Storia: nascita psicologia
1879 Wundt fonda il primo laboratorio a Lipsia, riprende da filosofia, fisiologia, astronomia e biologia. È il padre delle psicologie elementistiche: strutturalismo e comportamentismo watsoniano scompongono la coscienza o il comportamento in elementi semplici e irriducibili.
Wolff: la psicologia è una delle parti che compongono la metafisica insieme a ontologia, cosmologia, teologia.
Ippocrate: vi sono 4 umori corrispondenti ai 4 elementi indicati da Empedocle:
- Sangue-aria calda e umida.
- Bile nera-terra fredda e secca.
- Bile gialla-fuoco caldo e secco.
- Flegma-acqua, freddo e umido.
Cartesio: postula l’esistenza di 3 tipi di idee:
- Idee costituite direttamente dalla mente.
- Idee derivate dai sensi.
- Idee innate.
Ma non: idee costituite dalle associazioni tra più idee.
Donders: elabora i tempi di reazione mediante il metodo sottrattivo.
Strutturalismo
Strutturalismo: scuola antitetica alla scuola funzionalista, è una psicologia elementista.
Padre è Titchener.
Introspezione: descrivere la propria esperienza cosciente scomponendola in elementi semplici.
Lo scopo scientifico che Titchener si propone è conoscere la struttura della mente attraverso lo studio delle esperienze consce elementari.
Il termine elementismo definisce lo strutturalismo.
La psicologia ha come oggetto l’esperienza.
I tre elementi della coscienza: sensazione, immagini, stati affettivi.
Questi 3 hanno degli attributi: quantità, intensità, durata e chiarezza.
Interesse dello psicologo è rivolto agli elementi semplici o costitutivi la percezione: sensazioni, immagini mentali e stati affettivi.
Metodo: introspezionismo sperimentalistico.
Funzionalismo
Funzionalismo: padre è James.
Tale corrente è influenzata dalla teoria evoluzionistica di Darwin: l’organismo umano è l’ultimo stadio del processo evolutivo.
È una psicologia antielementista.
I processi mentali hanno aiutato l’organismo a sopravvivere e nell’adattarsi all’ambiente.
Interrogativo principale per la psicologia: è cosa sono e a cosa servono i processi mentali.
Oggetto di studio è il comportamento adattivo.
Metodo è l’eclettismo metodologico.
Psicologia della Gestalt
Psicologia della Gestalt: padre è Wertheimer.
Gestaltisti sono Wertheimer, e gli alunni: Koffka, Kohler, Duncker.
Nasce nel 1912, anno in cui Wertheimer pubblica il suo lavoro sul movimento stroboscopico.
Radicale antielementismo.
Oggetto della psicologia è l’atto di vedere, udire, ricordare, psicologia dell’atto.
Qualità Gestalt: la qualità propria del tutto è data dalla relazione che intercorre tra gli elementi.
Inadeguatezza delle teoria del mosaico: modelli cui il risultato percettivo è dato dalla giustapposizione di parti generate da sensazioni tra loro svincolate e non interagenti.
Kohler
Teoria di campo: costruirne una significa individuare le precise regole dell’interazione tra le parti.
Ha introdotto il concetto di insight.
La ristrutturazione del campo cognitivo avviene attraverso un atto di insight.
Si scagliano contro Thorndike e il suo apprendimento per prove ed errori.
Kohler attribuisce intelligenza al soggetto che apprende dunque a strategie non casuali.
Principi di unificazione formale: regole che descrivono il comportamento delle parti presenti nel campo.
Wertheimer
Fissa i principi più generali = metodi di descrizione: vicinanza, somiglianza, buona continuazione, pregnanza, destino comune, chiusura, esperienza precedente.
Questi hanno il compito di darci indicazioni su come si comporta il campo fenomenico.
Postulato dell’isomorfismo: dimostra che processi astratti hanno un preciso supporto materiale e sono originati da fatti che prevedono movimenti di atomi e molecole.
Duncker
Raramente si assiste ad una immediata e completa ristrutturazione del campo cognitivo = insight totale, bensì avviene più di frequente che il processo di soluzione richieda una serie di successive ristrutturazioni = insight parziali.
Postula il concetto di fissità funzionale.
Comportamentismo
Comportamentismo: padre è Watson.
