lunedì 14 settembre 2020
STORIA ECONOMICA
Appunti prima lezione
- Studio dell'evoluzione dei fatti economici nel tempo. L’economia ha a che fare
con i bisogni delle persone e i sistemi disponibili. E’ una scienza che fa incontrale
i bisogni con le risorse
- Il vincolo è che i bisogni devono incontrare le risorse in maniera efficiente e
bisogni e risorse cambiano nel tempo. Ad esempio al giorno d’oggi lo
smartphone è un bisogno essenziale, mentre nel Seicento non lo è, oppure 10
anni fa non c’era bisogno di investire nella ricerca per curare un eventuale
pandemia. Di conseguenza si può affermare che i bisogni cambiano nello spazio
e nel tempo.
- Si analizza il sistema economico dell’economia di mercato dalla sua nascita,
nell’età moderna (1492) al XX secolo: IL CAPITALISMO
- METODOLOGIA: storia economica non si occupa del come, ma ha anche la
pretesa del domandarsi il perché.
- MANUALE: seguire il programma con Syllabus. Programma diviso in due
scaglioni; settembre-ottobre e ottobre-dicembre
- L’Europa ha cambiato il mondo perché è stata in grado di cambiare i bisogni
rispetto alle risorse
- STUDIO ED ESAME; lezioni. Il venerdì alla terza ora c’è l’esercitazione con gli
approfondimenti di ciò che è stato fatto a lezione (utile per esame). E’
fondamentale la lettura e lo studio del manuale. Due prove in itinere online su
blackboard, che se vengono superate portano all’esame finale nella sessione di
gennaio e febbraio online
CAPITOLO 1; LE CIVILTA’ AGRICOLO- MERCANTILI AVANZATE TRA
MEDIOEVO ED ETA’ MODERNA
L’economia di mercato fondamentalmente è nata con La Rivoluzione Industriale
inglese del 1800. Se questa civiltà è giovane, nel contempo ha cambiato
radicalmente i sistemi sociali e politici in Europa e poi nel mondo.
civiltà agricolo
Premessa; la rivoluzione industriale inglese è la derivazione della
pastorale, che nasce nel tardo medioevo e raggiunge il suo apice tra 400 e 500
accumulare
(Italia del Rinascimento). E’ una civiltà con una grande capacità di
risorse. Il sistema urbano europeo ha dimostrato tra 400 e 500 una grande capacità
di accumulare e ha sviluppato una nuova forma di attività, prima commerciale e poi
industriale, ossia le imprese. della popolazione.
Questo processo va di pari passo con l’espansione L’Europa
dell’età moderna affronta crisi, carestie, pandemie, ma allo stesso tempo ha la
resilienza di rinascere e alla fine il percorso finale è un aumento generale della
popolazione. L’età moderna presenta crisi pesanti ( carestia, fenomeno di guerra
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diffusa) che ha distrutto la crescita della popolazione, si è raggiunta una crisi , ma
poi c’è stata la crescita. Il bilancio finale tra il 1492 e il 1789 è un bilancio generale
di crescita. la diffusione della scienza e della cultura;
Un’altro fenomeno è questo processo
non avrebbe portato all’ affermazione dell’economia si mercato se non ci fossero
state le istituzioni, una visione filosofica e religiosa di organizzazione delle società. Il
vero ruolo strategico è dato dalla visione filosofica religiosa e dall’organizzazione
della società.Il successo dell’Europa è resa possibile dal rapporto tra le istituzioni e
le persone.
Le istituzioni sono le regole di organizzazione di una società, le
regole di organizzazione della società europea hanno permesso
l’affermazione dell’economia di mercato C’è l’idea che le regole sono
fondamentali per arrivare all’economia di mercato
La rivoluzione industriale inglese, che ha permesso lo sviluppo dell’economia di
mercato, è dovuta a due elementi:
STRUMENTALE:
-RAZIONALITA’ come le risolse vengono gestite per rispondere ai
bisogni con la soddisfazione di chi offre e di chi domanda. Modello utilitarista (il
perseguimento dell’interesse individuale garantisce il funzionamento del mercato) di
Adam Smith, ossia organizzare meglio le risorse per rispondere ai bisogni con la
soddisfazione di chi offre e di chi domanda. Questo è il modello su cui si fonda il
mercato. Fondamento dell’economia di mercato è l’interazione tra la domanda e
l’offerta, quindi la razionalità strumentale è il fondamento dell’economia di mercato.
