud e dell’ovest (quelle meno integrate nel regno di Francia);

-tra la nobiltà (non più occupata nelle guerre esterne e stretta in una morsa tra l’inflazione

e l’ascesa dei ceti borghesi).

3 grandi casate alla testa delle fazioni nobiliari:

1) I Guisa: capi dei cattolici intransigenti;

2) I Borbone: domini concentrati nel sud-ovest, esponenti partito ugonotto;

3) I Montmorency-Châtillon;

Per reagire alla strapotenza dei Guisa, Caterina de’Medici (al comando del regno in

seguito alla morte del marito Enrico II(1559) e del primogenito Francesco II(1560)) fa delle

concessioni agli ugonotti (Editto di San Germano 1562) -> inizia una prima fase di

guerre civili tra cattolici e ugonotti – conclusa nel 1570 con la 2 pace di San Germano

à ribadisce e allarga le precedenti concessioni agli ugonotti.

1572 notte di S. Bartolomeo avvenne una generale trucidazione di ugonotti -> ma la

salda organizzazione protestante delle regioni sud-occidentali non cedette e anzi iniziò a

funzionare come una confederazione di Stati indipendenti.

Essa trovò anche un capo prestigioso in Enrico di Borbone.

Contrapposte organizzazione protestante e Lega santa capeggiata dai Guisa (sostenuta

dalla nobiltà cattolica e dalla città di Parigi).

Inizia la “guerra dei tre Enrichi”: re Enrico III, Enrico di Borbone e Enrico di Guisa.

Nel corso del 1587-88 la lega si sostituì di fatto all’autorità del monarca (rafforzata

dall’appoggio del re di Spagna), ma alla fine prevalse Enrico di Borbone che divenne

Enrico IV.

La sua sovranità non venne riconosciuta dai leghisti, che gli contrapposero la

candidatura di Isabella, figlia di Filippo II di Spagna -> truppe spagnole penetrarono in

Francia, ma senza successo.

A favore di Enrico IV:

-la considerazione in cui era tenuta la monarchia dal partito dei politiques: cattolici

moderati che mettevano l’interesse dello Stato al di sopra delle fazioni religiose

(presenti in larga parte tra magistratura e borghesia degli uffici);

-generale stanchezza per le guerre;

-pubblica conversione al cattolicesimo;

-assoluzione del papa Clemente VIII; 11

Pace di Vervins (1598) in cui la Spagna riconosceva la sua sconfitta.

Editto di Nantes (1598): sancita la pace religiosa, il cattolicesimo era riconosciuta come

religione di Stato, ma gli ugonotti avevano il diritto di praticare il loro culto (tranne che a

Parigi e altri pochi luoghi) e la facoltà di presidiare militarmente un centinaio di piazzeforti

a garanzia della libertà religiosa.

Provvedimenti:

-sgravi fiscali;

-soppressione di molti dazi;

-programma di costruzioni stradali;

à(portano a) rinascita delle attività economiche (soprattutto agricoltura).

Rispetto alla nobiltà:

-accattivata con una politica di favori e elargizioni fiscali;

-intimidita con alcune condanne esemplari;

-ai governatori delle province (esponenti delle grandi casate) vengono affiancati dei

“commissari” per compiti specifici;

-1604 diritto di trasmissione ereditaria della carica -> formazione nobiltà di toga

(rivaleggiante con quella di spada).

L’ascesa dei Paesi Bassi.

Insurrezione olandese contro la spagna -> definita prima rivoluzione borghese dell’età

moderna.

Causata da 3 fattori principali:

1)religione: Paesi Bassi territorio fertile per la diffusione delle dottrine riformate ->

risposta repressiva di Filippo II;

2)politica: il governo era stato affidato alla sorellastra Margherita affiancata dal

cardinale di Granvelle. Quest’ultimo rafforzò l’inquisizione e mostrò scarso rispetto

per le tradizionali autonomie cittadine. Ciò suscitò l’opposizione dei patriziati urbani e

della nobiltà (nonostante la maggior parte fosse di fede cattolica) -> il governo degli

Asburgo era percepito come straniero e oppressivo.

1566 i nobili fiamminghi invasero il palazzo della governatrice e pretesero l’abolizione

dell’inquisizione e la mitigazione delle leggi contro i protestanti.

3)crisi economica:

-colpì i centri urbani verso la metà degli anni sessanta;

-causata dal trasferimento ad Amburgo del fondaco inglese e dalla temporanea

chiusura del Baltico (a causa di una guerra Danimarca-Svezia);

1566 (Filippo II ancora non aveva dato una risposta alle richieste della nobiltà) ad

Anversa, folle di calvinisti devastarono chiese e immagini sacre. Filippo II invia un forte

esercito capeggiato dal duca d’Alba. 1567 il duca fa arrestare i capi dell’opposizione (in

mezzo ai quali c’erano anche molti cattolici) e istituì un tribunale straordinario per il loro

giudizio.

I suoi metodi (che gli fecero guadagnare il soprannome di “duca di ferro”) all’inizio

parvero avere successo.

1569 nuova ondata di malcontento causata dall’imposizione di tasse per il

mantenimento dell’esercito spagnolo + istituzione di un’imposta del 10% sulle 12

transazioni commerciali.

Il principe Guglielmo d’Orange-Nassau approfittò della situazione di fermento e invase

con una flotta le province settentrionali -> 1572 si fa proclamare governatore militare

delle province d’Olanda e di Zelanda (convertendosi l’anno seguente al calvinismo).

1575 Filippo II fa bancarotta -> 1576 i soldati rimasti senza paga ammutinarono e si

diedero al saccheggio di Anversa.

1579 si giunge ad una definitiva scissione del paese:

-le 10 provincie meridionali tornavano all’obbedienza;

-le 7 settentrionali continuarono la lotta:

neanche la morte di Guglielmo d’Orange (1584) modificò la situazione, che evolveva verso

la piena indipendenza dell’Olanda e delle altre province del Nord (ogni residua possibilità

di vittoria della Spagna sparì con l’apertura di nuovi fronti in Inghilterra e in Francia).

1609 tregua dei 12 anni con cui la Spagna riconosce la loro indipendenza.

I Paesi Bassi erano già la potenza marittima e commerciale più importante d’Europa

à motivi:

1)posizione geografica: strategica per traffici e scambi.

2)passò ad Amsterdam il ruolo di grande emporio e centro finanziario internazionale;

3)finitura e tintura dei panni inglesi si spostò dal sud al nord dei Paesi Bassi (come

anche un numero piuttosto elevato di fiamminghi che migrano verso le province del nord).

4)grande impulso all’industria cantieristica -> specializzazione in costruzione velieri

all’avanguardia.

5)flotta mercantile che supera quelle delle altre potenze europee messe insieme ->

diventano i padroni dei trasporti via acqua.

6)penetrazione nei continenti extraeuropei -> protagoniste: Compagnia delle Indie

orientali (1602) e Compagnia delle Indie occidentali (1621)

7) commercio:

-Si sostituirono quasi del tutto ai portoghesi nell’importazione dei prodotti orientali.

-Rispetto ai portoghesi fecero 2 importanti passi in avanti:

1)estesero il loro controllo alla produzione delle spezie (riducendo in schiavitù gli

abitanti di alcuni territori che avevano conquistato).

2)praticarono su larga scala il commercio d’intermediazione tra le diverse aree

dell’oceano Indiano.

(Nel corso di questi viaggi scoprirono l’Australia (1606) e la Nuova Zelanda (1642)).

La facilità nell’ottenere cereali via mare, indusse gli agricoltori a specializzarsi

nell’orticoltura, nella produzione di latticini e nella coltivazione di piante tintorie.

8)primato europeo in diverse pratiche manifatturiere.

9)Istituzioni finanziarie di Amsterdam:

-senza rivali in Eu;

-la banca, creata nel 1609 su modello dei banchi pubblici italiani, agevolava i pagamenti

sia all’interno che all’estero.

10)regime di relativa libertà religiosa e civile (all’imposizione dell’uniformità religiosa si

opponeva anche la stessa struttura confederale della repubblica). 13

La Francia di Luigi XIII e Richelieu.

Alla morte di Enrico IV, il figlio Luigi XIII(1610-43), futuro erede al trono, aveva solo 9

anni -> la reggenza fu assunta in suo nome dalla madre Maria de’ Medici:

-inaugura una politica filospagnola;

-si appoggiò ad alcuni favoriti venuti con lei dalla Toscana;

Ciò suscitò il risentimento dei principi di sangue reale e delle casate aristocratiche (che

come sempre nei periodi di reggenza cercarono di riguadagnare il potere politico

perduto).

Richiesero una convocazione degli Stati generali -> riuniti con scarsi risultati tra il 1614-

15 (ultimi Stati Generali convocati fino alla Rivoluzione del 1789).

Seguì un periodo confuso anche a causa dei contrasti tra Luigi XIII e la madre -> si

impose come mediatore un giovane vescovo, duca di Richelieu (1585-1642):

-Luigi XIII lo inserì nel consiglio della corona (1624);

-(al suo interno) raggiunse in poco tempo una posizione dominante accentrando nelle

proprie mani la direzione della politica francese interna ed estera;

-considerava inevitabile una contrapposizione al disegno egemonico degli Asburgo ->

subordinava a questo obiettivo ogni esigenza politica interna;

Presupposti per una politica estera aggressiva:

1)rafforzamento autorità del monarca + eliminazione di ogni potenziale focolaio

d’opposizione:

-stroncate le trame nobiliari e le manifestazioni d’anarchia feudale;

-debellata organizzazione politico-militare degli ugonotti (assedio e presa di La

Rochelle 1628)

Come conseguenza x coinvolgimento in guerre (interne ed esterne) -> aumento della

pressione fiscale -> della taglia in particolare (che grava quasi esclusivamente sulle

campagne);

Tale fu la causa principale dell’ondata di rivolte popolari che iniziarono nel 1625, a

volte estendendosi a intere regioni (es. sudovest 1636-37 o la Normandia 1640).

Si verificò una graduale estensione a tutto il paese dei “commissari” istituiti da Enrico

IV che presero il nome di intendenti di giustizia, polizia e finanza -> principali fonti di

trasmissione della volontà sovrana nelle province del Paese.

Impulsi dati al commercio:

-istituzione di Compagnie privilegiate;

-costruzioni navali;

-penetrazione coloniale in Africa, nelle Antille e nel Canada. 14

Guerra dei Trent’anni (1618-48) e pace di Westfalia.

