Storia, storia economia, economia
Nella storia c'è un legame tra il vedere e il sapere. La storia ha chiaramente a che fare con il passato, ma in particolare con quel passato di cui si conserva la memoria.
Tempo
Esiste il tempo soggettivo e il tempo della storia.
- Tempo soggettivo si intende la percezione personale del tempo che passa (mi diverto, il tempo passa veloce. Mi annoio, passa lento).
- Tempo della storia o tempo misurato, si intende il tempo misurato secondo il criterio di ogni civiltà. All’interno di questo tempo ci sono tempi diversi: esistono cose immobili chiamate strutture (costruzione tetti in base al clima) e cose che si muovono come gli uomini che seguono i ritmi dell’economia e della società e gli eventi e i fatti annotati che coincidono con delle date precise e ricordate nel corso del tempo.
La cronologia è molto importante nella storia perché nel passato ci sono delle cause che producono un effetto sul presente. Tuttavia lo storico deve avere sempre uno sguardo temporaneamente distaccato perché non è possibile dire se un fatto sia subito rilevante.
Storia economica e economia
Storia economica (nasce tra anni 30 e 70 del '900) // Economia (nasce nel 1700 con Smith).
- Si pongono le stesse domande (cosa e come produrre e come distribuire), ma hanno un diverso approccio metodologico. Si può parlare di rapporto di conflittualità o subordinazione?
La storia economica ha un approccio diacronico ovvero osserva i fenomeni nel corso del tempo (di lungo periodo). Lo storico e lo storico economico studiano il passato con l’obiettivo di cercare di comprenderlo attraverso la descrizione o interpretazione. Per interpretare occorre cercare di ricostruire la complessità dei processi e per farlo è necessario prendere in considerazione il maggior numero possibile di variabili e valutare le cose secondo i criteri che gli sono consoni.
L’economia invece ha un approccio sincronico, ovvero studia le cose mentre avvengono. L’economista ha un obiettivo diverso dallo storico, infatti vuole rendere l’economia una scienza dura (come la fisica o la matematica) e per farlo deve costruire dei modelli e quindi di conseguenze delle leggi predittive (dato X succederà Y) e quindi deve di necessità prendere in considerazione un numero limitato di variabili.
Lo storico quindi cerca soprattutto di spiegare, l’economista di prevedere .
Lo storico economico deve trovare le fonti delle informazioni che gli servono e successivamente fare la critica delle fonti, ovvero stabilire se siano attendibili o meno. Esiste una differenza tra fonti primarie e fonti secondarie. Le fonti primarie non hanno subito trasformazioni successive. Se ad esempio uno storico volesse ricostruire la storia della FIAT e scoprisse il diario privato di Giovanni Agnelli, quella sarebbe una fonte primaria. Se lo storico però modificasse in qualche modo il diario questo diventerebbe una fonte secondaria. Oggi internet e le diverse risorse elettroniche sono una grande opportunità per reperire informazioni, ma vanno usate con attenzione.
Storia economia del turismo
Il turista è chiunque viaggia in paesi diversi per un periodo di almeno una notte e max un anno (turista diverso da escursionista e seconde case). Ci sono infatti due variabili per definire un turista:
- Muoversi e spostarsi
- Motivazione → svago e relax; visitare amici e parenti; affari; salute; turismo religioso
È difficile quantificare l’impatto economico del turismo perché esprime una domanda di beni in altri settori (turismo multidisciplinare) ed è un settore in continuo cambiamento. Quindi per lo storico economico c’è un problema di fonti sia a livello macro (ISTAT per l’Italia) che a livello micro (singole strutture alberghiere ad esempio). Per lo storico economico reperire le fonti delle piccole e medie imprese è davvero complicato, dal momento che queste ultime tendono a non conservarle per lungo tempo così come le grandi catene di alberghi. Infatti spesso, la documentazione cartacea dopo 10 anni viene eliminata. Quindi la storia economica del turismo è molto difficile da costruire proprio per il problema della reperibilità delle fonti.
