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Storia economica

Appunti di storia economica contemporanea basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ongaro dell’università degli Studi di Verona - Univr, facoltà di Lingue e letterature straniere, Corso di laurea in lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia economica contemporanea docente Prof. G. Ongaro

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ESTRATTO DOCUMENTO

> Germania divisa tra influenza USA vs URSS

> causa della guerra e maggior responsabilità morali, politiche, economiche

> conferenza di Postdam 1945: smantellamento industria degli armamenti e pesante

pagamento sanzioni

occupazione militare della Germania => divisa in 4 zone

1) Occidentale > Repubblica Federale Tedesca > controllo USA, Inghilterra, Francia

> cambio della moneta => ripresa economica produzione nazionale

> ponte aero organizzato dagli USA => trasporto merci

2) Orientale > Repubblica Democratica Tedesca > URSS

> i sovietici smantellano molte industrie e trasferiscono in URSS gli

impianti di produzione a titolo di risarcimento

> Berlino appartiene alla parte orientale ma divisa tra

3) Berlino > controllata dai russi

4) Berlino > controllata dagli occidentali

> Blocco => guerra fredda tra occidente filoamericano e oriente filosovietico =>

muro tra Berlino Est e Ovest

> nascita dell’Unione Europea dei Pagamenti (Uep) > superare le difficoltà provocate dalla scarsità

di valuta estera, soprattutto dollari, nelle

banche centrali degli Stati Europei

> nel 1961 divenne Ocse > cooperazione e sviluppo economico => aderiscono anche USA,

Canada, Australia, Giappone

> Paese che esercitò il ruolo determinante per la ripresa dell’economia mondiale fu USA

> potenziale produttivo non intaccato da operazioni belliche

> principale fornitore di materie prime, derrate alimentali, prodotti finiti per il mondo occ.

MA

> fine del conflitto => repentina caduta della domanda i ridotti necessari alla guerra =>

Piano Marshall fece ripartire il sistema produttivo degli USA

> I primi 25 anni successivi alla fine della 2° guerra mondiale registrarono un lungo periodo di

crescita economica e finanziaria di tutti i Paesi industrializzati dell’Occidente

> Italia il periodo migliore: Miracolo economico (1958-1963)

> cause della crescita nei vari Paesi:

ricostruzione di infrastrutture e apparati produttivi distrutti dalla guerra con la

mobilitazione di investimenti

diffuso liberalismo economico negli scambi e traffici

stabilità di prezzi garantita dal regime di cambi fissi stabiliti a Bretton Woods

disponibilità di manodopera a fronte di una domanda di lavoro crescente

Italia e Germania federale > arretratezza nello sviluppo => vantaggio del secondo come

per l’Italia che esce dalla guerra come Paese agricolo e si converte in Paese industriale

basso costo del petrolio e fonti di energia

intensità domanda per la ricostruzione

afflusso di capitali proveniente dagli USA verso Europa, Giappone

ruolo dei governi > Stati imprenditori => mobilitare e immettere risorse finanziarie

determinati per lo sviluppo economico

stabilità dei prezzi

tra 1950-1973 > grandi scoperte

- aumento della disponibilità di risorse

- moltiplica il rendimento dei terreni agricoli

- produttività del lavoro aumenta

- settori innovativi: medicina, energia, trasporti, nucleare, informazioni, spaziale

- microchip

UNIONE SOVIETICA E I PAESI SATELLITI

> Unione sovietica subì i danni più ingenti dalle operazioni di guerra: vite umane e distruzioni

abitazione/impianti per produzione agricola e industriale

> Stalin ottenne contributi in riparazioni materiali e nuove entrate dai Paesi dell’Est Europa

> 1946 viene approvato il piano quinquennale per la ripresa della produzione nel settore

meccanico e siderurgico

> Unione sovietica sta per diventare la 2° potenza economica del mondo dopo gli USA

grazie anche alle immense disponibilità materiali

> condiziona per anni lo sviluppo economico dei paesi dell’europa orientale

> punta su un sistema economico socialista

> terra e capitale di proprietà collettiva

> Stato pianifica le risorse programmando l’output, tecnologia e lavoro delle industrie

> Polonia spostò i confini dello Stato invadendo il territorio della Germania sconfitta

> anche altri Paesi dell’Europa Orientale ottennero aggiustamenti nei loro confini a scapito

della Germania

> alcune nazioni scomparvero del tutto come le Repubbliche Baltiche che alla fine del ‘900

riottengono la propria indipendenza

> 1949 nasce la COMECOM > cooperazione economica e gli scambi tra Urss, Bulgaria,

