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Riassunto esame Storia Medievale, prof. Marini, libro consigliato Apologia della storia, Bloch Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Storia medievale del professor Marini basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro di Marc Bloch "Apologia della Storia"
Argomenti: 1) Primato dell’uomo come soggetto della storia (uomo completo, uomo
nella società); 2) Rapporto della storia tra presente e passato (la storia è un continuo andirivieni con il passato). La storia... Vedi di più

Esame di Storia medievale docente Prof. A. Marini

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ESTRATTO DOCUMENTO

Storici positivisti (come Comte) -> limitano la storia alla sola osservanza dei fatti. Bloch non

tollera che il lavoro dello storico inizi con la sola raccolta dei fatti -> il fatto storico è il prodotto

della trasformazione della fonte in documento.

Due concetti:

- Mutilazione -> rifiuta una storia che mutila l’uomo del suo corpo, della sua mentalità;

- Storia come atti, idee, persone. Lo storico deve essere affamato di uomini nella storia.

Il presente è l’attuale -> si comprende soltanto dopo aver compreso il passato e viceversa.

Lo storico deve studiare anche la mentalità dell’uomo -> è oggetto della storia perché soggetto

a cambiamenti.

Il lavoro dello storico inizia con l’osservazione storica -> non deve ignorare la massa delle

informazioni non scritte e ricordare che non può conoscere tutto del passato ma può

ricostruirlo.

Medioevo -> si interrogano le vite dei santi -> forniscono informazioni sui modi di vivere e

pensare dell’epoca.

Dopo la fase dell’osservazione, la critica -> 1600, momento importante per la critica storica

con nomi come Spinoza, Cartesio, Simon.

Bloch contesta il positivismo:

- ha eliminato dalla scienza l’idea di causa;

- condanna il tentativo di ridurre le cause in storia ad un problema di motivi;

- condanna le cause uniche -> la storia è molteplice nelle sue cause;

- le cause non si postulano, si cercano.

Caccia alla menzogna e all’orrore -> molte società non credevano a ciò che si vedeva ma a ciò

che conveniva vedere.

Psicologia delle testimonianze -> è un metodo per conoscere la storia nei suoi orizzonti più

vasti.

Storia come etica -> comprendere e non giudicare.

Importanza del vocabolario, della nomenclatura -> lo storico deve condurre le analisi con il

doppio linguaggio: quello dell’epoca e quello della disciplina storica attuale.

Struttura sociale, economia e credenze -> sono riconducibili alla civilizzazione, sono elementi

della vita del popolo, le forze della sua esistenza.

PREMESSA DI ETHIENNE BLOCH

Opera iniziata nel 1941. Il libro ha lo scopo di spiegare come e perché lavora uno storico.

Cinque tappe per la redazione del libro:

1) prima bozza, scrittura di getto, sorta di foglio appunti scritto nella parte alta del foglio;

2) fogli manoscritti per intero che apportano qualche modifica rispetto al testo originale;

3) testo dattiloscritto;

4) riscrittura e correzione

5) Definitivo dattiloscritto tenendo conto delle ultime variazioni.

La lettera del 2 marzo 43 a LeFevre

Bloch gli scrive prima di partire per Lione. Espone intenzione di non continuare la stesura

dell’opera.

L’introduzione ha perseguito 2 obiettivi:

- Fare l’apologia della storia, esaltare la disciplina della quale dimostra che non è una

scienza;

- Raccontare il mestiere dello storico.

Frammento sulle riflessioni sulla storia scritte a Rennes nel giugno 1940

Testo scritto al momento dell’ingresso dei tedeschi nel suo paese.

Inizia con l’interrogazione del giovane circa l’utilità e la funzione della storia.

Parla della legittimità della storia soprattutto in epoche di sconvolgimento che portano

l’umanità ad interrogarsi su se stessa -> bisogno di un esame di coscienza.

Lo storico è attratto dal passato, prova piacere nella verità.

Perché una conoscenza sia utile deve poter:

- Spiegare un determinato stato di fatto;

- Permetta di prevederlo nel futuro.

Cerca di dire che il presente sprofonda continuamente nel passato. “Il presente è una continua

fuga in avanti. Le parole che pronuncio sprofondano nel passato”.

LA REDAZIONE DEFINITIVA

Introduzione

Il giovane pone il problema della legittimità della storia.

La nostra cultura ha sempre chiesto molto alla memoria.

Il cristianesimo è una religione storica che racconta episodi di vita terrena (altre religioni si

basano su una mitologia).

Ogni volta che una società dubita di se stessa, sembrano domandarsi se hanno fatto bene ad

interrogarsi circa il loro passato.

