STORIA MEDIEVALE 6-11-2013
-“CHIESA FEUDALE”: è un concetto storiografico, di cui ci sono due testi di riferimento, “Chiesa feudale e
riforme in Occidente”, di Cinzio Violante e la “Teocrazia papale e universalismo romano-germanico in
competizione” di Giovanni Tabacco: hanno un’impostazione storiografica abbastanza diversa, ma arrivano
allo stesso tipo di conclusione-> ciò il concetto di FEUDALIZZAZIONE DELLE CHIESE ECCLESIASTICHE
MEDIEVALI: la CHIESA SI FEUDALIZZA.
La chiesa entra nei rapporti vassallatico-beneficiari: molto spesso il vescovo o abate è un senior + dispone di
clientele armate + ci sono diocesi che sono delle signorie. Anche abati e vescovi FORTIFICANO I PROPRI
TERRITORI-> ottengono un riconoscimento ufficiale + possono esercitare dei poteri di banno su questi
territori.
MOVIMENTO DI RIFORMA DELLA CHIESA: è un movimento interno alla Chiesa, ma vede anche la
partecipazione della laicità, specie nella figura di ENRICO III, che si pone come iniziatore del movimento di
riforma della Chiesa, con cui vuole collaborare in maniera pacifica. Pare che abbia compiuto un’opera di
moralizzazione della Chiesa + si affianca di grandi intellettuali. Egli scende in Italia e convoca a Sutri
un’assemblea nel 1046, in cui emana una serie di norme contro gli ecclesiastici simoniaci + come patrizio
dei Romani DEPONE I DUE PAPI CHE AL TEMPO CONVIVENANO A ROMA ed ELEGGE CLEMENTE II. Con
Enrico III iniziano una serie di papi tedeschi + egli vuole operare una moralizzazione della Chiesa, ma vuole
anche un PAPATO ALLEATO e SUBORDINATO ALL’IMPERATORE (ha esigenze religiose e politiche)-> non
ottenne il successo sperato: non si accetta la subordinazione della Chiesa all’imperatore e si insinua una
nuova idea, cioè quella della “LIBERTAS ECCLESIAE”, cioè la libertà della Chiesa , idea che si diffonde nel
Clero riformato e diventa la vera ideologia dell’XI secolo. Nel 1049 viene eletto papa Leone IX, eletto con il
favore di Enrico III: il papa raduna intorno a sé i maggiori esponenti della Chiesa riformata, organizza concili
in cui condanna simonia e concubinato e sotto il suo pontificato si elabora l’idea che la CHIESA DI ROMA HA
IL PRIMATO SU TUTTE LE ALTRE CHIESE-> “UNIVERSALITA’ DELLA CHIESA DI ROMA”; a Reims, nel 1049,
convoca un concilio in cui definisce la Chiesa di Roma come UNICA CHIESA APOSTOLICA (il papa è l’unico
vero e autentico successore degli apostoli)-> di li a poco nel 1054 avviene lo “SCISMA D’ORIENTE”, la
separazione dalla Chiesa d’Oriente di Bisanzio per questioni teologiche e religiose. Il movimento di
rinnovamento della Chiesa ha due linee: quella moderata di PIER DAMIANI (convinto della collaborazione
tra regnum e sacerdozio) e quella più INTOLLERANTE DI UMBERTO di SILVACANDIDA (vuole separazione
Chiesa di Roma e regno e separazione tra Chiesa di Roma e d’Oriente). Dopo Leone IX, sale al pontificato
papa NICCOLO’ II (si ricorda per l’accordo di Melfi tra PAPA E NORMANNI, GUIDATI DA ROBERTO IL
GUISCARDO, che diventa vassallo della chiesa di Roma, si impegna a proteggere la Chiesa di Roma; il Papa
