STORIA ECONOMICA
UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE: PROF. ALDO CARERA
LA STORIA ECONOMICA:
- L’oggetto dello studio della storia sono i fatti concreti accaduti nel passato.
Processi di lunga durata.
- L’oggetto di studio dell’economia sono le teorie ed i concetti. L’economista
ragiona quindi per quello che gli storici chiamano il breve periodo. (Interessati
agli accadimenti del momento.
La storia economica è lo studio ed unione di questi due principi.
Definizione di Metodo: indica la strada migliore e più efficace di fare le cose. (esempio
del centurione accampamento e la sua struttura.)
Il Metodo della storia e quello dell’economia sono differenti:
- L’economia dai concetti e dalle teorie elabora modelli riducendo le variabili.
- Il metodo storico invece tiene in considerazione tutte le variabili che possono
influire sui comportamenti economici.
Il vero apporto della storia economica è quello di creare nessi tra le varie variabili in
modo da poter capire come il passato influenza il nostro presente.
NB: Una delle variabili più importanti è quella demografica.
SVILUPPO E CRESCRITA:
Sviluppo e crescita sono tra loro differenti:
- Lo sviluppo implica fenomeni sia qualitativi che quantitativi. (Processi di
sviluppo che implicano cambiamenti strutturali. Gli elementi
fondamentali di un sistema economico sono le strutture economiche su cui si
basa tutta l’economia. (esempio di dato strutturale: In Italia abbiamo solo
marmo). Lo sviluppo è un andamento irreversibile.
- La crescita invece è un indicatore di solo tipo quantitativo. (ex: PIL)
La crescita invece è legata alle congiunture (cicli economici: momenti di crescita
o decrescita).
DIFFERENZA TRA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (UK) ED INDUSTRIALIZZAZIONE:
- Inizio della rivoluzione industriale inglese inizia nel 1760 e si conclude con
l’expo di Londra 1851.
La rivoluzione è quindi quella successa in Inghilterra.
- Industrializzazione indica il processo che si è attivato quando ciò che è accaduto
in Inghilterra ha iniziato a diffondersi altrove. Tutte quelle esperienze di
superamento dell’era preindustriale successive a quella della Rivoluzione
inglese.
I fattori di produzione sono 3:
- La terra. Ex: Germania
- Il lavoro. Ex: Italia
- Il capitale risorse economiche che vengono investite in tecnologia.
IL PROBLEMA DELLA RIDISTRIBUZIONE:
La formazione di una società industriale cambia il modo di vivere delle persone.
Nuovo tipo di benessere con nuove risorse ed una maggiore quantità di beni ed anche
una maggiore qualità di questi beni. Il benessere è anche composto da battaglie come
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quelle sulla mortalità dei bambini e sulla salute. Il benessere tiene anche conto della
felicità delle persone e di moltissimi altri fattori.
L’aumento del benessere porta con sé l’aumento del problema della distribuzione dei
beni:
USA 1970: L’1% della popolazione americana controllava il 9% del reddito americano
USA 2007: L’1% della popolazione americana controllava il 24% del reddito
americano.
USA oggi: L’1% della popolazione americana controlla 30 volte il reddito degli altri
cittadini americani.
DISCONTINUITA’ TRA UN SISTEMA PREINDUSTRIALE E LA SOCIETA’ INDUSTRIALE:
La discontinuità si pone con la rivoluzione industriale inglese (1760-1851)
SOCIETA’ PRE-INDUSTRIALE: SOCIETA’
INDUSTRIALE
Comunità (Corporazioni e comunità Fattori di tipo economico:
rurali) Mercato (ex mercato del lavoro)
Necessaria a causa della scarsità dei Capitale soprattutto se investito in
beni soprattutto primari (cereali). tecnologia
Comunità basata sul principio di dono
(solidarietà tra le persone). Fattori di spazio fisico:
Territori.
Risorse materiali.
Fattori di tipo umano:
Psicologia della popolazione.
Demografia.
Istituzioni:
Politiche.
Sociali di tipo famigliare, organizzativo,
ecclesiastico.
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (1760/80 – 1851)
Definizione: Cambiamento profondo e radicale nel modo di produrre e vivere di un
certo territorio. Processo che non riguarda però solo l’industria o la manifattura
(rivoluzione tecnologica), ma è legato anche ad altri processi di genere rivoluzionario
meno individuabili:
- lenti processi di tipo demografici = aumento della popolazione mondiale ecc.
l’aumento demografico porta ad un aumento della produttività. Nella società
preindustriale invece l’aumento demografico era lenta e reversibile (vicende di
tipo catastrofico).