In questa interazione tra la domanda e l’offerta c’è un insieme di valori, idee e visioni
-Secondo gli storici economici il cambiamento istituzionale è una fusione tra la
PATH
razionalità strumentale, i valori e le idee, ma dipende anche dal passato —->
DEPENDENCE; idea che le istituzioni (interazioni domanda e offerta) dipendono da
un percorso storico. PAG 17 del manuale citazione di Douglass North, premio Nobel
del 1993. “Il nucleo centrale del cambiamento su cui
poniamo l’attenzione è dato dagli sforzi che gli
esseri umani compiono al fine di controllare il
loro ambiente. Per questo la priorità viene
accordata al cambiamento istituzionale.”
“Gran parte degli economisti ha ignorato il ruolo
delle idee nel determinare le scelte economiche.
L’assunzione di razionalità è stat sufficiente.”
Perché si arriva all’economia di mercato proprio in Europa?
L’Europa storicamente non è mai esistita come entità statuale (ci aveva provato
Carlo V), sia per ragioni geografiche che per ragioni storiche. La diffusione del
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cristianesimo inoltre ha differenziato più che unito. Ha due elementi però che la
unificano;
- tradizione cristiana nella sua mia visione che riprende quella romana e quella
greca
- Le istituzioni con le persone hanno avuto una vita politica, economica e culturale
interconnessa. Istituzioni con un bagaglio culturale simile.
L’Europa non esiste come stato ma è un insieme di interconnesso di economia e
politica e queste istituzioni generano l’economia di mercato.
“Trattare l’ Olanda e l’ Inghilterra come storie di
successo isolate dagli stimoli provenienti dal
resto dell’Europa vorrebbe dire non cogliere un
aspetto vitale della spiegazione: senza dubbio i
comuni italiani, il Portogallo e gli stati germanici
sono rimasti arretrati rispetto all’Olanda e
all’Inghilterra; ma le attività bancarie, lo sviluppo
artistico, i miglioramenti della navigazione e l’uso
della stampa rappresentano solo alcuni dei loro
contributi al complessivo sviluppo europeo”
Quali sono le condizioni per determinare lo sviluppo e l’affermazione dell’economia
di mercato ( perché in Europa si e nel mondo arabo no)?
TEORIA DELLA GRANDE DIVERGENZA di Kenneth Pomeranz; nell’età moderna
c’erano tre grandi soggetti nel mondo: Europa, Cina e Mondo arabo (eu era la più
piccola, i due colossi erano il mondo arabo e la Cina). A metà Settecento l’Europa
diventa il centro economico, politico e sociale del mondo, mentre Cina e mondo
arabo hanno iniziato un declino (e oggi c’è il rischio che la situazione si inverta).
Guardando la storia ci si accorge che Cina e mondo arabo fino all’XI secolo sono
state le aree più avanzate d’Europa, poi c’è stata la divergenza. Secondo la teoria
istituzionalista di North i fattori che rendono possibile la grande divergenza (p.19):
• La forma di governo; liberalismo che soppianta
in Europa si instaura il
l’assolutismo. Confrontando la Cina del cinquecento, con governo assolutista
e paternalista (affermazione del potere del sovrano sul resto del territorio, non
viene favorita la partecipazione della popolazione) ,e l’Inghilterra elisabettiana
del 500, vediamo che in Europa nascono dei governi in cui le élite economiche (
persone che fanno impresa) sono al potere. Ad esempio i medici di Firenze che
sono banchieri prima che essere politici. In Europa c’è il governo dell’élite
economiche e il paese che perde la corsa è il paese dove c’è il governo
assoluto ( Francia di Luigi II). Nei paesi con élite economiche le istituzioni
Acemoglu e Robinson hanno teorizzato che in Europa si manifesta l’affermazione
dell’economia di mercato perché si sviluppano delle istituzioni inclusive (istituzioni
dove un grande numero di persone partecipano alla crescita economica con pari
attività). Dove ci sono delle istituzioni estrattive (dove c’è un arricchimento di pochi
della produzione economica, dove c’è un modello in cui le rendite crescono rispetto
alla rendita economica) c’è un declino del sistema economico capitalistico
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vengono organizzate al fine di perseguire gli interessi economici della
popolazione. Il liberalismo inglese funziona perché vengono esposte delle leggi
che favoriscono l’economia e quindi gli interessi economici sono rappresentati
nella vita politica.
