STORIA ECONOMICA DEL TURISMO
Storia economica: Introduzione
e della storia economica:
Definizione oggetto
“È lo studio dei o e della dei diversi paesi nel breve e nel
fatti avvenimenti economici politica economica
lungo periodo”:
Nel interpreta fatti, congiunture, fluttuazioni e tutto ciò che non sia conseguenza
breve periodo,
►
del mutamento dei fatti fondamentali dell’economia;
Nel esamina l’evoluzione dei sistemi economici, i problemi dello sviluppo, i
lungo periodo,
►
trends o movimenti secolari e, in genere, tutto ciò che riguarda i cambiamenti nella struttura
dell’economia.
La è la relazione esistente tra i tre settori principali dell’economia
struttura economica
Primario
► Secondario
► Terziario
► è l’organizzazione economica di un determinato territorio, volta a risolvere i problemi
Sistema economico
dell’equilibrio economico.
Rappresentazione dei sistemi economici attraverso:
Analisi statica – dà origine ad un sistema a riproduzione semplice
o Analisi dinamica – dà luogo ad un sistema a riproduzione allargata
o
Nel sistema a riproduzione semplice non vi è alcuna tendenza al cambiamento, perché le che operano
forze
all’interno del sistema si bilanciano.
L’impiego della stessa quantità di fattori permette costante la medesima offerta, in grado di soddisfare la
domanda anch’essa stabile. Il sistema si riproduce sempre uguale a se stesso; qualsiasi forma di
manca
accumulazione o surplus.
Nel sistema a riproduzione allargata, il sistema produce l’accumulazione necessaria per dare luogo a
cambiamenti.
L’analisi di lungo periodo ha trovato d’indagine nell’esame delle dello
un nuovo campo problematiche
sviluppo economico.
Lo si presenta oggi
sviluppo economico ineguale:
Poche nazioni ricche e una grande maggioranza di nazioni povere
► La Si tratta di un problema complesso per il quale non esiste
differenza di reddito si allarga.
►
teoria sul piano operativo.
L’analisi storico-economica:
Mira ad delle attuali
individuare le origini disuguaglianze
► Cerca di avviare un autonoma
processo di crescita
► che provocano un incremento della ricchezza nazionale
Analizza i fattori
►
dell’analisi storico-economica sono:
Postulati delle mentali, sociali e culturali dell’uomo, a livello individuale e
1) Conoscenza peculiarità
collettivo per la classificazione degli argomenti secondo un
2) Adozione di un paradigma interpretativo
ordine logico.
di esperti ritengono che:
Politici e comitati
La sia diversa dalle precedenti
situazione contemporanea unica,
► La storia sia irrilevante per la loro attività
►
Questo atteggiamento è perché l’ignoranza del passato non consente
doppiamente erroneo
generalizzazioni e senza prospettiva storica è facile del problema.
confondere i sintomi con le cause
I principali termini economici usati dalla storia economica: Crescita, sviluppo, progresso
Definizione di crescita economica:
“È l’aumento ed il miglioramento del dei beni e servizi prodotti”
volume totale
Una crescita economica efficace deve comportare del insieme
l’aumento reddito nazionale all’aumento
del reddito pro-capite
La deve accompagnare, non ostacolare la crescita economica.
crescita demografica
Se il tasso di crescita demografica supera il tasso di crescita della produzione si ha:
► Crescita del prodotto totale, ma diminuzione del prodotto pro-capite
La crescita del prodotto totale può derivare da
► Impiego di maggior quantità di fattori produttivi
► Quantità equivalenti dei fattori produttivi impiegati con maggiore efficienza
I fattori della produzione sono:
Capitale
• Terra
• Lavoro (imprenditorialità)
•
Il volume totale è stato misurato (PNL) = reddito nazionale lordo (compresi gli ammortamenti)
Prodotto nazionale lordo
►
Gli sono le spese necessarie per:
ammortamenti
riparazione e manutenzione periodica macchine
► manutenzione dei mezzi di trasporto
► ripartizione della quota "capitale"
►
Il comprende anche la produzione di un'impresa italiana all'estero
prodotto nazionale lordo
Il (PIL) comprende anche la produzione di un’impresa straniera nel territorio
prodotto interno lordo
nazionale
Esistono due tipi di difficoltà per gli storici economici:
Difficoltà di confronti tra produzione e reddito nazionale tra diversi paesi
► difficoltà di rilevare dati per il passato remoto
►
Per s’intende: crescita economica accompagnata da mutamento strutturale o
sviluppo economico
organizzativo dell'economia (Esempi: passaggio da economia di sussistenza a economia di mercato; crescita
dell'industria e dei servizi a scapito dell'agricoltura; baratto - moneta.)
