Ebrei e il monoteismo
Ebrei: Intransigente monoteismo, responsabilità morale → convinzione di essere il popolo eletto. Visioni fantastiche del trionfo finale.
Libro di Daniele: Apocalisse + antica (165 a.C.) in Palestina. I Seleucidi proibirono tutte le pratiche religiose ebraiche → rivolta maccabea. Composizione del Sogno di Daniele: per la prima volta il glorioso → regno del futuro è immaginato come un potere comprendente il mondo intero.
Apocalisse di Esra e Baruch
Apocalisse di Esra: Il messia [fantasia antica già dei profeti] è presentato come:
- Leone di Giuda (in contrapposizione all’aquila di Roma)
- Figlio dell’uomo (che annienta le moltitudini dei pagani, poi riunisce le 10 tribù perdute in Palestina dove instaura un regno di pace e gloria)
Apocalisse di Baruch: Preannuncia un periodo di terribili privazioni/ingiustizie (imp. romano) → quando il male giunge al massimo, appare il messia (potente guerriero) → instaurazione del regno che durerà sino alla fine del mondo.
Cristiani e la fede nel messia
Cristiani: Messia che aveva sofferto ed era morto, idee difficili da accettare → regno puramente spirituale. Al pari degli ebrei, subirono l’oppressione e reagirono con la fede nell’imminenza dell’era messianica. Torti raddrizzati, nemici abbattuti → Libro della Rivelazione (Apocalisse) profezia escatologica di grande forza poetica.
Due bestie (1 simbolo dello stato romano persecutore, 1 del clero provinciale romano che esigeva onori divini per l’imperatore) vengono sconfitte da Cristo che regna per 1000 anni, poi resurrezione dei morti e Giudizio Finale.
Movimenti escatologici e il Millennio
156 d.C. in Frigia un certo Montano si dichiarò → Montanismo: L’incarnazione dello Spirito Santo (secondo il Vangelo avrebbe rivelato le cose a venire) una schiera di estatici si raccolse intorno a lui, prevedendo → l’imminente Parusìa che attendevano in digiuno, preghiera e amaro pentimento. Ferocemente ascetici, il movimento si diffuse con le → persecuzioni dei cristiani in molte province dell’impero. Vi aderì anche → Tertulliano, che descrisse il miraggio di una Gerusalemme celeste per 40 mattine consecutive in Giudea.
II epistola di Pietro 150 d.C.: Mosso da pietà Cristo può attendere finché tutti si ravvedano.
L'escatologia millenarista
II sec. Le apocalissi cristiane persero l’approvazione canonica di cui avevano goduto in precedenza → Papia padre apostolico, I sec. Profezia millenaristica da lui attribuito a Cristo verrà il giorno in cui le piante produrranno → grandissima abbondanza, e tutti gli animali saranno mansueti e vegetariani e completamente soggetti all’uomo.
Ireneo fine II sec., vescovo di Lione, eminente teologo, contribuì ad introdurre il chiliasmo nell’occidente. Contro le eresie: Antologia comprensiva di profezie messianiche e millenaristiche raccolte dal VT e NT, compreso il brano di Papia, per lui parte indispensabile dell’ortodossia.
Chiliasmo e interpretazioni allegoriche
Lattanzio non esitò ad accompagnare l’attrattiva del Millennio con quella di una sanguinosa vendetta sugli ingiusti. Commodiano, poeta latino molto scadente, V sec. Le solite fantasie di vendetta e trionfo si cristallizzano di colpo in una spinta a prendere le armi e a combattere.
III sec. Origene - cominciò a presentare il Regno come un evento che si sarebbe verificato non nello spazio o → nel tempo, ma solo nelle anime dei credenti. IV sec. il cristianesimo conquistò la supremazia nel mondo mediterraneo decisa disapprovazione → → ecclesiastica del chiliasmo.
San Agostino e il Millennio
V sec. S. Agostino - secondo La città di Dio, il Libro della Rivelazione doveva essere inteso come → un’allegoria spirituale e il Millennio era cominciato con la nascita del cristianesimo ed era pienamente attuato nella Chiesa.
431 - concilio di Efeso: condannò la credenza nel Millennio come aberrazione superstiziosa. Libri sibillini scritti in esametri greci, intendevano convertire i pagani al giudaismo pretendendo di riferire le → affermazioni di profetesse ispirate. Anche i cristiani ne produssero e conoscevano un solo Salvatore escatologico: il Cristo-guerriero come era apparso nel Libro della Rivelazione.
Tradizioni escatologiche
Nel mondo romano i monarchi erano divinizzati per oltre 1000 anni. Vi saranno 2 Salvatori escatologici: il Cristo-guerriero + l’Imperatore dei giorni del Giudizio. L’Impero era diviso tra i 2 figli di Costantino: Costante I [occ.] – fede nicenea, protettore di Atanasio – 350 assassinato dalle sue truppe; Costanzo II [oriente] – partito ariano – divenne unico reggitore dell’Impero.
