Il cinema: significato e storia
La parola cinema è una parola che ha più significati:
- Sala cinematografica
- Il cinema come insieme di tutte le attività che sono state svolte nella produzione di film, documentari, ecc. Ed è quindi un'entità reale.
Estetica del cinema
L'estetica è quella parte della filosofia che prende in esame il bello artistico, l'attraente. Anche il cinema ha il suo "bello" che è durato più di cento anni, è appunto necessario studiare il bello di questi anni.
Evoluzione tecnica e artistica del cinema
Il cinema ha dato origine a una serie di termini necessari a capire come il film è fatto dal punto di vista "tecnica", ma questo aspetto tecnico diventa poi aspetto artistico.
La nascita del cinema
I Lumiere fecero dei filmati che duravano massimo 1 minuto, perché avevano una limitazione tecnica. (28 dic 1985). Se però in quel minuto l'autore riesce ad attirare l'attenzione dello spettatore è positivo, perché vorrebbe continuare a vedere il filmato.
Oggi i film hanno una durata più ampia e possono durare ore. Dovettero passare circa 10 anni per avere dei filmati di durata un po' superiore. La macchina dei Lumiere era una scatola di legno.
Strumenti cinematografici
La cinepresa è quella macchina che registra su un nastro o supporto il filmato, telecamera da indiretta quello che si vede (es. Telecamera del citofono). La cinepresa funzionava sia come cinepresa che come proiettore.
La lanterna magica è formata da una lente e con la luce proiettava le immagini come dei disegni. La novità dei filmati era che non solo erano immagini in movimento, ma erano anche molto realistiche come se fosse una fotografia. Infatti, nei primi anni la novità era più scientifica che umanistica.
Caratteristiche dei primi film
- Per riprendere bisogna far girare una manovella alla giusta velocità.
- La storia riappare, la ripresa è intesa come macchina del tempo, per far capire che la storia è realmente esistita.
- Film in bianco e nero e fatto da inquadratura unica e solo una ripresa.
- Il campo è ampio, quindi c'è qualcosa al di là del campo di ripresa, per generare curiosità.
- La distanza fra cinepresa e personaggi, si mantiene una distanza media in modo da far vedere più cose contemporaneamente (si tiene una distanza media), la distanza media è diversa dalla distanza primo piano e così via.
- L'altezza della macchina da presa è ad altezza d'uomo, per creare frontalità.
- La durata della ripresa.
Fino agli anni '60, era a discrezione del regista fare un film a colori o bianco e nero. I f/s in bianco e nero è 16/s, colori 24/s, in digitale 25/s.
Quando il pubblico guardò questi piccoli filmati i commenti erano tutti positivi, perché le immagini erano realistiche, erano attimi fotografici non disegni. A distanza di 4/5 anni il fenomeno cinematografico prende piede in tutto il mondo e molti altri superarono i limiti di Lumiere, come per esempio vendere la macchina cinematografica.
George Méliès e la narrazione cinematografica
George Méliès, presente alla presentazione dei Lumiere, chiede a loro di prestargli la macchina cinepresa, ma non gliela prestano. Allora, attraverso un tecnico, ricostruisce la macchina da presa e inizia a lavorare a un suo film. Méliès nel 1902 aprì uno studio di produzione. Non essendoci però diritti d'autore, i suoi film vennero copiati.
Anche lui usa un'inquadratura fissa, perché nel suo filmato "Uomo orchestra" permette di sovrapporre le immagini.
Film pionieristici: "L'arrivo del treno" e "Il viaggio sulla Luna"
L'arrivo del treno a La Ciotat: Una stessa inquadratura ha momenti diversi che non si assomigliano e il treno, avvicinandosi, occupa tutto il campo visivo, il treno si ferma e i passeggeri salgono e scendono, quindi cambia ancora il campo visivo. È possibile dare un'impressione di azione coerente con un uso sistematico delle inquadrature.
Il viaggio sulla Luna: Méliès: è una combinazione di inquadrature. È un film primitivo che lo fa sembrare quasi un film, grazie alla successione di inquadrature, anche se ha ancora un'impostazione teatrale, infatti non si tiene conto solo della parte centrale ma viene sfruttato molto tutto lo spazio, non si è ancora capito che è la macchina a creare lo spazio. Ci sono però dei collegamenti logici fra le inquadrature e si trova una linea d'azione fra i personaggi. Riesce anche a creare una continuità e contiguità con le inquadrature. Essendoci continuità nei personaggi, noi costruiamo mentalmente uno spazio immaginario che non viene però rappresentato (es. la navicella è a sinistra e il villaggio dei lunatici è a destra). Istintivamente riusciamo a capire la distanza dei personaggi a seconda del tempo che il personaggio A riesce a raggiungere il personaggio B. Le inquadrature sono pionieristiche perché sono un po' dei contenitori, in un unico spazio succedono diversi avvenimenti.
In sostanza, Méliès usa il montaggio per creare più inquadrature collegate fra di loro per mostrare un'azione che ha una sua continuità e contiguità spaziale e temporale.
La narrazione nel cinema
The Lonely Villa (1909): Il film si è sviluppato, per poter raccontare attraverso le immagini una storia, nasce quindi la narrazione. Quindi dal cinema che nasce come curiosità scientifica, si passa a una vera e propria narrazione. I filmati Lumiere sono più documentaristici, mentre i film di Méliès sono più immaginari, costruiti in studio, legati alla possibilità di far vedere qualcosa che può essere solo mentale, immaginario e invece prende corpo. Il cinema poi prende diverse direzioni, e fino al 1909 non trova la via della narrazione. Infatti, questi sono gli anni dell'esplosione di Méliès, che ebbe un successo considerevole. Il cinema portava a un pubblico popolare le narrazioni con commento verbale se erano analfabeti. Infatti venne anche riprodotta la Divina Commedia di Dante, per istruire anche le popolazioni non istruite.
Vicenda, spazio e tempo sono i tre caratteri principali della narrazione, e Griffith riuscì a conquistare questo obiettivo. In Lonely Villa il pubblico rimane in attesa che la...
-
Appunti Storia ed estetica del cinema
-
Appunti esame Storia ed estetica del cinema, prof.ssa Farinotti, Analisi Film
-
Appunti Storia ed Estetica del Cinema, prof.ssa Simonigh
-
Storia ed estetica del cinema - appunti completi delle lezioni