Cecoslovacchia, Polonia, Romania, Ungheria

= risposta al piano Marshall

> cooperazione tra gli stati aderenti e la diffusione del modello di

sviluppo basato sulla pianificazione economica

> Stalin PRO

progressi economici

industria sovietica cresce

ricerca tecnico-scientifica

sfruttamento di risorse naturali

industria aerospaziale

trasporti CONTRO

epurazioni e soppressioni degli oppositori politici e dei kulaki

tenore di vita non migliora > diffusa povertà

privazione di libertà politiche

rigida strada del socialismo di Stato => impedisce la redistribuzione della ricchezza tra

la popolazione

condanna l’iniziativa privata

annullamento di opportunità di ricerca del miglioramento

> Kruscev nuova politica internazionale

conservazione di molte rigidità del sistema economico

pianificazione produttiva

divieto all’iniziativa privata

negazione libertà civili e sociali

si attenua l’applicazione rigida e violenta del centralismo autoritario MA non si innalzano

gli indici di crescita del prodotto pro capite e non si ricercò l’integrazione economica e

commerciale con il resto del mondo che non fosse di appartenenza o di influenza

sovietica

> URSS rimase arretrata nella produzione di beni di consumo MA primato nell’attività industriale,

ricerca di nuove forme di energia, scienza, tecnica

> agricoltura non raggiunse obiettivi soddisfacenti per la domanda interna di generi

alimentari, nonostante l’abbondante produzione cerealicola

> 1985 > Gorbaciov avvia il periodo della PERESTROJKA: nuova politica di riforme per il

superamento progressivo delle rigidità economiche, sociali e politiche perduranti dalla rivoluzione

del 1917 => 1989 abbattimento del muro di Berlino => 1991 fine dell’Unione sovietica

> proteste per le condizioni di miseria economica e sudditanza politica e militare

> Oggi la Russia:

> economica si apre alla globalità

> immense disponibilità di risorse naturali giocano un ruolo strategico e fondamentale nella

crescita della ricchezza nazionale

> investimenti di imprenditori, banche, società russe invadono il mondo occidentale e le

prospettive di crescite economica sono ormai consolidate

> crisi finanziario 1997-1998 => ritiro di molti investitori occidentali

> Putin > riforme => attenuare il divario tra il nuovo capitalismo russo e l’efficienza delle

istituzioni nel seguire adeguatamente la violenta realizzazione della trasformazione

economica, sociale, civile perseguita

> sfruttamento risorse naturali che vengono commercializzate nei Paesi europei e in tutti i

Paesi del mondo

> notevole flusso turistico

> incentiva la presenza di imprese straniere nei Paesi dell’Est europeo attratte dalla

domanda di costruzione per nuove infrastrutture come strade, autostrade, canali, porti,

impianti industriali

DALLA SECONDA METÁ DEL ‘900 A OGGI: LA GLOBALIZZAZIONE

LA FINE DI BRETTON WOODS, CRISI, PETROLIFERA E RILANCIO AMERICANO

> 5 Agosto 1971 > Presidente Nixon dichiara la sospensione del sistema definito a Bretton Woods

svincolando il valore del dollaro dal cambio fisso

=> periodo di instabilità monetaria basata sui cambi flessibili

> svalutazione del dollaro => tensione sui mercati e il rialzo del prezzo delle

materie prime

> L’Opec= organizzazione dei Paesi produttori di petrolio => trattative per rivedere le clausole di

contratti di estrazione e richiedere adeguamenti maggiorativi a favore dei Paesi produttori

> paesi arabi produttori di petrolio rividero al rialzo il prezzo del greggio

=> lo shock innestò una fase di profonda stagnazione in molti paesi dipendenti dagli

approvvigionamenti di energia provenienti dall’estero

=> cresce la competitività tra le imprese e quelle dei Paesi con deficit energetico più elevato

persero quote di mercato

=> aumenta la disoccupazione

=> fase di inflazione: stagnazione e inflazione: STAGFLAZIONE

=> difficoltà per le imprese e i consumatori a rifornirsi del capitale necessario a mantenere il

proprio livello di produzione o consumo => stagnazione

> 2° shock petrolifero 1978-1979

> superata la fase critica degli anni ’70 => sistema di sviluppo basato sull’espansione della finanza

e consumi, causa e effetto dell’espansione delle grandi Corporation globali

> multinazionali americane producevano 11 trilioni di dollari

> new economy: produzione di hardware, reti telematiche, produzione di alta tecnologia di

tutti i settori => vantaggio dell’economia statunitense rispetto ai Parsi del continente

europeo

> crescita dell’economia finanziaria incise molto sulla produzione di ricchezza nazionale:

grandi banche, fonti di investimento, società di assicurazione

> si modifica invece la provenienza degli immigrati non più soltanto europei o

latinoamericani ma anche asiatici e europei dell’est

ECONOMIA-MONDO TRA COLONIALISMO E DECOLONIZZAZIONE

> tra il 1973 e i giorni d’oggi: economia si globalizza => potenti mezzi di comunicazione e trasporto

annullano le distanze tra i diversi punti geografici della terra => Terra= villaggio globale

> scambi mondiali crescono > tutti i Paesi si aprono al commercio internazionale => sistema

finanziario sempre più integrato che => flusso di risorse potenzialmente incrementative per le

economie dei singoli Stati + affievolimento del ruolo dello Stato nelle singole economie

> decisioni di politica economica passano a grandi imprese multinazionali e istituzioni

sovranazionali

> ricchezza complessiva aumenta > disuguaglianza permane

> 2° Guerra mondiale > cesura economica e politica => modificare l’assetto generale del mondo

> 1940 continua lo sconvolgimento nell’assetto internazionale causato dalla decolonizzazione

> 1947 Inghilterra conosce l’autonomia all’India

> continente africano totalmente colonizzato tra fine ‘800 e primi ‘900, la decolonizzazione

iniziò dal 1950

> spesso le economie europee dominanti => miglioramento delle condizioni di vita delle

popolazioni soggette attraverso la costruzione di infrastrutture + attività di trasformazione

industriale o servizi che sono vivete da imprenditori europei e una volta raggiunta l’autonomia

hanno preservato i loro impianti produttivi mantenendo la collaborazione con gli antichi proprietari