Ferdinando I d’Asburgo aveva ottenuto il titolo di re di Ungheria e Boemia (1526)

Cerca di costringere le Diete di questi 2 stati a riconoscere alla dinastia asburgica il

à

diritto ereditario alle corone dei due paesi Boemia 1547; Ungheria 1563.

à à

Ferdinando I Massimiliano II (1564-1576) Rodolfo II (1576-1612)

La limitazione dei poteri delle Diete era stata accettata con grandi malumori tra i nobili

Boemia: contrasti religiosi particolarmente accentuati

Per mantenere la pace nell’aera Massimiliano e Rodolfo fanno ampie concessioni ai

à

protestanti (sancite con) Lettera di maestà emanata da Rodolfo nel 1609 con la

quale riconosceva formalmente la libertà di confessione in Boemia

à

Morte di Rodolfo (fratello) Mattia (1612-19): à

-non avendo figli, nel 1617 designa come erede il cugino Ferdinando d’Asburgo

rigidamente cattolico;

-nel 1618 proibisce la costruzione di edifici di culto protestante su terre di proprietà della

corona o della chiesa (trasgredendo la Lettera)

à esplosione tensioni: 1618 un gruppo di protestanti boemi si reca al Castello di Praga e

gettano dalla finestra 2 rappresentanti dell’Imperatore e un loro segretario

(defenestrazione di Praga)

à

Morte di Mattia (1619) la dieta boema non accetta Ferdinando come successore e

à

proclama nuovo re di Boemia l’elettore del Palatinato: Federico V (calvinista)

genero del re d’Inghilterra Giacomo I, speravano di favorire introno a Federico la

costituzione di un ampio fronte protestante.

L’opposizione della Dieta a Ferdinando è in nome della difesa della religione e in nome

della riconquista del privilegio cetuale di elezione del sovrano.

L’Imperatore è così spinto a chiedere l’aiuto della Spagna e della Lega cattolica

tedesca.

La rivolta si trasforma in guerra: truppe imperiali, sostenute dagli spagnoli e dai soldati dei

principati tedeschi cattolici VS truppe boeme e soldati di Federico V

Battaglia della Montagna Bianca (1620) boemi sconfitti:

-cattolicesimo imposto alla popolazione

-Federico V perde il titolo di principe elettore dell’Impero (attribuito al duca

Massimiliano di Baviera)

-imposizione nuova costituzione (1627) in cui si sanciva l’ereditarietà della corona

nella casa d’Asburgo e limitava i poteri dei ceti.

Ragioni estensione politica e territoriale del conflitto:

1)gli Stati protestanti desiderano fermare una possibile rivincita cattolica (sostenuta da

Ferdinando II) nel cuore d’Europa à

2)ambizioni espansionistiche delle principali potenze europee ostilità tra gli Asburgo

e la Francia: quest’ultima, pur essendo cattolica, appoggia i protestanti per contendere

agli Asburgo il ruolo di potenza dominante in EU.

1625-1629: La Danimarca entra in guerra contro Ferdinando II: nonostante sia

sostenuta da Inghilterra e Olanda, viene sconfitta 15

1629-1635:

-la Svezia entra in guerra contro Ferdinando II (col sostegno finanziario della Francia)

-2 motivi la spingono a farlo:

1)preoccupazione per la “minaccia cattolica” concretizzatasi con l’occupazione della

Danimarca;

2)ambizione di conquistare le coste baltiche sud-occidentali (esercitare controllo su

traffico mercantile che unisce Eu occ e ori)

1635-1648: entra in guerra la Francia al fianco della Svezia VS Filippo IV d’Asburgo-

Spagna (1621-65) e Ferdinando III d’Asburgo-Austria (1637-57)

à

Gli Asburgo vengono sconfitti Pace di Vestfalia (24/10/1648)

Il conflitto tra Spagna e Francia continua fino alla Pace dei Pirenei (1659)

Pace di Vestfalia (24/10/1648):

-serie di trattati tra Olanda e Spagna; Francia e Impero; Svezia e Impero.

-la Spagna riconosce l’indipendenza delle Province Unite

-la Francia otteneva i vescovati di Metz, Toul e Verdun; otteneva gran parte

dell’Alsazia e di altre piazzeforti sul Reno, in Piemonte (Pinerolo).

-la Svezia rimaneva padrona della Pomerania occidentale e della provincia di Haland e

perfezionava il proprio dominio sul Baltico

-l’elettore di Brandeburgo otteneva la Pomerania orientale, i vescovati di Magdeburgo,

Minden e Halberstadt.

-situazione religiosa: si estendevano a tutte le confessioni religiose le norme della pace

di Augusta (1555), in più è riconosciuta la libertà di professare privatamente culti

diversi da quello ufficiale.

L’Inghilterra da Giacomo I alla Gloriosa rivoluzione.

Giacomo I Stuart (1603-1625) era impopolare tra i suoi sudditi. Fin dai primi anni del suo

regno si ripresentarono i due problemi che anche sotto Elisabetta I avevano complicato i

rapporti col Parlamento:

1)questione religiosa:

-legislazione contro i cattolici inasprita dopo la scoperta di una congiura che mirava a

far saltare in aria il 1 Parlamento convocato da Giacomo I (Congiura delle polveri 1605);

-non ebbero soddisfazione le richieste dei puritani;

2)questione finanziaria:

-costi contro la guerra ->(nonostante la pace del 1604) situazione finanziaria dove le

entrate erano insufficienti;

-vendite terre della corona (effettuate sotto i Tudor) -> assottigliamento introiti di

origine demaniale;

-ogni forma stabile di imposta fondiaria trovava un ostacolo nel Parlamento -> i 4

successivi che convocò (1604-10; 1614; 1621; 1624) si rifiutarono sempre di soddisfare le

richieste finanziarie della corona;

-aumento della popolazione che tra il 1620-50 non fu accompagnato da un parallelo

sviluppo delle attività produttive;

Nel corso del 1600 il puritanesimo, inteso più come stile di vita che come sistema 16

teologico, si diffuse tra la gentry e i ceti mercantili e artigianali alimentando un senso

di estraneità nei confronti di una corte sfarzosa.

Carlo I (1625-1649):

-nel tentativo di guadagnarsi il sostegno dei puritani del parlamento dichiara guerra alla

Spagna e organizzò spedizione navale per soccorrere gli ugonotti di La Rochelle ->

disastroso fallimento -> convinse la maggior parte a non fidarsi di lui.

-1628 convoca il Parlamento il quale condizionò ogni votazione su ulteriori

finanziamenti alla sottoscrizione da parte del re della Petizione di diritto: documento

che dichiarava illegali: le tasse imposte senza consenso del Parlamento; gli arresti

arbitrari; ecc..

-Nonostante la sottoscrizione del documento, quando le sedute ripresero, il Parlamento

continuò ad attaccare tutta la sua politica ed il re decise di scioglierlo definitivamente;

-fino al 1640 governò senza Parlamento, appoggiandosi al Consiglio privato della

corona e all’azione dei tribunali regi.

-fece delle riforme che eliminarono parte delle inefficienze e degli sprechi ereditati dal

regno di Giacomo I + pace con Spagna e Francia alla fine degli anni ’20 -> le spese furono

contenute;

-sospetto che volesse preparare un ritorno al cattolicesimo: alimentato dall’ascendente

della moglie Enrichetta Maria che professava il culto cattolico.

Fine anni ’30 poteva sembrare che anche l’Inghilterra si avviasse verso un regime

assolutistico, ma si opponevano a tale disegno:

1)fragilità apparati militare, burocratico e finanziario a sostegno della monarchia;

2)palese ostilità dei sudditi (che si rifiutavano di pagare le imposte ritenute illegali perché

non approvate dal parlamento);

-1640 nuovo parlamento detto “breve parlamento” poiché fu sciolto dopo poche

settimane davanti ad una ancora maggiore opposizione di questo ai progetti del re.

-1640 convoca di nuovo il Parlamento, detto “lungo parlamento” poiché rimase in

carica fino al 1653. Nella Camera dei Comuni erano in netta maggioranza gli avversari

della corona -> in pochi mesi smantellarono tutti i capisaldi del potere regio:

1)soppressero i tribunali sottoposti all’influenza diretta del monarca;

2)abolite le imposte introdotte nel decennio passato;

3)re privato del diritto di sciogliere il Parlamento senza il consenso di quest’ultimo;

4)era intenzionato a costringere il re a cedere il controllo delle forze armate -> (1642) il

re si presentò in Parlamento con alcuni soldati per arrestare i capi d’opposizione, ma

questi erano stati avvertiti e si erano messi in salvo -> il Parlamento si trasferì nella City.

1642 scoppia la guerra civile:

-schieramenti: re sostenuto dalla cavalleria di nobili vs. Parlamento sostenuto

finanziariamente dalla City + scozzesi (1643)

-all’inizio sembrò volgere a favore del re, ma poi seguirono alcune schiaccianti vittorie

ottenute sui realisti (Naseby e Langport 1645) che posero praticamente fine alla guerra

civile.

La maggioranza era favorevole ad un accordo con il re, ma sul nuovo assetto politico e

religioso non vi era unanimità di vedute. 17

Il clima prodotto dalla guerra civile aveva favorito la proliferazione di sette religiose con

opinioni radicali che mettevano in pericolo i fondamenti dell’ordine sociale. A tali sette

corrispondeva spesso un radicalismo politico che si espresse soprattutto nel

movimento dei livellatori (levellers).

1648 avvenne l’epurazione forzata del Parlamento (degli elementi più moderati – cioè a

favore della monarchia) -> il Rump decretò l’istituzione di un’Alta Commissione di

giustizia per processare il re: Carlo I venne condannato a morte e giustiziato nel 1649.

Il successivo decennio affrontò la difficoltà di governare un istituzioni repubblicane un

Paese saldamente attaccato alla tradizione monarchica e alla concezione gerarchica della

società.

Lo stesso anno venne creato un Consiglio di Stato (che sostituì quello della corona);

venne soppressa la Camera dei Lord; venne proclamata la Repubblica unita di

Inghilterra, Scozia e Irlanda (Commonwealth).

Il primogenito di Carlo I si era rifugiato nei Paesi Bassi ed era stato riconosciuto sia dagli

irlandesi che dagli scozzesi -> per prevenire un’invasione realista Cromwell guidò nel

1649-50 la campagna contro gli insorti irlandesi (segnata da massacri indiscriminati di

cattolici) e contro gli scozzesi (ugualmente rapida e vittoriosa).

