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Introduzione alla storia economica

La storia studia i fatti accaduti nel passato attraverso l'uso di fonti. Nel caso della storia economica, ci concentriamo sui fatti economici. Ciò avvenuto prima della documentazione scritta si chiama preistoria. La storia aiuta a capire il presente. Siamo frutto di ciò che è avvenuto in passato.

Il problema delle fonti

Attraverso queste possiamo ricostruire la storia, tuttavia devono essere sottoposte a critica, in quanto possono risultare fasulle. C'è un problema relativo alla soggettività di colui che ha prodotto la fonte.

L'economia

La parola deriva dal greco oikos, "casa", e vonos "norma". L'economia è la scienza che studia le modalità di allocazione di risorse limitate tra usi alternativi al fine di massimizzare la soddisfazione. "Come soddisfare illimitati bisogni con risorse limitate". Si tratta di una scienza umanistica, non tecnologica.

La storia economica è quella scienza che studia i fatti economici in chiave storica. Le domande sono le medesime dell'economia: cosa produrre, come produrre e come distribuire.

Approcci economici

L'approccio con il quale si affrontano i problemi è diverso. La storia economica ha un approccio diacronico (guarda l'evoluzione nel tempo), mentre l'economia ha un approccio sincronico.

In un sistema economico vanno prese in considerazione svariate variabili. Nella storia c'è la necessità di inglobare più scienze, mentre l'economia ha un approccio con limitate variabili. Questo è necessario per costruire modelli e formalizzare leggi. L'economia dà per scontato la razionalità dei soggetti, tuttavia l'uomo è irrazionale. L'economia non può sintetizzare in un modello l'irrazionalità dell'uomo.

Modelli di sviluppo

La storia economica studia i sistemi economici. Il sistema economico è l'insieme di istituzioni (regole del gioco), rapporti giuridici, strutture sociali e modi di produrre che regolano l'attività economica dell'uomo.

Struttura dei sistemi economici

  • Produzione: è l'operazione che trasforma materie prime in prodotti finiti, al fine di soddisfare i bisogni. Il ciclo produttivo comprende tutte le operazioni che servono a mettere in atto queste trasformazioni. La produttività è l'indice del grado di efficienza di un processo produttivo, ossia il rapporto tra output e input. Viene calcolata su ogni singola impresa, industria o nazione.
  • Distribuzione: ripartizione della ricchezza prodotta tra i fattori che hanno partecipato al processo produttivo, in base al contributo dato. I fattori produttivi sono gli elementi che partecipano in vario modo al processo produttivo.
    • Fattori fissi: Non possono variare nel breve periodo.
    • Fattori variabili: Possono variare nel breve periodo.
    La classificazione più importante deriva da Adam Smith, fondatore dell'economia politica. Per capitale intendiamo tutto ciò che entra in un processo produttivo che non sia né terra, né lavoro.
  • Scambio: si tratta del trasferimento del prodotto finito tra colui che l'ha prodotto e colui che l'acquista.
    • Baratto: bene contro bene
    • Mercato: luogo dove avviene lo scambio
  • Investimento: incremento di beni di capitali al fine di aumentare la produzione e trarne profitto.
    • Lordo: Dato il valore di mezzi acquistati.
    • Investimento meno ammortamento.
  • Consumo: momento in cui viene soddisfatto uno degli infiniti bisogni del singolo.

La rappresentazione

Nonostante la storia cerca di tenere conto del maggior numero di variabili, il tutto va comunque schematizzato, e si fa quindi una scelta delle variabili.

Periodizzazione

Classificazione e allocazione dei sistemi nello spazio e nel tempo. Si tratta di un processo particolarmente difficile in economica, in quanto il sistema economico non cambia da un giorno all'altro, ma c'è un'evoluzione. I sistemi economici vengono definiti spuri, in quanto sono presenti elementi precedenti e successivi.

Mezzi di pagamento

  • Economia naturale (baratto)
  • Economia monetaria
  • Economia creditizia (cambiali)
  • Economia pastorale
  • Economia agricola
  • Economia industriale
  • Economia commerciale

Modello evolutivo di Rastow

  • Società tradizionale
  • Società di transizione
  • Società di decollo
  • Società di natura
  • Società di consumo di massa

Questi modelli sono spuri.

