Logistica e crescita economica in Europa
Ciò che portò l'Europa a questa crescita e sviluppo fu la crescita demografica resa possibile dalla crescita della produzione agricola, determinando anche eccedenze che permettono la commercializzazione di beni sia nei mercati a breve distanza sia in quelli a lunga distanza.
Innovazioni tecnologiche
Come l’aratro, il ferro di cavallo e un nuovo metodo di coltivazione che si basava non più su una rotazione biennale ma su una rotazione triennale. Nascono i primi mercati che possono essere classificati in:
- Mercati locali: sviluppati prevalentemente nelle dimore servili.
- Mercati urbani: sviluppati nei centri nevralgici dov’era costante ed importante il flusso di scambio.
- Mercati interregionali: sviluppati nelle fiere dove avviene uno scambio commerciale di merci fini.
Innovazioni istituzionali
Si formano delle corporazioni quindi delle comunità specifiche. Le corporazioni avevano una funzione assistenziale, davano quindi servizi. Avevano inoltre una funzione formativa controllando il processo produttivo, fissando i prezzi, livelli salariali e la qualità dei prodotti. Lo scambio doveva avvenire tra eguali e dallo scambio non doveva trarne vantaggio nessuno, inoltre i salari erano strettamente legati al commercio quindi erano rapportati al costo della vita. L’economia di mercato era un mercato disciplinato i cui prezzi erano regolati dalle corporazioni.
Ambito monetario
Il sistema monetario era dicotomico, ovvero ambivalente. Era presente una moneta di conto, la lira, che valeva all’incirca 240 denari. Era presente una moneta fisica d’argento chiamata denaro. La lira non esisteva e non circolava, corrispondeva però a 408 gr d’argento mentre il denaro pesava 1,7 gr contenente 900 millesimi d’argento.
Ambito d’impresa
In ambito d’impresa si sviluppano la commenda e la compagnia di negozio. La commenda era un contratto sviluppato per un solo viaggio tra finanziatori e gli accomandanti (coloro che coprivano queste grandi tratte) per compiere traffici commerciali. La compagnia, come caratteristica principale, aveva la famiglia alla sua base, dove tutti i componenti si accolavano la responsabilità illimitata. Nel momento in cui la società non andava bene, anche il patrimonio familiare veniva intaccato. Questa compagnia si trasformò poi in compagnia di negozio, ovvero anche finanziatori esterni alla famiglia divennero parte dell’impresa.
Ambito creditizio
Si formarono i banchi di scripta dove gli operatori iniziano a divenire anche banchieri con il ruolo di compensatori di debiti dei clienti attraverso il trasferimento di denaro su ordine del depositante attraverso operazioni di giroconto. La lettera di cambio può essere anche una fonte di profitto in base alla variazione di cambio di moneta, gli operatori finanziari cercavano un guadagno. Queste innovazioni hanno permesso una riduzione dei costi di transazione, riducendo l’incertezza nei rapporti finanziari. Questo progresso innescò però la crisi del '300 che sancisce la fine di questo processo di innovazioni.
Ciò che innescò questa crisi è il non poter soddisfare il fabbisogno di ogni persona e quindi la decrescita della produttività. La popolazione aumentava e non era possibile garantire l’approvvigionamento e come effetto ci fu la peste che provocò un crollo demografico. Questa crisi portò però al consolidamento degli stati territoriali come Portogallo, Spagna, Inghilterra e Francia.
Nuova finanza pubblica
Si sviluppa una nuova finanza pubblica che aveva come caratteristica principale:
- Monopolio militare
- Burocratizzazione ed accentramento
- Monopolio fiscale
Questo comporta però l’aumento della spesa statale ed il relativo aumento della tassazione diretta o indiretta che veniva concordata con i ceti sociali più influenti, provocando un distacco tra classi sociali. Gli stati inoltre facevano ricorso all’indebitamento a breve ed a lungo termine.
Breve termine: prestiti forniti dai banchieri e dai mercanti. Questo metodo portò però al fallimento di molti banchieri poiché lo stato non riusciva a restituire il prestito.
Lungo termine: debito pubblico ed emissione di obbligazioni di modesta entità. Si determinò un aumento della domanda interna ed anche un aumento della popolazione.