osservazione:
ISTITUZIONI:
-ESTRATTIVE (ex. Cina): si premia l’arricchimento senza produrre beni
-INCLUSIVE (ex. Inghilterra)
• Ordine. Nella Cina imperiale del Cinquecento del Seicento c’è la preoccupazione
di conservare lo Status quo, la burocrazia imperiale gestisce tutto e quindi c’è una
modello
tendenza isolazionistica e difensiva. Nei paesi europei si matura il
competitivo del torneo, ossia lil continua stato di guerra in cui si sono trovati i
paesi europei ( dal Ducato di Borgogna al Ducato di Milano) ha potenziato
l’incentivo ad uno di tecnologie a scopi militari, ha migliorato le capacità
strategiche di politiche e condottieri e imposto sistemi finanziari sempre più
efficienti. Piccole entità che si fanno competizione tra loro e questa competizione
ha generato innovazioni. Molteplici realtà si confrontano e una vince—>
CONCORRENZA
l’economia di mercato funziona sulla tra stati e una vince con
innovazione. In un territorio dove la concorrenza si riduce ci sono meno possibilità
di svilupparsi dell’economia di mercato
• Giustizia; la tradizione giuridica dell’impero romano ha favorito l’economia di
mercato, con l’introduzione dell’Habeas corpus ( nessuno è colpevole senza prove
ed è garantita la libertà individuale ). La tradizione giuridica ha permesso anche
che in Europa si affermasse una tassazione finalizzata alla pubblica utilità, non
unicamente al re alla sua corte e agli scopi militari. ( No taxation without
representation —-> chi paga le tasse decide sul proprio livello, quindi in Inghilterra
verrà introdotta una tassazione che favorisce l’attività finanziaria). La giustizia
permette la libertà individuale, quindi la libera garanzia e introduce che la
tassazione ha un fine legato alla pubblica utilità.
Quindi dal confronto tra Cina e Europa emerge che l’Europa è l’area dove le libertà
individuali sono tutelate:
-con istituzioni politiche pronte a interpretare le iniziative economiche
-attraverso la pluralità culturale: università
In Europa c’è un ambiente favorevole all’innovazione: perché c’era una maggiore
libertà di pensiero e intrapresa. L’Europa seppe sviluppare un ambiente favorevole
perché c’era maggiore libertà e una maggiore certezza del diritto.
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CHE COS’E IL MERCATO:
- interazione domanda e offerta secondo regole (risposta giusta)
-perseguimento interesse individuale
-Luogo dello scambio
-libera circolazione delle merci e delle persone
Avendo descritto i fondamenti economici e politici della storia dell’affermazione
dell’economia di mercato, bisogna anche considerare che esistono dei fondamenti
filosofici:
I fondamenti filosofici e religiosi dell’Europa si sono rivelati strategici nel creare e
sostenere la dinamica politica (liberalismo), culturale ed economica ( modello del
torneo) e si possono riassumere il quattro punti:
Persona umana come valore assoluto:
1. la tradizione giudaica, romana e il
cristianesimo nella sua grande dimensione ha introdotto l’idea di persona umana
come valore assoluto e dal quel valore arrivato i principi di libertà individuale e di
giustizia. Da questa idea è disceso il concetto di lavoro come realizzazione della
persona, dei monaci medioevali (S. Benedetto) , come un’attività propria non
degli schiavi, ma degli uomini liberi. Le relazioni tra persone sono
2. Il secondo fondamento discende dal primo.
orizzontali: fraternità e fiducia, sono dimissioni sociali, sociali e religiose,
ma c’è una determinazione economica. Questo introduce il concetto di bene
comune, l’attività umana è finalizzata ala prosperità della comunità. I francescani
hanno elaborato sul piano filosofico e teologico il concetto di bene comune che
rendeva il lavoro dei mercanti e dei manufattori finalizzati alla prosperità e al
bene comune. L’interesse personale viene messo a disposizione della comunità
e da questa idea deriva il concetto di arricchimento della collettività. L’economia
di mercato si fonda anche su questa dimensione sociale.