Oggetto di studio sono i contenuti psicologici = emozione, abitudini, apprendimento, personalità.
E si studiano attraverso la loro manifestazione osservabile nei termini di comportamenti.
Comportamentisti sono: Watson, Tolman, Skinner, Thorndike, Bandura.
È un movimento nordamericano.
Nasce nel 1913 quando Watson pubblica un articolo dal titolo la psicologia come la vede il comportamentista.
Thorndike
Apprendimento per prove ed errori.
Legge dell’effetto.
Si può predire la possibilità che una risposta ad uno stimolo si ripeta in futuro in base all’effetto positivo/negativo della risposta.
Secondo gli studi di Thorndike, in base a che cosa si può predire la possibilità che una risposta ad uno stimolo si ripeta in futuro: all’effetto positivo/negativo della risposta.
Bandura
Definisce l’apprendimento per osservazione.
Comportamentismo watsoniano
Comportamentismo Watsoniano: unità d’osservazione psicologica è il comportamento = azione complessa manifestata dall’organismo nella sua interezza.
Molecorismo e riduzionismo.
Principi di composizione dalle unità semplici in complesse: frequenza, recenza e condizionamento.
Condizionamento: nell’organismo esistono risposte incondizionate a determinate situazioni.
Cibo e fascio di luce sono stimoli incondizionati cioè vengono prodotti nell’ambiente e provocano incondizionatamente una determinata risposta nell’organismo.
Caso del piccolo Albert: Watson dimostra che i principi del condizionamento valgono anche nel caso delle emozioni e delle nevrosi.
Tolman
Tolman: precursore del cognitivismo.
Specifico psicologico caratterizzato per la sua molarità non scomponibile in componenti semplici.
Comportamentismo intensionale: predicato dell’intenzionalità del comportamento: lo scopo è descrittivamente presente quando è presente almeno una delle seguenti condizioni in rapporto all’oggetto meta:
- Costanza dell’oggetto meta.
- Variazione nella direzione finale.
- Cessazione dell’attività.
Variabili intervenienti: fattori che si frappongono tra lo stimolo e la risposta.
Skinner
Skinner si interessa all’osservazione del comportamento e della sua relazione con le contingenze di rinforzo.
La risposta seguita da rinforzo tenderà a presentarsi con sempre maggiore frequenza = condizionamento operante, si differenzia da quello di Pavlov perché la risposta precede piuttosto che seguire lo stimolo critico.
Terza fase del comportamentismo, ceno-comportamentismo ha inizio secondo Berlyne con HEBB.
Piaget e la scuola di Ginevra
Piaget e la scuola di Ginevra: il metodo è il colloquio clinico ed è un sistema misto = osservazioni + interpretazioni < questo intreccio ne costituisce il limite.
Illusione egocentrica: incapacità di considerare il proprio punto di vista momentaneo come facente parti di una serie di possibili punti di vista.
Sviluppo dell’intelligenza per stadi:
- Stadio senso-motorio da 0 ai 2 anni, alla fine di tale stadio il bambino sviluppa la permanenza dell’ogg.
- Stadio pre-operatorio dai 2 ai 7 anni.
- Stadio operatorio concreto dai 7 ai 11.
- Stadio operatorio formale dai 11 anni in poi (15 anni): da qui è in grado di formulare ipotesi.
Il bambino è in grado di costruire brevi enunciati costituiti da due parole a partire dai 24 mesi.
Approccio: epistemologia genetica.
Ipotesi della continuità: i bambini e i giovani non si differenziano per alcun aspetto fondamentale dagli adulti.
Accomodamento: modificazione di uno schema già esistente, in seguito alla assimilazione di un nuovo evento o oggetto.
Assimilazione: è un processo per cui ogni nuova esperienza viene incorporata in strutture cognitive preesistenti.
Invarianti funzionali: adattamento e organizzazione.
Il movimento cognitivista
Il movimento cognitivista: diversificato tra psicologia ecologica e scienza cognitiva, sviluppo storico in scienza cognitiva.
Postulato primo è: la mente è capace di rappresentazione ed elaborazione delle informazioni.
Padre è Neisser, Craick sarà il padre della scienza cognitiva.
Se ne parla solo dopo il 1967, libro di Neisser.
