INTRODUZIONE
Nel Medioevo milioni di persone si mettono in viaggio:
Pellegrini e messaggeri
! Chierici e studenti
! Viandanti e vagabondi
! Mendicanti e malati
! Mercanti
! Re e papi
! Migrazioni di popoli come quelli Germani, Unni, Arabi, Normanni, Avari, Ungari, Mongoli.
!
Con questi viaggi si diffondono:
Nuove idee
" Tecniche
" Merci
" Malattie
"
Il termine VIAGGIARE deriva dal latino viatcum ed è un’azione che noi ricolleghiamo ad azioni
piacevoli, in caso inverso invece usiamo partire, come notiamo con la frase “partire per la guerra, o per
il fronte”. Oltre ai pericoli derivanti dalla natura i viandanti si dovevano relazionare con stranieri
facendo così parte degli “altri”, che in ogni civiltà vengono distinti da coloro che ne fanno parte:
Elleni-‐ barbari
# Cittadino romano-‐ forestiero
# Cristiani-‐ pagani
# Mussulmani-‐ infedeli
#
Per questo il viaggiatore non appartiene più al “noi” ma agli “altri” e per questo non ha più diritto alla
vita, all’incolumità o al soccorso in caso di bisogno. Proprio per questo mercanti e pellegrini si
organizzano in CONFEDERAZIONI/ANSE, che esistono per un tempo determinato, per fronteggiare
briganti, albergatori e barcaioli. Come si è già detto la natura viene vista come nemica e ciò si nota
anche nei racconti che sono stati trasmessi, come nel racconto di naufragi o tempeste nelle quali, nel
momento più critico, appare un animale temibile, quale l’orso, il lupo, il leone che accorre in soccorso
del viandante. (San Girolamo). Per sopperire a queste difficoltà intrinseche il viaggiatore studia
attentamente il paese e le vie da percorrere anche perché altra caratteristica che rende dura questa
azione è la tempistica che nel medioevo è spaventosamente lunga, infatti la meta si avvicina molto
lentamente. Possiamo anche aggiungere che in questo caso il Medioevo è in un periodo di decadenza
poiché rispetto alle tempistiche di viaggio di età romana, quelle di questo periodo sono relativamente
più lunghe, cosa data anche dal fatto che non vengono più costruite opere architettoniche, come poteva
essere l’acquedotto, poiché non si ha più l’appoggio finanziario di prima. Oltre a questi regressi si deve
ricordare anche la colonizzazione di Islanda, Groenlandia e alcune parti dell’America
Settentrionale, oltre all’esplorazione di Cina e India.
LE FONTI
Il medioevo ci ha lasciato molte fonti riguardante i viaggi come:
Biografie
Cronache
Fatture 1
Documenti liturgici
Certificati
Registri doganali
Rapporti sulla costruzioni di ponti e ospizi
Resoconti di viaggi regali
Logicamente questi documenti devo essere presi con una certa criticità, poiché vengono usati vocaboli
latini che nel periodo classico avevano un determinano significato mentre nel momento in cui vengono
usati lo cambiano. Ma manca in queste fonti le invenzioni che vengono attuate per rendere il viaggio
più confortevole come la STAFFA, che permette una monta a cavallo più comoda od anche la
realizzazione di carri con ASSE ANTERIORE MOBILE. E nel qual caso in cui vengono meno le fonti
scritti ci aiutiamo con le fonti archeologiche anche se i reperti sono più alterabili poiché magari
marciti, logorati o distrutti da inondazioni o naufragi.
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PARTE PRIMA – PRESUPPOSTI E NOZIONI FONDAMENTALI
L’ARTICOLAZIONE DEL TERRITORIO
L’articolazione dell’Europa in isole e penisole favorisce le popolazioni a scoprire nuovi territori
facilmente raggiungibili. I navigatori così sfruttano queste nuove esperienze marittime per poi
affrontare viaggi più lunghi. Le isole non vennero “solamente colonizzate” da naviganti ma anche da
pirati, che le utilizzarono come loro covo.