Modello evolutivo di Marx

  • Economie primordiali: Fase preistorica, società arcaica, no proprietà privata, tribù
  • Società antiche schiaviste: Viene evidenziata come una parte che prevale sull'altra
  • Feudalesimo
  • Transizione
  • Capitalismo
  • Socialismo

Marx oltre a studiare il passato, "prevede" il futuro (errore in quanto storico, gli storici non prevedono il futuro). Su economie primordiali e società antiche non ci si sofferma molto, ma mette in evidenza che nelle prime non vi è il concetto di proprietà privata, ma nel secondo c'è una contrapposizione tra classi.

Il sistema economico feudale

La "fine" (riduzione) della schiavitù avviene con la caduta dell'Impero Romano. Il flusso commerciale con il resto del mondo diminuisce, perché con la frammentazione dell'impero non vi è più cura per le strade. Inizia così ad assumere un rilievo centrale la terra, non potendo più portare grano all'estero.

Si viene a creare il sistema feudale, tra VIII e XIV secolo. Il sistema economico feudale è quello dell'organizzazione della produzione fondata su combinazione di terra signorile e lavoro signorile, finalizzata all'aumento dei beni prodotti.

Terra signorile: Di proprietà dei grandi proprietari terrieri (signori). Lavoro servile: Si è servi della gleba (ossia della terra), non schiavi. Il sistema economico feudale è stagnante/stazionario, ossia nel lungo periodo non c'era trend di crescita (non c'era commercio). Vi era una rigida struttura piramidale della società, non permettendo la scalata sociale. I contadini nascevano e morivano tali.

L'anno 1000 porta cambiamenti:

  • Cessano le invasioni barbariche, consentendo una crescita economica, tant'è che l'Europa stessa inizia ad espandersi (Crociate).
  • Cresce la popolazione, stimolando il ripristino di attività commerciali.

Fase di transizione (mercantilismo)

Segno di questa crescita è l'attività di mercanzia (si passa da economia feudale ad economia mercantile). Merci di basso valore in oriente (spezie), venivano rivendute in Europa ad alto costo. Secondo Marx qui nasce i processi di accumulazione originaria del capitale.

Nascono i mercanti-banchieri, e lo stesso fanno gli orari e gli artigiani. Questi soggetti iniziano ad accumulare ricchezze. Nel 1300 la peste spazza via 1/3 dell'Europa. Il popolo diminuisce, la ricchezza rimane la stessa. Inizia a "scricchiolare" fortemente il sistema feudale.

Sistema economico capitalistico

Si fonda sul commercio a grandi distanze. Portogallo e Spagna su tutte trovano un nuovo modo per arrivare in Asia, tagliando gli intermediari. Dall'America vengono importati vari beni, in particolare l'oro. Questo accelera un processo iniziato nel basso medioevo, e porta al sistema capitalistico.

L'organizzazione della produzione è fondata su combinazione di capitale e lavoro salariato finalizzata allo scambio sul mercato dei beni prodotti. In Italia, a Firenze, si aveva già nel 1300. In Russia avviene nel 1800.

Questo è caratterizzato da:

  • Impiego produttivo del capitale
  • Divisione internazionale
  • Libertà di lavoro
Ed è fondato su:
  • Impresa
  • Proprietà privata dei mezzi di produzione
  • Economia di mercato

Falsi sinonimi in economia

  • Crescita: Aumento della quantità di beni e servizi prodotti da un sistema (PIL). Si tratta di un fenomeno reversibile.
  • Sviluppo: Crescita elevata e prolungata, accompagnata da trasformazioni strutturali, sociali e culturali. Si tratta di un fenomeno difficilmente reversibile.
  • Progresso: Miglioramento delle qualità della vita. Questo è legato a:
    • Sviluppo economico
    • Crescita dei diritti civili
    • Condizioni di lavoro
    • Accesso all'istruzione
    • Accesso alla possibilità di cura

Cosa caratterizza il sistema economico moderno

  • Crescita del reddito pro-capite della popolazione
  • Aumento della produttività dei fattori produttivi
  • Passaggio da un'economia agricola a un'economia industrializzata/post-industrializzata
  • Cambiamento nelle strutture sociali e nell'ideologia (urbanizzazione e secolarizzazione - chiesa si stacca dall'economia)
  • Evoluzione dei paesi sviluppati grazie al potere tecnologico

Progresso economico

Per parlare di progresso economico ci si deve chiedere:

  • Come viene ripartita la ricchezza tra la popolazione?
  • Come viene trattato l'ambiente?
  • Esiste rispetto per le persone?