MA

> spesso il passaggio è conflittuale > molti impianti vengono distrutti per la guerra per

l’indipendenza o per la conquista del controllo da parte di nuovi aspiranti al potere politico e

economico

> paesi occidentali possono:

esportare il loro modello di gestione della giustizia

gestione scuola

gestione vita sociale

fondando banche e agenzie

attività produttive

ricerche su fonti di energia

processi di industrializzazione

sfruttano le colonie per estrarre risorse naturali riservando ai territori d’oltremare quote

minimali di reinvestimento della ricchezza ottenuta dalla produzione e dal commercio di

materie prime estratte

> colonie= aree di sfruttamento per le risorse naturali e mercati di sbocco per la produzione della

madrepatria => impoverimento dei territori controllati

> conquistata l’indipendenza i nuovi Stati attraversano lunghi periodi di turbolenze

economiche e politiche

> Raggiunta l’autonomia i nuovi governi dei Paesi africani, medio-orientali e asiatici sia vivano

faticosamente alla ricostruzione delle economie nazionali

> Sud Africa > crescita economica provocata dai ricchi giacimenti di oro e diamanti

> paesi del terzo mondo > problemi sull’autonomia e crescita economica, politica, sociale per i

Paesi decolonizzati

=> conferenza: piattaforma comune per la cooperazione economica, l’adozione di politiche

di scambio commerciale, lotta alla povertà per ottenere standard di vita migliori per le

popolazioni fino a poco tempo prima asservite nel colonialismo

> obiettivo: crescita delle ricchezza nei singoli Stati + aperture di credito per realizzare

opere di modernizzazione delle infrastrutture nei singoli Paesi

> Egitto > esercito al potere

> Nasser Presidente della Repubblica > chiede l’apertura di credito alla Banca Mondiale

per la costruzione sul Nilo della diga di Assuan MA richiesta rifiutata => nazionalizzazione

della Compagnia del Canale di Suez

> voleva acquisire al proprio Paese tutte le entrate del Canale

=> Inghilterra, Francia, Israele occupano militarmente alcune posizioni strategiche del

Canale e dell’Egitto

> USA interpongono la propria mediazione => convincendo gli Stati Occidentali a ritirarsi

per fare spazio alle forze d’intervento della Nato

=> vittoria per l’Egitto e per i paesi dell’Africa e del Terzo Mondo che in una situazione di

crisi del Canale videro riconosciuto un diritto alla propria autonomia e esistenza

> la decolonizzazione quando non lasciò un tessuto produttivo autoctono bene consolidato =>

interruppe l’afflusso di prodotti finiti provenienti dalle industrie europee senza che la produzione

nazionale potesse rapidamente rimpiazzare il vuoto => fase di dipendenza

dall’approvvigionamento estero + impoverimento => Stati del Terzo Mondo a un forte

indebitamento verso le istituzioni finanziarie dei Paesi ricchi

> Africa si sviluppa lentamente

> globalizzazione => migliori condizioni di vita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo

> anche la produzione manifatturiera e di scambi dei paesi del terzo mondo aumenta

> aumenta la quota di esportazioni del prodotto manifatturiero => si produce per il consumo

interno e per il mercato internazionale

> abbattimento di ogni barriera per il mercato dei capitali => volume enormi di capitale si

spostano

=> TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: scienza dell’informazione e delle comunicazioni

=> rincorsa tra scienza, ricerca e applicazione

> computer

> indebolimento stati nazionali

> determinata dalla finanziarizzazione dell’economia => mutamento: crescita di

ricchezza che si sposta verso i paesi emergenti dell’est come la Cina

I NUOVI PROTAGONISTI: CINE E ALTRI PAESI DELL’ASIA

> Fine della 2° Guerra mondiale: parte dell’Asia orientale e sudorientale è ancora coinvolta in

scontri: > Guerra di Corea

> Guerre civili

> Vietnam in guerra

> conflitti interni: Malesia, Indonesia, Filippine

> molti paesi dell’estremo oriente da molti anni ormai superano ritardi di sviluppo

economico e si affacciano con i loro prodotti mercati internazionali: Malesia, Hong Kong,

Singapore, Taiwan, Corea del Sud, Giappone

> Cina di Mao-Tse-Tung cerca di liberarsi dalla dipendenza economica dal resto del mondo

avanzato + con l’aiuto dell’URSS cerca di avviare una modernizzazione dell’industria siderurgica

> succede Deng Xiaoping > processo di lenta liberalizzazione dell’economia

> i 4 cardini della modernizzazione: agricoltura, industria, difesa

militare, scienze

> ottimizzare le risorse disponibili

> costruzione delle infrastrutture

> si apre cautamente al mondo occidentale senza abbandonare

l’impianto politico del totalitarismo del partito

> esportazioni aumentano

> si va verso al conquista dei mercati occidentali

=> oggi al Cina= 2° potenza economica del mondo

> crescita economica XXI secolo

> Corea del Sud: principale produttore al mondo di costruzioni navali

> economia dei “4 dragoni” cresce: Corea, Taiwan, Singapore, Hong Kong + Cina, India,