In questi anni ci fu la ripresa dell’espansione marittima e commerciale iniziata sotto

Elisabetta I e l’inaugurazione dell’era dell’imperialismo britannico (1651 Atto di

navigazione: riserva alla madrepatria il commercio con le colonie nordamericane e

ammette nei porti inglesi solo navi britanniche o dei paesi da cui provenivano le merci ->

attacco al commercio d’intermediazione degli olandesi -> 3 guerre navali anglo-

olandesi: 1652-54; 1665-67; 1672-74 -> sancirono la superiorità marittima britannica).

1653 una carta costituzionale proclama Cromwell Lord Protettore del Commonwealth:

-egli stesso scelse i membri del Consiglio di Stato (quasi tutti capi dell’esercito);

-territorio inglese suddiviso in 11 distretti, ciascuno sottoposto ad un maggiore generale.

Morte di Cromwell 1658 -> gli succede il figlio Richard, ma abdica perché incapace di

governare con autorità.

Unica soluzione: richiamare Carlo II (1660-85):

-con la dichiarazione di Breda (1660) si impegnò a governare con il Parlamento e a

tollerare una certa libertà religiosa;

-evidenti inclinazioni filocattoliche + assenza di eredi e quindi il fratello Giacomo (cattolico)

unico erede -> suscitarono i sospetti e l’ostilità dell’opinione pubblica;

-di fronte a tali problemi (dinastici e religiosi) si crearono due schieramenti politici:

1)i tories: sostenitori del diritto divino della monarchia, del legittimismo dinastico, della

Chiesa anglicana;

2)i whigs: sostenitori del Parlamento e di un fronte protestante comprendente le sette

dissenzienti dalla Chiesa d’Inghilterra;

-dopo 1680 la politica regia si sviluppò in direzione assolutistica (sotto la crescente

influenza di Giacomo); il Parlamento venne ripetutamente sciolto;

Giacomo II (1685-1688) sale al trono dopo la morte del fratello. Nel 1688 gli nacque un

erede maschio e si concretizzò il timore del radicamento di una dinastia cattolica.

I rappresentanti dei whig e dei tory si rivolsero a Guglielo III d’Olanda (marito di Maria 18

Stuart, figlia di Giacomo II): egli organizzò una spedizione militare, mentre Giacomo II

fuggì in Francia -> Gloriosa Rivoluzione 1688

Si convocò un “Parlamento di convenzione” che offrì la corona a Guglielmo e a Maria che

si impegnarono a osservare:

-una Dichiarazione dei diritti (1689);

-un Atto di tolleranza che abrogò le pene rispettive al dissenso religioso;

-Triennial Act (1694): imponeva l’elezione di un parlamento almeno ogni 3 anni;

-abolizione della censura sulla stampa (1695);

-Act of Settlement (1701): fissava ordine di successione al trono in modo da

escludere i cattolici;

Crisi nel Seicento.

Profilo demografico:

-tra il 1620-1650, a seconda delle zone, si esaurisce la fase di crescita iniziata verso il

1450;

-si può parlare di recessione solo per:

1)area tedesca, devastata dalla guerra dei 30 anni;

2)Paesi mediterranei colpiti dalle pestilenze;

(Già nella 2 metà del secolo lascia il posto a una ripresa)

Ciò comporta una diminuzione della domanda e un calo dei prezzi;

Industria e commercio:

-ci sono segnali di difficoltà e di recessione (crisi manifatture tessili fiamminghe e italiane;

diminuzione navi transitanti per il canale di Sund che collega il mare del Nord con il

Baltico)

-ci sono anche fattori positivi come la prosperità del centro laniero di Leida in Olanda o il

successo delle new draperies inglesi.

-più che di crisi sarebbe meglio parlare di una ridistribuzione delle risorse a vantaggio

dei paesi affacciati sull’Atlantico a danno dell’Eu mediterranea e dell’area germanica.

Proseguì la tendenza all’esproprio dei coltivatori diretti da parte dei ceti urbani.

Si aggravò il peso della rendita fondiaria sui fittavoli e i mezzadri.

In molte zone ci fu anche un aumento dei gravami feudali -> alcuni parlano di

“rifeudalizzazione” come di una caratteristica del periodo.

Crescente peso delle imposte statali.

Quindi i benefici della diminuzione dei prezzi vengono annullati dall’aggravamento

progressivo degli oneri che pesavano sulle campagne e sulle classi lavoratrici.

Area mediterranea e centroeuropea gravemente colpite da guerre, carestie e

pestilenze – Europa nord-occidentale (Scandinavia, Paesi Bassi, Inghilterra, Francia

settentrionale) conobbe una crescita economica con fasi di rallentamento ma anche

di ripresa e accelerazione. 19

Declino dell’egemonia spagnola.

Con l’ascesa al trono di Filippo III (1598-1621) si apre in Spagna l’era dei privados o

Validos (favoriti a cui i sovrani incapaci di governare delegano i poteri di decisione e

comando). Il favorito di F III fu Francisco Gòmez de Sandoval duca di Lerma:

-accumulò una ingente fortuna e arricchì amici e parenti a scapito delle casse della

corona;

-pose fine alle guerre in corso: con l’Inghilterra (1604) e la tregua dei 12 anni con le

Province Unite (1609);

-1609 espulsione i moriscos (in alcune regioni costituivano un’indispensabile

manodopera nel campo dell’agricoltura e dell’industria);

à

Filippo IV (1621-1665) onnipotenza del favorito conte di Olivares:

-appoggia la controffensiva degli Asburgo di Vienna contro gli insorti boemi;

-non rinnovò la tregua con le Province Unite;

-1626 mise in atto il progetto dell’Uniòn de las armas: ogni provincia doveva reclutare

ed equipaggiare un tot di soldati a proprie spese.

1628 apertura di un nuovo fronte in Italia (guerra per la successione di Mantova) +

à

cattura della flotta trasportante argento americano da parte degli olandesi tracollo

finanze spagnole;

Uniòn de las armas incontrava crescente opposizione (soprattutto in Portogallo e nelle

province aragonesi)

Affannosa ricerca denaro + peggioramento situazione militare + crescente malcontento

à

province rivolte e declino monarchia.

Rivolta in Catalogna:

-1641 proclama la sua unione alla monarchia dei Borbone (mantenendo le proprie

istituzioni e le proprie leggi);

à

-riconquistata nel 1652 possibile grazie a: 1)mutamento situazione internazionale

(Pace di Vestfalia e disordini della Fronda in Francia); 2)appoggio dell’aristocrazia

catalana poiché la rivolta separatista era sfociata ina una guerra dei contadini contro

i signori

Rivolta in Portogallo: à

-1640 Madrid richiama alle armi la nobiltà Portoghese insurrezione e proclamazione

d’indipendenza: sul trono mettono il duca di Braganza col nome di Giovanni IV;

-1668 riconosciuta formalmente l’indipendenza.

(1643 Filippo IV licenzia Olivares)

Rivolta nel Regno di Napoli 1647;

Progetti separatisti affiorano anche in Aragona;

Bancarotta del governo

1649 una pestilenza ridusse di 1/3 la popolazione della Castiglia

nel 68 la Castiglia usciva da quasi 50 anni di guerre ininterrotte, finanziariamente

spossata, in preda ad una profonda decadenza economica e demografica. 20

Ascesa della Francia: Luigi XIV.

Luigi XIV (1643-1715) regno che rappresentò l’apogeo dell’assolutismo monarchico e il

periodo in cui la Francia fu più vicina ad essere una supremazia sul resto dell’Europa.

(Dal punto di vista culturale ricoprì il ruolo di guida anche oltre il 1700)

Educazione del re basata sulla lettura dei teorici del diritto divino del re + lezioni pratiche

nell’arte di governo ricevute da Mazzarino (alla sua morte decise di comandare da solo).

Si servì di ministri di nascita modesta che solo a lui dovessero la propria posizione, così

che fossero più docili ai suoi voleri.

Riorganizzò il Consiglio, articolandolo in diversi sotto-Consigli:

1)Consiglio superiore: organo ristretto, comprendente i ministri della guerra, degli affari

esteri, delle finanze; presieduto sempre dal re che decideva sui più importanti affari di

Stato.

2)Consiglio dei dispacci: esaminava la corrispondenza ricevuta dalle province.

3)Consiglio delle parti: competente nelle questioni giuridiche;

4)Consiglio delle finanze.

Il territorio era diviso in généralités, ognuna sotto la guida di un intendente -> gli

intendenti erano nominati dal re (revocabili a suo piacimento); fonti per eccellenza della

trasmissione della volontà regale; strumenti dell’amministrazione centrale nelle province;

portavoce degli interessi locali.

Detentori di uffici (ereditati o acquistati) – gli officiers:

-per la maggior parte consiglieri e presidenti dei tribunali superiori (soprattutto dei

Parlamenti, cioè corti d’appello);

-tra le loro mansioni rientrava la registrazione degli editti regi -> così potevano

sospendere l’entrata in vigore di leggi a loro sgradite;

-erano così numerosi che quasi componevano una forza intermedia tra società e Stato;

-dovevano la loro legittimazione alla monarchia, ma dall’ereditarietà delle cariche e dai

privilegi ed esse connesse traevano una certa autonomia dallo stesso potere monarchico.

(il re nei loro confronti alternò manifestazioni di forza e di legami clientelari)

(esempio della giustizia è forse il + adatto a mostrare i limiti dell’assolutismo francese)

Campo amministrativo e fiscale gli Stati provinciali che sopravvivevano in parecchie

regioni (Borgogna, Linguadoca ecc) conservavano importanti poteri -> es. la possibilità

di contrattare con la corona l’ammontare delle imposte e di provvedere alla ripartizione e

riscossione attraverso propri organi.

Primi anni ’80 -> la corte si trasferisce a Versailles:

-per la nobiltà il soggiorno a corte era una prigionia dorata: allenta i legami con clientele

e territori d’origine; ne riduce l’indipendenza e le possibilità d’azione politica.

-gli stessi governatori delle province (di solito esponenti di grandi casate) furono

trattenuti a corte, lasciando mano libera agli intendenti.

Scarsa produttività agricoltura (causa: struttura delle proprietà; forme di conduzione

prevalenti – mezzadria, piccolo affitto – entità del prelievo che gravava sui contadini) ->

maggioranza abitanti campagne viveva ai limiti della sussistenza, alla mercé delle

carestie (alcune delle quali assunsero proporzioni catastrofiche – es. 1661-62; 1693-94;

1709-10) 21

Direzione dell’economia:

1)rimediare al dissesto dei conti pubblici:

-creazione di una Camera di giustizia straordinaria per indagare sugli illeciti arricchimenti

di finanzieri, appaltatori, ricevitori delle imposte;

-lotta contro gli sprechi;

à riduzione peso tasse sui contadini;

à pareggio tra entrate e uscite nel decennio 1662-1671.

