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non riconosciuto dai cardinali che elessero a loro volta Clemente VII (1378-1394) che si

stabilì ad Avignone.

profondo e diffuso disorientamento

I flagellanti segreti conservavano i riti del 1349 e difendevano le loro pratiche richiamandosi alla Lettera Celeste.

Avevano inoltre preservato la dottrina di Schmid: era una comunità rigidamente organizzata in cui si battezzavano i

neonati percuotendoli fino a farli sanguinare.

L’eresia del LIBERO SPIRITO si estese su una vasta area. I suoi adepti furono gnostici preoccupati della propria

salvezza individuale, e arrivarono a un anarchismo semitico, un’affermazione di libertà temeraria e incondizionata. Gli

adepti del Libero Spirito erano intensamente soggettivi, non riconoscevano alcuna autorità al di fuori delle proprie

esperienze personali. L’adepto riteneva di aver raggiunto una perfezione così assoluta da essere incapace di peccato di

aver raggiunto uno stato di unio mystica perenne e l’unico peccato era ignorare la propria divinità conseguenza:

antinomianis mo, cioè l’”uomo perfetto” poteva sempre trarre la conclusione di avere il diritto e il dovere di fare

quanto comunemente considerato proibito. Se ne parla a partire dal XIII sec., ma è certamente molto + antica.

All’inizio del XIII sec. la dottrina del Libero Spirito venne elaborata in un sistema generale teologico e filosofico,

opera di uomini che avevano studiato all’Università di Parigi, il cui capo era un tal Guglielmo, un ecclesiastico noto

come Aurifex. Furono scoperti ed arrestati, quindi mandati al rogo. Loro maestro filosofico era stato Amaury di Bène,

brillante lettore di logica e teologia all’Università di Parigi, che a suo tempo aveva goduto di grande prestigio e della

protezione della corte reale. Alla fine, condannato dal papa x aver insegnato dottrine erronee fu costretto ad abiurare

pubblicamente. Ciò spezzò il suo spirito e morì nel 1206-1207.

Quando 2 o 3 anni + tardi la setta eretica fu scoperta, il clero attribuì la responsabilità ad Amaury e chiamò gli eretici

almaricani o amauriani. Quando si mandarono i settari al rogo, le ossa di Amaury furono esumate e portate in suolo

non consacrato.

La sua dottrina era un panteismo mistico che doveva molto alla tradizione neoplatonica. Amaury era un filosofo di

professione, gli amauriani erano prophetae che si imponevano come santi uomini dotati di poteri miracolosi. La setta

produsse persino una propria letteratura ad uso dei laici, affermavano che “tutte le cose sono un, x’ tutto ciò che è è

Dio” e che “ognuno di essi era Cristo e lo Spirito Santo”.

Come Gioacchino da Fiore, vedevano la storia divisa in 3 epoche corrispondenti alle 3 persone della Trinità con, xò, la

propria Incarnazione (Abramo e i Patriarchi, il Figlio, gli amauriani x primi x poi diventare universale) il Regno

non era + riservato ad una élite di santi !

Anche tra loro vi erano le tradizionali fantasie messianiche (le calamità messianiche, l’Ultimo Imperatore…)

Tutti i grandi movimenti eretici del Tardo Medioevo possono essere compresi solo nel contesto del culto della povertà

volontaria: i poveri volontari formavano un’intelligenzija instabile, irrequieta, costantemente in viaggio x lo +

clandestinamente.

All’inizio del XIII sec. i grandi ordini mendicanti (francescani e domenicani) cominciarono la loro attività compiendo

con l’incoraggiamento della Chiesa quello che gli eretici apostolici già facevano in opposizione alla Chiesa →

inizialmente la Chiesa riuscì così a controllare e incanalare le energie emozionali che avevano minacciato la sua

sicurezza, ma presto questo sistema perse efficacia l’eresia del Libero Spirito si diffuse nuovamente e velocemente

sul finire del XIII sec. grazie ai begardi (uomini laici e mendicanti) che frequentavano le città chiedendo ad alta voce

l’elemosina “Pane x l’amor di Dio!”.

Confraternita mal definita e irrequieta, si definivano “santi mendicanti”, si divertivano a interrompere le funzioni

religiose, predicavano molto senza autorizzazione ma con considerevole successo popolare. Si rivolgevano ai poveri,

ma anche alle donne (il movimento dovette molto alle beghine, che furono condannate da un concilio di Magonza del

1259 e di nuovo nel 1310) e ai disorientati e delusi.

Con l’inizio del XIV sec. il Libero Spirito diventò motivo di grave preoccupazione x la Chiesa. 1311-1312, Vienne,

PAPA CLEMENTE V:

1) bolla “ad nostrum” analizza e condanna la dottrina, ordina a vescovi e inquisitori di osservare la vita e le

conversazioni di begardi e beghine e di procedere contro chiunque manifestasse opinioni eterodosse

2) bolla “cum de quibusdam” mirava a far sì che in futuro le beghine vivessero in comunità sottoposte a

un’appropriata supervisione ecclesiastica.

