Quadro generale di storia economica
Espansione e sviluppo
Espansione: l’economia cresce senza mutare la struttura; aumenta la produzione.
Sviluppo: si ha crescita attraverso un aumento di produttività.
Avvento di una nuova era: Rivoluzione industriale
Percorso che comincia con la Rivoluzione Industriale.
Secoli di cesura ed espansione economica
400-500: secoli di cesura; secoli di espansione economica grazie alle scoperte geografiche (molto importante sapere le conseguenze economiche delle scoperte geografiche). Braudel nel 400: parla di economia mondo (l’Europa bastava a se stessa).
600: spostamento del baricentro economico dal Mediterraneo all’Europa settentrionale.
700: rivoluzione industriale britannica (J. Davis).
800: diffusione dell'industrializzazione nel resto del globo; Pollard definisce la rivoluzione industriale una conquista pacifica. Non sempre lo sviluppo economico passa attraverso l’industrializzazione.
900: si suddivide in 2 parti... la prima parte va fino alla seconda guerra mondiale e comprende inflazioni post-belliche e crisi del ’29; la seconda parte è quella dopo la seconda guerra mondiale: la prima guerra mondiale diventa insegnamento per evitare gli stessi errori dopo la seconda guerra mondiale e avviare una fase di sviluppo.
Anni 70: periodo di crisi petrolifere.
Parte speciale: reinterpretazione della rivoluzione industriale
Essa si è avuta in Gran Bretagna perché è aumentata la domanda a causa dell’aumento della popolazione dovuta a sua volta dall’aumento della produzione agricola.
Dal XI al XV secolo
Dobbiamo partire dall’XI secolo. Questo è il secolo di Aristotele considerato il padre dell’economia, creatore del pensiero economico. Egli divideva in due i processi di carattere economico: elevazione dell’agricoltura e crematistica (arte di arricchirsi e fare denaro), via della speculazione e fa riferimento ai mestieri che consentono di fare soldi (per eccellenza: mercante e banchiere).
Pensiero Aristotelico: elevazione dell’agricoltura e condanna della mercatura. Il commercio era ammesso ma solo per procurarsi beni di cui si aveva necessità. Le autorità statali seguivano solo la politica di assicurare le derrate alimentari alla popolazione (agricoltura). Quindi la ricchezza di un Paese all’epoca era determinata dalla produzione agricola, dalla disponibilità di terre da coltivare e non dalla quantità di oro. (il Mezzogiorno era all’epoca considerato da questo punto di vista un paese ricco).
L’XI secolo è il periodo dell’età comunale: si ha una riduzione degli spazi e ciascun comune si trovava nella necessità di procurarsi i beni, come le Repubbliche marinare. In questo periodo nascono anche le Corporazioni di mestiere. Il Cattolicesimo ha una visione restrittiva del commercio e considera immorale ogni forma di trasferimento oneroso del denaro (compresa la “lettera di cambio” considerata un prestito camuffato). I servizi commerciali si sviluppano anche in aree che pur non avendo beni da scambiare hanno trovato le risorse per sviluppare la propria economia.
La situazione descritta sinora però si rompe tra l’XI e il XIV secolo e la mentalità crematistica, speculativa, va crescendo in più parti d’Europa. A metà del ‘300 (1347) si diffonde la peste che provoca: la morte dell’80% della popolazione, crisi demografica e crisi dei beni e quindi diminuzione della domanda. Queste crisi sono fondamentali per impostare una nuova fase di crescita. Ad ogni fase di crisi demografica, infatti, segue una fase di crescita dell’economia che porta maggiore disponibilità di terre, maggiore disponibilità alimentari ecc. il processo prende avvio dalla crescita della popolazione. Questa espansione dell’economia raggiunge l’apice a metà del ‘400.
L’Europa del XV secolo è vista in un’ottica unitaria intesa come una comunità di soggetti legati da interessi simili o almeno complementari, pur esistendo un frazionamento politico. Fernand Braudel applica al vecchio continente un modello di sviluppo economico definito economia mondo che presuppone determinate caratteristiche:
- Autosufficienza nel soddisfacimento dei bisogni della popolazione articolata nelle varie classi sociali.
- Domanda di beni e manufatti qualitativamente differenziata.
- Non convenienza economica nell’effettuare scambi con altre realtà al di fuori dei propri confini.
- Allargamento dimensione territoriale – economica del vecchio continente fino a comprendere non solo tutto il Mediterraneo ma anche i paesi dell’Africa settentrionale.
