Charles Robert Darwin
Due famiglie intrecciate
Charles Robert Darwin nacque a Shrewsbury, quinto dei sei figli di Susannah Wedgwood, nello stesso anno, il 1809, in cui in Francia veniva data alle stampe la Philosophie zoologique di Jean-Baptiste Lamarck, e nello stesso giorno, il 12 febbraio 1809, in cui nasceva Abraham Lincoln.
Il lato paterno era dominato dalla figura possente del nonno Erasmus Darwin, spirito mordace, illuminista, amico del nonno materno di Darwin. Erasmus difese la sua tesi, osservando che gli animali addomesticati potevano essere modificati attraverso l'incrocio selettivo e che i resti fossili indicavano i cambiamenti subiti nel tempo dalle specie. Era convinto dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti da un animale durante la sua vita.
Il lato materno era costituito da grandi industriali della ceramica, pragmatici e devoti, ottimisti e liberali. Susannah incontrò il figlio di Erasmus, Robert Sarin, a Etruria, lo stabilimento di ceramiche che includeva quartieri residenziali per i lavoratori. Nel 1817 muore la moglie di Robert e Charles viene accudito dalle sorelle.
Nel 1925 il padre lo sottrae in anticipo alla scuola e agli ozi spensierati della caccia, mandandolo a studiare medicina insieme al fratello maggiore a Edimburgo. Il suo mentore è Robert E. Grant, biologo marino, un evoluzionista convinto che gli fa conoscere Buffon, Lamarck, Hilaire, e impara a leggere gli strati rocciosi della Terra. La lettura della Zoonomia e le escursioni sulle spiagge scozzesi insieme a Grant crearono il contesto favorevole per la discussione di idee evoluzionistiche.
Grant era interessato alle forme di vita marine primitive perché pensava che tutte le piante e gli animali provenissero da un unico antenato marino primitivo. Nell'aprile del 1827, torna a casa, senza la laurea: viene mandato a Cambridge per acquisire il bachelor of Arts, primo passo della carriera ecclesiastica, dove dominava il creazionismo. La sua prosa perseguiva l'obiettivo di mostrare le evidenze dell'esistenza e degli attributi della divinità raccolti dalle manifestazioni della natura.
Paley presentava differenti versioni del cosiddetto argument from design, cioè la deduzione dell'esistenza di Dio a partire dall'evidenza di un progetto insito nel mondo naturale. Darwin stava assumendo il ruolo di colui che confuterà per via scientifica la dottrina della teologia naturale e renderà superfluo il ricorso a ipotesi sovrannaturalistiche e teleologiche per comprendere la diversità, le trasformazioni e gli adattamenti degli esseri viventi.
S. Henslow, botanico brillante e carismatico, gli presentò Adam Sedgwick, che portò Darwin con sé in una spedizione geologica attraverso il Galles. Sedgwick lo impressionò perché leggeva il paesaggio roccioso come un libro di storia. La Terra non era statica: nel tempo aveva subito vasti cambiamenti, i quali erano ancora in corso. La Terra era molto più vecchia di quanto suggerissero i testi biblici, poiché i processi di trasformazione della superficie terrestre avevano richiesto milioni e milioni di anni.
Nell'agosto del 1831 Darwin ricevette l'invito a unirsi all'equipaggio del brigantino della Marina inglese Beagle per un viaggio intorno al mondo durante il quale avrebbe potuto compiere osservazioni naturalistiche. Salpato da Plymouth il 27 dicembre 1831, il Beagle effettuò rilevamenti lungo la costa del Sud America, permettendo a Darwin di esplorare liberamente la terraferma e le isole.
Darwin compie una circumnavigazione del globo di cinque anni, dalla fine del 1831 all'autunno del 1836, restando per due terzi del viaggio a terra. Il suo lavoro fu un successo sotto tutti i punti di vista. Darwin spedì in Inghilterra esemplari di oltre 1500 specie diverse, centinaia delle quali del tutto sconosciute in Europa. La geologia rappresentò la competenza primaria di Darwin e lo sfondo per la nascita delle sue idee sulla trasmutazione delle specie.
