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queste carovano ed era anche un settore di occupazione femminile.

- settore tessile: la canapa era usata soprattutto per l'autoconsumo, la lana insieme alla canapa e al lino

era la fibra piu' usata per il tessile, la seta viene importata dalla cina e compare solo tardi e per le persone

che avevano un alto margine di spesa. La merce imballata e trasportata portava un logo, che

simboleggiava la proprietà. La lana veniva lavata, asciugata e pettinata (scardassatura). Questo lavoro

veniva sempre eseguito dalle donne mentre i telai venivano mossi dagli uomini. C'erano dei centri

specializzati per farlo. Quello che fa la differenza è la rifinitura del tessuto.

Parte del periodo dell'anno era riservata all'agricoltura (soprattutto in montagna), altra parte era invece

riservata alle altre attività.

La montagna è area dalla quale si emigra e le persone svolgono come lavoro:

- facchino

- migrazione invernale: portavano in città le merci o erano cioccolatai (era un lavoro solo stagionale)

- spazzacamini: lavoro estivo, veniva svolto da bambini perchè riuscivano a calarsi nel camino

- edilizia durante la stagione estiva

- servizi domestici: questo investe anche le donne e le giovani.

L'emigrazione genera scambi culturali.

La famiglia contadina anche in montagna riesce ad occupare tutti i suoi membri.

Nelle terre di confine era molto diffuso il contrabbando e si contrabbandava soprattutto il sale.

Collina: zona in cui il terreno può essere arato piu' facilmente che in montagna e si associano cereali

minori e colture arboree come la gelsicoltura, fiorente commercio del baco da seta che prima arriva

dalla Spagna e poi dal bolognese. La seta veniva esportata e nel 500 nascono dei nuovi poli produttivi:

Lione e Londra. La seta non era solo usata per l'abbigliamento, ma gran parte veniva destinata alle

tappezzerie e all'arredamento. Lione inventa la moda, che porta al cambiamento periodico nel vestiario,

con essa vengono vestite le bambole: esempi di come ci si veste alla moda per coloro che vogliono

acquistare l'abito. La seta lombarda, come quella calabrese e siciliana sono di ottima qualita e si possono

vendere allo stato greggio o filato e prende la via verso l'estero costituendo la via italiana

all'industrializzazione che si avvia proprio grazie alla seta. Serviva per abiti, paramenti sacri, libri (quelli

di studio venivano legati con cartoncino, altri libri con cuoio e i preziosi con seta), rivestimenti del

mobilio e tappezzerie. Zone di attività in Lombardia sono Como (realizzazione) e Milano (smercio).

Si realizzano anche tessuti misti in cotone e lino: il grande negoziante recupera il cotone soprattutto a

Genova e Venezia e allo stato di fiocco, poi vengono realizzati questi tessuti misti che sfociano nel

folklore.

Lino: dava un prodotto di altissimo pregio e realizzato nelle campagne, poi veniva trasportato verso Salò,

specializzata nella lavorazione di questa fibra.

Emigrazione dalla collina:

- servizi domestici

Pianura: area molto fertile e della grande proprietà che non appartiene al contadino, i ceti capaci di

maggior spesa acquistano in pianura e in collina dove l'attività di coltivazione del gelso e del baco dà lauti

profitti. Il piu' grande proprietario terrierio dello stato di Milano era l'ospedale maggiore. Si coltiva riso e

frumento, i cereali piu' pregiati che erano richiesti anche all'estero. Gli storici hanno chiamato questo

metodo di trarre profitto dall'attività agricola commerciale "equilibrio agricolo commerciale". Questa

zona grazie all'abbondanza di acqua per via dei fiumi numerosi consente la stabulazione permanente del

bestiame e quindi una fiorente produzione latterio-casearia.

La pianura, contrariamente agli altri territori è zona di immigrazione stagionale nel periodo dei raccolti:

- braccianti che finivano la stagione e poi tornavano a casa loro

Scambi commerciali: orizzonte che si amplia grazie ai circuiti di scambio:

1. Campagna e città: contatto che avviene mediante i mercati (compravendita al dettaglio e con scadenza

fissa, generalmente settimanale), è un'occasione di incontro. L'autorià pubblica autorizza questa occasione

di scambio e la promuove, perchè tutti devono essere in grado di rifornirsi.

2. All'interno della città fortificata

3. Nelle campagne .

L'autorità pubblica garantisce la regolarità dello scambio, che vigila sui prodotti scambiati e deve tutelare

l'ordine pubblico anche in queste occasioni. Se non è in grado di farlo deve avere un'istituzione che lo

faccia, in questi contesti nascono le camere mercantili ovvero le corporazioni, quelle di piu' alto profilo

alla quale aderiscono i mercanti sono preposti alla tutela di alcuni mezzi dello scambio come le unità di

misura: es. Lingueglietta (unità di misura di capacità), taggia (lunghezza). Anche le monete dovevano

essere controllate e bisognava controllare che i debiti fossero saldati: in età moderna si usa la lettera di

cambio per pagare e se non viene pagato anche solo da una persona ne va dell'intera piazza, perchè non

si commercia piu' con esse. C'è un rapporto molto stretto tra economia e istituzione pubblicche.

È sempre stato praticato il commercio ambulante, detti merciai.