2)rilanciare l’economia: à à

-Agricoltura: produrre viveri a basso costo tenere bassi i salari della manodopera

rendere competitivi i manufatti;

-Manifattura: per l’esportazione e il commercio con l’estero, su di essa era concentrato lo

à

sforzo maggiore accrescere denaro circolante nel Paese.

Strategia di Colbert (ministro delle finanze):

1)controllo qualità prodotti; controllo manodopera (imposizione discipline e reclusione

coatta dei mendicanti nelle case di lavoro);

2)Concessione sovvenzioni e privilegi agli imprenditori disposti ad introdurre nuovi rami

d’industria; Creazione di imprese con capitale pubblico; à

3)Protezionismo doganale (imposizione di dazi alti su manufatti stranieri scoraggiare

importazioni);

4)Costituzione di Compagnie privilegiate per il commercio con varie aree del globo;

5)Sviluppo marina mercantile e da guerra; potenziamento strutture per agevolare

circolazione degli uomini e delle merci.

La sua attività non registrò nell’immediato apprezzabili successi (causa: precoce morte

Colbert; interminabili guerre caratteristiche della seconda parte del regno di Luigi XIV).

Regno caratterizzato dalla tendenza all’uniformità di comportamenti, gusti e idee.

In campo religioso c’erano 3 problemi da affrontare:

1)diffusione del giansenismo:

-accento su interiorità della fede, importanza fondamentale della grazia (dono concesso

da Dio a pochi per la salvezza ultraterrena);

-diffuso tra medio e basso clero, tra nobiltà e borghesia di toga;

-si trasformò in un movimento di opposizione al centralismo papale, rivendicazione

dell’autonomia dell’ufficio di vescovi e parroci;

2)contrasti con Roma:

-il concordato di Bologna (1516) sanciva il diritto regio di percepire le rendite dei seggi

vescovili vacanti e di conferire i benefici ecclesiastici da essi dipendenti fino alla presa di

possesso del successore (régale).

-1673 il re estese questo diritto a tutte le diocesi di nuovo acquisto;

-1682 assemblea straordinaria del clero francese approvò una dichiarazione in cui

ribadiva privilegi della chiesa gallicana e affermava la superiorità del concilio sul pontefice;

-la controversia con Roma si concluse con il riconoscimento della régale.

3)questione ugonotta:

-da subito il re non rispettò le clausole dell’editto di Nantes che furono interpretate in

modo più restrittivo; 22

-1685 emanazione editto di Fontainebleau che annullava di fatto l’editto di Nantes o

à

obbligava i francesi a praticare solo il culto cattolico oltre 200.000 scelsero la via

dell’esilio;

Politica militare:

-riorganizzazione sistematica dell’esercito; soldati meglio equipaggiati;

-alle vecchie forme di reclutamento si aggiunse dal 1688 un embrione di coscrizione

obbligatoria: la “milizia” con compiti di difesa locale.

-grande sviluppo corpi dell’artiglieria e del genio;

-piazzeforti fortificate (soprattutto lungo i confini nordorientali).

Guerra di devoluzione:

-contro la Spagna;

-rivendicazione di Luigi XIV di parte dell’eredità spagnola (in nome della moglie, figlia

del defunto re di spagna Filippo IV);

-occupazione parte meridionale Paesi Bassi (1667): allarma Olanda e Inghilterra +

à

imperatore Leopoldo I fermano avanzata francese: pace di Aquisgrana (1668):

riconosciuti alla Francia i territori fino ad allora conquistati nelle Fiandre.

Guerra contro le Province Unite 1672:

-Francia + Inghilterra + Svezia;

-contemporaneamente Spagna e Impero entrano in guerra contro la Francia;

-l’Inghilterra firma una pace separata con l’Olanda;

-la Svezia viene sconfitta;

-La Francia firma la pace di Nimega (1678): la Spagna è costretta a cedere la Franca

Contea e altre zone delle Fiandre;

Guerra contro l’Impero: occupazione di Strasburgo e Casale.

Guerra contro la Spagna ripresa nel 1683-84;

1686 stipulata ad Augusta la lega difensiva tra Spagna, Impero, Svezia e Olanda e nel

1689 anche l’Inghilterra e il duca di Savoia Vittorio Amedeo II;

invasione francese del Palatinato (1688);

flotta francese sconfitta da quella inglese a La Hougue (1692); accanita resistenza nei

Paesi Bassi; à

1696 Luigi XIV stipula pace separata col duca di Savoia la fr cede la fortezza si

Pinerolo; à

1697 pace di Ryswick ristabilisce situazione precedente al conflitto e annullò gran

parte delle annessioni francesi degli anni ’80. à

Peso della guerra sempre + intollerabile per i sudditi malessere generale per miseria,

guerra, tasse e carestie.

Si diffuse l’opposizione all’assolutismo di Luigi XIV (attraverso sommosse popolari

spontanee, anche nella filosofia, nella letteratura e nell’arte si affermavano che mettevano

in discussione i principi sostenuti dalla corte). 23

L’ascesa della Svezia e della Russia.

L’ascesa della Svezia

(1592 Sigismondo Vasa – re della Polonia – eredita la corona della Svezia. Lo zio Carlo si

pone a capo di un movimento di opposizione aristocratica, facendo leva sui timori di una

restaurazione cattolica e al termine della guerra civile fece deporre il rivale dalla Dieta

svedese)

1604 viene incoronato il nuove re svedese Carlo IX: manifesta progetti espansionistici in

à

direzione della Polonia e della Danimarca operazioni sfortunate ma che aprirono la

strada al figlio e successore

Gustavo Adolfo (1611-1632):

-in soli 20 anni impone la supremazia svedese su tutto il Baltico: (cause)

1)gli estesi giacimenti di ferro e rame iniziarono ad essere fruttati (già dalla fine del 500):

tali ricchezze alimentavano:

2)un consistente flusso di esportazioni;

3)produzione armamenti che iniziò un rapido sviluppo; à

4)massa preponderante di proprietari liberi nelle campagne vivaio ideale di ottimi

soldati; à

5)aristocrazia stabilì con la monarchia un efficace rapporto di collaborazione 1612

sancito con una specie di carta costituzionale;

6)riorganizzazione amministrazione interna;

7)creazione di una flotta da guerra;

8)potenziamento esercito con l’introduzione della coscrizione obbligatoria;

Guerra contro la Russia: pace di Stolbova (1617):

à

-la Svezia ottiene l’Ingria e la Carelia orientale assicurano il completo dominio sul

golfo di Finlandia; à

Approfitta delle ostilità tra Polonia e Turchia (1619-21) e invade la Livonia conquista il

porto di Riga.

Carlo X (1654-1660) condusse delle vittoriose campagne militari contro la Polonia e la

Danimarca, imponendo la supremazia svedese nelle regioni estese lungo la costa

orientale del Baltico.

Carlo XI (1660-1697) rafforza tale supremazia.

L’ascesa della Russia

I Romanov, saliti al potere all’inizio del 1600 dopo l’”epoca dei torbidi”, ripresero con

Michele (1613-45) la tradizione assolutistica già affermata con Ivan IV; con Alessio (1645-

1676) portarono a compimento una notevole espansione territoriale:

-consolidamento dominio sulla Siberia;

-conquista definitiva del territorio di Smolensk;

-aggregazione Ucraina (ribellatasi al regime polacco-lituano nel 1648).

Inasprimenti fiscali + peggioramento condizioni di vita dei contadini servi della gleba +

à

pestilenza 1654 + scisma religioso malessere e fermento nella popolazione.

1689 dopo una lunga crisi dinastica di impone come zar il figlio di secondo letto di Alessio:

Pietro I:

obiettivo: modernizzare il paese su esempio dell’occidente europeo: 24

-1697-98 compie viaggio di istruzione in Olanda, Germania e Inghilterra;

-abbandonate tradizionali cerimonie religiose;

-molti giovani aristocratici spediti all’estero per farli impratichire con le scienze e maniere

occidentali;

-molti tecnici e ufficiali (olandesi, tedeschi e italiani) furono impiegati nelle costruzioni

navali, nelle manifatture, nella riorganizzazione dell’esercito;

à

-mentalità nobiltà russa subì una profonda evoluzione solco incolmabile minoranza

colta e masse contadine (fedeli a mentalità e religione tradizionali);

Vuole conquistare uno sbocco sul Baltico:

-tutte le regioni sulle coste orientali del Baltico erano soggette alla Svezia;

-1700 entra in guerra a fianco della Danimarca e della Polonia contro la Svezia,

à

comandata da Carlo XIII (1697-1718) “grande guerra del Nord” (1700-1721):

-riuscì ad impadronirsi di tutte le coste orientali del Baltico (grazie alla vittoria di Poltava

nel 1709);

-fine della guerra con la pace di Nystadt.

Il predominio della Svezia era finito, dopo la morte di Carlo XII seguì (1720) l’”era della

libertà” basata su equilibrio costituzionale tra monarchia, Parlamento e un Consiglio di

Stato.

L’Impero asburgico e la crisi dell’Impero Ottomano.

Dopo la guerra dei trent’anni, gli stati ereditari degli Asburgo d’Austria erano

caratterizzati da una compattezza nuova, basata sulla fedeltà dinastica e sul sentimento

religioso tipico della Controriforma. Nuovo senso d’unità percepibile anche nel à

rafforzamento degli organi centrali e nella costituzione di un forte esercito permanente

che nel 1664 riportò una grande vittoria su un esercito ottimano in marcia verso Vienna

(battaglia del San Gottardo).

L’Ungheria era per 2/3 soggetta al dominio ottomano, e il restante 1/3, la cosiddetta

“Ungheria imperiale” rivendicava la libertà religiosa e il diritto di sollevarsi contro il proprio

sovrano qualora questi avesse violato le leggi fondamentali del Paese.

1678 scoppia una ribellione (in Ungheria) quando l’imperatore Leopoldo I cerca di

stroncare l’opposizione della nobiltà, sospendendo le libertà costituzionali e avviando una

persecuzione contro i protestanti. I rivoltosi chiedono aiuto all’Impero ottomano, che inviò

un esercito ad assediare Vienna. Solo la Polonia rispose all’appello del papa di

intervenire in difesa della cristianità, ma il suo esercito unito a quello austriaco riescono a

mettere in fuga quello ottomano (vittoria del Kahlenberg 1683).

La controffensiva austriaca portò in pochi anni alla riconquista di tutta la pianura

ungherese e della Transilvania (1697 sconfitta a Senta dell’ultimo esercito ottomano).

