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Storia Economica

Questi sono gli appunti basati sul volume "Storia Economica", Fanfani, adottato dal professore per il nostro corso. In una ventina di pagine c'è veramente il necessario per superare con facilità. Io l'ho superato non frequentando mai lezione e studiando solo le 60 paginette da cui ho tratto questi appunti e l'ho passato in tutta facilità.

Esame di Storia economica docente Prof. A. Giuntini

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ESTRATTO DOCUMENTO

1° ferrovia italiana: Napoli-Portici,

Nel 1839 inaugurata la voluta dal Re di Napoli per collegare la sua

• residenza estiva con la reggia in città

La divisione in piccoli Stati non facilitava il disegno di coordinamento necessario alla realizzazione di una

• rete ferroviaria efficace per affrontare i problemi di creazione di un vasto mercato.

Cavour

Con si ebbe una svolta nella modernizzazione poiché voleva realizzare un’istituzione capace di

• Banca

mobilitare i capitali necessari per avviare l’industrializzazione —> fu così che nacque nel 1850 la

Nazionale degli Stati Sardi. settore dei trasporti,

La centralità degli investimenti fu nel che si attivò grazie anche ai contributi di

• investitori francesi e inglesi.

Dal 1850-1858 il Regno di Savoia triplica il volume del commercio con l’estero.

• l’Unità

Con diventano evidenti i differenti stadi di crescita economica tra Italia del Nord-Sud, dualismo

• che nacque:

diversa politica fiscale e daziaria

1. Dalla

• sistema daziario e fiscale

2. A causa dell’unificazione nazionale del imposto dal Re, che provocò danni

• irreparabili all’economia del Sud, poiché le manifatture locali furono estromesse dai mercati per la

concorrenza delle più efficienti manifatture e delle industrie del Nord.

mobilitazione delle risorse finanziarie

3. A causa della per avviare la modernizzazione attraverso

• miglioramenti nella produzione dell’agricoltura e con la costruzione di ferrovie.

pareggio di bilancio,

I primi governi si posero l’obiettivo del che comportò un drastico incremento delle

• imposte/tasse —> vi furono importanti rivolte popolari.

1876,

Nel dopo la Depressione del ’73, avvenne cambiamento politico:

• destra storica

Dai governi della (focalizzati sul risanamento dei conti pubblici, sulla costruzione di reti

• sinistra storica

ferroviaria e stradali efficienti e sul potenziamento dell’attività agricola) ai governi della

(orientati anch’essi al risanamento + costruzione di infrastrutture ma investendo di più nel settore della

trasformazione come strumento di crescita del Paese).

Il governo divenne il committente principale o spesso unico per molte imprese.

• 1893 Banca d’Italia

Nel venne istituita la (prima banca nazionale), con competenze parzialmente

• unificate in materia di ordinamento della politica monetaria, per evitare il riproporsi delle crisi frequenti.

1896 grandi banche

Dal ci fu un’ incredibile aumento di disponibilità di capitale in seguito alla nascita di

• ed energia elettrica, che comportò finalmente il decollo dell’economia italiana verso

l’industrializzazione. L’energia elettrica infatti consentiva all’Italia di superare il grave limite della

mancanza di carbone per la produzione di energia necessaria all’industrializzazione.

gomma, chimica, meccanica,

I nuovi comparti dell’industria furono la che portarono ricchezza

• nazionale accanto ai settori tradizionali del tessile e agroalimentare.

automobili aerei.

Grande spinta nella produzione di (FIAT, Alfa, Lancia) e poi Sorsero anche cantieri

• navali con posizioni di primato.

Nonostante ciò, per decenni fino anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’agricoltura rimase il settore

• di massima concentrazione dell’occupazione.

domanda bellica

La comportò un aumento della produzione e conquista di nuovi spazi per l’industria

• costò moltissimo: debito pubblico

ma il crebbe notevolmente, creando gravi problemi di ordine

finanziario, politico, sociale, ed indirizzando il paese verso il fascismo.

Seconda Rivoluzione Industriale discontinuità

La 2° metà del ‘800 è un chiaro punto di nella storia economia.