La può dar luogo ad un processo reversibile ed essere seguita da una
crescita economica decadenza
Lo ma dà luogo ad una forma di non ad un
sviluppo economico è reversibile regressione economica,
ritorno alle organizzazioni o strutture preesistenti.
Ritorno a forme più semplici di organizzazione
Regressione economica: quasi mai identiche alle
preesistenti
Crescita e sviluppo economico sono frequentemente identificati con In realtà,
progresso economico.
eticamente ciò non sempre è vero: si può avere crescita senza progresso e aumento reddito pro-capite
senza equa distribuzione reddito.
Lo sviluppo economico nel lunghissimo periodo
L’analisi dinamica sviluppo ha determinato la periodizzazione della storia secondo il livello di civiltà della
popolazione.
La teoria degli (formulata da List nel 1840) classificò la struttura professionale di ciascuna
stadi di sviluppo
popolazione a seconda del raggiunto:
livello di civiltà
Cacciatrice
► Pastorale
► Agricola – manifatturiera
► Agricola - industriale – commerciale
►
Per migliaia di anni il è stato basato su:
regime economico
Caccia
► Pesca
► Raccolta frutti selvatici
►
L'uomo viveva in rifugi:
Caverne poi capanne o tende
► La vita media era di 25 - 30 anni
► La civiltà era itinerante - in movimento (non stabile), senza accumulazione - senza evoluzione per
►
decine di migliaia di anni
Le tradizioni venivano trasmesse oralmente
►
A partire dal 2000 a.c. si ha l’evoluzione verso la civiltà agricolo - pastorale:
Allevamento animali in transumanza;
► Allevamento stanziale;
► Coltivazione della terra
►
I primi villaggi stanziali di cui si ha notizia si trovano a:
Gerico
► In Palestina
► In Medio Oriente
►
In tempi successivi, la "RIVOLUZIONE AGRICOLA“ si diffuse in molte parti d'Europa, d'Oriente, d'America.
La Civiltà agricolo – pastorale possedeva notevole capacità accumulativa, portò al fiorire di città e imperi,
permise l'espansione della popolazione e la diffusione della "cultura".
La era volta al
La si ripeteva sempre uguale a se stessa. Civiltà agricolo - pastorale
Civiltà primitiva
cambiamento: dopo nove millenni l'accumulazione della conoscenza portava all’evoluzione da civiltà
agricolo-pastorale a civiltà industriale.
La civiltà industriale ha portato:
ad una speranza di vita triplicata
► all'aumento della popolazione
► all'urbanizzazione
► al cambiamento di lavoro e di vita
►
In termini comparativi la civiltà industriale è una civiltà "molto giovane“ capace di notevoli trasformazioni in
tempi relativamente brevi.
secondo List, è quello che può essere raggiunto solo da nazioni ricche
Ultimo stadio di civiltà commerciale,
di risorse naturali e di capitale umano, attraverso un intervento dello Stato volto a l'industria
proteggere
nascente.
Hildebrand, (circa vent’anni dopo) elaborò una periodizzazione della crescita in rapporto alla tipologia degli
scambi economici distinguendo tra:
Economia Naturale
a) Economia Monetaria
b) Economia Creditizia, che si andava affermando in quegli anni nel Paese più avanzato dell’epoca:
c)
l’Inghilterra.
Le determinanti dello sviluppo economico
L’analisi economica di breve periodo considera fondamentali quantità e prezzi dei fattori di
variabili
produzione, mentre considera (vale a dire costanti) fattori come: gusti, tecnologie, istituzioni
parametri
sociali.
Nello studio dello sviluppo economico i diventano variabili fondamentali costituiscono i fattori
parametri
più dinamici di cambiamento e le sorgenti più profonde dello sviluppo.
