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PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

1773 - la Bibbia del liberismo economico considerato riferimento pratico: La

ricchezza delle nazioni. Come fa un paese a svilupparsi? La libertà

economica del mercato è fondamentale. Occorre democrazia. Uk esempio di

relativa Democrazia. C'erano istituzioni democratiche. Il mercato deve esse

auto regolato non deve essere toccato perché all'interno ci sono delle forze -

domanda e offerta che si incontrano che decidono il prezzo di mercato in una

visione dinamica. Cambia continuamente. Rapporto chiave mercato e stato. Il

mondo dell'economia cambia negli uk e si vedono i primi opifici industriali.

Nasce anche il capitalismo industriale. Nei regimi autoritari si rompe il

rapporto tra mercato e democrazia ma comunque conseguono il

rafforzamento industriale ed economico. Anche al di fuori dello schema libertà

e mercato ci può essere uno sviluppo economico ed industriale.

Democrazia E libertà valore occidentale e capitalistico - vedi Cina. Lo stato

da diverse leggi per regolare il mercato quasi a diventare un imprenditore.

Può gestire in prima persona l'economia vedi regime comunista.

La rivoluzione industriale è un punto di rottura mai visto prima - alcuni dicono

così. Un'altra visione più nuova più globale non la considera proprio una

frattura dicendo comunque che è un gran cambiamento. È più incentrato sulla

permanenza poi che è molto legato agli eventi precedenti. C'è una

maturazione politica e delle istituzioni. Non esiste il principio della frattura

bisogna leggere tutto questo in termini di permanenza. Si sviluppa questa

industriosità che si vede perfino nella committente artistica. Venivano ritratti i

mercanti e non più soggetti religiosi. Fine idea di economia e sviluppo

economico di smith stato non interventista con il 1929 con la crisi economica

americana. È il fallimento del mercato. L'economia deve essere mista con un

rapporto tra pubblico e privato Per far funzionare al meglio le oncia tenendo

però lo stato dentro e non più fuori come prima. Il 1929 apre gli occhi con una

svolta formidabile abbandonando la forma di liberismo Economico. Non più

separazione così netta fra stato e mercato. Adesso associazione. Il potere

economico era gestito da pochissimi che sfuggiva dalla logica di libertà

economica e democrazia che viceversa che imponeva qualunque decisione

economica. Vedi Unione Europea quando uno non rispetta il regolamento

europeo da multe altissime alle aziende. Ma sotto il profilo formale vuole che

il potere economico non sia nelle mani di pochi ma nelle mani di tanti.

Rivoluzione industriale rivoluzione del vapore che era una forma di energia

dominante è viene preso come simbolo ed icona. Ora la fonte principale

d'energia è il petrolio è per questo c'è un nuovo potere economico, Emirati

arabi, che domineranno l'economia nel futuro. L'energia ridisegna le

dinamiche economiche e ci permette di leggere la storia economica in questi

termini. Solo India e Cina adesso costituiscono un terzo della popolazione

mondiale e hanno una grossa potenzialità economica.

Con la rivoluzione industriale si passa da una prevalenza del settore agricolo

al settore industriale. Da ogni punto di vista va considerata una rivoluzione la

rivoluzione industriale appunto. È una rivoluzione complessiva che trasforma

ogni ambito e settore economico e sociale, finirà per rimodellare i sistemi

politici ed istituzionali, un nuovo modo di concepire la tecnologia e di

considerare l'economia come una disciplina autonoma. Rivoluzione nelle

abitudini, nei comportamenti, nel modo di pensare e pensarsi nel mondo.

Sussistenza ed autoconsumo Rapporto di millenni tra il popolo e l'agricoltura.

Sussistenza; Capacità o meno di riprodursi (demografia) cresce ad un tasso

costante non ci sono particolari sbalzi.

Dal primo ottocento fino ad oggi c'è stata una rivoluzione demografica -

transizione demografica inizia dal primo ottocento con l'aumento clamoroso

ed impetuoso demografico. Cambiano degli elementi fondamentali della

demografia. Nell'Ottocento un grande economista Inglese Malthus osserva i

cambiamenti nella sussistenza E del cambiamento demografico. È un

pensiero cinico (È bene che i più deboli muoiano per rendere libero il mondo

per dare da mangiare ai più forti, sopravvivenza naturale). Rapporto

conflittuale tra risorse e popolazione - pericolo sovrappopolazione e rischio

povertà e fame. Autoconsumo: le famiglie che fanno dell'agricoltura la

principale attività di sussistenza in relata non conoscono nessun tipo

d'accesso nel mercato. Sono sistemi chiusi che non si aprono e limitano il

ricorso all'attività monetaria. Stiamo parlando di microcosmi assai limitati ma

che nell'epoca pre industriale rappresentano la dimensione prevalente. La

geografia del mondo e dell'Europa e della gran Bretagna era diversa,

popolazione più sparsa e città piccole non megalopoli. Gran parte delle città

vivevano all'interno delle proprie mure, solo le grande città si stavano

allargando. Le attività della città si svolgevano li. Per secoli la campagna e la

dimensione economica e sociale prevalente che da sostentamento a gran

parte della popolazione. La polarizzazione economica e sociale era massima

e sviluppata assai più sviluppata di quando ci sarà la rivoluzione, la

popolazione era suddivisa in piramide con al vertice i ricchi. La polarizzazione

rendeva le persone molto diverse con le disuguaglianze economiche molto

elevate. Con la chiusura del mercato porta alla riproduzione di quel settore.

Autoconsumo congelamento di rapporti di base e non capacità di cambiare, si

puntava solo alla sussistenza e privo di incentivi e di potersi pensare migliore

ma sempre soffocato da quella logica di sopravvivenza e capacità di

riprodursi. Non è un caso che garantisca una continuità fortissima nelle

campagne di qualunque area. Il mercato è stato il motore principale per il

cambiamento economico in chiave industriale. È stato elemento decisivo per

la svolta. La storia non è mai immobile, il cambiamento minimo c'è sempre

però il cambiamento dovuto all'industrializzazione darà una Grande svolta in

senso di tempo e velocità.

Attività di tipo artigianale esistevano già (arazzi) erano al servizio dell'attività

economica di base è per i più ricchi. Esistevano una Fascia di attività

artigiana (Armi attività importantissima). Erano concepite in un contesto

diverso o con criteri e destinazione diverse. La bottega artigiana non ha

niente in comune con l'opificio industriale (più piccola e all'interno i singoli

soggetti Che avevano mansioni diverse erano soggetti che conosceva e

Avevano in dotazione delle qualità manuali e il mestiere sapevano farlo, negli

opifici no. I soggetti avevano mansioni diverse e lo facevano proprio quel

prodotto per eh usciva dalla loro conoscenza e manualità, veniva seguito

dall'inizio alla fine). Il contadini si fava da solo gli strumenti di base che usava

quotidianamente - autoconsumo. Gli altri beni unici venivano fatti dagli

artigiani. Dopo si passerà ad una produzione seriale cioè in serie. Non ci sta

più l'unicità. Le radici dell'industria stavano anche nell'artigianato anche

perché molti di quegli artigiani si trasformeranno in Primi imprenditori quelli

che inventano gli opifici con tutti i rischi del caso. Non era può imprenditori

che uscivano dalle grandi scuole di oggi ma era gente che aveva conoscenze

di tipo manuale e tecnico. In gran parte committente pubblica per l'artigianato.

Con la Rivoluzione industriale ci sarà l'urbanesimo (Il primo movimento verso

le città verso i comuni medievali) che sarà enorme e favorirà la

concentrazione dei lavoratori nelle fabbriche all'interno delle città. Inizia con

l'Ottocento fino al 1980. Grande spopolamento progressivo. Si costruiscono i

primi quartieri per gli operai. La rivoluzione industriale ha emancipato dalla

povertà un sacco di persone e ha diminuito le disuguaglianze economiche e

sociali. Il mondo oggi è più equo E giusto.

I fattori sostitutivi di Gerschenkron

Si basa sul presupposto che i paesi meno avanzati possano accorciare i

tempi del proprio sviluppo mediante l'adozione di tecnologie di punta create

preventivamente.

Un'industrializzazione tardiva è capace di far sviluppare l'industria chimica e

• pesante in maniera più rapida di quelle dei paesi più avanzati; questo

perché i paesi arretrati, pur essendo carenti di manodopera qualificata,

sono in grado di introdurre nuove istituzioni per l'investimento a grande

scala.

I gruppi commerciali sperimentano una tendenza a riunirsi in grandi trust, in

• quanto gli investimenti in capitale su grande scala richiedono piccole spese

di funzionamento.

Nei paesi ad industrializzazione tardiva non vi è necessariamente una

• correlazione tra sviluppo dell'agricoltura e lo sviluppo industriale. Questo

perché il fattore trainante dello sviluppo non è l'agricoltura, ma le banche

come nel caso della Germania e dell'Italia con la Banca Mista o lo Stato

come in Giappone e in Russia. Questi investono in nuovi impianti facendo

sviluppare dal nulla un settore.

Ricordiamo che però non è necessaria solo una spinta dal basso ma anche

una partecipazione attiva della popolazione che deve sere intraprendente,

accumulare capitali ed investirli e consolidare le reti commerciali. Caso di

fallimento dall'Egitto.

Sidney Pollard definisce la diffusione del processo di industrializzazione

come una conquista pacifica che non tiene conto dei confini nazionali ma che

si diffonde per regioni. Viene riconosciuta l'importanza della collocazione

politica ed istituzionale, le risorse naturali e l'evoluzione storica.