nomina Roberto Duca di Puglia, di Calabria e di Sicilia conquistata solo in parte (la parte restante sarà
conquistata dal fratello Ruggero II) + nel 1059 convoca un CONCILIO LATERANENSE IN CUI EMETTE UNA
BOLLA, c’è un sigillo: le prime parole sono “ IN NOMINE DOMINI”, CHE RIGUARDA LE PROCEDURE
DELL’ELEZIONE PAPALE. Sono i CARDINALI CHE ELEGGONO IL PAPA(sono escluse le famiglie aristocratiche) +
si ribadisce l’OBBLIGO DEL CELIBATO DEL CLERO + PROBIZIONE DI RICEVERE DELLE CHIESE DAI LAICI (opera
molto intransigente e rigorosa). Prima di Niccolo’ II era stato pontefice Stefano IX, grandissimo fedele di
Enrico III: muore nel 1058 e per volere dell’aristocrazia romana viene eletto Benedetto X, contro il quale si
scaglia il Clero riformato che riunitosi a Siena nomina pontefice Niccolo’ II ( VIENE ELETTO DA UN GRUPPO
DI CARDINALI + A SIENA, quindi lontano dalla Chiesa di Roma). Tra i due papi quello vero è considerato
Niccolò II-> egli da VALIDITA’ ALLA PROPRIA ELEZIONE attraverso la sua bolla + vuole DARE UN ASSETTO IL
PIU’ DEFINITO POSSIBILE IN MERITO ALL’ELEZIONE PONTIFICIA, soprattutto nell’ESCLUSIONE DEGLI
INTERVENTI DELL’ARISTOCRAZIA, specie nella “tractatio”, ovvero quando si doveva decidere la persona.
STORIA MEDIEVALE 3-12-2013
-CONCETTO DI CRISI DEL MEDIOEVO: è un periodo di difficoltà per aspetti politici, istituzionali, economici,
sociali. Siamo nl XIV secolo, in cui si registra una GENERALE SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’, e si ricorda
soprattutto per la GRANDE PESTE NERA DEL 1348 + accaddero molti eventi estesi e drastici (es tra il 1309-
1378 si ricorda IL TRASFERIMENTO DELLA SEDE PONTIFICIA DA ROMA AD AVIGNONE, evento che comportò
la TRASRORMAZIONE DELLA STESSA CHIESA INTESA COME APPARATO BUROCRATICO NEI TERMINI DI UNA
MAGGIORE STATUALITA’ + DIPENDENZA DEL PAPATO DALLA SOVRANITA’ E DAL CLERO FRANCESE) + ci fu
inoltre una DIFFUSIONE CAPILLARE DELLA GUERRA (ci furono sia battaglie veloci che guerre molto lunghe
che coinvolsero sia le città che le guerre continue tra città e città e si ricorda l’ASSUNZIONE DI ESERCITI
MERCENARI, sono guerre tra comuni che nel tentativo di estendersi nel contado e nel crearsi così uno stato
regionale si scontrano con le città e i signori delle regioni vicine. Ci sono poi guerre di più grandi dimensioni,
che coinvolgono ad esempio più monarchie come la GUERRA DEI CENT’ANNI TRA FRANCIA ED
INGHILTERRA, che si stabilisce anche per il controllo economico delle Fiandre + è con essa che alla fine
queste due nazioni vedono MOLTO CONSOLIDATE LE LORO MONARCHIE, SI STABILISCE UNA FORTE
IDENTITA’ MONARCHICA. Si ricordano inoltre i “ VESPRI SICILIANI”, MOTO DI INSURREZIONE TRA SICILIANI E
D’ANGIO; poco dopo si insediano in Sicilia gli ARAGONESI, dopo aver conquistato anche la Sardegna. Il 300
è anche il SECOLO DELLE GRANDI RIVOLTE SOCIALI, si ricorda ad esempio la grande INSURREZIONE DEI
“CIOMPI” , non tutelati da artes e non previste per i salariati -> si ribellano alle arti maggiori e
all’organizzazione artigiana.
-Fu un SECOLO DECISAMENTE MOVIMENTATO.
