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QUINDICESIMA QUESTIONE

L’ESPANSIONE DELLA CATTOLICITÀ

Il cronista Helmond di Boseau (vissuto nel XII secolo), è una delle testimonianze

fondamentali per comprendere le caratteristiche dell’espansione della cattolicità e

l’opera predicativa di Bernardo di Clairveaux che invitava tutte le genti dell’Oriente

a sottomettersi alla cristianità. Le tre direttive sulle quali verteva l’espansione erano la

Spagna, l’Oriente e l’Europa nord-orientale.

Dopo il boom economico e la crescita demica dell’XI secolo, l’Occidente necessitava di

nuovi inquadramenti e nuove terre dove soddisfare le proprie ambizioni e l’esigenza di

portare la pace per consentire il regolare svolgimento della vita civile e religiosa; da

questo punto di vista, possiamo considerare l’intreccio che si viene a creare tra gli

interessi economici, quindi materiali e quelli religiosi, quindi spirituali che si muovono

sotto la guida dell’infallibilità papale ( i principi secolari si mobilitano a provvedere le

richieste e i moniti papali, altrimenti rischiavano la scomunica). L’utilizzo strumentale

di prerogative sacerdotali (indulgenze, definizione di guerra giusta, benefici materiali

per chi aderisce) giustificano la guerra e ne incentivano la partecipazione. Nello stesso

tempo, si andava evolvendo il ceto dell’aristocrazia militare, che, determinata la sua

chiusura, crea un complesso di riti e regole che scandiscono il loro stile di vita che ha

ragion d’essere nell’abilità militare e nell’impresa avventurosa. Il papato approfittò di

questa spinta militaresca per disciplinare il ceto aristocratico nella nascita di nuovi

ordini monastico-militari (Templari, Cavalieri teutonici, Ospedalieri) e utilizzò le

Paci di Dio e le tregue di Dio, oltre che per sincere esigenze di pace, soprattutto per

indirizzare la violenza fuori dai confini della comunità cristiana. Si ricordano due

interventi ideologici:

Adalberone da Laon: (vescovo di Laon 977) divise l’intera società in tre ordini

 e assegnò a ciascuno di essi il compito di svolgere la mansione a loro affidata

per sé e per il resto della comunità, giustificando la violenza; i cavalieri sentono

il dovere di combattere in nome della cristianità.

Bernardo di Clairveaux: (vescovo di Clairveaux 1090) conferì un nuovo

 significato all’espressione “militia Christi” (prima era inteso come il “servizio”

prestato dai monaci che si esprimevano nella pratica della preghiera e della

contemplazione): venne inteso come una vera e propria unione tra la

prerogativa militare e quella religiosa: il monaco doveva pregare ma anche

difendere sul campo di battaglia la cristianità.

- La Reconquista spagnola (fase cruciale 1085-1212)

La Reconquista indica la volontà di vendetta verso le popolazioni arabe della

penisola iberica, attraverso una guerra dal forte accento escatologico. Iniziò nel X

secolo e, caratterizzata da uno stato di guerra di frontiera perenne, si trasformò fino a

giungere al XV secolo

nell’occupazione delle terre arabe e

in un’opera di colonizzazione di nuovi

insediamenti. Si affermarono i regni

di Leon-Castigliani e quello dei

Catalano-Aragonesi, mentre quello di

Granada resistette fino al 1492.

La chiesa si interessò alla vicenda

nell’XI secolo e il ritrovamento delle

spoglie di S. Giacomo di Campostela,

l’inasprimento dei rapporti tra

cristiani e musulmani in seguito

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all’unificazione degli Almoravidi e poi degli Almohadi berberi in Andalusia, diede inizio

a una nuova fase della Reconquista.

Inizialmente infatti, si cercò di c

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

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