Begardi e beghine che erano veramente Fratelli del Libero Spirito furono perseguitati. Essi continuarono a esistere e a

viaggiare x i paesi del nord Europa fondando “case di povertà volontaria” (es. 1335 a Colonia).

es. 1372, Parigi un gruppo di uomini e donne eretici, la “società dei poveri”, era popolarmente noto con il

nomignolo osceno Turlupins e aveva a capo una donna che fu bruciata assieme al corpo del suo seguace.

es. 1525 un giovane copriletto analfabeta di Anversa (Loy Pruystinck) inviò un paio di emissari a Wittemberg x’ si

incontrassero con Lutero che rimase tanto scandalizzato dai suoi visitatori da mettere in guardia la fazione luterana di

Anversa dal falso profeta della città. I seguaci di Pruystinck erano poveri, ladri, mendicanti, ricchi mercanti, e tutti

erano tenuti a fraternizzare e abbracciarsi in pubblico.

es. 1525, Lilla si parla x la prima volta della setta dei quintinisti che 10 anni dopo a Parigi furono impegnati in un

pubblico dibattito con Calvino che li denunciò in una sua opera. Nel 1543 san Quintin e 3 suoi compagni cercarono di

farsi assumere come domestici al seguito della regina che li accettò come mistici cristiani. 2 anni dopo Calvino scrisse

alla regina avvertendola della realtà e il santo fu licenziato. Tornato in patria cercò di sedurre alcune rispettabili

signore di Tournai e fu mandato al rogo.

In seguito l’eresia scomparve o si ridusse in clandestinità.

Jean Antoine Boullan (1824-1893) fondò una setta, si considerava la “spada di Dio” con il compito di ripulire la terra

dalle impurità della Chiesa di Roma e di salvare l’umanità prima del Giudizio. Insegnava ai suoi seguaci la pratica del

“matrimonio mistico” che consentiva di indulgere alla promiscuità sessuale senza peccato è un Fratello del Libero

Spirito tardivo.

Suso (ca. 1330) = mistico cattolico enumera le caratteristiche anarchica del Libero Spirito. Dopo 22 anni di penitenza

si unisce al movimento cioè: 1) dorme in un soffice letto

2) si nutre con i cibi e vini migliori

3) si veste come vuole !

4) non osserva alcuna legge (allegra disonestà)

5) erotismo promiscuo

6) culto adamitico (nudità rituale)

Al di sotto degli adepti / dei viventi esisteva una categoria + numerosa di uomini e donne iniziati al segreto del Libero

Spirito ma non ancora passati attraverso l’esperienza decisiva che trasformava un essere umano in dio.

Fu dai greci e dai romani che l’Europa medievale ereditò il concetto dello “stato di natura” ambientato in una remota e

perduta età dell’oro o Regno di Saturno (Metamorfosi di Ovidio ; Virgilio).

III sec. a.C. gli stoici avevano energicamente affermato che gli uomini erano fratelli e x natura tutti liberi e uguali

(II sec. a.C., descrizione delle Isola dei Beati = 7 isole consacrate al Sole dal clima sempre perfetto abitate dagli

Eliopolitani o uomini solari ; II sec. d.C., trattato = tutto ciò che Dio ha creato è stato donato in egual modo e misura a

tutti)

Seneca = l’epoca felice di gioia e abbondanza in egual misura x tutti è termina a causa dell’Avarizia, ed è

inevitabilmente perduta.

Secondo i Padri della Chiesa, la natura umana corrotta dal peccato originale richiedeva freni che non era possibile

trovare in un ordinamento egualitario. Fu comunque l’insegnamento della Chiesa a perpetuare l’idea che la società

“naturale” fosse egualitaria : uguaglianza degli uomini ; proprietà comune di tutte le cose.

1270, Jean de Meun Roman de la Rose - x la prima volta dall’antichità lo stato di natura egualitario venne presentato

in un’opera letteraria.

Dall’XI sec. in poi fu possibile trovare in tutte le regioni d’Europa + progredite e popolose gruppi di laici che vivevano

in comunità semimonastiche, tenendo in comune tutti i beni, a volte con l’approvazione della Chiesa a volte senza.

1380, si cominciò a considerare la società senza distinzioni di stato o di ricchezza come qualcosa di predeterminato x

l’immediato futuro.

1381, RIVOLTA CONTADINA INGLESE John Ball (prete inglese, uno dei capi della Rivolta) : nelle sue

dichiarazioni si trova il mito appena sotto la superficie.

Problemi principali = !9 perdita carattere paternalistico dei vincoli tra

signore e contadino ; 2) dopo Peste Nera : scarsità cronica di

manodopera ; 3) contadini e artigiani a lungo irritati da restrizioni legali.

La Carta di Libertà concessa da re Riccardo Plantageneto (1377-1399)

riflette gli obiettivi politici della gente comune : assicurare la

commutazione dei tributi feudali in canoni in denaro, sostituire il

rapporto di servitù col lavoro salariato, eliminare le restrizioni alla

libertà di acquisto e di vendita. Nessun accenno alla miracolosa

imminente restaurazione di uno stato di natura egualitario.

Ma ciò che portò al pensiero che tale egualitarismo potesse tradursi in realtà fu l’interpretazione del Giudizio

Universale come giorno di vendetta dei poveri. 11

BOEMIA primo elettorato dell’Impero, sede della prima università (Praga 1348-49),fino al XV sec. dominò la vita

→ politica e culturale del centro Europa, dopo la deposizione del re boemo Venceslao IV.