Esaltazione dello spirito come razionalità:
3. il passaggio dalla civiltà agricolo
pastorale a quella industriale avviene mentre nasce e si sviluppa la scienza
(Martin Lutero,Copernico, Galileo) . L’illuminismo e l’esaltazione dello spirito
implica l’affermazione della scienza e dell’istruzione ed è il rinascimento il
periodo di sviluppo di questa idea , interpreti di questa idea infatti sono stati gli
umanisti
Separazione dei poteri:
4. per evitare una concentrazione degli stessi in poche
mani e soprattutto per permetter l’applicazione delle regole attraverso il
controllo reciproco. Il liberalismo ha voluto una distinzione progressiva prima tra
potere civile e religioso e in secondo luogo una articolazione della società in vari
poteri: legislativo (Parlamento) , giudiziario (Giustizia) ed esecutivo (Governo)
con l’introduzione nella società di corpi intermedi, corporazioni che godevano di
grande autonomia.
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CAPITOLO DUE : economia pre-industriale
( integrare con il libro, tutto il capitolo)
Nel secondo Quattrocento in Europa c’è una crescita demografica. Dalla metà del
quattrocento la popolazione cresce in tutta Europa e matura un favorevole rapporto
tra le risorse e chi produce e chi consuma, tanta terra che viene progressivamente
messa a coltura e pochi contadini: non c’è un eccesso sfruttamento delle risorse da
parte dei Rapporto tra richieste e consumatori buono, non c’è sfruttamento delle
risorse
-Nell’Europa di metà quattrocento si sviluppa un sistema sostenibile tra la
popolazione e le risorse, resilienza verso effetti catastrofici come le epidemie e le
carestie
-Si avvia una estensione dell’attività agricola che permette un aumento delle risorse.
-Esiste un favorevole rapporto tra risorse, produttori e consumatori nell’Europa. Non
c’è il problema di disponibilità delle risorse
-Cresce di più il Centro-Nord e l’Est, mentre ristagnano Italia, Spagna e Portogallo
Dal 1450 l’Europa occidentale sperimenta una crescita della popolazione resa
possibile dall’estensione delle culture: nel centro- nord i raccolti sono più copiosi e
meno variabili
TRAPPOLA MALTHUSIANA ——> 1978, Thomas Malthus
-Nell’economia pre-industraile e pre-capitalistica si manifesta un rapporto, la
popolazione cresce secondo una progressione geometrica (1,2,4,8,16 ) , mentre gli
alimenti e le risorse crescono secondo una progressione aritmetica (1,2,3,4,5),
ovvero in un sistema pre- industriale le risorse non sono in grado di supportare la
crescita della popolazione. La richiesta (progressione aritmetica ) non supporta la
domanda che cresce secondo una progressione geometrica e questo porta ad una
stagnazione. L’economia di mercato ( data da rivoluzione industriale inglese) nasce
quando la popolazione e la sua domanda trovano una una sufficiente richiesta
(l’offerta) e quindi quando si rompe la trappola malthusiana).
In questa economia pre industriale, l’organizzazione degli eserciti sottae risorse alle
attività commerciali: le guerre intralciano i traffici commerciali a lunga distanza
La trappola malthusiana dice che la popolazione cresce più delle risorse, il sistema
trova un meccanismo per sfrontare la stagnazione attraverso degli eventi esogeni
(pandemie e carestie che provocano una diminuzione della popolazione provocano
la diminuzione della popolazione)
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LA CENTRALITA’ DELL’AGRICOLTURA
L’economia pre industriale ha una centralità, ha una dinamica demografica descritta
dalla trappola malthusiana, che quando viene rotta nasce l’economia di mercato, e il
secondo elemento è la centralità dell’agricoltura. Quando la centralità
dell’agricoltura verrà a meno ci sarà la Rivoluzione industriale.
1. Agricoltura in età moderna è caratterizzata dalla presenza del
latifondo; grandi proprietà con centralità della produzione
estensiva
Quando vien meno il latifondo a favore di un’agricoltura commerciale, ci stiamo
trasferendo verso l’economia di mercato.
2. Open fields (campi aperti) insieme di terreni attorno ad un villaggio
gestititi dalla comunità di villaggio (non c’è il signore che gestisce la
terra come del latifondo, l’assemblea di villaggio distribuisce i fondi
agricoli alle varie
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