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Origine e struttura della Bibbia

Il termine Bibbia deriva dal greco e significa 'libri' (col tempo è passato al singolare) ossia un insieme di scritti di generazioni diverse nel corso di più di mille anni. I cristiani dividono tra Antico Testamento (AT) e Nuovo Testamento (NT), mentre per gli ebrei solo l'AT è diviso in Tora, Profeti e Agiografi. Il Pentateuco è il nucleo dell'AT (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) perché contiene i temi centrali (patto Dio/uomo con Abramo, scelta comunità, direttive comportamentali, epopea mosaica).

Tradizione ebraica e composizione del Pentateuco

La tradizione ebraica attribuisce a Mosè la paternità del Pentateuco, ma studi successivi hanno evidenziato contraddizioni perché il Deuteronomio parla della morte di Mosè. Oggi si ritiene che sia frutto di influenze diverse, e al suo interno ci sono più fonti (jawista del X secolo, eloista dell'VIII secolo, deuteronomio del VII secolo, codice sacerdotale del VI/V secolo). La composizione risale a non prima della fine del V secolo.

Pentateuco

Genesi: l'origine di Israele risale ad Abramo (1880 a.C. emigra in Mesopotamia, conducendo vita nomade). I diversi clan d'Israele venerano dei diversi. Dio chiama Abramo ad abbandonare la sua terra per una nuova destinata a lui e ai suoi discendenti. Il tema centrale è la promessa di Dio = testamentum. Termine usato da Gesù e Paolo nel NT; il potere del cristianesimo è assegnare al libro di una religione il nome antico perché in funzione del NT. Abramo porta il suo popolo in Egitto, suo nipote Giacobbe ha 12 figli (12 tribù d'Israele), però l'Egitto è terra di schiavitù, la liberazione avviene con la fuga di Mosè.

Esodo: il momento principale è l'incontro tra Dio/Mosè sul monte (legge). Le tribù vagano per 40 anni, giungono alle pianure di Moab, muore Mosè, succede Giosuè, insediamento a Canaan.

Deuteronomio: riesame dei precetti esposti nei libri precedenti però in una diversa situazione storica (passaggio da struttura agricola a grandi città = Gerusalemme). Il concetto principale è l'elezione (autocoscienza di Israele di essere nazione il cui primo dovere è venerare Dio) più patto (certezza che Dio è il Dio d'Israele, obbligato a mantenere un rapporto privilegiato con Israele). La sua composizione è tra 639/609 a.C. (prima della conquista assira: Gerusalemme incendiata, tempio distrutto, deportazione in Babilonia; finisce l'esilio quando Ciro concede il ritorno a Israele).

Profeti

Libri di Giosuè, Giudici, I e II Samuele, I e II Re. Scelta di Saul come primo re d'Israele, poi Davide e Salomone (1000 a.C.), alla morte di Salomone divisione del regno: a Nord Israele, a Sud Giuda (rapporti bellicosi/pacifici fino al 720 a.C.). Profetismo: tipico della Bibbia ebraica, si intendono attività di uomini ritenuti destinatari di messaggi divini, possono agire isolati o con incarico ufficiale (funzione statale), questo ruolo può permettere di contrastare il re; hanno coscienza della loro missione divina, hanno la possibilità di compiere azioni straordinarie come predizione del futuro, ma il compito principale è difendere l'ortodossia religiosa dall'idolatria. C'è differenza tra i profeti dell'VIII/VII secolo e le epoche precedenti: l'attività profetica si trasferisce da gruppi istituzionalizzati a figure singole più evoluzione dell'attività profetica: il tema costante è la previsione di sventure future per punire le colpe di un popolo, necessità di un profondo pentimento; i profeti sono accusatori del proprio popolo più teorici del monoteismo.

Agiografi

Libri molto diversi: Salmi (poesia liturgica), Proverbi, Giobbe, l'Ecclesiaste (lettere sapienziali), Rut, Cronache, Esdra, Neemia (storico). I salmi sono i più famosi (n. 150) = raccolta di canti composti tra 11/3 sec a.C., appartenenti ad ambiente sacerdotali di Gerusalemme per fini liturgici. Tematiche costanti: lode e supplica a Dio (esaltazione forza, bontà più situazione miserevole dell'uomo). Gli autori dei testi biblici hanno lo scopo di tener vive le vicende del passato e trovare la prova che Israele è il popolo scelto da Dio (pertanto non troppa affidabilità storica); col tempo le sue redazioni hanno subito rielaborazioni (nuova coscienza: Israele diventa entità nazionale e politica).