Il triplice investimento con la seconda rivoluzione industriale e le nuove

tecnologie, le industrie assunsero dimensioni più grandi. I grandi stabilimenti

stabilimenti con le economie di scale e di diversificazione, avevamo costi

unitari minori rispetto a quelli delle piccole imprese. Per usufruire dei vantaggi

di costo derivanti dalle nuove tecnologie dovevano realizzare un triplice

investimento:

1. Costruzione di nuovi grandi impianti tecnologici

2. Integrare l'azione produttiva e la distribuzione con un integrazione

verticale

3. Affinare continuamente il management che controllavano la produzione

futura pianificate sula base dell'andamento della domanda e svolgevano

un'attività di coordinamento.

Dualismo settoriale e differenze nazionali

L'impatto delle tecnologie non è stato uniforme poiché ha privilegiato solo i

settori in cui vi era possibile una maggiore economia di scala. La crescita è

stata minore dove il lavoro manuale era stato sostituito da macchine semplice

vedi abbigliamento. Queste imprese piccole risultano competitive. La

diversificazione di vantaggi derivano anche dalle diverse caratteristiche dei

mercati nazionali, delle regolamentazioni da parte dello stato della

competizione. USA; coglie tutti i vantaggi poiché poco incentivo per i trust e

quindi maggiore competizione. UK; pioniere ma società statica per questo.

Germania; accetta gli accordi tra le imprese e quindi poca competizione.

I sistemi nazionali di innovazione venendo sottoposti a verifica nel secondo

conflitto mondiale. In questi anni USA e Germania svilupparono tecnologie

sofisticate connessi al settore militare. Aumenta la ricerca e anche l'industria

privata incanala risorse a sostegno dello sviluppo. Nel secondo dopo guerra

si affermarono nuovi settori basati sul superamento dei limiti imposti di

spazio, tempo e materia.

- Innovazione delle comunicazioni con internet e pc

- Sviluppo dei trasporti dall'aviazione civile al trasporto aereo di massa

- Manipolazione della materia con la fisica applicata per nuove fonti energia.

L'esercito fu uno dei maggiori acquirenti di questi nuovi prodotti e sostenendo

le imprese del settore.

Vi fu un progressivo incremento della crescita del commercio internazionale.

Si abbassarono i costi di informazione per queste nuove tecnologie. I mercati

finanziari ebbero un incremento dei flussi di risorse finanziare a livello

mondiale per presiti ed investimenti.

Nell'elettronica, le aziende consolidate, dovettero rinnovare le strategie e

riaffermare la loro posizione. Si aprirono notevoli opportunità per aziende

nuove e produttori di nicchia. Con la nascita della silicon valley mutarono le

regole del gioco a sfavore delle piccole imprese. Li erano concentrate tante

piccole imprese dello stesso settore. Con la terza rivoluzione industriale si

diede maggiore importanza alle grandi imprese che adottarono nuovi

investimenti e, dagli anni 70, abbiano cambiato l'organizzazione con un

decentramento geografico che ha posto enfasi sulle piccole unità a guida

imprenditoriale. Ciò dovuto anche ai prezzi bassi di trasporto e

comunicazione.

L'energia

È la condizione principale che determina lo sviluppo economico che sta alla

base dei processi di industrializzazione. Qualsiasi periodo ha visto prevalere

una fonte di energia su un'altra. La storia economica può definirsi anche con

un susseguirsi di sistemi energetici. Gli elementi naturali hanno

contraddistinto il quadro energetico per secoli (energia idraulica, legno e

asservimento degli animali).

Il carbone e il vapore

Con la rivoluzione industriale vengono utilizzate nuove fonti di energia come il

carbone e il vapore. Il carbone alimentare macchina vapore consentiva le

fabbriche di funzionare. L'invenzione del coke consentì una liberazione dal

carbone per la produzione del vapore. Il paese più fermi di carbonio la Gran

Bretagna e, successivamente, si scoprì il bacino della Ruhr. La domanda del

carbone aumento e quindi occorreva scavare sempre più a fondo dove si

incontrava inevitabilmente l'acqua di cui bisognava sbarazzarsi. Per fare ciò

occorreva un grande sforzo quindi vennero stimolate le ricerche per lo

sfruttamento di un'energia inanimata.

L'elettricità

Dopo una lunga serie di sperimentazioni a partire dal 18º secolo, la macchina

vapore era una realtà. Questa permetteva di diminuire i costi di moltiplicare il

lavoro perché non era soggetta ai ritmi naturali. Con la creazione del

movimento circolare, nel 1781, a imitazione della ruota d'acqua ad opera di

Watt, si riuscì a sfruttare meglio il vapore. Da quel momento si succedettero

numerose altre innovazioni tecnologiche. Nel 18º secolo i fenomeni legati

all'elettricità divennero oggetto di studio. 1869 prima diffusione delle lampade

ad arco vi era un problema di costi. Il successo dell'energia elettrica è dovuta

ai numerosi usi: calore, illuminazione, alimentazione dei motori a trazioni.

Furono costruite centrali di grandi dimensioni e si ebbe la possibilità di

trasferire in ambito urbano energia delle cadute d'acqua montane. Edison

inventò la lampadina nel 1881. L'elettrificazione delle fabbriche consentì una

redistribuzione di queste sul territorio. Prima le industrie nascevano vivono ad

una fonte di energia. All'inizio del novecento, la Commonweath Edison creò

un sistema universale di distribuzione unica, non più diversificata in base agli

scopi dell'elettricità. Questa si trovava nello stesso mercato del gas, che

proveniva dalla distillazione del carbone, e questo portò ad una continua

ricerca di migliorare le prestazione ed abbassare i prezzi. Nel 1840 il gas

veniva usato per l'illuminazione prima pubblica e poi privata. Con

l'introduzione di lampadine a basso consumo, il gas dovette dirigersi verso

altri consumi quali quelli dei servizi domestici come il riscaldamento e l'acqua

calda.

Il motore a scoppio

Le due grandi novità della fine dell'ottocento furono il motore a scoppio il

petrolio. L'approvvigionamento di petrolio su consumo rappresentano

elementi strategici in grado di condizionare gli scenari internazionali. Il motore

a scoppio presentava maggiore flessibilità ed era adatto per piccole potenze

lavorazioni che non richiedevano l'uso continuo dell'energia. I primi motori a

combustione interna erano alimentati a gas. L'applicazione che scardinare

procediamo con l'automobile. L'automobile portami di altri marchio britannico.

La Fiat nacque la fine del 1800 e la Mercedes fu la prima auto dotata di

carburante moderno. Inizialmente però la clientela era limitata per il costo.

Il petrolio

Il petrolio era conosciuto fin dall'antichità. L'industria petrolifera nacque nel

1800 quando si concepì un procedimento per la raffinazione di cherosene e

gas illuminante. All'inizio, il petrolio era destinato solo per le stufe e per

lubrificare le macchine. Il petrolio lentamente divenuta merce e i costi per

produrlo diminuirono. Alla fine dell'ottocento Rockfeller si impadronì del

controllo dell'80% di tutte le raffinerie americane fondando la standard oil.

Con la prima ondata di motorizzazione di massa nei Stati Uniti la domanda di

benzina aumentò stimolò alcuni decisivi miglioramenti le tecniche di

raffinazione del greggio. Molto importante è la scoperta dei giacimenti del

Medio Oriente. Fu creato un trust chiamato sette sorelle. Nel secondo

dopoguerra petrolio divenne la principale fonte di energia e la sua produzione

aumentò notevolmente. Nel 1970 i prezzi del petrolio diminuì.

Gas naturale

Nel 1950 al gas naturale State riconosciute le potenzialità economiche. Con

lo shock petrolifero del 1973 si è sentito il bisogno di integrare fonti e forme

diverse di energia. La Russia è il maggior produttore ed esportatore di gas

naturale. La rete di gasdotti ha estensione doppia rispetto agli

oleodotti.questa vantaggi in termini economici ambientali ma è stata

necessaria una ristrutturazione impegnativa di impianti: le imprese produttrici

ci sono trasformate in distributrici.

La prima reazione a catena sviluppati nel gelato e anzi se nucleare è stata

nel 1942 da Enrico fermi. I primi risultati inaspettati a scopi medici degli

bomba atomica. Nel 1953 il presidente americano lanciò il progetto atoms for

peace, questo stimola la produzione di un numero cospicuo di impianti poiché

l'energia nucleare poteva fornire energia inesauribile a basso costo. Allora

però non era ancora competitive economicamente rispetta petrolio. Questa

energia costi fissi levati contro i rischi reali sono alti degli Chernobyl. I due

paesi che hanno investito di più in questo ramo di energia sono stati la

Francia e Giappone. Oggi l'energia nucleare soddisfa il 17% del fabbisogno

mondiale di elettricità.

Emergenza ambientale

Altissimi costi sociali dello sfruttamento delle varie fonti di energia. Per

affrontare i continui bisogni dell'umanità, le risorse si stanno esaurendo. Vi è

una forte incertezza in merito al mercato del petrolio e, inoltre, aumenta

sempre più il deterioramento delle condizionamento del pianeta. Oggi, oltre

l'80% dell'energia consumata proviene dai commestibili fossili. Andiamo

sempre più verso il riscaldamento della Terra.

Prospettiva i servizi ambientali risiede nello sfruttamento di energia

alternative politiche inquinanti come il gas naturale e il carbone grazie a

procedimenti tecnologici che lo rendono meno inquinante. Vengono proposte

altre fonti rinnovabili come il legno, i rifiuti agricoli, energia solare, energia

eolica, l'alcool etilico ricavato dalle canne da zucchero., il metanolo e

l'etanolo. Questi però hanno svantaggi sia economici che tecnici.

L'ambito urbano

Questo costituisce il luogo in cui è vennero introdotte le innovazione

energetiche. La città, polo di addensamento della popolazione e delle attività

economiche, per crescere, ha dovuto plasmare reti di distribuzione di risorse

e servizi. Il rifornimento energetico ha costituito uno dei problemi principali.

