Cap 1 andamento demografico pre-industriale
La popolazione aveva una bassa speranza di vita, mal supportata dal soddisfacimento dei bisogni. C’era sia un’alta mortalità che un’alta natalità, con picchi straordinari di morti dovute a guerre, come descritto da Manzoni e la peste. Questo andamento irregolare della popolazione si chiama reversibilità.
Tetto malthusiano
Il tetto malthusiano si verifica quando alla crescita della domanda non corrisponde una produzione di risorse sufficienti. Le risorse crescono infatti in progressione aritmetica, mentre la popolazione in progressione geometrica. Inoltre, ci sono freni compulsivi e preventivi, che permettono il non raggiungimento del tetto: i primi riguardano la precarietà della salute che innalza la mortalità, i secondi il ritardo dell'età del matrimonio e l'infanticidio.
Il modello malthusiano va dal medioevo a metà del '700; poi la situazione migliora grazie alle innovazioni tecnologiche, che modificano i processi produttivi e consentono di produrre di più. Il vincolo malthusiano è considerato fallimentare perché non prevedeva la creazione di nuove risorse. La trasformazione avviene con la Rivoluzione francese e americana, soprattutto nel Nord Europa.
Congiuntura favorevole
Si parla di congiuntura favorevole quando aumentano le risorse e la mortalità cala, ci si sposa prima (determinante l’età di matrimonio), ci sono nuove risorse alimentari, seguite da una fase negativa in cui cresce la domanda ma non l’offerta; quindi, i prezzi aumentano e si è disposti a tutto per comprarli, causando inflazione e un sistema economico stagnante.
Elementi agricoltura tradizionale
- Terra: è limitata e disomogenea, c’è concorrenza tra campi e allevamento.
- Lavoro: è abbondante, viene incrementato dall’incremento delle conoscenze, il che cambia il fattore lavoro.
- Capitale: ci sono scarsi investimenti, una crescita lenta e il capitale è fisso (es. aratro, ponte).
Durante il periodo preindustriale, l’agricoltura è alla base della produzione di beni per la sopravvivenza; essa è legata alla forza delle braccia, non si ha ancora il prometeo liberato. È vincolata sia dalle risorse naturali (paradigma energetico), sia dalla logistica (dove si trovano le risorse), sia dall’età del matrimonio.
Organizzazione della produzione durante l'agricoltura tradizionale
Sicuramente non dà grandi proventi sia a causa di scarsi investimenti, sia perché non è tecnicamente avanzata. La popolazione è dispersa e c’è una differenza tra le aree mediterranee e il Nord Europa: nelle prime ho una produzione individuale di transumanza, nella seconda ho gli open fields: un sistema di possesso della terra da parte dei contadini, gestito dalla comunità del villaggio; è una forma di possesso, ma non di proprietà privata. Dà bassa resa, si coltiva con il maggese, la prima parte è per la comunità, poi per l’autosufficienza.
Il sistema feudale
Tipico delle aree mediterranee, è un sistema di privatizzazione in cui ci sono monocolture a bassa resa. I signori si appropriano di cariche pubbliche, delle entrate e dei diritti, vantando un diritto di censo, ovvero in base alla classe sociale si avevano o meno dei privilegi. La situazione cambia quando si iniziano a concedere ai contadini appezzamenti di terre tramite contratti per colonie e mezzadrie. I contadini ci tengono a far fruttare la terra e applicano nuove conoscenze ad essa, passando dagli open fields agli enclosure, poiché verrà introdotto il concetto di proprietà.
Rivoluzione agraria e agricola
Viene definita agricola perché migliorano ed aumentano le tecniche a disposizione; agraria perché cambia il concetto di proprietà tramite lo smembramento degli open fields. Si verifica inoltre una scissione tra i soldi della corona e il patrimonio statale, portando al liberalismo: ovvero è la popolazione che paga le tasse e costituisce una classe che ha interessi economici, come i lords e la gentry, che iniziano ad avere potere decisionale. Con la Repubblica di Cromwell e la Gloriosa rivoluzione, ottengono potere e anche il Parlamento inizia a legiferare, portando agli Enclosure Acts: leggi che introducono il concetto di proprietà privata come diritto patrimoniale. Coloro che possiedono la terra diventano proprietari perché l’hanno pagata, non per censo. Nasce così il mercato e finisce l’economia di regime, caratterizzata dal censo, privatizzazione e open fields. Con l’intervento dello stato sul mercato, esso viene reso più efficiente.
