Presentazione e aspetti metodologici
Introduzione
Storia È un termine con stratificazione di significati. In greco antico, historia significava indagine e derivava dalla parola histôr, ossia testimone. Quindi implicava che qualcuno raccontasse ciò che aveva visto. La parola greca deriva dalla radice indoeuropea weid che dà alla parola il duplice significato di vedere e sapere. C'è un'idea che chi vede cose diverse dal quotidiano acquisisce conoscenza. Quindi la storia è uno strumento di conoscenza.
Perché è importante conoscere il passato, quindi la storia? Perché il passato ha determinato e spiega il presente. Così come il presente spiega il passato, perché vi è strettamente collegato (legame passato-presente). Non qualsiasi passato, ma solo quello di cui si conserva memoria. Il passato di cui abbiamo memoria ci dà gli strumenti per capire il presente.
La storia ci permette di avere misura delle cose, poiché mette in prospettiva i fatti realmente rilevanti; ci aiuta a capire cosa è realmente importante nel corso del tempo.
La storia ha a che fare col tempo che si divide in:
- Tempo soggettivo: la percezione personale dello scorrere del tempo.
- Tempo misurato: il risultato di come ogni civiltà misura il tempo che si riscontra nelle strutture (una storia quasi immobile, per esempio il fatto che le strutture siano costruite in modo diverso a seconda del clima che è una variabile che cambia in modo lento, come le case in montagna che sono progettate per far scivolare la neve o le case nei luoghi caldi che hanno i tetti piatti per mantenere l'interno fresco), nei tempi della società e dell'economia (tempi brevi della dimensione percepibile all'uomo) e negli eventi (fatti annotati e spesso identificati con date, sono fatti tramandati con la memoria).
La cronologia è rilevante perché ci permette di capire l'ordine degli eventi, conoscendo quali sono le cause e quali gli effetti. È importante avere uno sguardo temporalmente distaccato dagli eventi perché non si può fare storia del presente, perché bisogna avere una lucidità distaccata dall'eventi per sapere se esso è rilevante e in quale maniera.
Storia economica
È una materia specialistica che studia gli avvenimenti economici passati e presenti in uno o più paesi. Nasce negli anni '30 del '900, inizialmente per studiare meglio la crisi del '29. È una materia recente rispetto all'economia. Le sue domande sono le stesse dell'economia ossia: cosa produrre (quali sono i settori produttivi), come produrre (il ruolo della tecnologia) e come distribuire (ciò che produciamo).
L'approccio metodologico è però diverso, infatti ha portato la storia economica a ricercare uno statuto autonomo, dando vita a un rapporto spesso conflittuale con l'economia che vede la storia economica come subordinata (poiché fornisce a loro i dati per costruire i modelli).
Storia economica vs economia
Storia economica è attenta alle fonti e alla rappresentatività. È interessata alle comparazioni, alle generalizzazioni e l'importante è che il modello funzioni. L'approccio è diacronico, osserva i fenomeni nel corso del tempo. L'obiettivo è spiegare. Si accontenta di un discorso ragionevole. Studia il passato non solo per descriverlo, ma anche per interpretarlo. Per interpretare, cioè capire le cause dei risultati storici, è necessario ricostruire le complessità dei processi e per farlo è necessario prendere in considerazione il maggior numero di variabili. Più informazioni e conoscenze ha lo storico, più riesce a fare connessioni e quindi meglio interpreta. C'è un rapporto filo-perle tra la storia (il filo, l'organizzazione logica degli eventi) e gli eventi (perle). La storia dà forma agli eventi. È importante valutare ogni realtà attraverso i propri criteri e logiche, altrimenti avvengono distorsioni.
Economia esige un discorso razionale, non solo ragionevole. Studia i fenomeni mentre avvengono, con un approccio sincronico. L'obiettivo è prevedere. L'economista vuole costruire modelli e formulare leggi con valenza predittiva e quindi prende in considerazione poche variabili. Si cercano le regolarità tra gli eventi per costruire un modello (semplifica) e una legge (generalizza). L'economia è sempre più matematica e meno facile per comunicare con altre materie sociologiche. C'è una formalizzazione della materia perché ambisce a diventare una scienza dura come una specie di fisica della società. L'economista segue la razionalità limitata (una coerenza interna tra le scelte individuali), anche se all'inizio hanno cercato di seguire quella pura ma han visto che era troppo rigida e impraticabile perché è impossibile che l'uomo prenda decisioni al 100% razionali con la completezza di informazioni per massimizzare l'utilità (asimmetria informativa).