Il secondo circuito di scambio è infra-regionale: fra aree della stessa regione in occasione delle fiere, che

avvenivano almeno 2 volte l'anno in occasione delle festività religiose e possono vendere ogni genere di

prodotto o in prodotti specializzati. L'autorità pubblica favorisce questi scambi che vanno oltre la giornata

di percorrenza. Le festività religiose possono essere: vigilia di ascensione di Ognissanti, nel mondo

contadino era molto sentita. Come per il mercato l'autorità pubblica crea anche l'occasione di scambio: se

c'è un nuovo insediamento abitativo l'autorità pubblica interviene. Essa incentiva il mercato che si crea in

fiera: si mette il suddito nella condizione di comprare un bene di cui necessita, si fanno pagare dei dazi.

Terzo circuito: scambi internazionali: il commercio su larga scala è legato alla concentrazione

urbana, comercio di beni di grandi valore per il soddisfacimento dei beni primari dell'uomo: mangiare e

vestirsi. La concentrazione urbana dà il via a un sostenuto commercio internazionale di generi alimentari,

pregiati e cari (frumento, vino e frutta). Per vestirsi si usa lana, lino, canapa, fustagno (tessuti misti in

cotone e lino), c'è bisogno di materie prime e semilavorati per produrli.

I grandi circuiti del commercio internazionale:

- Mediterraneo: prirmo corridoio di scambio, che si può dividere in due bacini prima delle scoperte

geografiche

- Incontro tra Europa e oriente prima delle scoperte geografiche avviene sulle rive del mar nero, d'azov

e costantinopoli (sbarramento tra oriente e occidente). I centri principali sono: caffa (crimea), la tana

(mar d'azov), trebisonda (mar nero) e costantinopoli. L'Europa si approvvigiona così di grani, legname,

pellice, sale, pesce salato e caviale. Prodotti asiatici: seta e spezie . Da La Tana arrivano carovane da Cina

e India, a trebisonda dalla Persia. Sono molto ricercati questi prodotti e a volte sono meno costosi. I piu'

abili in questi commerci sono i genovesi: hanno navi piu' grandi e sono abili nella cantieristica. Fino in

cina i mercanti pagavano in moneta di firenze o genova e si pesa in libbre genovesi.

Venezia: si concentra su damasco e alessandria d'Egitto. Questo prima delle scoperte geografiche per

quanto riguarda Genova e Venezia che attuano una sorta di spartizione del mondo. Rimangono ancora

segni tangibili: a Genova c'è vico tana, legato ai commerci con l'Oriente, a Caffa ci sono le mura costruite

dai veneziani. In questa spartizione si hanno le spezie, soprattutto pepe, e la seta che vale 10 volte il

pepe. Allume: per tintura dei drappi fissa il colore e Genova ne detiene il monopia. Con questo venivano

fissati i colori anche per i fili degli arazzi.

Costantinopoli: quando cade nel 1453 si devono per forza cercare nuove vie perchè si trovava al centro

dei commerci tra oriente e occidente. Per questo l'età moderna inizierebbe in questa data.

Il mediterraneo occidentale ha insediamenti urbani con necessità alimentari che si soddisfano al suo

interno grazie alla Sicilia. La piu' grande scoperta si ha a Tolfa (vicino a Roma): si trovano dei giacimenti

di allume e il papa sentenzia che è stata la piu' grande vittoria contro i Turchi, furono appaltate ai Medici.

Seta: si riesce a produrre in Italia a partire dal 400.

Baltico: confluiscono i prodotti come i grani e poi producono un prodotto indispensabile per gli europei

cattolic, ovvero il pesce salato o essicato, fonte di proteine permessa dalla chiesa cattolica.

Spagna: Cadice e Siviglia. Il cuore dell'attivià di piu' alto profilo commerciale veniva fatto a Siviglia,

cadice è il crocevia commerciale.

L'età moderna porta a un ampliamento degli itinerari marittimi in particolare: Portogallo, Spagna,

Olanda e Inghilterra. Segna anche la permanenza degli itinerari di terra: si intende non solo la

percorrenza di strada, ma anche di quelli acquatici che non incluedevano mari o oceani. È indirizzato

verso il centro del continente: Lombardia, Germania e Fiandre e ancora Lombardia e Francia. Per

sfruttare il corso d'acqua di Venezia si faceva un percorso diverso, ma economicamente vantaggioso.

Per mantenere la fertilità dei terreni venivano dati in affitto e al termine del contratto agrario la terra

doveva essere riconsegnata con delle migliorie. Esse devono essere concordate tra il contadino e il

proprietario, per cui si può cambiare una coltura per garantire una varietà di colture e di mercato.

Lentezza: grandi distanze, assenza di rivoluzione dei trasporti e quindi comunicazioni molto lente.

L'arcivescovo Carlo Borromeo dopo il concilio di Trento dice che in chiesa non devono trovare posto

bestie da soma, cani, pesci o altri animali bruti. Le sue disposizioni vengono recepite anche altrove

rispetto alla sua arcidiocesi, tranne nella repubblica di Venezia. La natività viene rappresentata allora

diversamente: le persone sono riccamente abbigliate, non ci sono bue e asino, ma al loro posto

cammelli, cavalli e elefanti. A Verbania compaiono invece animali da soma e animali bruti, questo

luogo si trova a una lunga distanza rispetto a Milano, erano a conoscenza delle disposizioni di Carlo

Borromeo, ma i frati mantengono l'iconografia tradizionale perchè hanno un intento pedagogico e

vogliono che sia comprensibile a tutti, per fare ciò sfruttano proprio la lentezza e la distanza da Milano,

fanno vedere questo progetto di dipinto al vescovo di Novara, ma quando la lettera arriva loro dicono che

il contratto è già stato firmato e il dipinto è già stato iniziato.