• L’espansione territoriale dell’industrializzazione fu conseguenza della crescente maturità del sistema

• industriale, di finanza, di credito e banca verso l’universo del mondo del lavoro nel suo insieme di

diversi settori economici. innovazioni

Prerogative fondamentali della Rivoluzione fu l’ondata di prodotte da un nuovo e stretto

• rapporto tra ricerca scientifica di base e applicazioni industriali nel settore metallurgico, meccanico,

elettrico, chimico. 5 di 19

nuovi materiale e sorgenti di energia

Altra prerogativa fu la scoperta di (petrolio), energia elettrica,

• rame (conduttore di energia e usato anche in agricoltura). Aumenta la produzione di piombo, zinco,

metalli preziosi

stagno, (platino), argento, oro. Ricchi sono i giacimenti negli USA.

Avvento di nuove industrie per la produzione chimica mentre le industrie tradizionali si modernizzano.

• Nuovi mezzi di trasposto: automobili, motocarri, bici, aerei, motociclette, autocarri.

• Scientific management

Nuovo modo di organizzare il lavoro, (Taylor e Ford).

• pubblicità, del telefono

Nascita della e altri mezzi di comunicazione.

• U.S.A.

Il Paese che meglio simboleggia la 2° Rivoluzione Industriale sono gli

Gli Stati Uniti d’America

Alla fine dell’800 era già il paese leader dello sviluppo economico mondiale grazie ai primati

• americano”.

nell’agricoltura, industria, finanza. Il XX secolo viene infatti denominato il “secolo

I fattori che condussero gli USA al primato economico:

• di materie prime

1. l’abbondanza e risorse naturali.

cosmopolitismo

2. il della società civile.

l’imprenditorialità

3. capace di anticipare soluzioni per lo sviluppo del sistema produttivo agricolo e

industriale.

governo impegnato sostenere l’economia di mercato

4. Il forte e nel proporre e

Costituzione

Nel 1787 entrò in vigore la americana, che sosteneva:

• separazione dei poteri

La tra esecutivo, legislativo e giudiziario, in due livelli: federale e locale; elezioni

• fusione tra democrazia e capitalismo, libero mercato;

per qualsiasi carica pubblica; diritto alla

proprietà privata.

abbondanza di risorse

Vi fu una grande disponibili dell’Unione grazie all’immensa estensione di terre

• da coltivare, conquistate dagli indigeni + scoperta di minerali, carbone, oro.

L’immigrazione continua portò ad un drastico aumento popolazione.

• L’agricoltura si sviluppò e meccanizzò rapidamente.

• canna da zucchero,

Le grandi estensioni di terra disponibile produssero coltivazioni estensive di

• tabacco, riso, cotone, canapa distribuite in vasti latifondi negli stati più meridionali dell’Unione

L’individualismo e diritto di proprietà sono indiscutibili.

• guerra di secessione (1861-1865),

Diverse furono le cause della fra cui:

- impostazione della vita economica diritti civili

la diversa e diversa concezione dei tra Nord e Sud

- schiavitù,

Condanna del Nord alla praticata nel Sud

- Nord:

Al la produzione della propria ricchezza era basata sullo sviluppo del sistema di trasformazione

scelte

industriale; l’agricoltura era caratterizzata da medie e piccole proprietà a conduzione diretta; le

protezionistiche favorirono le industrie nazionali; le nuove terre acquisite vennero distribuite in piccole

proprietà per la produzione di cereali

- Sud:

Al la politica economica si basava sulla difesa e potenziamento della proprietà terriera (latifondo e

l’esportazione

coltivazioni estensive con l’impiego della manodopera di schiavi) e di prodotti; i

latifondisti volevano la dilatazione del latifondo per le nuove piantagioni; non erano favorevoli alla

costruzione di strade, ferrovie a carico del bilancio statale (possibile causa di un grave squilibrio tra i

benefici che le infrastrutture avrebbero prodotto al Nord e quelli più limitati che avrebbero interessato il

Sud)

La sanguinosa guerra di secessione terminò dopo 5 anni con il Sud sconfitto —> subì quindi le scelte

• imposte per lo smantellamento dello schiavismo, frammentazione del latifondo in proprietà di

dimensione media-piccola, introduzione di una politica economica protezionistica.

ferrovie,

Di conseguenza l’economia si espanse dopo la guerra. Sorsero le prime e con esse, la

• manager.

necessità di una struttura organizzativa complessa ed efficiente —> nasce la figura del

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New York Stock & Exchange Board,

Nel 1792 venne fondata la la borsa americana, che ebbe un ruolo

• fondamentale nello sviluppo del capitalismo americano tramite la raccolta di capitali sul mercato

finanziario nazionale che permisero un grande sviluppo di tutti i settori commerciali.

petrolio Rockfeller

Scoperta del —> tra fondatori delle big corporations crea una società nata

• dall’aggregazione di 40 piccole altre, e cambia radicalmente la struttura dell’economia americana,

finché non fu denunciata per cospirazione contro il libero commercio e scorporata non molti anni dopo

la sua nascita.