È una diretta filiazione del comportamentismo.
È una psicologia mentalistica.
Neisser
Neisser: l’individuo possiede nella sua struttura cognitiva degli schemi.
Getta le basi per la prospettiva ecologica.
Gibson e la prospettiva ecologica
Gibson: maggior esponente della prospettiva ecologica.
Rigetta il postulato primo: le informazioni sono già presenti nello stimulus array, stimolazione come si presenta direttamente al sogg., e da questo possono essere direttamente colte, informazioni e rappresentazioni. Queste hanno senso per l’organismo che le coglie direttamente dalla stimolazione, teoria della percezione diretta, in quanto affordances.
Prospettiva ecologica.
Scienza cognitiva
Scienza cognitiva.
La prospettiva ecologica si contrapporrà alla scienza cognitiva, che nasce nel 1977 quando Schank, Collins e Charniak fondano una nuova rivista chiamata “scienza cognitiva”.
Paradigmi che dominano gli anni 80 il campo della scienza cognitiva sono modularismo e connessionismo, nonostante si parli di scienza cognitiva, il libro apre il paragrafo con il titolo “la prospettiva ecologica: modularismo e connessionismo”.
Connessionismo > human information processing.
Craick
Craick studia il comportamento di tracking.
I suoi studi lo portano a ritenere che il soggetto umano non è in grado di operare più di una correzione ogni mezzo secondo.
Chomsky
Chomsky ipotizza l’esistenza di un dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio = LAD.
Secondo la sua prospettiva le origini del linguaggio presuppongono una predisposizione biologica.
Modello TOTE e modelli computazionali
Modello TOTE: test-operate-test-exit si deve a Miller, Galanter e Pribram.
Modelli computazionali: tipici del connessionismo.
Intelligenza
Intelligenza: 1921 Journal of Educational Psychology definizioni di intelligenza.
Thorndike: capacità di fornire risposte buone dal punto di vista della verità o dei fatti.
Terman: capacità di condurre un ragionamento astratto.
Woodrow: capacità di acquisire abilità.
Thurstone: capacità di inibire un adattamento istintivo, di ridefinire alla luce di prove ed errori sperimentato a livello immaginativo.
Teorie differenziali o psicometriche si sono sviluppate per individuare e descrivere le principali attività supposte alla base dell’intelligenza.
In queste due sono i fattori importanti: numero di fattori individuati e la disposizione geometrica dei fattori, disordinata, cubica, gerarchica, ramificata.
Tryon
Tryon: prima dimostrazione empirica dell’ereditabilità dell’intelligenza: studio sui ratti.
Galton
Galton: si concentra sulle differenze individuali, è il fondatore della psicologia differenziale.
Primo tentativo di misurare l’intelletto.
L’intelligenza viene valutata tramite la dimensione sensoriale.
L’intelligenza è una dimensione ereditaria.
Elabora una scala a 7 intervalli: da A, media, a G, genio, e X, troppa int.
Termine eugenetica: studio dell’ereditarietà umana allo scopo di migliorare la qualità della vita della popolazione.
Cattel
Cattel: si concentra sulle differenze individuali.
Misura l’intelletto attraverso test mentali basati su tempo di reazione e memoria.
Distingue tra intelligenza fluida = elaborazione delle informazioni ragionamento e memoria, pura potenza cognitiva biologica ed ereditabile apice 14 anni, declino 20.
E intelligenza cristallizzata = accumulo informazioni che si applicano per la risoluzione dei problemi, abilità ed informazioni acquisite, si sviluppa fino ai 40 anni.
Le due intelligenze coesistono in un rapporto unidirezionale = la fluida influenza la cristallizzata, non viceversa.
Binet
Binet: iniziatore del filone psicometrico.
Elabora una scala metrica per la valutazione dell’intelligenza per predire abilità ed eventuali difficoltà scolastiche.
Questa è costituita da livelli, età, e domini, aree intellettive.
Dà grande importanza alla funzione intellettuale del giudizio poiché si ripercuote nella vita quot.
1911 elabora la versione finale della sua scala, obiettivo è raggiungere un numero-qualità = resoconto del percorso del bambino.
Terman
Terman: 1916 ripropone la scala di Binet sostituendo il concetto di livello con quello di QI = rapporto tra età mentale ed età cronologica X100.