Nel frattempo i veneziani, in guerra al fianco degli Asburgo, conquistano il Peloponneso.

La pace di Carlowitz (1699) sancisce l’arretramento dell’Impero ottomano e quindi la

formale annessione dei territori conquistati dagli austriaci e dai veneziani.

L’ascesa della monarchia austriaca al rango di grande potenza fu completata:

-al termine della guerra di successione spagnola, con l’acquisizione dei possedimenti

spagnoli in Italia e in Belgio (Paesi Bassi meridionali); 25

-nel 1718 con quella del Banato e di Belgrado (per effetto di un’altra campagna vittoriosa

contro i turchi).

Però, dietro questa facciata di potenza, si nascondevano:

-l’arretratezza di un’economia ancora per larga parte legata all’agricoltura di sussistenza;

-la fragilità del potere sovrano al quale si contrapponeva quello dei ceti riuniti nelle Diete

dei vari territori.

La rivoluzione scientifica.

Il 600 si può considerare come il secolo di transizione alla modernità dai punti di vista

scientifico, filosofico e politico. Le premesse poste nel secolo precedente, come la

separazione della politica dalla morale di Machiavelli e la teoria copernicana del sistema

solare, diventano patrimonio comune e si legano ad una più complessa visione del mondo

e ad una nuova concezione del metodo scientifico. Soprattutto nel 1500 nascono due

scienze destinate a compiere i maggiori progressi nel nuovo secolo: l’astronomia moderna

e l’anatomia.

Astronomia:

La teoria copernicana:

-sconvolgeva la visione tradizionale di un cosmo gerarchicamente ordinato,

-ripugnava il senso comune

-sembrava in contrasto con la Bibbia e gli insegnamenti della chiesa

-considerata una stravaganza finché Keplero (astronomo tedesco) formulò le leggi

matematiche sulle orbite ellittiche; e Galileo fornì le prove dell’esistenza di altri corpi

celesti e della loro affinità sostanziale col nostro pianeta.

-Isaac Newton collegò le scoperte dei suoi predecessori nella legge gravitazionale

universale.

Anatomia:

-anche qui necessario combattere alcuni pregiudizi, come l’opposizione alla dissezione dei

cadaveri.

-William Harvey scoprì la circolazione del sangue e la funzione del cuore come suo

centro motore.

Più che le singole scoperte, sono i principi generali e i metodi della nuova scienza a

dare il senso di una rivoluzione intellettuale che inaugura l’epoca moderna:

-concezione di un universo infinito, composto di una sola materia divisibile all’infinito, le

cui parti interagiscono come i pezzi di un congegno meccanico (sia che si tratti di astri o

del corpo umano).

-Alla deduzione astratta, alle argomentazioni costruite sul sillogismo, si sostituiscono

l’osservazione diretta dei fenomeni naturali e la sperimentazione.

-strumenti fondamentali, quasi simboli, di questa forma di indagine sono il telescopio e il

microscopio.

-Accumulo delle conoscenze grazie agli scambi e ai contatti sempre più intensi fra gli

scienziati: attraverso le accademie scientifiche e le pubblicazioni periodiche.

I 2 filosofi che interpretano meglio i nuovi indirizzi delle scienze sono:

1)Francis Bacon: fornisce le regole per l’indagine sulla natura (osservazione della realtà,

26

classificazione fenomeni, formulazione di ipotesi da verificare sperimentalmente).

2)Cartesio: distingue la conoscenza del mondo spirituale (basata sulla coscienza che

l’uomo ha di se stesso) dalla conoscenza della realtà materiale.

Per quanto riguarda il pensiero politico:

Ugo Grozio: sviluppa in senso laico la dottrina del diritto naturale (conforme alla legge

divina, ma deducibile dalla natura razionale e sociale dell’uomo); getta le basi del diritto

internazionale.

Thomas Hobbes: la tendenza a ricercare egoisticamente il piacere determina uno stato di

guerra perpetua fra gli uomini, superabile solo con una delega al sovrano di tutti i poteri.

Così giustifica e motiva l’esistenza del potere assoluto del monarca.

La teoria contrattualistica dello Stato fu rielaborata dal tedesco Pufendorf, che sarà il

punto di riferimento principale per i giusnaturalisti settecenteschi.

Gli equilibri di potenza in Europa dalla guerra di successione spagnola alla guerra

dei sette anni.

Guerra di successione spagnola

Con la morte di Carlo II(1665-1700) finiva la linea spagnola degli Asburgo. Le

maggiori potenze europee, per evitare il conflitto per la successione, avevano stipulato un

accordo che assegnava:

-la corona di Spagna, i Paesi Bassi e le colonie americane a Carlo (secondogenito

dell’imperatore Leopoldo I d’Asburgo (1658-1705));

-e i domini italiani a Filippo d’Angiò (nipote di Luigi XIV); à

L’idea di una divisione dell’eredità suscitò forti ostilità a Madrid Carlo II redige un

testamento prima di morire: Filippo d’Angiò (Filippo V) vi era indicato come erede

universale a patto della sua rinuncia perpetua ai diritti di successione in Francia.

Il comportamento di Luigi XIV non rispettava tale divisione dei regni (guarnigioni francesi

inviate a Milano e nei Paesi Bassi; a compagnie francesi furono riservati i vantaggi del

commercio col Nuovo Mondo).

Tale prospettiva non fu accettata dalle potenze che avevano già combattuto i progetti

à

d’egemonia francesi: Leopoldo I + Inghilterra + Olanda stipularono nel 1701 una

nuova Grande alleanza.

La guerra iniziò nel 1702.

Si unirono alla coalizione antifrancese: Danimarca e molti principi tedeschi; con Luigi

XIV e Filippo V si schierarono il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il re del Portogallo

à

(Pietro II) nel 1703 passarono con gli antifrancesi.

Dopo alcuni successi iniziali della Francia, ci fu un vantaggio della Grande alleanza:

-Piemonte: 1706 sconfitta truppe francesi;

-occupazione di Gibilterra da parte della flotta inglese (1704) poi Minorca e la Sardegna

(1708);

-eserciti imperiali occupano Milano (1706), Napoli e Mantova (1707);

2 fatti attutirono la forza delle potenze marittime:

1)1710 sopravvento del governo tory a Londra: molto + sensibile alle proteste dei

proprietari terrieri contro il peso delle tasse di guerra; 27

2)prematura scomparsa (1711) del successore di Leopoldo, Giuseppe I (1705-1711)

fratello di Carlo che nel frattempo aveva assunto il titolo di Carlo III re di Spagna.

Se avesse ereditato anche il titolo di imperatore e gli Stati ereditari austriaci, la sua

potenza minacciava l’equilibrio che si era cercato di tutelare.

Inghilterra e Olanda stipularono con la Francia la pace di Utrecht (1713);

La monarchia austriaca stipula con la francia la pace di Rastatt (1714);

I 2 trattati nel loro insieme un nuovo ordine politico che sarebbe rimasto a lungo alla

base dell’equilibrio europeo:

-Filippo d’Angiò rimaneva re di Spagna col titolo di Filippo V, ma era ribadita

l’incompatibilità di questa corona con quella di Francia;

-Carlo d’Asburgo, diventa Carlo VI come imperatore + possedimenti spagnoli nei Paesi

Bassi e in Italia;

-Vittorio Amedeo II ottiene il titolo di re di Sicilia (non più spagnola) + il Monferrato +

province milanesi di Alessandria, Valenza e Lomellina;

-Olanda ottiene una serie di piazzeforti lungo la frontiera tra i Paesi Bassi belgi e la

Francia;

-Inghilterra ottiene Minorca e Gibilterra; Terranova e la Nuova Scozia nel Nord America;

dalla Spagna ottenne una serie di privilegi commerciali (l’asiento – monopolio

importazione schiavi nelle sue colonie – e il “vascello di permissione” – diritto di inviare

ogni anno una grossa nave carica di mercanzie nelle colonie).

I 2 risultati + importanti della guerra di successione spagnola (1702-1714):

1)Sostituzione egemonia austriaca a quella spagnola in Italia.

2)affermazione supremazia marittima e commerciale inglese.

Durante il regno di Filippo V, cercò di ristabilire la supremazia spagnola in Italia, ma fu

à

sconfitto dalla Quadruplice alleanza (Inghilterra + Olanda + Francia + Austria) pace

dell’Aja (1720): unico cambiamento lo scambio imposto a Vittorio Amedeo II della Sicilia

(che passava all’Austria) con la Sardegna.

Guerra di successione polacca (1733-38):

-1733 morte re polacco Augusto II;

-la Dieta polacca elegge Stanislao Leszczynski come successore: la figlia è la moglie

dell’attuale re di Francia Luigi XV (1715-1774);

-L’Austria e la Russia imposero con le armi sul trono il principe di Sassonia Federico

à

Augusto Augusto III (1733-1763) come re di Polonia;

à

-per vendicare l’oltraggio subito la Francia attira in una coalizione la Spagna e il re di

Sardegna Carlo Emanuele III;

-1733 Milano conquistata dalle forze franco-piemontesi; 1734 Regni di Napoli e Sicilia

conquistati dalla Spagna. à

-L’Inghilterra esercita un’opera di mediazione Pace di Vienna (1738): Austria recupera

Milano; Austria cede, alla Savoia le province di Novara e Tortona, e alla Spagna Napoli e

Sicilia.

Guerra Spagna-Inghilterra:

-Inizia nel 1739 e confluisce nella guerra di successione austriaca;

-i mercanti inglesi praticano il contrabbando sulle coste dell’America Latina; 28

-le autorità locali intensificano i controlli (ispezionando navi britanniche e sequestrando

merce illegale);

-il primo ministro inglese (Walpole) fu costretto dall’indignazione dell’opinione pubblica

a dichiarare guerra alla Spagna;

-le ostilità si trascinano senza risultati fino alla guerra di successione austriaca.

Guerra di Successione austriaca (1740-48):

-motivo scatenante: il re di Prussia Federico II (1740-1787) attacca la Slesia, territorio

appartenente alla monarchia austriaca degli Asburgo.

-Maria Teresa (1740-80), figlia dell’imperatore Carlo VI (1711-1740), era appena salita al

trono. Anche gli elettori di Baviera e di Sassonia miravano all’eredità asburgica, avendo

sposato due figlie dell’imperatore Giuseppe I (1705-1711) (Giuseppe e Carlo erano

fratelli). à

-Federico II si ritira dalla guerra una volta ottenuta la Slesia la situazione è quindi:

Austria, (sostegno finanziario) Inghilterra, re di Sardegna VS elettori di Baviera e di

Sassonia, Francia e Spagna;

-Il conflitto si combatté con successi alterni in Germania, Italia settentrionale e Fiandre.