-“PESTE NERA O BUBBONICA”(vedi fotocopia): arrivò da Costantinopoli, dalla Romània (la nazione dei Rom)
e percorrendo la via della seta giunse nel Mediterraneo mediante queste imbarcazioni genovesi che nel
1348 arrivarono anche a Pisa. Il testo è anonimo e non datato, si tratta di una cronaca pisana, il testo è la
copia autografa dell’autore. Ha modeste ma buone capacità scrittorie ed ha un progetto editoriale molto
ambizioso, cioè intende scrivere la storia politica della propria città (forse è un ufficiale di stato di grado
minore e probabilmente è una persona anziana). E’ incompiuta e forse è scritta intorno al 1404-1405. C’è la
descrizione soggettiva della peste, cioè di come l’autore vede la peste nella sua città + è un libro rilegato in
titoli e in carta. Racconta la storia di Pisa nel 300 e la racconta in senso fortemente LOCALE E
MUNICIPALISTICO (mentre il Villani aveva scritto una cronaca a 360 gradi, estesa non solo a Firenze ma
anche ad altre realtà cittadine). Questa epidemia è legata inoltre al CONTAGIO, si trattava di un CONTAGIO
AEREO E FISICO. Inoltre, non si lega la malattia a comportamenti umani peccaminosi (a Milano la peste
ebbe un ambito di diffusione molto più ristretto). Fu una peste additata come il motivo primo della crisi
trecentesca ma che in realtà ebbe giustificazioni e motivazioni molto più ampie.
[ Lo scopo è quello di INDURRE ALLA PENITENZA, obiettivo che si tenta di raggiungere anche mediante una
ricca iconografia (anche macabra, si ricordano varie immagini come il “Trionfo della morte, l’Inferno, la
Tebaide…”) e attraverso l’ “OSSERVANZA”, con opere spirituali e di carità e con movimenti di rinnovamento
spirituale che partono tutti dal basso e che mirano alla ripresa dell’onestà e della purezza evangelica].
-Altro elemento che destabilizzò gli equilibri furono quegli eventi ce caratterizzarono la Chiesa, nel
TRASFERIMENTO DELLA CURIA PONTIFICIA AD AVIGNONE con CLEMENTE V (1309-1376). Ci fu questo
trasferimento per le conseguenze che il Papato sotto Bonifacio VIII aveva avuto, quindi l’ingerenza
dell’aristocrazia romana nei confronti della Chiesa di Roma. Ci fu così un influsso della curia e della
sovranità francesi nei confronti della Chiesa e del Papato. Ciò che di positivo si può riscontrare è che la sede
pontifica vide un RAFFORZAMENTO DELLA PROPRIA POSIZIONE, ad esempio con la STRUTTURAZIONE DI
STORIA MEDIEVALE 5-11-2013
-Prende forma la “CIVILTA’ MEDIEVALE”: è una condizione generale di ripresa. Perché “rinascita”? E’
improprio come termine (prima si presume una morte di X secolo, ma non fu affatto così), si usa piuttosto
come convenzione. SI DENOTA UN GENERALE MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI POLITICHE,
ECONOMICHE, SOCIALI DELL’EUROPA MEDIEVALE.
LA “RINASCITA” DELL’ XI SECOLO: CONDIZIONI GENERALI DI RIPRESA sotto molteplici punti di vista:
1. INCREMENTO DEMOGRAFICO NATURALE
2. GENERALE MIGLIORAMENTO E “PROGRESSO” NELL’AGRICOLTURA grazie soprattutto ai nuovi ordini
monastici-> nuova messa a cultura del territorio-> miglioramento delle società, cioè di quella parte di
popolazione che abita in campagna + uso dell’ARATRO PESANTE E DI NUOVE TECNICHE DI COLTIVAZIONE,
come la ROTAZIONE TRIENNALE.