Fu della geologia l'idea che la vita attuale galleggiasse sopra una distesa sterminata di epoche passate; è della geologia la percezione dell'instabilità attuale della crosta terrestre, attraversata da scosse, da eruzioni e da trasformazioni. Oltre a tutto ciò, la geologia permise di percepire il carattere non finalistico delle manifestazioni naturali, la loro indifferenza verso le sorti degli umani.
Con isole e arcipelaghi manterrà un rapporto privilegiato, essendo un concentrato di diversità, di esperimenti naturali e culturali, di separatezza dolorosa, ma anche di innovazioni e di proliferazioni di forme. Le isole sono il paradigma dell'evoluzione, laboratori di cambiamento a cielo aperto.
Giunti a Rio de Janeiro è il mondo umano a deluderlo, quando osserva le terribili condizioni di sfruttamento degli schiavi. Sull'argomento si consumerà il dissidio fra FitzRoy, per il quale la schiavitù era una naturale conseguenza delle differenze fra popoli civilizzati e popoli fermi allo stato di natura. Incontrare esseri selvaggi era uno degli scopi della spedizione del Beagle.
Tre fuegini erano stati civilizzati in Inghilterra, educati come missionari indigeni ed erano ora sul Beagle per essere reintrodotti nella loro terra d'origine; in seguito, abbandonarono i tre con un pastore, Richard Matthews, nell'insenatura di Woollya. Dopo nove giorni di rilevamenti nei dintorni, ripassarono e trovarono i missionari in salute, ma già vittime di ripetuti saccheggi. Darwin era convinto che avrebbero cercato di vivere come buoni inglesi.
Il Beagle tornò nella Terra del Fuoco un anno dopo, 1834, e scoprì che l'esperimento aveva avuto esiti imprevisti. Le abitudini antiche avevano prevalso, i suoi istinti atavici avevano vinto sulle influenze civilizzatrici. È difficile cancellare le differenze di nascita che separano gli esseri umani.
Entrati nel Pacifico, nei canali contorti della piovosa Chiloé, sulla costa del Cile, Darwin ha l'impressione di essersi spinto ai limiti fisici della cristianità. Il Beagle solcò quelle acque per tre volte, nel periodo tra 1834 e 1835. Chiloé è raggiunta dopo aver contemplato gli scenari del Monte Sarmiento. Desolazione è il termine che ricorre più frequentemente: le creazioni inanimate della natura regnano qui in assoluta sovranità. Animali e piante concedono anche spunti pre-evoluzionistici.
Ragionando sulle disomogenea distribuzione di una specie di piccolo topo nella costellazione di isolette delle Chonos, si interroga sulle modalità contingenti di colonizzazione degli arcipelaghi: un tema che era apparso alla sua mente sulle isole Falkland e che affiancherà alla fauna delle Galapagos.
Mentre il Beagle risale lottando contro le onde di un Oceano che è tutto fuorché Pacifico, Darwin sente il richiamo della geologia. Le dure escursioni a cavallo sulle Ande cilene gli avevano restituito un'ammirazione sconfinata per le forze stupefacenti che hanno sollevato queste montagne, come pure per il tempo infinito richiesto per romperne, trasportarne e livellarne masse intere.
L'attualismo di Lyell, la visione secondo cui i resti geologici risalenti al lontano passato dovevano essere spiegati facendo riferimento ai lenti processi geologici, cominciò ad influenzare Darwin. Lyell respingeva le idee di Lamarck sull'evoluzione organica in quanto troppo speculative. Darwin sente il pianeta come un animale in movimento, che scrolla di tanto in tanto il suo mantello provocando terremoti, maremoti ed eruzioni vulcaniche, fenomeni intimamente connessi ad un'unica logica evolutiva.