Prodotto nazionale (e velocità di cambiamento) sono in funzione di :
Popolazione
► Risorse
► Tecnologia
► Istituzioni sociali
► Y= f (p,r,t,x)
Popolazione, risorse e tecnologia sono interdipendenti e condizionate dalle istituzioni sociali.
Le istituzioni sono:
più rilevanti
Struttura sociale
► Natura dello stato o regime politico
► Ideologie o inclinazioni religiose
► Numero, dimensione, base economica, fluidità delle classi sociali
►
Le istituzioni sono:
minori
Libere associazioni
► Il sistema scolastico
► La struttura familiare
►
Le istituzioni rappresentano un elemento di continuità e stabilità che impedisce la disgregazione della
società, ma possono rappresentare anche una barriera allo sviluppo.
è possibile e produce risultati simili all'innovazione tecnologica. Il mutamento
L’innovazione istituzionale
non sempre è rapido (es. la tecnologia dell’età della pietra è durata centinaia di migliaia di
tecnologico
anni).
Le risorse determinano il limite massimo dello sviluppo economico della società. Esempi di risorse sono: la
quantità di terra, la fertilità del suolo, la disponibilità d’acqua, il clima, la posizione geografica.
Il mutamento tecnologico consente il attraverso la scoperta di nuove risorse o
superamento di tali limiti
attraverso un più efficiente uso dei fattori di produzione.
Il metodo della scuola economica
Definizione di metodo:
“Processo di o dottrina allo scopo di determinare le uniformità o le leggi
razionalizzazione di una scienza
che ne regolano l’oggetto studiato”.
Tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo in Inghilterra nasce l’economia come scienza organica. I
fondatori della scuola classica furano:
Adam Smith
► David Ricardo
► Thomas R. Malthus
►
Il metodo usato dai classici era di tipo logico-deduttivo.
del metodo deduttivo:
Significato
Partendo da un postulato dato si individuano le uniformità di comportamento e le leggi (dal generale si
scende al particolare)
La scuola classica
I classici si ispirarono alla dottrina Giusnaturalistica, secondo la quale:
In natura esiste una generale armonia, le leggi dell'economia sono insite nella natura e non
►
devono essere decretate, ma solo scoperte
Il metodo deve essere logico – deduttivo; la validità dei risultati dipende dalla correttezza delle
►
premesse
non deve intervenire nell'economia.
Lo Stato
L'equilibrio economico è garantito: dal mercato, dal gioco della domanda e dell'offerta.
Le leggi economiche "attinenti alla natura umana" sono valide nel tempo e per ogni regione.
leggi "eterne"
Il paese oggetto di analisi dei classici era l'Inghilterra durante la I Rivoluzione industriale, quindi in una fase
di grande ottimismo.
Gli economisti della “scuola classica” furono sostenitori del massimo liberismo.
La “scuola classica” ebbe un’immediata diffusione per merito di Jean Baptiste Say.
in Francia
La legge degli sbocchi (Jean Baptiste Say)
Say diede sistemazione organica all'opera di Adam Smith e la diffuse in Francia. La legge degli sbocchi
permette di gli automatismi dell'equilibrio tra domanda e offerta. La legge di Say sostiene:
sintetizzare
"L’offerta crea sempre la propria domanda".
Aumentando la e l'impiego dei fattori della produzione (capitale, terra, lavoro) aumenterà in
produttività
misura corrispondente sul mercato.
l'offerta di beni
Poiché ogni riceverà per il suo utilizzo un (profitto, interesse, rendita, salario) si
fattore reddito monetario
genererà una all'acquisto di tutti i beni prodotti.
domanda sufficiente
ci sarà produttiva potranno verificarsi generalizzate di
Non capacità inutilizzata. Non crisi
sovrapproduzione.
La legge degli sbocchi presupponeva però che tutto il reddito percepito fosse speso, qualsiasi
escludeva
forma di assegnava alla un ruolo di semplice
tesaurizzazione; moneta intermediaria nelle transazioni.
La scuola storica
Nasce nel 1843 in Germania.
Contesta l'esistenza di un paradigma umano e l'esistenza di del divenire economico.
rifiuta leggi universali
La Germania era ancora divisa in una miriade di piccoli stati.
Il frazionamento amministrativo e territoriale della Germania determinò il ritardo del suo sviluppo e la
tutela della propria identità nazionale.