- Rivoluzione del settore agricolo e della produzione dei beni primari (cereali).
All’inizio del processo di rivoluzione la manifattura era la parte portante del lavoro
mentre verso la fine della rivoluzione la tecnologia è la base del lavoro.
LE CARATTERISTISCHE DELLA RIVOLUZIONE:
La rivoluzione è quindi un processo di forte discontinuità tra quello che c’era prima e
quello che c’era dopo, un processo però molto lento.
- Il processo della rivoluzione non è indistinto, ma composto da diverse fasi. pag. 2
1) La caratteristica principale della rivoluzione industriale è l’IRREVERSIBILITA’. La
società preindustriale invece era reversibile a causa delle vicende catastrofiche
(guerre).
L’irreversibilità è data anche dall’innovazione:
- Nuovi tipi di produzione, nuovi processi di tipo organizzativo e nuovi prodotti.
- Nuove tipologie di lavoro.
- Nuovo capitale = Nuove macchine e nuove materie prime ed energetiche.
Tutto ciò avviene nella fabbrica.
2) La seconda caratteristica è l’AUTOSUFFICIENZA sostenuta dal mercato: aumento
dei consumi, aumento della ricchezza e del benessere.
- Economia di mercato (si regge sullo scambio quindi sulla domanda e
sull’offerta): è il sistema economico che storicamente ha permesso la
maggiore possibilità di scelta e liberta nel consumare e libertà imprenditoriale.
Imprenditore: Colui che ha delle risorse che possono essere dei capitali, ma
soprattutto di tipo capacitativo.
La voce investimenti diventa quindi fondamentale perché riguarda la
disponibilità di capitale.
CARATTERI PRINCIPALI:
1) Crogiolo: Esemplificazione per definire i caratteri della rivoluzione industriale:
dobbiamo unire più elementi fondendoli insieme.
- Questione dello spazio: La Francia era tecnologicamente più avanzata
dell’Inghilterra ed inoltre non vi erano problemi come la manica a dividerla dai
mercati.
- Questione del tempo: Alcuni processi erano già iniziati in Francia ma non si sono
sviluppati fin dopo l’Inghilterra per la mancanza di contemporaneità degli
eventi.
- Questione dei settori: Non tutti i settori si sviluppano con la stessa velocità.
2) Radicalità (strutturale): Cambiamenti profondi e strutturali che si sviluppano
però lentamente nel tempo.
QUALI FATTORI RENDONO POSSIBILE LA RIVOLUZIONE:
Alcuni storici ritengono che vi sia una sola causa della rivoluzione: il capitale. Ma non è
così.
Gli storci ragionano partendo dai prerequisiti e dai fattori di supporto (concetto di
condizionamento sul libro), che hanno permesso di risalire alle motivazioni della
rivoluzione.
Occorre una somma di cause che scateni l’evento:
1) Il caso:
- Natura: L’Inghilterra è un’isola ciò permette di avere meno spese militari e
quindi più soldi da investire in altro. La grande disponibilità di minerali.
L’orografia: struttura del territorio che favoriva i commerci (canali interni
navigabili).
2) Fattori di ordine economico:
- Alimentazione: disponibilità di alimentari a basso prezzo grazie all’aumento
della produttività (dell’80% di uomini impegnati nel lavoro dei campi si passa al
30%). Questa maggiore produttività crea un surplus di generi che viene venduto
sul mercato a prezzi calanti.
- Nuova disponibilità di manodopera: molte persone si spostano dal lavorare nei
campi a lavorare nelle fabbriche traferendosi dalle campagne verso le città.
pag. 3
- Manifatture rurali: le persone dalle campagne portano sul mercato molte
conoscenze aggiuntive.
3) Le istituzioni: cambiano in maniera molto lenta
- Cornice legale: Varia la legge verso principi più moderni.
- Cornice sociale: Cambia la mentalità della gente: 1) nuovi costumi, nuove
credenze. 2) Trasferimento delle persone verso le città. 3)
Nascita del lavoro salariato (prima non si lavorava per guadagnare ma
semplicemente per sopravvivere). 4) Riconoscimento del ruolo degli
imprenditori che si comportano in modo diverso dallo schema. 5) Colonizzazione
che danno l’idea di una società che vive di commerci ed è quindi aperta visto
che le persone si trasferiscono da un continente all’altro.
- Cornice Politica: nuove leggi e governi: 1) Nascita di leggi a tutela della
proprietà privata gestita dal sovrano (prima la comunità decideva cosa coltivare
nella terra dei singoli, ora i privati possono scegliere di coltivare ciò che rende di
più e ciò che preferisce).
