Storia economica
Nasce dalla metà dell'800, insegnata inizialmente nelle università dell'area germanica dove nasce la Scuola Storica Tedesca.
Vecchia scuola storica
Metodo induttivo
- W. Roscher: Prima si studiano i fenomeni economici poi si definiscono i modelli, perciò la teoria dipende dai fatti e si procede dal particolare al generale.
- B. Hildebrand
- K. Knies
Nuova scuola storica
- G. Shroller
- W. Sombart
Economisti inglesi
Metodo deduttivo
- David Ricardo: Prima si studia la teoria e su quel modello si cerca di interpretare i fatti economici, ossia i fatti dipendono dalla teoria e si procede dal generale al particolare.
Secondo la Scuola Storica non esistono leggi valide universalmente ma leggi adatte alle diverse circostanze storiche. Il boom della storia economica si sviluppa nel II dopoguerra grazie a:
- Scuola francese della Annales con studio totale della storia e delle strutture e permanenze sul lungo periodo
- Diffusione del marxismo con il metodo dialettico ed il rapporto struttura-sovrastruttura e l'importanza dell'economia capace di influenzare tutti gli aspetti della società
- Diffusione del pensiero di Keynes
Dagli anni '80 la disciplina entrò in crisi poiché nacquero teorie che la distanziano da altre materie, emerse la Cliometria, ossia la pretesa di applicare i metodi quantitativi e la statistica in maniera massiccia alla storia del passato. Si riafferma poi dopo la grande recessione del 2007-2008 dove si andò a ristudiare il passato ed in particolare la crisi del '29.
Carlo Maria Cipolla scrisse "Tra due culture, introduzione alla storia economica" e definisce la Storia Economica una disciplina "schizofrenica" poiché è nel mezzo fra la storia (materia umanistica) e l'economia (scienza esatta).
Di cosa si occupa la storia economica
- Cosa si produce → Risorse e tecnologia
- Come si produce → Organizzazione del lavoro
- Come si distribuisce questo prodotto → Forme di circolazione del prodotto
Separare gli aspetti economici da quelli culturali e sociali è un grave errore, non siamo homo economicus. La giornalista Florence Noville critica proprio questo e scrive "ho studiato economia e me ne pento" dove sottolinea come la crisi del 2008 abbia evidenziato come l'insegnamento nelle scuole di economia aziendale di tecniche avulse e distanti dal contesto sia estremamente dannoso e come lo siano anche i tecnici privi di spessore civile, occorre perciò reintrodurre forme di sapere come la storia, eliminata spesso dalla business school preoccupate solo delle richieste dei mercati finanziari nell'immediato impedendo di avere una prospettiva ampia che individua le tendenze a lungo periodo.
La Storia Economica è parte necessaria dell'analisi e dell'azione di governo dell'economia per l'oggi e per il futuro. La Storia economica dunque illustra come siamo giunti al punto attuale e in quali condizioni, lo studio di essa dunque obbliga a considerare una pluralità di fattori.
Passato presente futuro
Fissa le condizioni iniziali di oggi è la frontiera del tempo, si sposta in avanti con un passato che si prolunga alle sue spalle. Non è conoscibile con sicurezza quanto accade oggi e avverrà domani anche se sulla base del passato si possono fare ipotesi.
Istituzioni e sviluppo economico
Istituzioni = Intese come regole, possono essere formali (nei vari codici) o informali e sono uno strumento che guida e disciplina i nostri comportamenti e i rapporti sociali creando regolarità volta a ridurre il tasso di incertezza. Sono vincoli di natura culturale che legano il passato al presente ed al futuro e offrono una chiave interpretativa di tale processo.
Istituti = Organismo, privati o pubblici, creati per raggiungere determinati fini e dotati di regole e strutture relativamente stabili.
Crescita (o Growth) = Crescita, intesa e misurabile in termini quantitativi es. PIL.
Sviluppo (o Development) = Aumento non solo della ricchezza ma anche degli standard e della qualità della vita.
Il reddito è un concetto inadeguato per analizzare l'effettiva qualità della vita (es. paesi ad alto reddito pro-capite ma basso tasso di sviluppo), il rapporto fra crescita e miglioramento del tenore di vita non è così scontato.