- Pregio: ruoli dei centri urbani detti POLI; secondo Braudel grazie all’azione trainante di alcuni centri urbani si attua un’azione di spinta e di aggregazione di vari settori dell’economia.
Innovazioni del 1400
Le innovazioni del 1400 sono numerose e si ha la diffusione della conoscenza attraverso la stampa a caratteri mobili a cui è collegata la maggiore produzione di carta per la pubblicazione dei volumi, specializzazione e qualificazione del lavoro, introduzione dei codici di mercatura per regolare eventuali controversie che nascevano nei rapporti commerciali, introduzione della polvere da sparo per affinare le tecniche di guerra, cambiamenti nell’agricoltura (concimazione con il letame, passaggio dalla rotazione biennale ossia 1 anno a riposo e 1 anno di coltivazione alla rotazione triennale ossia 2 anni di coltivazione continua che permette di avere maggiori disponibilità di derrate alimentari), energia idraulica, utilizzo del cavallo come animale da tiro e l’utilizzo dell’aratro pesante.
Molto importante è anche l’aumento dei mezzi di trasporto (via di trasporto preferita è il mare nonostante il trasporto fosse lento e rischioso ma allo stesso tempo meno costoso) grazie al passaggio dalle galee alle navi a vela. Perché il mare? Perché le vie terrestri non erano agevoli da percorrere poiché spesso bisognava attraversare le Alpi innevate inoltre fiumi e canali su cui venivano organizzate le spedizioni presentavano numerosi ostacoli. Ed infine vi è l’aumento della varietà dei beni scambiati, un aumento che non riguarda solo le quantità ma anche le qualità dei beni scambiati. Il commercio dei tessuti assume un’importanza maggiore per testimoniare il grado sociale, lo status sociale di appartenenza.
Organizzazione del lavoro
- Campo manifatturiero: gli artigiani sono sempre esistiti ma in questo secolo si creano per la prima volta le Corporazioni o le Associazioni di Arte e mestiere alle base delle quali vi sono due principi comuni: uguaglianza e solidarietà dei soci tra loro e separazione da tutti gli altri. Queste sono associazioni che radunano i lavoranti di una stessa arte. Sono importanti perché radunano i lavoranti, sono guidate dai maestri artigiani che a loro volta guidano l’intera organizzazione (manodopera qualificata – apprendisti), contingentare gli artigiani (garantire reddito a tutti gli artigiani, controllare i redditi, i prezzi, i mercati quindi vantaggi di carattere economico e di mercato), garantiscono la percezione di una pensione alle vedove di artigiani (quindi hanno funzioni di carattere sociale importanti), hanno un potere di carattere politico sui cittadini (sono in sostanza dei lobby) ed infine le corporazioni garantiscono una qualità stabile del prodotto, guardando con diffidenza qualsiasi innovazione, al punto da ritardare lo sviluppo tecnologico (ottenendo un protezionismo doganale). Si diffondono anche organizzazioni di mercanti che già dall’XI secolo assumeranno un’importanza crescente ma vengono abolite nell’800 in quanto si fa strada l’industrializzazione.
- Industria domestica rurale (industria a domicilio): i contadini svolgono attività integrative del reddito anche non legate all’attività agricola. Queste attività consistono soprattutto nella produzione di utensili per autoconsumo o per lo scambio con altri beni necessari. L’ottica è la produzione per autoconsumo e non per il mercato.
- Settore del credito: in questo settore protagonisti sono i mercanti – banchieri (soggetti economici non specializzati che aprono conti correnti e ricevono depositi inizialmente senza corrispondere interessi); si parla di capitalismo commerciale e questi rappresentano una figura economica importantissima; è infatti un mercante che ha capito l’importanza del mercato e unisce la sua vocazione mercantile alla proiezione imprenditoriale. Indirizza la produzione essenzialmente nelle campagne pensando quale destinazione quella produzione potrebbe avere. È il mercante che mette in connessione la produzione con il mercato. Nel ‘400 svolge, tuttavia, ancora un ruolo limitato ai beni di lusso. Si svilupperà nel ‘500 e soprattutto nel ‘600. Il mercante imprenditore quindi diventa fautore della proto-industrializzazione ossia del passaggio da un’economia di autoconsumo ad un’economia di mercato sempre con l’utilizzo di strumenti tradizionali. In Gran Bretagna comincia nella seconda metà del ‘500 e finisce nell’800. La prima grande istituzione creditizia nasce a Genova nel 1408 ed è la BANCA DI SAN GIORGIO. Si diffondono anche i MONTI DI PIETA’ considerati strumenti sociali per consentire ai meno abbienti di avere accesso al credito, questi, infatti, garantiscono il prestito dei beni in cambio di un pegno momentaneo.