La contrapposizione tra l'attenzione alle fonti della storia economica e l'interesse alle generalizzazioni dell'economia ha ancora un dibattito aperto al quale però si pone rimedio trovando un punto d'incontro tra il generale e il dettaglio; anche perché le grandi generalizzazioni sono false mentre ciò che non è almeno un poco semplificato è inutilizzabile.
Come opera lo storico?
Studio basato su fonti e dati già raccolti e valutati (attendibili). Siccome esiste una certa distanza temporale tra i fatti studiati e chi li studia è possibile che sorgano problemi come la distonia tra consumatore e produttore di documentazione. A volte lo storico ha bisogno di rispondere a determinate domande, ma non viene trovata alcuna documentazione a riguardo. La documentazione è irreperibile perché potrebbe essere stata non prodotta, distrutta o dispersa (volontariamente o no).
Le fonti che restano sono spesso date da casualità e negligenza come per quanto riguarda l'esempio dei coccodrilli mummificati. Sono state ritrovate informazioni che riguardavano il quotidiano dell'antico Egitto, che erano molto rare poiché c'erano solo iscrizioni ufficiali, per caso. Quando viene trovato un cimitero di coccodrilli i lavoratori per negligenza ne fanno cadere alcuni scoprendo che erano stati mummificati con papiri scritti ritenuti poco importanti all'epoca, ma che oggi contenevano informazioni sul quotidiano rilevanti per gli storici.
Le fonti sono il frutto di scelte logiche ma soggettive. Più si va indietro nel tempo e più le fonti scritte sono rare e quindi si ricorre ad altre discipline come l'archeologia, la fotografia, la numismatica e la linguistica (per esempio la differenza tra onorario e salario che risale al medioevo quando le cariche più nobili avevano l'accezione di onore mentre quello degli operai non era altrettanto nobile).
Le fonti possono essere primarie, ossia che non hanno subito manipolazioni successive e sono le migliori per lo storico, e derivare o secondarie.
Critica delle fonti: fasi della raccolta delle fonti ed esame critico
- Decifrazione: capire cosa c'è scritto.
- Interpretazione: interpretare il contenuto.
- Autenticità: distinguere una fonte falsa da una autentica.
- Attendibilità: valutare la veridicità del contenuto.
Anche le fonti autentiche con contenuto veritiero presentano dei problemi:
- Le fonti risentono dell'influenza delle opinioni e della soggettività di chi le ha prodotte (es. medioevo-anima).
- Errori di copiatura.
- Per quanto riguarda le fonti qualitative le cifre non vanno mai prese così come vengono trovate, bisogna valutare le distorsioni dei dati ed individuare gli errori attraverso l'individuazione di contraddizioni interne e il confronto con altre fonti.
Anche se dal XVII secolo esiste una sorta di illusione di saper tutto grazie alla rivoluzione scientifica (si passa dal mondo del pressappoco –età precedente alla rivoluzione scientifica- all'universo della precisione –età della scienza moderna) non siamo esenti da distorsioni e da dati non completi (sebbene abbiamo dati più precisi esistono ancora esempi di contrabbando e clandestinità che ci portano ad avere dati sottostimati). Anche le fonti di internet non sono al 100% precise poiché abbiamo un problema qualitativo: ci troviamo solo ciò che ha messo la gente, quindi non tutto, e non abbiamo l'attendibilità della fonte che ha messo le informazioni.
Storia economica del turismo
È una disciplina che intende studiare il turismo in una prospettiva storico-economica. È una materia doppiamente specialistica, che nonostante l'importanza del settore turistico ha riscosso scarso interesse. Turista = chiunque viaggi in paesi diversi da quello di residenza abituale per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall'esercizio di ogni attività remunerata all'interno del paese visitato. Il turista è quindi colui che viaggia per svago, riposo e vacanza, per visitare amici e parenti, per motivi di affari e professionali, per motivi di salute, religiosi e altro.