L'industrializzazione favorì la creazione di reti tecnologiche urbane e la

nascita di nuovi tipi di città. Un numero crescente di persone presentava una

domanda collettiva di prestazioni urbane che le autorità municipali si

trovavano a dovere organizzare. Una così alta domanda sociale stimola gli

amministratori verso l'elaborazione di sistemi collettivi che portano

cambiamento profondo nell'organizzazione della vita e dei consumi di servizi

pubblici. Il trasporto pubblico urbano nasce nella metà del 1800 con la

diffusione degli omnibus, mezzi lenti trainati da cavalli. L'utente si concentrò

sul ceto medio-alto dell'amministrazione pubblica del commercio occupato in

centro. In seguito nacquero le tranvie, a cavalli poi a vapore. L'applicazione

del vapore permetteva una crescente integrazione delle linee di trasporto

urbano e faceva crescere l'intensità del capitale necessario e i costi fissi. Ciò

rendeva necessario allargare il raggio di azione delle reti. Il primo tram

elettrico fece proprio debutto a Berlino nel 1879. L'alta intensità di capitale

occorrente per le infrastrutture urbane la tecnologia contribuirà sezionare

soggetti privati operanti nel settore. Impiego della trazione elettrica nei

trasporti consentiva maggiori possibilità di velocità e riduzione dei prezzi.

Inoltre il trasporto veniva visto come strumento di integrazione del territorio

urbano determinazione su spazi. Nel giro di pochi anni il numero di viaggiatori

aumentava ovunque maniera considerevole. L'elettrificazione metteva in

condizione di integrare nuove aree della città. Imprese tranviarie erano

spesso tra le maggiori imprese cittadine.

I trasporti

Uno dei presupposti decisivi ai fini dello sviluppo della rivoluzione industriale

fu miglioramento complessivo della viabilità stradale del corso del

settecento. Mutò nella bocca anche il concetto stesso di strada, passando

alidada il contorni precisi sei tracciato con funzione connotati tecnologici.

Migliorarono le costruzioni e le manutenzioni delle strade. Aumento intervento

dello Stato. Anche l'attività commerciale si fece più intensa con la

moltiplicazione dei trattati e a maggior apertura agli scambi favorita

dall'abbattimento delle dogane e delle politiche economiche prenotata libertà

di commercio. La maggior pesantezza dei mezzi di trasporto adottati

richiedeva una diversa robustezza.

Le ferrovie

Era una combinazione di due elementi noti: le rotaie la macchina vapore. La

prima locomotiva fu costruita nel 1825. Il fenomeno della railwaymania

travolse la gran Bretagna. Essere solcate numerose linee tutte realizzate da

società private che lo Stato non manco di appoggiare in vari modi. Nacque

inizialmente una miriade di piccole compagnie per la costruzione gestione

delle, col tempo poi fu avviato un processo di concentrazione oligopolista,

che privilegiò società di dimensioni maggiori. La ferrovia, innescò un giro

complessivo di interessi che i precedenti mezzi di trasporto non erano stati in

grado di alimentare, e stimolò investimenti enormi influendo sulla struttura dei

primi mercati di capitali e inducendo pratiche finanziarie moderne. Le prime

linee ferroviarie vennero stabilite in connessione con i porti, dove si pensava

di poter far affluire le merci prodotte. Le costruzioni ferroviarie crearono

migliaia di nuovi posti di lavoro. Le ferrovie si misero in rotta di collisione

prima di trasporto già funzionanti, soprattutto in via d'acqua interni.

L'influenza sulla città fu consistente: furono abbattute le mura con la

necessità di ridisegnare interamente il piano urbanistico. La stazione

ottocentesca fu il luogo simbolico della forza del valore del progresso.

La navigazione

In Gran Bretagna nel 1750 esistevano più di 1000 miglia di corsi d'acqua

navigabili, che collegavano i maggiori centri industriali del nord del paese

delle Midlands per il trasporto di materiale pesante ed ingombrante. Questo

attirò grandi investimenti da parte di privati. Con la navigazione a vapore la

Gran Bretagna si spinse verso l'America verso l'oceano indiano.

All'inizio dell'ottocento la rivelazione del aveva raggiunto il punto massimo ci

arrivano tecnologico sia per la sicurezza. Adozione della navigazione a

vapore prevaleva su quella a vela per le rotte più lunghe ma questa aveva un

costo maggiore e aveva bisogno di più personale per alimentare le caldaie.

La bicicletta

Nei primi anni del novecento venne migliorato dal punto di vista tecnologico.

La diminuzione dei costi di produzione l'aumento del numero dei produttori

aprì la porta alla produzione di serie. La bicicletta fu utilizzata degli operai

delle grandi città americane ed europee. La mobilità individuale era garantita

per la prima volta anche per le fasce sociali escluse e condannate la staticità.

L'automobile

Esaurito sì la spinta propulsiva ottocentesca delle ferrovie, il motore

acquisisce sicurezza resistenza crescente. Al termine della prima guerra

mondiale anche l'Europa mise in cantiere la produzione di automobili in

grandi serie. Il paese guida rimasero però Stati Uniti. Qui vennero istituiti i

primi collegamenti camionale nel trasporto merci che possedevano flessibilità

nel servizio e completavano la rivoluzione avviata dalla ferrovia, riducendo i

vincoli, come la scelta delle localizzazioni produttive. Anche gli autoveicoli

adibiti al trasporto di persone ebbero un incremento. Il nemico principale

dell'auto sulla strada era polvere e perciò si sviluppa l'utilizzo dell'asfalto.

Vennero allargate le reti stradali e sì favorì l'invenzione dell'autostrada. L'uso

la diffusione dell'auto hanno talmente cambiati costumi atteggiamenti della

società al punto che si parla di una vera e propria civiltà dell'auto. Dopo il

1945 e del luogo lo sviluppo automobilistico. La moltiplicazione dei veicoli per

uso privato incrementare gli investimenti nelle infrastrutture e portò allo

sviluppo del trasporto su gomma. Sono gli Stati Uniti il paese più motorizzato

del mondo che detiene la rete stradale nazionale più ampia.

La vasta motorizzazione porta i paesi emergenti riprodurre lo stesso modello

dei paesi occidentali. Il grado di saturazione e di congestione del traffico su

gomma tocca livelli astronomici. Le direttive europee puntano alla

rivitalizzazione delle ferrovie per un riequilibrio complessivo dei trasporti.

Anche sotto il profilo economico e industriale, una diversa strutturazione della

rete dei trasporti appare un elemento cruciale. La competitività delle imprese

aumenta grazie alla minore incidenza del fattore distanza con l'abbattimento

dei costi di trasporto e con la riduzione degli squilibri territoriali.

L'aviazione

Prima della grande guerra era praticata solo da isolati pionieri. Il primo volo fu

nel 1903 due al minuto. Ispirazione sportiva in questi primi tentativi fu

preminente rispetto quell'economica. Successo dirigibili e idrovolanti che però

erano lenti e ingombranti. Impiegati anche in campo commerciale perché

godevano di un'autonomia maggiore rispetto. Il punto debole però era

l'infiammabilità del gas. Dirigibili accompagnarono nella prima parte secolo e

più celebri spedizioni polari. Il settore dell'aviazione fu uno dei settori

industriali che tra il 1919 e il 1945 cambiò in maniera incisiva. Ci fu una

sperimentazione soprattutto negli Stati Uniti dove le enormi distanze

stimolarono sviluppo del trasporto e di prima accompagnare. La grande

guerra contribuì a sottolineare le elevate potenzialità del trasporto aereo. Nel

1911 veniva stabilito il primo collegamento tra Londra e Parigi. Negli anni 30

ci fu una vera industria aeronautica nella quale vennero riversati capitali

ingenti e che fu oggetto di un convinto coinvolgimento da parte dei governi

della valenza strategica. L'industria aeronautica e quella automobilistica si

espansero in parallelo incrociando i propri percorsi. La seconda guerra

mondiale bloccò l'industria aeronautica civile ma ci furono progressi tecnici e

lo sviluppo della missilistica. I primi aerei a reazione furono militari e

apparvero tra la fine degli anni 30 inizi degli anni 40. L'aviazione si avvia a

diventare trasporto di massa dovuta la drastica discesa dei costi ed una

moltiplicazione delle occasioni di volo. La diffusione dell'abitudine al volo per

scopi turistici o per fini professionali è stata facilitata dall'introduzione degli

aerei Charter negli anni 70. La velocità più elevata, la maggiore autonomia di

volo senza rifornimenti e le capacità di trasporto costituivano vantaggi

indiscutibili. Stati Uniti si trovarono avanguardia nella progettazione nella

costruzione dei miei aerei. La storia del trasporto aereo si caratterizza per

una serie di accordi tendenti alla gestione in comune la spartizione delle rotte

vedi la IATA. I voli divennero sempre più sicuri veloci capienti. Negli ultimi

anni alle compagnie esistenti si sono affiancate un numero crescente di

società grandi piccole e di quelle low cost. I settori si sta allargando nell'area

dell'impresa privata svantaggio di quella pubblica.

Intermodalità

È l'ultima evoluzione del movimento merci e costituisce una speranza per il

futuro dei trasporti mondiali. Si spera nell'efficienza complessiva del sistema

della mobilità ma anche nel riequilibrio fra i mezzi di trasporto.

Sostanzialmente è un coordinamento fra strada, rotaia e nave senza rottura

di carico per una migliore organizzazione della mobilità scadente

internazionale, diminuzione dei costi e riduzione dell'impatto sull'ambiente. Il

contenitore viene trasferito da un vettore all'altro mediante mezzi di

movimentazione meccanica come d'esempio i container che rappresentano

uno strumento che richiede una serie di condizioni affinché sia in grado di

funzionare. Questo ha imposto una riorganizzazione del lavoro portuale e la

fase dell'immagazzinamento andata scomparendo. Si è avuta anche una

modernizzazione delle attrezzature di bordo e dell'automazione dei sistemi di

comando con anche il gigantismo navale cioè l'aumento delle navi container.