Curva di Kuznets
Secondo questo modello le economie in corso di sviluppo presentano inizialmente una diseguaglianza rilevante, poi man mano che cresce il reddito pro capite anche la diseguaglianza diminuisce. FALSO!
Robert Kennedy sottolinea nel '68 come il PIL sia inadeguato da adottare come indicatore di benessere poiché non tiene conto della salute della popolazione, del grado di istruzione, dei valori familiari, della giustizia dei tribunali e dell'equità dei rapporti fra i cittadini.
Intorno agli anni '60, poi nel 1990 messo a punto, venne perciò ideato un Indice di sviluppo umano (HDI) ossia l'indice macroeconomico di sviluppo, oltre al reddito misura la speranza di vita, il grado di alfabetizzazione e le condizioni sanitarie. Todd negli anni '70 sulla base di questo riuscì a prevedere la caduta dell'Unione Sovietica.
I fattori di sviluppo economico sono:
- Fattori fisici e geografici (clima, ambiente etc.)
- Tecnologia e livello tecnologico
- Istituzioni sociali (organizzazioni economiche, sociali, politiche, sistema legale e religione)
Cameron idea una curva logistica di sviluppo economico rivedibili in 4 momenti storici ben precisi dette logistiche:
- XII secolo, interrotta poi dalla pandemia di peste nera
- Metà 400, con l'espansione extra europea e la formazione di imperi coloniali (Spagna/Portogallo)
- Metà 700, in concomitanza con la rivoluzione industriale inglese e la sua successiva diffusione nel mondo
- Metà 900, dopo le due guerre mondiali, interrotta dalla crisi del 2008
Globalizzazione
Processo attraverso il quale mercati e produzione nei diversi paesi diventano sempre più intraprendenti, in virtù dello scambio di beni e servizi e del movimento di capitale e tecnologia. Nella storia se ne individuano tre:
- Post-colombiana = iniziata dalle innovazioni istituzionali basso-medioevali influenzata dalla Spagna con la creazione di grandi imperi coloniali.
- Ottocentesca = sotto il controllo dell'Inghilterra con l'affermazione del liberismo economico e l'esaltazione del mercato, interrotta con la 1ª guerra mondiale.
- Tardo-novecentesca = guidata dagli USA dopo la fine della guerra fredda e la caduta dell'Unione Sovietica e tutt'ora in corso.
Diseguaglianza
Differenza sostanziale distribuzione di ricchezza e condizioni di vita di ceti alti con i ceti più bassi. Il punto di partenza sono i secoli XII-XIII, si profilò un'area che presentava alcuni tratti comuni, fu chiamato anche dalla gente dell'epoca Europa, ossia area sotto assedio, come unità religiosa e uniformità nell'organizzazione economica e sociale.
Signoria terriera e città
Organizzava la produzione agricola utilizzando il lavoro servile, suddiviso in:
- PARS DOMINICA : terreni sotto il controllo diretto del padrone
- PARS MASSIRICIA : terreni sotto affido in cambio di affitto
Iniziò a profilarsi la costruzione di un'economia di mercato, ossia lo scambio di merci valutate sulla base di un prezzo.
Adam Smith coniò la metafora della "mano invisibile" ossia un meccanismo impersonale e tendenzialmente efficiente che determinando l'incontro tra domanda e offerta la equilibra attraverso il meccanismo dei prezzi. Sulla base di questa definizione sembrerebbe che:
- Il mercato possa autoregolarsi
- Il mercato sia un meccanismo naturale
In realtà tuttavia il mercato è un'istituzione emersa nel corso del tempo e della storia con l'aiuto di altre istituzioni, perciò il mercato è un'istituzione storica e non un meccanismo generale.
La I Logistica
I principali poli dello sviluppo urbano dell'Europa sono messi in evidenza dalle principali reti commerciali dell'Europa medievale, attivando così i commerci a lunga distanza. Unendo i mercanti provenienti da diverse parti d'Europa.