Malesia, Thailandia, Indonesia, Vietnam

> numero dei poveri diminuisce (popolazione fatica nelle aree lontane dai centri)

> grande successo della Cina: capacità dello stato di promuovere efficacemente

l’imprenditorialità interna => supportando imprese operanti su uno spettro tecnologico

ampio e emancipando così l’apparato industriale dai rischi di una dipendenza eccessiva da

una sola produzione o di una tecnologia prevalente

> tutte le maggiori produzioni industriali

> ammodernamento e crescita della competitività internazionale grazie anche i

bassi costi di produzione

> massicci investimenti statali > soprattutto settori nell’energia e materie prime

> incremento del Pil

> sviluppo delle 4 tigri asiatiche è legato a dei fattori:

1) appropriazione da parte delle industrie dei 4 Paesi delle tecnologie occidentali di

Seconda Rivoluzione Industriale > es: meccanica leggera + figura dell’ingegnere

2) scelte di politica economica => grandi gruppi industriali orizzontali= interlocutori

privilegiati del governo da proteggere il più possibile dalla concorrenza delle multinazionali

estere

3) specifico rapporto di do ut des tra i gruppi e lo stato in base a uno scambio tra aiuti alle

imprese forniti dal governo e privilegio dato alle esportazioni => presenza di mercati esteri

> i gruppi orizzontali raggruppano attraverso un fitto legame di partecipazioni azionarie incrociate

imprese operanti in diversi settori dell’economia MA SENZA una società casa-madre che eserciti il

potere di controllo sulle altre

> il legame che unisce le imprese dei keiretsu sta nelle partecipazioni azionarie tra le varie società

> banca finanzia

> coordinamento tra imprese orizzontali attraverso intensi rapporti commerciali, finanziari e

di personale

=> indebitamento delle imprese verso gli istituii finanziari dello stesso gruppo, sia la

quota delle transazioni commerciali, sia lo scambio di dirigenti tra le varie società

> i keiretsu verticali= gruppi centrati su un’unica impresa che generalmente lavora nel

settore manifatturiero e sulla rete dei sub-fornitori, tramite rapporti di produzione,d

distribuzione e fornitura servizi

> al centro del gruppo= grande impresa produttrice che ha legami con le società

che fanno parte della propria rete di fornitori, distributori e clienti => affari

> grazie ai forti keiretsu => il Giappone attua un’efficace penetrazione nei mercati esteri =>

delocalizzazione produttiva

> elevata disponibilità di lavoro e assetto organizzativo della produzione => primati assoluti

per produttività e innovazione in settori avanzati

> “just in time” è alla base del toyotismo => produrre solo ciò che è stato venduto o che si prevede

di vendere in tempi brevi => evitando sprechi

> inizi degli anni ’90 los doppio della bolla speculativa mobiliare e immobiliare => paese asiatico

incontra una crisi notevole > depurare l’economica da elementi di crescita artificiosa

> ci si riprende grazie all’export verso la Cina e investimenti delle imprese

> BRIC= Brasile, Russia, India, Cina

> grande popolazione

> immenso territorio

> risorse naturali strategiche

> forte crescita del Pil e quota del commercio mondiale, soprattutto nella fase iniziale del

XXI secolo

> India= 6° più grande consumatore di petrolio e il 3° più grande consumatore di carbone

> crescita irregolare e diseguale

> capitalizza l’istruzione in lingua inglese => meta di outsourcing per le società

multinazionali

> meta del turismo medico

> esportatrice di software e finanza, ricerca, servizi tecnologici

> tessuti, gioielli, prodotti dell’ingegneria e software vengono sportati

> petrolio greggio, macchinari, concimi e prodotti chimici importati

AMERICA LATINA

> 20 stati: economie differenti

diverse disponibilità di materie prime

diverse caratteristiche del territorio

> Argentina, Brasile, Messico > nazioni geograficamente maggiori

> turbolenze politiche per raggiungere la democrazia

> Arretratezza economica rispetto all’Occidente

> costante trasmissione di uomini e scambi commerciali con i Paesi europei e gli USA o l’URSS

> predominano i regimi dittatoriali o governi autoritari => no facilità nel processo di crescita verso la

libera economia di mercato

> commercio intraregionale limitato

> industria della droga

> corruzione => impedisce lo sviluppo di libere attività economiche e aumentano le disuguaglianze

e l’arretratezza sociale

> importante centro di traffici marittimi sia per le risorse disponibili (soprattutto agricole)

> crescita economica => ottimizzazione dell’uso delle risorse interne disponibili

AFRICA

> mancano strade, ferrovie o infrastrutture => sviluppo economico

> si da la colpa al colonialismo => ritardo nella costruzione, negligenza per non aver predisposto

processi di formazione, scolarizzazione, cultura

> situazione geografica e climatica ostile alla diffusione delle produzioni agricole e alla attività

imprenditoriale e diffusa e costante situazione di tragici conflitti etnici

> minerali, metalli, uranio, legname, petrolio => giacimenti da sfruttare => espansione degli Stati

=> attrarre i paesi orientali + USA

> accordi con i governi nazionali per ottenere facilitazioni commerciali per lo sfruttamento

dei giacimenti di materie prime e politiche di scambio commerciale

TENDENZE E PROSPETTIVE

LIMITI DELLO SVILUPPO:

> sfruttamennto ambientale

> limitata disponibilità temporale delle risorse naturali per la vita dell’uomo

> crescita demografica

> sottoalimentazione

> nel primo ‘800 si era convinti della limitatezza delle risorse a fronte della crescita demografica e

spinta all’industrializzazione => casuari i depauperamento delle risorse naturali

=> no giusta consapevolezza dei progressi ella scienza, tecnica per superare il divario tra

espansione economico-demografica

> ricerca di sorgenti alternative

> regole precise => equilibrare e abbattere povertà e arretratezza

CAPITOLO 3-L’INDUSTRIA

DUE DIVERSI PUNTI DI VISTA

> INDUSTRIA > età contemporanea:

insieme delle attività produttive

svolte all’interno di strutture specializzate (fabbriche)

che usano macchinari complessi

azionati da fonti di energia inanimata e

chiedono un rilevante investimento di capitale

> Prima Rivoluzione Industriale inglese => produzione accentrata

=> sostituzione dell’abilità manuale con macchine

=> quota cospicua di capitale fisso

=> concentrazione di grandi masse di lavoratori privi dei

mezzi di produzione

> questi fattori nati con la rivoluzione, si affermano definitivamente in Europa e America

settentrionale nell’800

> Diffusione nella fabbrica =>

incremento della produttività

cresce la popolazione

nuovi mezzi di comunicazione

i commerci si espandono a lunga distanza

consumi di merci manufatte e derrate alimentali commerciali

innovazioni

trasformazioni nella vita sociale e culturale

il lavoratore non è in grado di determinare autonomamente i ritmi e quantità di

lavoro => tensione

> fabbrica accentrata > macchinari complessi mossi da energia inanimata

> funzionano prevalentemente grazie all’energia idraulica => migliora i

rendimenti grazie alle innovazioni tecnologiche

> diverse forme produttive rivolte a mercati esterni in età moderna sono di 3 tipi:

1) industria a domicilio

2) grande manifattura accentrata

3) artigianato urbano organizzato in corporazioni

> INDUSTRIA > età moderna:

Complesso delle attività specializzate di trasformazione delle materie prime rivolte

a mercati esterni all’area di produzione

> anche prima della Rivoluzione industriale milioni di lavoratori erano impegnati in attività industriali

=> l’espansione urbana e la crescente articolazione delle reti commerciali e diverse innovazioni

istituzionali e tecniche accelerano l’estensione dell’economia di mercato e delle sue istituzioni

> società europea occidentale è in via di trasformazione => l’industria meccanizzata si afferma in

Inghilterra e si diffonde in Europa

=> città cresce

=> reti commerciali e finanziarie stabili

=> esteso settore industriale tradizionale

> unire i 2 punti di visti:

“evoluzione = lenta ascesa POI rivoluzione = accelerazione”

UNA POSSIBILE CONCILIAZIONE

> Prima interpretazione contrappone l’età moderna all’età contemporanea (fabbrica, offerta

crescente di capitale, crescita reddito pro capitale, innovazioni tecnologiche)

> quando l’industria si afferma in vaste aree dell’Europa e del continente americano => si pongono

le basi per un eccezionale aumento di produttività in tutti i comparti dell’attività economica

> industria => evita la precarietà secondo il modello

NEOMALTHUSIANO:

> crescita demografica non può essere necessariamente limitata nelle società preindustriali

perché la popolazione esercita una forte pressione sulla disponibilità alimentare

> crescita demografica => sproporzione tra popolazione e risorse (limitate) => aumento

prezzi => abbassamento salari reali => deterioramento condizioni di vita.

> Solo con dei freni preventivi: controllo nascite => evitare freni repressivi= gravi crisi di

mortalità

> epidemie, guerre, peste, carestie

> realizzazioni dell’età moderna > grandi scoperte geografiche, nuovi costumi, istituzioni creditizie,

scienza moderna, stato moderno, istituzioni rappresentative, pensiero illuministico

=> contraddicono il quadro proposto dal modello neomalthusiano

> tra 1800 e 1850 > accelerazioni del cambiamento

> aree più avanzate del continente crescono => crescita SMITHIANA: espansione dei

mercati e della specializzazione

TRASFORMAZIONE EPOCALE. RIVOLUZIONE INDUSTRIALE IN EUROPA E INGHILTERRA

> Concetto di Rivoluzione Industriale= frattura brusca e radiale mentre invece l’economica inglese

del periodo considerato non presenta tassi di crescita aggregati rapidi o spettacolari

> new economy history > non ha negato che tra 1760-1840: trasformazione della società britannica

con un cambiamento strutturale molto pronunciato

> tasso di crescita del reddito pro capite è modesto

> R.I. > divario temporale fra la comparsa di un’innovazione e le sue ripercussioni sulle variabili

macroeconomiche come l’output industriale o il reddito pro capite ampio

> economia britannica: Rivoluzione industriale + settori economici poco coinvolti dai cambiamenti

tecnologici e organizzativi

> settori tradizionali continuano a crescere e a svilupparsi con ritmi graduali

> innovazioni della Rivoluzione riguardano il settore tessile, metallurgico, chimica,

meccanica

> sostituzione del legno con attrezzature di ferro fuso e battuto

> mutamenti organizzativi > distribuzione e realizzazione di brevetti

> refrigerazione, forneria, porcellana…

> propensione all’innovazione

PERCHÉ IN EUROPA?

