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diversificata;

abbassamento età matrimoniale: ampliamento del periodo fertile;

• urbanizzazione: migrazione dalle campagne

*Ceto: concetto teorizzato da Max Weber (1864-1920); basato su fattori sociali e

comportamentali (mentre la classe è un concetto considerato dal punto di vista economico).

Politica:

In Inghilterra e Francia si rafforza la monarchia, mentre in Europa orientale, specie in

Polonia, il potere centrale è debole, i poteri locali si rafforzano.

Nel 1400 nasce lo stato "moderno", che in Francia ad esempio equivale allo stato assoluto.

Economia:

Reazione alla crisi nelle campagne: dalla conduzione diretta alla conduzione indiretta della

terra; si instaura un rapporto pre-capitalistico: si creano grandi "aziende" agricole, divise e

date in affitto a contadini che coltivano in proprio; i canoni d'affitto sono riscossi

parzialmente in natura.

Nasce la mezzadria come forma contrattuale: accordo in base al quale i signori affidano la

terra ai contadini che utilizzano casa, sementi, attrezzi, bestiame; metà raccolto al padrone.

Non è destinata alla commercializzazione, perciò è ancora precapitalistica.

In Italia si diffonde soprattutto in Toscana ed Emilia Romagna.

Riconversione produttiva: per collegare la produzione alle mutate esigenze di mercato e

aumentare la produttività; produzione:

specializzata: costosa, pregiata, prodotti del soprasuolo (vite, ulivo, frutta),

• di genere: allevamento e prodotti del sottosuolo, costi bassi (anche per la

• manodopera. 1500 – RIVOLUZIONE dei PREZZI

Il 1500 è un secolo di trasformazione; quali sono le conseguenze della crescita demografica

e della ripresa economica avvenute durante il 1400?

ripresa dell'agricoltura;

• aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità: perciò le terre vengono

• riconvertite per la produzione dei cereali,

ripresa scambi commerciali, progressivo declino del Mediterraneo a favore

• dell'Atlantico.

In sintesi, i prezzi non aumentano a causa dell'afflusso dei metalli preziosi dall'America

(come a lungo si è sostenuto nella storiografia), ma a causa dell'aumento demografico: la

domanda aumenta più velocemente dell'offerta, squilibrio tra popolazione e risorse.

L'afflusso aggrava una situazione già avviata.

Alimento più colpito? Cereali.

Conseguenze:

spostamento delle manifatture in campagna per eludere i controlli fiscali: nascono le

• industrie a domicilio: i contadini, quando non coltivano, lavorano per il mercante-

imprenditore,

sviluppo delle banche, delle attività finanziarie e del sistema creditizio, per

• sostenere gli investimenti: mercati ampliati grazie alle scoperte geografiche;

aumento del costo della vita in modo costante, a volte brusco: viene intaccato il

• potere d'acquisto dei lavoratori. I salari non diminuiscono, ma i prezzi aumentano, la

qualità della vita si abbassa.

Aumento profitti in agricoltura e quindi degli investimenti.

Soluzione pratica?

Riconversione delle colture: cerealizzazione.

L'aumento della popolazione consente un aumento di manodopera.

Aumento produzione grazie a:

miglioramento rese agricole (rapporto tra semenza e raccolta),

• rotazioni di sei anni,

• concimazione animale e riduzione dello spazio dedicato al maggese,

• miglioramento sistemi di irrigazione.

La rivoluzione dei prezzi penalizza la conduzione indiretta delle aziende agricole: gli

aristocratici reagiscono con la conduzione diretta o con la "repressione" del mondo

contadino(soprattutto in Europa orientale).

Trionfo dei profitti: il mercante è imprenditore e banchiere: attività commerciali e

finanziarie.

Seconda metà del 1500: "negativa" solo per l'Italia settentrionale: crisi della seta, cause:

"impoverimento" dei ceti più alti;

• concorrenza nazioni emergenti, come l'Inghilterra e l'Olanda.

Francia, teatro delle guerre di religione tra ugonotti (protestani) e cattolici; gli ugonotti

erano in gran parte borghesi, quindi lavoratoti specializzati che emigrano in Inghilterra e

Olanda, ma non in Italia, dove le corporazioni difendevano i propri lavoratori: danno

economico all'Italia.

i Paesi Bassi Meridionali sono il campo di battaglia della guerra tra Spagna e Paesi Bassi

Settentrionali;

In Germania si assiste a rivolte contadine in conseguenza alla Riforma protestante.

La Riforma protestante ha anche effetti economici:

dà importanza al concetto di lavoro;

• il successo economico è visto come un segno di predestinazione, spinge gli

• imprenditori ad impegnarsi.

I mercanti mirano ad aumentare i profitti a discapito della qualità, ma si va comunque verso

il progresso tecnico.

Accentuazione della pressione fiscale, soprattutto in fase bellica: il mercato si restringe,

meno domanda, l'offerta crolla. I mercati italiani ricorrono agli aiuti pubblici.