Bisogna capire anche l’economia, infatti il turismo diventa sempre più importante nel momento in cui arriva il benessere. Bisogna capire i cambiamenti politici e gli aspetti culturali (+ voglia di fare esperienze).
Problema dell’inquadramento cronologico
Lo storico deve decidere quando iniziare a fare storia economica del turismo.
4 fasi (Patrizia Battilani)
- Il prototurismo: turismo pre-rivoluzione industriale. In questo periodo si trovano tutte le forme di turismo che si trovano anche in quelli successivi, eccetto il turismo legato allo svago.
- Il turismo moderno: è in questo momento che nasce il periodo legato allo svago. Inizia in Gran Bretagna dopo il 1830 con l’avvento della ferrovia, e negli USA con quello dell’automobile.
- Il turismo di massa: si sviluppa dopo la seconda guerra mondiale e produce degli effetti economici molto importanti. Inoltre acquista sempre più importanza il turismo per lo svago.
- Il turismo globale
3 fasi (Tissot)
- L’industrializzazione del turismo: si sviluppa dal 1830 con l’avvento della ferrovia in Gran Bretagna fino alla prima guerra mondiale.
- La democratizzazione (1914-15): si sviluppa il turismo anche per gli operai e i ceti sociali bassi, invece prima era solo un turismo d’élite.
- Il turismo di massa (dopo la seconda guerra mondiale): aumenta la scala degli spostamenti e dei tour operator. Questo cambiamento è quello della concentrazione ovvero si formano grandi gruppi turistici.
2 trasformazioni
- Si passa da una domanda di massa indistinta a una segmentazione del mercato.
- Entra in atto la sostenibilità ambientale.
3 fasi legate ai trasporti
- Età preindustriale
- Età del carbone e del vapore
- Età dell’automobile e dell’aviazione
Differenza viaggio e villeggiatura → Il viaggio lo compie chiunque si sposta, la villeggiatura invece nasce dal tempo degli antichi romani e comprende uno spostamento limitato per poi rimanere nel posto scelto per molto tempo.
Viaggiatore o turista → L’idea del viaggiatore è piuttosto romantica ed epica, invece quella del turista ha quasi una connotazione negativa. Fare il turista vuole dire misurarsi con una realtà diversa.
Questione redditi e legge di Engel → correlazione tra il tipo di reddito e il consumo. - reddito + spesa per beni di prima necessità (cibo e poi vestiario e abitazione). + reddito – spesa per beni di prima necessità + spesa per beni di lusso (turismo).
Con la Rivoluzione Industriale nasce il concetto di tempo libero.
Fasi ciclo di vita delle pratiche turistiche (Butler)
- Esplorazione → località ancora non turistica, poi inizia ad arrivare qualcuno che costruisce una villa, in seguito il numero aumenta sempre di più e si nota che in quella località può nascere un business.
- Coinvolgimento della comunità locale → si afferma il turismo.
- Consolidamento → molte persone frequentano la suddetta località.
- Stagnazione → la crescita della località cala a causa della concorrenza con le altre.
- Esito n° 1 : la località si rinnova trovando nuove forme per attirare turisti
- Esito n° 2 : va in declino e scompare
In queste due fasi giocano un buon ruolo le istituzioni locali, ovvero i sindaci, i comuni, le associazioni e le proloco.
Alla fine del XIX secolo a Milano nasce il Touring Club, una grande associazione che stabilisce la classificazione in stelle degli hotel. L’Italia è caratterizzata da piccole e medie imprese a carattere familiare.
Il vantaggio della domanda interna è che è meno soggetta a oscillazioni della domanda estera, infatti prendendo sempre l’esempio delle Maldive, dopo l’11 settembre c’è stato un grande calo nella domanda perché nessuno voleva più prendere l’aereo.
Il viaggio
Elementi ricorrenti del viaggio:
- La circolarità: si parte da casa e ci si ritorna dopo un tempo più o meno lungo.