Tiburtina metà IV sec → riflette le reazioni dei cattolici a questo scacco preannuncia un’epoca di sventure → (Roma occupata, tiranni che opprimono il povero innocente e proteggono il colpevole), poi compare Costante (imperatore greco) che riunisce l’Impero in un’era di abbondanza di 112 o 120 anni per giungere al trionfo finale del cristianesimo: l’Imperatore vince su Gog e Magog, converte anche gli ebrei, uccide gli infedeli, affida l’umanità a Dio. Ma compare allora l’Anticristo che regna a Gerusalemme fino a quando Dio invia l’arcangelo Michele a ucciderlo. Parusìa.
Pseudo-Methodius e la tradizione sibillina
Pseudo-Methodius VII sec., ma spacciato come opera di Metodio di Patara, IV sec. → > importanza all’Imperatore degli ultimi giorni, doveva dare conforto ai cristiani siriani in quanto minoranza soggetta al dominio mussulmano. Narra la storia mondiale dal Giardino dell’Eden ad Alessandro, poi passa di colpo all’epoca contemporanea: narra il ritorno degli israeliti dal deserto (dove erano stati cacciati da Gedeone) e la devastazione che portano dall’Egitto all’Etiopia e dall’Eufrate all’India.
I cristiani sono puniti per i loro peccati con la sottomissione. Qui inizia a parlare del futuro: nel momento peggiore un → Imperatore da molto creduto morto compare e pieno d’ira sconfigge gli israeliti imponendo loro un giogo 100 volte peggiore, e infuria anche contro i cristiani rinnegati. Dopo un periodo di pace, inizia la guerra contro le schiere di Gog e Magog finché Dio invia un capo delle milizie celesti. L’imperatore si reca a Gerusalemme e all’apparizione dell’Anticristo depone la sua corona sulla croce del Golgotha che sale al cielo, e lui muore. Dopo poco la croce ricompare nel cielo e Cristo viene a uccidere l’Anticristo e a compiere il giudizio finale.
Escatologia medievale
Durante l’intero Medioevo l’escatologia sibillina persistette accanto alle escatologie derivate dal Libro della Rivelazione, generalmente superandole in popolarità. Dal XIV sec. ne apparvero versioni in volgare.
Tradizione giovannea = un salvatore guerriero (Cristo). Tradizione sibillina = 2 salvatori guerrieri (Cristo + Imperatore degli ultimi giorni). Entrambe = un nemico giurato di Dio (Anticristo) che trae spunto dal Sogno di Daniele dove si parlava di un re che “esalterà se stesso e si magnificherà al di sopra di ogni Dio”: in realtà parlava del monarca persecutore Antioco Epifanie, ma fu ben presto dimenticato.
L'Anticristo nelle scritture
L’Anticristo Nella Lettera ai Tessalonicesi di s. Paolo e nel Libro della Rivelazione riappare come pseudomessia, → colui che sembrerà tutta virtù e benevolenza ma che instaurerà un dominio tirannico di grande potenza. L’Anticristo era quindi un essere umano, un despota seducente e crudele, servo e strumento di Satana. Mai però è stato considerato un semplice uomo: dal mito persiano dell’arcidiavolo Arimane al mito babilonese tra il dio supremo e il dragone del caos fino all’escatologia ebraica, vi è sempre in lui qualcosa di diabolico.
In Daniele è una creatura cornuta. Nel Libro della Rivelazione è la Prima Bestia e la Seconda (due draghi). Durante il Medioevo è un tiranno incoronato, un demonio o un drago circondato da demoni minori.
Condizioni sociali e movimenti escatologici
Le aree in cui le antiche profezie sugli ultimi giorni assunsero un nuovo senso rivoluzionario e una nuova forza sconvolgente furono le aree dove si riscontrava:
- Grave sovrappopolazione
- Processo di rapido mutamento economico e sociale
- Invasioni di scandinavi e magiari
- Guerre private dei baroni feudali
- Condizioni di servitù
I contadini si avventurarono raramente nella ricerca del Millennio, in genere perché travolti da qualche vasto movimento originato in strati sociali completamente diversi, o perché il loro tradizionale sistema di vita stava diventando impossibile, o più spesso per entrambe le ragioni. Nel Medioevo le più efficaci garanzie d’indipendenza personale erano:
- Il possesso della terra (nobili o Chiesa)
- La capacità di portare le armi (nobili)
Con l’espansione degli orizzonti sociali ed economici, le difficoltà la povertà e la dipendenza cessavano di apparire come l’ineluttabile destino della gente comune, e chi non trovava una sua posizione/sicurezza non aveva più alle spalle la famiglia/il villaggio con le sue consuetudini a cui far riferimento. Fra la popolazione in eccesso che viveva ai margini della società era sempre forte la tendenza a prendersi come capo un laico (es. un frate/monaco apostata) che si imponeva come profeta redentore o dio vivente e decretava per i suoi seguaci una missione collettiva di dimensioni e importanza tale da sconvolgere il mondo.