Il libro del nuovo patto

Il Nuovo Testamento (NT) copre un arco di tempo di 50-60 anni. Anche il NT è una raccolta di scritti di natura diversa, è composto da 4 Vangeli più Atti degli Apostoli (libro storico su vicende delle più antiche comunità cristiane) più lettere scritte da personaggi di rilievo della chiesa antica più Apocalisse (genere profetico).

Vangeli

Hanno per oggetto gli episodi della vita di Gesù che visse e suo insegnamento (è l'unica fonte sulle sue idee, perché non scrisse nulla). Permane una barriera insormontabile tra Gesù che visse e Gesù fondatore della chiesa cristiana: gli evangelisti non miravano a una biografia oggettiva, ma spinti a scrivere dalla fede. Prima fase di notizie su insegnamento di Gesù è orale, poi redazione scritta di queste notizie (anonime, disorganiche), probabilmente all'inizio trascritte in aramaico poi greco (in Palestina, lingua usata quotidianamente) che permette una maggiore diffusione, ma non c'era la preoccupazione di conservare le parole di Gesù in modo autentico. Passaggio dall'orale a scritto: non c'è il desiderio di tramandare nei secoli l'insegnamento (idea della fine del mondo immanente), c'è una serie di fatti, ma conservati in modo diverso, in base al contesto, con lo scopo pratico di comporre un memoriale (vangelo = dal greco, 'buona novella').

Abbiamo 4 vangeli, ma ne esistevano altri ai tempi iniziali della chiesa cristiana, che però la comunità giudicò infedeli o scorretti, smise di conservarli/copiarli; i 4 vangeli pervenuti erano usati da comunità cristiane che godevano di autorità e li imposero. Vangeli sinottici (Matteo, Marco, Luca): riferiscono fondamentalmente gli stessi episodi (non compare il nome degli autori, ma a partire dal II secolo sono citati col nome dell'autore).

Teoria attuale su date e fasi di composizione

  • 2 documenti primitivi:
    • Vangelo di Marco (65/75 d.C.): destinato soprattutto agli ex pagani.
    • Q: documento ipotetico contenente solo parole di Gesù senza cornice narrativa.

Da qui composizione degli altri 2 sinottici: Matteo (85/90 d.C.) e Luca (80/85 d.C.), dove il materiale comune a Matteo e Luca proviene da Q. Negli ultimi tempi emerge maggiore interesse alle specificità dei singoli vangeli: chi li ha scritti fece un lavoro redazionale, usando fonti diverse, rileggendole dal suo punto di riferimento, a seconda del destinatario. Gli autori dei vangeli non sono solo ripetitori di tradizione più una lettura comparata dimostra che un episodio è raccontato in modo diverso: vuol dire che nessuna versione aveva l'autorità di imporsi in modo assoluto.

Vangelo di Giovanni: presenta un Gesù diverso dai sinottici, dà una lettura personale della sua figura (discorsi concettosi, quasi un Gesù filosofo, lontano dalle parabole).

Vangelo di Luca: prima parte di un dittico, la seconda sono gli Atti degli apostoli (vicende che hanno per protagonisti gli apostoli e primi seguaci di Gesù), iniziano con Gesù risorto, poi allargamento d'interesse (Palestina, Asia minore, Grecia, Roma) = traccia il percorso di diffusione delle prime comunità cristiane.

Contraddizione: nel vangelo di Matteo Gesù è rivolto solo a ebrei, negli altri comanda la diffusione (interesse per pagani) = missione come intento di convertire pagani alla vera religione, certezza che la funzione messianica di Gesù non poteva rivolgersi solo a Israele, ma a tutto il mondo.

Lettere di Paolo

Annuncia il Gesù-messia (Cristo) più che sarebbe giunto nell'ultima fase della storia il momento in cui tutti i popoli avrebbero venerato il Dio d'Israele, proclama la fine della differenza ebrei/pagani (tema trattato soprattutto nelle lettere a Galati e Romani). In tutte le sue lettere discute di problemi concreti che le prime comunità cristiane dovevano affrontare.

Altre lettere del NT: di personaggi di rilievo della chiesa primitiva, centrate sulla definizione delle regole di vita del cristiano con giustificazioni teoriche.