L'alta velocità

Questa Costituisce uno sforzo per cercare di rivitalizzare il settore ferroviario.

A partire dagli anni 70 le innovazioni più significative ci furono in Giappone.

Questa sfida richiedeva conoscenza profondità e capacità di intuizione. Italia

ideò un treno dotato di un innovativo sistema in curva capace di raggiungere

andature molto elevate non sono in rettilinei ma anche in curva . Ciò fu reso

possibile grazie all'idea del pendolamento ideata all'interno di Fiat ferroviaria.

Il successo della Parigi-Lione del 1981 convinse numerose amministrazioni

ferroviarie europee a volgersi verso una rete di alta velocità. Sì inizio ad

accumulare le conoscenze tecnologiche su scala internazionale che erano

diventate ormai patrimonio comune. Il progredire dell'unificazione europea

contattato per l'alta velocità perché ha spinto in modo decisivo verso la

costruzione di una rete continentale. Occorreva predisporre anche un

programma di unificazione delle politiche di di standardizzazione tecnologica.

Una vera politica comunitaria favore della realizzazione di una rete europea si

sviluppò all'inizio degli anni 90 dopo il trattato di Maastricht e della definitiva

liberalizzazione dei mercati.

Le poste

Sono servizi antico che hanno dato la possibilità di comunicare anche sue

lingue lunghe distanze. Il primo sistema postale risale in via Augusto. Alla fine

del 14º secolo a Milano, grazie a Visconti, venne impiantato il primo sistema

postale in Europa con stazioni a intervalli regolari per il cambio. Spartiacque

nella storia del servizio postale coincide con l'esperienza napoleonica che

porta ad una riorganizzazione completa del servizio grazie alla

modernizzazione dei criteri degli strumenti. Il miglioramento della viabilità una

condizione necessaria per lo sviluppo della posta: istituzione di grandi numeri

di nuovi uffici, normative più complesse, uso di timbri postali e l'estensione

dell'offerta dei prodotti postali. Nell'Ottocento ci furono molti cambiamenti nei

sistemi postali. Tra il 1830 e 1840 nasce una prima utenza di massa. Nel

1850 introduzione del francobollo che fissava il criterio del peso al posto di

quella distanza e aiutò a formare un'area sempre più integrata che sotto il

profilo tariffario. I sovrani imposero quasi ovunque monopolio per poi dare

l'appalto ai privati. Nel 1874 nasce l'unione postale universale che fissò

standard nel servizio regole condivise. Le modalità di trasporto della posta

erano 3: treno, nave e aereo. La navigazione a vapore cambiò le modalità di

distribuzione della posta; questa modalità era l'unica ad essere

sovvenzionata dagli stati e oggetto di agevolazioni fiscali. Nei primi decenni

del Novecento abbiamo la posta aerea. La guerra fu un formidabile

propulsore sia tecnologico sia organizzative e imprenditoriale. Con il secondo

conflitto mondiale abbiamo la meccanizzazione e l'automazione della

corrispondenza. Nel 1970, con i nuovi mezzi di comunicazione e il

cambiamento dei rapporti stato e mercato, si è avuta l'esigenza di allargare la

sfera del privato a scapito di del pubblico. Nel 1990 si sente l'esigenza di un

avere propria rivoluzione per rimuovere ostacoli e barriere introdotte nel corso

degli anni a difesa di situazioni privilegiate.

La telegrafia

Inizialmente fu inventato il telegrafo ottico che era un sistema meccanico di

trasmissione di segnali tra postazioni contatto visivo introdotto la fine della

18º secolo in Francia. Nel 1791 nacque la prima linea telegrafica.

Nell'ottocento nacque telegrafo elettrico riservato esclusivamente messaggi

ufficiali ad opera di Morse. Questo telegrafo emetteva segnali In Gran

Bretagna fu inventato sistema di bandiere e i codici per le navi mercantili che

consentiva comunicazioni efficaci alle navi in mare. Nel 1844 nacque la linea

telegrafica da Washington a Baltimora. Il telegrafo elettrico si potevo usare di

notte anche con condizioni climatiche avverse inoltre era meno costoso nella

prestazioni migliori. Inizialmente le linee telegrafiche elettriche furono

realizzate lungo le ferrovie così da poter dirigere il traffico ferroviario. In Gran

Bretagna prevalse la gestione privata invece in Europa furono i governi a

impiantare linee e a conservarne il controllo. Telegrafo influenzò il mondo

degli affari delle notizie. A metà del 19º secolo nacque la telegrafia

sottomarina che si sviluppò quindi la seconda rivoluzione industriale. L'idea

era quella di collegare tutti contenti di rendere possibile un giro di qualche ora

la comunicazione. Grazie a cavi stesi nelle profondità marine, si venne a

creare la prima rete internazionale di telecomunicazioni che avvenne durante

la prima localizzazione, sulla formazione di una prima economia globale alla

fine del 19º secolo. L'unico paese in grado di rifornirsi delle materie prime

necessarie e di tecnici era la Gran Bretagna da cui provennero progetti e

capitali. Tutti messaggi scambiati dovevano passare per la Gran Bretagna e

quindi questa aveva la capacità di intercettare e censurare i messaggi.

Il telefono

Questo rivoluzionò interamente il modo di comunicare. Il telefono è un

oggetto di uso quotidiano, un'innovazione tecnologica, un bene industriale e

un mezzo di comunicazione. Il telefono,quindi, aveva molti più usi del

telegrafo. La paternità è ancora contesa tra Bell e Antonio Meucci. Il primo

brevetto nacque nel 1876 dopo due anni da quella prima società telefoniche

in Gran Bretagna. Era possibile la conversazione tra due le persone qualsiasi

e la grande differenza rispetto al telegrafo consisteva nel mettere in contatto

diretto due persone senza dover passare dall'intermediazione i tecnici aspetti.

Il passaggio successivo furono linee interurbane. Lo Sviluppo del telefono è

collegato alla diffusione dell'industria elettrica perché i capitali telefonici

provenivano dal settore elettrico e anche per motivi politici perché i servizi

venivano entrambi erogati in ambiente domestico con tariffe a consumo. La

grande guerre servizio telefonico fu limitato a scala regionale. Gli anni 20 ci

forestazione del suo campo d'azione. La bell telephone Company fu la

capostipite della telefonia sperimentale e sviluppò una strategia espansiva

acquistando compagnie minori. Nacquero nel 1889 le cabine pubbliche. Il

telefono ha plasmato le telecomunicazioni individuali in occidente,

riformulando una serie di abitudine acquisite in precedenza.

La radio

Fu inventata la fine dell'ottocento da Marconi che guadagnano tantissimo

grazie servizi di noleggio di istallazione radio e di stazioni costiere. Il mercato

in espansione convinse altri produttori a entrare in competizione. Iniziò

un'intesa regolamentazione internazionale attraverso delle conferenze.

Nell'ultimo anno di guerra tedeschi sconfissero l'esercito russo grazie alla

capacità di intercettare messaggi radio trasmessi. Il fuoco delle artiglierie era

diretto con il contributo di aerei equipaggiati con strumentazione radio. Negli

anni 20 si formò un trust che dominava la radiotelegrafia del mondo . Nel

1924 Marconi scoprì che la radio onde corte poteva coprire distanze enormi

seppur in modo irregolare. Dotato di antenne direzionali, il sistema era in

grado di competere con le stazioni onde lunghe di grande potenza con costi

ridotti. Milioni di individui che avevano acquistato la radio, potevano ascoltare

un messaggio nel momento stesso in cui veniva messo. Negli Stati Uniti

successo fu rapidissimo e la radio fu accessibile a un pubblico desideroso di

ricevere domicilio notizie, musica, programmi e pubblicità con la quale il

governo americano si finanziava. La radio a partire dagli anni 30 svolto un

ruolo di progressiva omogenizzazione sociale culturale di propaganda

politica: proprio perché la questione si comincia parlare di comunicazione di

massa. In America la radio si sviluppò in ambito privato basandosi sugli

introiti della pubblicità. Altrove la radio nacque con un regime di monopolio e i

governi europei non permisero la costruzione di stazioni radio private con fini

commerciali. La Radio, con l'avvento della televisione negli anni 50, perse la

sua unicità di mezzo universalistico quindi dovette compiere un processo di

specializzazione, trasformandosi da mezzo di intrattenimento e di

informazione a mezzo di accompagnamento. In questi anni nacque anche la

radiolina portatile.

La televisione

Presenta la rivoluzione dei consumi nella seconda metà del 20º secolo ed

esprime una temperie culturale e uno stile di vita del tutto nuovi. Negli anni

precedenti

Secondo conflitto mondiale, televisione era ancora in uno stato di legge

sperimentale. Nel 1930 fu lanciato sul mercato un kit da aggiungere alla radio

in modo da captare le emissioni pubbliche. Il boom della televisione scoppiò

nel secondo dopoguerra. Negli anni 50 la televisione in media più popolare

negli Stati Uniti e sostituiva la radio anche nell'ambito dell'industria

elettronica. Prima si insediò nei locali pubblici nelle calde più ricchi e poi

divenne un progetto comune. Nel 1962 ci fu l'avvento di trasmissione a colori.

L'Italia scontò un pesante ritardo dovuta incertezze nella scelta del sistema

da adottare. Negli anni 70 abbiamo il superamento dei monopoli nazionali e

della nascita delle prime emittenti nazionali. Il settore televisivo divenne

pratica della deregulation con il principio dell'autoregolazione del mercato.

L'attività commerciale era il mezzo principale di finanziamento del nuovo

settore. Negli ultimi anni del Novecento, abbiamo una grande accelerazione

dei processi innovativi con un ridisegno di equilibri nel sistema dei media.