Anse, gilde: associazioni di mercanti delle regioni del nord Europa (in particolare la Germania del nord:

Colonia, Brema, Amburgo e Lubecca). Questi mercanti si insediano in due posti strategici: isola di

Gotland e a Londra, che inizia la sua grande fortuna di centro finanziario, possono così dominare il

commercio del pesce conservato e dei grani. Lo scopo delle anse è il mutuo soccorso e la difesa.

Questa organizzazione ha un costo e gesticono anche dei soldi che servono quantomeno per la difesa.

Sono molto forti perchè hanno l'appoggio delle città di provenienza: viene sostenuta dalle famiglie piu'

importanti delle città che facendo affari generano prosperità. Al culmine dell'espansione dell'ansa tedesca

vede 70 città associate. Dietro alla forza commerciale si trova quella militare. Dall'isola di Gotland

devono andare a gestire gli affari dove ci sono strutture in grado di farlo: Londra e Bruges (Belgio),

dove era fiorente l'industria manifatturiera della lana. Il declino della manifattura fiamminga a un

certo punto non compromette la forza di Bruges, che rimane centro di intermediazione per gli affari tra gli

anseatici e gli altri commercianti. Bruges diventa una città internazionale, un centro di transito e banca

per gli italiani e per l'ansa.

Londra, che vive nell'intermediazione finanziaria, vede l'affermarsi di manifattura inglese e così inizia la

concorrenza tra tedeschi e inglesi, che partono con le loro flotte. Bristol è uno dei principali porti inglesi.

A Southampton si incontrano con gli italiani e oltre a questi ci sono:

- Londra

- Mercanti anseatici

- banchieri di Firenze, Lucca e Milano

I mercanti inglesi non tollerano gli stranieri: politiche diverse in base alle città. A Venezia è già entrata in

vigore una disposizione che bandisce i prodotti forestieri. Milano reagisce diversamente: non si tratta di

una città portuale, ma una di passaggio ed è possibile che, se dimostrano una eccessiva rigidità, i

commercianti decidano di virare altrove. L'ascesa economica in Inghilterra va di pari passo con un vivace

movimento xenofobo soprattutto contro italiani e tedeschi.

1447: soppressione dei privilegi dell'Ansa tedesca a Londra. I lasciapassare venivano dati a tutti coloro

che intendevano soggiornare o passare da quella città.

1474: pace di Ultrecht, possono restare in Inghilterra, ma finisce la situazione di privilegio dei mercanti

tedeschi nel mare del nord.

Olandesi: Dordrecht, incontra i traffici lungo il Reno, concorrono con gli inglesi nel commercio del

Baltico. Centri di produzione di filati di lana molto pregiati e quindi molto richiesti. Amsterdam e

Rotterdam: altre flotte mercantili che inviano nel baltico.

Inglesi e olandesi hanno minato il monopolio dell'ansa tedesca, che infatti non si ritrova nella conquista

del Nuovo Mondo. L'ansa mancava di politica economica comune: ognuno fa i propri interessi, questo

mina la capacità di mantenere posizioni di privilegio sul mercato. Questa mancanza fa sì che grazie ai

mercanti di Colonia e Anversa venga soppiantata Bruges.

Germania del sud: i commerci hanno come punti di snodo 3 città: Norimberga, Augusta e una regione

del lago di Costanza. Si tratta della zona di produzione di metalli anche preziosi, confluiscono i prodotti

dell'est europa come le pellicce e le ambre, che servono per le arti decorative. I beni giungono

dall'europa orientale verso la penisola a Lipsia e Norimberga. Venezia conosce molto bene questi

operatori e quindi nei dipinti emerge veridicità. Francoforte rimane il centro finanziario per eccellenza:

questi beni scambiati devono essere pagati. Verso l'area europea vengono convogliati anche i beni

prodotti nelle Fiandre e in Inghilterra. Gli scambi economici anche in questo caso significano scambi

culturali.

Cantoni elvetici: verso nord si mandano grani e sale, si tratta di un'area di redistribuzione di prodotti di

pregio che provengono dalle manifatture: vengono prodotti tessuti in lana che per l'epoca erano molto

raffinati e molto richiesti dai ceti piu' ricchi, i fustagni, elementi riconducibili alle arti figurative, come

raffinata gioielleria e accessori per l'abbigliamento, per il culto, armature e seterie.

Direttrici di traffico: penisola iberica, nord Europa, paesi del levante attraverso Venezia per la

produzione di cappelli. Dove c'è una corte questa esprime una domanda in termini di manifattura di

corte come per quanto riguarda la liuteria.

La Germania del sud toglie all'Italia il primato nella produzione di fustagni. Fin dal medioevo il nucleo

della produzione era intorno a Piazza del Duomo.

Svizzera: Montreaux, fino al 1950 c'è un'occupazione molto richiesta: riparatori di vasellame, si

riteneva conveniente far riparare le suppellettili e queste riparazioni potevano durare da 1 ai 12 mesi.

Novità a livello gestionale di questo periodo:

- Assicurazioni: muovere merci o persone comporta dei rischi. Si tratta di un'invenzione genovese

- Mezzi di pagamento: baratto o lettera di cambio. Per riscuotere i pagamenti ci si basava su un rapporto

di estrema fiducia negli accordi ma tutto scritto.

- Partita doppia e libri dei conti: su di essi si scrivevano le entrate e le uscite.

- Notaio: figura che a livello internazionale gode di fides publica, ciò che viene sottoscritto davanti a

questa figura vale a livello internazionale. Nasce per esigenze commerciali, ci si serviva di essa per

essere rappresentati quando, per esempio, si apriva la filiale di una ditta.

Città-comunità-stato: protezione degli interessi commerciali attraverso l'attività diplomatica.