Mutamento economico e nuova stratificazione sociale
Nelle città si insedia una popolazione urbana che è legata ampiamente al mercato e alle attività produttive e ai servizi connessi agli scambi, è una popolazione stratificata da un punto di vista sociale, stratificata da diversi attori. Al vertice vi sono i mercanti: che esercitano la mercatura a livello locale ma anche a lunga distanza. Poi vi sono artigiani: esercitano un'attività insieme produttiva e commerciale nelle botteghe, luoghi insieme di produzione e di vendita. I lavoranti: impiegate nelle manifatture urbane. I professionisti: notai, giudici, medici, docenti dell'Università, fornitori di servizi direttamente. La popolazione urbana è organizzata in associazioni di mestiere: arti (cioè che coinvolgono il ceto artigiano) o società d'arti in Italia (ghilde in Inghilterra, corpi di mestiere in Francia) ed erano gerarchicamente articolati in:
- Maggiori (Cambio, Mercanti, Notai)
- Minori (Fabbri, Falegnami)
Le corporazioni avevano alcune funzioni:
- Di carattere assistenziale: fornendo assistenza ai soci
- Di carattere giurisdizionale: amministrando la giustizia
- Svolgevano il controllo del presidio del processo di formazione professionale e del processo produttivo fissavano i prezzi delle materie prime, il numero dei lavoranti, i salari, i prezzi delle merci e dei prodotti finiti che venivano immessi sul mercato: così rendevano improbabile la concorrenza tra soci. La fissazione dei prezzi avveniva per via politica e non con il gioco della domanda e dell'offerta.
Caratteri di fondo della vita economica urbana
Influenzati da 2 criteri:
- Giustizia commutativa: Il principio della giustizia commutativa fa riferimento alla reciprocità, fa riferimento alla teoria economica del cosiddetto giusto prezzo (prezzo equo), lo scambio deve essere uno scambio equivalente.
- Giustizia distributiva: Fa riferimento all'immutabilità dell'ordinamento sociale, ossia l'ordinamento deve rimanere stabile, lo stato deve garantire che la vita economica si svolga senza tensioni con regolamentazioni e disciplinamento.
Viene disciplinato:
- Il lavoro
- Funzioni svolte dalle corporazioni di mestiere.
- Il commercio
- Sistemi annonari: regola la distribuzione dei prodotti agricoli in ambito urbano.
- Calmieri: strumento che regola il prezzo dei beni di prima necessità in modo da garantirli a tutti.
I comportamenti
- Leggi suntuarie: leggi che proibivano l'ostentazione del lusso
- Opere di carità
Il fine del disciplinamento è il bene comune, il Governo che lo identifica è un buon governo (allegoria del buon Governo).
Economia di mercato e società
Public market (mercato pubblico) è un sistema economico che comprende tutti i mercati regolati (es. quello dei prodotti alimentari, quello dei principali manufatti i cui i prezzi sono stabiliti dalle corporazioni) che sono disciplinati dalle norme delle corporazioni. Invece il private market occupa un'estensione più limitata, è un mercato libero (non regolamentato). Qui operavano i grandi mercanti impegnati nel commercio a lunga distanza che ottenevano elevati profitti commerciali giocando con la differenza tra i prezzi di acquisto e di vendita (chiamata anche operazione di arbitraggio). Il private market si svolgeva nelle fiere, dove vi erano regole imposte dai sovrani che alloggiavano su quel territorio.
Innovazioni
Innovazioni tecnologiche e di processo
Per l'Europa le innovazioni tecnologiche sono:
- La ruota idraulica
- I mulini a vento che servivano nei Paesi Bassi e in Olanda per il processo di drenaggio dell'acqua
- La gualchiera che serviva per battere i panni
L'innovazione di processo in ambito, soprattutto, manifatturiero e tessile il processo di superamento della bottega artigiana avviene in due modi:
- Manifattura centralizzata: venivano concentrati in appositi edifici lavoranti e macchinari.
- Manifattura disseminata: delocalizzazione di una parte della produzione nelle campagne attraverso il ricorso del lavoro a domicilio (con salari più bassi) e si aggiravano i vincoli di natura corporativa, questi vincoli evitavano che i soci si facessero concorrenza tra di loro.
Questo sistema è stato definito verlagsystem (sistema dell'anticipazione) o putting out system (sistema del "dare fuori") o protoindustria rurale. Esso si diffuse nelle campagne circostanti le grandi città e in ampie zone rurali dell'Europa medievale e poi moderna. Consentì:
- Un aumento del reddito
- Miglioramento del tenore di vita
- Più ampia circolazione monetaria nelle campagne
- Uno dei fattori dello sviluppo economico prima della rivoluzione industriale
Innovazioni istituzionali
Nella sfera giudica
Regole. Le più importanti innovazioni qui sono:
- La nascita del notaio: ciò che scrive in notaio ha validità pubblica. Dal punto di vista economico e sociale la sua attività è quella di certificare i diritti di proprietà.