Gli U.S.A. sorpassano l’Inghilterra e la Germania per la capacità di produzione industriale e di ricchezza.

• free banking

Nel 1914, dopo un periodo di (sistema monetario nel quale l'emissione di moneta è

• lasciata alle singole banche private. In tale sistema non esistono monete a corso legale e banche

Federal Reserve,

centrali), nacque la organizzata in maniera da avere la dislocazione dei propri uffici e

della propria funzionalità soprattutto nelle sedi periferiche e con mansioni di controllo del sistema

bancario.

L’isolamento dell’Estremo Oriente e il caso del Giappone

L’Asia, quasi

terra di primati tecnologici, progressi scientifici e produttivi nei secoli medievali, restò

• completamente esclusa dal mutamento occidentale nel corso della seconda rivoluzione industriale.

dell’oppio”

Tra le cause: le famose “guerre marcano l’apice dello scontro con l’Occidente, e la sconfitta

• cinese,

dell’impero ora sottomesso all’Inghilterra. Dovettero accettare così l’ingresso dell’oppio indiano

inizio

sui propri mercati, l’apertura di nuovi porti e la cessione di Hong Kong all’Inghilterra —>

imperialismo europeo sulla Cina.

Giappone

Fino a metà dell’800 il era culturalmente, civilmente e commercialmente isolato data la

• conservazione di un sistema feudale basato sul potere di 300 grandi famiglie e i loro vassalli (samurai).

1853 unilaterale,

Nel gli Stati Uniti, con un atto di forza costrinsero il Giappone ad allacciare relazioni

• trattato ineguale,

diplomatiche con loro. Si trattava di un dal momento che i giapponesi erano costretti

ad importare prodotti statunitensi, sebbene con un modesto dazio, mentre gli U.S.A. erano liberi da

questo vincolo disapplicando le leggi nipponiche. Anche altri paesi occidentali stipularono inizialmente

col Giappone questo tipo di trattati. 1868 venne ripristinato l’impero col sedicenne

Nel corso degli anni il sistema feudale si sciolse e nel

• Meiji, che annunciò l’anno seguente il “programma della nuova era”. Questo prevedeva l’abolizione

delle corporazioni, delle caste, l’obbligo scolastico, la tassazione delle terre in base al valore della

produzione possibile e l’abolizione delle proibizioni di viaggiare all’estero.

gettito fiscale e la popolazione crebbe, banche, ferrovie, ed

Il e con esso, i servizi emessi dal paese:

• industrie poi privatizzate (Mitsubishi, Fuji).

riforme Meiji

Le del periodo ebbero drastici effetti sulla modernizzazione del Giappone e sulla sua

• organizzazione economica, attraverso l’imitazione di ciò che avveniva nei paesi occidentali. Fu così che

linee ferroviarie, postale,

il Giappone apprese la promozione di costruzione di sistema sistema

giudiziario, scolastico, banche centrali commerciali.

strutturazione del sistema le e Un settore di

tessile: seta.

notevole rilievo fu quello il Giappone era primo al mondo per l’esportazione della

L’avvento della grande guerra accelerò l’esportazione dei prodotti delle industrie locali.

La Prima Guerra Mondiale: conseguenze economiche

accelerò produzione meccanica, chimica

• La domanda bellica enormemente la nell’agricoltura, nella

energia.

e nelle produzione di In particolare, notevole fu l’aumento della produzione mondiale di

carbone. seconda rivoluzione industriale

• La grande guerra oltre a ciò pose le premesse affinché il processo di si

paesi esclusi.

espandesse nei fino a quel momento 7 di 19

50 milioni di morti

Il bilancio della guerra fu disastroso, con nel mondo per cause di guerra e di

• epidemia spagnola.

