Storia ed estetica del cinema
Forma del film
Un film è formato da circa 100 inquadrature e 10 sequenze. Ogni scena rappresenta un tempo continuo, partendo da un inizio e arrivando a una fine. Una sequenza, invece, è caratterizzata da un tempo discontinuo e prende le fasi più interessanti dell'azione.
Sinossi e riassunto
La sinossi è un elenco delle parti del film, come ad esempio l'elenco di tutte le scene che compongono un film. Un esempio di sinossi: in Otto e mezzo ci sono tante scene ripetute e la maggior parte sono immaginarie. Il riassunto è una ricostruzione libera e interpretativa della storia.
L'origine del cinema
L'origine del cinema è attribuita ad August Lumiere (1862-1954) e Louis Lumiere (1864-1948). La loro prima proiezione cinematografica risale al 28 dicembre 1895.
Cinematographe
Il Cinematographe (1894) è stata la prima macchina da presa inventata dai fratelli Lumiere. Funzionava sia da macchina da presa che da proiettore, ma non era una telecamera. Questa invenzione è stata resa possibile grazie all'innovazione della corrente elettrica, utilizzando la luce al posto delle lampade. La pellicola aveva 16 fotogrammi al secondo. Si passò dalla lastra alla pellicola flessibile, cioè film = lastra. Lumiere posizionò la macchina da presa fuori dalla fabbrica del padre a Lione, in Francia, che produceva materiale fotografico.
Il neorealismo italiano
Il '900 è conosciuto come il secolo delle rivoluzioni, e in particolare, in Italia, nel giugno del 1944 Roma fu liberata, tornando così alla normalità e al cinema. È proprio nel 1945 che nasce il neorealismo italiano, poiché la guerra era finita. Il cinema sfrutta l'alternanza vita/guerra.
Film storici e il loro impatto
- La febbre dell'oro - Charlie Chaplin (1925): Il titolo originale è "The Gold Rush". Spesso, in italiano, la traduzione del titolo non è letterale per motivi di marketing.
- Metropolis - Fritz Lang (1927)
- Ninotchka (1939): Un esempio di commedia fiorita negli anni '30, quando arrivò il sonoro. In quegli anni, i musical ebbero molto successo. Sempre negli anni '30 si andava al cinema per gli attori conosciuti (Star System). Oggi si guarda anche l'autore o il regista, e parliamo di Studio System: case di produzione che fanno tutto da sé, dai finanziamenti, alle riprese, alla distribuzione, alla pubblicità.
Processo di produzione cinematografica
- Preproduzione: Sceneggiatura e preventivo.
- Produzione: Riprese film.
- Postproduzione: Montaggio, che può essere analogico (fatto sulla moviola utilizzando la pellicola) o digitale (fatto al computer con clip video).
Film iconici e cambiamenti nel cinema
- Sentieri selvaggi (1956): Film western cui viene cambiato titolo per renderlo più appetibile al pubblico italiano.
- Ben Hur (1959): Mega produzione hollywoodiana.
- Fino all'ultimo respiro (1959): Stesso anno di produzione di Ben Hur, ma diversissimo da esso. È un film d'autore.
- Otto e mezzo (1963): Messa in scena dell'interiorità, è vago.
- 2001: Odissea nello spazio (1968): Nel '69 vanno davvero sulla luna.
- Pulp Fiction (1994): Ha un intreccio poco lineare.
- Se mi lasci ti cancello (2004): Influenza di Tarantino, è il meno lineare di tutti.
Lumiere e l'evoluzione del cinema
La ripresa cinematografica è diversa dal film (che è un insieme di riprese). I manifesti pubblicitari dei Lumiere erano fotografie del pubblico al cinema mentre guardava il film. Passa un decennio prima dell'arrivo dei cinema veri e propri; infatti, si proiettava nelle case, nelle palestre e nelle scuole. I Lumiere presentavano i loro film come "fotografie animate". Era una novità per la società dell'epoca e destava curiosità, doveva essere vista. Il cinematografo cattura la realtà, e le riprese sono di tipo documentaristico. Ad esempio, L'innaffiatore innaffiato.
Nelle sale cinematografiche, le riprese erano accompagnate da musica dal vivo per coprire il silenzio della sala. I musicisti avevano raccolte specifiche per ogni momento del film (raccolte allegre, tristi, drammatiche).
Esempi di film storici
- L'Innaffiatore innaffiato: Usa una sola inquadratura, è una ripresa unica e continua, dura un minuto.
- L'arrivo del treno a "La Ciotat" (Costa Azzurra): Film diviso in tre momenti principali: fuori campo iniziale a destra, momento intermedio dove il treno copre tutto lo schermo, persone che si muovono e salgono sul treno.