Movimenti medievali e crociate
XI-XII sec. le città della Valle del Reno, della provincia d’Utrecht, del Brabante, delle Fiandre e della Francia del → Nord si sforzarono di liberarsi del dominio del sovrano feudatario, ecclesiastico o laico che fosse [iniziative portate avanti principalmente dai mercanti]. Papa Gregorio VII (1020-1085) si operò:
- Contro il nicolaismo (a favore del celibato del clero)
- Contro la simonia (acquisto di cariche ecclesiastiche) invitando i laici a insorgere contro i preti macchiati di simili peccati e a rifiutarne l’assistenza religiosa.
Esempio: 1077, Cambrai: prete Ramihrdus sobillò la popolazione contro il clero mondano e dichiarò che non avrebbe mai accettato l’Eucarestia da un vescovo simoniaco. Repressa l’insurrezione, il vescovo lo fece bruciare come eretico, mentre Gregorio VII lo proclamò martire.
Movimenti eretici
1110. Tanchelm fu notaio alla corte di Roberto II conte di Fiandre (seguace delle idee di Gregorio VII). In seguito si atteggiò a profeta ed ebbe grande fortuna fuori dalle Fiandre. Vestito da monaco cominciò a predicare in aperta campagna dove appariva come un sant’uomo. Insegnò che i sacramenti di preti sposati/con concubine o simoniaci erano invalidi, e che in tali casi i sacramenti erano profanazioni, le chiese bordelli. Contestò le decime, più uno → disprezzava la Chiesa, più veniva ritenuto santo → I suoi seguaci formavano una comunità ciecamente devota, e lui si comportava come sovrano indossava abiti dorati, → cingeva i capelli con un triplice nastro aureo, arrivava scortato e preceduto dalla sua spada e dal suo vessillo. Infine proclamò di possedere lo Spirito Santo e di essere Dio. Tutte pretese accettate dal popolo.
I suoi seguaci formarono un movimento organizzato, nucleo centrale: una “gilda” di 12 uomini + 1 donna → Chi si avvicinava a lui non come seguace veniva ucciso dalla sua guardia del corpo. 1112. l’arcivescovo di Colonia lo imprigionò con il suo braccio destro, un prete apostata. Riuscì a scappare. 1115. fu ucciso da un prete.
Personaggi e movimenti carismatici
1140. Eudes de l'Etoile o Eudo de Stella, un laico di una nobile famiglia di Loudéac in Bretagna istituì una chiesa propria. Si dichiarò figlio di Dio, operò in regioni selvagge, solitarie e remote di Bretagna e Guascogna. Con i suoi uomini formava un’orda irrequieta e violenta, spostandosi di provincia in provincia con una velocità tale da far pensare all’assistenza demoniaca e da confondere completamente le bande armate mandate a combatterli. Dove passavano la gente moriva di spada e di più per fame. Vivevano nel lusso, in uno stato di “gioia perfetta”. Quando il legato papale si mise a predicare contro la sua eresia, la gente comune rimase lontana.
1148. fu fatto prigioniero e portato di fronte a un sinodo nella cattedrale di Reims, di fronte a Papa Eugenio III (1145-1153) dove dichiarò:
- Di essere colui che veniva a giudicare i vivi, i morti e il mondo col fuoco
- Che il suo bastone biforcuto regolava il governo dell’universo: quando la forcella guardava in alto i ⅔ del mondo erano di Dio e suo, se guardava in basso era il contrario.
Fu messo in prigione dove presto morì. I suoi discepoli condannati al rogo.
Le crociate e l'impatto sociale
Prima Crociata (1095-1099): Già progettata da papa Gregorio in soccorso di Bisanzio (gravemente bersagliata dalle invasioni dei turchi selgiuchidi), fu organizzata da papa Urbano II (1088-1099), conquistò Gerusalemme e segnò la fondazione degli stati crociati, gli Stati Latini d’Oriente. Il papa sperava:
- Che in cambio la Chiesa orientale avrebbe riconosciuto la supremazia di Roma, ristabilendo così l’unità nel mondo cristiano
- Di indicare alla nobiltà, soprattutto a quella della natia Francia, uno sbocco alternativo per le energie marziali che causavano continue devastazioni al paese.
Fu a Clermont l’ultimo giorno del concilio a cui erano presenti un gran numero di nobili minori che il papa lanciò il suo appello. In seguito continuò ad essere magnificata alla nobiltà dallo stesso Urbano, mentre a illustrarla alla gente comune provvide un buon numero di prophetae.