- La ripresa del diritto romano: negli studi universitari (come a Bologna) da parte dei dottori in legge.
- L'affermazione dello ius mercatorum: è l'embrione del diritto commerciale, un diritto proprio che regola le attività nell'ambito commerciale. Un diritto proprio inventato dai mercati.
Nella sfera monetaria
Rivoluzione monetaria
Le innovazioni in questo ambito furono sollecitate dall'ampliamento del commercio e dei traffici, così la moneta metallica è il mezzo con il quale i mercanti operano sul mercato. Esisteva una moneta di conto o immaginaria carolingia (lira) che identificava un sistema di conto (dicotomico), questa era a sua volta ripartita e aveva i suoi multipli che erano i soldi e a loro volta questi erano costituiti da denari. Lira e soldi erano monete che non circolavano e servivano per esprimere il prezzo di beni e servizi. L'unica moneta metallica circolante era il denaro, che inizialmente pesava 1,7 g.
1 lira = 20 soldi | 1 soldo = 12 denari | 1 lira = 240 denari (12x20)
1 lira = 240 denari * 1,7g ciascuno = 408g di argento.
La moneta di conto (lira) inizialmente equivaleva a una certa quantità di argento. La libbra o lira carolingia corrispondeva a 408 g di argento e da questo si tagliavano 240 denari. La libbra e la lira coincidevano.
Le funzioni svolte dalla moneta
| Funzione | Uso | Tipo moneta |
|---|---|---|
| Misura di valore | Rendere confrontabili beni e servizi sulla base di un prezzo | Moneta di conto (LIRA) |
| Mezzo di pagamento | Acquisto di beni e servizi e pagamento delle imposte | Moneta circolante (alta e/o bassa) (bassa = argento) (alta = oro) |
| Risorsa di Valore | Conservazione di valore nel tempo (Tesourizzazione) | Moneti circolante (alta) (oro) |
Il sistema monetario post-carolingio si dimostra inadeguato e quindi si innesca una rivoluzione: inadeguato perché questi denari nel corso del tempo risultano sempre minori per mancanza di materie prime (dell'argento) e perché la gente limava spesso l'argento dalle monete. Inizia anche da un punto di vista della moneta di conto ad esserci confusione, perché iniziano ad esistere delle lire locali molto diverse tra di loro in rapporto al numero, al peso dei denari che si potevano ricavare da essa. La coincidenza tra lira e libbra venne a meno: così si rompe l'unità monetaria carolingia. Così in alcune città esposte al commercio a lunga distanza si reintroducono delle monete circolanti di peso maggiore o di peso analogo che sono i grossi (a Venezia, Genova) e vi è il ritorno dell'oro: con i genoini e fiorini, zecchini o ducati. Le autorità di governo introdussero delle monete di conto che coincidessero sempre con la stessa quantità di metallo prezioso.
Nel settore delle imprese
Con la creazione di nuove tipologie di imprese nel settore del credito. Imprese organizzate da operatori che intrattengono rapporti commerciali con i mercati orientali. Queste nuove forme di impresa fanno riferimento ai:
- Traffici via mare: commenda o colleganza. Le caratteristiche della commenda: è funzionale per i traffici marittime, si diffonde nei grandi centri portuali (Genova, Venezia). Veniva stipulato un contratto che poteva essere rinnovato anche per viaggi successivi, ma inizialmente veniva siglato per una sola avventura. Veniva siglato tra un mercante e un gruppo di finanziatori (mercanti che avevano deciso di non viaggiare più o da un pubblico molto ampio di persone con molta liquidità). La commenda anticipa la accomandita, contratto che prevedeva la ripartizione dell'utile in funzione di un prestito.
- Traffici via terra: compagnia di negozi. La compagnia si diffonde nelle principali città mercantili dell'Italia centro-settentrionale. Di caratteristico vi è che il nucleo della compagnia è formata da familiari: cioè famiglia allargata, non necessariamente padre e figlio ma anche cugini, fratelli; nella compagnia tutti i soci hanno una responsabilità illimitata e solidale nei confronti dei terzi, ciò anticipa la società in nome collettivo.
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