- Baby's Lunch: Bambina guarda in macchina e offre un biscotto allo zio che riprende. Tipico film di documentazione della vita quotidiana.
- Operai distruggono un muro: Prima la ripresa avviene normalmente, poi al contrario (il muro si ricostruisce).
- Uomo che innaffia il prato: Non vi è il dettaglio e non vi è la musica; è lo spettatore che deve individuare il particolare.
La composizione dell'inquadratura è innovativa perché ha diversi piani: primo piano, piano intermedio e sfondo. L'inquadratura non è piatta. Qui emerge la grande abilità di fotografo dei Lumiere. Si gioca con lo spazio in campo e lo spazio out (fuori campo), dove si immagina qualcosa di oltre, uno spazio più ampio di quello che si vede nell'inquadratura.
Timeing - preparazione (sospance)
Nel 1900, Lumiere proietta a colori, ma è troppo costoso. Bisognerà aspettare fino al 1945 circa. Il primo film a colori è del 1928: Topolino. Il primo lungometraggio è del 1937: Biancaneve e i sette nani. Il Technicolor utilizza tre camere, ognuna fotosensibile a un solo colore RGB.
- Cortometraggio: Meno di un'ora.
- Lungometraggio: Più di un'ora.
Analogico e digitale
Nel processo analogico, vi è una pellicola fotosensibile che viene sviluppata nell'acido (rivelatore e fissatore). Nel digitale, attraverso la luce si proietta l'immagine su un materiale fotosensibile digitale. La digitalizzazione equivale alla numerizzazione di una superficie.
Fino agli anni '70, si faceva la copia del negativo e poi la si distribuiva (si filmava - negativo - positivo). Ora abbiamo il disco rigido che contiene il film.
Il trailer ora viene estrapolato da scene, mentre prima si registrava appositamente con la moviola.
Scheda film
Una scheda film è un'architettura del film, qualcosa in più della trama. Georges Méliès (1861-1938) era un prestigiatore; Martin Scorsese, nel 2011, ha fatto un film intitolato "Hugo Cabret" dove racconta la vita di Méliès.
- L'uomo orchestra (1900): Vi è un uomo che si moltiplica sette volte, usando la stessa pellicola più volte.
Un altro film è stato realizzato da un impresario che ha costruito una macchina simile a quella dei Lumiere, poiché non volevano vendergliene una, e ha fatto una ripresa a Parigi. Riprende un carro di cavalli e poi un carro funebre, in questo modo sembra che il carro di cavalli si trasformi in carro funebre, rappresentando il primo montaggio. Fa una sola ripresa, poi copia la pellicola in diverse copie, le diffonde e così ha un guadagno. Così iniziano i primi plagi. Inoltre, le pellicole venivano colorate a mano (frame by frame).
Viaggio sulla luna - Georges Méliès (1902)
Titolo originale: "Le voyage dans la lune". Si passa da un'inquadratura singola a più inquadrature, dando un'idea di continuità grazie anche alle dissolvenze incrociate. Le riprese venivano fatte nei teatri di posa, dove si muove la sceneggiatura sullo sfondo da sinistra-destra e dall'alto-basso. NO DECOUPAGE: le scene vengono montate una dopo l'altra, mentre il decoupage prevede un'inquadratura intera e poi dettagli. È formato da 20 inquadrature.
Sinossi del film
- Titoli di testa
- In una sala-osservatorio, gli scienziati si riuniscono per discutere la missione.
- I lavori per la preparazione della capsula che verrà lanciata.
- Veduta degli stabilimenti.
- Gli scienziati entrano nella capsula e questa viene spinta nel cannone.
- Il cannone spara il proiettile verso la luna.
- La luna si avvicina, fino a quando il proiettile le arriva in un occhio.
- La capsula arriva sul suolo lunare. Gli esploratori assistono al sorgere della terra. Mentre dormono, appaiono delle stelle, poi la luna e Saturno. Nevica, gli esploratori si svegliano ed entrano nel sottosuolo lunare.
- Nel sottosuolo, guardano il paesaggio e poi vengono avvicinati da un paio di lunatici. Riescono a neutralizzarli, ma devono soccombere quando arrivano guardie armate.
- Nella reggia dei lunatici, il capo spedizione neutralizza il re e fugge con i suoi. Vengono inseguiti dalle guardie.
- Gli esploratori corrono verso la capsula, gli inseguitori cercano di raggiungerli.
- La capsula è pronta per ripartire, l'ultimo esploratore chiude il portello e si prepara a farla cadere sulla terra. Mentre ciò avviene, un lunatico si aggrappa e viene portato via. Gli inseguitori giungono troppo tardi.
- La capsula cade nel cielo.
- La capsula tocca l'acqua del mare.
- La capsula affonda e poi torna verso la superficie.
- Un piroscafo rimorchia la capsula verso il porto.