A causa di 1) grandissima ricchezza della Chiesa ; 2) la curia interferiva costantemente nelle faccende

interne estorcendo grandi somme di denaro ; 3) fin dal XII sec. era presente una grossa minoranza di

origine germanica, soprattutto fra gli ecclesiastici divenne centro di un movimento religioso di tale

forza esplosiva da turbare profondamente l’intera Europa : gli HUSSITI.

1360, Giovanni Milíč (riformatore ascetico) acquistò grande influenza a Parigi predicando che il clero

doveva vivere in povertà, condannando l’usura, preannunciando l’imminente venuta dell’Anticristo,

richiedendo una riforma che fu raccolta a fine secolo da

Giovanni Hus un predicatore popolare il cui tema favorito era la corruzione e la mondanità del clero e

aveva grande influenza in quanto 1) rettore dell’università, 2) capo spirituale della gente comune, 3)

personaggio influente a corte. Venne infine arrestato e, al rifiuto di ritrattare, fu bruciato come eretico.

La notizia dell’esecuzione di Hus trasformò l’agitazione della Boemia in rivoluzione. I nobili si posero

alla testa di una rivolta nazionale contro il potere ecclesiastico e guidarono il paese in una lotta che

venne condotta con inflessibile determinazione. I cechi videro questa lotta come una difesa dell’onore e

della dignità nazionale contro l’accusa di eresia, e fin dall’inizio prese forme violente.

1419, re Venceslao tentò di arginare la fiumana hussita reintegrando nelle loro cariche gli ecclesiastici

cattolici e assegnando tutti i seggi del consiglio comunale a estremisti antihussiti. in luglio la gente

comune insorse. conseguenze : 1) inizio guerre hussite in cui i cechi avrebbero respinto le invasioni

delle armate cattoliche ; 2) rafforzamento dell’ala radicale del movimento hussita.

MODERATI 1420, i Quattro Articoli di Praga (loro programma generale) chiedevano :

1) che il verbo divino fosse predicato dai preti della Boemia senza ostacoli o

impedimenti ;

2) che la Chiesa fosse espropriata e il clero costretto a condurre una vita di povertà

apostolica ;

3) che tutti i peccati mortali ed abusi contrari alla legge divina fossero perseguiti e puniti ;

4) che i laici ricevessero la santa comunione sotto entrambe le specie (pane e vino) e non

com’era diventato abituale solo sotto forma di pane.

Erano chiamati UTRAQUISTI (x la loro insistenza sulla comunione sotto le due specie)

o CALIXTINI (x la loro richiesta del calice).

RADICALI erano conosciuti come TABORITI , era gente comune (tessitori, operai dei panni, sarti,

birrai, fabbri, giornalieri, servi vincolati, mendicanti, prostitute e criminali) che trovò

massiccio appoggio fra i contadini gradualmente spogliati del diritto giuridico di trasmettere

il podere ai propri eredi e appesantiti da nuovi tributi e servigi. Erano mossi da una

animosità nazionale e sociale oltre che religiosa. Affermavano:

1) il diritto di ogni individuo laico o sacerdote, a interpretare le scritture secondo i propri

lumi

2) molti respingevano il dogma del Purgatorio

3) condannavano preghiere e messe x i morti come vane superstizioni

4) non vedevano nulla da venerare nelle reliquie e immagini dei santi

5) trattavano con disprezzo parecchi riti della Chiesa

6) si rifiutavano di prestare giuramento e protestavano contro la pena capitale

7) soprattutto, nulla era da considerare un articolo di fede se non era espressamente

affermato dalla Sacra Scrittura

Nei giorni della Peste Nera e dei flagellanti Cola di Rienzo, (1313-1354, tribuno e profeta

romano) aveva annunciato a Praga che stava x aprirsi un’era di pace, armonia e giustizia, un

vero ordine paradisiaco. Giovanni Milič e i riformatori che gli erano successi erano vissuti

in costante attesa di una Seconda Venuta.

All’inizio del 1420 un gruppo di ex-preti cattolici guidati da tale Martinek Hauska (detto

Loquis x la sua straordinaria eloquenza) cominciò a predicare apertamente sull’imminenza

degli ultimi giorni, proclamando alle folle di sradicati e diseredati che era finalmente giunto

il momento di eliminare ogni male in preparazione al Millennio. L’ira di Dio sarebbe caduta

su chi non fosse fuggito sulle “montagne” cioè in 5 città boeme roccaforti taborite. Il tutto

era accentuato dalla morte di re Venceslao a cui era succeduto il fratello, l’imperatore

Sigismondo decisamente antihussita e mai accettato dai cechi. Il paese entrò in un periodo

d’interregno che durò fino al 1436.

Predicatori: “maledetto sia colui che trattiene la sua spada dal versare il sangue dei nemici

di Cristo. In quel sangue ogni credente deve lavare le sue mani” agli occhi dei taboriti

tutti gli avversari erano peccatori (se non parte delle milizie di Satana) e andavano

sterminati. Il massacro era un mezzo x spianare la via al Millennio.

Linee essenziali dell’escatologia taborita : profezie giovannea e gioachimita, ma anche mito

dell’Età dell’oro.

Il Millennio, inteso dai taboriti estremisti, sarebbe stato caratterizzato da un ritorno al

perduto orientamento anarco-comunistico. Alcuna forma di autorità umana, nessuna classe.