Oggetto della storia è l’attività umana (seduce l’immaginazione degli uomini).

Cosa giustifica uno sforzo intellettuale? Nessuno ha il coraggio di dire che il valore di ricerca si

misura con la sua capacità di servire all’azione. L’umanità ha il diritto di appagare gli appetiti

intellettuali.

“una scienza ci appare incompleta se non si assume il compito di aiutarci a vivere meglio”.

Alcuni hanno condannato la storia perché senza profitto, altri perché è il prodotto più pericoloso

che la mente abbia elaborato.

La storia è uno sforzo verso il miglioramento della conoscenza -> è dinamica.

19/20 sec. Sembrava non potesse esistere una conoscenza autentica che non dovesse

pervenire a dimostrazioni irrefutabili, a certezze formulate come leggi universali.

Due tendenze:

- Alcuni credevano possibile l’istituzione di una scienza umana che si conformasse al

sapere scientifico;

Alcune realtà apparivano ribelli ad un sapere razionale -> erano gli avvenimenti;

- Altri consideravano la storia come una disciplina incapace di progresso.

Una conoscenza, anche se non fornisce leggi matematiche o tecniche può essere scientifica.

Non si cerca più di imporre a tutti gli oggetti del sapere un modello intellettuale uniforme,

improntato alle scienze, alla natura fisica.

La professione dello storico è incerta -> fascino del superamento dell’incompiuto.

CAP. 1 LA STORIA, GLI UOMINI E IL TEMPO

Rifiuta la definizione di storia come “scienza del passato” -> assurdo che il passato sia oggetto

di scienza.

Alle origini della storiografia si narravano alla rinfusa fatti, avvenimenti -> piano piano si è data

una caratterizzazione ad ogni disciplina (es. l’astronomia e storia dei sistemi solari).

Parla della divisione dei compiti -> esempio dello Zwin che intaccava le coste –> collocarne lo

studio nella geologia? No perché vi erano atti dell’uomo -> costruzione di ponti, dighe ecc.

Geologia + ingegneria. Alleanza di 2 discipline indispensabile per il loro studio reciproco.

La storia è scienza o arte? “Forma”. A fine 800 si riteneva gli fosse data troppa importanza.

Importanza del linguaggio -> ogni scienza ha un’estetica del linguaggio.

Il tempo storico

La storia è la scienza degli uomini nel tempo. Per molte scienze il tempo è solo una misura. Il

tempo è plasma nella storia.

Lo storico vuole collocare gli avvenimenti nell’ordine cronologico delle vicissitudini di una

società.

Fissa con precisione i momenti.

Il tempo è un continuum ma anche un continuo cambiamento -> antitesi dalla quale sorgono i

problemi della ricerca storica.

L’idolo delle origini

Spiegazione del recente mediante il passato -> ha dominato i suoi studi.

Ossessione per le origini -> origine significa Inizio e Causa.

Importanza dei fatti dall’inizio.

Nella storia religiosa, lo studio delle origini fornisce un criterio stesso per il valore delle origini.

Al puro deista basta un’illuminazione interiore per credere in Dio ma la religione cristiana trova

il suo fondamento nella storia, negli avvenimenti. Esempio del Credo -> la preghiera fa

riferimento a Ponzio Pilato. Storia centrata sulle origini fu messa al servizio della stima dei

valori.

In molti casi però il passato non fu impegnato per spiegare il presente ma fu usato con

l’intenzione di giustificarlo e condannarlo meglio -> mania del giudizio.

Rischio di confondere la filiazione ad una giustificazione.

Esempio della religione cristiana -> la conoscenza delle origini non basta a spiegare i fenomeni

religiosi attuali.

Restano le ragioni che hanno portato una tradizione a permanere.

La questione non è più sapere se Cristo è stato crocifisso -> ci si chiede invece, come mai tante

persone intorno a noi credono nella crocifissione e nella resurrezione -> la fedeltà ad una

credenza entra nella struttura sociale.

Antichi studiosi di etimologia, accanto al significato attuale di una parola, scrivevano il più

vecchio senso conosciuto -> il ruolo di un termine è condizionato dal suo passato.

Dove cercare le origini del regine feudale? A Roma o in Germania?

Il regine feudale ha 2 origini: una germanica, con i signori feudali;

una romana con i benefici, con gli amministratori delle province.

Termini come “beneficio” (romano) e “feudo” (tedesco) erano usati in entrambe le aree.

Un fenomeno storico non si spiega mai pienamente al di fuori dello studio del momento in cui

avviene.