Trattato di Versailles 1919 Presidente Wilson

Il definì nel il post bellico; il pose l’obbiettivo di costruire

• Società

un ordine mondiale fondato sulla pace e la democrazia, come proclamato nelle finalità della

delle Nazioni, fondata il 14 Febbraio 1919.

Francia Germania

La fu tra i paesi più colpiti nell’apparato economico e produttivo, alla vennero

• sottratte alcune regioni economiche molto strategiche.

Repubblica di Weimar

Nel 1919, la nascita della cancellava le monarchie locali suddividendosi in

• pagamento dei danni di guerra

diciotto Laender. Alla Germania furono imposte enormi clausole per il U.S.A.

nei confronti degli Alleati, che a loro volta erano grandemente indebitati nei confronti degli Sia per

l’inflazione

la Germania che per i paesi vincitori portò a conseguenze pesanti: scarseggiavano i beni di

consumo, si era verificato un accumulo di disponibilità monetarie grazie alla domanda bellica che

produzione di

provocarono un aumento dei prezzi senza che la produzione non si convertisse da

guerra a produzione di pace.

La situazione in Germania divenne così insostenibile che gli Stati Uniti decisero nel 1923 di prestare 200

• Dawes)

milioni di dollari (Piano per frenare il processo di iperinflazione. Nonostante ciò le potenze

alleate continuavano ad accanirsi contro la Germania, dove ormai il Governo Weimar cominciava ad

1932 Hitler

indebolirsi fino a che nel divenne Cancelliere del Governo tedesco.

Il debito dei paesi vinti, in piena crisi finanziaria, venne spostato pure sulla Germania. In Italia la

• posizione di quanti volevano ristabilire un ordine non democratico sfociò nella marcia su Roma il 28

Benito Mussolini.

Ottobre 1922 e nella presa del potere da parte di La crisi dei Paesi vinti era pronta a

riverberarsi sui Paesi vincitori.

Dalla Russia all’URSS

Russia 1917

La uscì dal primo conflitto mondiale nel a conclusione del percorso politico e sociale che

• potere degli zar Marx.

abbatté il sulla base dei principi collettivisti ispirati a Karl A seguito dell’uccisione

Kerenski,

dell’ultimo Zar Romanov prese il potere Alexander che non riuscì a contenere la protesta

Lenin.

bolscevica di

1918

Nel le guardie rosse bolsceviche occuparono il Palazzo d’inverno di San Pietroburgo avviando il

• comunismo.

periodo del imprese nazionalizzate,

Nel giro di pochi anni: le vennero il capitalismo privato venne messo al bando,

• produzione collettivizzata.

fu cancellato il debito estero mentre la agricola venne Questa mossa

politica non ottenne i risultati sperati, in quanto la produzione industriale diminuì e al sud in milioni

morivano di fame.

Lenin NEP,

promosse quindi una nuova politica economica, la che si proponeva di privatizzare alcune

• terre e alcune imprese, mantenendo un alto controllo statale per risollevare la situazione economica.

NEP

La confluì nel primo programma di pianificazione sovietica, vale a dire nella programmazione

• statale di tutte le attività produttive delle repubbliche appartenenti all’URSS.

1928 Stalin,

Nel coincise alla fine della NEP l’ascesa al potere di che mantenne la stessa politica di

• pianificazione economica. Nei decenni staliniani la produzione crebbe notevolmente, mantenendosi però

pesante,

sotto gli standard desiderati. Il settore trainante fu quello dell’industria che portò l’URSS a

classificarsi terzo nella produzione industriale mondiale entro il 1939. Nonostante ciò, la domanda per i

consumi interni scese al 61%. città industriali, ferrovie, dighe ed infrastrutture.