Lo sviluppo delle telecomunicazioni

Lo sfruttamento delle acquisizioni tecnologiche fatte durante la guerra in

ambito delle telecomunicazioni, ha permesso al settore di evolversi. Ciò è

dovuto anche alla nuova interazione tra il ruolo delle istituzioni con quelle

delle strutture di mercato. La rete telefonica internazionale si basava ancora

sui cavi sottomarini. Negli anni 50 i cavi telegrafici sottomarini venendo

sostituiti con quelli telefonici. L'utilizzo dei satelliti artificiali, frutto diretto delle

conquiste spaziali, apportò ulteriori benefici al sistema delle

telecomunicazioni. Nella metà degli anni 80 ci fu l'avvento dei cavi a fibre

ottiche. Il costo elevato di questi nuovi cavi sofisticati, ha richiesto la

creazione di consorzi fra le grandi imprese del settore delle

telecomunicazioni.

La rivoluzione informatica

La storia dell'informatica che definiamo come scienza del trattamento

razionale dell'informazione inizia negli anni 40 con l'invenzione dei primi

calcolatori per usi militari e con la diffusione dell'automazione durante la terza

rivoluzione industriale. Il computer inizialmente era concepito solo per fini

calcolo. A metà degli anni 50 l'azienda americana produceva una prima linea

di macchine in grado di soddisfare i bisogni di gestione delle informazioni

dell'impresa. In questi anni debutta l'informatica commerciale. Queste prime

acquisizioni stimolano nuove ricerche. Il problema principale era Quello delle

dimensioni che dovevano essere ridotto drasticamente. Successivamente

introdotta la memoria dischi e circuito integrato cioè un chip di silicio di pochi

millimetri quadrati che aveva la capacità di immagazzinare un numero

sempre più ingente di informazioni. I costi di produzione diminuirono e ciò

permise ai prodotti informatici di raggiungere prezzi sempre più accessibili.

Gli anni 60 prepararono la grande svolta del decennio successivo. Si

svilupparono i linguaggi di programmazione chiamati software. I prodotti

divennero sempre più sofisticati tecnologicamente in grado di offrire una

gamma di servizi sempre più ampia. In questi anni nasce in California la

Silicon Valley lei che divenne la sede della più alta concentrazione di cervelli

di imprese impegnate nell'ideazione progettazione in campo informatico.

Inizia la diffusione delle pc e quindi dell'informatica come strumento

individuale. Ci fu anche la rivoluzione mediatica a cominciare dei videogiochi.

Internet ha facilitato Uno sviluppo della disponibilità di informazione è una

riduzione enorme di costi e tempi. Nacque dell'ambito militare perché,

nell'epoca della guerra fredda, cil timore che il nemico potesse distruggere

l'intera rete delle comunicazioni del governo delle forze armate americane era

forte. Ciò sollecitare sto di nuovo sistema: una rete di reti capace di far

viaggiare i messaggi su una varietà di canali che mettere in contatto

computer lontani fra loro mediante cavi telefonici. Internet divenne luogo di

confronto di discussioni in virtù della circolazione di messaggi rapidi. Alla fine

degli anni 80, L'evoluzione di Internet, permetteva di consultare tutte

informazioni presenti Sulla rete forma grafica. La rete Internet divenne un

immenso ipertesto c'è un insieme di informazioni leggibili. Inoltre internet

aveva un costo minore di quello di una telefonata transatlantica. Le

trasformazioni indotte dalla tecnologia elettrica nei processi produttivi, e la

possibilità di disporre di macchine sempre sofisticate programmate hanno

provocato la riduzione di forza lavoro. Grazie a Questi cambiamenti Si è

sviluppato il commercio elettronico e il mercato elettronico dei capitali

dell'informazione finanziarie.

Gli Stati Uniti

Ottennero l'indipendenza dall'Inghilterra e a fine ottocento divennero imprese

leader nello sviluppo economico mondiale. Ciò grazie ai primati

nell'agricoltura, industria e finanza. Il 20º secolo viene indicato dagli storici

come secolo americano. I fattori che condussero gli Stati Uniti al primato

economico mondiale furono: abbondanza di materie prime, cosmopolitismo

della società civile, Imprenditorialità capace di anticipare soluzioni e governo

forte a sostenere l'economia di mercato. I costituenti crearono un sistema di

governo della società e dell'economia basata sulla divisione dei poteri in due

livelli: quello federale e quello locale. Inoltre decisero di adottare elezioni Per

qualsiasi carica pubblica. Valori indiscutibili furono l'individualismo e il diritto di

proprietà. Predominava anche il valore il principio del fare e cercarono di

contenere il potere pubblico. L'agricoltura si sviluppò in macchina e

meccanizzò rapidamente grazie anche alle estensioni di terra. Nel 1861

scoppia la guerra civile chiamate guerra di successione di secessione perché

Il Nord e sud avevano impostato dei modelli di governo di economia differenti:

il Nord si basava se è trasformazione industriale e richiedeva scelte

protezionistiche che agevolassero le industrie nazionali. Il sud basò le proprie

politiche economiche sulla difesa e sul potenziamento della proprietà terriera

fondata sul latifondo e sulla manodopera degli schiavi. Inoltre le loro scelte

politiche erano indirizzate a favorire le esportazioni dei prodotti. Lo scontro

avveniva anche sulle decisioni del governo in merito la spesa pubblica perché

il sud non era favorevole alla costruzione di strade ferrovie a carico del

bilancio statale. La guerra si chiuse nel 1865 dopo l'assassinio del presidente

Lincoln con la vittoria del Nord. La scelta di protezione della produzione

interna venne avviata da Washington e rinforzata con Lincoln.

All'inizio per la costruzione delle prime ferrovie venivano importati i materiali

ma dopo i primi anni si interruppe questo flusso di importazioni dall'Europa.

Le costruzioni ferroviarie richiamarono ingenti capitali e portarono alla nascita

di società finanziarie in grado di soddisfare la domanda di credito che le

compagnie ferroviarie stesse esercitavano verso sistema delle banche. Sì

necessitavo una struttura organizzativa complessa del carcere sia per

coordinare controllare il traffico è per coordinare che per controllare il traffico

dei treni. Questi fattori condussero lo sviluppo di una nuova compagine

interna crescente cioè manager stipendiati. Per gli ingenti capitali richiesti

dall'impresa ferroviaria nacque la borsa. La borsa di New York ebbe un ruolo

fondamentale nello sviluppo del capitalismo americano Pete permise la

compravendita di bere trasparente in quanto non armata da autorità

pubbliche E da titoli di proprietà delle società quotate. Nacquero le public

companies cioè imprese definite pubbliche non perché erano possedute dallo

Stato ma perché la loro proprietà era talmente parcellizzata che non c'era un

azionista di maggioranza. La scoperta del petrolio portò un notevole impulso

la crescita dell'economia. Durante la grande depressione, fine 1800, molti

imprenditori aumentarono le dimensioni dei propri impianti attraverso

concentrazioni fusioni vedi standard oil. In questo capitalismo di mercato la

regolamentazione pubblica era presente. Nel 1906 presidente Roosevelt

denunciò la standard oil per cospirazione contro libero commercio. Nel 1914

iniziò ad operare la banca centrale americana che aveva dislocazioni dei

propri uffici nelle sedi periferiche per mansioni di controllo del sistema

bancario. Dopo la guerra civile ci fu il fallimento di alcune banche e ciò spinse

il congresso a creare una commissione monetaria nazionale al fine di

riformare l'intero apparato bancario in senso federale per tutelare l'interesse

di tutti componenti della federazione. Nacque la federal reserve con sede

centrale e banche regionali che si dividono i compiti le responsabilità della

supervisione e del regolamento delle diverse attività.

Isolamento estremo oriente e caso Giappone

Nella seconda rivoluzione industriale, l'Asia resta esclusa nei processi di

mutamento occidentale. Fino alla metà del 19º secolo il Giappone resta

isolato dal punto di vista culturale, commerciale civile poiché vi era la

conservazione di un sistema feudale basato sul potere di poche grandi

famiglie i loro vassalli. Il Portogallo gli Stati Uniti iniziarono a commerciare

con il Giappone a metà dell'ottocento e questi ottennero inoltre diritto di

extraterritorialità: ovvero la non soggezione alla legge. In questo periodo

cadde anche il sistema feudale e, con la salita al trono di un giovane

imperatore, ogni aspetto della vita del paese venne riformato: furono abolite

le corporazioni e i privilegi di caste. Le terre vennero distribuite ai contadini,

vennero abolite le proibizioni di viaggiare all'estero e vennero introdotti

l'obbligo scolastico e una nuova riforma fiscale. Lo stato inizio a finanziare

industrie e banche. Nel 1880 venne decisa la privatizzazione delle aziende a

proprietà pubblica. Il Giappone si ispirò ai grandi paesi europei

industrializzati. Eccelsero nella produzione della seta e divennero i primi

esportatori anche per i macchinari per la tessitura.

La prima guerra mondiale: conseguenze economiche

Durante la guerra domanda bellica aumentò insieme a produzione dei settori

dell'agricoltura, meccanica, chimica ed energia. La Crescita della produzione

del carbone interessò anche India, Giappone e Sudafrica. La prima guerra

mondiale rappresentò una spinta la produzione mondiale di carbone e pose

le premesse perché il processo della seconda rivoluzione industriale si

espandessi molti altri paesi esclusi. Ci fu una grande perdita di vite umane,

non solo per la guerra, ma anche per un' epidemia chiamata spagnola. La

Francia quel paese più colpiti nell'apparato economico produttivo. Con il

trattato di Versailles del 1919, venne posta l'obiettivo di costruire uno nuovo

ordine mondiale dove i fondamenti della pace potessero essere duraturi .

Queste erano le finalità della società delle nazioni fondata nello stesso anno.

