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Riassunto esame Storia dell'Educazione, prof. Sindoni, libro consigliato Illuminismo e Didattica, Musello Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Storia dell'Educazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Illuminismo e Didattica di Musello.
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Esame di Storia dell'educazione docente Prof. C. Sindoni

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finalità,nell’organizzazione,metodi e tecniche didattiche,soprattutto per merito del Ministro

Bernardo Tanucci. Dragonetti è uno degli esponenti della riforma a cui contribuisce con uno

scritto d’indirizzo soprattutto didattico, frutto di studi e di esperienze sul campo,come

risultato dei virtuosi incarichi svolti per il miglioramento dell’insegnamento e la costruzione

di un nuovo curricolo scolastico ed accademico. La sua preoccupazione riguardava il

miglioramento delle condizioni di vita della popolazione tramite l’innalzamento e la

diffusione della cultura e dell’istruzione:scriverà al Tanucci per consigliarlo nei dettagli per

l’organizzazione della scuola e delle università. Ecco cosa consiglia:

9 Le scuole dovranno essere più numerose,perché per i giovani è fondamentale

possedere le cognizioni di base del leggere,scrivere e far di conto,e proprio per

questo è importante che le scuole siano di maggiore durata,cosa che servirà sia ad

istruire la gioventù sia a trattenerla nelle scuole,anziché lasciarla senza nulla da fare a

casa o per strada,evitando loro i pericoli in cui potevano incorrere e migliorando i

loro comportamenti,in quanto spesso le famiglie non erano preparate a formare i

propri figli,ne ad aiutarli ad apprendere il modo di relazionarsi agli altri e le regole

comunitarie di convivenza civile.

9 Le scuole per il popolo hanno bisogno di durare più tempo (come si direbbe oggi a

tempo pieno) per aiutare i bambini ad apprendere,capire e motivarsi. (Dragonetti

anticipa di quasi due secoli non solo l’istituzione del tempo pieno,ma anche pone

l’attenzione a quel fenomeno che oggi chiamiamo “dispersione scolastica” che

allontana dalla scuola i ragazzi in situazioni disagiate,specie nelle grandi città,e li

espone ai pericoli della droga e della delinquenza. Molti progetti pedagogici e

didattici nel nostro paese e in europa hanno come obiettivo il recupero scolastico e

l’adozione del tempo pieno,oltre alla creazione di laboratori per l’acquisizione di

competenze da spendere in campo lavorativo).

9 Per il leggere e scrivere i Maestri dovevano aiutare i fanciulli ad imparare bene a

dividere le sillabe, a pronunciare bene le parole,e ad insegnargli la formazione dei

caratteri. Crea per i maestri un metodo per insegnare:sostiene che la pronuncia è

fondamentale in quanto è la cattiva pronuncia che danneggia la comprensione del

testo,così come la danneggia una cattiva trascrizione (o scrittura)ortografica.

Pronuncia,ortografia,scansione e divisione sillabica diventano le basi per la

Le stesse regole occorrono per l’insegnamento dell’abbaco

lettura e la scrittura.

(della compitazione e dell’aritmetica). Ai giovani vanno insegnate le regole per

Insegnare i saperi essenziali,elementari, per

sottrarre ,dividere e moltiplicare.

l’idea che per capire bisogna iniziare dal poco e dal semplice

9 L’articolazione del curricolo,necessita anche delle altre scienze che si rivelano

fondamentali per svolgere l’attività del banchiere, per questo suggerisce Dragonetti ai

maestri di matematica, che nell’ultima mezz’ora di scuola insegnassero le regole

necessarie a “mercadanti”(ossia una nucleo di un curricolo di un attuale istituto

tecnico commerciale per ragionieri,in quanto per lo sviluppo del la società del tempo

Dragonetti riteneva fosse importante dare attenzione ai contenuti economici,

commerciali,monetari.

9 Ulteriore importanza hanno per D. gli studi riguardanti le competenze linguistiche e

la loro maturazione,anche quelle relative alle lingue classiche.Egli comprende che lo

studio e la maturazione delle lingue (classiche e moderne) comporta arricchimento

cognitivo e una più matura capacità relazionale e interpersonale. Il latino va appreso

con cura. Una didattica quella che consiglia ,che aiuti a comprendere i punti in

comune e le divergenze tra il latino e l’italiano,che aiuti a comprendere i

cambiamenti avvenuti nella lingua italiana (la scomparsa dei casi e la comparsa degli

articoli e delle preposizioni).

9 Inoltre D. sostiene l’importanza di insegnare le lingue,anticipando i

tempi,GRADUALMENTE e,nella seconda scuola di grammatica,i contenuti devono

poter riguardare insieme latino e italiano,somiglianze e differenze. Anche le ore di

studio e gli argomenti dovranno essere organizzati e distribuiti tra la mattina e il

pomeriggio in modo da ispirare amore ai fanciulli.

9 Per considerare efficiente ed efficace un insegnamento ,in modo che le conoscenze e

i saperi acquisiti si trasformino in competenze (ossia in saper fare ,in contenuti

appresi per il resto della vita), bisogna che va

educare alla memoria i ragazzi,

coltivata immagazzinando passi e versi degli autori studiati.

9 Ulteriore metodo da utilizzare per rendere efficace l’insegnamento è quello di

anticipare agli allievi le tematiche da studiare,dal momenti che così potranno giovare

di questa anticipata conoscenza per studiare e prepararsi da soli,introducendosi così

al problema (anticipa i cognitivisti e gli strutturalisti che sostengono queste tesi per

riuscire ad ottimizzare l’insegnamento delle discipline nel tempo e in maniera

graduale,step by step,ampliando le conoscenze a spirale ed incrementando

l’approfondimento dei contenuti).

9 D. suggerisce al Tanucci la “cosidetta interrogazione alla cattedra”, ossia suggerisce

che i giovani siano pronti a spiegare al maestro le loro conoscenze lette e studiate a

casa,in modo che quest’ultimo possa intervenire per chiarire ,approfondire e valutare.

9 Per lo studio della logica dice di prender in considerazione un solo testo quello di

Genovesi.

9 Per lo studio della geografia esorta il maestro a non spostare gli orizzonti alla

Lapponia ma di dedicarsi allo studio della conoscenza del Regno di Napoli: ossia

partire dal vicino per poi arrivare lontano.

9 Per lo studio della Teologia e del catechismo sosteneva di dare molta attenzione, di

andare in Chiesa ogni mattina, e di insegnare i precetti cristiani andando contro le

opinioni fomentatrici delle passioni umane per non caderci

9 Per lo studio della storia,egli sottolinea un aspetto di grande attualità:ossia non è

importante conoscere l’evento storico,quanto capire come si studia la storia,come si

apprendono in modo didatticamente adeguato avvenimenti,periodi e personaggi

storici,entrando in profondità nella storia. Sottolinea l’importanza di dedicarsi anche

ai contenuti della storia civile e sociale del Regno; perciò attenzione sia alle

situazioni generali che ai fatti della propria terra ,elementi importanti per educare il

popolo. Inoltre è l’unico punto nel testo dove cita le donne dicendo” la lettura

dell’istoria è agevole ad ogni donna,nonché ai giovani applicati alle scienze.

9 Infine D. fa una distribuzione oraria delle discipline tenendo in considerazione le

incombenze dei maestri (come i Sacerdoti che la mattina facevano messa e che

avrebbero fatto lezione al pomeriggio), e facendo in modo di creare un legame


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AUTORE

KrazyGin

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze pedagogiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KrazyGin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Sindoni Caterina.

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