à

-1744 la Francia dichiara guerra all’Inghilterra resistenza inglese travolta nei Paesi

Bassi (battaglia di Fontenoy 1745), ma tali successi sono bilanciati dalla superiorità navale

britannica;

à Pace di Aquisgrana (1748):

-firmata da tutte le potenze interessate;

-sancisce possesso prussiano della Slesia;

-l’austria cede i Ducati di Parma e Piacenza a Filippo di Borbone, figlio del re di Spagna

Filippo V;

Rivalità marittima e coloniale tra Inghilterra e Francia si va acutizzando nella prima metà

degli anni ’50 (sia nelle colonie del Nord America che in India)

Guerra dei 7 anni (1756-63):

-il cancelliere austriaco vuole riprendersi la Slesia dalla Prussia;

-1756 Inghilterra e Prussia si alleano VS Austria, Francia, Russia, Svezia e Polonia;

à

-avviene il cosiddetto “rovesciamento delle alleanze” fine inimicizia tra dinastie degli

Asburgo e dei Borbone;

-all’inizio vicende favorevoli alla coalizione; à

-il 1757 segna un cambiamento di rotta nella conduzione della guerra da parte inglese

si disimpegna dalle questioni continentali e si dedica alla difesa dei propri interessi

marittimi e commerciali; à

-l’Inghilterra attacca la Francia nelle colonie dell’America settentrionale e dell’India le

guarnigioni francesi furono sconfitte.

-(1761)la Spagna entra in guerra in soccorso alla Francia, ma l’Inghilterra si impadronì di

diversi territori: Martinica, l’Avana nelle Antille e Manila nelle Filippine.

à

-fine negoziati di pace 1763 trattato di Parigi:

Francia:

-riottiene Martinica e Guadalupa;

-deve dare il via libera all’espansione britannica in India; 29

-del tutto estromessa dall’America settentrionale: Canada, valle dell’Ohio vanno

all’Inghilterra.

Spagna:

-cede la Florida all’Inghilterra;

-l’Inghilterra cede i territori sulla destra del Mississippi.

à 1763 Pace di Hubertusburg:

-regola la parte europea;

-conferma il dominio di Federico II sulla Slesia.

Il colonialismo europeo nel Settecento.

La colonizzazione e lo sfruttamento del continente americano conobbero nel 1700 una

grande accelerazione.

La parte centro meridionale del continente rimase divisa tra Spagna e Portogallo.

Tra Sei e Settecento la colonizzazione spagnola si estese dal Messico verso nord,

fino a comprendere gli attuali territori statunitensi dal Texas alla California, e dalla

cordigliera delle Ande verso l’interno.

Lungo le coste sudamericane del Pacifico prevaleva la coltivazione dei cereali, della

vite e degli alberi da frutta;

il Messico:

-estrazione mineraria

-fioritura industria tessile (lana, cotone)

-lavorazione delle pelli. à

Rapida diminuzione popolazione indigena nel ‘500 concentrazione della proprietà

à

terriera in poche mani favorisce formazione di enormi latifondi dove si praticano:

agricoltura estensiva e allevamento brado.

Sia in queste grandi aziende (estancias), che nelle industrie cittadine, la manodopera è

costituita dagli indios sopravvissuti e dai meticci.

Buenos Aires:

-fondata nel 1536 alla foce del Rio de la Plata

-acquisisce nuova importanza come tramite dei commerci con la madrepatria

à

-diventa la capitale del nuovo vicereame del Rio de la Plata istituito nel 1776 insieme

al vicereame della Nuova Granata e del Perù

Ai possedimenti americani si aggiungono le Filippine, occupate e colonizzate tra fine 1500

à

e 1600 collegate alle colonie americane da una significativa corrente di traffici.

I Portoghesi

in Brasile:

-in tutto l’entroterra costiero, agià dal tardo ‘600àsi sviluppò il sistema delle piantagioni di

tabacco, canna da zucchero e caffè;

-i coloni organizzavano spedizioni verso l’interno (bandeiras) per catturare indios da

vendere come schiavi

-durante una di queste spedizioni scoprirono (verso il 1693) grandi quantità d’oro e poi

di diamanti (nella regione di Minas Gerais).

Nel corso del 1600 perdono la supremazia nel commercio delle spezie (ereditata dagli 30

à

olandesi) nel 1700 possiedono solo una piccola porzione di territorio (enclave di Goa)

sulla costa occidentale dell’India

Coltivazione della canna da zucchero:

-in Brasile

-nelle Grandi Antille (in prevalenza spagnole) e nelle Piccole Antille (divise tra Fra, Ingh,

Province Unite)

-sviluppata soprattutto da francesi e inglesi nel ‘700 (dopo il ‘730 anche del caffè) in un

sistema di monocoltura.

L’Indonesia olandese à

Asia, metà 1600: gli olandesi hanno sostituito o portoghesi nei traffici commerciali

controllo dell’area delle spezie (Malacca, Sumatra e Giava) à

Il coordinamento dei traffici è affidato alla Compagnia delle Indie Orientali nel corso del

à

1600 riesce ad imporre un controllo politico e militare più solido è in grado di

ottenere rifornimenti di merci sotto forma di tributi

Colonie inglesi del Nord America:

-alcune sorte in seguito a donazioni o concessioni fatte dalla monarchia inglese (1606

alla Compagnia della Virginia);

-alcune erano sorte per iniziativa di minoranze religiose costretta a lasciare la

madrepatria (1620 il viaggio dei Padri Pellegrini che si stabilirono nelle regioni del

Massachusetts, dove fondarono Boston (1630), e del Connecticut);

-alcune furono conquistate dagli inglesi durante le guerre del ‘600 (Nuova Amsterdam

ribattezzata New York nel 1664);

-ai primi del 700 le colonie raggiunsero il numero di dodici + Georgia (1732).

-enorme crescita demografica del 1700 dovuta soprattutto al costante flusso

immigratorio (inglesi, scozzesi, irlandesi, olandesi, tedeschi);

-motivi per cui immigravano: motivi religiosi, sfuggire alla giustizia, artigiani e contadini

poveri attratti dalla speranza di accedere alla proprietà terriera o almeno di trovare

migliori condizioni di vita.

Colonie meridionali: à

-economia che si adattava meglio ai bisogni della madrepatria forniva prodotti della sua

agricoltura: tabacco, riso, cotone) in cambio di manufatti e generi di lusso;

-solo qui si formò un’aristocrazia di medi e grandi proprietari paragonabile a quella

inglese.

Colonie del centro e del nord: à

-abitate da coltivatori diretti artigiani, pescatori e mercanti società dai costumi semplici e

poco differenziata socialmente;

-il commercio con la madrepatria era meno sviluppato a causa della similarità degli

orientamenti produttivi;

-inizi 700 avevano istituzioni politico-giudiziarie: c’era un governatore, nominato dal re o

dal “proprietario” e assistito da un consiglio da lui scelto; il governatore nominava i giudici

à

e aveva diritto di veto sulle decisioni prese dal potere legislativo. esercitato da

un’assemblea eletta con suffragio comprendente in genera tra il 50 e il 70% degli adulti

maschi. 31

Colonie Francesi:

Nuova Francia:

-parte dell’odierno Canada, dove all’inizio del ‘600 erano state fondate le città di Québec e

Montréal;

-nel 1663 viene riconosciuta come colonia regia;

-ebbe istituzioni simili a quelle di una provincia francese con un governatore e un

intendente; era ammesso solo il culto cattolico;

-la popolazione viveva di agricoltura, caccia, pesca e commercio delle pellicce.

Gli esploratori e i missionari francesi si erano spinti verso sud lungo il corso del

à

Mississippi vicino alle foci venne fondata Nuova Orléans (1720).

La presenza francese in questi territori (denominati Louisiana in onore di Luigi XIV) era

limitata ad una serie di forti posti in posizioni strategiche. Ma bloccava l’espansione

delle colonie britanniche verso l’occidente e appariva minacciosa in quanto i francesi

potevano contare sull’alleanza di alcune “nazioni” indiane.

Con l’indipendenza delle colonie d’America (1783) inizia una nuova fase in cui il centro

degli interessi coloniali inglesi si sposta al subcontinente indiano.

impero moghul:

-dinastia di origine turco-mongola e di credo islamico insediatasi in India all’inizio del 500

à crisi dell’impero di natura religiosa

à

-crisi favorisce accordi con i potentati locali e l’ingerenza della Compagnia nei loro

affari interni (si fanno pagare una parte dei tributi che prima i sudditi davano al sovrano)

-Ultimi decenni del 700 il dominio diretto della Compagnia delle Indie si estese a tutto il

Bengala e alla costa sud-orientale dell’India

Regulating Act (1773):

-l’attività commerciale rimane prerogativa della Compagnia

-compiti politici e amministrativi spettano

-(in loco)a un governatore generale nominato dalla corona

-(in Inghilterra) ai 6 commissari per gli affari dell’India nominati dalla corona

L’illuminismo e il movimento riformatore in Europa e in Italia.

A livello culturale, si basa sulla fiducia nell’intelligenza e nell’intelletto umano. All’inizio

l’analisi critica si concentra sulla fede e si cercherà di trovare ai maggiori culti una

spiegazione razionale. In seguito si passò all’analisi della percezione della realtà

(empirismo e sensismo) e al tentativo di costruire una morale individuale e sociale

basata sull’utile rettamente inteso (utilitarismo).

Due fenomeni tipici dell’età dei Lumi furono:

-la circolazione delle idee e delle conoscenze in strati sociali molto più ampi che non per il

passato;

-la formazione di un’opinione pubblica permeata dalla fede nella ragione e nel progresso

L’espressione più caratteristica della Civiltà dei Lumi sono i nuovi centri di aggregazione

sociale: i salotti, le accademie, le logge massoniche.

In campo politico le idee illuministe vertono su:

-il tramonto della ragion di Stato e della teoria del diritto divino dei re; 32

à

-l’idea che il potere deve essere esercitato nell’interesse comune dei sudditi fine:

realizzazione della pubblica felicità;

-la delimitazione di una sfera più o meno ampia di libertà privata, in cui l’autorità sovrana

non ha il diritto di intromettersi.

Gli orientamenti fondamentali possono essere rappresentati da:

1)Montesquieu: per lui il modello ideale di governo è la monarchia temperata (il cui

modello è l’Inghilterra);

2)Voltaire: sostenitore dell’assolutismo o dispotismo illuminato (il monarca illuminato è

al di sopra di tutti e può avere una chiara visione degli interessi generali e agire senza

essere condizionato da egoismi);

3)Rousseau: maggiore esponente dell’orientamento democratico (la sovranità che

risiede nel popolo è inalienabile e indivisibile e non può essere delegata in permanenza.