Passato e presente

Da una parte coloro che cercano le origini, dall’altra i devoti dell’immediatezza.

Dicono che il presente è distinto dal passato.

Ci si interroga sulla durata del presente -> nel flusso del tempo ha una fase di estensione

ridotta.

La storia sembra esser dotata, rispetto a noi, di un coefficiente molto forte di contemporaneità.

Quando entrano in gioco ricordi, affetti -> il limite fra attuale e inattuale non va più considerato

dal punto di vista matematico.

Altri studiosi considerano il presente come suscettibile di conoscenza scientifica. Viene studiato

da discipline diverse da quelle che hanno il passato come oggetto. Esempio, lo studio

dell’economia contemporanea si svolge sulla base di osservazioni limitate nel tempo ad alcuni

decenni.

Presente separato dal passato per contrasti troppo forti.

Leibniz diceva che una realtà la si comprende attraverso le sue cause.

Le rivoluzioni tecniche hanno allargato l’intervallo psicologico tra le generazioni. Si pensa che

per risolvere i problemi del presente non serve a nulla l’aver analizzato quelli del passato.

L’incomprensione del presente nasce dall’ignoranza del passato.

Il presente e il passato si compenetrano, legame reciproco.

Gli storici, nelle loro ricerche, non seguono necessariamente l’ordine degli avvenimenti. Il

procedimento spontaneo di una ricerca sta nell’andare dal più conosciuto al meno noto.

Si parte dal presente perché è meglio definito.

L’OSSERVAZIONE STORICA

Caratteri generali

Lo studio del passato, all’opposto del presente, è necessariamente indiretto (come il giudice

che deve ricostruire un delitto al quale non ha assistito).

L’osservazione diretta è un privilegio dello studio del presente.

L’osservazione del passato è fatta di cose viste da altri (l’economista studia su tabelle

compilate da altri).

Conosciamo gli altri secondo il ritratto che ci forniscono. Qualsiasi conoscenza dell’umanità

attinge a testimonianze altrui, sia nel presente che nel passato.

La conoscenza indiretta arriva da menti diverse -> presenza di un intermediario che secondo

Bloch non deve essere necessariamente umano.

Gli specialisti del metodo storico gli sono sembrati indifferenti e altezzosi nei confronti delle

tecniche di ricerca tipiche dell’archeologia. Erano ossessionati dal racconto, dall’avvenimento.

Procedimento per induzione dal ritrovamento di pietre -> si fonda sulla constatazione di un

fatto (pietre tipiche di una determinata area geografica) e non sulla parola di qualcun altro.

Sono realtà che cogliamo noi stessi in fase di ricerca e che sviluppiamo con la nostra

intelligenza e intuito.

Particolarità della ricerca storica è che la conoscenza di tutti i fatti umani è una conoscenza per

tracce.

Traccia -> segno percepibile (siano ossa o un documento scritto).

Molti ricercatori colgono fenomeni centrali attraverso i fenomeni che ne sono derivati,

producono l’apparizione delle tracce.

Cosa ne è dei fatti umani? Lo storico non può riprodurre un panico o un moto di entusiasmo

religioso.

La sperimentazione psicologica può applicarsi ad un solo individuo ma non alla collettività.

Non tutte le tracce si prestano a rievocazione -> esempio, se le dogane non hanno registrato i

movimenti per un mese, non potremo mai ricostruirli.

Il passato è un dato che nulla più modificherà -> la conoscenza del passato è una cosa in

evoluzione -> si trasforma e si perfeziona.

La ricerca storica consente le più ampie speranze ma non sono illimitate in quanto il passato

proibisce di venire a conoscenza di qualsiasi cosa abbia nascosto.

Ad esempio, non possiamo conoscere i prezzi dell’età merovingia perché nessun documenti ce

li attesta.

Lo storico deve saper arrendersi dopo aver disperatamente cercato.

Le testimonianze

Le fonti narrative forniscono un inquadramento cronologico continuo.

Non tutti i documenti del passato sono originali o dicono la verità (es. bolle papali false). La

falsità dei documenti non è stata concepita mirando ai posteri.

L’oggetto dell’attenzione dello storico non è l’eventuale verità del documento ma vuol sapere

cosa esso lascia intendere.

Esempio: le vite dei santi non insegnano nulla sui santi stessi ma interrogandole si possono

conoscere i modi di vivere dell’epoca.

L’osservazione passiva di un documento o un reperto non fornisce delle risposte.

Si può saper leggere ad esempio, una raccolta di iscrizioni ma si deve sapere come sollecitarle,

interrogarle.