Genova: accordo di pace tra il re di Mariorca e il comune di Genova e quindi anche un accordo

commerciale.

Archivio di stato: in ogni capoluogo di provincia, presenti nelle città capitali. Conserva la

documentazione delle competenze di uno stato. I documenti venivano scritti su carta in grado di resistere

molti secoli.

Nell'età moderna cambiano molto rapidamente i confini per via delle numerose guerre, soprattutto nell'età

francese (fine del 700 fino al 1814).

Il potere si serve dell'arte e ogni epoca ha i propri appellativi di rispetto: es. Augusta. Nell'ambito

700esco si utilizza Colendissimo. Don viene quasi sempre messo anche se la persona non è nobile.

Non tutti i documenti sono sopravvissuti: per via di cause naturali o deterioramento, per non lasciare

traccia attraverso la distruzione della memoria. Molti dei documenti conservati negli archivi derivano

dagli atti notarili. Distruzione della documentazione fisiologica: non tutti i documenti prodotti da un ente

vengono conservati, per avvenire un documento deve essere utile. La documentazione prodotta ha 3 fasi:

- archivio corrente: archivio che un ufficio tiene per il normale svolgimento delle sue competenze.

L'ufficio che la produce deve trasmettere la pratica agli organi competenti. Si conserva ciò che la legge

impone di conservare per un arco temporale ben preciso. Il criterio usato è la facilità del reperimento.

Negli uffici pubblici esiste il titolario: le carte devono essere conservate sulla base di alcune materie

dominanti.

- archivio di deposito: scarto. Di una stessa pratica, se ci sono piu' copie con delle notazioni che fanno si

che il testo cambi, viene conservata questa copia con il cambiamento, le altre invece vengono eliminate.

- archivio storico: deve avere una struttura a norma, quindi umidità e temperature adeguate. Vengono

conservati con materiali diversi a seconda dei documenti di cui si tratta. Chi si occupa di questi archivi si

deve occupare anche del restauro.

Gli archivi solitamente comprendono: biblioteche, sale di studio, sale conferenze e scuole di

archivistica, paleografia e diplomatica. Il materiale viene conservato nei depositi all'interno di faldoni.

Al pubblico deve essere garantita la fruibilità della documentazione e l'integrità dei documenti. Quando

si deve compiere una ricerca ci si deve basare sugli inventari, che sono la chiave di accesso alla

documentazione.

Documenti riguardanti le arti: fonte molto preziosa sono le famiglie reali, le quali hanno un archivio

pubblico, quando agivano in nome dello stato e uno privato. Spesso ha una sede a se rispetto a quello

dello stato. Importanti per le arti sono gli archivi contenenti i documenti delle cerimonie, in cui ci sono

quasi sempre i dettagli delle spese. Venivano organizzati i funerali in effige: in onore del sovrano

defunto, come se fosse un vero funerale, ma al posto della bara c'era l'effige del sovrano.

Provvedimenti per incentivare le arti: politiche che si sono messe a punto perchè significano ricchezze

per una città o uno stato. Politica cultuale ed istruzione.

Documenti che riguardano la domanda e l'offerta: la domanda viene fatta alla corte o al potere politico,

per sè, per i propri rappresentanti e per le spese di rappresentanza. La domanda religiosa era soddisfatta

dagli artigiani locali, domanda pubblica: civile e militare, infine si ha la domanda privata. Per quanto

riguarda l'offerta gli artigiani devono chiedere all'autorità pubblica:

- permesso per esercitare

- concessione di potersi fregiare di manifattura regia

- premi per le arti

Questi documenti riguardano anche il controllo su arte e cultura. Per quanto riguarda la fruizione di arte

e cultura ci si basa sui fondi di polizia e di prefettura, sugli stati di antico regime. Lo stato interviene con

censura, controlli di polizia per la concessione: permessi di transito, di soggiorno e cittadinanza. Si

tratta di documenti importanti perchè in alcuni casi viene inserita una breve descrizione fisica della

persona che è transitata. Doveva anche essere dichiarata la situazione patrimoniale di quella persona. È

sempre stato fatto il controllo sui sospetti per quanto riguarda la pubblica sicurezza, opinione e censura.

Nella concessione per la cittadinanza di uno straniero si parla di albinaggio: quando muore a chi vanno i

suoi beni? Lo stato può incamerarli.

Anagrafe: presente solo da Napoleone in poi

Archivio storico civico: sono presenti i provvedimenti della città, archivi di famiglia.

Biblioteche: presenti i dizionari biografici, parlano dei cittadini piu' illustri e vengono redatti da soggetti

specializzati. La sala manzoniana conserva una serie di manoscritti di Manzoni, molto preziosi per la

linguistica. La sala Lalla Romano secondo una conceione museale conserva non solo gli scritti ma anche

gli arredimenti, è presente anche l'Archivio della casa editrice Ricordi.

Società storiche: sono società di privati cittadini che nell'età del risorgimento si sono costituiti in società

culturali. Attualmente quella lombarda ha sede presso Brera. Nascono in contemporanea con i dizionari

dialettali. Si associavano le persone piu' istruite e hanno dato vita a raccolte di biblioteche di membri

defunti che le lasciavano a loro. Il castello sforzesco mantiene la propria facciata grazie alla società

storica lombarda. A partire dalla fondazione queste società pubblicano un periodico con studi di storia

locale.

Collegamenti via mare e via terra:

1. Collegamenti via terra: la Lombardia, trovandosi ai piedi delle montagne, è al centro dei collegamenti

in una posizione strategica. Con l'età moderna quali alterazioni subiscono questi percorsi?