X preparare quest’epoca “tutti i signori, nobili e cavalieri saranno trucidati e sterminati nelle

foreste come fuorilegge”, in particolare saranno bruciate le città: Praga era odiata e

chiamata Babilonia. Poi il Cristo-guerriero apparirà nel cielo alla testa di un esercito di

angeli x muovere guerra all’Anticristo e instaurare il Millennio sulla terra poderoso mito

sociale.

Inizio 1420: in alcuni centri si installarono delle cassette custodite da preti taboriti dove

migliaia di contadini e artigiani depositarono il ricavato della vendita di tutti i loro beni.

Molti si unirono alle armate taborite conducendo una vita simile a quella della plebs

pauperum delle crociate. Molti andarono ad abitare nelle città che erano roccaforti taborite e

formarono comunità che intendevano essere completamente egualitarie.

La + grande e famosa, centro spirituale dell’intero movimento, si trovava nei pressi del

vecchio centro radicale di Usti su un alto promontorio proteso sul fiume Luzhnica (fortezza

naturale) e fu chiamata Tabor (cioè il Monte degli Olivi dove Cristo aveva preannunciato

la Parusia, era asceso al cielo e sarebbe riapparso in tutta la sua maestà) e il fiume divenne il

Giordano. I taboriti erano tanto preoccupati dalla proprietà comune che non producevano

nulla e quando le cassette comuni furono vuote i radicali dichiararono che in quanto

“uomini della legge di Dio” avevano il diritto di prendere tutto ciò che apparteneva ai

nemici di Dio. Pur detestando le maniere sfarzose dei ricchi, molti radicali si fecero

indumenti di magnificenza veramente regale che indossavano sotto la tunica.

Primavera 1420: i taboriti proclamarono l’abolizione di tutti i vincoli, tributi e servigi

feudali e folle intere di contadini si affrettarono a porsi sotto la protezione del nuovo regime.

Ottobre 1420: i taboriti furono spinti dalla situazione economica a esigere tributi dai

contadini dei territori controllati, dopo non molto i tributi furono enormemente aumentati. I

contadini si trovarono in una situazione difficile: a seconda dell’andamento della guerra

dovevano pagare i tributi ora ai taboriti ora ai vecchi signori, e costantemente castigati da

entrambi x aver collaborato con la fazione avversaria. Prima della fine della guerra i

contadini boemi erano talmente poveri e impotenti da non potersi difendere da una nobiltà

diventata + forte che mai che impose loro una servitù estremamente gravosa.

I taboriti si divisero tra chi si adattava alle esigenze dell’economia della guerra e della

stratificazione sociale , e una minoranza di un radicalismo sempre + estremo con

convinzioni chiliastiche sempre + accese.

Inizio 1421: Martinek Hauska e ca. 300 pikarti (seguaci dell’eresia introdotta dai profughi

picardi) furono cacciati dal campo di Tabor mentre Žižka e molti taboriti condividevano

con gli utraquisti una profonda reverenza x l’Eucarestia, i pikarti respingevano la

transustanziazione e disdegnavano l’Eucarestia. Alcuni di essi inoltre professavano la

dottrina del Libero Spirito nella sua forma + militante (= adamiti boemi) e ritenevano che

Dio albergasse in loro, santi degli ultimi giorni, e xciò si consideravano superiori a Cristo

che morendo si era mostrato umano. Facevano a meno della Bibbia, del Credo e del sapere

libresco; che Paradiso e Inferno esistevano solo rispettivamente nei giusti e negli ingiusti.

Essi sarebbero x sempre vissuti come cittadini del Millennio terreno.

Il fondatore e capo della setta Peter Kanish venne già al principio catturato e bruciato da

Žižka. I seguaci lo chiamarono Gesù e accettarono al suo posto un contadino che

chiamarono sia Mosè sia Adamo, mentre una donna pretese di essere la Vergine Maria.

Vivevano in stato di totale comunanza e il matrimonio era considerato spaventoso peccato

(mentre i taboriti erano rigidamente monogami). Come i taboriti, gli adamiti si

consideravano angeli vendicatori e affermavano che il sangue doveva inondare il mondo

fino all’altezza della testa di un cavallo. Dalla loro roccaforte compivano sortite notturne

(Guerra santa) contro i villaggi dei dintorni esprimendo sia i loro principi comunistici sia lo

loro sete di distruzione.. 13

21 ottobre 1421: vennero infine sopraffatti e sterrminati. Solo 1 uomo fu risparmiato

affinché facesse un completo resoconto delle dottrine e pratiche del gruppo. Venne poi

bruciato e le sue ceneri immerse nel fiume.

La rivoluzione sociale boema stava già passando in secondo piano fra gli obiettivi del

movimento taborita, ma proseguiva oltre frontiera (Francia e xsino Spagna) soprattutto in

Germania dove le loro armate penetrarono fino a Lipsia, Bamberg e Norimberga.

1434: l’esercito taborita fu sconfitto e quasi annientato nella battaglia di Lipan da un

esercito di utraquisti boemi, e da allora in poi la forza dell’ala taborita del movimento

hussita andò rapidamente declinando.

1452: la città di Tabor venne espugnata dagli utraquisti. Una coerente tradizione taborita

sopravvisse soltanto nella setta conosciuta sotto il nome di “fratelli boemi” o “moravi”,

ma in una forma religiosa, pacifista, non rivoluzionaria e apolitica.