- La conoscenza: il viaggiatore esce dal suo ambiente naturale e trova un’occasione di arricchimento
- Il distacco: si lascia un luogo caro e conosciuto.
- L’esilio: è il viaggio senza ritorno, è di colui che viene obbligato a andarsene (no circolarità).
Letteratura del viaggio → L’Epopea di Gilgamesh e Enkidu (2500 a.C), L’Odissea (IX sec. a.C), Dante e la Divina Commedia (1304 -1321), Swift e i Viaggi di Gulliver (1726), Salgari e L’esotico creato a tavolino (1895 – 1911).
La letteratura di viaggi per gli storici economici è una fonte importante, ma da maneggiare con cura perché pone svariati problemi:
- L’esperienza mediata → si può scrivere del viaggio mentre lo si fa o una volta tornati a casa.
- Filtro dell’esperienza personale → il viaggiatore vede solo quello che gli interessa.
- Si è visto o si è letto? → bisogna saper distinguere se le cose che sono state scritte sono state veramente vissute oppure solo lette su un atlante (fonte secondaria).
Il viaggio reale
Caratteristiche:
- L’altrove: ovvero ci si sposta da un posto all’altro
- Il confronto con il diverso: il confronto con il cosiddetto altro da sé è fondamentale anche nella costruzione dell’identità individuale.
Conta di più la meta rispetto al viaggio, dopo l’utilizzo dell’aeroplano.
Principali forme di turismo
3 rivoluzioni industriali
- La rivoluzione industriale inglese del 18° secolo.
- La seconda rivoluzione industriale della metà del 19° secolo
- La terza rivoluzione industriale dopo la seconda guerra mondiale.
NB → Tra il 1700 e il 1900 c’è un grande aumento di tutte le risorse, anche in termine pro capite. L’economia pre-industriale invece è molto stazionaria. Con la rivoluzione industriale l’economia cresce perché c’è un aumento enorme della produttività grazie alla macchina a vapore e al carbone che sostituisce le fonti di energia precedenti.
Inghilterra 1° paese dello sviluppo → Motivazioni:
- È un’isola con suoli e clima favorevoli all’allevamento e all’agricoltura + grandi quantità di carbone.
- Ha un sistema istituzionale differente dalle altre nazioni nel 18° sec. = Monarchia Parlamentare.
- Sistema giudiziario rapido a facilmente adattabile ai cambiamenti, basato sul Common Law (le norme vengono stabilite dalle sentenze dei giudici).
- Atti di Navigazione (1651) con i quali le colonie possono commerciare solo servendosi di navi inglesi e partendo da porti inglesi.
- Calico Act (1701-1721) permette lo sviluppo del cotonificio.
- Nobiltà non distante dal commercio e tradizione filosofica inglese dell’esistenza improntata sulla conoscenza di nuovi orizzonti (scientifici e non).
Per tutti questi motivi, l’Inghilterra è l’ambiente più favorevole per lo sviluppo del turismo, infatti è proprio qui che nasce. Da sempre la nobiltà inglese ha una tradizione di viaggi:
- Il Grand Tour (16° secolo) è un viaggio che gli inglesi compiono in Italia a scopo di studio, dal 17° e 18° secolo le cose cambiano e non vanno in Italia solo per questo motivo.
- La rivoluzione industriale crea il ceto borghese, che è molto ricco. Si ha, inoltre, la nascita dell’urbanizzazione del tempo libero ovvero nascono le cosiddette città delle vacanze, dove ci si reca esclusivamente appunto durante le vacanze.
- Gli inglesi reinventano la pratica turistica delle terme e inventano il turismo balneare e montano (Alpi).
- Avviene anche una giustificazione morale dell’ozio, ovvero prima era visto in maniera molto negativa. Dal 18° secolo questa concezione cambia e c’è una giustificazione di tipo medico, infatti mare e montagna hanno benefici sulla salute.