Determinazione dello sviluppo economico

Y = f(P,R,K,T,I) dove:

  • Y = ricchezza (yield)
  • P = Popolazione -> Importante e mutabile nel lungo periodo
  • R = Risorse naturali
  • K = Capitale
  • T = Tecnologia -> Elemento importante nel breve periodo
  • I = Istituzione -> Importante nel lungo periodo

Non si tratta di singole variabili, ma di gruppi di variabili. Ciascuna di essa è influenzata dal sistema ed a sua volta ne è influenzata (effetto feedback).

Popolazione

Estremamente importante perché definisce il numero di produttori e consumatori. Nell'età preindustriale vi era:

  • Alta natalità, alta fecondità
  • Alta mortalità (soprattutto infantile). La metà dei bambini moriva prima di un anno, il 70% restante moriva prima dei 10 anni.
  • Mortalità catastrofiche (fame, guerre, carestie)
  • Bassa speranza di vita
  • Piramide della popolazione appuntita per il deciso prevalere delle classi di età più giovani
  • Popolazione che non riesce a crescere in modo sostenuto e costante

Epidemie

"Epi-demos": "Sopra il popolo" Epidemia: Circoscritta Pandemia: Molto estesa Endemia: Rimane all'interno del territorio. Ogni volta che c'è stata una pandemia è avvenuto un cambiamento del sistema economico (nonché ricadute sociali, culturali e sanitarie).

Alcuni casi storici

  • Febbre tifoide: Guerre del Peloponneso. Fece fuori ¼ della popolazione di Atene.
  • Peste Antonina (165-180): Probabilmente Vaiolo. A Roma morivano cinquemila persone al giorno.
  • Morbo di Giustiniano (541): Primo caso di peste bubbonica. Anche chiamata Strage di Costantinopoli.
  • Peste nera (1300): Raggiunse l'Europa nel 1348, causata da marinai e mercanti della Crimea. Uccide 20 milioni di persone in sei anni (1/3 della popolazione europea).

Conseguenze delle pestilenze

La peste ha lasciato più ricchezza pro-capite. I contadini hanno più forza contrattuale, dunque più ricchezza. Questo consente una vita migliore, quindi più salute etc. Idem nelle botteghe, gli operai chiedono più ricchezza agli imprenditori, i quali iniziano a portare le materie prima fuori dalle città, sfuggendo dalle corporazioni "sindacali" che tutelavano i garzoni, facendo lavorare i contadini (industria rurale a domicilio). Con l'industria rurale a domicilio gli imprenditori hanno meno costi, i contadini più ricchezze.

Il tifo veniva anche chiamato "febbre d'accampamento", per la sua diffusione nei campi di battaglia. Per curare il vaiolo veniva preso il pus e introdotto nelle persone sane. Questa pratica consentiva ai sani di non morire. Edward Jenner fece ciò prendendo il pus dalle vacche, inventando de facto il vaccino. Il vaiolo è una malattia ufficialmente debellata. Il colera era diffuso in Europa nel XIX secolo. Nel 1918-1919 ci fu l'influenza spagnola. Si chiama così perché in Spagna se ne poteva parlare, mentre negli altri paesi colpiti vi era il divieto.

Cosa ci insegna la storia?

"Non si impara mai dal passato". Gli unici due metodi per sconfiggere le pandemie sono:

  • Isolamento
  • Ricerca

Padri dell'economia politica

Ricardo, Smith, Malthus e Marx. Th. di Malthus: La popolazione cresce con una progressione geometrica, mentre le risorse crescono con la progressione aritmetica.

Trappola malthusiana

Malthus consiglia di:

  • Sfamare poco gli operai (riduzione della retribuzione)
  • Astensione sessuale

La classe industriale appoggia questa teoria. Errori della trappola di Malthus:

  • Se si hanno meno soldi non si fanno meno figli.
  • Non sta scritto da nessuna parte che la crescita delle risorse sia aritmetica. Al contrario con la tecnologia (rivoluzione agricola), le risorse sono più della popolazione.

Transizione demografica

Il passaggio dal regime demografico antico al regime demografico moderno si chiama "transizione demografica". Il rapporto tra natalità e mortalità è rimasto invariato; tuttavia, nel regime demografico moderno natalità e mortalità si sono abbassati.