Tecniche finanziarie
Come sappiamo il Medioevo è stato un periodo di transizione alla modernità ma anche un periodo di regresso in cui vi è il ritorno del baratto e di altri mezzi limite di pagamento rimasti fino all’XI autoconsumo e consumi gratuiti. Ma dall’XI secolo la moneta riprende il suo corso e ha una duplice funzione: economica e di rappresentanza del potere politico, simbolo di sovranità. Tra valore reale e nominale c’è una minima differenza dovuta al costo del lavoro per la realizzazione e al diritto di signoraggio. Il metallo prezioso monetabile in circolazione non è molto fino alla metà del XV secolo in quanto oro e argento servivano anche per la fabbricazione di gioielli. Inoltre cambia il rapporto di scambio tra oro e argento. Moneta di conto: il rapporto oro – argento è fisso; il rapporto tra ducato (regno di Napoli) e moneta di conto è fisso; il rapporto tra fiorino (Firenze) e moneta di conto è fisso quindi è fisso anche il rapporto tra fiorino e ducato. Vi è una sorta di confusione di carattere monetario sui mercati (prima moneta d’oro è il genovino). In questo periodo la Chiesa condanna il prestito ad interesse poiché il tasso di interesse è considerato usuraio. A partire dall’XI secolo compaiono anche altri nuovi mezzi di pagamento come la lettera di cambio che implicava una rete di collegamenti tra i banchieri (moderna cambiale).
Fiera cittadina
La fiera cittadina è considerata un importante momento di aggregazione. Ci sono fiere importanti dal punto di vista locale (fiera di Gravina, di Lanciano) e fiere internazionali (di Anversa). In queste ultime convergono i mercanti – banchieri con le loro lettere di cambio. Queste sono importanti anche dal punto finanziario. I mercanti banchieri accumulavano denaro da prestare ai sovrani a tassi estremamente elevati (ad esempio i genovesi effettuavano prestiti alla corona spagnola a tassi molto elevati nel 500 soprattutto).
Moltiplicarsi delle fonti di energia
In questo secolo oltre all’energia umana molto importante è lo sforzo animale; l’energia inanimata (acqua e aria) è gratuita ma discontinua e necessita di investimenti; legname e carbone di legna forniscono il 50% dell’energia necessaria e pochi paesi utilizzano il carbon fossile.
Prime scoperte geografiche
Le conseguenze delle prime scoperte geografiche sono l'individuazione di rotte marittime tra Europa e Asia, colonizzazione di nuove terre occidentali e la perdita da parte del Mediterraneo della centralità conquistata nei traffici e in particolare il monopolio nel commercio delle spezie. Protagonisti principali di questo ampliamento nel ‘400 sono Portogallo (si assicura un vasto impero marittimo in Africa con Vasco de Gama e in Asia, diventando padrone dell’Oceano Indiano) e Spagna (con la conquista del Regno di Granada e la scoperta dell’America da parte di Colombo). Sia Spagna che Portogallo però non riusciranno a gestire in maniera adeguata l’opportunità e la ricchezza acquistata, uno perché stato poco popolato e povero l’altro per problemi di unificazione interna.
1500 (XVI secolo)
Il ‘500 può essere considerato un secolo di espansione economica (nonostante i 3 mali fondamentali del secolo: carestie, guerre ed epidemie calmierate dal miglioramento delle condizioni alimentari ed egli interventi sanitari) grazie soprattutto alla crescita costante della popolazione che permette di recuperare le perdite del secolo precedente dovute a pestilenze e carestie; segnali dell’espansione si hanno dai dati demografici e da tutti i campi della vita economica. Questo secolo vede il prolungamento, l’accentuazione di fenomeni dei periodi precedenti in particolare del ‘400 (cantieristica, cartografia, nuova scienza). Il 500 rappresenta un momento di svolta rispetto al 400, segna il vero passaggio dall’età medievale all’età moderna per una serie di elementi che accentuano l’espansione economica in atto dal secolo precedente. Quindi momento di svolta per l’Europa corrisponde al periodo a cavallo tra il ‘400 e il ‘500. In questo periodo vi sono le più importanti scoperte geografiche:
- Portogallo: Capo di Buona Speranza è molto importante infatti spezie e altri prodotti arrivano attraverso la circumnavigazione dell’Africa.