- difficoltà ordinarie: guerre ed epidemie, in questo caso si istituiscono i cordoni sanitari: le città non

sono piu' praticabili per un determinato periodo di tempo, quindi le porte vengono chiuse e per entrare

bisogna pagare un dazio. Si cerca di isolare il meno possibile per evitare danni al commercio e vengono

quindi costruiti i lazzaretti: in essi non entravano solo le persone malate ma anche le merci e le opere che

venivano messe in quarantena, chi aveva le merci depositate pagava e le tracce di questo passaggio

possono essere conservate nelle fonti. 31 ottobre 1517: riforma luterana, un fenomeno tale ha inciso sul

regolare fruire dei commerci? Oltre a Lutero intervengono anche Zwingli e Calvino. La chiesa cattolica

cerca di ricomporre lo strappo e vengono stabiliti precisi accordi tra gli stati. La questione religiosa ha

avuto influenza quindi sul commercio.

Prima fase: Norimberga era definita hereticissima, qui erano convogliate le spezie ed era centro di

smistamento dei prodotti che venivano dall'est europeo, la questione si pone in modo prepotente e ci sono

vari controlli fino ad arrivare al momento in cui i traffici vengono sospesi.

Successivamente ci sono degli interventi del governo a sostegno del commercio con i paesi eretici. Nei

porti necessariamente accorrono mercanti e banchieri per accaparrarsi la merce migliore, questo non

accadeva per Milano, pertanto venivano favoriti i commerci e agevolati i negozianti stranieri ed evitate le

rappresaglie. Nel 600 cambia il clima e Madrid ordina di sequestrare le merci dei francesi che si trovano

a Milano. Lo stato ha sempre interesse che lo scambio avvenga in modo rapido con il suo sostegno:

introiti fiscali. Lo stato di Milano era definito il cuore della monarchia: la corona spagnola ha

possedimenti in Italia meridionale, ma anche nelle fiandre e quindi il percorso degli eserciti avveniva via

mare, ma se l'Inghilterra è in disaccordo la via cambia in favore di un percorso piu' sicuro che passava da

Milano, mediante dei contingenti già pronti: bisognava avere sempre pronto del denaro per pagare i

soldati. Da quando si insedia la monarchia spagnola nel 1535 fino a quando scoppiano delle rivolte

Milano benificia di questo denaro definito rimesse militari e ha l'impegno di tenere sempre aperte queste

vie. Da qui passavano per i paesi riformati: lana, seta, grani, sale e vino, armi da parata e una serie di

prodotti di lusso. I paesi riformati danno a Milano: grani, cibi quaresimali (pesce, cacao), bovini e

cavalli (Svizzera), lana e manufatti, pelle e cere, metalli e tele. Governi, uomini di governo e uomini di

chiesa avevano sempre piu' interesse affinchè questi commerci proseguano.

Nei primi anni 30 del 600 viene stipulato un accordo tra la monarchia spagnola e gli inglesi: l'inquisitore

deve impedire le molestie agli inglesi e ai loro mercanti. Nel caso Schobinger interviene direttamente la

chiesa: provenivano da San Gallo e portavano le tele, stanchi degli inquisitori fanno ricorso alla chiesa di

san gallo e vengono tutelati anche dai religiosi milanesi e l'inquisitore accetta di non intervenire, egli in

questo periodo ha una milizia d'onore: si nota che in questo periodo è costituita dagli stessi negozianti o

da loro parenti che fanno affari con i paesi riformati.

Ginevra: Calvino, alla fine del 600 i mercanti ginevrini chiedono di essere equiparati ai colleghi che

provengono dagli altri stati riformati. Ginevra si è sempre servito di un centro di alta finanza: Lione, qui

si regolavano i pagamenti a livello internazionale.

Ci sono mutamenti nella composizione dell'interscambio. Un primo mutamento riguarda i tessuti: quelli

qitaliani vengono sovvertiti da quelli inglesi e delle Fiandre. Il primato nella produzione del tessuto serico

passa dall'Italia alla Francia. Si tratta di un mutamento struttuale che rimane tale fino

all'industrializzazione italiana. Rimane in Italia il primato delle armi da parata e della cesellatura. A

partire dal 700 si inizia ad andare a corte senza armatura, ma con la divisa. Gli elettori della baviera a fine

700 mantiene ancora l'armatura nelle occasioni ufficiali. In Italia iniziano poi ad essere prodotte

porcellane. L'Italia ha un primato europeo per quanto riguarda la produzione di strumenti musicali. I

pizzi: ornavano colli e polsini e potevano essere in seta o lino.

Portogallo: stato che si affacciava sull'atlantico, Lisbona e Porto sono punto d'approdo che navi dal

mediterrano si muovono verso la spagna o viceversa. Si tratta quindi di punti di passaggio obbliagati.