Cause

  • Migliore alimentazione
  • Migliori condizioni igieniche
  • Progressi nella medicina moderna
  • Calo della mortalità infantile

Risultati

  • Aumento della speranza di vita
  • Piramide della popolazione allargata
  • Trasformazione industriale accompagnata dalla crescita urbana

Paesi sviluppati

  • Crollo della mortalità + crollo delle nascite
  • Pochi figli per donna (in Italia 1,3)
  • Invecchiamento della popolazione
  • Fine dell'emigrazione e attrazione di flussi migratori

Problemi

  • Squilibri nel sistema pensionistico e sanitario
  • Bassa predisposizione all'innovazione culturale, scientifica e tecnologica
  • Minori consumi

Problemi demografici in Africa

In Europa l'aumento della popolazione ha portato a uno sviluppo economico, mentre in Africa no. Questo ha portato, nel continente africano, meno ricchezze per tutti, seguito dall'emigrazione. Altro problema radicato è l'AIDS. Un futuro problema potranno essere le megalopoli, in quanto i contadini vanno in città perché c'è bisogno di sempre meno persone per lavorare la terra. I braccianti diventano il "serbatoio della classe operaia". In Africa c'è un processo di urbanizzazione, e non avviene per lo sviluppo dell'economia, ma per sfuggire dalla povertà.

Incremento demografico in Africa

L'incremento demografico in Africa è dovuto anche alle mancate rivoluzioni e cambiamenti culturali e sociali (cultura del fare figli). I paesi con aspettativa maggiore di vita sono quelli più industrializzati, quelli con più giovani sono i più poveri e quelli con più anziani sono i più ricchi.

Risorse

L'insieme dei fattori che possono essere sfruttati per l'economia umana. L'uomo ha poca voce in capitolo. Non necessariamente poche risorse = basso sviluppo economico; ad esempio, l'Italia ha avuto la giusta combinazione dei 5 elementi di Y.

Le risorse determinano il limite massimo dello sviluppo economico delle società. Queste si dividono in:

  • Rinnovabili: Si generano naturalmente nel corso del tempo. Se il tasso di sfruttamento è superiore al tasso di rigenerazione, il risultato sarà negativo.
  • Non rinnovabili: Il lasso di tempo per rigenerarsi è particolarmente alto. La nostra economia è basata su queste fonti, quindi i paesi che le detengono hanno un enorme potere contrattuale.

Sfruttamento delle risorse

In precedenza, vi era un basso sfruttamento delle risorse:

  • Nel 1800 c'è stato un grande cambiamento: il consumo dell'energia è più che raddoppiato
  • Ci siamo bruciati metà del petrolio
  • Nel '90 c'è stato il picco di estrazione, poi c'è stato un balzo in avanti in tecnologie alternative.

Problemi della rinnovabilità

  • Aleatorietà: Se c'è vento la pala gira, sennò è un problema
  • Stoccaggio: Mettere da parte l'energia accumulata

Come conservare le risorse

  • Equa distribuzione delle risorse
  • Diminuire la produzione di rifiuti (riciclaggio)
  • Cercare soluzioni per la produzione ed il consumo dell'energia

Verso lo sviluppo sostenibile

Se ne parla dagli anni '70.

  • 1972: Conferenza di Stoccolma, dove diventa fondamentale ("imperativo") conservare l'ambiente delle generazioni future.
  • 1973: Shock petrolifero +300% dei prezzi
  • 1979: Colpo di stato in Iran +400% dei prezzi
  • 1983: Rapporto di Brundtland
  • 1987: Rapporto di Brundtland presentato all'ONU, prevedeva uno sviluppo economico tenendo conto dell'ambiente e dei diritti dell'uomo
  • 1992: Convenzione quadro dell'UN, conferenza tenutasi a NY con il primo strumento legale coercitivo, con cui i paesi si obbligarono a rispettare delle misure, limitando l'emissione del gas serra.
  • 1997: La convenzione quadro viene sottoscritta, si impegnano 169 nazioni a ridurre le emissioni del gas serra entro il 2012.
  • 2012: Conferenza di Doha, con la quale si rimanda il tutto nel 2020.
  • 2020: Accordo di Parigi, in cui si uniscono States e Cina.

Tipi di sostenibilità

La sostenibilità può essere:

  • Economica
  • Ambientale
  • Sociale

Il capitale

Il capitale è un fattore difficilmente definibile. Può assumere diverse forme.

  • Capitale finanziario
  • Capitale fisico (macchinari, impianti, mezzi di trasporto)
  • Capitale umano (inteso come insieme di conoscenze, esperienze e competenze che ogni agente economico acquisisce nel corso della propria vita). Talvolta è inteso come quarto fattore produttivo. Le conoscenze non saranno necessariamente messe in pratica.
  • Capitale pubblico: È inteso come tutto ciò che serve per la produzione (infrastruttura, rete elettrica, comunicazioni, fognature). Tutto ciò che contribuisce alla produzione in via indiretta.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jonisreale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Colzi Francesco.
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