Vennero predisposti più servizi dallo Stato: Stalin

• continuò ad imporre la politica di collettivizzazione e si impose con la forza nei confronti degli oppositori,

gulag).

internandoli in lager di detenzione (i 8 di 19

La crisi del 1929 vantaggi domanda bellica,

Durante la guerra gli U.S.A. ottennero grandi dalla mentre nel periodo post

• guerra videro una grande euforia, trainata dall’innovazione tecnologica, e fase di crescita produttiva

dovuta anche al fatto che erano creditori verso molti paesi europei.

valutazione del valore delle imprese

L’euforia dei prodotti statunitensi creò una fase di crescente

• borsa di New York.

industriali, trascinando verso l’alto la In un clima simile, molte imprese si

capitalizzarono più per effetto della forte domanda sui loro titoli in borsa che non per conseguenza della

reale crescita della produzione industriale della singola azienda.

settore agricolo

Nel la crescente domanda di generi alimentari portò molti produttori a contrarre mutui

• presso le banche per ammodernare gli impianti. Proprio per questo motivo la disponibilità dei beni sul

mercato crebbe, il prezzo diminuì, e i ricavi dei produttori si contrassero, rendendo difficoltoso pagare le

rate dei mutui.

Le banche si erano esposte con linee di indebitamento presso le grandi banche newyorkesi.

• 1929, Banca d’Inghilterra

Nel settembre del la aveva alzato il tasso di sconto, attirando l’attenzione di

• mobilitarono

capitalisti statunitensi che i titoli posseduti per investirli nella borsa di Londra. Ciò

calo di liquidità,

determinò un che a sua volta incentivò lo smobilizzo dei titoli posseduti per creare

liquidità. A metà ottobre chi avvertiva lo squilibrio tra il valore reale dei titoli e il valore quotato cominciò a

vendere i propri titoli. giovedì nero:

Il 24 Ottobre marcò il famoso prese corpo un’improvvisa fase di vendita di titoli azionari

• che proseguì nei giorni successivi, raggiungendo l’apice il 29 ottobre. Il valore di questi scese

drasticamente colpendo duramente l’economia nordamericana: molte imprese fallirono e i risparmiatori

disoccupazione

videro svanire i propri risparmi. Il tasso di cresceva e la gente era costretta a scioperare

per poi trovarsi senza lavoro. corsa agli sportelli

Le banche dovettero fronteggiare l’improvvisa da parte dei risparmiatori; così

• facendo molte fallirono. Molti dei risparmiatori richiamarono precipitosamente i loro capitali dalle piazze

europee per fronteggiare l’emergenza interna, propagando l’effetto della crisi a livello mondiale.

fame

Precipitarono i ricavi anche degli agricoltori, e presto la divenne un’emergenza inimmaginabile per

il più grande Paese industriale del mondo.

La risposta americana: il New Deal

Franklin Roosevelt

• Nel 1932 il democratico vinse le elezioni presidenziali. Egli era convinto che la

dello Stato nell’economia,

soluzione della crisi coincideva con l’intervento senza intaccare il valore

della proprietà privata. metodi keynesiani

• Cominciò a combattere la crisi con i del rilancio della domanda e l’approvazione di

Banking Act

leggi capaci di regolare i rapporti tra imprese e stato, tra cui ricordiamo: L’Emegency e il

Securities Act, sussidi

che misero di fatto il sistema bancario sotto la vigilanza pubblica. Definì i per i

disoccupati lavori di pubblica utilità,

e il loro impiego in che rappresentò una notevole spinta alle

ponti, strade, aeroporti, edifici pubblici, dighe,

realizzazione di opere infrastrutturali: vennero costruiti

scuole, centrali idroelettriche, ecc.

agricoltura New Deal

• In il prevedeva misure per bilanciare l’eccesso della produzione e i bassi prezzi

dei prodotti, pur consentendo agli agricoltori di essere remunerati degnamente.

gold standard,

• Gli U.S.A. abbandonarono definitivamente il ossia la convertibilità oro-dollaro; in campo

leggi contro la vecchiaia e la disoccupazione,

sociale vennero approvate per l’assicurazione che

prevedevano il pagamento da parte dello stato delle spese mediche per le categorie economicamente

più deboli.

Nonostante ciò, gli Stati Uniti non riuscirono a risolvere completamente le conseguenza della crisi del

• statunitense

1929, anche a causa di poca rigidità nell’applicazione dei principi keynesiani. L’economia

riprendersi domanda bellica seconda guerra mondiale

riuscirà a solo con l’enorme che la comportò.