1450-1460: Janko e Livin di Winsberg (due fratelli di ricca e nobile famiglia)

cominciarono a diffondere profezie escatologiche con elementi di tradizioni giovannee e

gioachimita il messia era definito Salvatore Unto e avrebbe inaugurato la III e ultima

epoca. Egli, non Cristo, era il messia annunciato nel Vecchio Testamento, dotato di grandi e

ineguagliate capacità intellettive, aveva contemplato la Trinità e l’Essenza divina,

comprendeva il significato riposto delle Scritture, la sua missione consisteva nel salvare Dio

stesso x’ Dio aveva sofferto x i peccati degli uomini fin dall’inizio del mondo e ora

quotidianamente supplicava il Salvatore Unto di liberarlo dalla sua angoscia. Il nuovo

messia avrebbe ucciso l’Anticristo (il papa) e tutto il clero, risparmiando solo gli ordini

mendicanti. Avrebbe poi affrontato chiunque gli si fosse opposto finché solo 14.000 persone

sarebbero sopravvissute formando una chiesa spirituale senza culto esteriore su cui avrebbe

regnato sia come imperatore romano sia come Dio. Il massacro sarebbe stato compiuto con

l’aiuto di bande di mercenari i territori confinanti con la Boemia erano devastati da

mercenari boemi che chiamavano se stessi “fratelli” e il loro campo “Tabor”. L’anno

predestinato x l’avvento del Salvatore Unto era il 1467, ma il movimento venne soppresso

l’anno precedente.

GERMANIA condizioni singolarmente favorevoli alle influenze taborite : dignità e potere imperiale continuavano

a decrescere; groviglio di principati; durante la II ½ del XV sec. il prestigio dell’imperatore cadde

particolarmente in basso. Federico III (1415-1493) fu prima al centro delle + sconfinate speranze

millenaristiche, poi si dimostrò eccezionalmente inetto. Innumerevoli richiami episcopali testimoniano

la dissolutezza dei membri del basso clero (bere, gioco, amanti portate xsino ai sinodi).

1476, Niklashausen (piccolo villaggio nella valle del Tauber non lontano da Würzburg): inizia un nuovo

movimento, quasi una nuova Crociata del Popolo il Regno messianico era x loro lo stato di natura

come era stato descritto da John Ball e dai taboriti radicali. Il messia del movimento era Hans Böhm, un

pastore che a tempo perso tentava di divertire il pubblico delle osterie e dei mercati suonando il tamburo

e il piffero da qui il soprannome di TAMBURINO (O PIFFERAIO) DI NIKLASHAUSEN.

Böhm dichiarò che la Vergine Maria gli era apparsa circondata da una splendore celeste e gli aveva dato

un messaggio importantissimo : Niklashausen era diventata la salvezza del mondo. Dio aveva intenzione

di punire l’umanità in modo severissimo, la Vergine aveva interceduto e Dio aveva acconsentito a

sospendere la punizione, ma ora bisognava andare in folla in pellegrinaggio alla Madonna di

Niklashausen o il castigo sarebbe caduto sul mondo intero. Solo da lì la Madonna avrebbe elargito le sue

benedizioni a tutti i paesi. Chi avesse fatto il pellegrinaggio sarebbe stato assolto da tutti i suoi peccati,

chi fosse morto lì sarebbe immediatamente andato in paradiso.

Böhm dapprima si limitò a predicare semplicemente la necessità del pentimento, ma presto il propheta

cominciò a vantarsi di possedere poteri miracolosi : giurò di poter tirar fuori dall’inferno ogni anima con

la sua mano. Seppur cominciò a predicare con consenso del parroco, lanciò poi le consuete accuse di

avaritia e luxuria da tempo offeso dalla condotta del clero, Dio non tollerava + i loro peccati ed era in

vista il giorno della resa dei conti. Böhm invitò gli ascoltatori a rifiutare ogni pagamento di imposte e

decime. Alla fine si presentò come un rivoluzionario sociale, proclamando l’imminenza del Millennio

egualitario basato sulla legge naturale. Canoni, imposte o tributi di ogni specie sarebbero stati aboliti x

sempre, sarebbero cessate le distinzioni di rango e condizione, tutti sarebbero vissuti insieme come

fratelli, godendo le stesse libertà e compiendo le stesse quantità di lavoro. “L’imperatore è un furfante e

il papa è inutile”. Presto grandi folle di ogni età e sesso, intere famiglie si trasferirono a Niklashausen

chiamandosi “Fratello” o “Sorella” x ascoltare e adorare il “Santo Giovane” che ritenevano in grado di

guarire ciechi e muti o di resuscitare i morti o di far zampillare una sorgente dalla roccia.

I pellegrinaggi ebbero inizio alla fine di marzo 1476, già a giugno le autorità ecclesiastiche e laiche

decisero che rappresentava una seria minaccia all’ordine sociale. la notte del 12 luglio una squadra di

uomini a cavallo mandata dal vescovo scese su Niklashausen, catturò il propheta e lo portò a Würzburg.