2 modelli di imitazione della rivoluzione inglese
Modello di Rostow: Rostow è un economista USA che schematizza il modello della rivoluzione inglese; lui vuole dimostrare che il sistema capitalistico è il migliore, e ancora meglio è quello inglese. La sua idea è che la modernizzazione economica avvenga in 5 stadi:
- Società tradizionale → sistema economico di sussistenza e autoconsumo in cui non cresce il PIL pro capite (NO processo tecnico e NO accumulazione di capitale).
- Transizione (preparazione al decollo) → l'istruzione elementare diventa obbligatoria, le tecnologie sono ancora semplici ma si pensa sempre di più a svilupparle.
- Take off (decollo) → trasformazione sociale e culturale. + investimenti, + investitori, + produttività
- Maturità → crescita massiccia dell’industrializzazione, e dalla formazione del attività terziarie che porta a dei ritmi di lavoro più soft migliorando gli standard di vita. In questa fase tutto ciò cambia, aumentano i salari e quindi c’è capitale da destinare anche ai servizi turistici.
- Età del consumo/produzione di massa → sono disponibili nuovi servizi secondari al bisogno delle persone ma che garantiscono un valore aggiunto alle attività già esistenti garantendo un alto livello di benessere (si allarga la domanda).
Critiche al modello di Rostow:
- Non spiega come si passa da uno stadio all’altro
- Non spiega come si formi l’imprenditorialità giusta
- Non considera il ruolo dello stato
- Non considera l’interazione tra paesi.
Modello di Gerschenkron: studioso russo a cui interessa capire come la Russia potrebbe industrializzarsi e quindi formula il concetto di arretratezza relativa. Industrializzarsi dopo l’Inghilterra potrebbe non essere un ritardo così grave se si attivano in maniera efficiente i fattori istitutivi (intervento dello stato e sistema bancario). Questo porterà ad avere un costo della manodopera più basso e tecnologie più aggiornate.
Si parla di rivoluzione al plurale, in quanto coinvolge più settori:
- Agricoltura → trasformazioni tecnologiche nel settore per cui aumenta la produttività e quindi molti contadini vanno a lavorare nelle fabbriche o comunque il reddito aumenta (quindi + risparmio).
- Trasporti → macchina a vapore e quindi ferrovia e sviluppo tecnologico in mare (motori compound ed elica). È ovvio che l’estensione della rete ferroviaria dipende dall’estensione del paese. Opzioni fondamentali per il turismo.
- Cambiamento culturale → concetto del tempo libero fondamentale per il turismo. Inoltre, con la formazione dei sindacati aumentano i salari degli operai delle fabbriche, diminuisce l’orario di lavoro e vengono istituite le ferie retribuite.
Caso Stati Uniti
Paese protagonista della Seconda Rivoluzione Industriale:
- Grandissima quantità di risorse (e suolo coltivabile) e capitali, ma pochissima manodopera interna (salari degli americani molto alti).
- Bassa manodopera data dalle ondate migratorie (melting pot di razze).
- Agricoltura più meccanizzata di quella europea.
- Modalità di produzione industriale differente da quella europea: nascita della grande impresa di massa (standardizzazione, tecnologia, operai non specializzati) → esempio di Fordismo (auto – nastro trasportatore).
Sviluppo turistico negli USA:
- Nuova forma di turismo: parchi nazionali (gran importanza della natura, anche perché non hanno città d’arte antiche) → Hot Spring Reservation (1832), Yellowstone (1872)… Con lo sviluppo delle automobili i parchi diventano turistici, in quanto visitabili in auto.
- Ripresa del turismo termale (< successo rispetto in Europa). Terme create da zero.
- Prima si sviluppa la costa est, poi il binomio dei trasporti (mare-ferrovia) porta lo sviluppo anche del turismo balneare verso la Florida e la California (costa ovest), dove la condizione climatica è migliore.
- Grande passione per i parchi divertimenti (1900 -> Luna Park di Coney Island).
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Bigino: Geografia Del Turismo
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Bigino Marketing del Turismo
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Bigino Teoria Essenziale Chimica e chimica fisica
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Bigino riassuntivo analisi 1