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La diffusione della crisi nel mondo

Dato il dominio degli Stati Uniti quale primo paese industriale al mondo, non si poteva non aspettarsi

• 1929 altre aree del mondo,

che la crisi del non si propagasse in specialmente quelle dell’economia

Occidentale, maggiormente legate agli Stati Uniti.

eccezioni l’URSS, Giappone,

Le furono poco legata dal sistema dei paesi occidentali, e il impegnato

• nella conquista della Cina. l’Italia, 1935 Guerra d’Africa,

Un paese la cui ripresa apparve più veloce fu impegnata nel nella per

• effetto della domanda di beni per l’esercito, la costruzione di navi e mezzi di trasporto.

Germania dati peggiori

La presentava i di caduta della produzione industriale nei primi anni ’30.

• barriere protezionistiche

Mentre negli U.S.A. si attuava il New Deal, i paesi europei alzavano senza

• rendersi conto che la chiusura di mercato che questo comportò fu più uno svantaggio che un vantaggio.

z,

Nel 1930 venne istituita la che non portò fiducia negli investitori né nei risparmiatori che continuavano

• la corsa agli sportelli.

Gran Bretagna Churchill gold standard,

In la politica di aveva ripristinato inizialmente il ma ciò

• comportò la richiesta di tutti gli investitori di convertire le proprie lire sterlina in oro. Così accadde anche

in numerosi altri paesi europei, che ad uno ad uno abbandonarono ufficialmente questa politica. La

disoccupazione.

scarsità di capitali fece crescere enormemente il tasso di

settore agricolo sovrapproduzione, calo dei

Nel la crisi coincise con una fase di che comportò un

• prezzi, che a sua volta si ripercosse sulle economie che dipendevano dall’esportazione di prodotti

agricoli o materie prime (Messico, Brasile, Argentina, Cile, India, Spagna). Nessuna delle politiche attuate

nell’immediato riuscì a migliorare le sorti dell’agricoltura.

Francia, lotte politiche

La sommersa dalle fra partiti di destra e di sinistra, testimoniò un forte aumento

• costo del lavoro l’inflazione

del con conseguente difficoltà nelle esportazioni. La disoccupazione e

aumentò. svolta paesi governati da dittatori

Il punto di per molti paesi avvenne dal 1934-1935, quando nei

• l’aumento domanda prodotti militari

della di e di prodotti per gli eserciti alimentò la produzione e

consentì la ripresa. Anche gli Stati democratici, in ripresa per la domanda non militari, videro l’imminente

avvicinarsi del secondo conflitto mondiale.

Il trionfo dei Totalitarismi

La crisi postbellica, il disgregarsi del commercio internazionale e le conseguenze politiche delle

• totalitarismi,

riparazioni avevano favorito il fenomeno dei la cosiddetta “stagione dei tiranni”. Fra i 18

paesi interessati, ricordiamo: l’Italia di Mussolini, la Germania di Hitler, la Spagna di Franco, il Portogallo

di Salazar in Europa, ma questo fenomeno sebbene in forme diverse interessò anche l’America latina, il

Giappone e l’URSS.

L’Italia aveva risentito pesantemente gli effetti della crisi postbellica. In campo politico erano nati il

• Partito Popolare, Partito Comunista Italiano Fasci

formato dai cristiani cattolici (1919), il (1921) e i

italiani di combattimento (di Benito Mussolini). Dopo la marcia su Roma (1922), si avviò il Governo

Mussolini. Mussolini

• I primi atti economici di volsero a gratificare tutti i gruppi sociali che avevano appoggiato e

finanziato il movimento fascista. Il Ministro delle Finanze De Stefani si preoccupò di rimuovere tutte le

imposte straordinarie che erano imposte sui cittadini a favore del finanziamento delle operazioni di

guerra. riconversione industriale

• L’Italia del 1922 aveva superato la (Olivetti, produzione auto, ecc.). Il settore

trasporto comunicazioni

del e delle fu grandemente favorito dal Governo Mussolini: in Italia

autostrada

circolavano 50.000 auto, 30.000 autobus; fu costruita la prima a pedaggio, la Milano Laghi,

e vennero modernizzati i treni riducendo la tariffa dei biglietti.

battaglia del grano,

• Successivi atti economici previdero la programma di incentivazione dell’attività

rivalutazione della lira,

agricola, di lotta al latifondo incolto e di bonifica delle terre paludose; la che la

riportò sul mercato internazionale con maggior valore, che favorì coloro che compravano merci e materie

10 di 19 Banca d’Italia fissò la parità

prime all’estero sebbene non aiutò chi esportava i propri prodotti; la per il

gold standard,

proprio rientro nel mossa voluta anche dal resto dei paesi europei con lo stesso

obiettivo.

crisi economica del 1929

La colpì pesantemente anche l’Italia, dato il richiamo dei capitali esteri nel

• paese, che provocò una immediata scarsità di liquidità. Per prevenire che ciò potesse succede in futuro,

legge bancaria del 1936

la escluse la possibilità di intreccio tra banche e imprese.