Il giorno dopo un contadino assunse il ruolo profetico dichiarando che la Santa Trinità gli era apparsa e

gli aveva consegnato un messaggio x i pellegrini radunati : dovevano marciare sul castello dove il

propheta era imprigionato ed egli sarebbe uscito trionfalmente dalla prigionia. Il vescovo e il consiglio

cittadino fecero quanto in loro potere x evitare la violenza : 1 emissario fu xò cacciato a sassate; 1 altro

emissario fece disertare 2000 pellegrini sudditi del vescovo. Furono sparati colpi in aria x disperderli,

ma questi, pensando di essere protetti dalla Madonna, tentarono di dare l’assalto alla città urlando il

nome del loro salvatore : una quarantina di pellegrini finirono uccisi e il resto, preso dal panico, fuggì

disperatamente. Prima del verificarsi di nuovi disastri, il tribunale ecclesiastico giudicò Böhm,

trovandolo colpevole di eresia e stregoneria. Venne arso sul rogo e morì cantando inni alla Vergine. le

ceneri vennero gettate nel fiume.

X distruggere ogni traccia del propheta si fece di tutto : proibizione di pellegrinaggi, chiusura della

chiesa che venne demolita nel 1477. Ma x molti anni il luogo ebbe i suoi segreti visitatori, specialmente

di notte.

il Tamburino fu x certo sfruttato da individui molto accorti : i signori locali volevano indebolire il

vescovo con cui si erano trovati x anni ai ferri corti. Il parroco aveva inventato dei miracoli x attirare

grosse offerte al suo santuario fino allora sconosciuto; un eremita (definito begardo, nativo della Boemia

e hussita) vissuto nelle caverne dei dintorni aveva esercitato su di lui un completo dominio, tanto che si

diceva che gli stesse dietro a suggerirgli le parole quando arringava la folla da una finestra.

La Riforma di Sigismondo era un manoscritto pressoché dimenticato che comparve x la prima volta

stampato a un paio d’anni di distanza dall’esecuzione del Tamburino di Niklashausen era un esempio

dell’attrazione degli ideali taboriti. Pur relativamente moderata, invitava i poveri a brandire la spada e

far rispettare i loro diritti sotto la guida del re-sacerdote Federico.

Il Libro dei 100 capitoli riafferma lo stesso tema in forma molto + violenta. Scritto dal Rivoluzionario

dell’Alto Reno nei primi anni del XVI sec. afferma che dopo una sanguinosa battaglia contro le schiere

dell’Anticristo la perfetta giustizia sarebbe ricomparsa sulla terra e tutti gli uomini sarebbero diventati

uguali e fratelli, magari possedendo ogni cosa in comune.

I bundschuh (ca. stesso significato di sans-culotte) erano movimenti cospiratori risoluti a tradurre in

realtà le fantasie trascritte nei libri il capo fu un contadino di nome Joss Fritz. La rivolta che scoppiò

nella diocesi di Spira nel 1502 fu provocata dal fallimento dell’ultimo tentativo di restaurare la struttura

dell’Impero che andava disgregandosi e dalla esose tasse imposte da un principe-vescovo insolvente.

L’obiettivo era una rivoluzione sociale estrema : eliminare ogni autorità ; abolire ogni tassa e tributo ;

distribuire tra i poveri ogni bene ecclesiastico ; fare di boschi, acque e pascoli una sola proprietà comune.

Volevano portare libertà ai contadini e ai lavoratori cittadini, e morte a tutti gli altri.

Il movimento fu svelato e schiacciato, ma Fritz riuscì a cavarsela e organizzare nel 1513 e nel 1517

rivolte analoghe.

Martin Lutero nel 1517 inchiodò le famose tesi contro la vendita delle indulgenze sulla porta della

chiesa di Wittemberg; nel 1519 contestò in una pubblica disputa la supremazia del papa; nel 1520

pubblicò (e venne punito con la scomunica) i 3 trattati che inaugurarono la riforma tedesca.

Thomas Müntzer (nato a Stolberg in turingia nel 1488/9, straordinariamente colto e intensamente

intellettuale) ruppe i ponti con l’ortodossia cattolica come seguace di Lutero, che abbandonò quasi

subito averlo conosciuto e a cui si oppose sempre + aspramente.

1520 assunse un incarico sacerdotale nella città di Zwikau vicino il confine boemo, venne in contatto

con un tessitore di nome Niklas Storch e in lui rivivono le vecchie dottrine taborite : i turchi avrebbero

conquistato il mondo e l’Anticristo avrebbe governato, ma poi gli Eletti sarebbero insorti annientando

tutti gli empi x far posto alla Seconda Venuta e al Millennio. In particolare Müntzer era affascinato dalla

guerra di sterminio ora pensava e parlava solo del Libro della Rivelazione.

X lui gli eletti avevano ricevuto lo Spirito Santo o “il Cristo vivente” che nasce nell’anima individuale e

possiede un potere di redenzione, e che quando entra in un’anima vi resta x sempre. Appena Storch gli

fece scoprire la sua vera vocazione, Müntzer cambiò modo di vita e divenne predicatore della chiesa in

cui i tessitori avevano un loro altare. Ben presto la città si divise in due fazioni ostili.

Aprile 1521 : il consiglio cittadino intervenne e destituì il turbolento nuovo venuto insurrezione dei

popolani suoi seguaci repressione e arresto di molte persone.

→ 15

Müntzer passò in Boemia e predicò a Praga e pubblicò un manifesto che annunciava la fondazione di

una nuova chiesa costituita da Eletti e ispirata direttamente da Dio fallimento ed espulsione da Praga

x 2 anni vagò nella Germania centrale in estrema povertà.