Commercio con i mercanti orientali
Il commercio con i mercanti orientali incontrò però un ostacolo: l’impero ottomano. Le città europee cercarono quindi nuove tratte commerciali per aggirare le aree poste sotto l’egemonia dell’impero ottomano. I pionieri di queste nuove tratte furono la Spagna ed il Portogallo. Le politiche di questi due stati sono dette mercantilistiche, infatti era lo stato che sovvenzionava questi viaggi volti alla scoperta di nuove tratte di navigazione. Questi stati attuarono una politica protezionistica volta ad imporre dazi sulle merci importate, rendendole poco appetibili sul mercato nazionale.
Fasi del mercantilismo
La prima fase del mercantilismo fu il bullionismo, la ricchezza dello stato dipendeva dalla quantità dei metalli preziosi posseduti. Spagna e Portogallo praticavano una politica restrittiva ed avevano un’egemonia sui mari ma anche un canale diretto d’approvvigionamento sui materiali preziosi e sulle materie prime. Le due potenze non permettevano la circolazione di materiali preziosi al di fuori della nazione.
Portogallo
L’Impero portoghese non conquistava le terre ma il mare creando scali commerciali fortificati con l’unica eccezione che fu il Brasile. La riesportazione avveniva tramite intermediari mentre la distribuzione delle merci coloniali avveniva ad Anversa.
Impero spagnolo
A differenza del Portogallo, loro conquistavano territori dislocati in molte parti del mondo. Si affermarono i conquistadores che cercavano ricchezza e potere poiché erano famiglie cadute in disgrazia in seguito alla crisi del '300. I territori conquistati vennero denominati Encomiendas: questi territori venivano sfruttati per produrre le materie prime che in seguito venivano vendute garantendosi profitti altissimi poiché sfruttavano gli abitanti del posto abbattendo i costi di produzione. I commercianti interessati allo scambio con le colonie dovevano pagare 1 quinto del valore dell’intero carico allo stato.
Lo stato però andò incontro ad un forte indebitamento poiché i costi erano altissimi. I sovrani incaricavano i banchieri di far fronte ai pagamenti urgenti promettendo pagamenti attraverso l’oro e l’argento proveniente dalle colonie. Attraverso la dilatazione del debito pubblico, l’oro e l’argento inizia a circolare in tutta Europa poiché i creditori dei sovrani erano in tutta l’Europa e i sovrani pagando gli interessi permisero la circolazione di questi materiali preziosi. Questa diffusione provocò l’innalzamento dei prezzi delle materie prime e dell’inflazione delle materie di consumo. La conseguenza di tutto questo fu una redistribuzione del reddito e l’aumento delle diseguaglianze tra classi sociali. L’aumento dell’offerta dell'oro ne riduceva il valore di scambio, quindi la loro capacità d’acquisto. Questo comportò la diminuzione del valore intrinseco della moneta metallica. Per la stessa quantità di merci occorreva sborsare una quantità d’oro o d’argento maggiore rispetto a prima.
P = MV/T: a parità di transazioni, i prezzi sono direttamente proporzionali alla massa monetaria in circolazione.
L'avvento dei Paesi Bassi
Nel '500 assistiamo ad un declino delle grandi potenze coloniali come la Spagna ed il Portogallo. Nascono i Paesi Bassi nel 1579. I Paesi Bassi avevano un’agricoltura specializzata, la manifattura tessile sviluppatissima ed una grande potenza navale. Il loro punto di forza era l’importazione di prodotti pregiati ma anche materie. Gli olandesi hanno un commercio di intermediazione, ovvero importano materie per poi rivenderle negli altri mercati garantendosi un profitto altissimo. Questo commercio di transito richiedeva una navigazione ed un commercio libero.
Francia
La politica economica della Francia prende il nome di colbertismo. Riducendo le imposte sulle materie prime importate con lo scopo di aiutare la produzione delle aziende nazionali. Si creano manifatture reali, ovvero sovvenzionate dallo stato attraverso sgravi fiscali. Lo stato anticipava i capitali e gli imprenditori agivano in nome della corona.
Inghilterra
Il parlamento svolge un ruolo centrale nell’economia sia nazionale che internazionale del paese. Cromwell emanò numerosi atti come il navigation act che aveva come finalità distruggere la potenza economica dell’Olanda. Sancì che le merci importate dovevano viaggiare solo su navi inglesi o delle colonie inglesi e su n...