Nel 1931 venne istituto l’IMI, l’Istituto Mobiliare Italiano, con lo scopo di concedere finanziamenti alle

• banche, finanziandosi appunto tramite l’emissione di obbligazioni.

1933, per la

Nel data l’insufficienza di azione dell’IMI, venne istituita l’IRI dal governo (Istituto

• Ricostruzione Industriale), con lo scopo di sostenere le aziende in crisi e di salvare tre banche miste

italiane, il Credito Italiano, la Banca Commerciale Italiana e il Banco di Roma. L’IRI divenne il soggetto

principale della presenza pubblica nelle attività economiche e produttive del paese fino agli anni ’90.

forte spesa pubblica

Le conseguenze della crisi vennero in parte superate per effetto della negli anni

• ’30 e nella preparazione al disegno del regime di espandere i domini coloniali. L’Italia nel 1936

annoverava Libia, Eritrea, Etiopia, Somalia e alcune isole. Ciò comportò sanzioni da parte della Società

delle Nazioni ma preparò l’Italia all’entrata in guerra nel 1940.

Germania 1929

Anche in la crisi del aveva comportato il ritiro di capitali esterni, una diminuzione del

• partito di Hitler

reddito nazionale e un aumento del tasso di disoccupazione. Il crebbe in consensi, fino

alla nomina del nuovo cancelliere il 30 Gennaio 1933. Tra i primi atti del nuovo governo vi furono:

- scioglimento

Lo del Partito Comunista Tedesco e del Partito Socialdemocratico

- L’abolizione di qualsiasi tipo di associazione esterna al partito nazista e la soppressione dei sindacati

- cancellazione Costituzione

La della di Weimar

- Investimenti massicci nell’impresa meccanica siderurgica, nella ricerca tecnico-scientifica, nella

produzione di mezzi di trasporto (nascita della Volkswagen)

- DAF

Struttura corporativa di tutti i lavoratori, la — il tasso di disoccupazione si annulla nel 1939

- strade, autostrade, linee ferroviarie e aeroporti

Costruzione di keynesismo militare,

In Germania Hitler applicò un ossia una politica economica che prevede che

• l'esercito svolga la funzione di datore di lavoro di ultima istanza con un conseguente incremento

della spesa pubblica da parte dello Stato nel settore della difesa militare onde incentivare la crescita

economica attraverso il conseguimento della piena occupazione. divario tra

La domanda dei beni non destinati all’esercito diminuì, i salari persero potere d’acquisto e il

• ricchi e poveri aumentò. interna e la politica protezionista

L’obiettivo di Hitler era l’autosufficienza ne era il mezzo.

• La teoria del “Lebensraum” evidenziava la necessità del popolo tedesco di espandersi a nuovi territori

• che potessero portare nuovo “spazio vitale”, dal quale estrarre lavoratori, materie prime e a cui esportare

manufatti e prodotti finiti dell’industria tedesca. La ricerca di Lebensraum a Est fu la causa di fondo dello

scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

L’età fra le due guerre fuori dall’Europa

vittoria alleati consolidamento dei territori

La degli nella prima Guerra Mondiale rappresentò il

• coloniali in Africa e Asia.

- Francia: Siria, Libano, Indocina

- Inghilterra: Iraq, Palestina, Transgiordania, Egitto, Sudan, Nepal, Ceylon, Birmania, Malesia

- Spagna: Marocco

- Italia: Libia, Eritrea, Etiopia, Somalia nuova espansione coloniale

• I paesi occidentali erano pronti ad una verso Arabia, Yemen e Persia data

la scoperta del petrolio, e la presunta ricchezza di questi paesi di giacimenti minerari e prodotti

alimentari.

colonialismo

Il del Novecento ha però connotazioni diverse. L’Inghilterra aveva infatti introdotto la figura

• dominions,

dei colonie con vasti spazi di autonomia, il che diminuì l’accadere di ribellioni e insurrezioni

11 di 19 Turchia

dei paesi colonizzati. Un paese che ebbe successo nel rendersi indipendente fu invece la

tramite Ataturk.

conseguenze guerra Oriente.