Movimenti popolari e Tafurs
Esempio: Pietro l’Eremita nato nei pressi d’Amiens, fu prima monaco e poi eremita. Leggenda: ancor prima che il papa avesse parlato, era stato a Gerusalemme. Nella Chiesa del Santo Sepolcro Cristo gli era apparso e gli aveva consegnato una lettera ordinandogli di propagandare la causa della crociata. Sembra che Pietro avesse contribuito alla leggenda portando con sé la lettera celeste ovunque predicava.
Nei disegni del papa l’esercito doveva essere costituito da cavalieri equipaggiati e addestrati alla guerra, con i loro servitori. Nelle orde messe in moto dalle prediche dei prophetae la mancanza di requisiti militari era uguagliata solo dall’impetuosità. Agli occhi dei pauperes la crociata era un pellegrinaggio armato e militante, e molti non pensavano di ritornare alle loro case ma di stabilirsi laggiù e rendere Gerusalemme cristiana.
In Provenza i poveri confluirono nell’armata del conte Raimondo di Tolosa. Ovunque i poveri partecipanti alla spedizione si consideravano l’élite dei crociati, gente scelta da Dio a preferenza dei baroni. Chi sopravvisse al viaggio, formò in Siria e in Palestina un corpo di vagabondi (i Tafurs) così feroci che ogni paese da loro attraversato era completamente devastato.
I musulmani, che pure affrontavano senza paura i baroni crociati, erano atterriti dai Tafurs che definivano “diavoli viventi”. Gli stessi cronisti cristiani, pur ammettendone l’efficacia in combattimento, li consideravano con evidente apprensione ed imbarazzo.
Eppure in un’epopea in volgare scritta dal punto di vista dei poveri, i Tafurs sono descritti come un popolo santo e “+ degno assai dei cavalieri”, guidati da un re, “le roi Tafur”, cioè un cavaliere normanno che avrebbe rinunciato a tutto per un vestito di sacco e una falce, che ispezionava regolarmente i suoi uomini espellendo chi avesse avuto denaro addosso.
Ma ritenevano il bottino di guerra loro dovuto come segno del favore divino, e per la loro ingordigia caddero in trappola. In ogni città conquistata i Tafurs saccheggiavano tutto ciò che trovavano, violentavano le donne musulmane, compivano massacri indiscriminati. L’emiro di Antiochia si lamentò del loro cannibalismo. La crociata e la presa di Gerusalemme furono in realtà una strage. Nel tempio di Salomone e intorno “i cavalli passavano a guado nel sangue fino al ginocchio, anzi fino alla briglia”.
Massacri e impatto sugli ebrei
Esempio: Tancredi non poté opporsi all’uccisione delle persone rifugiatesi nella moschea a cui aveva offerto la propria bandiera come salvacondotto in cambio di un pesante riscatto.
Il primo grande massacro di ebrei europei avvenne durante la Prima Crociata, ad opera non dei baroni ma delle orde formatesi al seguito dei prophetae. In alcuni casi gli ebrei furono protetti dai vescovi (es. a Spira). In tutto il numero di ebrei morti tra maggio e giugno 1096 è valutato da 4.000 a 8.000. Fu l’inizio di una tradizione, dopo di allora il massacro → degli ebrei rimase una componente normale delle crociate popolari.
L'Imperatore dei giorni del Giudizio
Originariamente, nelle profezie greche che circolavano in Oriente, era un imperatore romano che governava da Costantinopoli. Tra l’VIII e il X sec. lo Pseudo Methodius e la Tiburtina vennero tradotti in latino e incorporati in trattati sull’Anticristo. L’Imperatore, prendendo posto → nelle fantasie escatologiche dell’Occidente, cessò di essere un bizantino e fu → quindi possibile immaginarlo come un monarca occidentale, ad esempio Carlomagno, anche se non aveva lasciato un impero territoriale.
La figura dell'Imperatore nel folklore
I pauperes sentivano così indispensabile alla realizzazione delle loro più profonde speranze l’Imperatore del Giudizio da vederlo non solo nel fantasma del risorto Carlomagno, ma anche a volte nella persona di uomini viventi, gli effettivi capi della crociata.
Esempio: Emico o Emmerich, conte di Leiningen, barone feudale noto per la sua ferocia, che però sosteneva di esser stato indotto a prender la croce da visioni e rivelazioni provenienti da Dio. Leggenda: un messaggero di Cristo gli si era → presentato e gli aveva impresso un segno (la croce tra le scapole o su di esse) sulla carne come promessa di vittoria.
In realtà la sua spedizione fu piuttosto ingloriosa, non raggiunse mai l’Asia Minore, eppure la gente continuò a credere in lui come in Carlomagno.
Seconda Crociata
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