- Tutela sui contratti e sui prezzi di mercato.
- Informale:
Tutto ciò negli UK succede molto presto intorno al 1688
- l’Inghilterra diventa una monarchia costituzionale.
- I proprietari terrieri utilizzano quindi il loro potere per regolare le tassazioni a
loro favore.
- Altro evento importante è l’indipendenza americana il 4 luglio 1976.
In Francia: Inoltre, la Rivoluzione francese e nel 1789 la dichiarazione dei diritti
degli uomini e del cittadino.
- Importante è il codice civile di napoleone.
- Si definisce un nuovo interesse verso l’economia.
Avvento dello stato liberale: fine dei principi feudali ed avvento delle proprietà
capitalistiche.
TECNOLOGIA E SISTEMA DI FABBRICA:
L’innovazione è favorita dal contesto e quindi da tutti i fattori precedenti ed inoltre da:
- Prezzo della manodopera molto alto quindi gli imprenditori sono stimolati ad
aumentare la produttività aziendale attraverso nuove tecnologie e non
aumentando il numero dei lavoratori.
- Prezzi dell’energia bassi.
- Prezzi del capitale sostanzialmente bassi.
Ciò favorisce l’aumento della velocità del processo di innovazione. Il processo è
concentrato solo in certi settori ed è a grappolo perché poco diffuso.
- Macroinvenzioni: grandi cambiamenti che generano microinvenzioni quindi
cambiamenti minori che adattano le macroinvenzioni a vari settori. L’unione di
macroinvenzioni e microinvenzioni portano all’aumento della produzione ed alla
diminuzione dei costi generando così una società che respirava innovazione
(ferrovia, vapore ecc.…)
- Colli di bottiglia: (?)
I SETTORI: pag. 4
- Il settore del cotone: le prime macchine di innovazione sono quelle del
comparto tessile, in particolar modo la filatura del cotone. La meccanizzazione
porta un vantaggio in termini di costi e tempo.
Le ricadute sono la meccanica (estrazione del ferro e del carbone che porta alla
siderurgia)
Commercio: prima le persone producevano per loro stessi all’interno del
mercato ora si necessita del commercio per ottenere i beni necessari alla
produzione.)
Con queste possibilità di prezzi ed innovazione l’Inghilterra ha governato il
commercio tessile fino all’inizio del 900 visto che i loro prodotti costavano
molto, molto meno rispetto a quella europea.
Infine, nascono anche nel resto d’Europa industrie in grado di competere con
quelle inglesi grazie al protezionismo imposto dai sovrani che iniziano a tassare
i prodotti inglesi.
Il cotone inglese veniva importato dalle Indie ed era un cotone di elevato costo
e di elevato impatto di moda ed erano quindi prodotti pregiati, ma per la
rivoluzione non si può utilizzare questo prodotto così pregiato e serve quindi
anche un’innovazione del prodotto stesso.
Il cotone diventa quindi fondamentale perché migliora la vita delle persone
perché più igienico a prezzi bassissimi che possono essere accessibili ad un
grande numero di persone.
- Il settore della siderurgia: in particolar modo il ferro. Importanti sono i fattori
della disponibilità del ferro la quale se maggiore porta ad una diminuzione dei
prezzi. Le nuove tecnologie permettono l’aumento della disponibilità di ferro
perché migliora lo scavo per ricavare il ferro.
La macchina che permette la rimozione del ferro è la macchina a vapore.
Molte macchine iniziano ad essere costruite in ferro invece che in legno. (Primo
ponte in ferro 1779)
La questione dei costi viene affrontata superando il carbone vegetale ed il
carbone minerale (coke = risolve il problema delle temperature e ne consente
l’aumento. Permette il nuovo sistema siderurgico dell’altoforno che permette
una nuova qualità del ferro a prezzi sempre più bassi.)
Raffinazione: consente una nuova rapidità nella produzione. (Henry Cort)
In parole povere sul mercato inglese arriva sempre più ferro di qualità maggiore
e di prezzo più basso.
NB: Tra il momento dell’invenzione (creazione di qualcosa di nuovo) ed il
momento e dell’innovazione (cambiamenti che permettono all’invenzione di
diventare produttiva) passano diversi anni addirittura in alcuni casi un secolo.
- L’uso della macchina a vapore: Si inizia ad utilizzare per estrarre acqua dalle
miniere in modo da permettere scavi sempre più profondi per la ricerca di
minerali.