Abbiamo due variabili fondamentali: lo spostamento e la motivazione. Il turismo ha molte interdipendenze settoriali, poiché offre vari servizi differenti e quindi è difficile individuare il settore che serve al turista. Misurare l'impatto economico è un problema perché non si dovrebbe misurare solo quanto guadagna un albergo, ma molto altro ancora. L'albergo è solo la punta di un iceberg ben più grande. Il turismo è un settore fragile e volubile perché esistono cambiamenti continui e imprevedibili nelle preferenze delle persone.
Il problema delle fonti
A livello macro abbiamo le statistiche ufficiali che presentano dei grandi limiti perché ci offrono dati distorti sul turismo poiché tengono conto solo delle presenze alberghiere e non per esempio delle seconde case. A livello micro abbiamo una realtà italiana fatta di medio-piccole imprese che hanno meno vincoli legali nel conservare la documentazione (10 anni) e che quindi non sono dati reperibili.
Multidisciplinarietà = Lo storico economico deve avere delle conoscenze molto varie e specifiche riguardo a dati tecnici e tecnologici, relativi alle strutture, all'economia, alla politica, alla cultura e alla simbologia.
Proposte di inquadramento cronologico delle discipline
Da quando bisogna iniziare a studiare il turismo?
- Pratiche con connotati turistici prima del turismo, Battilani – 4 fasi, Tissot – 3 fasi, Trasporti – 3 fasi* in cui gli spostamenti erano pericolosi, faticosi e per necessità.
- Effetti rivoluzione industriale: ci si muove via terra e via acqua grazie alle migliorie della macchina a vapore e all'invenzione della ferrovia.
- Industrializzazione del turismo preindustriale: ci sono anche i primi alberghi perché ci si inizia a muovere per svago. 1830-1914
- Turismo moderno: Democratizzazione del turismo, effetto della produzione dell'automobile, più persone riescono a fare turismo. Età del carbone e del vapore, 1914-1945.
- Turismo di massa: con il boom dell'aviazione civile c'è un cambio di scala nei flussi turistici, ce ne sono di più e nascono anche i grandi gruppi turistici. Età dell'automobile e dell'aviazione dopo IIGM (nicchie) e la sostenibilità.
*Periodizzazione legata ai trasporti perché la caratteristica fondamentale del turismo è lo spostamento e quindi è importante come ci si sposta.
Differenza viaggio-villeggiatura
Sono due forme di spostamento diverse; la villeggiatura era lo spostamento dell'antico nobile che trascorreva mesi in ville in altre località.
Diade viaggiatore-turista
Esiste una contrapposizione tra queste due figure che dà un'idea dispregiativa del turista che viene visto come colui che pratica viaggi organizzati in località chiuse (bolle) e non è avventuroso ed in cerca di esperienze autentiche al contrario del viaggiatore. In verità bisognerebbe evitare moralismi mettendo su un piedistallo la figura del viaggiatore-esploratore perché ognuno è libero di decidere come impiegare il proprio tempo libero seguendo i suoi interessi, indole e carattere. In più la componente svago diventa sempre più rilevante per quanto riguarda il significato di turismo.
Legge di Engel
Il reddito e i consumi hanno una stretta correlazione, più è basso il reddito maggiore sarà la quota destinata ai bisogni primari e viceversa più alto è il reddito minore sarà la quota.
Tempo libero
Non esisteva prima perché non esisteva separazione tra luogo di lavoro e luogo di abitazione. Veniva regolato dalla chiesa con i riti collettivi e dalla natura (luce solare). Mentre con la rivoluzione industriale viene inventato (luce artificiale) e reso utilizzabile grazie all'orario di lavoro ridotto e alle ferie retribuite. All'inizio veniva visto come un vizio: l'ozio. Poi come tempo per occuparsi di sé anche per motivi curativi secondo l'opinione dei medici.
Ciclo di vita delle località turistiche di Butler
- Esplorazione
- Coinvolgimento degli autoctoni
- Sviluppo
- Consolidamento
- Stagnazione
- Rinnovamento
- Declino
Il ruolo delle istituzioni: le istituzioni locali sono molto importanti, soprattutto in Italia. Anche le associazioni dei privati perché spesso arrivano prima alle questioni rispetto allo stato (per esempio la classificazione in stelle degli alberghi è stata iniziata dal Touring Club).