Caratteristiche comuni alla Bibbia ebraica e al NT

Proposito di fissare il ricordo di eventi passati più sono scritti redatti in epoche di cultura orale (conferisce loro autorità e cura nel tramandarli), i libri diventano sacri. Gli autori della Bibbia non sapevano che la stavano scrivendo, non prevedevano che sarebbero stati raccolti in un testo unico, però si consideravano portatori di un messaggio e provavano l'esigenza della collettività.

Dopo l'esilio babilonese: necessità di stabilire gli scritti effettivamente ispirati da Dio: Pentateuco (precisa le norme di condotta dell'ebreo), Profeti (considerati successori di Mosè), terza sezione (attribuiti a persone di rilievo o usati in cerimonie cultuali) consapevolezza dell'utilità di alcuni scritti per precetti morali. È stata la tradizione a far capire alla chiesa quali testi dovessero essere compresi fra libri sacri (Concilio di Trento: le fonti della rivelazione sono Bibbia e tradizione, mentre la riforma protestante aveva posto l'assoluto e unico valore alla Bibbia. La Chiesa usa la tradizione per la scelta dei libri, ribadisce il suo ruolo di guida).

Canone

Elenco dei libri ufficialmente riconosciuti come provvisti di un'autorità religiosa, è un prodotto storico con cui chi ha il potere decide di rendere vincolanti alcuni testi per la comunità. Si diffonde l'idea che Dio abbia parlato in due modi: a Israele con la legge e i profeti (protagonista è il popolo ebraico) e attraverso Gesù (nuovo tipo di alleanza, non solo con Israele, ma tutto il mondo). Alla fine del II secolo, la diffusione del NT è quasi universale, la chiesa cristiana è consapevole di essere un organismo autonomo e diverso dalla sinagoga. La Bibbia è vista come libro da leggere e venerare perché testimonianza di Dio e di un'epoca passata.

La questione del come e perché un certo canone si è costituito è del tutto ignorata, dipende da fatti accidentali, scelte di comunità, figure prestigiose. Dopo lo stabilimento del canone, fase dell'esegesi: in tutte le religioni con testo sacro, si accompagna ai testi interpretativi. È il desiderio di sondare la ricchezza infinita della parole biblica, che fa emergere significati nascosti, la ricchezza del testo si manifesta in modo diverso in base alle epoche storiche. Le tre religioni rivelate hanno sentito il bisogno di un aggiornamento per rendere la lettura più vicina al proprio tempo. L'esegeta, quando adatta e interpreta la parola divina (eterna) a un mondo sottoposto a caducità, introduce una prospettiva opposta alla natura di Dio.

Tre significati della Bibbia (secondo Origene)

  • Letterale: l'uomo semplice trova edificazione nel significato primario.
  • Colui che trova significati simbolici.
  • Vera comprensione (trova edificazione nella legge spirituale).

Il libro della parola di Dio in lingua araba chiara

Corano: 114 capitoli detti sure, però a differenza della Bibbia è opera di un solo autore (Maometto), composto in pochi decenni; secondo l'Islam fu fatto scendere su Maometto da Allah. Affinità: con Mosè (AT) e Gesù (NT): Maometto è iniziatore di una forma religiosa, sia come principi teorici che ambito morale; a differenza, Mosè non è autore del Pentateuco e Gesù è presentato da notizie di altre persone. Maometto: nato alla Mecca, circa nel 570, in epoca bizantina, nel resto d'Arabia c'era il politeismo. Non era un uomo di cultura, la fase iniziale della sua vita è dedicata al commercio, si sposa con una ricca vedova, a 40 anni su una montagna presso la Mecca ha la visione di un messaggero celeste.

Ci sono due fasi dell'attività di Maometto, con centro alla Mecca e a Medina: comprende le sure più antiche (612-22) con tematica escatologica più Maometto definisce il suo compito di annunciatore della parola di Dio. All'inizio il suo messaggio ha poca risonanza nella comunità perché troppo diverso dalle strutture religiose diffuse; necessaria rottura definitiva tra vecchia e nuova concezione religiosa perciò decisione di abbandonare la Mecca (622 Egira: allontanamento da Mecca, inizia il calendario musulmano). È anche un mutamento di prospettiva religiosa, un nuovo orizzonte culturale: Maometto deve predicare a una nuova comunità unita da accettazione della fede.

Seconda fase: nasce l'umma (comunità indipendente da presupposti politici e radicata in convinzioni religiose).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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