Trasporti: Introduzione del treno e delle navi a vapore.
Industrie: Vincolo di localizzazione e vincolo di essere vicino alle miniere perché
il costo del trasporto dei materiali è elevato. Quindi le fabbriche nascono vicino
ai luoghi di estrazione.
1789 James Watt inventa il condensatore che permette la nascita della
macchina a vapore.
- Miniere: Nel 1800 la GB produce 5 volte quello che viene consumato in tutta
Europa.
L’aumento della disponibilità di carbone è anche necessario per
l’urbanizzazione, soprattutto per il riscaldamento delle persone. pag. 5
- Settore Chimico: Esempio sbiancamento dei prodotti in cotone. Prima si poteva
sbiancare solo lasciandolo al sole. Ecco l’utilità della chimica che inventa i
coloranti artificiali.
La chimica è anche molto importante per le nuove invenzioni farmaceutiche che
vanno a migliorare la vita delle persone (Ex. Invenzione dell’aspirina da parte di
Bayer in Germania.)
La chimica è importante anche per la diffusione delle lampade a gas.
IL SISTEMA DI FABBRICA:
1) Il lavoro di massa.
- L’impatto di questi cambiamenti tecnologici è molto forte anche sullo stile di
vita inglese. Si inizia a parlare di lavoro di “massa” (non vi è ancora la catena di
montaggio quindi il concetto di massa non è propriamente utilizzabile.) Sempre
più persone sono concentrate nello stesso posto di lavoro e ciò fa insorgere
grosse situazioni di disagio.
- Utilizzo del lavoro minorile (dequalificazione sul lavoro) e grandi rischi sul lavoro
a causa della poca sicurezza.
- Molte persone che iniziano a lavorare nelle fabbriche vengono dal lavoro rurale
e quindi inadatte e non qualificate per i ruoli nelle fabbriche. Forte incremento
degli incidenti sul lavoro.
- Le donne svolgono lavori di supporto con forti differenze salariali tra uomini e
donne.
- Gli artigiani qualificati vivendo situazioni di disagio lavorative fanno nascere le
prime organizzazioni lavorative per cercare di tutelarsi nei confronti della
dequalificazione presente nelle fabbriche.
2) Organizzazione del lavoro:
- Necessità di organizzare la produzione in modo funzionale e più sicuro.
- Organizzazione di una sempre più complicata contabilità.
- Necessità di produrre statistiche sulle varie funzioni interne alla fabbrica.
3) Società industriale:
- Importanza di organizzarsi attraverso capitali e banche.
EFFETTI DELLA RIVOLUZIONE INDUSTIALE:
- Cronologia: 1760/1780 inizio
Prima fase: Fino al 1800 = fase del cotone. (aumento del PIL
+1.4% Pro-capite +0.2% perché la popolazione aumenta di più della capacità
produttiva del sistema).
Seconda fase: 1800-1830 = Cambiamento delle strutture.
Terza fase: Dal 1830 alla fine = Fase del ferro e delle ferrovie.
Liberazione dai problemi di localizzazione grazie all’avvento dei trasporti.
1851 fine con Expo di Londra al palazzo di cristallo.
Sidney Pollard: Sotto il quadro nazionale inglese vi sono grosse differenze di
localizzazione dello sviluppo. Bisogna osservare il processo a livello regionale ed
i rapporti interregionali. Si necessita di diversi fattori di tipo sociale, economico
produttivo (tecnologico) e naturale attivi contemporaneamente per poter avere
uno sviluppo e quindi non si può parlare di sviluppo a livello statale ma
regionale. pag. 6
Cambiamenti concentrati solo in alcuni luoghi, soprattutto vicini ai luoghi di
estrazione.
Ex. Zone di produzione del cotone come il Yorkshire.
Ex. Scozia è ricca di carbone e ferro e nasce come zona di esportazione del ferro
e vi si sviluppa poi l’industria siderurgica pesante soprattutto per la produzione
delle navi.
- Zone di deindustrializzazione: zone che hanno un ritmo di industrializzazione più
lento delle altre.
- Le altre zone garantiscono le rate alimentari ed il lavoro.
1) Lavoro
2) Capitale
3) Imprenditori
RAPPORTO TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE:
Wrigley: uomo che studia questa questione.
- 1760: Produzione organica: Legno, carbone, energia (erogata dall’energia
umana, dall’acqua o dal vento)
- 1851: Energia minerale: Carbone Coke, ferro, vapore, chimica inorganica.
- Tutto inizia come energia organica e poi progressivamen
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