> pluralismo politico iniziato con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente 476 d.C.

> competizione fra i vari stati europei => ambiente molto più stimolante per l’iniziativa privata

rispetto a quelle società con un imperatore che soffoca lo spirito d’intrapresa

> pluralismo culturale maggiore > non vi è coincidenza fra potere politico e religioso che è

invece distintivo ad esempio del mondo islamico

> crescente autonomia all’indagine intellettuale => clima favorevole

all’innovazione tecnologica e al progresso della conoscenza

> Europa è diversa dalle grandi civiltà contemporanee per la tradizione giudaico-cristiana e la

centralità in essa della manipolazione razionale della natura da parte dell’uomo

=> atteggiamento di razionalità= tendenza a commisurare mezzi e fini sulla base di fatti

certi, empiricamente osservabili

=> no etica soprannaturale ma etica faustiana: l’uomo prova un senso di supremazia sulla

natura e sulle cose che giustifica la ricerca di strumenti per giungere a un predominio

rispetto al mondo circostante

L’illuminismo (nasce nelle isole britanniche)

progressi scientifici del ‘600-‘700

Rinascimento

Riforma e diffusione stampa

> fenomeni di cui la Gran Bretagna è dapprima partecipe e poi leader in campo tecnologico

> conoscenza pragmatica e sperimentale è alla base delle invenzioni chiave della Rivoluzione

Industriale + metodo empirico di prove e errori

MA

> la cultura scientifica occidentale ha una ricaduta nella ricerca di regolarità => durante la

Rivoluzione Scientifica e il ‘700 l’idea anche bisogna mettere a frutto la ricerca di regolarità naturali

PERCHÉ IN INGHILTERRA

> Prima metà del XVIII secolo l’Inghilterra è avvantaggiata rispetto al resto d’Europa perché è

l’unico paese che possiede al suo interno, contemporaneamente, il maggior numero di elementi

che gli studiosi hanno individuato come fattori favorevoli alla crescita economica e al progresso

tecnologico > fattori materiali e immateriali

vantaggi ambientali > è un’isola, e non subisce invasioni nemiche o eventi bellici

1) particolarmente rilevanti

conformazione morfologica => sviluppo economico: scarsità di rilievi di altitudine degna di nota

2) => facilita il precoce sviluppo di una rete di trasporti interni via acqua + mitezza del clima +

coste frastagliate= porti naturali + estuari dei fiumi => penetrare all’interno

ricchezza di materie prime e la loro accessibilità > abbondanza di ferro e carbone fossile=

3) facile sfruttamento grazie al fatto che i giacimenti sono poco profondi

risorsa umana più abbondante che altrove

4) usano fattori produttivi di cui il Paese è relativamente più fornito o che sono più a buon

5) mercato: carbone sostituisce la legna, le macchine e le innovazioni organizzative sostituiscono

una forza lavoro dia costi crescenti e la macchina a vapore sostituisce l’energia idraulica

contributo del sistema politico > istituzioni politiche: classi proprietarie controllano il potere

6) esecutivo con il diritto di veto in materia di finanza pubblica. Politica fiscale, tutela di diritti di

proprietà e sicurezza dei contratti

sistema giuridico > common law: si basa sui precedenti delle decisioni giurisprudenziali => si

7) adatta più rapidamente ai cambiamenti socio-economici rispetto al sistema di tradizione

romano-germanica

società inglese è più aperta di altre > distanza che separa i ceti sociali è minore che nel

8) continente e vi è una maggiore mobilità sociale

standardizzazione dei consumi => sviluppo di una produzione industriale meccanizzata che

9) superi i limiti della produzione manifatturiero-aritigianale

non si disdegna l’acquisto di beni di consumo più a buon mercato perché prodotti

10) industrialmente

prestigio sociale determinato dal successo economico

11) nobiltà inglese alimenta molte delle principali attività industriali dell’epoca contribuendo così a

12) legittimare l’attività economica anche fra i ceti superiori che occorrono in questo modo a fornire

nuova linfa e risorse alla classe imprenditoriale

> le basi della struttura imperiale e commerciale furono costruite tra il 1650-1800: Inghilterra vinse

tutte le sue guerre => accresce i propri domini imperiali

> R.I. emerge in un mondo mercantilista dove la G.B. si impadronisce di una quota crescente del

commercio mondiale a spese soprattutto dell’Olanda e Francia

> imperialismo britannico + enorme espansione del debito pubblico + potente marina

commerciale-militare del mondo + efficiente stato fiscale-militare

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE COME PRODOTTO DI FATTORI SOSTITUTIVI E COME

CONQUISTA PACIFICA

> I FATTORI SOSTITUTIVI DI ALEXANDER GERSCHENKRON

> 1780-1830 > Inghilterra > tessile + singolo imprenditore che conta sull’autofinanziamento o su

capitali disponibili in ambito familiare

> metà ‘800 > Germania > metallurgica e meccanica

> Banca Universale + filiali

> dopo metà ‘800 > macchine impianti sempre più costosi

> più arretratezza dei Paesi che si affacciano sulla scena industriale

=> condizioni per accedere allo sviluppo industriale sono difficili

> Giappone > unico paese asiatico che nell’800 reagisce all’industrializzazione europea avendo

chiaro che solo attraverso l’industria può mantenere la sua indipendenza

> 1868 rivoluzione => fine dello sdoganato e il ritorno al potere dell’imperatore

