Il movimento comunale
I ceti eminenti urbani dispongono di cospicui mezzi economici da investire non solo in operazioni commerciali e finanziarie, ma da impiegare anche in iniziative politiche e militari. Ceti eminenti di prevalente tradizione aristocratico-militare in vario collegamento con l'elemento popolare in Italia. All'interno del tessuto signorile anteriore il movimento comunale si sviluppa come una complicazione fondamentale della struttura del potere dalla fine dell'XI secolo. Analogamente nelle campagne le comunità rurali ottengono franchigie, si danno magistrature e organi di autogoverno. Comuni cittadini e comuni rurali sono formazioni politico-istituzionali che hanno stretto legami con la mobilità sociale e geografica degli uomini.
La vivacità dei centri urbani e il costituirsi delle loro autonomie
La città è tale perché un numero sufficientemente ampio di persone si sono raccolte nella stessa località per vivere le une accanto alle altre sotto il medesimo complesso di norme giuridiche. In modo schematico si può affermare che tra il X e l’XI secolo le aree di maggiore urbanizzazione si trovino là dove le città antiche o tardo-antiche avevano mantenuto una loro vitalità e dove più intense si facevano le relazioni commerciali. Dal secolo XIII le città si impongono dappertutto. Si trattava in generale di agglomerati umani dalle modeste dimensioni topografiche e demografiche. Nel periodo, tra il XIII e il XIV secolo pochissime sono le città con una popolazione superiore ai 50.000 abitanti: Milano e Venezia. Le più grandi concentrazioni urbane sono distribuite dunque nella penisola italiana, soprattutto nell'area centro-settentrionale, e in Francia. Le cittadinanze trovano la loro autonomia istituzionale in un nuovo organismo, il comune.
L'origine del comune è stata oggetto di un lungo e controverso dibattito storiografico. C'è chi ha privilegiato gli elementi di continuità tra gli ordinamenti della città antica e quella della città medievale. Altre individuano l'origine dei comuni cittadini dall'evoluzione del diritto di mercato in diretto urbano. C'è chi ha visto il comune come prodotto della lotta eternamente oscillante tra forze aristocratiche e forze democratiche.
Bruntetto Latini sottolinea come le città per vengano all'eliminazione delle ineguaglianze giuridiche tra i cittadini e all'elaborazione di un diritto uniforme. Tra l’XI e il XII secolo nelle città tedesche troviamo mercanti insediati nel wik - il quartiere commerciale, artigiani liberi o dipendenti in varia misura dal signore del luogo o da altri signori e ministeriales.
-
Storia medievale - movimento comunale in Italia
-
Statuto comunale, Storia diritto
-
Appunti Storia del diritto medievale
-
Riassunto esame Storia medievale, Prof. Venditelli Marco, libro consigliato Cavalieri e cittadini. Guerra, conflitt…