3. RIPRESA DEL COMMERCIO E DELLE MANIFATTURE: NASCE UN SISTEMA ECONOMICO, REGOLATO DA
LEGGI; si creano legami tra mercanti, mercati, strade + nasce un SISTEMA ECONOMICO UNITARIO e
COORDINATO (i mercanti italiani sono chiamati “lombardi”) + si scoprono NUOVE ROTTE COMMERCIALI E
MARITTIME-> si iniziano a scrivere “portolani”, si perfeziona la bussola e si scrivono le prime carte
geografiche e nautiche. Il MERCANTE è il mediatore tra aree diverse, SCAMBI MERCI, ma anche IDEE E
CULTURE. Si investe e si assicura l’investimento + nasce la “CAMBIALE”, la lettera di cambio; le condizioni
degli artigiani migliorano, e si sviluppa soprattutto l’INDUSTRIA TESSILE, nella lavorazione della lana.
ARTIGIANI E COMMERCIANTI SI ASSOCIANO IN “CORPORAZIONI DI ARTI E MESTIERI” PER TUTELARE LA
LORO ATTIVITA’ E PROTEGGERSI (Medioevo come grande età dell’associassionismo) + si stabilisce cosa si
può o non si può fare e i prerequisiti per entrare a far parte di nuova determinata associazione. Questi
individui hanno consapevolezza di ciò che sono e di ciò di cui fanno parte.
4. DIFFUSIONE DELLA CULTURA E DELL’ALFABETIZZAZIONE: molte più persone sanno o leggere o scrivere +
nasce un’alfabetizzazione generale, soprattutto per i mercanti che devono saper leggere, scrivere e far di
conto. La diffusione della cultura è rappresentata dallo sviluppo di QUESTI NUOVI ORDINI MONASTICI e dal
MIGLIORAMENTO DELLE SCUOLE CATTEDRALI, che affiancano la Chiesa madre e si forma il clero locale, i
sacerdoti. + nascono anche le PRIME UNIVERSITA’ (universitas=insieme di coloro che si associano, cioè
PROFESSORI E STUDENTI + si associano per tutelare il loro status e la loro attività); si ricordano tra le prime
università quella di medicina di Salerno e quella giuridica di Bologna; Pisa nasce come facoltà di studi
teologici. Si DIFFONDONO ANCHE LE LINGUE VOLGARI, non tanto in forma orale (già diffusissime), ma in
FORMA SCRITTA secondo il “VOLGARIZZAMENTO” (SI TRADUCE DAL LATINO AL VOLGARE).
-Tra i fenomeni caratterizzanti dell’XI secolo si ricordano:
1. ASPETTI DELLA STORIA DELLA CHIESA:
• “RIFORMA” DELLA CHIESA”
• Definizione dei RAPPORTI TRA PAPATO E IMPERO (si tratta di una questione politica, sul problema
delle investiture ecclesiastiche)
• SCISMA D’ORIENTE, 1054 (dissenso su questioni dottrinarie, non dogmatiche)
• ACCORDO DI MELFI, 1059 (accordo politico tra Papa e Normanni, che diventano VASSALLI DEL
PAPA-> significa proteggere il papa militarmente; in cambio essi hanno il riconoscimento della
sovranità sull’Italia meridionale appena conquistata).
STORIA MEDIEVALE 5-12-2013
-I TEMPLARI: è un ORDINE MONASTICO-CAVALLERRESCO (si uniscono due ambiti completamente diversi e
separati tra loro). Compirono straordinarie imprese guerresche, ebbero un’immensa ricchezza.
FIGURA DEL MERCANTE: si inquadra all’interno della città, dove si svolgono tutta una serie di funzioni tra
cui quella ECONOMICA (rimane sempre il centro della diffusione e degli scambi commerciali e del mercato).
Diverse fonti dimostrano come tra le varie città ci fossero sempre scambi e mercati, anche in tempi di crisi +
nell’XI secolo no è più un mercato isolato o di iniziativa di un singolo mercante, ma si tratta di un MERCATO
CHE SI STRATIFICA, CHE DIVENTA UN VERO E PROPRIO SISTEMA ECONOMICO con tutte le sue regole e i suoi
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
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