Qualsiasi tipo di governo va bene, basta che si limiti ad eseguire la volontà generale).

La Prussia di Federico II

re di Prussia Federico II il Grande (1740-86):

-diceva che il re è solo il primo servitore dello Stato, obbligato a operare con onestà,

saggezza e totale abnegazione;

-politica di rafforzamento militare e burocratico;

-mantenne servitù della gleba (anche se le condizioni dei contadini nei demani regi

furono migliorate);

-preferì i nobili per cariche militari e civili;

-incrementa l’esercito;

-alla sua morte i suoi stati erano quasi raddoppiati come superficie e contavano una

à

popolazione quasi tre volte superiore immigrazione: favorita dalla grande tolleranza

religiosa; à

-curò molto la preparazione dei quadri burocratici per accedervi era obbligatorio un

titolo di studio e il superamento di regolari esami;

-di grande rilievo le riforme in campo giudiziario: abolita la tortura; fortemente limitata la

pena di morte; gettate le basi del codice civile prussiano (promulgato dopo la sua morte

1794);

-estensione della libertà di stampa;

-istruzione elementare obbligatoria per tutti;

La monarchia austriaca sotto Maria Teresa e Giuseppe II

Maria Teresa:

(Nella prima fase determinanti le riforme di accentramento amministrativo-finanziario)

-i suoi collaboratori avevano avviato una serie di riforme nell’organizzazione

dell’esercito; à

-le cancellerie boema e austriaca 1749 sostituite da un unico Direttorio (assommava

funzioni amministrative e finanziarie);

-nobiltà costretta a pagare l’imposta fondiaria (compensata dalla preferenza accordatale

nel conferimento di cariche civili e militari);

Si afferma una concezione unitaria dello Stato (limitata al territorio austro-boemo, gli altri

territori non furono compresi nella ristrutturazione); 33

(Nella seconda fase c’è in primo piano la “pubblica felicità” come fine

dell’organizzazione statale)

-Kaunitz-Rittberg: dal 1753 cancelliere di corte e Stato (ministro degli esteri); à

-1765 morte Francesco Stefano, gli succede Giuseppe II (figlio primogenito)

coreggente degli Stati ereditari asburgici.

àtrio al governo: Maria Teresa, Giuseppe e Kaunitz che durò fino alla morte della

sovrana

1780-90 Giuseppe II governa da solo:

politica religiosa: (nota come “giuseppinismo”)

-istanze di riforma interne alla Chiesa cattolica;

-volontà di affermare l’autorità dello Stato sul clero nazionale (giurisdizionalismo);

-far contribuire il clero in misura più equa ai pubblici pesi;

-renderlo uno strumento per il progresso morale e civile della società.

-1781 emanazione della patente di tolleranza: legittimo il culto per le confessioni

protestanti e greco-ortodossa; eliminazione di quasi tutte le discriminazioni contro gli ebrei.

à

-circa 700 monasteri e conventi soppressi i loro beni furono incamerati dallo Stato e

destinati a finanziare scuole e attività assistenziali.

-ideale del “buon parroco” (guida intellettuale, civile e religiosa) realizzato con

l’istituzione di seminari statali per i sacerdoti (1783)

Riforme civili (2 fase regno Maria Teresa e decennio giuseppino)

-1774 introduzione obbligo scolastico e prescrizione dell’apertura di una scuola

elementare in ogni parrocchia

Industria e commercio:

-soppressione dazi e pedaggi tra le province;

-sovvenzioni e agevolazioni per le manifatture nascenti;

-smantellamento corporazioni di arti e mestieri;

à

Agricoltura interventi nella regolazione rapporti signori feudali e contadini;

1787 promulgazione codice penale giuseppino: accoglieva principi della legalità della

pena (prima soggetta all’arbitrarietà dei giudici) e della parità di tutti i sudditi davanti alla

legge.

Molte di queste riforme suscitarono malcontento e resistenze, soprattutto nei territori

(Belgio e Ungheria) in precedenza meno toccati dalle iniziative della sovrana.

à

1787 insurrezione Paesi Bassi belgi 1789 cacciano i rappresentanti austriaci e

proclamano l’indipendenza. à

Leopoldo II (1790-1792) fratello minore di Giuseppe obbligato a fare concessioni ai ceti

privilegiati. à

Francesco II (1792-1836) figlio di Leopoldo si chiude l’era dell’assolutismo illuminato.

La Russia di Caterina II

Eredità di Pietro il Grande raccolta dalla figlia Elisabetta (1741-62):

-prosegue modernizzazione culturale;

-rafforzamento militare;

-politica europea più intensiva.

Succede Pietro III ma viene deposto e sostituito dalla moglie Caterina II (1762-96): 34

à

-1764 decreta confisca proprietà ecclesiastiche rendite usate per: risanare le finanze;

finanziare istituti di istruzione.

-assegnato uno stipendio ai ministri del culto;

-500 su 900 conventi vennero soppressi;

à circa un milione di contadini passarono quindi nel demanio regio e le loro condizioni

di vita migliorarono;

-(iniziativa + clamorosa) 1767 convocazione di una commissione legislativa

-composta da rappresentanti di nobili, cittadini, contadini liberi, nazionalità non russe

-compito di elaborare un nuovo codice di leggi;

-Caterina compilò una guida, in gran parte ricalcata sulle opere degli illuministi; indicava

come obiettivi della legislazione la “pubblica felicità”, la tolleranza, la libertà,

l’umanizzazione delle pene e delle procedure giudiziarie;

à

-all’interno della commissione sorsero aspre dispute 1768 Caterina scioglie la

commissione. à à

Inasprimenti fiscali + cattivo raccolto + pestilenza (1771-72) malcontento campagne

1773 inizia a prendere piede un’insurrezione che potè essere domata solo nel ’74.

à

Timore anarchia Caterina abbandona qualsiasi intervento a favore delle masse rurali.

-riforma amministrazioni locali: articolazione in governatorati e, a livello inferiore, in

à

distretti si cercò di introdurre equilibrio tra funzionari regi e rappresentanti della nobiltà

locale.

-istruzione pubblica: fondazione istituti superiori; insegnamento elementare gratuito;

-notevoli progressi nelle manifatture, nell’estrazione mineraria e nel commercio con

l’estero.

Politica estera:

-guerra contro impero ottomano (1768-74) si conclude con l’ottenimento dell’accesso al

mar Nero e il libero passaggio per il canale del Bosforo.

à

-1772 prima spartizione della Polonia annessione della Bielorussia;

à

-(1787-92) seconda guerra russo-turca annessione della Crimea.

Polonia e Scandinavia

Polonia:

-grande guerra del Nord determinò un ulteriore regresso economico.

-la nobiltà ricorreva al diritto di veto per ogni tentativo in senso assolutistico.

à

-morte Augusto III di Sassonia (re Polo 1733-64) la Russia appoggia elezione di

Stanislao Poniatowski (1764-95):

-educato in Francia e aderente alle idee illuministe;

à à

-intraprende un programma di riforme soppressione del “liberum veto” nobiliare

provoca intervento armato di Caterina II cui si contrappone una schiera di nobili

(Confederazione di Bar) ostili alle riforme e all’influenza russa.

à

-periodo confuso di lotte le potenze confinanti con la Polonia nel 1772 si accordano per

smembrarne il territorio a proprio vantaggio (Prima spartizione della Polonia):

alla Russia gran parte della Bielorussia; alla monarchia austriaca la Galizia e la

Lodomiria; la Prussia ottiene con la Prussia occidentale la saldatura tra i suoi principali

domini. 35

-Stanislao riprende la politica di riforme soprattutto riguardo la pubblica istruzione.

-1791 il Parlamento approva una Costituzione che trasforma la monarchia da elettiva in

ereditaria e aboliva il “liberum veto”.

La Russia invade di nuovo il paese, dimezzato da una Seconda spartizione (1793) a

vantaggio esclusivo della Russia e della Prussia.

1795 Terza spartizione e quello che restava della Polonia scomparve.

La cancellazione di uno stato ad opera delle 3 monarchie è un esempio della

contraddizione tra ideali umanitari e una politica estera ispirata a progetti di pura

potenza.

Scandinavia:

dopo Carlo XII inizia l’”era della libertà” (1720-72).

-Federico I (1720-51) principe tedesco a cui venne offerta la corona:

-si dovette impegnare a rispettare una Costituzione che attribuiva alla Dieta molti dei

poteri in precedenza esercitati dal sovrano e dal suo consiglio.

-guerre contro Russia(1741-43) e Prussia(1756-62) (per riconquistare l’impero baltico

perduto con la grande guerra del Nord) non portarono nessun vantaggio territoriale.

-analfabetismo alla fine del secolo quasi scomparso.

1772 colpo di stato e abrogazione Costituzione 1720 e restaurazione assolutismo

monarchico con Gustavo III (1771-92):

-governo ispirato agli ideali dell’Illuminismo

-serie di riforme in campo amministrativo e giudiziario (abolizione della tortura e della

venalità delle cariche;

-decisa azione livellatrice che giunse a privare i nobili di quasi tutti i loro privilegi

Danimarca:

da metà 700 tendenze riformatrici sotto Cristiano VII (1766-1808):

-abolizione servaggio;

-trasformazione dei coloni in liberi proprietari.

Crisi del papato

Nei paesi cattolici il rafforzamento dei poteri statali comportavano:

-uno scontro con la Chiesa di Roma;

-volontà di affermare l’autorità dello Stato sul clero nazionale (giurisdizionalismo)

La giustizia civile trovava un grave limite:

-nell’immunità personale del clero (soggetto a tribunali ecclesiastici);

-nel diritto d’asilo (impediva la cattura di criminali negli edifici-proprietà della Chiesa);

I beni ecclesiastici:

-in linea di principio esenti dalla tassazione;

-chiamati manomorta, non potevano essere rivenduti senza il permesso papale;

-sottratti alla libera compravendita;

à

Clero regolare bersaglio degli illuministi: accusato di condurre vita oziosa e

parassitaria

Anche all’interno del clero si diffuse la corrente giansenistica e le idee che rivendicavano

l’autonomia dei vescovi e dei parroci e contestavano l’autorità assoluta del pontefice (cioè

à

della curia di Roma anticurialismo) 36

Clemente XII (1730-40) e Benedetto XIV (1740-58):

-disponibili a compromesso con le nuove correnti politiche e culturali;

-concordati stipulati con il Regno di Sardegna (1727 e ’40); con il Regno di Napoli

à

(1741); con la Spagna (1737 e 53) disciplinavano materie come la tassazione del clero,

il conferimento dei benefici ecclesiastici e il diritto d’asilo.