Grazie a Enrico il navigatore si incrementano questi interessi commerciali marittimi. Prima che Colombo

scoprisse l'America, il Portogallo si era già insediato a Ceuta, Madera, Azzorre e Capo Verde. Nel 1472

arrivano nel golfo di Guinea e portano nel continente schiavi, pepe e oro. Gli schiavi erano destinati ai

lavori domestici, a quelli di manodopera agricola. I portoghesi non conquistano territori: il loro controllo

prevede un dispendio economico e un lavoro di difesa dei territori, pertanto si accontentano di avere degli

avamposti sulle coste atlantiche e nel golfo di Guinea e di commerciare con essi. 1487 si arriva a capo di

buona speranza, anche se ancora non si arriva nelle Indie, che servivano per un nuovo itinerario via

terra. Riesce in questo intento Vasco de Gama nel 1498, anche Colombo aveva cercato di farlo, ma senza

successo. Colombo nasce a Genova, studia cartografia e nautica e legge il Milione di Marco Polo. A 14

anni inizia a navigare tra mediterraneo e atlantico e fa visita al fratello che si trova in Portogallo. Il suo

scopo era arrivare nella terra preclusa agli europei ovvero il Giappone e lo propone ai portoghesi, aperti a

queste nuove iniziative, ma essi si rifiutano perchè pensano non possa riuscirci. Allora si rivolge ai

sovrani spagnoli in un momento cruciale perchè nel 1492 aveva conquistato Granada. Isabella, fervente

cattolica, è mossa da una questione di fede: riuscire ad arrivare in una terra così lontana dove non si

professa la fede cattolica per diffondere il vangelo. Oltre a queste c'è una finalità economica: i marinai

che andavano alla conquista di nuove terre erano sovvenzianati dallo stato e rischiavano la morte,

pertanto volevano ricompense: Colombo vuole essere il legittimo rappresentante della corona nei territori

scoperti. Oltre al finanziamento riesce a ottenre le credenziali come diplomatico da presentare ai

potentati stranieri: parte con un equipaggio ristretto, 3 caravelle e 120 uomini. Quando pensa di essere

arrivato in Giappone in realtà, a causa dei venti, arriva a San Salvador e si impossessa di questi territori

in nome della Spagna grazie alla presenza di un notaio. Sbarca poi a Cuba, che crede essere il Giappone e

infine arriva ad Haiti. Di straordinario il viaggio di Colombo ha il fatto che sia ritornato: il tempo di

ritorno è di soli 40 giorni, molto breve. Questa cosa comincia a non piacere ai portoghesi: bisogna

tracciare delle linee di confine tra portoghesi e spagnoli e questa viene indicata con Capo Verde dal papa.

Arrivano dove gli uomini sono diversi, da qui portano poco oro e i pappagalli. Isabella finanzia una

nuova impresa e dopo 7 mesi riparte con 17 bastimenti e 1200-1400 persone. Questa volta riesce ad

arrivare in Giamaica e nell'odierna repubblica dominicana dove fonda la prima colonia con il nome

della regina. Alla fine del 1400 il primo arcipelago è già stato scoperto. Nel 1494 viene sottoscritto da

Portogallo e Spagna il trattato di Tordesillas e viene spostata la linea di demarcazione da 100 a 170

leghe. Nel 1496 ritorna in Spagna, il terzo viaggio e tra il 1498 e il 1500 e arriva in quello che oggi è il

Venezuela. Tra 1502 e il 1504 compie l'ultimo viaggio in Honduras

Amerigo Vespucci: banchiere fiorentino che appoggio in Spagna l'impresa di Colombo di recarsi in

Giappone.

Ovunque la presenza dei militari porta denaro: i contingenti hanno bisogno di rifornimenti alimentari, di

abiti, di alloggiamenti e dei rispettivi arredamenti. Non c'è un servizio militare obbligatorio, che compare

con l'avvento delle truppe francesi, sono truppe di mercenari: ai piu' bassi livelli dovevano essere pagati

nel tempo piu' breve possibile. Si muovevano non da soli, ma con un grande seguito che doveva essere

sfamato. Prima della metà del 500 vengono aqquartierati nelle città soprattutto da Svizzera e Irlanda: qui

razziavano e allora si inizia il sistema di aqquartieramento al di fuori delle città nelle case abbandonate,

ma questo solo per le truppe delle città, quelle occupanti devono invece essere ospitati nella città e i

generali nelle case delle famiglie piu' facoltose. Rifornire un esercito non è semplice: intervengono i

grandi operatori perchè bisogna sfamare anche fino a 20mila uomini. Per fare ciò bisogna avere delle

forti relazioni internazionali per individuare i prodotti per loro e per i loro cavalli, lo stato fa allora delle

gare d'appalto e chi vince deve:

-provvedere al reperimento dei cereali

-organizzare magazzini per lo stoccaggio degli alimenti

-trovare artigiani in grado di soddisfare le loro richieste

-deve organizzare il trasporto delle merci trovando i carri presso le comunità locali: sistema di

contrattazioni e animali per il traino (cavalli e buoi)

Quando l'esercito è in movimento devono essere sfamati quando arrivano a destinazione e non lasciare

giacenze quando se ne vanno: bisogna organizzare il servizio di cucina sapendo esattamente quando

arrivano. I mercanti dovevano avere a disposizione ingenti capitali e un sistema contabile perfetto. Il

soldato deve essere pagato alla giusta scadenza e con buone monete (d'argento), pertanto ci deve essere

un banchiere in grado di fare ciò. Il denaro poteva essere raccolto in alcune zone della monarchia. Si

guadagna in 3 modi:

- procurando le merci: per il singolo soldato o per l'intero esercito

- in quanto soldati: rivendendo ad esempio i tessuti

- in quanto privati nei trasferimenti di capitale: raccogliere le tasse

Strade militari: permangono quelle dell'antica Roma, si ha un momento di decadenza nell'alto

medioevo. Nel rinascimento c'è un rifiorire dell'assetto stradale e dei sistemi di collegamento. Gli

itinerari maggiori sono battuti dai pellegrini, militari, viaggiatori e mercanti. Non ci sono modi per

collegare le strade maggiori con quelle minori. Nel 600 con le guerre vengono abbandonati queste

sistemazioni e riprendono solo nel 700 grazie anche agli ingegneri.