MAREE E CORRENTI MARINE
I fenomeni naturali come le maree e le correnti sono utilizzati dai marinai esperti per la velocità, ad
esempio per la prima esistono le correnti di marea che fanno raggiungere velocità considerevoli, e con
l’alta marea le navi a grande pescaggio possono penetrare fino all’interno. Per quel che riguarda le
correnti marine, possiamo dire che la loro azione si aggira trai 50 e 130 km. Esistono anche correnti
che sono state fatali per le navi perché cambiano la direzione della stessa, come succede nel
Mediterraneo dove l’acqua evapora più velocemente di quanta affluisce. Questa modificazione della
rotta da parte delle correnti porta alla scoperta di nuove terre.
IL CLIMA
Il clima è di tipo temperato. Il mare, nel caso dell’Europa, agisce come serbatoio di calore, che
determina estati calde ed inverni miti, assicurando così raccolti verosimilmente regolari. Le
precipitazioni le navigazioni fluviali e i venti favoriscono quelle marittime. Nel corso dei millenni gli
uomini si sono adeguati all’ambiente in cui risiedono. In Europa raramente ci sono terremoti
catastrofici o maremoti o cicloni tropicali. E per quanto riguarda le malattie che possono essere
trasmesse, come la malaria, si può affermare che si è immuni.
LE STAGIONI
In Primavera ci si mette in viaggio, reclutando verso marzo i fanti, mentre verso maggio i cavalieri(
poiché si è sicuri di avere nutrimento per i cavalli). All’inizio della primavere alcuni mercanti
rischiavano le strade fangose, la mancanza di cibo per l’animale ed il gelo per arrivare prima ai mercati
cos’ da vendere ad un prezzo maggiore i propri prodotti. In questo periodo ci sono anche le feste come
il giorno dell’Ascensione….
L’Estate è la stagione preferita per i viaggi, dato che le ore di luce sono maggiori rispetto all’inverno, il
cibo si trova in abbondanza e a prezzi relativamente convenienti. L’unico aspetto negativo è
rappresentato dalle zanzare che sono il mezzo con cui si diffonde la malaria. I venti estivi che soffiano
da nord, nord-‐ovest favoriscono la navigazione nel Mediterraneo, nell’Oceano Indiano e nell’Atlantico
e quelli caldi come lo Scirocco, provenienti da Sahara favoriscono il ritorno alle terre natie.
L’Autunno è una stagione in cui è possibile pernottare all’aperto, le strade sono asciutte. C’è una
maggiore sicurezza sulle strade perché la gente era impegnata della vendemmia e nella pastorizia, il
prezzo degli alimenti scende perché i granai sono pieni. Lo svantaggio più evidente per chi usufruisce
di questa stagione per viaggiare si ritrova nel fatto che gli eserciti nemici in questo periodo razziano e
distruggono i nuovi raccolti per indurre gli avversari a trattare la pace.
L’Inverno presenta alcuni disagi come il gelo, in questo caso i viaggiatori più agiati affittavano un
alloggio per l’inverno. Non si poteva neanche viaggiare per mare da metà settembre fino al 10 marzo
questo perché ci possono essere tempeste. Altro svantaggio era dato dall’abbigliamento che non era
consono per chi viaggia in inverno. Dobbiamo comunque fare un distinguo per le varie popolazioni
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poiché gli abitanti dell’Europa settentrionale e orientale si sono assuefatti al clima, come è successo
per le popolazioni che vivono in ambienti torridi sfruttando il clima con vari stratagemmi (scarpe da
neve, sci, pattini, slitte…). A Novgorod si fa differenza tra viaggiatori estivi e invernali
ANIMALI DA SELLA, DA TIRO E DA SOMA
L’ASINO è originario dell’Arabia e del Nord Africa, è utilizzato soprattutto come animale da soma e da
sella, può trasportare fino a 150 kg.
Il CAVALLO l’ultimo animale importato da tiro e da soma ad essere addomesticato, più trainare 1000
kg. Dal V all’ XI secolo è molto raro e viene utilizzato per le battaglie nel mondo islamico, inseguito
all’incremento dell’allevamento il cavallo viene utilizzato anche per usi civili e alla cavalcatura
aristocratica, che permette di spostarsi in maniera più celere. Si deve comunque porre l’accento che il
cavallo è un animale di lusso ed è lo status symbol dei cavalieri e dei vescovi. E’ animale di lusso
perché è un concorrente dell’uomo in ambito alimentare, mangiando avena, utilizzato anche per i ceti
più poveri della popolazione. E’ anche soggetto a numerose malattie.
Il MULO e il BARDOTTO sono robuste bestie da som
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