> investe direttamente nelle attività industriali > nuovi impianti in diversi settori

> privatizzazione di queste attività => sorgeranno i grandi gruppi privati: zaibatsu

ITALIA > Banca mista contribuisce a creare in modo decisivo interi settori dal nulla

> Italia > esportazione di prodotti del settore primario

Sidney Pollard > diffusione del processo di industrializzazione dall’Inghilterra al continente europeo

come conquista pacifica vera e propria epidemia che non tiene in conto confini

nazionali ma che si diffonde per regioni

> importanza della collocazione politica e istituzionale della regione stessa

> fattori del contagio sono dovuti ai vantaggi derivanti dalla collocazione geografica,

risorse naturali, evoluzione storica che portava con sé rilevanti capacità sociali e

imprenditoriali

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

> PREREQUISITI: NUOVE RETI DI COMUNICAZIONE E TRASPORTO

> Seconda Rivoluzione industriale > innovazioni nella metallurgica, meccanica, industria elettrica,

chimica a partire dagli anni ’70 dell’800

> rivoluzione che ha investito le reti di trasporto, comunicazione => sviluppo, adozione,

diffusione tra le imprese delle tecnologie all’interno di mercati sempre più connessi

> ferrovia, telegrafo= mezzo di trasporto e comunicazione veloce, regolare, affidabile =>

produzione e distribuzione di merci in quantità elevata

> previsione dei tempi di realizzazione per giorni/ore

> rivoluzione di trasporti e comunicazioni => abbassamento del costo e aumento della

velocità della distribuzione delle merci => le imprese aumentano la propria scala produttiva

> moderne istituzioni finanziarie e mercati finanziari

NUOVE TECNOLOGIE E TRIPLICE INVESTIMENTO

> XIX e XX > innovazioni= 2° Rivoluzione Industriale

alta intensità di capitale

elevata applicazione di energia

processo produttivo continuo e veloce

produzione a larga infornata

> grandi stabilimenti manifatturieri che producono a costi unitari minori rispetto alla piccola fabbrica

> grazie al perseguimento di consistenti economie di scala: riduzione dei costi unitari di

produzione o distribuzione associata alla crescita dimensionale di una singola unità

operativa di produzione o distribuzione di un singolo prodotto

+

> economie di diversificazione: utilizzo di processi produttivi che consentono di fabbricare o

distribuire diversi prodotti

=> entrambe dei vantaggi di costo quando raggiungono un elevato livello di

produzione e si mantiene ininterrotto

> nuovi grandi impianti tecnologicamente avanzati

> integrazione dell’attività produttiva e della distribuzione

> crescita e affinamento continuo del management che opera nella direzione centrale e nei

dipartimenti funzionali

> throughput= quantità di materie prime effettivamente messa in lavorazione in una data unità di

tempo

> mantenendo elevato e costante il flusso dei materiali nell’impianto o nello sfruttamento =>

effettiva utilizzazione della capacità produttiva e evitare il raggiungimento di un volume di flusso

inferiore alla capacità che avrebbe rapidamente portato a un forte aumento dei costi unitari

> conoscenze specifiche per la vendita, installazione, manutenzione dei prodotti,marketing

specializzati, coordinamento tra fornitori-produttori-consumatori, estesa gerarchia manageriale

> large corporations > crescita e ricchezza di intere nazioni e destinate a diventare in breve

multiunitarie, multifunzionali, multiprodotto e multinazionali

DUALISMO SETTORIALE E LE DIFFERENZE NAZIONALI

> i 3 paesi leader che incidono per i 2/3 della produzione industriale del pianeta alla vigilia della 1°

guerra mondiale, USA-INGHILTERRA-GERMANIA > regolamentazione da parte dei pubblici poteri

della competizione economica e degli atteggiamenti sociali nei confronti della grande impresa

unitamente alle risorse culturali per essa disponibili

VERSO UNA TERZA RIVOLUZIONE

TRA 2° E 3°

> Il propagarsi della 2° Rivoluzione Industriale => emergere della grande impresa

> anni ’30 la grande impresa aveva al suo interno il ruolo della funzione di ricerca e sviluppo (R&D)

= funzione alla base delle strategie di diversificazione proprie delle grandi imprese

> si sviluppa anche un’articolata divisione del lavoro tra istituzioni preposte alla ricerca + incentivi

economici e di protezioni legali adeguate

> tra le 2 guerre > USA avevano un sistema nazionale di ricerca e sviluppo

=> laboratori delle grandi imprese > applicazione pratica della ricerca pura svolta

nell’ambito di istituzioni universitarie

=> laboratori di ricerca indipendenti e privati > formati da docenti universitari

=> governo federale: 1) erogazione di fondi principalmente agli istituti di ricerca e ai

laboratori delle università

2) politiche mirate di procurement (commesse) > ambito

militare => spingono i contratto a investire nella direzione di

specifiche tecnologie

3) Agenzie Federali > aggiornamento e incremento

tecnologico in diverse aree della ricerca di base e di quella

applicata

TECNOLOGIE E INDUSTRIA: SECONDA GUERRA MONDIALE

> settori connessi allo sforzo militare > chimico, farmaceutico, trasporto aerei, elettronico, nuovi

materiali

=> cluster di innovazioni

> big science = grandi dimensioni nei budget, laboratori, programmi di ricerca

> sempre più risorse a sostegno di ricerca e sviluppo

NUOVI SETTORI PER UNA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

> anni del 2° dopoguerra => Microelettronica, Internet, Biotecnologie, trasporto aereo di massa,

scienza dei materiali, energia nucleare, industria aerospaziale > sono largamente basati su

processi di natura fisico-chimica > superamento dei limiti di spazio, tempo, materia