I singoli Stati adottarono finalizzate soprattutto:
politiche
all’autosufficienza economica
► al recupero della tradizione
►
La prima rappresentata da:
generazione scuola storica
Roscher
► Hildebrand
► Knies
►
Favorì il parte dall’osservazione sistematica dei fatti, per pervenire a una sintesi
metodo induttivo:
dell'attività umana, va, cioè, dal particolare al generale.
Secondo gli storici le sono temporalmente e spazialmente
leggi economiche definite delimitate.
Ciò condusse ad una della storia economica (F. List) e dello
periodizzazione all’analisi dinamica sviluppo.
La "Nuova scuola storica"
La nasce nel 1870 - 80, fondata dalla di studiosi tedeschi
nuova scuola storica seconda generazione
rappresentata da G. Schmoller - K. Bücher ed altri.
della nuova scuola storica furono quelli di imporre la loro dottrina in Germania e portare
Meriti
all'affermazione della storia economica come dottrina autonoma.
Il diffondersi dell'industrializzazione portava ad un maggior soddisfacimento dei bisogni individuali ed al
miglioramento dello standard of life.
L’industrializzazione accelerata portava però ad alcuni inconvenienti:
lo delle
sfruttamento masse;
► la delle società in : capitalisti, proprietari terrieri e lavoratori;
radicalizzazione classi
► l’uso crescente del lavoro e
femminile minorile;
► la propagazione sempre più frequente di crisi di sovrapproduzione.
►
Il nascente capitalismo e la scuola classica inglese furono perciò sottoposti a serrate e rigorose critiche,
provenienti dal propugnato dal movimento romantico tedesco e poi dalla stessa
Nazionalismo economico,
scuola storica; dalle diverse da quella di origine francese, a quella
tendenze del Socialismo: idealista,
di stampo marxiano.
rivoluzionaria,
La “scuola Marginalista”
A partire dal 1870 si ha il recupero dell’ideologia liberista e del sistema concorrenziale, ad opera della
scuola marginalista. I marginalisti (poi neoclassici) propugnarono preferenziale della
l’analisi domanda
rispetto all’offerta, con conseguente elaborazione teorica (modelli matematici) partendo dalle motivazioni
psicologiche che determinano la scelta dei beni da parte dei singoli soggetti, in rapporto ed alla
all’utilità
degli stessi, i marginalisti accentuarono la del comportamento umano.
rarità visione edonistica
I marginalisti sostengono in maniera intransigente il metodo logico – deduttivo. Le sono
leggi economiche
assimilabili a quelle della fisica, leggi immutabili nel tempo e nello spazio.
Gli Storici economici distinguono, invece, tra proprie dell'economia e peculiari
leggi morali leggi naturali
della fisica. Le sono variabili in rapporto al sistema di riferimento ed inerenti allo sviluppo
leggi morali
storico delle istituzioni economiche.
I adottati dalle due discipline (economia e storia economica) sono stati:
metodi A lungo contrapposti
► Poi sono diventati alternativi
► Di recente sono diventati complementari
►
I dibattiti sul metodo (tra gli esponenti della “scuola storica" ed i marginalisti) portarono ad alcuni risultati:
dei campi di indagine dell'economia e della storia economica;
a) migliore definizione
riconoscimento, da parte della "scuola storica", della dei due metodi;
b) complementarità
ammissione, da parte dei marginalisti, della maggiore attinenza alla realtà delle leggi fisiche rispetto alle
c)
leggi economiche.
Agli inizi del ‘900: si ebbe l’affermazione della quale filiazione della
dottrina "istituzionalista" americana,
"nuova scuola storica" tedesca, nascevano le prime riviste specialistiche di Storia economica e di Storia
delle Dottrine economiche. Dopo la I Guerra Mondiale, la storia economica aveva ormai acquistato una
completa autonomia scientifica e didattica con la diffusione di numerose cattedre universitarie. Negli anni
'20 e '30 del '900, dalla collaborazione tra storici economici ed economisti nascevano le teorie sui cicli,
basate sulle serie storiche dei dati sui prezzi e sulla produzione.
Dopo la II guerra mondale la collaborazione s’intensificò e la storia economica divenne un supporto
allo studio dell'economia del sotto
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