Turismo come motore di sviluppo?
Nei paesi in via di sviluppo il turismo può far decollare un paese senza dipendere da uno sviluppo industriale come è successo in Europa? La risposta è tendenzialmente negativa, perché il turismo aiuta a crescere se un paese ha già iniziato a svilupparsi industrialmente. Perché per far sviluppare il turismo è importante la presenza di una domanda interna e perché ci sia essa il paese deve essere sviluppato e le persone devono avere redditi più alti.
Viaggio
È un termine complesso che non ha un'origine ben definita. Potrebbe derivare dal latino viatge che deriva dal termine viaticum che era l'occorrente (provviste necessarie) per mettersi in viaggio. È una delle grandi metafore di varie culture. Ha degli aspetti essenziali che sono:
- Circolarità: un viaggio che presuppone un punto di partenza che coincide col punto di ritorno dopo il viaggio (a parte l'esilio che è un viaggio senza ritorno, senza circolarità).
- Conoscenza: un viaggio è uscire dal quotidiano e quindi occasione di arricchimento e acquisizione di conoscenze.
- Distacco: dal posto dove si vive e dalla sua cultura e tradizioni.
Viaggio letterario
Si trovano resoconti di viaggio da quando l'uomo inizia a scrivere, nella letteratura troviamo tantissime volte il tema viaggio, anche inteso come metafora.
Esempi significativi
- Gilgamesh e Enkidu: alla ricerca dell'immortalità (ca. 2500 a.C.). Poema sumero in cui Gilgamesh re superbo viene punito dagli dei con la figura di Enkidu, che mandato per dargli una lezione finisce per diventargli amico. Quando Enkidu muore, Gilgamesh inizia la ricerca dell'immortalità (una pianta) perché non vuole morire.
- Omero e l'Odissea: Ulisse uomo dal multiforme ingegno che dopo la guerra di Troia (Iliade) cerca in tutti i modi di tornare ad Itaca (IX secolo a.C.).
- Dante e la Divina Commedia: un viaggio immaginario che racchiude tutta la creazione, fa trasparire l'importanza che l'uomo medievale dava all'ultraterreno, perché il poema è ambientato in inferno, purgatorio e paradiso (1304-1321). L'Ulisse di Dante è un archetipo del desiderio di conoscenza dell'uomo; infatti Ulisse muore sfidando i limiti di Dio (le colonne di Ercole) e si ritrova nell'inferno.
- Swift e i viaggi di Gulliver: satira e critica alla società inglese del tempo anche se apparentemente fantasioso (1726).
- Salgari e l'esotico creato a tavolino (1895-1911): crea la figura di Sandokan con opere ambientate in mezzo mondo senza esserci mai stato veramente e documentandosi in biblioteca.
Abbiamo anche tanti scritti di viaggi fisici in cui c'è l'importanza di conservare memoria di qualcosa che si ritiene significativo da dire. La letteratura durante il viaggio può essere diretta, scritta mentre si viaggia, o mediata, scritta quando si è già tornati a casa. Il viaggiatore ha un filtro dell'esperienza personale perché non vede tutto ma discrimina le cose che non gli interessano. A volte le persone scrivono senza essere state in un determinato posto, utilizzando fonti secondarie.
Viaggio all'interno di noi stessi: la scoperta dello spirito/anima oltre al corpo fisico, si vuole arrivare a una conoscenza più profonda della vera dimensione dell'essere umano per scoprire tutte le sue potenzialità. È una ricerca che nasce con la nascita delle culture ed accomuna oriente e occidente. Negli anni '50 si ricorreva all'utilizzo di sostanze naturali come per esempio Huxley per scrivere le porte della percezione prendeva peyote e negli anni successivi nasce il filone droghe chimiche-musica.
Viaggio reale
Ha due poli:
- L'altrove: ossia fuori dall'abituale.
- Il confronto con il diverso: andando in posti diversi ci si confronta con il diverso. Questo confronto con l'altro da sé può avvenire anche a livello:
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