Cap 2 economia urbana preindustriale
Durante la rivoluzione industriale cresce il capitale fisso e viene introdotta la rotazione delle terre per eliminare il maggese, iniziando a coltivare leguminose. C’è continuità e viene eliminata la concorrenza con l’allevamento, poiché le mucche mangiavano le foraggere (duca di Northfalk). L’aratura, inoltre, diventa più profonda e si concima meglio. Migliora anche il drenaggio, i trasporti, i macchinari, si destina l’agricoltura al mercato e con l’aumento del capitale i contadini iniziano a spostarsi in città per diventare forza lavoro.
Il terziario
Ciò che conta ora è il possesso della terra, determinante per il successo del mercante-imprenditore e lo sviluppo della protoindustria. Si crea la Lega anseatica tedesca tra Borgogna, Alsazia, Olanda e Milano. Il mercante imprenditore si arricchisce grazie alla simbiosi tra campagna e città, perché se crescono la forza lavoro e i prodotti, si sviluppano:
- Mercati e fiere: punto di incontro tra campagna e città, dove si concentra la domanda.
- Attività manifatturiera: si divide tra urbana e di campagna; la prima era gestita dalle corporazioni e dai maestri del lavoro che producono per l’imprenditore, con una dimensione regionale, oppure europea grazie ai commerci del mercante-imprenditore. In quella urbana le associazioni avevano il monopolio del mestiere, bisognava iscriversi ed essere autorizzati, vigilavano sulla qualità del prodotto, fissavano i prezzi, c’era mutuo aiuto tra soci, partecipavano al potere politico imponendo barriere all’attività economica, contro la libera concorrenza.
Calicò Acts
Il tessile era un settore preponderante rispetto alla manifattura, erano famose le Fiandre per la lana e la seta, così come gli inglesi lo importavano da Calcutta. I Calicò Acts prevedono che le colonie possano esportare solo le materie prime del tessile, senza essere produttori primari di tessuto. È una forma di protezionismo quindi. Come altre istituzioni troviamo i metalli, soprattutto in Italia perché non avevamo colonie. Ci sono nuovi sistemi per scavare e per estrarre, altiforni e bassiforni. Vengono inventati mulini idraulici, a carbone, a vento, con conseguente deforestazione; il Regno Unito cerca fonti alternative infatti. Gli arsenali venivano prodotti in modo standardizzato per lo stato, così come le armi nel settore navale, e le costruzioni di chiese erano in mano a loro. Questa produzione standardizzata verrà copiata dagli inglesi con un sistema di trasferimento.
Mercantilismo
Lo stato legifera in base ai suoi interessi, come tasse e monopoli, e ci sono discriminazioni.
L'attività manifatturiera in campagna con il mercante-imprenditore
Essa è un’attività integrativa all’agricoltura, mentre in città non era così. Il mercante imprenditore collega le due realtà:
- Dotato di capitale
- Investe in materie prime e macchinari
- È proprietario del macchinario, lo dà in concessione al contadino
- Non lavora ma dà in lavorazione (putting out system/kaufsystem)
- Vende i suoi prodotti in mercati non locali
Nasce così la concorrenza. I problemi principali sono il trasporto in sicurezza, che migliorerà solo con la nascita degli stati nazionali, il cambio di valuta, moneta, e contabilizzazione: serve sia un luogo per contrattare (borsa) sia un operatore che gestisce i debiti e i crediti (banca). Abbiamo uno sfruttamento delle risorse locali, con abbassamento dei prezzi, integrazione tra mercato urbano e rurale, ma non ci sono innovazioni rilevanti quindi non c’è una vera e propria rivoluzione.
Grande divergenza tra Europa e resto del mondo
Si crea divergenza dopo lo sviluppo di banche e borse; migliorano le infrastrutture, emergono i paesi con le colonie, come il Regno Unito che ha un asse commercio-finanza-manifattura, poi industria. Cipolla sostiene che dove spariscono le corporazioni nasce l’industria; infatti così è in UK che ha maggiore apertura verso il mercato. I fattori principali sono:
- Scomparsa corporazioni
- Finanza
- Regole del mercato
Moneta
La moneta è il valore di scambio di un prodotto, diverso da quello intrinseco della moneta (tesaurizzazione). Esso cambia in base al rapporto domanda-offerta ed era espressione politica di potere perché prima veniva stampata dagli imperatori.