• Le della prima mondiale si avvertirono anche in lontano

Cina Giappone,

La venne attaccata dal che occupò la regione dello Shantung ed in seguito, negli anni

• ’30, le regioni del Nord, esercitando di fatto la sovranità politica e commerciale su molti territori cinesi

debole ritardo

industrializzati. Oltre a tutto ciò la Cina era e in ad industrializzarsi a causa delle guerre

scontro ideologico

civili, guerre alimentate anche dallo di nazionalisti e comunisti.

Mao Tse-tung Partito Comunista, 1945 sconfitto

Nel 1935 divenne il segretario del e nel la Cina aveva

• Giappone

il nella guerra cino-giapponese. Dopo un tentativo fallito di creare un regime parlamentare

misto, la guerra civile riprese fino alla definitiva vittoria dei comunisti di Mao da una parte e della nascita

Taiwan

della Repubblica nazionalista di dall’altra.

1949 Mao Repubblica Popolare Cinese,

Nel proclamò la che avviò il processo di rivoluzione

• economica partendo proprio dall’agricoltura.

crisi concessioni di autonomia

In Oriente, la del 1929 provocò violente rivolte finite spesso in e

• di nuove nazioni

l’affermazione (Vietnam). La stagione delle sommosse si aprì anche contro i paesi

lotta al colonialismo

conquistatori: la era iniziata.

Un nuovo ordine: il secondo dopoguerra

Seconda Guerra mondiale spartiacque

• La si pose come tra tra epoche. I morti ammontarono a circa

50 milioni, i feriti a 35, i dispersi a 3. Le spese invece si approssimano a 1,500 miliardi di dollari.

inflazione,

• Come nel primo conflitto mondiale, i Paesi europei uscirono dal conflitto con pesanti livelli di

disoccupazione indebitamento moneta

e nei confronti degli Stati Uniti. La locale (come la lira) venne

svalutata.

Il periodo della ricostruzione modificò l’andamento della disoccupazione e dell’inflazione abbastanza

• rapidamente.

L’adozione di meccanismi sovranazionali per affrontare l’emergenza della

ricostruzione

L’Italia della Seconda Guerra Mondiale era tra i paesi sconfitti, e firmò a settembre del 1943 la resa verso

• gli alleati. Dal 1943 al 1945 la Penisola vide azioni di guerra tra partigiani della resistenza e truppe

tedesche di occupazione.

Paesi europei nazionalizzarono alcuni settore chiave

• I nell’emergenza post bellica (energie, trasporti,

banche) per contenere la crisi. di Bretton Woods)

• Nel luglio del 1944, 44 nazioni si riunirono in conferenza (accordi per discutere

scambi internazionali e rapporti

riguardo ai problemi derivanti dalla fine della guerra in materia di

valutari. bancor,

• Una prima proposta fu la formulazione di J.M. Keynes di creare il una moneta universale per le

piano White,

transazioni tra i paesi di tutto il mondo. In risposta a ciò gli U.S.A. opposero il che

Banca per ricostruzione Fondo di

prevedeva la creazione di una la e la definizione di un

stabilizzazione delle Nazioni Unite.

parità fisse tra le diverse monete, rapporto fisso tra

• Alla fine vennero proposte e la definizione di un

oro e valute dei singoli Paesi. Fondo monetario internazionale e la Banca internazionale.

Nacque il

Tutto ciò per evitare che la crisi dei Paesi vincitori si potesse ripercuotere sui paesi vinti come era

accaduto al termine del primo conflitto mondiale.

Winston Churchill e Franklin Roosvelt

• avevano firmato nelle 1941 un accordo che li impegnava a

superare le scelte bilaterali degli anni prebellici e a ripristinare il sistema degli scambi multilaterali.

Bretton Woods riprese quella dichiarazione e fece ripartire il volume degli scambi internazionali interrotto

durante la guerra. 12 di 19


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Corso di laurea: Corso di laurea in economia e marketing internazionale
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessio.giolitto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Giuntini Andrea.

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