La Germania, oltre aver perso molte vite umane, ebbe perdite economiche e

finanziarie dovute dal trattato di pace che le sottraeva regioni molto importanti

economicamente e dovettero pagare un riscatto di pace altissimo alle nazioni

vincitrici. Nel 1919 nacque la Repubblica di Weimar che ebbe una forte

opposizione interna proveniente dalle forze politiche. Si susseguirono

attentati e atti terroristi.

L'infrazione rappresentò una delle conseguenze più pesanti. Alla fine del

conflitto ci fu uno squilibrio tra la produzione di guerra e la domanda di pace:

scarseggiavano i beni di consumo e vi era un accumulo di disponibilità

monetarie provocate dai profitti che le imprese avevano realizzato per effetto

della forte domanda bellica. I prezzi aumentarono e molte fabbriche chiusero.

La situazione finanziaria si complicò per effetto della richiesta di saldare il

debito accumulato Tra i paesi europei, esclusa la russe, nei confronti degli

Stati Uniti.

Nel 1923 i USA proposero il cosiddetto piano Dawes Per sollevare le sorti

della Germania.

Dalla Russia all'urss

La Russia uscì dal primo conflitto mondiale nel 1917 poiché, nel febbraio, le

truppe di Pietroburgo si ribellarono all'autorità dello zar e uccisero questo e la

sua famiglia. Nell'ottobre dello stesso anno, le guardie rosse bolsceviche

occuparono il palazzo d'inverno di Pietroburgo, Lenin prese il potere e formò

un nuovo governo avviando il periodo del del cosiddetto comunismo di guerra

(1918-1921). Ci fu una radicale trasformazione del paese: le imprese vennero

nazionalizzate, il capitalismo privato venne messa al bando Fu cancellato il

debito estero mentre la produzione agricola divenne collettivizzata. La

produzione industriale diminuì, quasi scomparsa della moneta. Vergine del

sud ci furono milioni di morti per fame. Questo disastro economico portò alla

nascita della NEP (nuova politica economica) che aveva l'intento di ricostruire

la proprietà privata delle terre di alcune imprese con la sostituzione della

confisca dei prodotti agricoli dei contadini con un'imposta in natura sui

raccolti. La NEP confluì nel programma di pianificazione statale sovietica con

l'organizzazione dell'economia del paese. Nei decenni Staliniani, la crescita

industriale fu notevole ma, solo nel 1939, l'urss raggiunse i livelli di

industrializzazione dei paesi avanzati, grazie all'industria pesante. Si

espansero investimenti servizi pubblici: vennero costruiti canali, nuove città

industriali, ferrovie, dighe e infrastrutture. Stalin impose nuovamente la

collettivizzazione forzata della terra spazza via tutti oppositori politici in lager

di detenzione chiamato Gulag . Non vennero però tenuti risultati economici

attesi nel lungo periodo in termini di capacità produttiva.

La crisi del 1929

Gli Stati Uniti hanno ottenuto grandi vantaggi dalla domanda bellica nel primo

conflitto mondiale. L'euforia post bellica americana crebbe anche degli anni

20 e continuò la fase di crescita produttiva e di innovazione tecnologica. Ciò

creò una fase di crescente valutazione del valore dell'impresa industriale e

finanziaria e trascinò verso l'alto la borsa di New York. La convinzione era

che la fase espansiva non conoscesse limiti e della produzione di beni

trovasse spazi illimitati nella domanda del mercato. Nacque una ricerca di

vantaggi finanziari da parte di investitori che contagiò anche i risparmiatori

nell'acquisizione di titoli spesso sopravvalutati. Molte imprese quindi si

capitalizzarono.

Nel settore agricolo, la convinzione di una fase espansiva illimitate la

crescente domanda di generi alimentari, sia per la crescita demografica che

per la maggior disponibilità di reddito dei consumatori, aveva portato molti

produttori a contrarre mutui presso le banche periferiche per ammodernare gli

impianti. Tra il 1915 e 1918, i raccolti furono abbondanti e il prezzo del

frumento diminuì a fronte di una maggiore disponibilità sul mercato. I ricavi

dei produttori si contrassero e il rimborso delle rate dei mutui verso le banche

diventava difficile. Le banche, a loro volta, si erano indebitate presso le grandi

banche newyorkesi.

Iniziò una prima fase di crisi di liquidità che incise sul mercato azionario

statunitense e che incentivò lo smobilizzo dei titoli posseduti per realizzare

liquidità. Anche la borsa di New York registrava le prime massicce fasi di

vendita. Il 24 ottobre 1929 fu il famoso giovedì nero: inizia la massiccia fase

di vendita. Quasi tutti titoli azionari di Wall Street venera svenduti. Il crack

investì violentemente l'economia americana: molte imprese fallirono e molte

fermarono la produzione, i risparmiatori videro svanire loro risparmi.

Nacquero scioperi violenti e milioni di americani perdettero il lavoro. Le

banche dovettero fronteggiare l'improvvisa corsa agli sportelli da parte di

risparmiatori: molte fallirono, con gravi ripercussioni sul sistema delle

imprese. Molti investitori statunitensi che avevano investito nelle banche

europee richiamarono i loro capitali per fronteggiare l'emergenza interna, con

la conseguente propaganda della crisi nel resto del pianeta. Crollarono i

consumi e imprese furono costretti a battere i prezzi riducendo i ricavi.

Il New Deal

Nel 1932 fu letto Roosevelt che era convinto dell'importanza dell'azione dello

Stato nell'economia, senza intaccare la proprietà privata. Rilanciò la

domanda moltiplicando la spesa pubblica e stimolò le attività attraverso

investimenti. Ma quello leggi capaci di regolare rapporti tra imprese Stato. Ci

furono provvedimenti per la vigilanza dello Stato sulle banche e per

controllare limitare l'acquisto di partecipazioni ad alto rischio finanziario. Il

sistema bancario era sotto vigilanza pubblica. Ci furono altri provvedimenti di

carattere sociale con lo scopo di occupare le persone E ci fu una notevole

spinta la realizzazione di opere infrastrutturali. Vennero costruite centrali

idroelettriche capaci di produrre energia a prezzi molto inferiori.

In agricoltura il New Deal prevedeva misure per bilanciare l'eccesso della

produzione e furono concessi prestiti gli agricoltori. I prezzi del grano del

cotone della carne tornarono essere remunerativi per gli agricoltori. I Was a

abbandonarne regime di gold standard: dollaro svalutato e venne cancellata

convertibilità del dollaro oro. Ignudi coinvolse inoltre tutti gli aspetti della vita

sociale ed economica pubblica privata. Fu approvata una legge per

l'assicurazione contro la vecchiaia e per la disoccupazione. Inoltre, si

prevedeva il pagamento da parte dello Stato delle spese mediche per le

categorie economicamente più deboli. Occorrerà però attendere la seconda

guerra mondiale per veder diminuire i disoccupati.

La diffusione della crisi nel mondo

L'indice della produzione industriale diminuì a causa del rallentamento

economico americano e della chiusura del grande mercato americano ai

produttori occidentali. A eccezione dell'Urss, la cui economia risultava poco

legata sistema dei paesi occidentali e il Giappone che in quegli anni

impegnato nella conquista della Cina. L'Italia, nel 1935, si impegnò nella

guerra d'Africa e la sua ripresa fu più veloce per effetto della domanda di beni

per l'esercito. Il ritiro dei capitali americani impiegati in Europa fu un'ulteriore

causa della propaganda della crisi. Nel 1929 fallirono la più grande banca di

Vienna e d'Austria.

La risposta generalizzata crisi fu di innalzare barriere protezionistiche. Da un

sistema di scambi e di pagamenti internazionali si passò ad un sistema

chiuso di blocchi commerciali. Secondo lo storico Kindleberger mancò un

coordinamento tra i diversi paesi capace di affrontare la situazione maniera

organica, stabilendo regole per evitare l'effetto domino della crisi finanziaria

tra le banche e tra le imprese. Nel 1930 venne istituita la banca dei

regolamenti internazionali che non riuscì però fa riprendere la fiducia da parte

degli investitori. In Gran Bretagna la politica di Churchill aveva ottenuto il

ripristino del gold standard e la fissazione della parità tra sterlina e oro al

medesimo livello prebellico. Diminuì la quantità di monete circolazione con

l'effetto di aumentare il livello deflazionistico.

Nel settore agricolo la crisi coincise con la fase di sovrapproduzione

generalizzata. La caduta dei prezzi ebbe ripercussioni su tutta l'economia,

soprattutto in quei paesi che dipendevano dall'esportazione di prodotti agricoli

o di materie prime.

Il punto di svolta avvenne tra il 1934 e il 1935. Nei paesi governati da dittatori

l'aumento della domanda di prodotti militari e prodotti per gli eserciti consentì

la ripresa. Nei paesi democratici la domanda di beni per le famiglie per i

consumatori consentì la ripresa della produzione ma il tutto sfocia in ogni

caso nella seconda guerra mondiale.

In Francia le lotte politiche provocarono un forte aumento del costo del lavoro

con la ripresa delle difficoltà per l'esportazione. Vennero nazionalizzate le

linee ferroviarie le aziende che producevano armamenti.

In Europa, negli anni 30, si conta 18 paesi con governi nazionalisti autoritari e

diverse esperienze autoritarie oltre i confini europei. La crisi post bellica, il

disgregarsi del commercio internazionale, le conseguenze politiche delle

riparazioni avevano favorito il fenomeno.