Borse
La borsa è il luogo fisico della negoziazione delle merci. La prima nasce ad Anversa (1531), poi a Lione; qui si negozia il debito pubblico. Si ha bisogno di norme e contratti per negoziazioni commerciali.
Mercati e fiere
Sono il punto di incontro tra domanda e offerta, dove si stabiliscono metodi di pagamento e nasce il contratto, che ha efficacia sanzonatoria. Si deve stabilire attendibilità delle informazioni; la borsa licenzia chi sbaglia, si ha asimmetria informativa. Nasce il diritto commerciale: si adatta quello romano a quello medievale, ed è un altro punto di divergenza.
Nel 1694 si ha la rottura tra stampa della moneta e potere politico; i mercanti diventano infatti banchieri, e si hanno i prestiti con interesse.
Assicurazioni
Presuppongono l’uso della contabilità; i banchieri diventano anche assicuratori.
Compagnie
Le compagnie delle Indie hanno divisione di capitale tra i suoi stakeholder; sono privilegiate, hanno la privativa sul commercio di un bene (oppio, cotone).
Accomandita
Ogni socio è responsabile per tutto il capitale della società; se fallisce, i creditori possono portargli via tutto e non accettano piccoli risparmiatori.
Società anonima
È una limited company, il capitale è diviso tra soci, ognuno è responsabile di una quota sottoscritta.
Assicuratore
L’assicuratore accumula capitale e poi lo investe seguendo un piano; è la prima forma di risparmio, devono però essere solvibili, cioè restituire tutto il capitale sempre, se non accade ho crisi finanziaria. Fanno previsioni, aspettative, prevedono rischi, in base all’accesso alle informazioni di borsa prevedono andamento economia di mercato e la influenzano.
Cap 3 prerequisiti rivoluzione industriale
Per avvenire, la massa critica ovvero le condizioni favorevoli devono essere presenti in grande quantità, essere imprescindibili e legate tra loro: si parla di condizionamenti.
Condizionamenti geoeconomici
- È un’isola e non deve spendere per proteggersi.
- Molti fiumi per trasporto merci.
- Ha molto carbone e ricchezze minerarie.
Condizionamenti economici
- Integrazione tra agricoltura e industria favorisce bassi prezzi e liberazione di manodopera.
- La manifattura si sviluppa e favorisce la nascita dell’industria.
- Il liberalismo rende possibile l’economia di mercato (società aperta, si erano eliminate le corporazioni).
- Le istituzioni favoriscono l’economia di mercato con regole sociali e legali.
- Ho diritto di proprietà.
- Regole codificate uguali per tutti.
- Il parlamento può legiferare su regole di convivenza civile, non solo re, anzi deve essere approvato lui.
- Ogni individuo è dotato di diritti e doveri a seconda della comunità a cui appartiene: libertà pubbliche.
Nasce la monarchia costituzionale e finisce il feudalesimo; il punto di apice si raggiungerà con la dichiarazione d’indipendenza in USA e la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino durante la Rivoluzione francese.
Libera iniziativa economica; la politica fiscale, le tasse sono basse e ben investite, lo stato è attento alla crescita e alla sicurezza del paese. L’economia inglese si concentra sulla produzione di beni e servizi per il mercato, il profitto; chi si concentra sul reddito è destinato a non avviarsi, ciò che la differenzia da altri paesi che usano il diritto romano.
La crescita economica è la quantità di beni e servizi prodotti in un lasso di tempo (PIL). Lo sviluppo economico è la produzione di beni e servizi in un’area e lasso di tempo con crescita del reddito, sono le risorse disponibili (reddito).
Common law
È un sistema sanzionatorio prescritto che si muove per fattispecie; si applica mano a mano, sanziona successivamente al danno, dà libera iniziativa. Quello europeo individua casi a cui rifarsi. È più flessibile e adatto all’economia di mercato, considera tutti uguali davanti alla legge, quello europeo è poco adatto ai cambiamenti sociali, ogni volta che c’è cambiamento codifica nuova legge.