I testi parlano quando si sa come interrogarli.

Lo studioso deve seguire i punti che gli vengono suggeriti dalle affermazioni precedenti o dalle

precedenti esperienze. Deve fissarsi un itinerario e non attenersi soltanto all’ispirazione.

La varietà delle testimonianze storiche è infinita. Tutto ciò che l’uomo dice o scrive, tutto ciò

che costruisce o fa deve fornire informazioni su di lui.

Storia tradizionale -> leggeva soltanto le testimonianze volontarie.

Ci sono fenomeni che sfuggono allo storico perché nessun documento le ricorda

espressamente.

Gli storici dimenticavano di consultare gli archivi o qualcuno custodiva gelosamente i

documenti? Ad ogni problema storico non corrisponde un unico tipo di documento ->

convergenza di testimonianze. Ad esempio, per conoscere la società di oggi non basta

consultare soltanto le interrogazioni parlamentari ma leggere i bilanci di banca per esempio.

Uso di varie testimonianze -> lo storico deve avere una varietà di conoscenze -> consenso al

lavoro d’equipe.

La trasmissione delle testimonianze

Lavoro più difficile per lo storico è la raccolta dei documenti di cui ha bisogno.

Importanza di inventari, archivi, repertori, cataloghi ecc-> strumenti di ricerca.

La presenza o meno di un documento in archivio tocca la loro vita nel passato -> esempio, le

comunità contadine non hanno posseduto archivi, le signorie invece, essendo ben organizzate

hanno conservato i loro documenti (prima del 1789, i documenti di provenienza signorile). In

base al tipo di signoria, i documenti possono essere ritrovabili o meno -> se il signore si era

trasferito, se la signoria apparteneva alla Chiesa ecc.

Molti sono andati dispersi, bruciati -> non c’era ancora legge archivistica ben definita.

Bloch invita a lottare contro la negligenza di chi li smarrisce o distrugge per nasconderli.

Testimonianze volontarie -> per tramandare la storia ai posteri

Testimonianze involontarie -> per rispondere ad un’esigenza. Sono le più veritiere.

LA CRITICA

Abbozzo di una storia del metodo critico

Non si possono accettare come veritiere tutte le testimonianze storiche.

Ci sono testi di provenienza ed epoca diversa da quella che sembra in realtà (esempio, la

donazione di Costantino).

Volney: “il vero progresso si è avuto quando il dubbio è diventato esaminatore” -> cioè quando

si sono elaborate regole oggettive per distinguere la bugia dalla verità.

1700: la critica assume un altro significato, diverso dal giudizio di gusto. Critica come prova di

veridicità.

Ellies Du Pin: “la critica è una fiaccola che illumina le vie dell’antichità facendoci distinguere il

vero dal falso”.

La critica delle testimonianza storica sovverte tutti i punti cardine al solo scopo di giungere a

nuove certezze, ormai debitamente provate.

I documenti antichi dicevano il vero? I libri detti “mosaici” erano stati veramente scritti da

Mosè? Che valore hanno i racconti dell’Esodo?

La storia non ha più potuto limitarsi a pesare le affermazioni esplicite del documenti -> le è

diventato necessario estorcere le info che non avevano intenzione di fornire.

Esempio: documento medievale senza data. Se c’è la data bisogna verificarla, se non c’è

bisogna stabilirla -> in entrambi i casi servono gli stessi strumenti.

Mediante la scrittura, mediante le istituzioni cui si riferisce, mediante il suo contenuto.

Le testimonianze possono essere vere o false -> lo storico deve saperle far parlare.

La caccia della menzogna e dell’errore

Due tipi di inganno sulla testimonianza:

- Inganno su data e autore -> esempio, non tutte le lettere sono state scritte da Maria

Antonietta, alcune son state prodotte dopo.

- Inganno sul contenuto.

La maggior parte degli scritti sotto falso nome mente anche sul contenuto. Spesso i documenti

pullulano di inesattezze volontarie.

Non basta constatate l’inganno -> cercare i motivi.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia medievale del professor Marini basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro di Marc Bloch "Apologia della Storia"
Argomenti: 1) Primato dell’uomo come soggetto della storia (uomo completo, uomo
nella società); 2) Rapporto della storia tra presente e passato (la storia è un continuo andirivieni con il passato). La storia è la scienza del cambiamento; 3) importanza dei dati (il mestiere di storico è una continua relazione tra dati e la loro interpretazione). Lo storico si pone delle domande attraverso le quali costruisce i fatti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia cultura e religione. Dall'antichità all'età contemporanea
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albascura87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marini Alfonso.

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