Il Fascismo

L'economia dell'Italia nel periodo tra il governo risentì dei gravi problemi di

ordine finanziario. La caduta della banca di sconto provocato un terremoto

nel sistema della finanza del credito. Nel 1919 nacquero il partito popolare di

Luigi Sturzo e i fasci italiani di combattimento ad opera di Mussolini. Nel 1921

il gruppo di socialisti rivoluzionari si staccò dal partito socialista. Il governo

fascista abolì la commissione di indagine sui sovraprofitti di guerra, privatizzò

la rete telefonica e abolì la nominatività dei titoli azionari. Il ministro delle

finanze rimosse tutte le imposte straordinarie. Nel 1928 fu creata l'Anas e le

costruzioni autostradali continuarono negli anni 20 30, così come la

promozione a parte il governo di moderni treni. Con la cosiddetta battaglia del

grano, nacque un programma di incentivazione delle attività agricola, di lotta

al latifondismo incolto è forte promozione per la bonifica. Venne rivalutata la

lira e l'Italia tu portata nel sistema del gold standard. La forte rivalutazione

incentivo le imprese nell'acquisto delle materie prime sui mercati esteri ma

penalizzava le imprese esportatrici. La crisi amica del 1929 ebbe molte

ripercussioni anche sull'economia italiana. Capitali stranieri vennero

richiamati dagli investitori per consentire loro di fronteggiare la fase recessiva

e il sistema delle grandi banche italiane risentiti Nell'improvvisa crisi di

liquidità. Le banche erano impegnati immobilizzazioni partecipazioni azionarie

nelle imprese industriali. Nel 1931 venne istituito l'IMI con lo scopo di

concedere finanziamenti a medio lungo termine alle industrie E questi

finanziati attraverso l'emissione di obbligazioni. Il governo istituì l'IRI con lo

scopo di sostenere le aziende in crisi. Questo divenne soggetto principale

della presenza pubblica nelle attività economiche produttive del paese fino

all'ultimo decennio del novecento. IRI e IMI proseguirono le scelte del

fascismo di ampliare la zona di influenza del governo centrale sulle attività

economiche del paese controllando le relazioni industriali. La crisi del 29 fu

parzialmente superata grazie la forte spesa pubblica degli anni 30 con il

dispiegarsi delle realizzazione di opere pubbliche e con l'elettrificazione delle

linee ferroviarie. Nel 1935 l'Italia invase l'Etiopia e ciò provocò sanzioni

economiche da parte della società delle nazioni. Venne imposta la parola

d'ordine dell'autarchia ovvero la scelta di politica economica di ridurre al

minimo le importazioni di materie prime.

Il nazismo

Dopo la crisi del 1929, gli investitori esteri ritirare le loro capitali dalle attività

tedesche e la crisi divenne più marcata è partito di Hitler crebbe NEI

consensi. Fu sciolto il partito comunista tedesco furono proibite tutte le forme

di associazioni esterne al regime e fu creata la DAF che raccoglieva

obbligatoriamente tutti lavoratori. Fu dato grande impulso all'impresa

meccanica e gli investimenti ottennero risultati nella ricerca scientifica. Il

tasso di disoccupazione venne azzerato nel 1939. Venne riformato l'apparato

della pubblica amministrazione e il sistema di credito e della banca. Hitler

applico un keynesismo militare cioè la mobilità della spesa pubblica venne

destinata all'esercito. Si impose il principio dell'autarchia e la definizione di

accordi bilaterali con l'Italia per sopperire al fabbisogno alimentare. La

situazione generale della popolazione peggiorò.

L'età fra le due guerre nel mondo

La vittoria degli alleati nella pgr portò all'ampliamento dei territori coloniali e

allo smembramento degli imperi centrali e di quello ottomano. L'Inghilterra

aveva introdotto i dominions, colonie con autonomie in cui le Società delle

Nazioni vigilava. Le motivazioni economiche della nuova colonizzazione

passavano attraverso le potenzialità, le ricchezze del territorio per ampliare i

mercati. La Cina, Repubblica dal 1911, venne attaccata dal Giappone dopo la

pgr. In quegli anni la Cina era debole militarmente ed economicamente con

molte guerre interne. Nel 1918 i comunisti militari diedero vita ad un piccolo

stato nazionalista. Molte industrie nascevano nelle aree controllate dal

Giappone. La guerra Cino- giapponese, si concluse con la sconfitta del

Giappone della sgr. Ciò portò Mao al comando nel 1949 con l'aumento del

processo di rivoluzione economica.

Con la crisi del 1929 e il crollo dei prezzi delle materie prime, ci furono

ribellioni che portarono indipendenze in oriente (vedi Vietnam).

Secondo dopoguerra

Negli USA si riunirono 44 nazioni e nacque il fondo monetario internazionale

e la banca internazionale per la ricostruzione e sviluppo. Nel 1941 Churchill e

Roosevelt avevano firmato un accordo, la Carta Atlantica, che impegnava i

paesi aderenti a superare le scelte degli anni prebellici e a ripristinare gli

scambi internazionali. Le potenze vincitrici dovevano tutelare le libere elezioni

per far ritornare la democrazia nei paesi liberati. Gli USA crearono il piano

Marshall che consisteva nel mettere a disposizione dei paesi che avevano

subito danni di guerra mezzi monetari, competenze e macchinari. Inoltre il

piano, prevedeva la condivisione di obiettivi comuni e la possibilità per i

tecnici USA di controllare l'impiego degli aiuti ai singoli stati. L'URSS e i paesi

comunisti rifiutarono di aderire al piano. Gli aiuti prevedeva forme di

finanziamento rimborsabili a lungo termine con tassi di interesse bassi. Venne

istituita la ECA per coordinare il flusso di beni e servizi dalle imprese. Il piano

prevedeva la lotta ai Monopoli a favore dell'economia di mercato, venne data

importanza al marketing e vennero introdotte tecniche organizzative del

lavoro tipiche degli USA. Il piano frenò le proteste filo comuniste nei paesi

aderenti. Nel 1951 nacque un primo istituto di Europa unita: la CECA con

Belgio, Italia, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo e Francia capace di

assicurare la pace e cerare un'area di mercato unico nell'Europa Occidentale.

Mano mano aderirono più stati e furono create politiche comuni di sviluppo

economico in molti settori, abolite le dogane e libertà di circolazione con

Schengen nel 1990. Nel 2002 nacque una moneta unica dell'UE cioè l'euro.

Ricostruzione e crescita economica

Il mondo si trovò diviso in due blocchi: uno influenzato dagli USA dove si

affermò il modello del libero mercato,democrazia e liberalizzazione dei

mercati e uno dall'URSS con economia pianificata e comunismo.

La Germania si trovava divisa, dopo la conferenza di Postdam nel 1945, in 4

zone di competenza delle 4 potenze vincitrici. Venne smantellata l'industria

armamentale e il pagamento di sanzioni. La parte occidentale vide la

creazione della Repubblica federale tedesca e la parte orientale era sotto il

controllo dell'URSS. Le potenze alleate, non smantellarono gli impianti

industriali ma misero in atto un intervento per la ripresa economica e fu

stabilito un cambio di moneta. Il governo sovietico reagì isolando Berlino

occupata dagli alleati. Il blocco rappresentò l'inizio della guerra fredda.

Dal secondo dopo guerra a oggi, gli USA rappresentano il paese che ha

contribuito al lungo periodo di crescita interrotto solo dalla crisi petrolifera. La

crescita dei vari paesi dipese dalla ricostruzione di industrie e infrastrutture,

dal diffuso liberismo economico negli scambi e traffici, maggiore disponibilità

di lavoro con la crescente domanda, il basso costo del petrolio e dell'energia,

i capitali che provenivano dagli USA, lo stato visto come imprenditore, la

stabilità dei prezzi e le innovazioni tecnologiche di quel tempo.

Tra il 1950 e il 1970 ci furono grandi scoperte con forti ricadute sui processi

produttivi. Ci furono scoperte in ambito medico, energetico, trasporti,

biotecnologie etc. In questi anni ci fu il primo volo spaziale, l'atterraggio sulla

luna e i microchip.

URSS E PAESI SATELLITI

La Russia aveva subito molti danni dalla guerra: milioni di vite, industrie e

abitazioni. Nel 1946 venne approvato il piano quinquennale per la ripresa

della produzione nel settore meccanico e siderurgico. La URSS si avviva a

divenire la seconda potenza mondiale con le sue risorse minerali. Condizionò

per anni lo sviluppo dei paesi dell'Europa Orientale con la realizzazione del

sistema economico socialista. La terra e il capitale erano proprietà dello stato

che pianificava le risorse.

La jugoslavia, con a capo Tito, dopo aver conquistato l'indipendenza dalla

URSS, era la leader dei paesi non allineati con nessuno dei due blocchi. la

Polonia, sotto il controllo sovietico, ampliò i suoi confini invadendo il territorio

della Germania ed espulsero la popolazione tedesca per insediarvi gli sfollati.

Fu creato il Consiglio di mutua assistenza economica per favorire la

cooperazione economica e gli scambi. Questa scelta rappresentava la

risposta la piano Marshall. In realtà questa area commerciale era regolata da

accordi bilaterali dove la crescita fu modesta. I progressi economici durante

l'era staliniana furono notevoli ma non migliorò il tenore di vita e vi era una

diffusa povertà senza molte libertà politiche e dove l'iniziativa privata era

proibita. Kruscev fu l'erede di Stalin e conservò molte rigidità del sistema

economico che continuava ad essere caratterizzato dai piani quinquennali. La

URSS rimase una nazione arretrata per i beni di consumo mentre raggiunse

primati nell'industria e nella ricerca. Kruscev attenuò l'applicazione rigida del

centralismo autoritario. L'Ungheria chiese l'indipendenza e il governo B

sovietico la invase e la bombardò. Con Gorbaciov ci fu una nuova politica di

riforme per il superamento delle rigidità economiche e politiche che portò alla

caduta del muro di Berlino e alla fine della URSS nel 1991.