Le invenzioni e le innovazioni
Le invenzioni sono possibili grazie all’iniziativa economica; alcune possono diventare innovazioni, soprattutto nel settore chimico e cotoniero, grazie ad aumento domanda. L’innovazione tecnologica preclude dei processi produttivi che devono essere sostenibili affinché si possa produrre l’invenzione: i ricavi devono essere maggiori dei costi. Ho sia microinvenzioni: sono adattamenti che accadono quando la macroinvenzione si deve adattare al mercato; la macro determina l’avvio, le micro la perfezionano. Le macroinvenzioni sono idee con forte impatto economico.
Le principali innovazioni
- Sinergie: produco beni e servizi usati anche da altri settori (commercio e siderurgia).
- Produzione standardizzata di massa: catena di montaggio, uso meno risorse e produco di più.
- Factory system: abbassamento prezzi grazie a concorrenza.
- Innovazioni nel trasporto: ferrovia.
- Predominio macchina su lavoro: il lavoro va retribuito, ma una parte la trattiene il capitalista, c’è conflitto tra macchina e lavoro.
Miglioramenti: produzione in serie, abbassamento prezzi, specializzazione del lavoro, correlazione tra più servizi (meccanica e ferrovia), supremazia di macchina sul lavoro, aumento resa, conflitto capitale-lavoro.
Cambiamento sociale
Il problema diventa l’allocazione del reddito; c’è mobilità sociale e nascono nuove classi: operai che lavorano e devono essere retribuiti con un salario, e l’imprenditore che vuole remunerazione da investimenti. In UK la società è aperta a investimenti di lord e gentry, in altri paesi saranno chiusi e contrari.
Rivoluzione industriale
Definizione: nasce in Gran Bretagna tra il 1760 e il 1830, è un processo irreversibile, di forte crescita autosostenuta, generata dall’invenzione di nuove macchine, che in molti casi diventano innovazioni, si afferma inoltre il capitale fisso, le energie nuove, il “prometeo liberato”, si introducono cambiamenti nel trasporto di merci e materie prime, nella fabbrica si concentrano il lavoro e il capitale.
Tappe della rivoluzione industriale
- 1760-1790: meccanizzazione filatura del cotone, nuovi metodi siderurgici, c’è un rapporto diretto tra operaio e imprenditore.
- 1790-1820/30: sviluppo tessitura meccanica e macchina a vapore, c’è una despecializzazione del lavoro, prevale la produzione standardizzata.
- Fino al 1850: prevalgono le ferrovie, le persone mettono insieme le energie per migliorare le proprie condizioni.
La fabbrica genera un senso di appartenenza ad essa, si dipende dalla macchina, ma le condizioni di lavoro sono pessime (12 ore, sfruttamento minorile). C’è un aumento dell’offerta, non della domanda, nuovo sistema monetario: gold standard.
Conseguenze della rivoluzione
C’è una forte mobilità, non si lavora e possiede solo sulla base della classe sociale, è data dal successo economico, c’è però ineguale distribuzione del reddito. Le conseguenze della terza fase sono:
Luddismo
Distruzione delle macchine (1820-1830), avrò associazioni di operai; capiscono che la tecnologia condiziona il lavoro.
Sindacati
- Associazioni di lavoratori che tutelano le condizioni lavorative, tramite un principio di mutualismo si mettono insieme le risorse, si paga una quota associativa per fornire servizi a soci, beni alimentari, una casa, è un aiuto reciproco.
- Regola i rapporti di lavoro all’interno della fabbrica, spinge per definire a livello scritto il lavoro tramite un contratto per evitare discriminazioni.
- Il lavoratore dialoga con sindacato, sono le Trade Unions, esportate in Europa, dove però incontrano ideologie politiche e diventano più violente e rivoluzionarie, moti del ‘48, idee hegeliane, marxiste, non si trova più un accordo con l’imprenditore, si trasforma nel movimento operaio (1850).
Risposta sistemi politici: in Inghilterra lo Stato non interviene a favore del miglioramento delle condizioni dei lavoratori, ma solo per imprenditori; in Germania invece si parla proprio di legislazione sociale.
- Il contratto diventa legge che prevede diritti e doveri.
- Riconosce diritto di sciopero.
- Assicurazione contro malattie, incidenti sul lavoro, sistema pensioni, c’è protezione sociale.
PIL: quantità di beni prodotti in un determinato momento in una determinata area determina l’andamento del reddito. Durante la Rivoluzione cresce il PIL, ma non il benessere. Nella terza fase cresce il benessere, ma ha un indice di Gini basso, con poca sperequazione, in pochi subiscono miglioramenti dalla Rivoluzione.
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