Estratto del documento

L'abbandono della diplomazia segreta

Trattati di pace palesi, apertamente conclusi in seguito ai quali non vi potranno essere accordi internazionali segreti di alcuna specie. La diplomazia agirà sempre apertamente ed alla vista di tutti. Dal primo punto elaborato da Wilson emerge uno dei principi cardine del pensiero Liberal-Borghese: “Il principio della trasparenza e della pubblicità delle norme” che garantisce la conoscibilità dei trattati e delle norme in genere da parte dei cittadini degli stati, evitando così gli effetti-collaterali dei trattati segreti- “Occulti” e della cosiddetta diplomazia segreta che, secondo Wilson, doveva essere appunto abbandonata. In tal modo infatti egli evidenziava e riconosceva la necessità di una libera informazione e conoscibilità dei trattati di pace che regolano i rapporti tra gli stati, contro ogni forma di “accordo segreto” tra potenze che invece aveva caratterizzato gran parte dei passaggi-chiave della politica estera della sua epoca.

La libertà dei mari in pace e in guerra

Libertà assoluta della navigazione marittima, oltre il limite delle acque territoriali sia in tempo di pace sia in tempo di guerra, salvo per i mari che potessero essere chiusi in tutto o in parte mediante azione internazionale in vista dell’esecuzione di accordi internazionali. Il secondo punto evidenzia la necessità di una “libera navigazione per mare” soprattutto fuori dalle acque territoriali, presupponendo così un altro principio cardine della teoria economico-liberale del cosiddetto “Liberismo” incentrato sull’idea di una totale e libera iniziativa economica e, appunto, sul libero commercio tra gli stati ai fini del raggiungimento della piena libertà economica. Wilson, inoltre, riteneva necessaria, in via eccezionale, una limitazione di tale libertà di navigazione solo per giustificare un’azione internazionale a scopo garantista, cioè rivolta, appunto, ad assicurare il rispetto delle disposizioni delle convenzioni internazionali e dunque dei liberi e pubblici accordi tra stati di cui al sopracitato punto 1. Da questo secondo punto emerge in definitiva pienamente la concezione liberista del mercato e dell’economia di Wilson e della sua America, nonché il suo cosiddetto “legalismo liberale”.

La rimozione delle barriere doganali e la promozione di un sistema commerciale internazionale integrato

Soppressione, fino al limite estremo del possibile, di tutte le barriere economiche e creazione di condizioni di parità nei riguardi degli scambi commerciali, fra tutti i paesi che aderiranno alla pace e si uniranno per il mantenimento di essa. Il terzo punto di Wilson appare strettamente correlato al secondo e potrebbe essere identificato come una integrazione dello stesso; infatti in perfetta aderenza al principio ispiratore della teoria filosofica del cosiddetto “Laissez-faire…Laissez passer” alla base della concezione liberistica del mercato e dell’economia, propone appunto l’abbattimento di qualsiasi vincolo/barriera economico-doganale (cosiddetti “dazi e gabelle”) che limiti la piena libertà economica e la conseguente uguaglianza di trattamento tra gli stati in materia commerciale. Wilson aveva dunque compreso già nel 1919, precorrendo i tempi, uno dei principi cardine dell’attuale economia liberale europea: quello “del libero mercato e della libera circolazione delle merci” che è oggi alla base del funzionamento della nostra Unione Europea e degli accordi antenati di essa, cioè: i cosiddetti trattati istitutivi della CECA (1951), della CEE e CEEA (1957), raggiunti nel secondo dopoguerra, ma dei quali Wilson aveva già gettato le basi nell’immediato primo dopoguerra con un congruo anticipo temporale, dimostrando di possedere una visione prospettico-globale della situazione internazionale europea nel periodo in cui la fase Eurocentrica stava tramontando per lasciare il posto alla fase economica bipolare e in seguito all’odierna fase dell’Unilateralismo statunitense. Con questo terzo punto egli evidenziò dunque profeticamente l’importanza di una totale libertà di scambi come strumento di uguaglianza tra stati in materia commerciale che potesse agevolare il mantenimento della Pace, e in questo senso, appare evidente la sua proposta di una Lega delle Nazioni finalizzata al mantenimento della pace.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Storia - i quattordici punti di Woodrow Wilson Pag. 1 Storia - i quattordici punti di Woodrow Wilson Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia - i quattordici punti di Woodrow Wilson Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia - i quattordici punti di Woodrow Wilson Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Storiche Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community