1523 : fu invitato a fare il curato nella piccola città turingia di Allstedt dove si sposò e creò la prima

liturgia in lingua tedesca, tradusse in volgare gli inni latini e si guadagnò come predicatore una

reputazione che si diffuse in tutta la Germania centrale. Contadini, minatori e artigiani formarono la sua

organizzazione rivoluzionaria, la “lega degli Eletti” dove l’illuminazione spirituale doveva

soppiantare l’erudizione degli scribi. ben presto si trovò in conflitto con l’autorità civile.

Luglio 1524 : tenne un sermone che fece quanto prima pubblicare : l’ultimo degli imperi mondiali sta

approssimandosi alla fine, ora il mondo non è altro che l’impero del diavolo in cui i serpenti (il clero) e

le anguille (sovrani e signori laici) si corrompono l’un l’altro in un intricato groviglio. E’ tempo che i

principi sassoni scelgano fra essere servi di Dio ed essere servi del diavolo. Preti, monaci ed empi

devono tutti perire. X svolgere questo compito i principi devono avere alla loro corte un prete che con

l’abnegazione e la mortificazione si sia reso adatto a interpretare i loro sogni e visioni.

Afferma in seguito che sono i principi, i signori, tutti i ricchi e potenti che, tenacemente mantenendo

l’ordine sociale esistente impediscono a tutti di raggiungere la vera fede.

Prima di morire gli fu estorta una confessione x la quale tutte le cose erano comuni a tutti gli uomini, il

suo obiettivo era uno stato di cose in cui tutti fossero uguali e ciascuno ricevesse secondo i suoi bisogni

e la sua lega era pronta a giustiziare qualsiasi principe o lega che intralciasse i suoi piani.

Anche Lutero riteneva che gli ultimi giorni fossero in vista, ma x lui l’unico nemico era il papato (=

l’Anticristo) ed era con la propagazione del Vangelo che lo si sarebbe sopraffatto. Allora Cristo sarebbe

tornato a pronunciare una sentenza di dannazione eterna contro il papa e i suoi seguaci e a fondare un

Regno che non sarebbe stato di questo mondo. La rivolta era quindi irrilevante anzi perniciosa x’

1) avrebbe sconvolto l’ordinamento sociale che consentiva la propagazione del Verbo

2) avrebbe screditato quella Riforma che x Lutero era la cosa + importante del mondo

Müntzer vedeva in Lutero la Bestia dell’Apocalisse e la Meretrice di Babilonia, ed è attaccandolo che

formula con maggiore coerenza la sua dottrina di rivoluzione sociale nelle mani dei grandi la legge di

Dio diviene un espediente x proteggere la proprietà di cui essi stessi si sono impadroniti. Il peggior

delitto di Lutero è di giustificare tali ingiustizie. Müntzer proclama il diritto e il dovere degli eletti a

brandire la spada x lo sterminio degli empi, inclusi tutti i grandi.

Ironia : i principi a cui particolarmente si riferiva erano estremamente tolleranti.

Le comunità contadine cercavano l’autogoverno locale, ma ciò che portò allo scoppio della Guerra dei

contadini era un conflitto + profondo : il progressivo sfacelo del potere regio aveva portato lo stato

tedesco alla disintegrazioni in un groviglio di autorità feudali discordi e spesso in guerra.

1525, i grandi principi territoriali stavano alacremente creando i loro principati assoluti, intralciati dai

contadini, e fecero finire l’insurrezione in modo catastrofico in una serie di battaglie o massacri in cui

perirono forse 100.000 contadini. Da una parte, quindi, Müntzer e i suoi seguaci e simpatizzanti che

favorivano la Rivolta; dall’altra i principi, mossi anche dalle parole di Lutero che la osteggiava.

A un certo punto i principi offrirono ai contadini una possibilità di resa in cambio di Müntzer, e forse

avrebbero accettato se non fosse stato x l’intervento personale di Müntzer che promise la vittoria in un

appassionante discorso accompagnato dall’apparizione dell’arcobaleno. Una sola salva di cannone bastò

ai principi x vincere. Trovato Müntzer nascosto in una cantina, fu torturato e costretto a una confessione,

x poi essere decapitato.

Venne in seguito ricordato e venerato nel movimento anabattista, anche se non si era mai definito

anabattista.

ANABATTISMO sorse in opposizione sia al cattolicesimo sia al luteranesimo, non fu un

movimento omogeneo e non ebbe mai un’organizzazione accentrata. Esistevano

una quarantina di sette indipendenti ognuna raggruppata intorno a un capo

paracletico.

Tendenze comuni : attribuivano scarsa importanza sia alle speculazioni teologiche

sia alle pratiche religiose formali; al posto dell’assiduità ai riti della chiesa

ponevano un’osservanza meticolosa letterale dei precetti che ritenevano di trovare

nel Nuovo Testamento; al posto della teologia coltivarono la “Rivelazione

interiore” (le ispirazioni dirette che credevano di ricevere da Dio, loro o il loro

capo); x loro una religione era soprattutto una questione di attivo amore fraterno; le

loro comunità erano modellate su quella che essi supponevano fosse stata la pratica

della Chiesa e si proponevano di realizzare l’ideale etico propugnato da Cristo.