Clemente XIII (1758-69): rigido pontificato durante il quale i rapporti con le potenze

cattoliche peggiorarono di nuovo.

Battaglia contro i gesuiti:

-importante momento di convergenza tra illuministi, giansenisti e sovrani riformatori;

-tra 1759 e ’68 espulsi da: Portogallo, Francia, Spagna, Regno di Napoli e Ducato di

Parma

-Clemente XIV (1769-’74) ne decretò lo scioglimento nel 1773.

Quasi tutti i Paesi cattolici adottarono una serie di altre misure dirette a ridimensionare la

potenza economica e i privilegi della Chiesa:

-imposizione autorizzazione regia sulle nomine e le disposizioni di Roma;

-abrogazione o limitazione del foro ecclesiastico, dell’Inquisizione, del diritto d’asilo,

dell’immunità fiscale del clero;

-soppressione conventi e monasteri ritenuti superflui + internamento dei loro beni.

Il Portogallo à

Giuseppe I (1750-1777) il ministro onnipotente marchese di Pombal operò molti

cambiamenti:

-sanguinose epurazioni nell’aristocrazia;

-riforma degli studi;

-rafforzamento dell’esercito;

-promozione sfruttamento colonie;

-stimolazione manifatture e commercio con la creazione di compagnie privilegiate.

-segna l’avvio di una ripresa dell’economia dopo la lunga stagnazione del 1600 e prima

metà 1700.

Spagna

Tentativi di riforma sotto Ferdinando VI (1746-1759) diventano più organici sotto Carlo III

(1759-1788):

-espulsione gesuiti;

-limitazioni alle immunità del clero;

-parziale riforma degli studi universitari;

-liberalizzazione del commercio e dell’artigianato;

-diffusione delle “Società economiche degli amici del Paese” in cui si proponevano e

discutevano progetti per l’incremento delle attività produttive.

Risveglio economico soprattutto:

à

-in Catalogna fiorente industria cotoniera;

à

-nelle Asturie sfruttamento miniere di carbone

Agricoltura trae vantaggio dall’eliminazione dei privilegi della Mesta (corporazione

allevatori di pecore in Castiglia). 37

L’Italia

Nell’Italia del primo settecento: declino potenza spagnola; indebolimento dell’influenza

à

della Chiesa anticurialismo: in comune tra monarchia austriaca e ceto intellettuale del

Mezzogiorno.

Il Piemonte e la Sardegna

Vittorio Amedeo II (1682-1730), (dal 1720 anche re di Sardegna):

in Piemonte:

-espansione territoriale;

-rafforzamento politico e militare; à1731

-redazione di un nuovo catasto (o censimento delle proprietà fondiarie) entra in

vigore: migliore distribuzione dell’imposta; sensibile riduzione immunità dei beni

ecclesiastici e feudali; à

-ristretti privilegi Chiesa in ambito giurisdizionale concordati del 1727 e 1740

-riforma dell’Università di Torino

-creazione sistema statale di scuole secondarie

à

-accentramento potere nelle mani del monarca riduzione autonomie locali; estensione

a tutte le province degli intendenti (su modello francese)

-riordinamento organi centrali di governo

à

-unificazione legislativa “Costituzioni” del 1723 e ‘29

-provvedimenti di natura mercantilistica (promuovere esportazione e scoraggiare

à

esportazione) favorisce sviluppo manifatture; à

Carlo Emanuele III (1730-73): prosegue rafforzamento tendenza assolutistica 1771

abolizione della feudalità in Savoia.

à

Sardegna sotto al ministero di Bogino (1759-73): limitare potere baronale, riduzione

privilegi Chiesa, lotta al brigantaggio e diffusione istruzione.

I Regni di Napoli e si Sicilia sotto i Borbone

Carlo di Borbone favorì una spinta rinnovatrice nel Regno di Napoli:

-limitazioni giurisdizioni baronali

-politica giurisdizionalistica (concordato del 1741)

-riforma Università di Napoli à

-avvio catastazione terre e beni i lavori si trascinarono senza portare a modifiche del

riparto o dell’esazione dei tributi à

Quando Carlo diventa re di Spagna (Carlo III – 1759) Bernardo Tanucci:

-già ministro degli esteri dal 1755

-diventa figura più autorevole del Consiglio di reggenza istituito in considerazione della

minore età del successore (fino al 1776) à

-difensore diritto dello stato nei confronti della Chiesa espulsione gesuiti (1767);

legge sulle manimorte (1769)

-alieno da riforme radicali su piano economico e sociale

Ferdinando IV:

-re di Napoli dal 1759-1806

-re delle Due Sicilie 1816-1825 col nome di Ferdinando I

à

-sposa la figlia di Maria Teresa d’Austria orientamento filoaustriaco: porta alla ripresa 38

dell’azione riformatrice:

-misure liberalizzatrici in campo commerciale;

-fondazione di manifatture regie;

Sicilia: periodo di viceregno di Domenico Caracciolo (1781-1785):

-abolizione Inquisizione;

-avvio di un catasto, fallito per opposizione della nobiltà.

In nessuno dei due “regni” le riforme furono così significative da riuscire a mettere in

discussione le strutture feudali nelle campagne e a liberare lo stato dal groviglio di

interessi privati che ne limitava e condizionava l’autorità.

La Toscana

Francesco Stefano era il granduca di Toscana, ma si faceva rappresentare a Firenze da

un “Consiglio di reggenza”:

-interventi di maggior rilievo nei primi anni: settore finanziario

-rapporti con la Chiesa: 1743 emanazione legge che rivendica allo Stato il controllo sulla

censura; 1751 legge sulle manimorte: l’acquisto di nuove terre da parte degli enti

ecclesiastici doveva essere autorizzato dal governo.

à

Ultimi anni reggenza carestia;

Pietro Leopoldo (1765-1790):

-terzogenito di Francesco Stefano;

-orientamento liberista

-1767à1775 dichiara libere la compravendita dei cereali all’interno dello Stato e

l’esportazione

-1771soppressione corporazioni di arti e mestieri

-1781 eliminazione dogane interne

-bonifiche in Valdichiana e nella Maremma senese

-1769 “allivellare” terre della corona e del clero: dividerle in lotti da assegnare ai

coltivatori sotto pagamento di un canone annuo fisso e moderato (in realtà i lotti furono

acquistati dai già grandi proprietari terrieri che estesero anche lì la conduzione a

mezzadria)

-1786 promulgazione codice penale: umanizzazione e razionalizzazione delle procedure,

abolizione della tortura e della pena di morte.

La legislazione leopoldina si differenzia da quella giuseppina per l’enfasi posta sulle

libertà e i diritti dei sudditi (piuttosto che sull’autorità e la forza dello Stato)

(per quanto riguarda rapporti Stato-Chiesa i propositi più radicali – cioè il programma di

riordinamento del vescovo giansenista di Prato e Pistoia – non poterono essere realizzati.

Società italiana a fine 1700

Le Repubbliche oligarchiche (Venezia, Genova e Lucca) e lo Stato pontificio non furono

molto toccati dal movimento delle riforme.

Sotto pontificato di Pio VI (1775-99): eliminazione dazi interni; tentativo di bonifica

delle paludi Pontine.

Generale moto di laicizzazione si traduce:

-diminuzione del clero (soprattutto quello regolare);

-diminuzione dell’ossequio per l’autorità della Chiesa e per le prescrizioni della morale 39

cattolica.

Il culto per lo splendore del casato perde terreno di fronte alla ricerca della felicità

individuale. La nobiltà in un certo senso si “imborghesisce” e il ceto medio acquista

maggiore consapevolezza di sé e contribuisce all’affermazione di valori come l’operosità,

la competenza, il merito. I tessuti gerarchico e corporativo tende ad allentarsi.

Da questa evoluzione della cultura rimasero quasi del tutto escluse le masse popolari,

urbane e soprattutto rurali.

La rivoluzione americana e la nascita degli Stati Uniti.

Guerra dei 7 anni (1756-63):

-i coloni del nord America presero coscienza della loro forza;

-l’eliminazione della presenza francese a occidente fece apparire meno indispensabile il

sostegno politico militare della madrepatria

Motivi di malcontento verso la madrepatria:

-pretesa del Parlamento inglese (in base agli Atti di navigazione) di:

vietare commercio diretto tra colonie e Paesi terzi;

imporre dazi elevati sull’importazione di alcuni prodotti;

proibire produzione ed esportazione di manufatti che potessero entrare in concorrenza

con quelli della Gran Bretagna

-legislazione restrittiva in materia di moneta e di credito

-le assemblee legislative (a base largamente democratica) sentivano come oppressivi i

poteri di veto e di intervento esercitati dai governatori e dai loro consigli

Gli americani avevano acquisito la coscienza di essere un popolo distinto (soprattutto

grazie a):

-diffusione dell’istruzione (creazione di diverse università);

-il “grande risveglio” religioso degli anni ’30 e ’40;

-il condensarsi di gente di varia provenienza e cultura;

-tendenze all’individualismo, al fare da sé, all’egualitarismo e alla democrazia

à tutto ciò aveva allentato i vincoli di fedeltà che legavano le 13 colonie alla madrepatria.

Fine Guerra 7 anni, il governo inglese pretese che la riorganizzazione e la difesa

dell’impero richiedessero un maggiore contributo da parte dei coloni:

-emanate norme volte ad impedire e reprimere il contrabbando;

-introdotti nuovi dazi sullo zucchero, sul caffè, e altri prodotti

-una tassa di bollo su tutti i documenti legali e sui fogli periodici (1765)

New York: i delegati di 9 colonie dichiararono incostituzionale la tassa di bollo, perché

votata da un Parlamento in cui esse non erano rappresentate. à

1766 il governo inglese ritirò la tassa di bollo, ma riafferma il diritto di tassare i coloni

1767 nuovi dazi sull’importazione di tè ed altri generi.

à

I coloni iniziarono a boicottare le merci inglesi le vendite si ridussero di 2/3

Boston, 1770: i soldati inglesi sparano sulla folla e uccidono 5 persone.

“Boston tea party” 1773:

-nel porto di Boston, un gruppo di patrioti travestiti da indiani sale a bordo di una nave

della Compagnia delle Indie orientali e getta in acqua tutto il suo carico di tè 40


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mada9462

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7 mesi fa


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Corso di laurea: Corso di laurea in Lingue e Letterature Moderne
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mada9462 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pescosolido Guido.

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