Quando la mattina del 20 febbraio 1835 si scatena un terremoto che devasta le città cilene di Valdivia e di Concepsion, annota: "un terremoto di questa forza distrugge le nostre concezioni più profonde" (il geologo deve abituarsi all'idea che nulla è instabile quanto la crosta terrestre).
La peculiare diversità di questo mondo nuovo e remoto, così primordiale nel suo titanico scontro fra vulcano e oceano, svelerà i suoi segreti soltanto a posteriori, quando il naturalista rifletterà sulle proprie osservazioni durante il viaggio di ritorno e nel corso dei primi anni di studio in madrepatria. Le cronache delle cinque settimane passate alla Galapagos sfatano dunque il mito dell'illuminazione che spesso troviamo nelle leggende che popolano l'iconografia darwiniana.
L'idea che il giovanotto inglese sia arrivato in questo angolo di terra e la visione di testuggini, pesci gli abbia regalato l'intuizione geniale circa l'evoluzione per selezione naturale è assai lontana dalla realtà. Un indizio avrebbe potuto attrarre Darwin riguardo alle testuggini: le differenze nella conformazione dello scudo e del collo da isola a isola. Gli abitanti erano certi che ogni isola fosse rappresentata da un tipo particolare di testuggini, riconoscibile da alcuni tratti distintivi esterni lievi e sistematici, tanto che Lawson si vantava di poter indovinare la provenienza di ogni animale con una sola occhiata.
Gli sembrano più interessanti gli uccelli mimi, che lo accolgono simpaticamente beccandogli le scarpe e che lui subito associa ai loro parenti cileni, benché il canto e la morfologia appaiano leggermente diversi. Nel frattempo, gli abitanti non umani dell'arcipelago vulcanico gli fanno compagnia sotto forma di esemplari tassonomici sia di cibo quotidiano. Per quanto concerne la prima categoria, ha catturato uccelli mimi, fringuelli in ordine sparso, uno scricciolo; riguardo alla seconda categoria, il Beagle pullula di iguane terrestri, di tartarughe da fare in brodo.
A Bahia Blanca in Patagonia aveva raccolto esemplari di un grosso serpente molto velenoso, il ferro di lancia; in Australia è affascinato dalle unicità dei marsupiali. Ansioso di far analizzare i suoi reperti, si trasferisce a Londra, dove viene accolto dai maggiori esponenti della comunità scientifica britannica.
Non è consapevole di essere in procinto di costruire una teoria che cambierà il modo di concepire la natura. In pochi mesi, scrivendo i suoi pensieri su piccoli taccuini tascabili, innalza un'architettura di idee che porterà a comprendere la realtà dell'evoluzione biologia, e il suo meccanismo fondamentale.
I taccuini giovanili: una rivoluzione scientifica vista dall'interno
Il periodo di stesura dei Taccuini va dal 1836 al 1844 e corrisponde alla fase di massima diversificazione iniziale degli interessi di Darwin. Il Red Notebook viene inaugurato da Darwin già a bordo del Beagle nella primavera del 1836 e compilato in viaggio nell'Atlantico fino a p.112. Le prime osservazioni del taccuino Rosso fanno intravedere quale sarà lo scenario maestoso dentro il quale nasce la teoria dell'evoluzione.
Sotto l'attualismo di Charles Lyell, è colpito dagli effetti grandiosi che possono essere prodotti dall'azione cumulativa delle stesse cause nel corso dei lunghi lassi di tempo della storia geologica della Terra. Il naturalista getta un ponte fra lo spazio e il tempo: associa la successione nel tempo alla sostituzione nello spazio. Capisce che l'avvicendarsi delle specie nei rispettivi territori deve avere qualcosa in comune con le loro relazioni nel tempo.
Nello stesso passo introduce il concetto di inoscul...
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