CRISI DEL 1600

Altra crisi di trasformazione, questa volta non omogenea. Ritorno ciclico della peste e di

cattivi raccolti.

Decadenza della Spagna: in conflitto con altra potenza europee (nel 1588 la sua Invincibile

Armata viene sconfitta dall'Inghilterra.

Il potere imperiale si poggia su basi fragili.

Quattro "regni": Corona di Castiglia, Corona di Aragona, Regno del Portogallo, Regno di

Navarra.

Lo sviluppo economico nel 1500 era avvenuto attraverso l'afflusso di metalli preziosi.

L'espansione della domanda provoca l'inflazione, elemento necessario ma non sufficiente

per lo sviluppo.

Elementi negativi?

Poco sviluppo dell'economia reale;

• deficienza dilavoro specializzato;

• debole attività artigianale;

• aumento delle corporazioni e delle loro politiche restrittive,

• costi bellici che tengono alta la pressione fiscale.

Aumento dell'offerta lento rispetto alla domanda: ci si rivolge a prodotti e servizi stranieri;

gli esportatori fanno da prestanome agli stranieri per eludere le leggi che vietano il

commercio con gli stranieri: contrabbando.

Dal 1600 diminuisce sensibilmente l'afflusso dei metalli.

Le colonie diventano più indipendenti.

Decadenza dell'Italia, teatro delle guerre europee.

L'egoismo corporativo penalizza il lavoro specializzato, mentre all'estero i prodotti italiani

non sono competitivi.

I salari degli specializzati rimangono alti: irrigidimento della struttura produttiva, alta

qualità ma alti costi di produzione.

Produzione e metodi produttivi vecchi, cause:

eccessivo controllo delle corporazioni e resistenza alle innovazioni tecniche e

• organizzative

pressione fiscale alta

• costo del lavoro alto

Conseguenze:

declino esportazioni

• disinvestimento

• manifatture trasferite in campagna

Nel Regno di Napoli la produzione agricola scarseggia, non c'è domanda di beni:

prerecessione.

Eccesso di burocratizzazione.

Fiscalizzazione negativa: colpisce produzione e consumi.

1620-1630: fattori che capovolgono l'economia europea:

guerra dei Trent'anni

• crisi economica-sociale in Turchia

• 1700 – RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

1720: data periodizzante: ultimo episodio di peste grave (nel porto di Marsiglia), inizio della

crescita demografica che non si arresterà.

Avviene la transizione epidemiologica: si passa dalle malattie infettive trasmissibili

(peste), alle malattie degenerative dell'organismo (pellagra).

Alla fine del '700 la popolazione è quasi raddoppiata rispetto al 1620. Nel 1815 raddoppia di

nuovo.

Cause decollo demografico:

riduzione della mortalità infantile;

• diversificazione alimentare: nuove colture;

• abbassamento dell'età matrimoniale: con la rivoluzione industriale si raggiunge

• prima l'indipendenza economica.

Economia

Fisiocrazia: teoria economica che sostiene che la ricchezza derivi prevalentemente

dall'agricoltura. E' proprio questa teoria a dare un impulso allo svilupo dell'agricoltura.

Contrattualismo: teori politica connessa alla fisiocrazia; "giustificazione" politica del

liberismo economico.

Perchè la Rivoluzione industriale si verifica in Inghilterra?

Si sviluppa un'agricoltura forte;

• posizione geografica;

• mentalità aperta e dinamica degli imprenditori;

• presenza di materie prime e minerali;

• assetto politico stabile.

Agricoltura: aumenta la produttività del suolo grazie a

enclosures: gli open fields vengono recintati e coltivati, uso più vantaggioso della

• terra;

scomparsa del maggese in favore di piante foraggere ad alto rendimento;

• l'agricoltura diventa una scienza: diminuzione carestie;

• allevamento per la carne e i fertilizzanti ( superati con i fetilizzanti chimici

• nell'Ottocento).

Fattori che determinano l'avvento della r. Industriale:

contesto politico e clima culturale;

• rivoluzione agricola,

• aumento demografico;

• espansione dei traffici commerciali,

• investimenti

• miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti.

Società

La società si trasforma: la data simbolo di questo cambiamento è la Rivoluzione francese

(1789), sotto l'influenza precedente dell'Illuminismo. Fine della società di Antico Regime.

Questa espressione nasce dopo la Rivoluzione francese; i caratteri di questa società sono:

monarchia assoluta,

• divisione dellasocietà in ordini, o ceti, o "stati",

• privilegio per i ceti più elevati,

• feudalità,

• un certo tipo di tradizioni e costumi.

1800: Fine del modello socio-politico precedente, sebbene vi siano elementi di continuità.

Nuovi valori:

concetto di nazione, la sovranità al popolo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e comunicazione interculturale
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AThousandSuns di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e sociale del medioevo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Trotta Marco.

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