- In una piazza della città, gli esploratori vengono premiati con una cerimonia pubblica. Viene esibito il lunatico.
- In un'altra piazza, i festeggiamenti proseguono, con un gruppo che danza un girotondo intorno al monumento alla scienza.
Il segreto del film è la continuità! L'unico punto di incoerenza è la navicella che atterra in un punto, sparisce e la ritroviamo in un altro punto.
Kinetoscopio (1893)
Apparecchio ideato da Edison nel 1888, ma realizzato da William Kennedy Dickson (suo collaboratore) nel 1893. Le riprese si potevano vedere solo dentro il kinetoscopio girando una manovella.
Thomas Alva Edison
Thomas Alva Edison (1847-1931) negli USA nel 1879 inventa la lampadina.
Montaggio
(Inglese: Editing) è l'operazione che consiste nel disporre una dopo l'altra le inquadrature che costituiscono una scena o una sequenza. Il passaggio netto tra le inquadrature viene denominato stacco, o giunta. Il passaggio può avvenire anche tramite un effetto visivo (dissolvenza, tendina, iris o altro).
Decoupage
(Dal francese) è l'operazione compiuta dal regista che sceglie le inquadrature e i movimenti di macchina per una data scena prima di girare. Può trovare una trascrizione grafica nello storyboard.
Storyboard
(Dall'inglese) è l'insieme delle inquadrature di una scena o di un intero film riportate graficamente in sequenza come serie di disegni.
Cinema pionieristico
- Film: Assalto al treno - regista Porter - USA 1903. Gli anni pionieristici del cinema (soprattutto in Francia e USA) vedevano la camera ancora fissa, mentre gli elementi nuovi erano: l'orologio (indice temporale assente fino ad ora), la ferrovia e il cinema (erano innovazioni dell'epoca per questo andavano mostrate, erano sinonimo di maestosità).
C'è un'ellissi narrativa - viene tolto tutto ciò che viene considerato irrilevante, ci sono salti temporali. Nonostante questo, il film è lineare. Lo spettatore è onnisciente - caratteristica tipica del film classici. Infatti, noi sappiamo tutto mentre il macchinista no. I personaggi muoiono in modo plateale - tipico di tutti i film muti. Il suono orienta la tensione, quindi oggi le scene di morte sono rapide; in assenza di suoni, la tensione viene data prolungando la morte. Ci sono cambi di inquadratura coerenti. C'è un ritorno di inquadratura (quella della locomotiva). Il ritorno di inquadratura diventa frequente. Panoramica orizzontale da destra-sinistra (nel bosco). Quando sparano ai banditi, c'è tanto fumo per compensare la mancanza del sonoro. Sparano ai banditi per senso morale.
Cinema classico - David Wark Griffith
David Wark Griffith (1875-1948) ha contribuito al cinema narrativo classico (o età d'oro di Hollywood), un periodo della storia del cinema, soprattutto americano, databile tra il 1927 e il 1963 circa. In questo lasso di tempo venne messo a punto e perfezionata una sorta di grammatica cinematografica che è quella ancora alla base del linguaggio filmico moderno. Si trattava essenzialmente di creare pellicole dove lo spettatore si trovava "al centro del mondo": la storia è creata su misura in maniera da risultare piacevole, gratificante; la tecnica è la più chiara possibile; le trasgressioni poetiche o le distrazioni dalla storia principale sono ridotte al minimo, in maniera da non rallentare la narrazione e non complicare la fruizione cinematografica.
I principi del cinema classico
- Leggibilità e gerarchizzazione: Le figure in primo piano sono di norma le più importanti per la storia, con una differenza netta tra ciò che sta davanti e lo sfondo. Qualcosa di importante non poteva stare sullo sfondo, per cui la profondità di campo era da evitare, in quanto distraente. Deve essere sempre chiara la gerarchia e la composizione dei personaggi, distinti in protagonisti, antagonisti e personaggi secondari.
- Drammatizzazione: Con Griffith si passa dal cinema pionieristico al cinema classico (1927-1963). Le caratteristiche includono spettatore al centro del mondo, storia creata appositamente per piacere allo spettatore, la tecnica più chiara possibile. Storie organizzate con modalità simili, personaggi con caratteristiche simili, esposizione (situazione iniziale stabile) - sviluppo (rottura dell'equilibrio) - climax (punto di massima tensione emotiva: vivere/morire) - conclusione (lieto fine).
Codice Hays
William Hays era un avvocato dell'ufficio governativo di Washington incaricato dal MPPDA di redigere un codice di autocensura sulla produzione cinematografica.
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Lezioni, Storia ed estetica del cinema
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Cinema delle origini e cinema classico, Storia e estetica del cinema
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Appunti Storia ed Estetica del Cinema