Mostravano un certo disagio nei confronti della proprietà privata e ad accettare la

comunanza dei beni come un ideale. Mostravano spesso un esclusivismo paranoide:

fortemente solidali tra loro, ma rifiuto senza compromessi x la società.

Consideravano lo stato come un’istituzione necessaria solo agli ingiusti: nessuno di

loro doveva occupare una carica pubblica nello stato o invocarne l’autorità o

prestare giuramento o prendere le armi x lo stato.

Simbolicamente questa separazione volontaria dal mondo irredento era indicata

dalla pratica del ribattezzamento.

In seguito alla Guerra dei contadini anche gli anabattisti + pacifici furono

perseguitati e molti di loro uccisi. Interpretarono le proprie sofferenze in termini

apocalittici

1) il grosso del movimento anabattista perseverò nella tradizione di pacifico e

austero dissenso che in passato era stata rappresentata dai valdesi

2) si andò formando un anabattismo di altro genere, in cui trovava nuova

espressione la tradizione altrettanto antica di chiliasmo militante.

Hans Hut pretendeva di essere un profeta inviato da Dio ad annunciare che nella

settimana di Pentecoste 1528 Cristo sarebbe ritornato sulla terra e avrebbe posto la

spada a doppio taglio della giustizia nelle mani dei santi ribattezzati. Alla fine

avrebbe instaurato un Millennio caratterizzato dal libero amore e dalla comunanza

dei beni.

Venne arrestato nel 1527, imprigionato ad Augsburg e ucciso mentre tentava di

fuggire.

Inizio XVI sec. : la Germania di nordovest era formata da una schiera di staterelli ecclesiastici, ognuno

con un principe-vescovo come sovrano. Di solito erano lacerati da aspri conflitti sociali. Il clero era

altamente privilegiato; lo sviluppo del commercio e dell’economia aveva dato alle città una grande

importanza; il vescovo spesso era un signore secolare non ordinato; le tasse erano molto gravose e

ricadevano sui laici; mercanti e artigiani si lamentavano della concorrenza dei monaci.

Il centro di resistenza al potere dei vescovi si trovava non + nel consiglio cittadino (ormai un organismo

moderato e relativamente conservatore) ma nelle gilde che erano in grado di sobillare e guidare l’intera

popolazione contro il clero (Guerra dei contadini).

Appena i principi sconfissero i contadini nel sud, i vescovi riacquistarono tutto il potere perduto e

revocarono immediatamente le concessioni fatte, stroncarono ogni tentativo di riforma e fecero il

possibile x umiliare le città ribelli.

1530 : il vecchio sistema di governo era ormai stato ristabilito in tutti gli stati ecclesiastici. I cittadini ora

detestavano + di prima il prepotere del clero e della nobiltà, anche a causa della Peste Nera (1529), del

triplicarsi del prezzo della segala (1529-1530), dell’imposizione di una tassa straordinaria x la resistenza

ai turchi nei territori orientali dell’Impero (1530).

1531, Bernt Rothmann (eloquente giovane cappellano) attirò un vasto uditorio nella città di Münster.

Presto si fece luterano, e nel 1533 il nuovo vescovo riconobbe ufficialmente Münster come città luterana.

Nel frattempo Rothmann aveva abbandonato la fede luterana e aveva messo la sua eloquenza e il suo

prestigio al servizio dell’anabattismo.

Ottobre 1533 : presentò il presunto comunismo della Chiesa primitiva come l’ideale di una comunità

genuinamente cristiana forte richiamo in modi diversi a diversi livelli sociali.

Nel XVI sec. le condizioni sociali dell’Olanda settentrionale erano molto simili a quelle delle Fiandre,

Dell’Hainaut e della Picardia di ca. 2 sec. prima aumento della popolazione ; grande importanza

dell’industria dei panni ; insicurezza ; povertà ; gran numero di disoccupati e disorganizzati.

Verso la fine dell’anno il consiglio cercò + volte di mettere a tacere o espellere Rothmann ma, sicuro

della devozione dei suoi seguaci, egli fu sempre in grado di infischiarsene.

Melchior Hoffmann era un uomo pacifico che aveva insegnato ai suoi seguaci ad attendere l’avvento

del Millennio con calma fiducia, convinto che il Millennio sarebbe cominciato a Strasburgo vi si recò e

fu arrestato e messo in gabbia in una torre dove trascorse il resto dei suoi giorni. Il manto profetico scese

su Jan Matthys, anabattista olandese di Haarlem che sosteneva che i giusti dovessero usare la spada e

attivamente preparare la via al Millennio brandendola contro gli iniqui. Egli mandò alle varie comunità

anabattiste degli apostoli. Due di loro entrarono a Münster nei primi giorni del 1534 e vi fu grande

entusiasmo. Rothmann e gli altri predicatori furono ribattezzati. I due apostoli partirono, ma ne

arrivarono subito altri due tra cui Jan Bockelson (conosciuto anche come Giovanni di Leida, giovane di

25 anni convertito e battezzato da Matthys un paio di mesi prima) che portò un grande attivismo e istigò

un’esplosione di chiliasmo rivoluzionario + sorprendente di quella di Tabor di un sec. prima. 17


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moondrop

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher moondrop di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia sociale del Medioevo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Vallerani Massimo.

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