- Ci sono aree che perdono importanza come Venezia e altre che l’acquistano come Genova.
- Spagna: Nel 1492 vi è l’azione di riconquista della Spagna di Isabella e Ferdinando contro i Mori e la disponibilità di risorse per il finanziamento delle scoperte geografiche; la più importante scoperta è l’America da parte di Colombo.
Alla fine del ‘400 ci si trovava con 2 Stati (Portogallo e Spagna) che si fronteggiavano sul mare, convinti di essere arrivati sugli stessi ricchi mercati orientali seguendo 2 strade opposte. Dopo il rientro dalla prima spedizione in America, Ferdinando e Isabella si rivolgono al papa Alessandro VI affinché stabilisca una “linea di demarcazione” (Trattato di Tordesillas: divideva il mondo nelle 2 zone di influenza per i portoghesi e gli spagnoli) che confermi i diritti spagnoli sulle terre appena scoperte e definisca, allo stesso tempo, le scoperte orientali di spettanza del Portogallo.
Cause della svolta tra 400 e 500
- Fine delle guerre tra Gran Bretagna e Francia.
- Conquiste dell’impero ottomano in Europa.
- Scoperte geografiche che consentono di allargare l’orizzonte commerciale.
Conseguenze economiche delle scoperte geografiche in Europa
- Migrazioni: una parte della popolazione europea si spostò verso il Nuovo Mondo alleggerendo la pressione demografica in Europa. Così la popolazione europea restante riusciva a vivere meglio (matrimoni in età più giovane, più figli, maggiore domanda di beni). La popolazione europea, nel corso del ‘500, raddoppiò; le città crescevano a causa dell’inurbamento dalle campagne alle città e Napoli divenne la seconda città più grande d’Europa dopo Parigi.
- Commercio: si sviluppa sia quello di importazione che d’esportazione. Il commercio d’esportazione, inizialmente, è importantissimo. La domanda dei beni dal Nuovo Mondo cresceva in proporzione alla presenza degli europei (flusso di beni dall’Europa verso l’America).
- Flusso di metalli preziosi: aumento della domanda di questi metalli grazie alla maggiore disponibilità di circolante e questo garantisce un aumento delle possibilità di spesa della Spagna e una domanda interna spagnola in crescita (per necessità soprattutto belliche). Il problema del flusso dei metalli è aumenta il flusso d’argento e diminuisce quello dell’oro e quindi cambia il rapporto tra moneta d’argento e moneta d’oro. Inoltre, maggiore quantità di metalli in circolazione portava ad una maggiore disponibilità di pagare la spesa e ad un aumento di prezzi (si parla di secolo della rivoluzione dei prezzi).
Siviglia è il punto di riferimento per lo scambio con il Nuovo Mondo. E proprio qui che, nel 1503, venne istituita la CASA DE LA CONTRATACION che riservava alla Spagna il monopolio di tutti i traffici con le Americhe e garantiva il controllo su tutto quello che si muoveva verso l’altro lato dell’Atlantico. Sostanzialmente prevedeva la registrazione di tutti i beni in uscita dall’Europa verso il Nuovo Mondo e di tutti i beni in entrata dal Nuovo Mondo verso l’Europa. Il guadagno per questa casa era dato dall’attività di intermediazione. Conseguenza: per quasi tutto il ‘500 i commerci ed i traffici ufficiali con le Americhe furono monopolizzati dalla Spagna con la sola eccezione del Portogallo col Brasile ed inoltre vennero meno i traffici con l’Asia.
L’oro che giungeva dall’America era in parte di proprietà del governo e in parte di proprietà privata (ricchezza dei privati tassata dagli spagnoli). Nascono in Spagna i primi titoli del debito pubblico. Il governo spagnolo confisca le ricchezze (perle, gioielli) di proprietà privata, ne determina il valore e rilascia al proprietario un titolo che rappresentava una promessa di pagamento futuro. Titolo era quindi rappresentativo di un debito assunto dal governo.
Agricoltura
Si verificano trasformazioni a causa del diverso approccio degli uomini alla terra e per l’affermazione delle prime città; lo sfruttamento agrario delle terre cambia poiché ci si pone il problema di ricerca di una nuova produttività (ossia ricerca di nuove tecniche agricole e organizzative).
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