> comunicazioni > internet e moderne telecomunicazioni => personal computer e progressi

tecnologici

> aerei più grandi e veloci, meno costosi

> energia atomica per usi pacifici

> chip, circuito integrato

> semiconduttore

TREND GLOBALI

> dagli anni ’50:

> Restringimento dello spazio

> eliminazione di barriere al movimento fisico di uomini e merci, capitali e risorse, info e

conoscenze

> dagli anni ’80:

> incremento negli investimenti esteri effettuati dalle principali imprese mondiali > grazie

alle nuove tecnologie => abbassamento nei costi di informazione e supervisione delle

proprie controllate

> fondi pensione, fondi comuni, compagnie assicurative

IMPRESE E IMPRENDITORI NELL’ETA DELLO SPAZIO STRETTO

> elettronica > aziende consolidate in comparti limitrofi rinnovano le proprie strategie =>

riaffermano come “first movers”

> produzione mainframe e minicomputer

> IBM > capabilities in termini di ricerca, produzione, marketing, distribuzione

> produzione di semiconduttori

NUOVE FORME ORGANIZZATIVE

> nuove tecnologie e espansione dei mercati > enfatizzano il ruolo delle grandi imprese, le quali

diventano sempre più aziende globali, transnazionali => espandono le proprie attività su un scala

maggiore che in passato

> spostamento di rilevanza su settori Technology e knowledge-intensive > elevata intensità R&D

relativamente a quella di capitale fisso => incrementa l’importanza dei processi di apprendimento e

diffusione di conoscenza => capitale intangibile

> imprese leader a livello mondiale > perdita di peso relativa da parte dei Paesi occidentali > in

favore di quelli asiatici

> grandi imprese attive nei settori leader a elevata intensità tecnologica e di conoscenza >

sostenuta da un sistema nazionale di innovazione

> ristrutturazione organizzativa di molte grandi imprese, nella direzione di strutture meno

verticistiche e maggiormente corali e decentrate

> i settori più coinvolti: meccanica, mezzi di trasporto, elettronica, chimica farmaceutica

> negli anni ’90 > decentramento all’esterno di parti considerevoli del ciclo di produzione

VARIETÁ ISTITUZIONALI

MODELLO ANGLOSASSONE

> Inglese > 1° Rivoluzione Industriale > imprenditore che si autofinanzia

> Stato è costruttore del quadro esterno e garantisce:

>> il rispetto delle leggi,

>> tutela la proprietà,

>> fa rispettare i contratti

>> mette la sua potenza militare al servizio degli affari,

>> costruzione di infrastrutture nel campo dei trasporti

e comunicazione

=> impresa personal-familiare

> America > 2° Rivoluzione Industriale > capitalismo manageriale: manager salariati hanno un

ruolo imprenditoriale di allocutori delle risorse al

massimo livello aziendale

> mercato interno vasto e dinamico

> popolazione e reddito pro capite crescono insieme

> rapporto Stato-Impresa dominato dalla “regulation”

> l’impresa non potendo accordarsi con le altre, va da sola

alla conquista del mercato

> la grande impresa americana all’inizio del XX è un

quartiere generale che controlla le funzioni > “forma

unitaria”

> dopo la 1° guerra mondiale > saturazione dei mercati e le

origini dell’istituzionalizzazione dell’innovazione, con

l’avvento nelle imprese della Ricerca & Sviluppo =>

strategia di diversificazione produttiva

> impresa multi divisionale è un elemento di potenziamento

del capitalismo manageriale

> muta lo scenario competitivo, cambiamenti della proprietà

delle imprese, ribalta un nuovo tipo di management di

cultura => nascono le conglomerate

> management by numbers

> depotenziamento di interi pezzi dell’industria americana

come meccanica e agricoltura

> core competences= smantellamento delle conglomerate e

il ritorno al predominio degli azionisti nei confronti del

management

MODELLO EUROPEO CONTINENTALE

> se il capitalismo anglosassone è il capitalismo degli shareholders= azionisti

> Europa continentale > Germania punto di riferimento > capitalismo degli stakeholders= interesse

nell’impresa

> Europa > la proprietà e la gestione dell’impresa restano nelle mani di individui e famiglie

> maggior senso di cooperazione e attenzione ai problemi sociali

> Banca universale di tipo tedesco > controlla importanti imprese di settori decisivi per lo sviluppo

e cerca di evitare la concorrenza

> difesa dei risparmiatori, la tutela dei posti di lavoro

> USA > Taylor e Ford > catena di montaggio > ottimi salari e molti benefici che a essi assegna

l’azienda ma non hanno voce in capitolo nel suo governo

ANTAGONISTA > ESPERIENZA SOVIETICA

> Lenin > rivoluzione in un paese arretrato come la Russia= un primo passo di una rivoluzione

mondiale

> Stalin > industrializzazione a tappe forzate del paese-guida del socialismo mondiale


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliabonamin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Ongaro Giulio.

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