Per catturare la benevolenza delle truppe si ricorreva ai grandi cuochi. Lo stesso avveniva per l'ospitalità

dei pari grado: i nobili non venivano ospitati nelle locande, ma nelle case dei facoltosi insieme al loro

seguito e ai servitori.

Capito che non si è arrivati in Giappone si porta in Europa poco oro, molto vaiolo e sifilide.

1506 Valladolid muore Cristoforo Colombo, viene anche sanzionato definitivamente il tratto di

spartizione del mondo (Tordesillas).

Amerigo Vespucci: prima che colombo compia i suoi viaggi fa una ricognizione della costa atlantica

del sud america. Per questo motivo nel 1507 l'america viene chiamata con il nome del banchiere

fiorentino e non con quello di colombo: si ovvierà poi a questo con la Colombia.

Magellano: vuole spingersi via mare nel pacifico e si avventura stipulando un contratto ben preciso:

- governatore delle terre scoperte

- lauta percentuale sui profitti

- se avesse scoperto delle isole le prime 6 scoperte vanno al sovrano e la settima a lui

Stipula questo contratto con il sovrano Carlo V. Salpa da Siviglia nel 1519 e cerca il modo di riuscire ad

arrivare attraverso l'atlantico nel pacifico, con una serie di problemi del suo seguito: il viaggio è lungo e

quasi tutti si ammalano di scorbuto. Riuscirà a compiere l'impresa ma ad un altissimio prezzo. Pensa di

farcela quando arriva a rio de la plata, ma capisce che si tratta di acqua dolce, prosegue e riuscirà a

valicare quello che è lo stretto di Magellano. Entro il 1520 gli spagnoli riescono ad arrivare nell'oceano

pacifico. Nel 1521 arrivano nelle Filippine e qui gli indigeni hanno la meglio: dura battaglia nel 1521,

quelli che non sono morti di scorbuto vengono sconfitti da Lapu-Lapu. Oggi si conosce questo viaggio

perchè Antonio Piagafetta segue Magellano e dà un resoconto del suo viaggio.

Nel 1571 viene fondata Manila, il messico appartiene alla spagna e quindi c'è un galeone che fa da

tramite tra il Messico e le Filippine.

Interrogativi e cambiamenti culturali: l'europa non è piu' al centro del mondo. Nel 1537 un editto

papale stabilisce che i popoli al di là dell'oceano sono uomini. Il papa incarica l'ordine piu' colto, quello

dei domenicani, di elaborare il tema.

Organizzazione dei territori diversa tra Spagna e Portogallo, che è un regno piccolo e sa cosa vuol dire

controllare a livello politico queste terre. Stabilisce delle basi commerciali e il centro piu' importante è

Goa. La spagna conquisterà: inferiori sotto il profilo tecnologico e militare conquista dei territori

rendendole colonie.

Limite dell'espansione portoghese: non ha la forza per organizzare i commerci su scala europea, portano

le merci che vengono però contrattate e pagate ad Anversa. L'asse commerciale si sposta allora verso i

porti di Anversa e Amsterdam e Londra, dove c'è un forte insediamnti di mercanti e finanzieri.

I portoghesi non riescono mai ad avere il monopolio del commercio delle spezie e quindi i prezzi non

vengono decisi da loro, non avviene perchè non riescono ad impadronirsi del porto di Aden. Le spezie

possono arrivare via terra e smerciate da Venezia.

La spagna organizza dei viceregni per i territori conquistati e si apre il problema del consenso: alcuni

uomini spagnoli di alto rango vengono fatti sposare da principesse indigene. La spagna proibisce il

commercio fra le colonie: se vogliono commerciare fra loro devono passare attraverso la piazza di

Siviglia, modo per tenerle disunite e fare in modo che non si rivoltassero contro la madrepatria.

Da subito spagna e portogallo devono accordarsi, gli olandesi e gli inglesi che erano stati così abili a

sottrarre il monopolio del commercio nel nord europa alla lega anseatica cosa fanno? Gli inglesi non

vanno contro gli spagnoli ma si insediano in Canada (Terranova, Labrador e baia di Hudson). L'olanda

vuole ribellarsi al potere spagnolo e concomitante al fatto che Filippo II vuole dei diritti sul portogallo,

gli olandesi si rifornivano a Lisbona. Soppiantano rapidamente i portoghesi in Asia: superiori sotto il

profilo tecnico e militare e non vogliono evangelizzarli, si presentano come mercanti e sono quindi

preferiti: rimangono i portoghesi in Asia, ma rimane prevalente la presenza olandese. Nel 500 i traffici

con le Indie vengono controllati da olandesi e portoghesi. Nei secoli successivi intervengono Inghilterra,

Olanda e Francia.

La Francia pone inizialmente delle basi esplorando le coste dell'america settentrionale e risalendo il

fiume San Lorenzo in Canada, senza scontrarsi con gli spagnoli.

1750 il mondo è diviso tra Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo e Olanda. Come hanno controllato

le Indie? Venivano chiamate Indie occidentali e orientali, che avevano una tradizione commerciale

consolidata da secoli. Con quest'area è ovvio instaurare degli scambi commerciali tenendo conto della

realtà pregressa. Lo scambio con le indie occidentali è a svantaggio delle popolazioni locali, insieme alla

tratta delle persone di colore. Qui lo squilibrio è accertato.