Trionfo del pragmatismo: dall’avvento di Terman proliferazione delle scale sulla valutazione dell’intelligenza.
Spearman
Spearman: fondatore dell’analisi fattoriale, a lui si deve la teoria bifattoriale dell’intelligenza.
Fonda una teoria unidimensionale sull’intelligenza: nuovi contenuti mentali derivano da 3 leggi neogenetiche, responsabili della creazione di contenuti mentali nuovi ed originali, sono:
- Apprensione = apprendere la realtà esterna e gli stati interiori di coscienza.
- Educazione di reazioni = individua le prestazioni intelligenti dei sogg.
- Educazione dei correlati = gli individui si differenziano per la capacità di creare un’idea correlativa.
Definizione di intelligenza: capacità di realizzare efficaci processi di apprensione, educazione e di relazione e di eduzioni di correlati.
1904 elabora la teoria bifattoriale: in ogni processo cognitivo sono coinvolti due fattori: G - S.
G generale, a cui affiancherà 4 fattori di gruppo = V verbale, S spaziale, N numerico, W padronanza di sé.
Fattore -G alla base di abilità specifiche.
-S specifico.
Guilford
Guilford: considera la struttura dell’intelletto come prodotto dell’interazione tra operazioni, contenuti e prodotti da cui derivano circa 120 abilità o fattori primari.
Operazioni intellettuali: riguardano la gestione e l’elaborazione di nuovi contenuti, prevedono 5 categorie:
- Cognizione.
- Memoria.
- Produzione convergente.
- Produzione divergente.
- Valutazione.
Contenuti: si riferiscono al tipo di elaborazione effettuata, abbracciano 4 categorie:
- Figurale.
- Semantica.
- Simbolica.
- Comportamentale.
Prodotti: risultato finale, si dividono in 6 categorie:
- Unità.
- Classi.
- Relazioni.
- Sistemi.
- Trasformazioni.
- Implicazioni.
>5x4x6=120.
Ha rappresentato l’intelletto utilizzando un parallelepipedo.
Vernon
Vernon: riprende il fattore G e affronta l’intelletto con un approccio gerarchico.
Teorie sistemiche dell’intelligenza: l’intelligenza non è identificabile come un unico fattore.
Gardner
Gardner: ideatore della teoria delle intelligenze multiple, partendo dagli studi sulla frenologia.
Sviluppa 2 idee fondamentali:
- Le diverse parti del cervello possono essere coinvolte in un unico compito complesso, ma non tutte sono coinvolte in egual misura in questo.
- In uno stesso individuo, è possibile riscontrare prestazioni eccezionali pur in presenza di consistenti deficit.
Criteri obiettivi di un’intelligenza sono 8, 2 i più importanti:
- 1- Potenziale isolamento di una facoltà in conseguenza ad un danno cerebrale.
- 2- Esistenza di idiots savants, prodigi, geni.
Idiots sav.: QI tra 25 e 40, deficit gravi ma hanno una struttura super sviluppata che li fa essere molto intelligenti in una abilità.
Geni e prodigi lo sono in una facoltà non in tutte.
Identifica 8 tipi di intelligenza:
- Intelligenza linguistica molte aree cerebrali implicate, emi sx e dx.
- Musicale molte aree cerebrali implicate.
- Logico matematica lobi.
- Spaziale emisfero destro.
- Corporeo cinestetica emisfero sinistro.
- Personale, si divide in interpersonale ed intrapersonale lobi frontali.
- Lobo temporale.
Propone un modello di scuola, il sistema scolastico deve essere in grado di individuare il <il profilo di intelligenza>.
Sottolinea l’importanza dei contenuti basati su vero, bello e buono.
Grazie agli studi di Gardner: Neuroimaging: PET = tomografia ad emissione di positroni e fMRI = risonanza magnetica funzionale.
Stenberg
Stenberg: a lui si deve la teoria tripolare dell’intelligenza.
Qui lui combina approccio psicometrico-quantitativo e approccio informazionale.
La teoria si articola in 3 sub teorie:
- Sub teoria componenziale.
- Sub teoria contestuale.
- Sub teoria.
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Storia della psicologia
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Fondamenti di psicologia generale – Storia della psicologia
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