Oggi la Russia è uno stato molto diverso: economia globale, disponibilità di

risorse naturali che hanno un ruolo strategico nella crescita della ricchezza

nazionale. Gli investimenti,banche e società russe invado il mondo

occidentale: solo la crisi finanziaria russa del 1998 provocò il ritiro di molti

investitori. Putin ha proposto un programma di riforme per attenuare il divario

tra il nuovo capitalismo russo e l'efficienza delle istituzioni nel seguire la

trasformazione economica. La trasformazione è più agevole nei paesi ex

satelliti dove la pianificazione e il centralismo avevano radici meno radicate.

Dall'Unione sovietica sono nati 27 stati.

LE CRISI PETROLIFERE

Negli anni sessanta ci furono tensioni monetarie dovute alla grande diffusione

del dollaro e per la Federal Reserve diventava sempre più oneroso garantire

il cambio fisso stabilito a Bretton Wood. Ciò provocò il rialzo dei prezzi delle

materie prime. L'Opec, organizzazione dei paesi produttori di petrolio, aveva

chiesto di rivedere le clausole dei contratti di estrazione e aveva richiesto

adeguamenti alle compagnie petrolifere internazionali. Questi sei paesi

produttori decisero l'embargo petrolifero nel 1973. Portò una rapida crisi

economica in molti paesi soprattutto per i paesi che dipendevano dalle

forniture petrolifere. Lo schieramento che richiese aumenti di prezzo del

gregge vide la presenza anche degli stato occidentali produttori come uk,

USA e Cina. Crebbe la competitività tra le imprese e i paesi con deficit

energetico persero quote di mercato. Aumentò la disoccupazione e venne

provocata la stagflazione (stagnazione e inflazione) con una recensione

economica. Questa richiedeva adozione di misure espansive per combattere

la stagnazione ma queste provocavano l'inflazione.

Il secondo shock petrolifero fu alla fine degli anni settanta quando la

rivoluzione in Iran destituì lo Scià filoccidentale per portare al potere i

fondamentalisti islamici.

RILANCIO AMERICANO

Superati gli anni Settanta, ci fu il trionfo di un sistema di sviluppo basato

sull'espansione della finanza e dei consumi. Nell'ultimo decennio del

novecento il pil USA crebbe grazie anche ai settori della New economy:

produzione hardware, reti telematiche, alta tecnologia. Il tasso di natalità

cresce ancora oggi quando in Europa e in Giappone è in calo. Non si

interrompe l'immigrazione che ha ritmi elevati.

DECOLONIALISMO

La sgm rappresento una potente cesura economica e politica che modificò

l'assetto generale del mondo e i confini di alcuni stati e il rapporto tra colonie

e madrepatria. Negli anni 40 iniziò il fenomeno della decolonizzazione. In

molti paesi ex coloniali, per lunghi periodi ci furono guerre civili per il potere.

Spesso le economie dominanti hanno portato al miglioramento delle

condizioni di vita delle popolazioni colone con infrastrutture, industrie e servizi

come banche. I paesi occidentali però hanno sfruttato le colonie per estrarre

le risorse naturali disponibili quindi il divario tra coloni ricchi e forza lavora

tendenza ad allargarsi anche perché il mercato locale venne invaso dai

prodotti industriali della madrepatria.

La crescita della ricchezza dei paesi europei nell'era postbellica superò la

ricchezza derivata fino ad allora dalle colonie.

Begli stati decolonizzati, vengono seguiti gli esempi dei governi della ex

madrepatria. Nel 1955 in Indonesia si riunirono 29 paesi dell'Asia e dell'Africa

per discutere dei problemi del processo di autonomia e crescita economica e

politica. Si voleva raggiungere una piattaforma comune per la cooperazione

economica e per la lotta alla povertà.

La decolonizzazione interruppe l'afflusso dei prodotti finiti proventi dall'Europa

senza che produzione l'ovale potesse rimpiazzare il vuoto. Ne seguì una

dipendenza estera con un crescente impoverimento. Il debito di questi paesi

aumentò anche con la politica deflazionista a seguito dello shock petrolifero.

Con il 2000 il papa chiese l'annullamento del debito.

In Africa la percentuale dei poveri aumenta al posto di diminuire mentre l'Asia

sta crescendo velocemente. La globalizzazione del novecento sfrutta il

vantaggio delle comunicazioni e dell'abbattimento delle barriere per il

mercato e si notano gli effetti della terza rivoluzione industriale.

LE TIGRI ASIATICHE

Alla fine della sgm in Asia ci furono molti scontri: guerra di Corea, guerra del

Vietnam e guerra civile in Birmania.

La Cina di Mao tra gli anni 50 e 70 tentò di liberarsi dalla dipendenza

economica e grazie all'URSS iniziò una fase di modernizzazione dell'industria

siderurgica. Alla morte di Mao iniziò un processo di lenta liberalizzazione

dell'economia con l'ottimizzazione delle risorse e la creazione di infrastrutture.

Oggi la Cina è la seconda potenza mondiale al mondo. Successo della Cina:

stato promotore dell'imprenditorialità interna con uno spettro tecnologico

ampio. Pochi rischi di una dipendenza estera che li ha resi competitivi nei

mercati. Settori ,odierni con bassissimi costi di produzione. Grandi

investimenti dello stato soprattutto nel settore dell'energia.

Il 2000 è uno spartiacque segnato dal progressivo arretramento di alcune

economie dominanti del mondo che sono state superate dai paesi dell'Asia.

Si è spostata verso oriente la produzione meccanica e siderurgica. Le

economie dei 4 dragoni (Corea, Taiwan, Singapore e Hong Kong) cresce a

ritmi elevati. Le aree più lontane alle grandi città e alla industrie però sono le

zone in cui la popolazione fa fatica a migliorare la propria ricchezza e le

proprie condizioni. Sviluppo delle 4 tigri asiatiche nasce dal mix di 3 fattori:

appropriazione delle tecnologie della seconda rivoluzione industriale

(meccanica leggera), specifiche scelte di politica economica considerando i

grandi gruppi industriali orizzontali (raggruppano imprese operanti in diversi

settori economici grazie a un fitto legame di partecipazioni azionarie) come

interlocutori del governo così da proteggere dalla concorrenza delle

multinazionali e rapporto tra questi gruppi e lo stato con uno scambio tra aiuti

alle imprese forniti dal governo e privilegio dato alle esportazioni. La banca

inoltre svolge una funzione importante per il finanziamento delle attività

produttive. I keiretsu verticali sono gruppi centrati su un'unica grande impresa

produttiva con collegamenti con altre imprese con rapporti di produzione,

distribuzione e fornitura dei servizi. Grazie a questo sistema la crescita

economica del Giappone è aumentata nel novecento. Grazie ai keiretsu

penetrò nei mercati esteri e dopo seguì una delocalizzazione produttiva. Il

sistema di produzione toyotista superò quello taylorista. Il just in time

sostituisce il vecchio metodo di produrre prodotti finiti: si produce solo ciò che

si è già venduto o che stazionerà per poco nel magazzino evitando sprechi. Il

sistema giapponese consente molte economie di scala. All'inizio degli anni

novanta lo scoppio della bolla speculativa mobiliare e immobiliare ha

provocato una crisi nel paese che adesso lancia dei segnali di ripresa grazie

all'export verso la Cina. La crescita del pil del Giappone comunque non ha

pari con gli altri paesi dell'Oriente Cina compresa.

L'India è la dodicesima potenza al mondo e la quarta in termini di potere

d'acquisto grazie alle riforme economiche, ad una grande popolazione,

immenso territorio e risorse abbondanti (cosa di tutti i BRIC). Sistema

economico quasi socialista con controllo da parte dello stato sulle imprese

private ma con la privatizzazione di alcune imprese e apertura verso nuovi

settori ha condotto ad una crescita del pil maggiore. Vi è sempre più una

crescente domanda di energia. La crescita economica è stata irregolare e

diseguale tra i diversi gruppi e la disparità di reddito è aumentata. È riuscita a

capitalizzare l'istruzione in lingua inglese e perciò è metà di outsourcing per

le società multinazionali ed è una grande esportatrice di software.

L'AMERICA LATINA

Molti stati con economie diverse perché hanno disponibilità di risorse diverse

come diverse sono le caratteristiche del territorio. La predominanza di regimi

dittatoriali e autoritari non ha facilitato il processo di crescita verso la libera

economia. Le disponibilità di materie naturali non ha dato slancio per la

sconfitta della povertà e per la crescita del subcontinente. Il commercio

infraregionali è limitato nonostante i tentativi di creare un organizzazione per

cooperare e abbattere le dogane. L'industria della droga è una significativa

fonte di reddito per la popolazione e la corruzione dilaga e impedisce lo

sviluppo delle libere attività economiche. Cuba ha grosse possibilità

economiche come centro dei traffici marittimi e per le risorse. Brasile,

Argentina e Cile hanno attenuato il debito estero e iniziano il processo di

crescita economica.

AFRICA

Il processo di crescita economica ha interessato marginalmente l'Africa che

viene chiamata l'ultimo continente. Negli anni settanta il reddito pro capite

diminuì. Mancano infrastrutture e servizi necessari per lo sviluppo economico

ciò forse per il lungo dominio europeo che ritardato lo sviluppo e non ha

creato una classe dirigente che riuscisse a governare ed indirizzare il paese.

La situazione climatica e geografica è ostile all'agricoltura e all'attività

imprenditoriale con anche diffuse guerre civili tra diverse etnie. L'instabilità

politica ostacola programmi di medio e lungo termine e tentativi di

cooperazione internazionale. Nei primi anni del 21 esimo secolo la fase di

crescita non interessa in ugual modo tutti gli stati ma solo quei paesi sulla

costa mediterranea ed atlantica. Sud Africa intenso sviluppo come la Guinea

Equatoriale per i suoi minerali che stringe accordi con USA e Cina e la

Mauritania per l'esportazione del petrolio scoperto nel 2001. La Cina ha

avvito aiuti in Angola per la ricostruzione di infrastrutture danneggiate dalla

guerra civile.


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Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ChiaVe14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Giuntini Andrea.

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