Seicento: la conquista di queste terre è in mano a mercanti e non avventurieri o esploratori come in

passato. Non si guarda piu' alle terre da conquistare, ma bisogna commerciare e trarre il maggiore

profitto. Da sempre la concorrenza interna era ritenuta dannosa. Ci si unisce allora nelle Compagnie

delle indie. Un singolo armatore non aveva la forza economica per intraprendere questi viaggi, si creano

allora le società per azioni, dove si può investire anche una piccola quota del proprio denaro e si crea una

mentalità per cui anche chi ha poco denaro lo può investire e fare affari, in un impresa collettiva e che

riguarda tutto il periodo, non veniva escluso nessuno: ci sono nobili, professionisti, artigiani. Si crea una

mentalità imprenditoriale diffusa attraverso la progressione a investire. I sovrani olandesi e inglesi

offrono il loro appoggio ma per il momento non controllano queste società. Nel 1600 elisabetta firma la

patente per la compagnia delle indie orientali e dà loro il monopolio nei commerci. Firmano anche le

lettere di corsa: i corsarsi erano predoni con autorizzazione perchè avevano la patente di corsa che li

autorizzava a sabotare i commerci altrui via mare. Le compagnie rivali reagiscono e il gioco si fa piu'

stretto tra la compagnia olandese e quella inglese. In assenza di un esercito per compiere la propria

missione bisogna avere l'appoggio dei sovrani non solo della madrepatria ma anche di quelli locali: gli

inglesi hanno l'appoggio dei moghul (sovrani indiani) perchè sono piu' organizzati e forniscono loro un

aiuto con un personale competente nella riscosisone delle imposte e nella lotta contro la pirateria locale.

Gli olandesi vengono a un accordo con gli inglesi: India controllata dall'Inghilterra. Indonesia e ceylon

controllate da Olanda. L'Inghilterra non ha ancora colonizzato a livello politico l'India. La compagnia è

molto abile nel fare affari, infatti solo per 2 anni gli azionisti non ricavano dividendi in 40 anni.

Organizzazione: sono società gestite da manager, separazione tra il proprietario e lui. A questo livello

nelle imprese industriali si arriva solo nell'800. La sede rimane a Londra, dove si trovano uffici, dirigenti

e impiegati. Londra implementa la cantieristica: le loro navi sono costruite in patria. La compagnia

quando le merci sono portate in patria lavora come un grossista: vende all'asta al migliore offerente.

L'inghilterra importa tessuti in seta, in cotone e la tela di mussolo: molto fine e raffinata. L'olanda

importa da indonesia e ceylon pepe e spezie. La compagnia cambia il gusto degli inglesi. Si è alla moda

se si indossano i tessuti della compagnia. La moda rispecchia i gusti orientaleggianti. Si è alla moda

anche se si beve the, che diventa la bevanda nazionale inglese. La compagnia cerca di entrare nei mercati

cinesi. In India la compagnia non si limita al commercio perchè i sovrani locali stanno decadendo e allora

i mercanti cercheranno di coprire il posto lasciato dai sovrani locali. Come gli olandesi cercano di

espandersi nel subcontinente indiano. Cambiamento della mentalità:la ricchezza si stimava in base alla

quantità di metalli, ora si pensa che anche gli scambi commerciali possano dare piu' ricchezza del

possesso di oro e argento. Nascce l'idea di un'economia mondiale globalizzata. 1757 gli inglesi

sconfiggono i francesi nella battaglia di Plassey e non hanno piu' rivali per quanto riguarda l'India. Inizia

così la colonizzazione dell'India, a questo punto per trarre il maggiore vantaggio possibile si insediano.

Con questa battaglia l'Inghilterra incarica la compagnia di essere la detentrice del protettorato. Il

governo inglese assume maggior controllo sulla compagnia, può governare l'India con una concessione

ventennale. Invece che mandare dei vicerè, gli inglesi incaricano la compagnia. Quando inizia

l'espansione territoriale cambia anche l'atteggiamento dei governi. Il governo inglese, da tutori della

compagnia guardano ad essa come un veicolo per l'espansione anche politica. Bisogna stabilire delle basi,

come capitali del governo centrale.

Con le discussioni nella madre patria stanno diventando difficili i rapporti con gli indiani, che capiscono

come gli inglesi stiano diventano dei colonizzatori. Gli inglesi erano affascinati dalla cultura indiana,

dalla loro religione e dalle numerose lingue, tanto che la studiavano e assimilavano. Quando gli inglesi si

stabiliscono in modo permanente in India cambia anche l'atteggiamento culturale: costruiscono città sul

modello europeo -> Calcutta, la grande capitale indiana. Non c'è piu' rispetto per l'urbanistica locale, ma

impongono il loro modello.

Londra: tutto questo porta all'Inghilterra un'agiatezza da parte di chi investe nella compagnia, diventa

sempre piu' forte grazie all'industrializzazione, ma non ne beneficiano tutti. Gli olandesi smerciano in

Inghilterra il Gin, i poveri che non ne beneficiano possono usufruire e trovare beneficio nell'alcol,

venduto a basso prezzo. Questo serve all'avversario per minare le loro basi attraverso delle rivolte.

Gli interessi della compagnia delle indie entrano in collisione con quelli delle colonie americane, i

traffici con loro sono piu' importanti di quelli che mantengono con l'India, perchè sono sia nelle zone

tropicali da quali provenogno cotone, zucchero,tabacco, caffe e cacao, che nel nord america da dove

provengono legname e pellicce. Le colonie non possono commerciare tra loro senza passare da Londra e

allora approfittano dello stato di guerra: la guerra dei 7 anni che vede alleati inghilterra e prussia contro

francia e austria. I coloni americani iniziano allora a comprare merci dai francesi e a organizzare da soli


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Cheroll13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di storia moderna d'Italia e d'Europa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Tonelli Giovanna.

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